Promessi Sposi, capitolo 36: riassunto semplice, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Nel capitolo 36 dei Promessi Sposi Renzo ritrova finalmente Lucia, guarita, nel quartiere delle donne del lazzaretto. Lucia lo respinge a causa del voto, ma fra Cristoforo la scioglie e affida ai due il pane del perdono.

Riassunto del capitolo 36

Renzo non trova Lucia tra i guariti, ma la scopre nel quartiere delle donne; lei lo respinge per il voto, finché fra Cristoforo la scioglie, benedice i due promessi sposi e li saluta per sempre.

La predica di padre Felice

Mentre va verso la cappella ottagonale al centro del lazzaretto, Renzo ha il cuore diviso tra Lucia e don Rodrigo: la preghiera per trovare lei si mescola a quella cominciata al letto del nemico. Padre Felice, dal portico della cappella, parla ai guariti che stanno per uscire. Li invita a pensare alle migliaia di morti portati al cimitero di San Gregorio e a quelli che restano: Dio li ha salvati perché facciano della loro vita un'opera di carità. Non devono mostrare una gioia rumorosa davanti ai malati; i giovani sostengano i vecchi, e chi ha perso i figli faccia da padre agli orfani. Poi si mette una corda al collo, si inginocchia e chiede perdono per sé e per i confratelli, se non hanno servito gli appestati con abbastanza umiltà e pazienza. La folla, che li ha visti lavorare e morire, risponde con singhiozzi. Il frate prende una grande croce, lascia i sandali e si mette scalzo alla testa del corteo.

Renzo, in lacrime, si apposta accanto a una capanna e guarda passare tutti: i fanciulli, le donne che cantano il Miserere tenendo per mano delle bambine, gli uomini, i carri dei convalescenti, fino a padre Michele che chiude la fila. Nessun volto conosciuto. La speranza svanisce e lo lascia peggio di prima: ormai il meglio che possa sperare è trovare Lucia ancora malata. Si inginocchia sugli scalini della cappella e fa una preghiera confusa, fatta di frasi interrotte e promesse, come se ne possono fare solo a Dio.

Renzo ritrova Lucia

Passa lo steccato ed entra nel quartiere delle donne. Trova per terra un campanello da monatto e se lo lega al piede, pensando che gli faccia da lasciapassare; ma un commissario, scambiandolo per un monatto, gli ordina di andare ad aiutare. Renzo si nasconde tra due capanne per toglierselo e, con la testa appoggiata a una parete di paglia, sente una voce: «Paura di che? abbiam passato ben altro che un temporale». È Lucia. In tre salti è sulla porta: lei è in piedi, china su un lettuccio. «Oh Signor benedetto!» Entrambi hanno avuto la peste e sono guariti.

Ma Lucia, invece di rallegrarsi, gli chiede perché sia venuto, visto che sa del voto: cominciava a sperare di dimenticarlo. Renzo protesta che sono promesse che non contano, che la Madonna non vuole promesse che danneggiano il prossimo, e propone piuttosto di chiamare Maria la loro prima figlia. Lucia lo supplica di andarsene e, quando lui le chiede se senza il voto lo vorrebbe ancora, lo chiama «uomo senza cuore»: non vuole dire parole che sarebbero peccati. Si avvicina di nuovo solo quando Renzo le dice che fra Cristoforo è lì, e forse ha la peste. Renzo le racconta di don Rodrigo morente; Lucia promette di pregare per lui, ma resta ferma sul voto. Renzo esplode: il cuore in pace non lo metterà mai. Perché lo tratta così, chiede, solo perché ha sofferto ed è venuto a cercarla appena ha potuto? Lucia, in lacrime, invoca la Madonna e lo supplica di non farla morire di dolore; lui promette che tornerebbe anche in capo al mondo e corre a chiamare il frate.

La compagna di Lucia è una ricca mercantessa di circa trent'anni che in pochi giorni ha perso marito e figli. Nel lazzaretto le due donne si sono curate a vicenda: Lucia era arrivata già malata, quasi senza coscienza, dalla casa di don Ferrante, e ripresasi ha assistito l'altra. Ora si sono promesse di uscire insieme, e la vedova vuole tenerla con sé come una figlia.

