Nietzsche: pensiero in breve, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Friedrich Nietzsche (1844-1900) è il filosofo che annuncia la «morte di Dio», cioè il crollo dei valori assoluti su cui si reggeva la cultura occidentale, e propone di superarlo con l'oltreuomo, capace di creare nuovi valori e di amare la vita fino a volerla rivivere all'infinito (eterno ritorno). Il suo pensiero si studia per fasi, dalla Nascita della tragedia alla volontà di potenza.

Vita e opere di Nietzsche

Nietzsche nasce a Röcken nel 1844, insegna filologia classica a Basilea dal 1869 al 1879, vive poi da filosofo errante tra Svizzera e Italia, crolla a Torino nel 1889 e muore a Weimar nel 1900.

Figlio di un pastore protestante, studia filologia e a 24 anni è professore a Basilea. Lo influenzano Schopenhauer e Wagner, da cui poi si distacca. Malato, lascia l'insegnamento e scrive le sue opere più importanti tra Sils-Maria, Nizza, Genova e Torino. Dopo il crollo del 1889 non scrive più. La sorella Elisabeth, vicina al nazionalismo antisemita, pubblica e manipola i suoi appunti in una raccolta intitolata La volontà di potenza: da qui nasce l'uso nazista di Nietzsche, oggi smentito dalle edizioni critiche.

Il pensiero di Nietzsche in quattro fasi

I manuali dividono il pensiero di Nietzsche in una fase giovanile (la tragedia), una fase «illuministica» (la critica della metafisica e la morte di Dio), la fase di Zarathustra (oltreuomo ed eterno ritorno) e l'ultima fase (transvalutazione e volontà di potenza).

1. La nascita della tragedia: apollineo e dionisiaco

Nella Nascita della tragedia (1872) Nietzsche sostiene che l'arte greca nasce dall'incontro tra due spinte: l'apollineo (forma, misura, sogno, chiarezza) e il dionisiaco (ebbrezza, istinto, unione con la natura). La tragedia li fonde; con Socrate e il suo razionalismo il dionisiaco viene soffocato ed è l'inizio della decadenza. Nelle Considerazioni inattuali critica la cultura del suo tempo e l'eccesso di storia, che paralizza la vita.

2. La fase illuministica e la morte di Dio

Con Umano, troppo umano (1878), Aurora e La gaia scienza (1882) Nietzsche adotta uno stile aforistico e un metodo genealogico: mostra che metafisica, morale e religione sono costruzioni umane. Nell'aforisma 125 della Gaia scienza l'uomo folle annuncia che Dio è morto e che a ucciderlo siamo stati noi. Senza più un fondamento assoluto, l'uomo deve affrontare il nichilismo.

3. Zarathustra: oltreuomo ed eterno ritorno

In Così parlò Zarathustra (1883-1885) il profeta Zarathustra annuncia l'oltreuomo, che accetta la morte di Dio e crea i propri valori, e insegna il pensiero dell'eterno ritorno: tutto torna infinite volte, identico. Solo chi può volere questo ritorno dice davvero sì alla vita. Le tre metamorfosi dello spirito (cammello, leone, fanciullo) descrivono il percorso dall'obbedienza alla creazione.

4. L'ultimo Nietzsche: volontà di potenza e transvalutazione

In Al di là del bene e del male (1886) e nella Genealogia della morale (1887) Nietzsche distingue la morale dei signori, che afferma la vita, dalla morale degli schiavi, nata dal risentimento dei deboli e culminata nel cristianesimo. Occorre una «transvalutazione di tutti i valori». La realtà è volontà di potenza, spinta vitale a crescere e superarsi; ogni conoscenza è interpretazione (prospettivismo).

I concetti chiave

I concetti da saper spiegare sono apollineo e dionisiaco, morte di Dio, nichilismo, oltreuomo, eterno ritorno, volontà di potenza, morale dei signori e degli schiavi, prospettivismo.

ConcettoOperaSignificato
Apollineo / dionisiacoLa nascita della tragedia (1872)Forma e misura / ebbrezza e istinto
Morte di DioLa gaia scienza (1882), af. 125Crollo dei valori assoluti
Eterno ritornoLa gaia scienza, af. 341; ZarathustraVolere che tutto ritorni identico
OltreuomoCosì parlò Zarathustra (1883-1885)Chi crea i propri valori e dice sì alla vita
Morale degli schiaviGenealogia della morale (1887)Morale nata dal risentimento dei deboli
Volontà di potenzaOpere tarde e frammentiSpinta della vita a crescere e superarsi
NichilismoFrammenti postumiSvalutazione dei valori supremi: passivo o attivo

Tre fraintendimenti da evitare

All'interrogazione evita di presentare Nietzsche come un ateo che «dimostra» la non esistenza di Dio, l'oltreuomo come un superuomo razziale e la volontà di potenza come desiderio di dominio politico.

  • La morte di Dio non è una prova, ma la diagnosi di un evento culturale.
  • L'oltreuomo non è una razza né un capo politico: è un modo di vivere e creare valori.
  • La volontà di potenza è energia vitale e creativa, non imperialismo.

L'eredità di Nietzsche nel Novecento

Nietzsche diventa uno dei pensatori più influenti del Novecento: insieme a Marx e Freud è stato chiamato da Paul Ricœur uno dei «maestri del sospetto», perché insegna a cercare dietro i valori dichiarati le forze che li producono.

