Verga, il verismo e I Malavoglia: riassunto e quiz
Aggiornato il · Scritto da Revizly
I Malavoglia (1881) è il romanzo di Giovanni Verga che racconta la rovina di una famiglia di pescatori di Aci Trezza, i Toscano detti Malavoglia, dopo un affare sbagliato e il naufragio della loro barca. È il capolavoro del verismo: il narratore scompare, la storia sembra raccontata dal paese stesso, e il progresso travolge chi prova a cambiare la propria condizione.
Che cos'è il verismo
Il verismo è la corrente letteraria italiana, nata negli anni Settanta dell'Ottocento sul modello del naturalismo francese, che vuole rappresentare la realtà in modo oggettivo, soprattutto quella delle classi più umili del Sud.
Verga e Luigi Capuana ne sono i protagonisti. Dal naturalismo di Zola prendono l'idea di un racconto documentato e impersonale, ma con una differenza importante: Zola crede che la letteratura possa denunciare i mali sociali e aiutare a correggerli, mentre Verga è pessimista e conservatore. Per lui la condizione dei vinti non cambia: chi prova a migliorarla viene travolto.
- Impersonalità: la mano dell'artista resta invisibile, l'opera sembra «essersi fatta da sé».
- Regressione: il narratore si mette al livello dei personaggi e del loro paese.
- Discorso indiretto libero: i pensieri dei personaggi entrano nel racconto senza virgolette.
- Lingua: italiano con la sintassi, i proverbi e i soprannomi del parlato siciliano.
Trama dei Malavoglia
Per ripagare un debito nato da un carico di lupini perduto in mare, la famiglia Malavoglia perde uomini, barca e casa; solo il nipote Alessi, restando fedele al lavoro e alla famiglia, riesce a ricomprare la casa del nespolo.
L'inizio: l'affare dei lupini e il naufragio
Ad Aci Trezza vive la famiglia di padron 'Ntoni: il figlio Bastianazzo, la nuora Maruzza detta la Longa, i nipoti 'Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia. Il nipote 'Ntoni parte per il servizio militare e la famiglia perde due braccia. Per rimediare, padron 'Ntoni compra a credito da zio Crocifisso un carico di lupini da rivendere. La barca Provvidenza, con Bastianazzo e i lupini, fa naufragio in una tempesta: Bastianazzo muore e resta il debito.
La rovina: debiti, lutti e la casa perduta
Si susseguono le disgrazie: Luca muore nella battaglia di Lissa (1866), il matrimonio combinato di Mena salta, la famiglia deve cedere la casa del nespolo per pagare il debito. Maruzza muore di colera. La Provvidenza, recuperata e riparata, non basta a risollevare la famiglia.
La disgregazione: 'Ntoni, Lia, Mena e il finale
Il giovane 'Ntoni, che a Napoli ha visto un altro mondo, non accetta più la fatica: frequenta l'osteria, entra nel contrabbando e accoltella il brigadiere don Michele. Al processo si insinua una relazione tra don Michele e Lia, che per la vergogna lascia il paese. Mena rinuncia a sposare Alfio Mosca. Padron 'Ntoni muore all'ospedale. Alessi sposa Nunziata e ricompra la casa del nespolo. Una notte 'Ntoni, uscito di prigione, torna, capisce di non poter restare e riparte all'alba.
I personaggi
La famiglia Malavoglia è costruita come le dita di una mano: padron 'Ntoni è il capo che custodisce i valori, 'Ntoni il ribelle, Alessi il continuatore; intorno a loro c'è il coro del paese.
| Personaggio | Chi è | Che cosa rappresenta |
|---|---|---|
| Padron 'Ntoni | Il nonno, capofamiglia | La tradizione, i proverbi, il lavoro |
| Bastianazzo | Suo figlio | Muore nel naufragio |
| Maruzza, la Longa | Moglie di Bastianazzo | La madre, muore di colera |
| 'Ntoni | Il nipote maggiore | Il desiderio di cambiare vita, la ribellione |
| Luca | Nipote | Muore a Lissa: la storia nazionale che colpisce il villaggio |
| Mena (Sant'Agata) | Nipote | Il sacrificio: rinuncia all'amore |
| Alessi | Il nipote più giovane | La fedeltà ai valori: ricompra la casa |
| Lia | La nipote più piccola | Il disonore e la fuga |
| Zio Crocifisso | L'usuraio, «Campana di legno» | L'interesse economico |
Temi dei Malavoglia
I temi centrali sono la famiglia come valore, la «roba» e il debito, il progresso che travolge i deboli e l'ideale dell'ostrica: chi si stacca dal proprio mondo viene distrutto.
- La famiglia: finché resta unita resiste; quando si disgrega, ogni membro va alla deriva.
- L'economia: il debito dei lupini guida tutta la trama; nel paese ogni rapporto passa per l'interesse.
- Il progresso: nella prefazione Verga parla della «fiumana del progresso» che lascia sulla riva i vinti.
- L'ideale dell'ostrica: come l'ostrica attaccata allo scoglio, chi abbandona il suo ambiente viene «divorato».
- Tempo ciclico e tempo della storia: le stagioni e il lavoro si ripetono, mentre leva, tasse e guerra arrivano da fuori.
Giovanni Verga e il ciclo dei Vinti
Giovanni Verga (Catania 1840 - Catania 1922) passa dai romanzi mondani al verismo con la novella Nedda (1874) e le raccolte Vita dei campi (1880) e Novelle rusticane (1883); I Malavoglia è il primo romanzo del ciclo dei Vinti.
