1. In quale città nacque Galileo Galilei nel 1564?
A Pisa
Spiegazione
Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564. Padova fu invece la sede di un successivo incarico universitario.
A Pisa
Spiegazione
Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564. Padova fu invece la sede di un successivo incarico universitario.
La cattedra di matematica
Spiegazione
Nel 1589 Galileo ottenne la cattedra di matematica all’Università di Pisa. La medicina era stata il suo iniziale indirizzo di studi, non l’incarico ricoperto in quell’anno.
Nel 1592
Spiegazione
Galileo ottenne la cattedra di matematica a Padova nel 1592, dove rimase per diciotto anni. Il 1589 corrisponde al suo incarico all’Università di Pisa.
Ispirandosi a modelli dei Paesi Bassi e perfezionandoli
Spiegazione
Nel 1609 Galileo si ispirò a modelli dei Paesi Bassi e perfezionò il cannocchiale per le osservazioni astronomiche. Il compasso proporzionale era invece uno degli strumenti realizzati nel suo laboratorio padovano.
Rese note osservazioni celesti che confermavano il sistema copernicano e accrebbero la fama di Galileo
Spiegazione
Pubblicato nel 1610, il Sidereus Nuncius rese note osservazioni celesti che confermavano la validità del sistema copernicano e contribuirono alla fama di Galileo. L’idea della perfezione immutabile dei corpi celesti è incompatibile con le sue osservazioni.
Che la superficie lunare presenta montagne e avvallamenti
Spiegazione
Galileo interpretò le irregolarità del confine tra luce e ombra come indizi di montagne e avvallamenti sulla Luna. Una superficie perfettamente liscia non spiegherebbe quei contorni irregolari.
Mostravano imperfezioni sulla Luna, ritenuta parte del mondo celeste perfetto
Spiegazione
Le irregolarità lunari rivelavano imperfezioni in un corpo celeste, contraddicendo la tradizionale idea aristotelica di un cielo perfetto. La distinzione aristotelica attribuiva invece l’etere al mondo celeste e i quattro elementi a quello sublunare.
Pianeti medicei
Spiegazione
Galileo denominò «pianeti medicei» i quattro satelliti di Giove, dedicandoli a Cosimo II de’ Medici. Le montagne lunari erano invece caratteristiche della superficie della Luna, non i satelliti gioviani.
La Scrittura guida alla salvezza, mentre la scienza studia il funzionamento della natura.
Spiegazione
Galileo attribuisce alla Scrittura uno scopo di salvezza e alla scienza l’indagine sul funzionamento della natura. La confusione più plausibile inverte i loro ambiti, assegnando alla Scrittura lo studio dei fenomeni fisici.
Al grande libro della natura, destinato alla conoscenza dei fenomeni fisici.
Spiegazione
Per Galileo, Dio ha consegnato la rivelazione sia nella Scrittura, di scopo morale e religioso, sia nel libro della natura, da consultare per conoscere i fenomeni fisici. La Scrittura non è presentata come un manuale di spiegazioni sperimentali.
Nel 1632.
Spiegazione
Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo fu pubblicato nel 1632 dopo aver ricevuto l’autorizzazione della censura. Il 1633 è l’anno del processo a Galileo, non della pubblicazione dell’opera.
Abiurò la teoria copernicana, fu condannato inizialmente al carcere a vita e venne confinato ad Arcetri.
Spiegazione
Nel 1633 Galileo abiurò il copernicanesimo e ricevette una condanna al carcere a vita, poi commutata nel confino ad Arcetri. La confusione principale consiste nel scambiare la pena iniziale con quella successivamente applicata.
Nella notte dell’8 gennaio 1642.
Spiegazione
Galileo morì nella notte dell’8 gennaio 1642. Il 1633 è legato al processo, mentre il 1632 è l’anno di pubblicazione del Dialogo.
Lo trasformarono da ipotesi cosmologica in teoria fisica sostenuta da dati osservativi.
Spiegazione
Le osservazioni di Galileo rafforzarono l’eliocentrismo, portandolo dal rango di ipotesi cosmologica a quello di teoria fisica sostenuta da dati. Un modello geometrico non supportato da osservazioni descrive invece la condizione precedente alle osservazioni galileiane.
Usa esperimenti controllati e strumenti tecnici, applicando le conoscenze anche a scopi pratici.
Spiegazione
La scienza galileiana ricorre sistematicamente a esperimenti controllati e strumenti tecnici, e applica le conoscenze anche alla costruzione di strumenti e a scopi pratici. La sola speculazione filosofica non corrisponde a questo metodo sperimentale e strumentale.
Perché considera autonoma la ricerca scientifica e mira a descrivere regolarità precise della natura.
Spiegazione
Galileo concepisce la ricerca scientifica come autonoma dalla tradizione filosofica e dall’autorità religiosa e vuole dimostrare le regolarità precise della natura. Affidare all’autorità religiosa la determinazione delle leggi contraddice questa autonomia.
Perché interpreta la natura, concepita come un libro scritto con numeri e figure geometriche, e consente dimostrazioni rigorose.
Spiegazione
Galileo paragona la natura a un libro scritto in lingua matematica e considera la matematica uno strumento per interpretare e dimostrare rigorosamente i fenomeni. L’osservazione non viene eliminata: è la base da cui si studiano i fenomeni fisici.
