Inferno, canto 1: riassunto semplice, analisi e quiz

Aggiornato il · Scritto da Revizly

Nel canto 1 dell'Inferno Dante, a 35 anni, si perde in una selva oscura, prova a salire un colle illuminato dal sole ma viene respinto da tre fiere: una lonza, un leone e una lupa. Gli appare Virgilio, che gli propone un altro cammino: attraversare l'Inferno e il Purgatorio, fino al Paradiso con un'altra guida.

Riassunto del canto 1 dell'Inferno

Dante smarrito nella selva vede un colle illuminato, cerca di salirlo, ma la lonza, il leone e soprattutto la lupa lo respingono; Virgilio lo soccorre e gli annuncia il viaggio nei tre regni dell'aldilà.

La selva oscura (vv. 1-12)

«Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita.» Dante racconta di essersi perso a metà della vita, cioè intorno ai 35 anni, in un bosco così spaventoso che il solo ricordo gli rinnova la paura. Non sa dire come ci sia entrato: era «pien di sonno», cioè intorpidito dal peccato, quando ha abbandonato la strada giusta.

Il colle e le tre fiere (vv. 13-60)

Arrivato ai piedi di un colle, vede la cima illuminata dal sole e si sente un po' rassicurato. Si volta indietro come un naufrago che guarda il mare da cui si è appena salvato, poi comincia a salire. Ma una lonza agile e maculata gli sbarra la strada; l'alba e la primavera gli danno speranza, finché compare un leone affamato e, soprattutto, una lupa magrissima, carica di tutte le brame. Davanti a lei Dante perde la speranza di arrivare in cima e scivola di nuovo verso il basso, «là dove 'l sol tace».

L'incontro con Virgilio (vv. 61-99)

Mentre precipita, gli appare una figura che sembra fioca per il lungo silenzio. Dante grida «Miserere di me». L'ombra si presenta: nata «sub Iulio», vissuta a Roma sotto Augusto, autrice del poema su Enea. È Virgilio. Dante lo chiama «lo mio maestro e 'l mio autore» e gli chiede aiuto contro la lupa. Virgilio risponde che bisogna «tenere altro viaggio»: la lupa non lascia passare nessuno e dopo il pasto ha più fame di prima.

La profezia del veltro e il viaggio (vv. 100-136)

Virgilio annuncia che un giorno verrà un veltro, un cane da caccia, che non si nutrirà di terra né di denaro ma di «sapienza, amore e virtute», e ricaccerà la lupa nell'Inferno. Poi descrive il percorso: prima il regno dei dannati, poi quello di chi soffre nel fuoco sperando di salire al cielo; per il Paradiso servirà un'anima più degna, perché lui, pagano, non può entrarvi. Dante accetta, e il canto si chiude: «Allor si mosse, e io li tenni dietro».

Il significato allegorico

Il canto 1 va letto su due livelli: il racconto di un uomo perso in un bosco e, sotto, la storia di ogni anima che cade nel peccato e cerca la salvezza con l'aiuto della ragione e poi della grazia.

Le interpretazioni delle fiere variano tra i commentatori: questa è la più insegnata a scuola.
ElementoSignificato più diffuso
Selva oscuraIl peccato, la vita lontana da Dio
Diritta viaLa vita virtuosa
Colle illuminatoLa salvezza, la felicità possibile
SoleLa luce di Dio
LonzaLa lussuria (per altri commentatori, la frode)
LeoneLa superbia (o la violenza)
LupaL'avarizia, la cupidigia
VirgilioLa ragione umana
VeltroUn salvatore futuro, di identità discussa

Chi è Virgilio per Dante

Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.) è il poeta dell'Eneide: Dante lo considera il suo modello di stile e lo sceglie come guida perché rappresenta il massimo della sapienza umana senza la fede.

Virgilio è anche il cantore dell'impero di Roma, che per Dante ha una missione voluta da Dio, e il poeta che nell'Eneide aveva già raccontato una discesa agli inferi, quella di Enea nel libro VI. Ma è un pagano: può accompagnare Dante fino alla cima del Purgatorio, non oltre.

Stile, metrica e figure retoriche

Il canto è scritto in terzine di endecasillabi a rima incatenata e usa molte similitudini e allegorie; il tono è drammatico e il lessico concreto rende visibili sentimenti come la paura.

