Promessi Sposi, capitolo 24: riassunto semplice, schema e quiz
Aggiornato il · Scritto da Revizly
Nel capitolo 24 dei Promessi Sposi Lucia viene liberata: l'innominato le chiede perdono e la ragazza è portata in lettiga a casa di un sarto, dove ritrova Agnese e riceve la visita del cardinale. Intanto Lucia rinnova il voto, e l'innominato annuncia ai suoi bravi di aver cambiato vita.
Riassunto del capitolo 24
L'innominato chiede perdono a Lucia, che viene portata a casa di un sarto; lì rinnova il voto, ritrova Agnese e riceve la visita del cardinale. La sera l'innominato annuncia ai bravi la sua conversione.
La liberazione
Lucia si sveglia e chiede alla vecchia di tornare dalla madre, come il padrone le ha promesso. Entrano don Abbondio e la buona donna: Lucia riconosce il suo curato e dice: «è dunque la Madonna che vi ha mandati». Quando compare l'innominato, lei si stringe spaventata alla donna; lui abbassa gli occhi e dice: «perdonatemi!». Lucia, confortata, risponde: «Dio le renda merito della sua misericordia!», e lui: «E a voi, cento volte, il bene che mi fanno codeste vostre parole». Poi, con una gentilezza quasi timida, la aiuta a salire sulla lettiga.
Durante il viaggio la buona donna la consola, le spiega che il signore si è convertito dopo aver parlato con il cardinale e, alla fine, le dice il suo nome: «oh misericordia!», ripete Lucia, che l'aveva sempre sentito nominare come quello di un orco. Don Abbondio, dietro, si lamenta della mula che cammina sull'orlo dei precipizi e teme la vendetta di don Rodrigo: «i colpi cascano sempre all'ingiù». Arrivato, si fa scusare con il cardinale e torna a casa sua a piedi, con il bastone.
In casa del sarto
La buona donna è la moglie del sarto del paese: fa sedere Lucia in cucina e le dà un brodo di cappone. Rimettendosi in ordine le trecce, Lucia tocca la corona al collo e si ricorda del voto: «oh povera me, cos'ho fatto!». Subito si spaventa di quel pensiero, lo considera un'ingratitudine, e rinnova la promessa; arriva perfino a vedere nella lontananza di Renzo un disegno della Provvidenza. Poi torna la famiglia dalla chiesa. Il sarto, uomo che ha letto il Leggendario de' Santi e i Reali di Francia, parla del «miracolo» e della predica del cardinale, e a metà pranzo manda un piatto e un fiasco a una vedova povera, Maria, raccomandando di non farla sembrare un'elemosina.
Agnese e la visita del cardinale
Agnese, mandata a chiamare dal cardinale, incontra per strada don Abbondio, che la rassicura su Lucia ma le raccomanda di non parlare del matrimonio; lei lo pianta lì. Madre e figlia si abbracciano piangendo. Quando Agnese maledice don Rodrigo, Lucia la ferma: non bisogna augurare a nessuno di patire, ma pregare perché Dio gli tocchi il cuore. Del voto Lucia non dice nulla: vuole prima parlarne con fra Cristoforo, e scopre così che è stato mandato lontano.
Arriva il cardinale in persona, seguito dalla folla. Consola Lucia e invita le donne a parlare liberamente. Agnese accusa don Abbondio di non aver fatto il suo dovere; Lucia, nonostante le occhiate della madre, racconta anche il tentativo di matrimonio a sorpresa: «abbiam fatto male; e Dio ci ha gastigati». Il cardinale annota il nome di Renzo, promette di informarsi e di andare presto al loro paese, e chiede ai padroni di casa di ospitarle. Il sarto, emozionato, riesce a dire solo «si figuri!». La sera Federigo decide di pagare i debiti dei clienti poveri del sarto e di fargli vestire i più bisognosi.
L'innominato e i suoi bravi
Tornato al castello, dove la notizia è già arrivata, l'innominato raduna una trentina di bravi nella sala grande: «la strada per la quale siamo andati finora, conduce nel fondo dell'inferno». Revoca ogni ordine scellerato; chi vuole restare sarà per lui come un figlio, chi non vuole avrà il salario e un regalo, ma non dovrà tornare. I bravi, sbalorditi, se ne vanno in silenzio. Lui visita il castello, si inginocchia, ritrova le preghiere dell'infanzia e, per la prima volta da tanto tempo, si addormenta subito.
Personaggi del capitolo 24
Il capitolo 24 porta in scena figure nuove, semplici e buone, come il sarto e sua moglie, accanto ai protagonisti: Lucia, Agnese, don Abbondio, il cardinale e l'innominato convertito.
| Personaggio | Chi è | Ruolo nel capitolo |
|---|---|---|
| Lucia | La promessa sposa | Liberata, rinnova il voto e ritrova la madre |
| La buona donna | Moglie del sarto | La consola e la ospita |
| Il sarto | Uomo semplice e generoso | Racconta il «miracolo» e aiuta una vedova |
| Don Abbondio | Il curato | Pensa solo alla propria sicurezza |
| Agnese | La madre di Lucia | Racconta al cardinale le colpe del curato |
| Federigo Borromeo | Il cardinale | Visita Lucia e si informa su Renzo |
| L'innominato | Il convertito | Annuncia la nuova vita ai bravi |
Temi del capitolo 24
Il capitolo 24 mostra gli effetti della conversione: il perdono, la carità che si diffonde dal cardinale al sarto, e la nuova vita dell'innominato; ma anche il peso del voto, che resta sul cuore di Lucia.
- Il perdono: l'innominato lo chiede, Lucia lo concede e lo augura perfino a don Rodrigo.
