Il fu Mattia Pascal: riassunto semplice, schema e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Il fu Mattia Pascal (1904) è il romanzo di Luigi Pirandello in cui un uomo infelice, creduto morto per errore, prova a rifarsi una vita con un altro nome, Adriano Meis. Scopre però che senza un'identità riconosciuta non può vivere davvero, e torna al paese dove resta per sempre «il fu Mattia Pascal».

Il romanzo in breve

Il fu Mattia Pascal esce nel 1904, prima a puntate e poi in volume: 18 capitoli narrati in prima persona da Mattia, che racconta la sua storia a cose fatte dalla biblioteca di Miragno.

Mattia scrive su consiglio dell'amico don Eligio Pellegrinotto e avverte subito il lettore: il suo caso è strano, perché lui è morto già due volte. Nella seconda premessa, «filosofica», spiega che dopo Copernico l'uomo ha scoperto di vivere su un granello di sabbia che gira nello spazio: le storie individuali non contano più, eppure lui racconterà la sua.

Trama del Fu Mattia Pascal

La trama ha tre fasi: la vita infelice di Mattia a Miragno, la nuova vita come Adriano Meis dopo la falsa notizia della sua morte, e il ritorno al paese, dove non può più essere nessuno dei due.

Prima parte: Mattia a Miragno

Mattia cresce in una famiglia benestante, ma alla morte del padre l'amministratore Batta Malagna manda in rovina i beni. Per un intreccio di amori e inganni Mattia sposa Romilda e va a vivere con la suocera, la vedova Pescatore, che lo disprezza. Nascono due gemelle: una muore pochi giorni dopo, l'altra verso l'anno di età, lo stesso giorno della madre di Mattia. Lui si adatta a fare il bibliotecario, ma la vita familiare è insopportabile.

Seconda parte: la «morte» e Adriano Meis

Dopo la morte della madre e della figlia, stanco della vita in casa, Mattia fugge. A Montecarlo vince alla roulette una grossa somma. Sul treno del ritorno legge sul giornale che un annegato trovato nella gora del mulino della Stia è stato riconosciuto come Mattia Pascal. È libero: nessuno lo cerca più. Prende il nome di Adriano Meis, viaggia, poi si stabilisce a Roma nella casa di Anselmo Paleari, uomo mite e appassionato di spiritismo. Si innamora della figlia Adriana, ma non può sposarla. Terenzio Papiano, genero di Paleari, gli ruba dodicimila lire e lui non può denunciarlo. Capisce di essere un'ombra: finge il suicidio lasciando cappello e bastone sul ponte Margherita, sul Tevere.

Terza parte: il ritorno

Mattia torna a Miragno per riprendersi la vita, ma sono passati due anni: Romilda ha sposato il suo amico Pomino e ha una bambina. Rinuncia a far annullare il matrimonio e resta in paese come un estraneo, lavorando in biblioteca e andando ogni tanto a vedere la propria tomba. A chi gli chiede chi sia, risponde: «Io sono il fu Mattia Pascal».

I personaggi principali

Oltre a Mattia/Adriano, i personaggi chiave sono quelli di Miragno (Malagna, Romilda, la vedova Pescatore, Pomino) e quelli di Roma (Anselmo Paleari, Adriana, Papiano).

PersonaggioChi èFunzione
Mattia Pascal / Adriano MeisProtagonista e narratoreL'uomo senza identità
Batta MalagnaAmministratore dei Pascal, «la talpa»La rovina economica
RomildaMoglie di MattiaLa famiglia che imprigiona
Vedova PescatoreSuoceraL'ostilità quotidiana
Gerolamo PominoAmico d'infanziaSposa Romilda dopo la «morte» di Mattia
Anselmo PaleariPadrone di casa a RomaVoce delle teorie filosofiche
Adriana PaleariSua figliaL'amore impossibile
Terenzio PapianoGenero di PaleariIl ladro che Adriano non può denunciare

Temi: identità, forma e umorismo

Il romanzo mostra che l'identità non si sceglie liberamente: è fatta anche di documenti, legami e ruoli sociali; chi ne esce non trova la libertà, ma il vuoto. Pirandello racconta questa condizione con umorismo.

  • Identità: Mattia prova a cambiare «maschera», ma Adriano Meis non può esistere senza un'identità civile.
  • Vita e forma: le convenzioni imprigionano, ma fuori da esse non si vive; è un'idea che Pirandello svilupperà nel teatro.
  • Relativismo: la «lanterninosofia» di Paleari dice che ognuno vede il mondo solo alla luce del proprio lanternino.
  • Crisi dell'uomo moderno: lo «strappo nel cielo di carta» trasforma Oreste, eroe tragico, in Amleto, eroe del dubbio.
  • Umorismo: il racconto fa sorridere di situazioni tragiche e, riflettendo, porta alla compassione.

Luigi Pirandello in breve

Luigi Pirandello (Girgenti 1867 - Roma 1936) è narratore, saggista e drammaturgo; premio Nobel nel 1934, ha rinnovato il teatro europeo con opere come Sei personaggi in cerca d'autore.

