Promessi Sposi, capitolo 37: riassunto semplice, schema e quiz
Aggiornato il · Scritto da Revizly
Nel capitolo 37 dei Promessi Sposi una pioggia torrenziale segna la fine della peste. Renzo torna al paese, ritrova Agnese e prepara la nuova casa nel Bergamasco; Lucia, dopo la quarantena, riceve le ultime notizie su Gertrude, fra Cristoforo e don Ferrante.
Riassunto del capitolo 37
La pioggia porta via il contagio; Renzo torna felice al paese, ritrova Agnese a Pasturo e prepara la casa nel Bergamasco, mentre Lucia fa la quarantena e scopre la sorte di Gertrude, di fra Cristoforo e dei suoi padroni.
La pioggia della liberazione
Appena Renzo esce dal lazzaretto comincia a piovere: prima goccioloni radi, poi a secchie. Invece di ripararsi, lui ci sguazza dentro, respira a pieni polmoni e sente nella natura che si scioglie qualcosa di simile a ciò che è accaduto nel suo destino. Non sa ancora che quella pioggia porta via il contagio: dopo di essa il lazzaretto non inghiottirà più nessuno, e in una settimana si riapriranno porte e botteghe. Cammina senza fermarsi, con un pensiero che torna sempre a galla: «l'ho trovata; è guarita; è mia!». Ripensa alla giornata, al martello della casa di don Ferrante, alla folla, alla processione, alla voce di Lucia, al voto sciolto e all'odio per don Rodrigo sparito. Solo l'incertezza su Agnese e il presentimento su fra Cristoforo turbano la sua contentezza.
A Sesto compra due pani con le molle, passa Monza a notte fatta, cammina su strade diventate torrenti; di quella notte, racconterà poi, ricorda solo come di un sogno. All'alba è sulla riva dell'Adda: la pioggia è diventata un'acquerugiola fine, e il Resegone e il territorio di Lecco gli sembrano «tutto come roba sua». Passa Pescate, guarda con malinconia Pescarenico e arriva dall'amico, che non ha mai visto un uomo «peggio conciato e più contento». «La c'è, la c'è», gli dice Renzo. L'amico accende il fuoco e prepara la polenta, e Renzo gli racconta tutto, gli chiede di fargli da testimone e lo aiuta a preparare la vendemmia. Ripete che è di quelli che si stancano più a stare senza far nulla che a lavorare. La sera passa di nascosto davanti alla finestra di Lucia, si frega le mani e torna a dormire.
Agnese e la nuova casa
La mattina dopo va a Pasturo. Agnese, dalla finestra, sente la notizia: Lucia è guarita e verrà presto. Renzo, che è stato «nel contagio fino agli occhi», le parla all'aperto, in un orto, seduti su due panche, per non esporla. Decidono di stabilirsi tutti insieme nel paese del Bergamasco dove Renzo ha un buon lavoro; appena finito il pericolo, Agnese tornerà a casa ad aspettare Lucia. Renzo le offre i cinquanta scudi, che non ha mai toccato, ma Agnese li rifiuta: serviranno per metter su casa.
Renzo va nel Bergamasco: Bortolo sta bene, la peste lì è ormai ridotta a febbriciattole, e i padroni cercano operai per la seta. Promette al cugino di tornare a lavorare con lui e trova una casa più grande, che arreda spendendo poco, perché ormai c'è più roba che gente. Tornato al paese, riporta Agnese a casa: lei trova tutto come l'aveva lasciato, perché «questa volta [...] avevan fatto la guardia gli angioli», Anche il corredo di Lucia, rubato la prima volta, sta per arrivare da una parte che nessuno avrebbe immaginato: è la mercantessa a prepararlo. Agnese sistema la casa per accogliere quella «anima buona» e si mette ad annaspare seta aspettando la figlia. Renzo fa il contadino, aiuta l'amico, sistema l'orto di Agnese, ma non mette piede nella sua vigna né nella sua casa: ha deciso di venderle. Per la gente del paese i sopravvissuti sono come morti resuscitati, e Renzo lo è due volte: tutti gli fanno festa e vogliono sentire la sua storia. Del bando non si preoccupa più: i decreti del tempo, se non c'era un potente a tenerli vivi, restavano senza effetto, come palle di schioppo cadute a terra. Con don Abbondio si evitano: il curato teme di sentir parlare di matrimonio e rivede già don Rodrigo con i bravi da una parte e il cardinale con i suoi argomenti dall'altra; Renzo aspetta il momento giusto per non farlo impuntare. Intanto lui e Agnese si chiedono a vicenda: «Credete voi che verrà presto?».
