Promessi Sposi, capitolo 13: riassunto semplice, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Nel capitolo 13 dei Promessi Sposi la folla assedia la casa del vicario di provvisione e vuole ucciderlo. Renzo si oppone e viene preso per una spia; poi arriva il gran cancelliere Ferrer, che con l'aiuto di Renzo porta via il vicario fingendo di arrestarlo.

Riassunto del capitolo 13

La folla assedia la casa del vicario per ucciderlo; Renzo protesta e rischia il linciaggio. L'arrivo di Ferrer, amato dal popolo, fa prevalere i moderati: Renzo gli apre la strada e il vicario è portato in salvo al castello.

L'assedio alla casa del vicario

Il vicario di provvisione sta digerendo a fatica un pranzo senza appetito quando qualcuno lo avverte che la folla arriva. I servitori fanno appena in tempo a sbarrare la porta. Fuori si grida: «Il vicario! Il tiranno! L'affamatore! Lo vogliamo! vivo o morto!». Lui corre di stanza in stanza, sale in soffitta, vede la strada piena di furiosi e si nasconde nel posto più riposto della casa. Forse, rannicchiato, si turava le orecchie o tendeva le braccia come per tenere ferma la porta; ma che cosa facesse davvero, osserva il narratore con ironia, non si può sapere: era solo, e la storia è costretta a indovinare. «Fortuna che c'è avvezza».

La folla lavora alla porta con sassi, pali, martelli, perfino con le unghie. I soldati mandati dal castello si fermano lontano: l'ufficiale non sa che fare, sparare gli pare crudele e rischioso, e la sua esitazione viene presa per paura.

Renzo accusato di essere una spia

Questa volta Renzo è in prima fila di sua volontà: sul saccheggio non sa che pensare, ma l'idea di uccidere un uomo gli fa orrore, e vuole aiutare quelli che cercano di salvare il vicario. Quando un vecchio dall'aria diabolica agita un martello, una corda e quattro chiodi per inchiodare il vicario alla porta, Renzo sbotta: «Vogliam noi rubare il mestiere al boia?». Qualcuno lo sente e urla che è un servitore del vicario travestito da contadino, una spia. Renzo si fa piccolo piccolo; lo salva la confusione creata da una lunga scala portata a spalla per entrare da una finestra.

Arriva Ferrer

D'improvviso corre un nome: «Ferrer! Ferrer!». Il gran cancelliere arriva in carrozza, senza guardie, per rimediare a una rivolta di cui si sente in parte responsabile. Qui Manzoni si ferma a spiegare come funziona una folla: da una parte i violenti, dall'altra chi ha orrore del sangue, e in mezzo una massa mobile che grida «viva» o «moia» secondo il vento. L'arrivo di Ferrer, amato per il suo pane a buon mercato e per la promessa di mettere il vicario in prigione, dà la vittoria ai moderati.

Renzo ricorda il «vidit Ferrer» che l'Azzecca-garbugli gli aveva mostrato in fondo alla grida, sente che è un galantuomo e si fa largo fino alla carrozza. Ferrer sorride, manda baci, promette «pane, abbondanza», ma alla parola castigo aggiunge sottovoce «si es culpable», e al cocchiere Pedro dice «adelante, con juicio». Renzo lavora per lui meglio di un segretario e crede quasi di esserne diventato amico.

Il vicario in salvo

Davanti alla casa Ferrer scende gridando «pane e giustizia» ed entra per la porta semisfondata, rischiando di lasciarci la toga. Il vicario, bianco come un panno lavato, esce attaccato alla sua toga «come un bambino alla sottana della mamma» e si rannicchia nella carrozza. Ferrer parla alla folla per tutta la strada, mescolando promesse in italiano e parole spagnole sussurrate al vicario. Passati i soldati, a cui dice un ironico «beso a usted las manos», la carrozza corre al castello. Il vicario, salvo, giura che lascerà la carica e andrà a vivere in una grotta.

Personaggi del capitolo 13

Nel capitolo 13 Renzo si trova tra due figure del potere: il vicario, vittima della folla, e Ferrer, il cancelliere popolare che lo salva recitando una parte davanti al popolo.

PersonaggioChi èRuolo nel capitolo
Il vicario di provvisioneMagistrato dell'annonaAssediato in casa, salvato da Ferrer
Antonio FerrerGran cancelliereCalma la folla e porta via il vicario
PedroIl cocchiere di FerrerGuida la carrozza tra la folla
Il vecchio con il martelloUn rivoltoso feroceVuole inchiodare il vicario alla porta
L'ufficiale spagnoloComandante dei soldati del castelloResta fermo, incerto sul da farsi
RenzoIl promesso sposoSi oppone all'omicidio e aiuta Ferrer

Temi del capitolo 13

Il capitolo 13 è una riflessione sulla folla e sul potere: la massa cambia idea in un momento, e chi governa sa manipolarla con le parole e con i gesti, come fa Ferrer.