Il voto sciolto e il pane del perdono

Fra Cristoforo, dopo aver chiuso gli occhi a un moribondo, ascolta Renzo e dice solo che deve sentire Lucia. Passa prima dalla capanna di don Rodrigo («niente! Preghiamo; preghiamo») e poi, lentamente, sotto i lampi della tempesta vicina, si fa condurre da Lucia. Le chiede del voto: quando lo fece, aveva pensato di essere già legata da una promessa? Il Signore gradisce i sacrifici quando offriamo ciò che è nostro, ma lei non poteva offrire la volontà di un altro. Le chiede se abbia altri motivi per non mantenere la promessa a Renzo: Lucia esita e arrossisce. Allora il frate, con l'autorità che la Chiesa gli ha dato nel lazzaretto, la dichiara sciolta dal voto.

Poi parla ai due come a sposi: si amino come compagni di viaggio, sapendo che dovranno lasciarsi e sperando di ritrovarsi per sempre, e crescano i figli nell'amore di Dio. Chiede a Lucia di pregare per don Rodrigo e per lui, e dà loro una scatola di legno con il resto del pane del perdono, il primo che chiese per carità dopo l'omicidio: dovranno mostrarlo ai figli e insegnare loro a perdonare «sempre, sempre! tutto, tutto!». La mercantessa promette di riportare Lucia dalla madre e di prepararle il corredo. Il frate saluta: chiede a Dio di finire i suoi giorni al servizio del prossimo. Accompagna Renzo nella strada di mezzo e, alla domanda «ci rivedremo?», risponde: «Lassù, spero». Renzo parte subito per cercare Agnese, mentre nel lazzaretto tutti si riparano dalla burrasca imminente.

Personaggi del capitolo 36

Il capitolo 36 riunisce i tre personaggi che danno senso al romanzo, Renzo, Lucia e fra Cristoforo, accanto a due figure nuove: padre Felice, con la sua predica, e la mercantessa che fa da madre a Lucia.

PersonaggioChi èRuolo nel capitolo
Padre FelicePresidente del lazzarettoPredica ai guariti e chiede perdono
RenzoIl protagonistaRitrova Lucia e non si rassegna al voto
LuciaLa promessa sposaGuarita, fedele al voto finché non viene sciolta
La mercantessaVedova di circa trent'anniCompagna di Lucia, le farà il corredo
Fra CristoforoCappuccino malatoScioglie il voto e dà il pane del perdono
Padre MicheleCompagno di padre FeliceChiude la processione

Temi del capitolo 36

Il capitolo 36 è il capitolo della riconciliazione: il voto viene sciolto con l'autorità della Chiesa, i due sposi ricevono la benedizione di fra Cristoforo e l'eredità del perdono.

  • L'umiltà di chi serve: padre Felice chiede perdono a chi ha curato.
  • La coscienza di Lucia: non rinuncia al voto da sola, ma solo con il giudizio della Chiesa.
  • L'amore come viaggio: il matrimonio non è una ricompensa, ma un cammino verso Dio.
  • Il perdono come eredità: il pane di fra Cristoforo passerà ai figli di Renzo e Lucia.

Perché fra Cristoforo può sciogliere il voto

Fra Cristoforo scioglie il voto perché Lucia, promettendosi alla Madonna, offriva anche la volontà di Renzo, a cui era già legata; e perché nel lazzaretto i cappuccini avevano dalla Chiesa le più ampie facoltà.

Il frate non dice a Lucia che ha sbagliato: pensa anzi che la Madonna abbia gradito l'intenzione del suo cuore afflitto. Ma la promessa fatta a Renzo veniva prima, e un sacrificio si può offrire solo di ciò che è nostro. Manzoni risolve così l'ultimo ostacolo alle nozze senza ridicolizzare la fede di Lucia.