Le ultime notizie di Lucia
Qualche giorno dopo Lucia esce dal lazzaretto con la vedova mercantessa; fanno insieme la quarantena generale in casa di quest'ultima, preparando il corredo. Prima di partire Lucia viene a sapere tre cose. La prima riguarda la signora di Monza: sospettata di delitti atroci, è stata trasferita per ordine del cardinale in un monastero di Milano, dove, dopo molto infuriare, si è pentita e vive in una penitenza durissima e volontaria. La seconda: fra Cristoforo è morto di peste, come Lucia temeva. La terza: donna Prassede e don Ferrante sono morti.
Su don Ferrante l'anonimo si dilunga. Fin dall'inizio aveva negato il contagio con un ragionamento in apparenza perfetto: in natura esistono solo sostanze e accidenti; il contagio non è una sostanza, né spirituale né materiale, né aerea, né acquea, né ignea, né terrea; e non può essere un accidente, perché un accidente non passa da un corpo all'altro. Quando qualcuno approvava dicendo che i sintomi erano «corbellerie», don Ferrante lo correggeva: la scienza è scienza, bisogna solo saperla usare. La vera causa, diceva, era la congiunzione di Saturno con Giove: «brucerete Giove? brucerete Saturno?». Su questi fondamenti non prese alcuna precauzione, si ammalò e morì «come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle». La sua famosa biblioteca, conclude il narratore, è forse ancora dispersa sulle bancarelle.
Personaggi del capitolo 37
Il capitolo 37 chiude le storie di molti personaggi: Renzo e Agnese preparano il futuro, mentre si apprende la sorte di Gertrude, di fra Cristoforo, di donna Prassede e di don Ferrante.
| Personaggio | Chi è | Ruolo nel capitolo |
|---|---|---|
| Renzo | Il protagonista | Torna al paese felice e prepara la nuova casa |
| L'amico d'infanzia | Contadino del paese | Lo ospita e sarà suo testimone |
| Agnese | Madre di Lucia | Ritrovata a Pasturo, torna a casa |
| Bortolo | Cugino di Renzo | Lo aspetta nel Bergamasco |
| Lucia e la mercantessa | Guarite dalla peste | Fanno la quarantena e il corredo |
| Gertrude | La signora di Monza | Pentita, chiusa in un monastero di Milano |
| Don Ferrante | Erudito | Nega il contagio e muore di peste |
Temi del capitolo 37
Il capitolo 37 è il capitolo della rinascita: la pioggia purifica, la vita riprende, i conti con il passato si chiudono, e la morte di don Ferrante mostra l'inutilità di un sapere che non guarda la realtà.
- La natura che guarisce: la pioggia coincide con la fine della peste e con la gioia di Renzo.
- Il ritorno alla vita: si riaprono botteghe, si cercano operai, si prepara una nuova casa.
- Le sorti dei personaggi: Gertrude si pente, fra Cristoforo muore come desiderava.
- La falsa scienza: don Ferrante ragiona con logica perfetta partendo da premesse sbagliate.
La morte di don Ferrante
La morte di don Ferrante è la pagina più ironica del capitolo 37: l'erudito dimostra con la logica dei suoi libri che il contagio non esiste, non si protegge e muore di peste, prendendosela con le stelle.
Il suo ragionamento è impeccabile nella forma: distingue sostanze e accidenti, esamina ogni possibilità ed esclude il contagio. Ma parte da categorie astratte e ignora ciò che si vede. È la stessa cultura libresca descritta nel capitolo 27, che qui mostra le sue conseguenze mortali.
Schema riassuntivo
Schema del capitolo 37
Promessi Sposi, capitolo 37: la pioggia e il ritorno
Il viaggio di Renzo
La pioggia porta via il contagio
«L'ho trovata; è guarita; è mia!»
