Che cosa rende un atto o un fatto una fonte di produzione del diritto?
Il riconoscimento dell’ordinamento come idoneo a introdurre regole giuridiche vincolanti, coercibili.
Quale requisito deve soddisfare un atto per introdurre regole giuridiche?
Deve essere riconosciuto dall’ordinamento come idoneo.
Che cos’è una sanzione giuridica?
Una conseguenza disposta dall’autorità pubblica, coercibile e incidente sulla sfera giuridica del destinatario.
Che cosa consente di conoscere una fonte di cognizione?
Il diritto vigente in un determinato ordinamento giuridico.
Da quali soggetti possono essere pubblicate le fonti di cognizione non ufficiali?
Da soggetti pubblici o privati.
Quale valore hanno le fonti di cognizione ufficiali?
Hanno valore legale.
Quali sono le fonti di cognizione ufficiali?
La Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, i bollettini ufficiali regionali e la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Da quale volontà derivano le fonti-atto?
Dalla volontà di un organo autorizzato.
Quali elementi comprende la forma di una fonte-atto?
Intestazione all’autorità emanante, nome specifico dell’atto e procedimento di emanazione.
Perché le norme dell’Unione europea sono fonti-atto nell’ordinamento europeo?
Perché sono prodotte da organi autorizzati.
Quali criteri si applicano per ordinare le fonti del diritto?
Il criterio gerarchico, cronologico, di competenza e di specialità.
Quali fonti la Costituzione individua come immediatamente inferiori?
Le fonti primarie.
Quali fonti comprende la categoria delle fonti primarie?
Le leggi e gli atti a esse equiparati.
Come si formava soprattutto il diritto negli ordinamenti primitivi?
Attraverso la lenta evoluzione di tradizioni e usi consuetudinari.
Che cosa stabilisce il principio di esclusività sull’ordinamento statale?
Identifica gli atti e i fatti normativi rilevanti al proprio interno e decide che cosa è diritto.
Che cos’è il rinvio normativo?
Lo strumento con cui l’ordinamento statale consente l’applicazione interna di norme prodotte da altri ordinamenti.
Perché il rinvio normativo non contraddice il principio di esclusività?
Perché è lo Stato stesso a riconoscere come diritto interno norme prodotte all’esterno.
Che cosa richiama il rinvio fisso, detto anche materiale o recettizio?
Uno specifico atto normativo esterno.
Che cosa richiama il rinvio mobile, detto anche formale o non recettizio?
Una fonte di un altro ordinamento.
Nel rinvio fisso, come sono recepite le modifiche successive dell’atto richiamato?
Richiedono, di regola, un nuovo atto di recepimento.
A che cosa si adegua automaticamente lo Stato nel rinvio mobile?
Alle modifiche delle norme prodotte dalla fonte esterna richiamata.
Come nasce un trattato internazionale?
Nasce dall’accordo tra Stati.
Come diventa diritto interno italiano un trattato internazionale?
Attraverso un ordine di esecuzione contenuto in una legge statale.
Quale obbligo internazionale assume lo Stato che sottoscrive un trattato?
È impegnato sul piano internazionale.
Che cosa sono le consuetudini interpretative nell’ordinamento italiano?
Sono interpretazioni costanti di una disposizione che danno luogo al diritto vivente, non fonti-fatto.
Che cos’è una disposizione nel diritto?
È l’enunciato scritto contenuto in un comma di legge, decreto-legge, legge regionale o regolamento ministeriale.
Che cos’è una norma nel diritto?
È il significato attribuito a una disposizione scritta attraverso la sua interpretazione.
Quante norme possono ricavarsi da una stessa disposizione scritta?
Più norme, in base alle diverse interpretazioni possibili.
Quale norma è considerata più corretta nell’ordinamento?
Quella che, al termine dell’interpretazione, risulta effettivamente valida.
Che cosa vieta il criterio letterale nell’interpretazione di una disposizione?
Ricavare una norma in contrasto con le parole della disposizione.
Come interpreta una disposizione il criterio sistematico?
Alla luce dell’insieme delle norme dell’ordinamento.
Quale fine guida il criterio teleologico nell’interpretazione di una legge?
Il fine perseguito dalla legge.
Qual è il ruolo iniziale del criterio letterale tra i criteri interpretativi?
È il primo criterio da considerare, ma spesso non basta.
Che cosa rappresenta metaforicamente il termine «fonte» nel diritto?
Il rinnovarsi continuo del diritto, come l’acqua che sgorga da una sorgente.
Nell’esempio di Robinson Crusoe e Venerdì, chi determina le regole da osservare?
Robinson, con la propria volontà.
Come nascono le regole consuetudinarie nella Ferrara medievale?
Nascono spontaneamente nel tempo e si consolidano nei diversi ambiti della società.
