Promessi Sposi, capitolo 8: riassunto semplice, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Nel capitolo 8 dei Promessi Sposi, la «notte degli imbrogli», il matrimonio a sorpresa in casa di don Abbondio fallisce e, nello stesso momento, il tentativo dei bravi di rapire Lucia va a vuoto. Avvisati da fra Cristoforo, Renzo, Lucia e Agnese lasciano il paese attraversando il lago, e il capitolo si chiude con l'«Addio, monti».

Riassunto del capitolo 8

Tonio e Gervaso entrano dal curato con una scusa, Renzo e Lucia li seguono ma il curato blocca la formula; la campana a martello mette in fuga i bravi del Griso e i fuggiaschi, guidati da Menico, raggiungono fra Cristoforo.

«Carneade! Chi era costui?»

Il capitolo si apre con don Abbondio che, ancora convalescente dalla paura, legge un panegirico di san Carlo e si chiede chi fosse Carneade. Perpetua annuncia Tonio, venuto a quell'ora tarda a saldare un debito di venticinque berlinghe per riavere la collana della moglie, lasciata in pegno. Con lui c'è il fratello Gervaso: sono i due testimoni del piano di Agnese.

Il matrimonio a sorpresa

Fuori, Agnese trascina Perpetua in una stradina parlandole dei suoi matrimoni andati a monte. Renzo e Lucia salgono le scale in silenzio. Mentre il curato scrive la ricevuta, Tonio e Gervaso gli coprono la vista della porta; poi si scostano «come al dividersi d'una scena» e compaiono i due promessi. Renzo dice: «signor curato, in presenza di questi testimoni, quest'è mia moglie». Lucia arriva appena a «e questo...»: don Abbondio le getta in testa il tappeto del tavolino, rovescia la lucerna, si chiude in una stanza interna e grida aiuto dalla finestra.

Il narratore commenta con ironia: Renzo, che assedia un uomo in casa sua, sembra l'oppressore, ma è l'oppresso; il curato, che pare una vittima, sta commettendo un sopruso.

La campana a martello e il fallito rapimento

Il sagrestano Ambrogio si sveglia e suona la campana a martello. Intanto il Griso, travestito da pellegrino, è entrato con i suoi bravi nella casa di Agnese per rapire Lucia, ma la trova vuota. Arriva Menico, mandato da fra Cristoforo ad avvertire le donne: i bravi lo afferrano, ma al primo tocco di campana si credono scoperti e scappano. Il paese si riempie di gente, il console prova a organizzarsi, ma alla fine tutti tornano a casa; il mattino dopo due bravi minacciano il console perché non dica niente al podestà.

Il convento di Pescarenico

Menico ritrova i fuggiaschi e li porta al convento di Pescarenico. Fra Cristoforo li aspetta in chiesa e zittisce i dubbi del sagrestano fra Fazio con un «Omnia munda mundis». Dà alle donne una lettera per il convento dei cappuccini di Monza e a Renzo una per il padre Bonaventura da Lodi a Milano. Poi prega con loro, anche per don Rodrigo, e li saluta: «il cuor mi dice che ci rivedremo presto».

La traversata e l'Addio monti

Sulla riva, vicino allo sbocco del Bione, una barca li aspetta (parola d'ordine: «san Francesco»). Il lago è immobile sotto la luna; Lucia vede il palazzotto di don Rodrigo, poi la sua casa e il fico del cortile, e piange in silenzio. Il capitolo si chiude con l'«Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo», in cui il narratore dà voce al dolore di chi lascia i propri luoghi senza averlo scelto.

Personaggi e luoghi del capitolo 8

Il capitolo muove quasi tutti i personaggi della prima parte: i promessi sposi e Agnese, don Abbondio e Perpetua, i testimoni, il Griso con i bravi, Menico, Ambrogio, fra Cristoforo e fra Fazio.

LuogoChi c'èCosa succede
Casa di don AbbondioCurato, Tonio, Gervaso, Renzo, LuciaMatrimonio a sorpresa fallito
Stradina vicinaAgnese e PerpetuaAgnese distrae la serva
Casa di AgneseIl Griso, i bravi, MenicoTentato rapimento, trovano la casa vuota
CampanileAmbrogioCampana a martello
Convento di PescarenicoFra Cristoforo, fra FazioLettere, preghiera, partenza
LagoI fuggiaschi, il barcaioloTraversata e Addio monti

Temi e significato del capitolo 8

Il capitolo mette in scena l'inganno reciproco, il caso che salva i protagonisti, la protezione di fra Cristoforo e il dolore dello sradicamento, che l'Addio monti trasforma in pagina lirica.

  • Inganni incrociati: tutti fingono qualcosa, e il narratore lo sottolinea con ironia.
  • Il caso e la Provvidenza: la campana suonata per salvare il curato salva anche Lucia.
  • Il perdono: fra Cristoforo prega per don Rodrigo, anticipando il finale nel lazzaretto.
  • Lo sradicamento: l'Addio monti oppone chi parte sperando di tornare ricco a chi, come Lucia, è costretta ad andarsene.

Una struttura a scene parallele

Manzoni racconta due azioni contemporanee (in casa del curato e in casa di Agnese) e poi le fa convergere con il suono della campana, una tecnica quasi teatrale.