  • La psicologia della folla: violenti, moderati e una massa che segue chi grida più forte.
  • Il teatro del potere: Ferrer promette castighi in italiano e rassicura il vicario in spagnolo.
  • La coscienza di Renzo: anche nel tumulto rifiuta l'omicidio, per ragioni morali e religiose.
  • L'ingenuità di Renzo: si crede amico del cancelliere, senza capire la sua recita.

Lo spagnolo di Ferrer: che cosa significa

Le frasi spagnole di Ferrer rivelano il suo vero pensiero: davanti alla folla promette giustizia, ma a bassa voce protegge il vicario. Il contrasto tra le due lingue è una delle trovate più comiche del romanzo.

FraseSignificatoChe cosa rivela
«Si es culpable»Se è colpevoleIl castigo promesso è solo apparente
«Adelante, Pedro, con juicio»Avanti, Pedro, con giudizioPrudenza e fretta di uscire dalla folla
«Por mi vida, que de gente!»Per la mia vita, quanta gente!La fatica e lo spavento del vecchio
«Beso a usted las manos»Le bacio le maniIronia verso i soldati rimasti fermi

Schema riassuntivo

Schema del capitolo 13

Promessi Sposi, capitolo 13: il vicario e Ferrer

L'assedio

Il vicario si nasconde in casa

I soldati restano fermi

Il vecchio con martello, corda e chiodi

Renzo in pericolo

«Vogliam noi rubare il mestiere al boia?»

Accusato di essere una spia

Salvato dalla confusione della scala

Ferrer

La folla divisa tra violenti e moderati

Renzo aiuta la carrozza

«Si es culpable»: il vicario portato al castello

Domande da interrogazione

  1. Che cosa vuole fare la folla al vicario? Risposta: ucciderlo, perché lo considera l'affamatore del popolo.
  2. Perché i soldati non intervengono? Risposta: l'ufficiale teme di peggiorare la situazione e non ha ordini precisi.
  3. Qual è la posizione di Renzo nel tumulto? Risposta: non sa giudicare il saccheggio, ma l'omicidio gli fa orrore.
  4. Che cosa dice Renzo al vecchio con il martello? Risposta: «Vogliam noi rubare il mestiere al boia?».
  5. Come si salva Renzo dall'accusa di essere una spia? Risposta: approfitta della confusione creata da una lunga scala.
  6. Come descrive Manzoni la folla? Risposta: violenti, moderati e una massa incerta che segue il vento.
  7. Perché il popolo ama Ferrer? Risposta: per il prezzo basso del pane e perché promette di punire il vicario.
  8. Che cosa significa «si es culpable»? Risposta: «se è colpevole»: Ferrer promette un castigo che non vuole dare.
  9. Come aiuta Renzo il gran cancelliere? Risposta: si fa largo e aiuta a liberare la strada alla carrozza.
  10. Dove finisce il vicario? Risposta: al castello, al sicuro, e dice che si ritirerà in una grotta.

Versione semplice (DSA)

Il capitolo 13 in poche frasi

  • La folla circonda la casa del vicario di provvisione.
  • Vuole ucciderlo perché lo crede colpevole della fame.
  • Il vicario si nasconde, pieno di paura.
  • Renzo non vuole un omicidio e lo dice ad alta voce.
  • Qualcuno lo accusa di essere una spia.
  • Renzo riesce a scappare nella confusione.
  • Arriva in carrozza il gran cancelliere Ferrer.
  • La gente lo ama e lo lascia passare.
  • Renzo lo aiuta a farsi strada tra la folla.
  • Ferrer porta il vicario al sicuro nel castello.
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Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Che cosa sta facendo il vicario quando arriva la folla?

  2. Domanda 2 di 10

    Perché Renzo si spinge fino alla porta del vicario?

  3. Domanda 3 di 10

    Che cosa agita in aria il vecchio «mal vissuto»?

  4. Domanda 4 di 10

    Di che cosa viene accusato Renzo quando protesta?

  5. Domanda 5 di 10

    Che cosa salva Renzo dalla folla che lo accusa?

  6. Domanda 6 di 10

    Perché i soldati del castello non intervengono?

  7. Domanda 7 di 10

    Perché la folla accoglie bene Ferrer?

  8. Domanda 8 di 10

    Che cosa aggiunge Ferrer sottovoce quando promette il castigo?

  9. Domanda 9 di 10

    Come si comporta Renzo con la carrozza di Ferrer?

  10. Domanda 10 di 10

    Dove porta Ferrer il vicario?

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Domande frequenti

Perché si dice «adelante, Pedro, con juicio»?

È la frase che Ferrer ripete al suo cocchiere nel capitolo 13: «avanti, ma con giudizio». Oggi si usa per consigliare di procedere senza fretta e con prudenza.

Ferrer è un personaggio positivo?

Non del tutto: salva una vita, ma con una recita. Promette al popolo ciò che non intende fare e pensa soprattutto al giudizio dei suoi superiori. Manzoni lo tratta con ironia, non con ammirazione.

Che cosa fa Renzo dopo il salvataggio del vicario?

Nel capitolo 14 si ferma a parlare con la folla, fa un discorso sulle gride e sui prepotenti e finisce in un'osteria, dove beve troppo e si confida con uno sconosciuto che è in realtà un birro.

Fonti

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