Il colore è una qualità secondaria legata alla sensazione, mentre l’estensione è una qualità primaria quantitativa e oggettiva.
Spiegazione
L’estensione è una proprietà quantitativa e oggettiva del corpo, mentre il colore è una sensazione suscitata nel soggetto. La loro comune percepibilità non le rende entrambe qualità secondarie.
Su come avvengono i fenomeni, studiandone i processi invece di cercare risposte metafisiche sul che cosa e sul perché.
Spiegazione
Galileo sposta l’indagine dalle domande metafisiche sul che cosa e sul perché allo studio di come si svolgono i fenomeni. Cercare l’essenza ultima delle cose è proprio l’obiettivo a cui rinuncia.
L’osservazione e la raccolta dei dati, seguite dalla formulazione matematica e dalla verifica dell’ipotesi.
Spiegazione
Il metodo unisce le sensate esperienze, cioè osservazione e raccolta dei dati, alle necessarie dimostrazioni, che comprendono formulazione matematica e verifica dell’ipotesi. La sola formulazione teorica non basta a concludere l’indagine.
Osservare e raccogliere dati, formulare un’ipotesi teorica matematica, quindi verificarla sperimentalmente con il cimento.
Spiegazione
Il procedimento parte dall’osservazione e dai dati, passa alla formulazione matematica di un’ipotesi e termina con la verifica sperimentale tramite il cimento. L’ipotesi non viene accettata prima di essere sottoposta a verifica.
Il corpo conserva il moto uniforme finché una forza non ne cambia lo stato.
Spiegazione
Per il principio di inerzia, un corpo mantiene la quiete o il moto uniforme finché una forza non interviene a modificarli. L’idea che il corpo rallenti spontaneamente fino alla quiete confonde questo principio con la concezione aristotelica.
La pietra conserva il moto di rotazione terrestre e cade alla base della torre seguendo una traiettoria parabolica.
Spiegazione
Galileo sostiene che la pietra conserva il moto di rotazione condiviso con la Terra e perciò cade alla base della torre, descrivendo un moto parabolico. Se perdesse quel moto al momento del rilascio, non si spiegherebbe la risposta galileiana all’obiezione.
Unendo due corpi, il più lento dovrebbe frenare il più pesante, ma il corpo composto dovrebbe anche pesare di più e quindi cadere più rapidamente.
Spiegazione
Se la velocità dipendesse dal peso, il corpo più leggero unito a quello più pesante dovrebbe rallentarlo; tuttavia l’insieme, essendo più pesante, dovrebbe anche risultare più veloce. La tesi confusa che attribuisce la differenza alla forma non è la contraddizione logica formulata da Galileo.
Cadono con la medesima velocità, perché nel vuoto il peso non determina la caduta.
Spiegazione
Secondo Galileo, nel vuoto tutti i corpi cadono con la stessa velocità, indipendentemente dal peso. La maggiore rapidità del corpo pesante è una previsione della tesi aristotelica, non quella galileiana.
Fa scorrere più volte una sfera di bronzo in un canaletto, limita l’attrito e misura il tempo impiegato.
Spiegazione
Galileo ripete la discesa di una sfera di bronzo lungo un canaletto, riduce al minimo l’attrito e misura il tempo di percorrenza. L’esperimento non consiste nel variare l’attrito, ma nel limitarlo per verificare l’ipotesi sulla caduta.
Lo spazio percorso diventa quattro volte maggiore, perché è proporzionale al quadrato del tempo.
Spiegazione
La legge galileiana stabilisce che lo spazio percorso è proporzionale al quadrato del tempo, dunque raddoppiare il tempo quadruplica lo spazio. Una crescita doppia corrisponderebbe a una proporzionalità lineare, non alla legge misurata.
Spiega che le osservazioni compiute all’interno di un sistema in movimento non rivelano il suo moto complessivo.
Spiegazione
La relatività galileiana sostiene che chi osserva fenomeni interni a un sistema in movimento non può, sulla base di essi, accorgersi del moto complessivo del sistema. L’argomento non si basa su una presunta immobilità degli uccelli rispetto allo spazio esterno.
Perché durante la caduta la pietra conserva il moto terrestre che già possedeva insieme alla torre.
Spiegazione
La pietra partecipa al moto terrestre già prima di essere lasciata e lo conserva durante la caduta, raggiungendo così la base della torre. L’obiezione presume invece che la pietra sia priva del moto terrestre mentre il suolo si sposta.
Dichiarò la dottrina copernicana formalmente eretica e ammonì Galileo a non sostenerla né insegnarla.
Spiegazione
Nel 1616 il Sant’Uffizio dichiarò la dottrina copernicana «formalmente eretica» e ammonì Galileo a non sostenerla né insegnarla. Non si trattò di un invito a diffonderla né di una semplice richiesta di discuterla con i peripatetici.
I peripatetici contemporanei, perché Galileo ritiene che Aristotele stesso cercasse la verità osservando la natura.
Spiegazione
Galileo critica i peripatetici contemporanei che trattano le dottrine aristoteliche come indiscutibili, ma non attacca direttamente Aristotele. Ritiene infatti che il filosofo cercasse la verità osservando la natura.
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In quale anno nacque Galileo Galilei?
Nel 1564.
Quale cattedra ottenne Galileo all’Università di Pisa nel 1589?
La cattedra di matematica.
In quale anno Galileo ottenne la cattedra di matematica all’Università di Padova?
Nel 1592.
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