Il narratore lascia la scena del curato proprio quando la campana comincia a suonare e torna indietro per raccontare cosa facevano nel frattempo i bravi, poi Agnese e Perpetua. È un montaggio alternato: aumenta la tensione e mostra che il fallimento dei due piani, il matrimonio e il rapimento, nasce dallo stesso episodio.

L'Addio monti spiegato

L'Addio monti mette a confronto chi lascia il paese per scelta, sperando di tornare ricco, e chi, come Lucia, è costretta a partire e perde tutto ciò che aveva immaginato per il suo futuro.

La prima parte descrive i monti, i torrenti e i villaggi come volti e voci familiari. Poi il narratore segue l'emigrante che parte per fare fortuna: in pianura e in città si sente soffocare e sogna di tornare. Infine c'è chi non aveva mai desiderato andarsene: la casa, la chiesa e il matrimonio sognati diventano un addio. Il brano si chiude con la fiducia che Dio «non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande».

Schema riassuntivo

Schema del capitolo 8

Promessi Sposi, capitolo 8: la notte degli imbrogli

In casa del curato

Carneade, visita di Tonio e Gervaso

Formula di Renzo, Lucia interrotta dal tappeto

Grida d'aiuto, campana a martello di Ambrogio

In casa di Agnese

Il Griso travestito da pellegrino: casa vuota

Menico catturato, poi liberato dalla campana

Fuga dei bravi

Al convento di Pescarenico

«Omnia munda mundis» a fra Fazio

Donne a Monza, Renzo a Milano (padre Bonaventura)

Preghiera per don Rodrigo

Sul lago

Traversata notturna e «Addio, monti»

Domande da interrogazione

  1. Che cosa legge don Abbondio all'inizio del capitolo? Risposta: un panegirico di san Carlo, dove incontra il nome Carneade.
  2. Qual è la scusa di Tonio? Risposta: pagare un debito e riavere la collana della moglie Tecla.
  3. Chi sono i testimoni del matrimonio a sorpresa? Risposta: Tonio e suo fratello Gervaso.
  4. Come fa don Abbondio a impedire le nozze? Risposta: getta il tappeto sulla testa di Lucia prima che finisca la formula.
  5. Chi suona la campana a martello? Risposta: il sagrestano Ambrogio.
  6. Che cosa trovano i bravi in casa di Agnese? Risposta: la casa vuota; catturano Menico, ma la campana li fa fuggire.
  7. Chi è Menico e chi lo manda? Risposta: un ragazzino mandato da fra Cristoforo ad avvisare le donne.
  8. Dove vanno Lucia e Agnese, e dove va Renzo? Risposta: le donne al convento di Monza, Renzo a Milano dal padre Bonaventura da Lodi.
  9. Che cosa dimostra la preghiera di fra Cristoforo? Risposta: il perdono del nemico: prega anche per don Rodrigo.
  10. Che cos'è l'Addio monti? Risposta: il brano lirico finale in cui il narratore esprime il dolore di Lucia che lascia il suo paese.

Versione semplice (DSA)

Il capitolo 8 in poche frasi

  • È notte. Renzo e Lucia provano a sposarsi di sorpresa.
  • Tonio e Gervaso fanno da testimoni.
  • Agnese distrae Perpetua con le chiacchiere.
  • Don Abbondio copre Lucia con un tappeto e grida aiuto.
  • Il sagrestano suona la campana.
  • Nello stesso momento i bravi entrano in casa di Lucia per rapirla.
  • La casa è vuota. Sentono la campana e scappano.
  • Menico porta Renzo, Lucia e Agnese da fra Cristoforo.
  • Il frate li manda via: le donne a Monza, Renzo a Milano.
  • Attraversano il lago in barca. Lucia saluta i suoi monti e piange.
Fai il quiz completo

Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Che cosa sta leggendo don Abbondio all'inizio del capitolo 8?

  2. Domanda 2 di 10

    Con quale scusa Tonio entra in casa di don Abbondio?

  3. Domanda 3 di 10

    Chi distrae Perpetua mentre Renzo e Lucia salgono le scale?

  4. Domanda 4 di 10

    Perché il matrimonio a sorpresa fallisce?

  5. Domanda 5 di 10

    Che cosa fa il sagrestano Ambrogio sentendo le grida del curato?

  6. Domanda 6 di 10

    Dove si trovano intanto i bravi guidati dal Griso?

  7. Domanda 7 di 10

    Chi è Menico?

  8. Domanda 8 di 10

    Quale espressione usa il narratore per definire quella notte?

  9. Domanda 9 di 10

    Dove manda fra Cristoforo Renzo?

  10. Domanda 10 di 10

    Con quale famoso brano si chiude il capitolo?

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Domande frequenti

Perché si chiama «notte degli imbrogli»?

Perché in una sola notte si incrociano due inganni: il matrimonio a sorpresa organizzato da Agnese e il rapimento di Lucia ordinato da don Rodrigo. Nessuno dei due riesce.

L'Addio monti è nel capitolo 8 o nel capitolo 9?

Nel capitolo 8: è la sua chiusura. Il capitolo 9 comincia con la barca che tocca l'altra riva e con l'arrivo a Monza.

Il matrimonio a sorpresa sarebbe stato valido?

All'epoca sì: una dichiarazione degli sposi davanti al parroco e a due testimoni bastava. Per questo don Abbondio fa di tutto per impedire a Lucia di finire la frase.

Fonti

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