Riassunto: Origini della letteratura italiana

Schema del Corso

  1. Prime opere in volgare italiano
  2. Francesco d’Assisi e la sua vocazione
  3. Il Cantico e le creature
  4. Valori e stile del Cantico
  5. La corte e i poeti siciliani
  6. Lirica siciliana e sonetto
  7. I trattati danteschi in prosa
  8. Le fasi poetiche e la Commedia

Date chiave

  1. 1204Francesco, prigioniero dopo la battaglia di Ponte San Giovanni, viene liberato dopo oltre un anno
  2. gennaio-aprile 1206Francesco rinuncia pubblicamente alla famiglia e ai beni, restituendo al padre le proprie vesti e abbandonando l’eredità
  3. 1210papa Innocenzo III concede una prima approvazione verbale alla Regola proposta da Francesco
  4. 1212Chiara si converte e fonda il secondo ordine francescano, quello femminile delle clarisse
  5. 1223papa Onorio III approva ufficialmente la Regola bollata dei francescani
  6. 1224Il Cantico di frate Sole di Francesco d’Assisi è considerato la prima opera della letteratura italiana

1. Prime opere in volgare italiano

★ Da sapere

  • Tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo compaiono i primi documenti letterari in volgare italiano, probabilmente composti da giullari attivi nell’Italia centrale e settentrionale.

Approfondimenti

  • La produzione comprende:

    • inni
    • laude
    • vite di santi
    • lettere
    • exempla
  • I temi della prima letteratura in volgare sono legati alla liturgia, alla storia e alla spiritualità cristiana.

2. Francesco d’Assisi e la sua vocazione

Punti essenziali

  • Francesco d’Assisi nasce ad Assisi nel 1181 o nel 1182, figlio del mercante di stoffe Pietro di Bernardone e di madonna Pica, originaria della Francia meridionale.

  • Francesco muore il 3 ottobre 1226 e Gregorio IX lo proclama santo il 16 luglio 1228.

Trucco mnemonico

Dalla prigionia alla conversione, poi dalla vita eremitica alla predicazione.

3. Il Cantico e le creature

Concetti chiave e definizioni

  • Cantico di frate Sole: L’unica opera sicuramente in volgare tra gli scritti pervenuti attribuibili a Francesco, detta anche Laudes creaturarum o Cantico delle creature.

★ Da sapere

  • Il Cantico apre con la lode del Creatore, passa alle creature — sole, luna, stelle, aria, acqua, fuoco e terra — e si rivolge infine agli esseri umani e alla lode conclusiva di Dio.

Approfondimenti

  • Il Cantico sarebbe stato composto con una melodia da Francesco affinché i frati lo diffondessero nelle piazze come giullari; la lingua ha una base umbra ma è comprensibile anche fuori dalla regione.

  • Il Cantico non segue uno schema metrico preciso: le dodici strofe sono composte di versi raggruppati in serie legate perlopiù dall’assonanza.

📌 Nel Cantico il sole rappresenta Dio e porta significazione dell’Altissimo, mentre le creature sono lodate come segni dell’opera divina.

  • Francesco chiama le creature «fratello» e «sorella», esprimendo la propria appartenenza al disegno di Dio e l’armonia tra l’uomo e la natura.

Trucco mnemonico

Un corteo di creature, dal sole alla terra, che riflette la luce del Creatore.

4. Valori e stile del Cantico

★ Da sapere

  • Il Cantico presenta il creato come opera divina bella e buona, in una visione serena e armoniosa che attribuisce all’uomo una collocazione nella natura.

  • I valori e gli atteggiamenti centrali sono:

    • semplicità
    • perdono
    • sopportazione del dolore
    • umiltà espressa con lode e gratitudine

📌 Nel Cantico la morte corporale è accettata come passaggio alla vita beata, mentre la «morte secunda» indica la dannazione eterna.

Approfondimenti

  • La struttura del Cantico usa parallelismi e ripetizioni, in particolare la ripetizione di «fratello» e «sorella» e l’anafora «Laudato si’».

  • I modelli biblici indicati sono: la Creazione nel libro della Genesi, i Salmi di lode, il Cantico dei tre fanciulli nel libro di Daniele

Trucco mnemonico

Le creature lodano Dio nel modello biblico; nel Cantico è Francesco a lodarlo attraverso di esse.

5. La corte e i poeti siciliani

★ Da sapere

  • Tra il 1230 e il 1250 fiorisce alla corte di Federico II la scuola siciliana, associata alla nascita della lirica profana in volgare italiano.

  • Federico II promuove nella Magna Curia una cultura laica in volgare, anche per contrastare la cultura religiosa in latino; i funzionari si occupano inoltre di retorica, grammatica, astronomia, filosofia e scienze naturali.