La sua critica della verità e della morale influenza l'esistenzialismo, la psicoanalisi, la filosofia di Heidegger, che gli dedica lunghi corsi universitari, e il pensiero francese del secondo Novecento. In letteratura il suo «superuomo» viene riletto in chiave estetica e nazionalista da Gabriele D'Annunzio, per esempio nelle Vergini delle rocce (1895), in modo molto lontano dall'originale. La crisi delle certezze che Nietzsche annuncia attraversa anche i grandi romanzi del primo Novecento, da Pirandello a Svevo.

Per l'interrogazione è utile collegare Nietzsche a Schopenhauer, da cui parte e da cui si allontana: per Schopenhauer la volontà di vivere va negata, per Nietzsche la vita va affermata, anche nel dolore. È questa la differenza tra il pessimismo schopenhaueriano e il «sì» dionisiaco alla vita.

Schema riassuntivo

Schema del pensiero di Nietzsche

Friedrich Nietzsche (1844-1900)

Fase giovanile

Nascita della tragedia: apollineo / dionisiaco

Socrate e la decadenza

Considerazioni inattuali: critica della storia

Fase illuministica

Umano, troppo umano: metodo genealogico

Gaia scienza: morte di Dio

Zarathustra

Oltreuomo

Eterno ritorno

Tre metamorfosi: cammello, leone, fanciullo

Ultima fase

Morale dei signori / degli schiavi

Transvalutazione dei valori

Volontà di potenza, prospettivismo, nichilismo attivo

Domande da interrogazione

  1. Che cosa sono apollineo e dionisiaco? Risposta: due principi della cultura greca, la misura e la forma contro l'ebbrezza e l'istinto.
  2. Perché Socrate è un segno di decadenza? Risposta: perché il suo razionalismo soffoca lo spirito dionisiaco.
  3. Che cosa significa la morte di Dio? Risposta: la fine dei valori assoluti che fondavano la cultura occidentale.
  4. Chi annuncia la morte di Dio? Risposta: l'uomo folle dell'aforisma 125 della Gaia scienza.
  5. Che cos'è il nichilismo? Risposta: la svalutazione dei valori supremi, che può essere passiva o attiva.
  6. Chi è l'oltreuomo? Risposta: l'uomo che accetta la morte di Dio e crea valori propri.
  7. Che cos'è l'eterno ritorno? Risposta: l'idea che tutto si ripeta identico all'infinito, da accettare con amore per la vita.
  8. Quali sono le tre metamorfosi? Risposta: cammello, leone e fanciullo: obbedienza, ribellione, creazione.
  9. Che differenza c'è tra morale dei signori e degli schiavi? Risposta: la prima afferma la vita, la seconda nasce dal risentimento.
  10. Che cos'è la volontà di potenza? Risposta: la spinta di ogni vita a crescere e superarsi.

Versione semplice (DSA)

Nietzsche in poche frasi

  • Nietzsche è un filosofo tedesco dell'Ottocento.
  • Dice che «Dio è morto».
  • Vuol dire: le persone non credono più ai valori di prima.
  • Senza quei valori c'è il rischio del vuoto: il nichilismo.
  • Serve un uomo nuovo: l'oltreuomo.
  • L'oltreuomo crea i suoi valori e ama la vita.
  • Ama la vita così tanto che vorrebbe riviverla uguale per sempre: l'eterno ritorno.
  • Per Nietzsche la vita è forza che vuole crescere: la volontà di potenza.
Fai il quiz completo

Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Quali due principi oppone Nietzsche nella Nascita della tragedia (1872)?

  2. Domanda 2 di 10

    Chi è accusato da Nietzsche di aver fatto morire la tragedia greca?

  3. Domanda 3 di 10

    Nella Gaia scienza, chi annuncia che «Dio è morto»?

  4. Domanda 4 di 10

    Che cosa significa la «morte di Dio»?

  5. Domanda 5 di 10

    Come si chiama l'uomo nuovo annunciato da Zarathustra?

  6. Domanda 6 di 10

    Che cos'è l'eterno ritorno?

  7. Domanda 7 di 10

    Quali sono le tre metamorfosi dello spirito in Così parlò Zarathustra?

  8. Domanda 8 di 10

    Che cosa sostiene Nietzsche nella Genealogia della morale (1887)?

  9. Domanda 9 di 10

    Che cos'è la volontà di potenza?

  10. Domanda 10 di 10

    Perché gli scritti di Nietzsche furono usati dal nazismo?

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Domande frequenti

Nietzsche era nazista?

No. Morì nel 1900, prima della nascita del nazismo, e criticò antisemitismo e nazionalismo tedesco. La sorella Elisabeth e alcuni interpreti ne diedero una lettura distorta.

Oltreuomo o superuomo?

Tutte e due le traduzioni di «Übermensch» sono usate. «Superuomo» è la resa più antica, diffusa anche da D'Annunzio; «oltreuomo», resa celebre da Gianni Vattimo negli anni Settanta, sottolinea l'idea di andare oltre l'uomo attuale, non di un uomo superiore agli altri.

Da quale opera partire per capire Nietzsche?

Per la scuola, dalla Gaia scienza (aforismi 125 e 341) e dal prologo e dalle tre metamorfosi di Così parlò Zarathustra: contengono quasi tutti i concetti chiave.

Fonti

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