La Prima guerra mondiale: riassunto semplice, schema e quiz
Aggiornato il · Scritto da Revizly
La Prima guerra mondiale (1914-1918) contrappone gli Imperi centrali, Germania e Austria-Ungheria, all'Intesa di Francia, Regno Unito e Russia, a cui si uniscono l'Italia nel 1915 e gli Stati Uniti nel 1917. Scoppiata dopo l'attentato di Sarajevo, diventa una guerra di trincea con milioni di morti e si chiude con la sconfitta degli Imperi centrali e i trattati di pace del 1919-1920.
Le cause della Prima guerra mondiale
Le cause profonde sono i nazionalismi, la rivalità economica e coloniale tra le potenze, la corsa agli armamenti e le alleanze contrapposte; la causa immediata è l'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914.
- Nazionalismi: la Francia vuole riprendersi l'Alsazia-Lorena, i popoli slavi dei Balcani vogliono l'indipendenza.
- Imperialismo: Germania e Regno Unito si contendono mercati, colonie e dominio dei mari.
- Alleanze: Triplice alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) contro Triplice intesa (Francia, Russia, Regno Unito).
- Balcani: l'Austria-Ungheria teme la Serbia, protetta dalla Russia.
- Causa scatenante: l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip.
Le fasi della guerra dal 1914 al 1918
La guerra passa da un attacco lampo fallito (1914) a una lunga guerra di posizione (1915-1916), alla svolta del 1917 con l'ingresso degli Stati Uniti e l'uscita della Russia, fino alle offensive finali del 1918.
1914: dalla guerra lampo alla trincea
Un mese dopo Sarajevo l'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia (28 luglio); in pochi giorni le alleanze trascinano Russia, Germania e Francia. La Germania invade il Belgio per colpire la Francia e il Regno Unito entra in guerra. A settembre i franco-inglesi fermano i tedeschi sulla Marna; a est i tedeschi battono i russi a Tannenberg. I fronti si bloccano: comincia la guerra di trincea.
1915-1916: logoramento e ingresso dell'Italia
Nel 1915 i tedeschi usano per la prima volta su larga scala i gas asfissianti, a Ypres; gli Alleati tentano senza successo di colpire l'Impero ottomano con lo sbarco di Gallipoli. L'Italia firma il Patto di Londra e il 24 maggio entra in guerra contro l'Austria-Ungheria. Sul fronte dell'Isonzo Cadorna lancia offensive sanguinose e quasi inutili. Il 1916 è l'anno delle grandi battaglie di logoramento, Verdun e la Somme, e della Strafexpedition austriaca in Trentino; ad agosto gli italiani conquistano Gorizia.
1917: l'anno della svolta
La guerra sottomarina tedesca spinge gli Stati Uniti a entrare in guerra (aprile). In Russia la rivoluzione di febbraio e poi quella d'ottobre portano i bolscevichi al potere e all'uscita dal conflitto (pace di Brest-Litovsk, marzo 1918). In Italia il 24 ottobre gli austro-tedeschi sfondano a Caporetto: l'esercito si ritira sul Piave, dove resiste sotto il comando di Diaz. Papa Benedetto XV chiama la guerra «inutile strage».
1918: le offensive finali
Le ultime offensive tedesche a ovest falliscono; con l'arrivo degli americani gli Alleati contrattaccano. Gli italiani resistono sul Piave a giugno e a fine ottobre sfondano a Vittorio Veneto: l'armistizio di Villa Giusti entra in vigore il 4 novembre. In Germania, in piena rivolta interna, il kaiser Guglielmo II abdica il 9 novembre e viene proclamata la repubblica; l'11 novembre il nuovo governo firma l'armistizio. Con la fine della guerra crollano quattro imperi: tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano.