Approfondimenti

  • Tra i poeti ricordati figurano:

    • Rinaldo d’Aquino
    • Guido delle Colonne
    • Giacomino Pugliese
    • Pier delle Vigne
    • Stefano Protonotaro
    • Jacopo Mostacci
    • Federico II
    • Re Enzo
    • Giacomo da Lentini
  • Dante riconosce Giacomo da Lentini come caposcuola della poesia siciliana nel Purgatorio.

6. Lirica siciliana e sonetto

Concetti chiave e definizioni

  • Siciliano illustre: La base linguistica colta della poesia federiciana, depurata dalle rudezze dialettali e arricchita da contributi del latino, della lingua d’oïl e della lingua d’oc.
  • Sonetto: Forma poetica di quattordici endecasillabi divisi in due quartine e due terzine, probabilmente inventata dalla scuola siciliana e in particolare da Giacomo da Lentini.

★ Da sapere

📌 A differenza dei trovatori, che trattano anche argomenti politici, i Siciliani limitano la poesia al tema amoroso e privilegiano l’interiorità del poeta rispetto alla narrazione di vicende sentimentali.

Approfondimenti

  • La lirica siciliana riprende dalla tradizione provenzale l’amore cortese, la dedizione all’amata, l’amore che nobilita, la sofferenza per la lontananza, la segretezza e il rischio dei maldicenti.

  • La lingua poetica italiana nasce come lingua colta, raffinata e artificiale, costruita a tavolino e distinta dalla lingua parlata; i copisti toscani modificarono la lingua di quasi tutti i componimenti siciliani tramandati.

  • Nel sonetto di Giacomo da Lentini ricorrono normalmente gli schemi ABAB ABAB CDE CDE, mentre nella tradizione successiva, per esempio tra gli stilnovisti, ricorre ABBA ABBA CDC DCD.

Trucco mnemonico

I trovatori trattano anche politica; i Siciliani concentrano la poesia sull’amore.

7. I trattati danteschi in prosa

Concetti chiave e definizioni

  • Convivio: Opera enciclopedica in volgare composta intorno al 1303-1304, progettata in quindici trattati ma realizzata nei primi quattro, con il commento a tre canzoni.
  • De vulgari eloquentia: Trattato in latino sulla lingua volgare, composto probabilmente tra il 1304 e il 1305 e rimasto incompiuto dopo il primo libro completo e il secondo interrotto al capitolo quattordicesimo.

★ Da sapere

  • Il Convivio e il De vulgari eloquentia, composti a partire dal 1303-1304, riflettono sulla cultura laica in volgare, sulla sua diffusione e sulla funzione dell’intellettuale; entrambi restano incompiuti.

📌 Nel De vulgari eloquentia il volgare è naturale e appreso dalla nascita, mentre il latino è artificiale e regolato da norme grammaticali immutabili.

Approfondimenti

  • Nel Convivio le canzoni sono la «vivanda» e il commento è il «pane» che ne svela il significato allegorico; l’opera mira a rendere accessibile la conoscenza anche ai non litterati.

  • Dante cerca un volgare illustre, naturale e universale, ma non lo individua in nessuna delle quattordici varianti dialettali italiane esaminate; lo destina alla poesia di morale, amore e politica, preferendo la canzone.

  • La Monarchia è scritta forse tra il 1313 e il 1318 ed è collegata alle speranze di Dante per la discesa dell’imperatore Arrigo VII e il ripristino del potere imperiale.

8. Le fasi poetiche e la Commedia

★ Da sapere

  • La prima fase poetica di Dante va dagli esordi dei primi anni Ottanta alla Vita nuova, composta circa nel 1292-1294, e aderisce ai modelli della poesia cortese e dello stilnovismo.

  • Nella terza fase, dal 1304 fino alla morte di Dante, le esperienze biografiche, culturali, filosofiche e letterarie confluiscono nella Commedia.

  • La Commedia trasforma il viaggio individuale di Dante attraverso peccato, penitenza e redenzione in un racconto del destino dell’umanità e attribuisce alla poesia una funzione morale, politica e religiosa.

Approfondimenti

  • La seconda fase dantesca comprende il decennio 1293-1303 e include sperimentazioni di temi e stili diversi, tra cui il linguaggio realistico, la poesia giocosa e le rime petrose; l’ispirazione si sposta poi verso idee filosofiche, culturali e politiche.

  • Con la varietà di registri, stili e lessici, la Commedia legittima e fissa il volgare italiano come lingua della letteratura.

Trucco mnemonico

Dalla poesia cortese ai trattati, fino alla sintesi della Commedia.

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1. Quando compaiono i primi documenti letterari in volgare italiano e a chi sono probabilmente attribuiti?

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Quando compaiono i primi documenti letterari in volgare italiano?

Tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo.

Dove erano probabilmente attivi i giullari che componevano i primi documenti in volgare italiano?

Nell’Italia centrale e settentrionale.

Quale opera è considerata la prima della letteratura italiana?

Il Cantico di frate Sole di Francesco d’Assisi.

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