Il ciclo doveva comprendere cinque romanzi, dalla lotta per i bisogni materiali dei pescatori fino alle ambizioni dell'aristocrazia e della politica: I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo (1889), La Duchessa de Leyra, L'onorevole Scipioni e L'uomo di lusso. Verga completò solo i primi due. Tra le novelle più studiate ci sono Rosso Malpelo, La lupa e La roba.
La prefazione e la fiumana del progresso
Nella prefazione Verga spiega che il romanzo studia come nascono, nelle condizioni più umili, i primi desideri di benessere, e come il progresso, visto da lontano, sembri grandioso ma lasci dietro di sé i vinti.
Il movente di ogni attività umana, dice Verga, è la ricerca del meglio: nei Malavoglia la si osserva alle sue sorgenti, nelle «proporzioni più modeste e materiali», in una famiglia di pescatori che vuole solo pagare un debito e sistemare i figli. L'immagine della «fiumana» descrive il progresso come una corrente che avanza travolgendo chi è più debole: l'osservatore può soltanto registrare, senza giudicare, i deboli che restano sulla riva. È la dichiarazione più chiara del pessimismo verghiano e del metodo impersonale.
Schema riassuntivo
Schema: Verga, verismo e I Malavoglia
Verga e I Malavoglia (1881)
Verismo
Modello: naturalismo francese (Zola)
Impersonalità, regressione, indiretto libero
Pessimismo: i vinti non cambiano condizione
Trama
Lupini a credito e naufragio della Provvidenza
Lutti: Bastianazzo, Luca a Lissa, Maruzza
Perdita della casa del nespolo
'Ntoni in carcere, Lia fugge, padron 'Ntoni muore
Alessi ricompra la casa, 'Ntoni se ne va
Temi
Famiglia e roba
Fiumana del progresso
Ideale dell'ostrica
Ciclo dei Vinti
Scritti: I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo
Progettati: Duchessa de Leyra, Onorevole Scipioni, Uomo di lusso
Domande da interrogazione
- Che cos'è il verismo? Risposta: la corrente italiana che rappresenta in modo oggettivo la realtà, soprattutto quella degli umili.
- Che differenza c'è tra Verga e Zola? Risposta: Zola crede nel progresso e nella denuncia, Verga è pessimista e pensa che i vinti non possano cambiare.
- Dove è ambientato il romanzo? Risposta: ad Aci Trezza, villaggio di pescatori vicino a Catania.
- Perché la famiglia si chiama Malavoglia? Risposta: è un soprannome; il vero cognome è Toscano.
- Qual è l'affare che rovina la famiglia? Risposta: i lupini comprati a credito da zio Crocifisso, persi nel naufragio.
- Che cosa simboleggia la casa del nespolo? Risposta: l'unità della famiglia e i suoi valori.
- Che cosa rappresenta il giovane 'Ntoni? Risposta: chi vuole cambiare condizione e viene travolto.
- Chi salva la casa alla fine? Risposta: Alessi, che la ricompra lavorando.
- Che cos'è l'ideale dell'ostrica? Risposta: chi si stacca dal suo scoglio, cioè dalla famiglia e dal paese, viene divorato.
- Che cos'è il ciclo dei Vinti? Risposta: il progetto di cinque romanzi sui travolti dal progresso, di cui Verga ne scrive due.
Versione semplice (DSA)
I Malavoglia in poche frasi
- I Malavoglia sono una famiglia di pescatori siciliani.
- Vivono ad Aci Trezza, nella casa del nespolo.
- Il nonno compra dei lupini a credito per guadagnare.
- La barca affonda. Il figlio Bastianazzo muore.
- La famiglia ha un grosso debito e perde la casa.
- Altri membri della famiglia muoiono.
- Il nipote 'Ntoni non vuole più lavorare e finisce in prigione.
- Il nonno muore in ospedale.
- Il nipote Alessi lavora tanto e ricompra la casa.
- 'Ntoni torna, ma capisce di non poter restare, e se ne va.
Parole chiave
- Verismo: raccontare la realtà così com'è.
- Vinti: le persone che perdono nella lotta della vita.
- Impersonalità: lo scrittore non dice mai la sua opinione.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
In quale paese è ambientato I Malavoglia?
Domanda 2 di 10
Qual è il vero cognome della famiglia chiamata «Malavoglia»?
Domanda 3 di 10
Come si chiama la barca della famiglia?
Domanda 4 di 10
Quale affare dà inizio alla rovina dei Malavoglia?
Domanda 5 di 10
Dove muore Luca, uno dei nipoti di padron 'Ntoni?
Domanda 6 di 10
Che cosa rappresenta la «casa del nespolo»?
Domanda 7 di 10
Che cosa fa il giovane 'Ntoni dopo il servizio militare?
Domanda 8 di 10
Chi riesce alla fine a ricomprare la casa del nespolo?
Domanda 9 di 10
Che cos'è l'impersonalità nel verismo di Verga?
Domanda 10 di 10
Che cos'è il «ciclo dei Vinti»?
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Quanti capitoli ha I Malavoglia?
Quindici capitoli, preceduti da una prefazione in cui Verga presenta il ciclo dei Vinti.
Chi è il protagonista dei Malavoglia?
Il protagonista è la famiglia nel suo insieme; tra i singoli, padron 'Ntoni e il nipote 'Ntoni sono i due poli opposti: la tradizione e il desiderio di cambiare.
Perché il finale è importante?
'Ntoni torna ma riparte: ha capito il valore della casa e della famiglia proprio quando non può più farne parte. È la conferma dell'ideale dell'ostrica.
Fonti
- G. Verga, I Malavoglia (testo integrale e prefazione), Wikisource
- G. Verga, I Malavoglia, Liber Liber
- I Malavoglia, Enciclopedia Treccani
- Verga, Giovanni, Enciclopedia Treccani
- Verismo, Enciclopedia Treccani
- Fondazione Verga, Catania
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