Le obbligazioni nel diritto privato: riassunto, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

L'obbligazione è il rapporto giuridico per cui un soggetto, il debitore, è tenuto a eseguire una prestazione patrimoniale a favore di un altro, il creditore. Il codice civile la disciplina nel Libro IV (artt. 1173 e seguenti): fonti, adempimento, inadempimento e risarcimento, modi di estinzione e garanzia patrimoniale.

Nozione ed elementi dell'obbligazione

L'obbligazione ha tre elementi: i soggetti (creditore e debitore), la prestazione, che deve essere patrimoniale (art. 1174 c.c.), e il vincolo giuridico che obbliga il debitore e, in caso di inadempimento, lo rende responsabile.

Il diritto di credito è un diritto relativo: si può far valere solo verso il debitore, a differenza dei diritti reali (come la proprietà), che valgono verso tutti.

  • Soggetti: il creditore, titolare del diritto di credito, e il debitore; possono essere anche più di uno per parte.
  • Prestazione: dare, fare o non fare; deve essere possibile, lecita, determinata o determinabile e suscettibile di valutazione economica.
  • Interesse del creditore: può essere anche non patrimoniale (art. 1174).
  • Correttezza: debitore e creditore devono comportarsi secondo correttezza (art. 1175).

Le fonti delle obbligazioni (art. 1173 c.c.)

Secondo l'art. 1173 le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico.

FonteEsempioNorma di riferimento
ContrattoCompravendita: obbligo di pagare il prezzoArtt. 1321 ss.
Fatto illecitoDanno causato in un incidente: obbligo di risarcireArt. 2043
Altri atti o fattiPromessa al pubblico, gestione di affari altrui, pagamento dell'indebito, arricchimento senza causaArtt. 1989, 2028 ss., 2033 ss., 2041

I principali tipi di obbligazioni

Le obbligazioni si classificano in base all'oggetto e ai soggetti: pecuniarie, generiche o specifiche, alternative, divisibili o indivisibili, solidali o parziarie; esistono poi le obbligazioni naturali, non coercibili.

  • Pecuniarie: hanno per oggetto una somma di denaro; vale il principio nominalistico (art. 1277) e producono interessi (art. 1282).
  • Generiche e specifiche: riguardano cose individuate solo per genere (100 quintali di grano) o una cosa determinata (quel quadro).
  • Alternative: il debitore si libera eseguendo una delle prestazioni dedotte, ma non può costringere il creditore a riceverne una parte ciascuna (art. 1285).
  • Divisibili e indivisibili: a seconda che la prestazione possa essere eseguita per parti (artt. 1314 e 1316).
  • Solidali: più debitori obbligati per l'intero o più creditori che possono chiedere l'intero (art. 1292); tra condebitori la solidarietà si presume (art. 1294).
  • Naturali: doveri morali o sociali; chi adempie spontaneamente non può chiedere la restituzione (art. 2034).

Adempimento e inadempimento

Il debitore adempie eseguendo esattamente la prestazione con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176); se non lo fa, è tenuto al risarcimento del danno, a meno che provi che l'inadempimento deriva da causa a lui non imputabile (art. 1218).

L'adempimento

L'adempimento deve essere esatto per oggetto, tempo e luogo. Il luogo è stabilito dall'art. 1182 (per esempio, le somme di denaro si pagano di regola al domicilio del creditore); il tempo dall'art. 1183 (se non è fissato, il creditore può esigere subito). Può adempiere anche un terzo (art. 1180). Con il consenso del creditore il debitore può liberarsi con una prestazione diversa (datio in solutum, art. 1197). Chi paga ha diritto alla quietanza (art. 1199).

