La Rivoluzione francese: riassunto semplice, schema e quiz
Aggiornato il · Scritto da Revizly
La Rivoluzione francese (1789-1799) è il processo che abbatte la monarchia assoluta e la società dei privilegi in Francia, proclama i diritti dell'uomo e del cittadino e istituisce la repubblica. Passa per una fase moderata, una radicale (il Terrore) e una borghese (il Direttorio), e si chiude con il colpo di stato di Napoleone nel 1799.
Le cause della Rivoluzione francese
Le cause sono una crisi finanziaria dello Stato, una società divisa in ordini con privilegi per clero e nobiltà, il malcontento di borghesia e contadini, la carestia del 1788 e la diffusione delle idee illuministe.
- Crisi finanziaria: guerre e spese di corte avevano creato un debito enorme; i privilegiati non pagavano le tasse principali.
- Società per ordini: clero e nobiltà, pochi, avevano privilegi; il Terzo stato, la stragrande maggioranza, pagava.
- Borghesia: ricca e istruita, ma esclusa dal potere politico.
- Contadini: gravati da tasse, decime e diritti signorili, colpiti dal cattivo raccolto del 1788.
- Idee: l'Illuminismo (Montesquieu, Voltaire, Rousseau) e l'esempio della rivoluzione americana.
Le fasi della Rivoluzione, anno per anno
La Rivoluzione si divide in tre fasi, la monarchia costituzionale (1789-1792), la repubblica giacobina con il Terrore (1792-1794), la reazione termidoriana con il Direttorio (1794-1799), e si chiude con il colpo di stato di Napoleone.
1789-1791: dagli Stati generali alla monarchia costituzionale
Il 5 maggio 1789 si aprono gli Stati generali a Versailles. Il Terzo stato chiede il voto per testa, si proclama Assemblea nazionale e il 20 giugno giura nella sala della Pallacorda di dare una costituzione alla Francia. Il 14 luglio i parigini prendono la Bastiglia; nelle campagne esplode la Grande Paura. Il 4 agosto l'Assemblea abolisce i privilegi feudali e il 26 agosto approva la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Seguono la nazionalizzazione dei beni della Chiesa e la Costituzione civile del clero. Nel giugno 1791 il re tenta la fuga ma è fermato a Varennes. La Costituzione del 1791 crea una monarchia costituzionale.
1792-1794: la guerra, la repubblica e il Terrore
Nell'aprile 1792 la Francia dichiara guerra all'Austria. Le sconfitte e il sospetto di tradimento portano, il 10 agosto, all'assalto delle Tuileries e alla deposizione del re. A Valmy (20 settembre) l'esercito ferma i prussiani; la nuova Convenzione abolisce la monarchia. Luigi XVI è ghigliottinato il 21 gennaio 1793. Guerra esterna, rivolta della Vandea e crisi economica portano al potere i giacobini di Robespierre: il Comitato di salute pubblica governa con il Terrore, e migliaia di sospetti finiscono sulla ghigliottina, compresa Maria Antonietta.
1794-1799: Termidoro e Direttorio
Il 9 termidoro (27 luglio 1794) Robespierre viene rovesciato e giustiziato. La borghesia moderata vara la Costituzione dell'anno III (1795): il potere esecutivo passa a un Direttorio di cinque membri. Il governo è debole, stretto tra monarchici e giacobini, e si regge sull'esercito, che intanto vince all'estero con il giovane Napoleone Bonaparte, protagonista della campagna d'Italia (1796-1797).
1799: il colpo di stato di Napoleone
Il 18 brumaio dell'anno VIII (9 novembre 1799) Napoleone rovescia il Direttorio e instaura il Consolato. Per convenzione la Rivoluzione finisce qui, ma molte sue conquiste restano nel Codice civile napoleonico.
Protagonisti e gruppi politici
I protagonisti sono il re Luigi XVI e Maria Antonietta, l'abate Sieyès, i capi giacobini Robespierre, Danton e Marat, i girondini, i sanculotti parigini e, alla fine, Napoleone Bonaparte.
| Chi | Posizione | Ruolo |
|---|---|---|
| Luigi XVI | Re | Convoca gli Stati generali, fugge a Varennes, giustiziato nel 1793 |
| Sieyès | Abate, deputato del Terzo stato | Autore di «Che cos'è il Terzo stato?» |
| Foglianti | Monarchici costituzionali | Vogliono fermare la Rivoluzione al 1791 |
| Girondini | Repubblicani moderati | Favorevoli alla guerra, eliminati nel 1793 |
| Giacobini (Montagna) | Repubblicani radicali | Guidano il Terrore con Robespierre |
| Sanculotti | Popolo di Parigi | Spingono la Rivoluzione verso sinistra |
| Napoleone Bonaparte | Generale | Chiude la Rivoluzione con il 18 brumaio |
Le conseguenze della Rivoluzione francese
La Rivoluzione cancella la società dei privilegi, afferma i diritti dell'uomo, la sovranità della nazione e l'uguaglianza davanti alla legge, e diffonde queste idee in Europa, Italia compresa.
- Fine dell'Antico regime: abolizione dei privilegi feudali e degli ordini.
- Diritti: libertà, uguaglianza davanti alla legge, sovranità nazionale.
- Stato laico e centralizzato: beni della Chiesa nazionalizzati, dipartimenti, sistema metrico decimale.
- Nascita della politica moderna: partiti, stampa, club, la divisione tra «destra» e «sinistra».
- Diffusione in Europa: le repubbliche «sorelle», anche in Italia (1796-1799), preparano il Risorgimento.
La Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Approvata il 26 agosto 1789, la Dichiarazione in 17 articoli afferma che gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti, che la sovranità appartiene alla nazione e che la legge è espressione della volontà generale.