Schema riassuntivo

Schema del capitolo 36

Promessi Sposi, capitolo 36: Renzo ritrova Lucia

La processione dei guariti

Predica di padre Felice e richiesta di perdono

Lucia non c'è: speranza svanita

L'incontro

Il campanello da monatto

«Paura di che?»: la voce di Lucia

Lucia respinge Renzo per il voto

Fra Cristoforo

Il voto sciolto

Il pane del perdono ai due sposi

«Lassù, spero»

Domande da interrogazione

  1. Che cosa dice padre Felice ai guariti? Risposta: che Dio li ha salvati perché vivano nella carità, e chiede perdono per sé e per i confratelli.
  2. Renzo trova Lucia nella processione? Risposta: no, e la sua speranza svanisce.
  3. Come entra nel quartiere delle donne? Risposta: passando lo steccato e legandosi al piede un campanello da monatto.
  4. Come ritrova Lucia? Risposta: sente la sua voce dietro una capanna mentre consola la sua compagna.
  5. Perché Lucia lo respinge? Risposta: per il voto fatto alla Madonna nella notte del castello.
  6. Che cosa propone Renzo al posto del voto? Risposta: di chiamare Maria la loro prima figlia.
  7. Chi è la compagna di Lucia? Risposta: una ricca mercantessa vedova che vuole tenerla come una figlia.
  8. Perché il voto non è valido secondo fra Cristoforo? Risposta: perché Lucia non poteva offrire la volontà di Renzo, a cui era già promessa.
  9. Che cosa regala il frate ai due? Risposta: il pane del perdono, da mostrare ai figli.
  10. Come si salutano Renzo e il frate? Risposta: con «ci rivedremo?» e «Lassù, spero».

Versione semplice (DSA)

Il capitolo 36 in poche frasi

  • Padre Felice parla ai guariti e chiede perdono.
  • Renzo guarda la processione, ma Lucia non c'è.
  • Renzo entra nella zona delle donne.
  • Sente la voce di Lucia dietro una capanna.
  • Lucia è guarita, ma non vuole sposarlo per il voto.
  • Renzo va a chiamare fra Cristoforo.
  • Il frate spiega che il voto non la obbliga e la libera.
  • Renzo e Lucia possono sposarsi.
  • Il frate dà loro il pane del perdono.
  • Il frate saluta Renzo per l'ultima volta.
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Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Che cosa fa padre Felice alla fine della predica ai guariti?

  2. Domanda 2 di 10

    Renzo trova Lucia nella processione dei guariti?

  3. Domanda 3 di 10

    Che cosa si lega al piede Renzo entrando nel quartiere delle donne?

  4. Domanda 4 di 10

    Come riconosce Renzo la voce di Lucia?

  5. Domanda 5 di 10

    Che cosa propone Renzo di promettere alla Madonna al posto del voto?

  6. Domanda 6 di 10

    Chi è la donna che divide la capanna con Lucia?

  7. Domanda 7 di 10

    Che cosa trova fra Cristoforo quando torna nella capanna di don Rodrigo?

  8. Domanda 8 di 10

    Perché, secondo fra Cristoforo, il voto di Lucia non la obbliga?

  9. Domanda 9 di 10

    Che cosa regala fra Cristoforo a Renzo e Lucia?

  10. Domanda 10 di 10

    Che cosa risponde il frate quando Renzo chiede «ci rivedremo?»

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Domande frequenti

Come fa fra Cristoforo a sciogliere il voto di Lucia?

Spiega che Lucia non poteva offrire alla Madonna la volontà di Renzo, a cui era già promessa, e usa le facoltà che la Chiesa ha dato ai cappuccini del lazzaretto per dichiararla sciolta.

Che cos'è il pane del perdono?

È il resto del pane che fra Cristoforo chiese in dono, da giovane, alla famiglia dell'uomo che aveva ucciso (capitolo 4). Lo lascia a Renzo e Lucia perché insegnino ai figli a perdonare sempre.

Fra Cristoforo muore nel capitolo 36?

No, ma saluta Renzo per sempre («Lassù, spero»). Lucia viene a sapere nel capitolo 37 che è morto di peste nel lazzaretto.

Fonti

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