La coscienza di Zeno: riassunto per capitoli, temi e personaggi
Aggiornato il · Scritto da Revizly
La coscienza di Zeno (1923) di Italo Svevo è il memoriale che Zeno Cosini, borghese triestino, scrive su richiesta del suo psicanalista. Non segue l'ordine del tempo ma i temi della sua vita: il fumo, il padre, il matrimonio, l'amante, gli affari con il cognato Guido, fino all'abbandono della cura.
Riassunto della Coscienza di Zeno per capitoli
Zeno racconta i tentativi di smettere di fumare, la morte del padre, il matrimonio con Augusta dopo il rifiuto di Ada, l'amante Carla, la società con il cognato Guido fino alla sua morte e l'abbandono della psicoanalisi.
Prefazione e Preambolo
Il romanzo si apre con una breve prefazione del dottor S., uno psicanalista: ha convinto il paziente, ormai anziano, a scrivere la propria autobiografia, ma Zeno ha interrotto la cura, e lui la pubblica «per vendetta». Nel Preambolo Zeno prova a ricordare l'infanzia, senza riuscirci: la memoria è già un problema.
Il fumo
Zeno fuma da quando era ragazzo e da sempre decide di smettere. Ogni volta segna una data e scrive «ultima sigaretta», per esempio sul frontespizio di un vocabolario, il 2 febbraio 1886, il giorno in cui passò da legge a chimica. Ma i buoni propositi diventano un piacere in sé: l'ultima sigaretta ha un sapore speciale. Accetta perfino di farsi chiudere nella casa di salute del dottor Muli, sorvegliato dall'infermiera Giovanna; geloso, sospetta che la moglie approfitti della sua assenza, fa ubriacare la sorvegliante e scappa. Il fumo diventa il simbolo della sua malattia di volontà.
La morte di mio padre
Tra Zeno e il padre non c'è mai stata vera intesa: il padre lo giudica poco serio e ha affidato gli affari all'amministratore Olivi. Quando il padre si ammala gravemente, Zeno lo assiste con il dottor Coprosich. Negli ultimi istanti il vecchio, agitato, alza la mano e la lascia cadere con violenza sulla guancia del figlio, poi muore. Zeno non saprà mai se quello schiaffo fosse una punizione o un gesto senza volontà, e da allora cerca di ricordare il padre buono.
La storia del mio matrimonio
Zeno frequenta l'ufficio di Giovanni Malfenti, uomo d'affari energico che diventa il suo modello, e decide di sposarne una figlia: Ada, Augusta, Alberta o Anna, tutte con l'iniziale A. Si innamora della bella Ada, ma lei gli preferisce Guido Speier, elegante e bravo violinista. Durante una seduta spiritica in casa Malfenti Zeno si dichiara ad Ada, che lo respinge; subito dopo lo chiede ad Alberta, che vuole studiare; infine ad Augusta, la meno bella, che accetta: «Io voglio essere quella donna».
La moglie e l'amante
Contro ogni aspettativa, il matrimonio funziona: Augusta è serena, ordinata, sicura, e per Zeno diventa l'immagine della salute. Ma, attraverso l'amico Copler, Zeno conosce Carla Gerco, giovane povera che studia canto, e ne diventa l'amante, tra sensi di colpa, bugie e continui propositi di lasciarla. Alla fine è Carla a lasciarlo, per il suo maestro di canto, Vittorio Lali.
Storia di un'associazione commerciale
Zeno entra, come contabile senza stipendio, nella ditta commerciale che Guido apre a Trieste. Guido si rovina tra affari sbagliati e speculazioni, tradisce Ada con la segretaria Carmen, mentre Ada si ammala di morbo di Basedow. Per ottenere denaro dalla moglie finge un suicidio con la morfina; poco dopo prende del veronal e muore davvero. Zeno gioca in Borsa al suo posto e riesce a dimezzare la perdita, ma, preso dai calcoli, segue per sbaglio un altro funerale e manca quello di Guido. Ada lo accusa di non aver mai amato il marito, e poi parte.