- La carità che contagia: la predica del cardinale spinge il sarto ad aiutare una vedova.
- Il voto: la gioia della libertà si mescola al sacrificio della rinuncia a Renzo.
- Il contrasto: don Abbondio resta chiuso nella sua paura mentre intorno tutto cambia.
Il sarto e sua moglie: la bontà semplice
Il sarto e sua moglie rappresentano la gente comune che fa il bene senza clamore: ospitano Lucia, aiutano una vedova e rifiutano ogni ricompensa. Manzoni li guarda con affetto e un po' di ironia.
Il sarto si crede un uomo di cultura perché ha letto qualche libro popolare, e davanti al cardinale non sa dire altro che «si figuri!»: una piccola scena comica che lo rende ancora più simpatico. Sua moglie, invece, è concreta e discreta: non fa domande indiscrete, cucina, consola. Insieme mostrano che la conversione dell'innominato e la predica del cardinale hanno effetti reali nella vita di tutti i giorni, in una casa di paese.
Schema riassuntivo
Schema del capitolo 24
Promessi Sposi, capitolo 24: Lucia libera
La liberazione
«È dunque la Madonna che vi ha mandati»
L'innominato: «perdonatemi!»
Il nome rivelato: «oh misericordia!»
Don Abbondio: «i colpi cascano sempre all'ingiù»
In casa del sarto
Il voto ricordato e rinnovato
Il sarto, il «miracolo» e Maria vedova
Agnese: l'abbraccio; Lucia perdona don Rodrigo
Il cardinale e l'innominato
Visita del cardinale; il sarto: «si figuri!»
I bravi: «conduce nel fondo dell'inferno»
Domande da interrogazione
- Chi va a liberare Lucia? Risposta: l'innominato, con don Abbondio e una buona donna in lettiga.
- Che cosa dice l'innominato a Lucia? Risposta: «perdonatemi!».
- Come reagisce Lucia al nome dell'innominato? Risposta: ripete «oh misericordia!», perché era un nome che faceva paura.
- Che cosa teme don Abbondio? Risposta: che don Rodrigo si vendichi su di lui.
- Dove viene ospitata Lucia? Risposta: a casa di un sarto e di sua moglie, la buona donna.
- Che cosa ricorda Lucia toccando la corona? Risposta: il voto, che rinnova nonostante il dolore.
- Perché Lucia non racconta il voto alla madre? Risposta: vuole prima parlarne con fra Cristoforo.
- Che cosa racconta Lucia al cardinale? Risposta: anche il tentativo di matrimonio a sorpresa, ammettendo la loro colpa.
- Che cosa fa il cardinale per il sarto? Risposta: paga i debiti dei suoi clienti poveri e gli fa vestire i bisognosi.
- Che cosa dice l'innominato ai bravi? Risposta: che ha cambiato vita e che non comanderà più delitti.
Versione semplice (DSA)
Il capitolo 24 in poche frasi
- Lucia vede arrivare don Abbondio e una donna gentile.
- L'innominato le chiede perdono.
- Lucia viene portata a casa di un sarto e di sua moglie.
- Si ricorda del voto fatto alla Madonna e lo conferma.
- Arriva sua madre Agnese e si abbracciano.
- Lucia non vuole che la madre maledica don Rodrigo.
- Il cardinale va a trovarle nella casa del sarto.
- Lucia racconta anche il matrimonio a sorpresa.
- Il cardinale promette di aiutarle.
- L'innominato dice ai suoi bravi che ha cambiato vita.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Che cosa dice Lucia riconoscendo don Abbondio e la buona donna?
Domanda 2 di 10
Che cosa dice l'innominato vedendo il terrore di Lucia?
Domanda 3 di 10
Come reagisce Lucia quando scopre il nome dell'innominato?
Domanda 4 di 10
Che cosa teme don Abbondio durante il ritorno?
Domanda 5 di 10
Dove viene ospitata Lucia al paese del cardinale?
Domanda 6 di 10
Che cosa ricorda improvvisamente Lucia sistemandosi le trecce?
Domanda 7 di 10
Che cosa fa il sarto a metà del pranzo, dopo aver raccontato la predica?
Domanda 8 di 10
Che cosa chiede Lucia ad Agnese quando la madre maledice don Rodrigo?
Domanda 9 di 10
Che cosa racconta Lucia al cardinale, nonostante le occhiate di Agnese?
Domanda 10 di 10
Che cosa annuncia l'innominato ai suoi bravi la sera?
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Accedi con Google e carica il tuo corsoPDF, foto, slide, DOCX o video YouTubeIl caricamento si apre dopo l'accessoDomande frequenti
Lucia rompe il voto dopo la liberazione?
No: per un attimo se ne pente («oh povera me, cos'ho fatto!»), ma subito si spaventa di quel pensiero e rinnova la promessa. Il voto resterà un ostacolo fino al capitolo 36.
Chi è la buona donna che accompagna don Abbondio?
È la moglie del sarto del paese dove si trova il cardinale, scelta dal curato del luogo perché sa consolare e comportarsi con giudizio. Ospita poi Lucia e Agnese nella sua casa.
Che cosa succede ai bravi dell'innominato?
L'innominato dà loro una notte per decidere: chi resta dovrà vivere onestamente, chi se ne va riceverà il salario e un regalo. Nessuno osa rispondere, e tutti si ritirano in silenzio.
Fonti
- A. Manzoni, I promessi sposi (1840), capitolo XXIV, Wikisource
- A. Manzoni, I promessi sposi, ed. 1840 (testo integrale), Wikisource
- A. Manzoni, I promessi sposi, edizione 1840 (e-book gratuito), Liber Liber
- I promessi sposi, Enciclopedia Treccani
- Borromeo, Federico, Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani)
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