L'Italia nella Grande guerra
L'Italia resta neutrale nel 1914, si divide tra neutralisti e interventisti, entra in guerra con l'Intesa nel 1915 per ottenere Trento e Trieste, subisce Caporetto e vince a Vittorio Veneto, al prezzo di circa 650.000 soldati morti.
| Neutralisti | Interventisti |
|---|---|
| Giolitti e i liberali giolittiani | Nazionalisti (D'Annunzio) |
| Partito socialista | Irredentisti (Battisti) |
| Gran parte dei cattolici | Interventisti democratici (Salvemini) |
| Ex socialisti come Mussolini, espulso dal PSI |
I trattati di pace e le conseguenze
La conferenza di Parigi (1919-1920) ridisegna l'Europa: la Germania è punita a Versailles, gli imperi austro-ungarico, russo e ottomano crollano, nascono nuovi Stati e la Società delle Nazioni.
- Trattato di Versailles (28 giugno 1919): colpa della guerra alla Germania, riparazioni, perdita di Alsazia-Lorena e colonie, esercito ridotto.
- Altri trattati: Saint-Germain con l'Austria, Trianon con l'Ungheria, Neuilly con la Bulgaria, Sèvres con l'Impero ottomano.
- Nuovi Stati: Polonia, Cecoslovacchia, Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, Austria e Ungheria separate.
- Società delle Nazioni, voluta da Wilson, ma senza gli Stati Uniti.
- In Italia: la «vittoria mutilata», l'impresa di Fiume di D'Annunzio e la crisi del dopoguerra che apre la strada al fascismo.
- Circa 10 milioni di soldati morti, milioni di feriti e invalidi, e l'epidemia di influenza «spagnola» del 1918-1919.
La vita in trincea e il fronte interno
La Prima guerra mondiale è una guerra di massa: milioni di soldati vivono per mesi in trincea tra fango, freddo e paura, mentre a casa l'intera economia e la società vengono mobilitate per il conflitto.
Le trincee sono fossati scavati nel terreno, protetti da sacchi di sabbia e reticolati di filo spinato. Tra le due linee nemiche c'è la «terra di nessuno». I soldati convivono con topi, pidocchi e malattie; gli assalti all'arma bianca contro le mitragliatrici provocano migliaia di morti in poche ore. Molti tornano con traumi psichici gravi, allora chiamati «nevrosi di guerra». Nell'esercito italiano la disciplina di Cadorna è durissima, con fucilazioni e decimazioni.
Nel frattempo il «fronte interno» lavora per la guerra: le fabbriche producono armi e munizioni, le donne sostituiscono gli uomini in molti lavori, lo Stato controlla l'economia, finanzia la guerra con prestiti e usa propaganda e censura per mantenere il consenso. Nasce così una mobilitazione totale, che lascerà segni profondi nella società del dopoguerra.
Schema riassuntivo
Schema della Prima guerra mondiale
Prima guerra mondiale (1914-1918)
Cause
Nazionalismi e imperialismo
Alleanze contrapposte
Sarajevo, 28 giugno 1914
Schieramenti
Intesa: Francia, Regno Unito, Russia (+ Italia 1915, USA 1917)
Imperi centrali: Germania, Austria-Ungheria (+ Impero ottomano, Bulgaria)
Fasi
1914: Marna, inizio della trincea
1915-16: Isonzo, Verdun, Somme
1917: USA in guerra, Russia fuori, Caporetto
1918: Piave, Vittorio Veneto, armistizi
Conseguenze
Versailles e crollo degli imperi
Società delle Nazioni
Italia: vittoria mutilata, crisi, fascismo
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause della Prima guerra mondiale? Risposta: nazionalismi, imperialismo, corsa agli armamenti e alleanze; causa immediata, l'attentato di Sarajevo.
- Quali erano gli schieramenti? Risposta: l'Intesa (Francia, Regno Unito, Russia, poi Italia e USA) contro gli Imperi centrali (Germania, Austria-Ungheria).
- Perché la guerra diventa di trincea? Risposta: dopo la Marna nessuno schieramento riesce a sfondare.
- Perché l'Italia entra in guerra nel 1915? Risposta: per ottenere le terre irredente promesse dal Patto di Londra.
- Chi erano neutralisti e interventisti? Risposta: neutralisti giolittiani, socialisti e cattolici; interventisti nazionalisti, irredentisti, democratici e Mussolini.