Psico-analisi
L'ultimo capitolo è un diario scritto tra il 1915 e il 1916. Zeno ha abbandonato la cura: il dottore gli ha diagnosticato il complesso di Edipo, e lui ne ride. La guerra lo sorprende mentre la famiglia è in villa a Lucinico e lui resta separato a Trieste; si mette a commerciare merci che scarseggiano e si arricchisce: «Io sono guarito!». Ma subito allarga lo sguardo: «La vita attuale è inquinata alle radici». Il romanzo si chiude con la visione di un ordigno che farà esplodere la terra, riportandola a nebulosa «priva di parassiti e di malattie».
Personaggi della Coscienza di Zeno
Intorno a Zeno Cosini, l'inetto che racconta, ci sono le figure che misurano la sua malattia: il padre e il suocero, le sorelle Malfenti, il rivale Guido, l'amante Carla e il dottor S.
| Personaggio | Chi è | Ruolo |
|---|---|---|
| Zeno Cosini | Borghese triestino, narratore | L'inetto che si analizza e si giustifica |
| Il dottor S. | Psicanalista | Fa scrivere il memoriale e lo pubblica per vendetta |
| Il padre di Zeno | Commerciante | Lo giudica poco serio; lo schiaffo in punto di morte |
| Giovanni Malfenti | Uomo d'affari, suocero | Modello di forza e di salute |
| Augusta | La moglie | Serena e ordinata, incarna la salute |
| Ada | La sorella amata | Sposa Guido; si ammala e parte |
| Guido Speier | Cognato e socio | Brillante ma fragile; muore di veronal |
| Carla Gerco | Giovane cantante | L'amante, che lo lascia per Lali |
Temi della Coscienza di Zeno
Al centro del romanzo ci sono l'inettitudine, il confine incerto tra salute e malattia, la psicoanalisi, il tempo della memoria e l'autoinganno di un narratore che non dice sempre la verità.
- L'inetto: Zeno non sa decidere e fa accadere le cose per caso, ma è anche l'unico che sopravvive e prospera.
- Salute e malattia: chi sembra sano (Guido) crolla, chi si dice malato (Zeno) si adatta; alla fine è la vita stessa a essere malata.
- La psicoanalisi: Svevo conosce Freud, ma ne fa un oggetto di ironia più che una cura.
- Il tempo misto: i ricordi non seguono la cronologia ma i temi, e passato e presente si mescolano.
- Il narratore inattendibile: la Prefazione avverte che nel memoriale ci sono «verità e bugie».
Perché Zeno è un narratore inattendibile
Zeno racconta la sua vita per giustificarsi: dimentica, interpreta a suo favore, compie lapsus rivelatori. Il lettore deve leggere tra le righe, come fa lo psicanalista.
Già la Prefazione del dottor S. mette in guardia: il paziente ha accumulato «tante verità e bugie». Zeno si presenta come vittima del caso, ma i suoi errori sono spesso atti mancati: sbaglia funerale quando si tratta dell'uomo che invidiava, sposa la sorella che non voleva e ne è felice. È proprio questa distanza tra ciò che Zeno dice e ciò che fa a rendere il romanzo moderno, vicino ai grandi autori europei del primo Novecento come Joyce, che fu amico e insegnante d'inglese di Svevo a Trieste.
Schema riassuntivo
Schema della Coscienza di Zeno
La coscienza di Zeno (Italo Svevo, 1923)
Cornice
Prefazione del dottor S.: pubblica «per vendetta»
Preambolo: il ricordo dell'infanzia che sfugge
Capitoli tematici
Il fumo: l'«ultima sigaretta»
La morte del padre: lo schiaffo
Il matrimonio: Ada, Alberta, Augusta
La moglie e l'amante: Augusta e Carla
L'associazione commerciale: Guido e la Borsa
Psico-analisi (1915-1916)
Abbandono della cura, commercio di guerra
Finale: l'esplosione e la terra nebulosa
Temi
Inettitudine, salute e malattia
Tempo misto, narratore inattendibile
Domande da interrogazione
- Chi è l'autore e quando esce il romanzo? Risposta: Italo Svevo, pseudonimo di Ettore Schmitz; il romanzo è del 1923.