Inadempimento, mora e risarcimento

Il debitore che non esegue esattamente la prestazione risponde del danno (art. 1218). Il risarcimento comprende la perdita subita e il mancato guadagno (art. 1223) ed è limitato al danno prevedibile al momento in cui è sorta l'obbligazione, salvo dolo (art. 1225); se il creditore ha concorso a causare il danno, il risarcimento si riduce (art. 1227). Il ritardo qualificato è la mora: di regola il debitore è costituito in mora con intimazione scritta (art. 1219) e da quel momento non è liberato dall'impossibilità sopravvenuta per causa a lui non imputabile, salvo che provi che l'oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore (art. 1221). Esiste anche la mora del creditore, che rifiuta senza motivo legittimo il pagamento offerto (art. 1206).

I modi di estinzione diversi dall'adempimento

Oltre all'adempimento, l'obbligazione si estingue per novazione, remissione, compensazione, confusione e impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore (artt. 1230-1259 c.c.).

ModoChe cosa succedeArticolo
NovazioneUna nuova obbligazione sostituisce la precedenteArt. 1230
RemissioneIl creditore rinuncia al creditoArt. 1236
CompensazioneDue debiti reciproci si estinguono per le quantità corrispondentiArt. 1241
ConfusioneCreditore e debitore diventano la stessa personaArt. 1253
Impossibilità sopravvenutaLa prestazione diventa impossibile per causa non imputabileArt. 1256

La garanzia patrimoniale

Il debitore risponde dell'adempimento con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740); i creditori hanno uguale diritto di essere soddisfatti, salve le cause di prelazione (art. 2741).

Per proteggere questa garanzia il creditore dispone di mezzi di conservazione: l'azione surrogatoria (art. 2900), con cui esercita i diritti che il debitore trascura; l'azione revocatoria (art. 2901), per rendere inefficaci gli atti con cui il debitore sottrae beni ai creditori; il sequestro conservativo (art. 2905). Le cause di prelazione sono i privilegi, il pegno e l'ipoteca. Il diritto di credito, se non esercitato, si prescrive di regola in dieci anni (art. 2946).

Il cambiamento dei soggetti

Il creditore o il debitore possono cambiare senza che l'obbligazione si estingua: il codice disciplina la cessione del credito dal lato attivo e delegazione, espromissione e accollo dal lato passivo.

  • Cessione del credito (art. 1260): il creditore trasferisce il credito a un terzo anche senza il consenso del debitore, salvo che il credito sia strettamente personale o la cessione sia vietata.
  • Delegazione (artt. 1268-1269): il debitore assegna al creditore un nuovo debitore che si obbliga verso di lui, oppure delega un terzo a pagare; il debitore originario non è liberato se il creditore non lo dichiara espressamente.
  • Espromissione (art. 1272): un terzo, senza delega del debitore, assume verso il creditore il debito altrui ed è obbligato in solido con il debitore originario, salvo liberazione espressa.
  • Accollo (art. 1273): debitore e terzo si accordano perché il terzo si assuma il debito; il creditore può aderire.

Schema riassuntivo

Schema delle obbligazioni

Obbligazioni (Libro IV c.c., artt. 1173 ss.)

Elementi

Soggetti: creditore e debitore

Prestazione patrimoniale: dare, fare, non fare (art. 1174)

Correttezza (art. 1175)

Fonti (art. 1173)

Contratto

Fatto illecito (art. 2043)

Altri atti o fatti idonei

Adempimento

Diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176)

Luogo e tempo (artt. 1182-1183)

Adempimento del terzo, datio in solutum

Inadempimento

Responsabilità (art. 1218)

Danno emergente e lucro cessante (art. 1223)

Mora del debitore (art. 1219) e del creditore (art. 1206)

Estinzione

Novazione, remissione, compensazione, confusione

Impossibilità sopravvenuta (art. 1256)

Garanzia (art. 2740)