Il testo riprende le idee di Locke, Montesquieu e Rousseau e le trasforma in principi giuridici. È il manifesto della società nuova: al posto dei privilegi di nascita ci sono diritti uguali per tutti, al posto della volontà del re c'è la legge votata dai rappresentanti della nazione.
La Dichiarazione ha però dei limiti: i diritti politici restano riservati agli uomini, e nel 1791 Olympe de Gouges risponde con la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina; la schiavitù nelle colonie viene abolita solo nel 1794, e Napoleone la ristabilirà nel 1802.
- Art. 1: gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti.
- Art. 2: i diritti naturali sono libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all'oppressione.
- Art. 3: la sovranità risiede nella nazione.
- Art. 16: senza garanzia dei diritti e separazione dei poteri non c'è costituzione.
Schema riassuntivo
Schema della Rivoluzione francese
Rivoluzione francese (1789-1799)
Cause
Crisi finanziaria
Privilegi di clero e nobiltà
Carestia 1788
Illuminismo
1789-1791: fase moderata
5 maggio: Stati generali
20 giugno: Pallacorda
14 luglio: Bastiglia
4 e 26 agosto: fine dei privilegi, Dichiarazione dei diritti
1791: Varennes, monarchia costituzionale
1792-1794: fase radicale
Guerra, Valmy, repubblica
21 gennaio 1793: esecuzione del re
Terrore di Robespierre
1794-1799: fase moderata borghese
9 termidoro
Direttorio (1795)
18 brumaio 1799: Napoleone
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause della Rivoluzione? Risposta: crisi finanziaria, privilegi di clero e nobiltà, carestia e idee illuministe.
- Perché il Terzo stato si proclama Assemblea nazionale? Risposta: perché rappresenta la quasi totalità della nazione e rifiuta il voto per ordine.
- Che cosa rappresenta la presa della Bastiglia? Risposta: l'ingresso del popolo parigino nella Rivoluzione e la caduta simbolica dell'assolutismo.
- Che cosa stabilisce la Dichiarazione del 26 agosto 1789? Risposta: libertà e uguaglianza nei diritti e sovranità della nazione.
- Che cosa cambia con la Costituzione del 1791? Risposta: la Francia diventa una monarchia costituzionale con suffragio censitario.
- Perché la monarchia cade nel 1792? Risposta: per la guerra, le sconfitte e il sospetto che il re tradisse.
- Che cos'è il Terrore? Risposta: il governo eccezionale dei giacobini (1793-1794) con migliaia di condanne a morte.
- Chi erano i girondini e i giacobini? Risposta: repubblicani moderati i primi, radicali e centralisti i secondi.
- Che cos'è il Direttorio? Risposta: il governo borghese di cinque direttori nato dalla Costituzione del 1795.
- Come finisce la Rivoluzione? Risposta: con il colpo di stato di Napoleone del 18 brumaio 1799.
Versione semplice (DSA)
La Rivoluzione francese in poche frasi
- In Francia comanda un re con tutto il potere.
- Nobili e preti non pagano le tasse. Il popolo sì.
- Lo Stato non ha più soldi e il pane costa troppo.
- Nel 1789 il popolo si ribella: il 14 luglio prende la Bastiglia.
- I deputati scrivono i diritti dell'uomo: tutti sono liberi e uguali.
- Nel 1792 nasce la repubblica e il re viene ucciso nel 1793.
- Robespierre governa con il Terrore: molte persone vengono uccise.
- Nel 1794 Robespierre cade.
- Nel 1799 prende il potere il generale Napoleone.
Date da ricordare
- 14 luglio 1789: presa della Bastiglia.
- 26 agosto 1789: Dichiarazione dei diritti.
- 21 gennaio 1793: morte del re.
- 9 novembre 1799: colpo di stato di Napoleone.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Perché Luigi XVI convoca gli Stati generali nel 1789?
Domanda 2 di 10
In che data viene presa la Bastiglia?
Domanda 3 di 10
Che cosa succede nella notte del 4 agosto 1789?
Domanda 4 di 10
Quale documento viene approvato il 26 agosto 1789?
Domanda 5 di 10
Che cos'è il giuramento della Pallacorda?
Domanda 6 di 10
Che cosa fu la fuga di Varennes (giugno 1791)?
Domanda 7 di 10
Quando viene giustiziato Luigi XVI?
Domanda 8 di 10
Chi guida il Comitato di salute pubblica durante il Terrore?
Domanda 9 di 10
Che cosa succede il 9 termidoro (27 luglio 1794)?
Domanda 10 di 10
Con quale evento si chiude, per convenzione, la Rivoluzione francese?
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Quali sono le date principali della Rivoluzione francese?
5 maggio 1789 (Stati generali), 14 luglio 1789 (Bastiglia), 26 agosto 1789 (Dichiarazione dei diritti), 21 gennaio 1793 (morte del re), 27 luglio 1794 (caduta di Robespierre), 9 novembre 1799 (18 brumaio).
Perché la Rivoluzione francese è così importante?
Perché segna la fine dell'Antico regime e introduce in Europa i principi di libertà, uguaglianza davanti alla legge e sovranità popolare, su cui si fondano gli Stati moderni.
Esiste una versione per DSA di questo riassunto?
Sì: la trovi più in basso, nella sezione «Versione semplice», con frasi brevi e le date essenziali. Puoi anche caricare il tuo capitolo e ottenere uno schema sul tuo libro.
Fonti
- Rivoluzione francese, Enciclopedia Treccani
- Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789), Conseil constitutionnel
- Illuminismo, Enciclopedia Treccani
Pagina creata con l'IA di Revizly a partire dalle fonti citate.