Quale potere rivendica il sovrano con l’affermazione dello Stato nel XVII secolo?
Il potere di stabilire che cosa è diritto.
Che conseguenza può comportare la violazione dell’integrità fisica altrui?
Una sanzione giuridica.
Dove sono pubblicati i decreti legislativi delegati?
Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Dove si pubblicano le leggi regionali?
Nel bollettino ufficiale della rispettiva regione.
Dove sono pubblicati gli atti normativi dell’Unione europea?
Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Quale categoria residuale costituiscono le fonti-fatto?
La categoria delle fonti riconosciute dall’ordinamento, di cui esso permette o impone l’applicazione.
Con quale distinzione non coincide quella tra fonti-atto e fonti-fatto?
Con la distinzione tra fonti scritte e non scritte.
Che cosa consente di riconoscere una fonte-atto come appartenente a una categoria?
Una forma tipica.
Quale vizio presenta una fonte-atto se non rispetta il procedimento previsto?
Un vizio di forma.
Quali fonti disciplinano le fonti secondarie?
Le fonti primarie.
Quale tipologia di fonte rientra tra le fonti secondarie?
I regolamenti.
Quale compito è tipico e necessario di ogni Costituzione?
Disciplinare le fonti primarie.
In quali articoli della Costituzione italiana è disciplinato il sistema delle fonti primarie?
Negli articoli 70-81.
Come si descrive il passaggio dagli ordinamenti consuetudinari a quelli fondati sulla volontà autorizzata?
Come il passaggio dalle fonti-fatto alle fonti-atto.
Quale potere accentra su di sé l’ordinamento giuridico statale?
Il potere normativo.
Che cosa non accetta uno Stato riguardo agli atti normativi rilevanti al suo interno?
Che un altro Stato ne decida la rilevanza.
Di quale principio è espressione la sovranità dello Stato?
Del principio di esclusività.
Quale fonte richiama l’articolo 10, primo comma, della Costituzione?
La fonte delle consuetudini internazionali.
Che cosa richiama la legge con ordine di esecuzione?
Uno specifico trattato internazionale.
Come interpretano giudici e pubblica amministrazione l’atto nel rinvio fisso?
Come una norma interna.
Che cosa ricerca chi applica il diritto nel rinvio mobile?
Le disposizioni effettivamente vigenti nell’altro ordinamento, considerando le modifiche intervenute nel tempo.
Che cos’è la consuetudine internazionale?
È diritto consuetudinario formatosi nell’ordinamento internazionale e riconosciuto dagli Stati nei loro rapporti.
Come risponde l’Italia se non rispetta un trattato sottoscritto?
Ne risponde sul piano internazionale secondo le regole e gli strumenti dell’ordinamento internazionale.
Quale ruolo aveva la consuetudine negli ordinamenti antichi?
Poteva essere la fonte principale e prevalere sugli atti di volontà.
In quali materie è richiamata soprattutto la consuetudine nell’ordinamento italiano moderno?
Soprattutto in materia contrattuale.
Come si interpreta «uomini» nell’espressione «tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge»?
Come esseri umani.
Come si interpreta «legge» nell’espressione «tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge»?
Come diritto.
A quale accezione di legge non va limitata l’eguaglianza nell’espressione «tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge»?
Alle sole leggi in senso formale.
A quali mezzi può riferirsi il divieto di sosta, escludendo una carrozza trainata da un cavallo?
Ai veicoli.
Quale causa può escludere dalla sanzione la sosta di un conducente?
La forza maggiore dovuta a un malore del conducente.
Su quale criterio può basarsi l’interpretazione del divieto di introdurre animali in un parco?
Sul rischio per i bambini o per le piante di pregio.
Quali piccoli animali non rientrano necessariamente nel divieto di introdurre animali in un parco?
Una coccinella o un porcellino d’India.
Che cosa esclude il criterio volontaristico nell’interpretazione di una legge?
Un’interpretazione che il Parlamento abbia chiaramente escluso.
Chi è il legislatore in senso stretto?
Il Parlamento.
Perché le disposizioni possono risultare ambigue o incoerenti?
Perché il significato delle parole varia secondo contesto e momento.
Che cosa può fare una pronuncia giudiziaria alle interpretazioni di una disposizione?
Può consolidarne una, come punto di arrivo e non di partenza.
Con quale cadenza escono le pubblicazioni ufficiali?
Con cadenza settimanale.
Come sono generalmente suddivisi gli atti normativi?
In articoli e commi.
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1. Che cosa rende un atto o un fatto una fonte di produzione del diritto?
2. Un docente emana un editto che impone agli studenti vestiti di bianco di pagare cinque euro: quale valore ha questa imposizione come fonte normativa?
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