Sesto, Monza, l'Adda, l'amico
La nuova vita
Agnese a Pasturo: si andrà nel Bergamasco
Casa nuova, Bortolo, lavoro nella seta
Il bando dimenticato; don Abbondio evitato
Le notizie di Lucia
Gertrude pentita in un monastero di Milano
Fra Cristoforo morto di peste
Donna Prassede e don Ferrante morti
Domande da interrogazione
- Che cosa rappresenta la pioggia? Risposta: la fine della peste: dopo quella pioggia il contagio si spegne.
- Come si sente Renzo nel viaggio di ritorno? Risposta: felicissimo: Lucia è viva, guarita e libera dal voto.
- Da chi va per prima cosa? Risposta: dall'amico d'infanzia che l'aveva ospitato, al quale chiede di fargli da testimone.
- Dove ritrova Agnese? Risposta: a Pasturo, in Valsassina, e le parla all'aperto per non contagiarla.
- Che cosa decidono per il futuro? Risposta: di stabilirsi tutti insieme nel Bergamasco.
- Che cosa fa Renzo nel Bergamasco? Risposta: trova e arreda una casa più grande e promette a Bortolo di tornare a lavorare.
- Perché il bando non lo preoccupa più? Risposta: perché i decreti senza un potente che li tenesse vivi restavano senza effetto.
- Che cosa scopre Lucia su Gertrude? Risposta: che è stata trasferita in un monastero di Milano, si è pentita e fa una dura penitenza.
- Che cosa scopre su fra Cristoforo? Risposta: che è morto di peste.
- Come muore don Ferrante? Risposta: di peste, dopo aver negato il contagio, prendendosela con le stelle.
Versione semplice (DSA)
Il capitolo 37 in poche frasi
- Quando Renzo esce dal lazzaretto, piove fortissimo.
- La pioggia porta via la peste.
- Renzo cammina tutta la notte, felice.
- Torna al paese e racconta tutto all'amico.
- Va a Pasturo e ritrova Agnese, che sta bene.
- Decidono di andare a vivere nel Bergamasco.
- Renzo prepara una casa nuova vicino a Bortolo.
- Lucia esce dal lazzaretto con la vedova e fa la quarantena.
- Lucia scopre che fra Cristoforo è morto.
- Anche donna Prassede e don Ferrante sono morti di peste.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Che cosa porta via, secondo il narratore, la pioggia che sorprende Renzo all'uscita dal lazzaretto?
Domanda 2 di 10
Quale pensiero torna sempre a galla nella mente di Renzo sotto la pioggia?
Domanda 3 di 10
Come ricorda Renzo la notte di cammino sotto la pioggia?
Domanda 4 di 10
Come trova l'amico Renzo al suo arrivo?
Domanda 5 di 10
Dove si trova Agnese quando Renzo va a cercarla?
Domanda 6 di 10
Che cosa decidono Renzo e Agnese per il futuro?
Domanda 7 di 10
Che cosa fa Renzo nel Bergamasco prima di tornare?
Domanda 8 di 10
Perché Renzo e don Abbondio si evitano?
Domanda 9 di 10
Che cosa scopre Lucia sulla signora di Monza?
Domanda 10 di 10
Come muore don Ferrante?
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Che cosa succede alla monaca di Monza alla fine del romanzo?
Nel capitolo 37 Lucia viene a sapere che Gertrude, sospettata di delitti atroci, è stata trasferita per ordine del cardinale in un monastero di Milano, dove si è pentita e vive una severissima penitenza volontaria.
Come muore fra Cristoforo?
Di peste, nel lazzaretto, dove si era dedicato agli ammalati. Lucia lo apprende nel capitolo 37 dai cappuccini, «con più dolore che maraviglia».
Perché la morte di don Ferrante è ironica?
Perché, con un ragionamento logico ma astratto, «dimostra» che il contagio non esiste; non prende precauzioni e muore proprio di peste, attribuendo il male agli astri.
Fonti
- A. Manzoni, I promessi sposi (1840), capitolo XXXVII, Wikisource
- A. Manzoni, I promessi sposi, ed. 1840 (testo integrale), Wikisource
- A. Manzoni, I promessi sposi (ed. Guglielmini e Redaelli, 1840), Liber Liber
- I promessi sposi, Enciclopedia Treccani
- De Leyva, Virginia Maria, detta la «Signora di Monza», Enciclopedia Treccani
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