Nel saggio L'umorismo (1908) distingue il comico, che nasce dall'«avvertimento del contrario» (vedo una vecchia signora truccata come una ragazza e rido), dall'umorismo, «sentimento del contrario» (rifletto sul perché lo fa, e il riso si fa compassione). Il fu Mattia Pascal anticipa questi temi, che torneranno in Uno, nessuno e centomila.

Frasi del romanzo da saper commentare

Per l'interrogazione su Pirandello conviene saper spiegare quattro frasi del romanzo: la morte «due volte», la maledizione di Copernico, lo strappo nel cielo di carta e la battuta finale.

  • «Io sono morto, sì, già due volte, ma la prima per errore, e la seconda… sentirete»: la premessa annuncia la struttura del romanzo e il suo tono tra tragico e comico.
  • «Maledetto sia Copernico!»: dopo la rivoluzione copernicana l'uomo non è più al centro, e le sue storie sembrano senza importanza.
  • «Oreste, insomma, diventerebbe Amleto»: l'eroe tragico, che agisce senza dubbi, diventa l'eroe moderno che riflette e non riesce ad agire.
  • «Io sono il fu Mattia Pascal»: l'identità finale è un paradosso, quella di un uomo vivo che per il mondo è morto.

Schema riassuntivo

Schema del Fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal (Pirandello, 1904)

Forma

18 capitoli, narratore in prima persona

Racconto retrospettivo dalla biblioteca di Miragno

Trama

Miragno: rovina, matrimonio infelice, lutti

Montecarlo e falsa notizia della morte

Roma: Adriano Meis, Paleari, Adriana, furto

Finto suicidio e ritorno: Romilda sposata con Pomino

Temi

Identità e maschera

Vita e forma

Lanterninosofia e strappo nel cielo di carta

Umorismo

Domande da interrogazione

  1. Quando esce il romanzo? Risposta: nel 1904, a puntate e poi in volume.
  2. Chi è il narratore? Risposta: Mattia stesso, in prima persona, a vicenda conclusa.
  3. Perché la famiglia Pascal va in rovina? Risposta: per le ruberie dell'amministratore Batta Malagna.
  4. Come si procura Mattia il denaro per la nuova vita? Risposta: vince alla roulette di Montecarlo.
  5. Come viene creduto morto? Risposta: un annegato trovato nella gora della Stia viene riconosciuto come lui.
  6. Chi diventa Mattia? Risposta: Adriano Meis, che si stabilisce a Roma in casa Paleari.
  7. Perché la nuova identità fallisce? Risposta: senza documenti non può denunciare un furto né sposare Adriana.
  8. Che cosa trova tornando a Miragno? Risposta: Romilda sposata con Pomino e madre di una bambina.
  9. Che cos'è lo strappo nel cielo di carta? Risposta: l'immagine della coscienza moderna che, vedendo il vuoto, non sa più agire.
  10. Che cosa distingue umorismo e comico secondo Pirandello? Risposta: il comico è avvertimento del contrario, l'umorismo sentimento del contrario.

Versione semplice (DSA)

Il romanzo in poche frasi

  • Mattia Pascal vive male: è povero e la famiglia lo tratta male.
  • Un giorno scappa di casa.
  • A Montecarlo vince molti soldi.
  • Sul giornale legge che al paese lo credono morto.
  • Decide di cambiare nome: diventa Adriano Meis.
  • Va a vivere a Roma e si innamora di Adriana.
  • Ma senza documenti non può sposarsi né denunciare un furto.
  • Allora finge di uccidersi.
  • Torna al paese: la moglie si è risposata.
  • Mattia resta solo: è «il fu Mattia Pascal».
Fai il quiz completo

Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    In che anno esce Il fu Mattia Pascal?

  2. Domanda 2 di 10

    Chi racconta la storia?

  3. Domanda 3 di 10

    Chi è Batta Malagna?

  4. Domanda 4 di 10

    Dove vince Mattia la grossa somma che gli cambia la vita?

  5. Domanda 5 di 10

    Come scopre Mattia di essere «morto»?

  6. Domanda 6 di 10

    Quale nuovo nome si dà Mattia?

  7. Domanda 7 di 10

    Perché Adriano Meis non può denunciare il furto di dodicimila lire?

  8. Domanda 8 di 10

    Come esce di scena Adriano Meis?

  9. Domanda 9 di 10

    Che cosa trova Mattia quando torna a Miragno?

  10. Domanda 10 di 10

    Quale tema è al centro del romanzo?

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Domande frequenti

Quanti capitoli ha Il fu Mattia Pascal?

Diciotto capitoli, comprese le due premesse iniziali. Nelle edizioni successive Pirandello aggiunge in fondo un'«Avvertenza sugli scrupoli della fantasia».

Perché si intitola «Il fu Mattia Pascal»?

«Il fu» si usa per i defunti: Mattia è ufficialmente morto, ma vivo. Il titolo riassume la sua condizione finale, quella di un uomo che non è più nessuno.

Qual è il messaggio del romanzo?

Non si può vivere fuori dalle convenzioni sociali, anche se ci imprigionano: la libertà assoluta di Adriano Meis si rivela solitudine.

Fonti

Pagina creata con l'IA di Revizly a partire dalle fonti citate.