- Perché Zeno scrive il memoriale? Risposta: su consiglio del suo psicanalista, il dottor S., come preparazione alla cura.
- Che cosa rappresenta l'«ultima sigaretta»? Risposta: la malattia della volontà: il proposito di smettere diventa un pretesto per continuare.
- Che significato ha lo schiaffo del padre? Risposta: resta ambiguo: punizione o gesto involontario, lascia in Zeno un senso di colpa.
- Perché Zeno sposa Augusta? Risposta: dopo i rifiuti di Ada e Alberta, Augusta accetta; il matrimonio si rivela sereno.
- Che ruolo ha Guido? Risposta: è il rivale fortunato in amore, poi il socio fragile che si rovina e muore.
- Che cosa succede al funerale di Guido? Risposta: Zeno, preso dalla Borsa, segue il corteo sbagliato: un atto mancato.
- Che cos'è il tempo misto? Risposta: una narrazione per temi in cui passato e presente si mescolano, senza ordine cronologico.
- Perché Zeno si dichiara guarito? Risposta: perché il successo negli affari di guerra gli fa sentire di essere sano.
- Come finisce il romanzo? Risposta: con la profezia di un'esplosione che distruggerà la terra, liberandola dalle malattie.
Versione semplice (DSA)
La coscienza di Zeno in poche frasi
- Zeno Cosini vive a Trieste. Va da uno psicanalista.
- Il medico gli chiede di scrivere la storia della sua vita.
- Zeno vuole smettere di fumare, ma non ci riesce mai.
- Suo padre muore dopo avergli dato uno schiaffo.
- Zeno ama Ada, ma sposa sua sorella Augusta.
- Il matrimonio va bene. Però Zeno ha anche un'amante, Carla.
- Ada sposa Guido, che diventa socio di Zeno.
- Guido perde molti soldi e muore.
- Zeno sbaglia funerale e non va a quello di Guido.
- Alla fine Zeno lascia la cura e dice di essere guarito.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Chi firma la Prefazione della Coscienza di Zeno?
Domanda 2 di 10
Che cosa significa la sigla U.S. nel capitolo sul fumo?
Domanda 3 di 10
Che cosa fa il padre di Zeno un attimo prima di morire?
Domanda 4 di 10
Quale delle sorelle Malfenti sposa Zeno?
Domanda 5 di 10
Chi sposa Ada, la sorella di cui Zeno era innamorato?
Domanda 6 di 10
Chi è Carla Gerco?
Domanda 7 di 10
Come muore Guido Speier?
Domanda 8 di 10
Perché Zeno non arriva al funerale di Guido?
Domanda 9 di 10
Che cosa annota Zeno nell'ultimo capitolo, «Psico-analisi»?
Domanda 10 di 10
Con quale immagine si chiude il romanzo?
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Perché Zeno è considerato un inetto?
Perché non riesce a prendere decisioni né a realizzare i suoi propositi: non smette di fumare, sposa la donna che non aveva scelto, lavora senza concludere. Svevo però rovescia la prospettiva: l'inetto si adatta, mentre i «forti» come Guido crollano.
Che cos'è il tempo misto?
È la scelta di raccontare per nuclei tematici (il fumo, il padre, il matrimonio...) invece che in ordine cronologico: ogni capitolo riprende la vita da capo, seguendo la memoria di Zeno.
La coscienza di Zeno è un romanzo di psicoanalisi?
Nasce dentro una cornice psicoanalitica (il memoriale scritto per il medico) e usa concetti come il complesso di Edipo e gli atti mancati, ma li guarda con ironia: alla fine Zeno rifiuta la cura e sostiene che la malattia riguarda tutta la vita moderna.
Quali sono gli altri romanzi di Svevo?
Una vita (1892) e Senilità (1898): anche i loro protagonisti, Alfonso Nitti ed Emilio Brentani, sono inetti. La coscienza di Zeno arriva molti anni dopo, nel 1923.
Fonti
- I. Svevo, La coscienza di Zeno (1923), testo integrale, Wikisource
- I. Svevo, La coscienza di Zeno, Liber Liber
- La coscienza di Zeno, Enciclopedia Treccani
- Svevo, Italo, Enciclopedia Treccani
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