- Che cosa accade nel 1917? Risposta: entrano gli USA, esce la Russia e l'Italia subisce Caporetto.
- Come finisce la guerra sul fronte italiano? Risposta: con Vittorio Veneto e l'armistizio in vigore dal 4 novembre 1918.
- Che cosa stabilisce il trattato di Versailles? Risposta: colpa, riparazioni, perdite territoriali e disarmo per la Germania.
- Che cos'è la vittoria mutilata? Risposta: la delusione italiana per non aver ottenuto Fiume e la Dalmazia.
- Quali sono le conseguenze principali? Risposta: crollo di quattro imperi, nuovi Stati, Società delle Nazioni, crisi del dopoguerra.
Versione semplice (DSA)
La Prima guerra mondiale in poche frasi
- Nel 1914 viene ucciso l'erede al trono d'Austria a Sarajevo.
- Comincia una guerra tra due gruppi di Stati.
- Da una parte Germania e Austria. Dall'altra Francia, Inghilterra e Russia.
- I soldati combattono per anni nelle trincee.
- Nel 1915 entra in guerra anche l'Italia, contro l'Austria.
- Nel 1917 l'Italia perde a Caporetto. Entrano in guerra gli Stati Uniti.
- Nel 1918 l'Italia vince a Vittorio Veneto.
- La guerra finisce a novembre 1918. Muoiono milioni di persone.
Date da ricordare
- 28 giugno 1914: Sarajevo.
- 24 maggio 1915: l'Italia in guerra.
- 24 ottobre 1917: Caporetto.
- 4 novembre 1918: fine della guerra per l'Italia.
- 11 novembre 1918: armistizio con la Germania.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Quale evento fa scoppiare la Prima guerra mondiale?
Domanda 2 di 10
Quali potenze formavano la Triplice intesa?
Domanda 3 di 10
Perché la guerra sul fronte occidentale diventa una guerra di trincea?
Domanda 4 di 10
Quando entra in guerra l'Italia?
Domanda 5 di 10
Che cosa prometteva all'Italia il Patto di Londra (1915)?
Domanda 6 di 10
Chi si oppone all'intervento dell'Italia nel 1914-1915?
Domanda 7 di 10
Quale disfatta subisce l'esercito italiano nell'ottobre 1917?
Domanda 8 di 10
Quali due eventi del 1917 cambiano il corso della guerra?
Domanda 9 di 10
Con quale battaglia l'Italia vince la guerra contro l'Austria-Ungheria?
Domanda 10 di 10
Che cosa si intende per «vittoria mutilata»?
Flashcard per il ripasso
Crea il tuo materiale dal tuo corso
Accedi e carica il PDF, le foto o le slide del tuo corso: Revizly crea riassunto, schema, flashcard e quiz in circa 30 secondi. Il primo corso è gratis.
Accedi con Google e carica il tuo corsoPDF, foto, slide, DOCX o video YouTubeIl caricamento si apre dopo l'accessoDomande frequenti
Perché si chiama anche «Grande guerra»?
Per la sua dimensione mai vista prima: milioni di soldati, fronti continui, economia e società interamente mobilitate. Il nome si usava già durante il conflitto.
Chi ha vinto la Prima guerra mondiale?
L'Intesa e i suoi alleati, tra cui Italia e Stati Uniti. Germania, Austria-Ungheria, Impero ottomano e Bulgaria sono sconfitti.
Che cosa c'entra la Prima guerra mondiale con il fascismo?
La crisi del dopoguerra, la delusione per la «vittoria mutilata» e le tensioni sociali del biennio rosso favoriscono l'ascesa di Mussolini, al potere nel 1922.
Fonti
- Guerra mondiale, Prima, Enciclopedia Treccani
- Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto
- W. Wilson, I quattordici punti (8 gennaio 1918), Avalon Project, Yale Law School
- Trattato di Versailles (1919), Avalon Project, Yale Law School
Pagina creata con l'IA di Revizly a partire dalle fonti citate.