Tutti i beni presenti e futuri

Surrogatoria, revocatoria, sequestro conservativo

Domande da interrogazione

  1. Che cos'è un'obbligazione? Risposta: il rapporto per cui il debitore deve una prestazione patrimoniale al creditore.
  2. Quali sono le fonti delle obbligazioni? Risposta: contratto, fatto illecito e ogni altro atto o fatto idoneo (art. 1173).
  3. Quali requisiti deve avere la prestazione? Risposta: possibile, lecita, determinata o determinabile (art. 1346) e suscettibile di valutazione economica (art. 1174).
  4. Quale diligenza è richiesta al debitore? Risposta: quella del buon padre di famiglia, o professionale per le attività professionali (art. 1176).
  5. Quando il debitore non risponde dell'inadempimento? Risposta: se prova l'impossibilità derivante da causa a lui non imputabile (art. 1218).
  6. Che cosa comprende il risarcimento? Risposta: danno emergente e lucro cessante, conseguenza immediata e diretta (art. 1223).
  7. Come si costituisce in mora il debitore? Risposta: di regola con intimazione scritta; in alcuni casi la mora è automatica (art. 1219).
  8. Quali sono i modi di estinzione diversi dall'adempimento? Risposta: novazione, remissione, compensazione, confusione, impossibilità sopravvenuta.
  9. Che cos'è un'obbligazione naturale? Risposta: un dovere morale o sociale non coercibile; il pagamento spontaneo non si può ripetere (art. 2034).
  10. Che cosa dice l'art. 2740? Risposta: il debitore risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri.

Versione semplice (DSA)

Le obbligazioni in poche frasi

  • Un'obbligazione è un legame tra due persone.
  • Il debitore deve fare qualcosa per il creditore.
  • Può dare (soldi, una cosa), fare (un lavoro) o non fare.
  • La prestazione deve avere un valore economico.
  • Le obbligazioni nascono da contratti, da danni causati agli altri o da altri fatti previsti dalla legge.
  • Il debitore deve essere diligente.
  • Se non adempie, deve risarcire il danno.
  • Il debitore risponde con tutti i suoi beni.

Articoli da ricordare

  • Art. 1173: fonti.
  • Art. 1174: prestazione patrimoniale.
  • Art. 1176: diligenza.
  • Art. 1218: responsabilità del debitore.
  • Art. 2740: garanzia patrimoniale.
Fai il quiz completo

Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Quali sono le fonti delle obbligazioni secondo l'art. 1173 c.c.?

  2. Domanda 2 di 10

    Che cosa richiede l'art. 1174 c.c. per la prestazione?

  3. Domanda 3 di 10

    Quale diligenza deve usare il debitore nell'adempiere (art. 1176 c.c.)?

  4. Domanda 4 di 10

    Quando il debitore non risponde dell'inadempimento (art. 1218 c.c.)?

  5. Domanda 5 di 10

    Quali voci comprende il risarcimento del danno (art. 1223 c.c.)?

  6. Domanda 6 di 10

    Come si costituisce in mora il debitore, di regola (art. 1219 c.c.)?

  7. Domanda 7 di 10

    Quale di questi NON è un modo di estinzione dell'obbligazione diverso dall'adempimento?

  8. Domanda 8 di 10

    Che cos'è un'obbligazione naturale (art. 2034 c.c.)?

  9. Domanda 9 di 10

    Che cosa significa che un'obbligazione è solidale passiva?

  10. Domanda 10 di 10

    Con quali beni risponde il debitore delle sue obbligazioni (art. 2740 c.c.)?

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Domande frequenti

Le obbligazioni si studiano in diritto privato o in diritto civile?

Sono la stessa materia vista da due nomi: il diritto civile è il nucleo del diritto privato. Le obbligazioni sono uno dei blocchi centrali dell'esame di Istituzioni di diritto privato.

Qual è la differenza tra obbligazione e contratto?

Il contratto è una delle fonti delle obbligazioni: è l'accordo che le fa nascere. L'obbligazione è il rapporto che ne deriva, e può nascere anche da fatti diversi, come un illecito.

Questo riassunto sostituisce il manuale?

No: è una sintesi per il ripasso basata sul testo del codice civile. Per l'esame segui il manuale indicato dal tuo docente, oppure carica le tue dispense e crea un quiz su quelle.

Fonti

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