  • Metrica: terzine dantesche (ABA BCB CDC), 136 versi.
  • Similitudine del naufrago (vv. 22-27): la paura appena superata.
  • Similitudine di chi perde ciò che aveva accumulato (vv. 55-57): la disperazione davanti alla lupa.
  • Allitterazione: «esta selva selvaggia e aspra e forte».
  • Doppio piano del narratore: Dante personaggio che vive il viaggio e Dante autore che lo ricorda.

Quando e perché Dante scrive la Commedia

Dante immagina il viaggio nella primavera del 1300, ma scrive il poema durante l'esilio, cominciato nel 1302, fino alla morte a Ravenna nel 1321.

Ambientare il viaggio nel 1300, anno del Giubileo proclamato da Bonifacio VIII, permette a Dante di far «profetizzare» ai personaggi fatti che nel frattempo sono già avvenuti, come il suo esilio. Il poema, scritto in volgare fiorentino, si rivolge a tutti i lettori, non solo ai dotti.

Versi del canto 1 da saper commentare

All'interrogazione su questo canto ti chiederanno quasi sempre di commentare l'incipit, la descrizione della lupa, l'omaggio a Virgilio e il verso finale: sono i passaggi che reggono tutto il senso del proemio.

  • «Nel mezzo del cammin di nostra vita»: l'aggettivo «nostra» fa del viaggio di Dante il viaggio di ogni uomo.
  • «Tant'è amara che poco è più morte»: la selva è quasi come la morte, cioè la morte dell'anima nel peccato.
  • «E dopo 'l pasto ha più fame che pria»: la cupidigia non si sazia, anzi cresce quando viene soddisfatta.
  • «Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore»: Dante riconosce il suo debito verso Virgilio e la tradizione classica.
  • «Allor si mosse, e io li tenni dietro»: il canto finisce con un movimento; il lungo viaggio è appena cominciato.

Schema riassuntivo

Schema del canto 1

Inferno, canto 1 (proemio della Commedia)

Smarrimento

Selva oscura = peccato

35 anni, primavera 1300

Tentativo di salvezza

Colle illuminato dal sole

Lonza, leone, lupa

La lupa lo respinge

Virgilio

Poeta dell'Eneide, «maestro e autore»

Allegoria della ragione umana

Profezia del veltro

Il viaggio annunciato

Inferno e Purgatorio con Virgilio

Paradiso con un'anima più degna (Beatrice)

Domande da interrogazione

  1. Dove si trova Dante all'inizio del poema? Risposta: in una selva oscura, perché ha smarrito la diritta via.
  2. Che cosa significa «nel mezzo del cammin di nostra vita»? Risposta: a metà della vita, cioè a 35 anni.
  3. Che cosa rappresenta la selva? Risposta: il peccato e la lontananza da Dio.
  4. Quali fiere incontra Dante? Risposta: una lonza, un leone e una lupa.
  5. Quale fiera è la più pericolosa e perché? Risposta: la lupa, simbolo della cupidigia, che non si sazia mai.
  6. Chi soccorre Dante? Risposta: Virgilio, il poeta latino dell'Eneide.
  7. Che cosa rappresenta Virgilio? Risposta: la ragione umana, che guida l'uomo ma non basta per la salvezza.
  8. Che cos'è il veltro? Risposta: un cane da caccia che, secondo la profezia, ricaccerà la lupa nell'Inferno.
  9. Perché Virgilio non potrà accompagnare Dante in Paradiso? Risposta: perché è pagano e non ha conosciuto la fede cristiana.
  10. Perché il canto 1 è un proemio? Risposta: introduce il protagonista, la guida e il viaggio nelle tre cantiche.

Versione semplice (DSA)

Il canto 1 in poche frasi

  • Dante ha 35 anni e si perde in un bosco buio.
  • Il bosco rappresenta il peccato.
  • Vede un colle illuminato dal sole e prova a salire.
  • Tre animali lo bloccano: una lonza, un leone e una lupa.
  • La lupa lo fa tornare indietro.
  • Arriva Virgilio, un grande poeta latino.
  • Virgilio gli dice: per salvarti devi fare un altro viaggio.
  • Passeranno insieme dall'Inferno e dal Purgatorio.
  • Per il Paradiso ci sarà un'altra guida.
  • Dante accetta e lo segue.
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Mettiti alla prova

Punteggio: 0 / 10 corrette0 / 10 risposte date
  1. Domanda 1 di 10

    Dove si ritrova Dante all'inizio del canto?

  2. Domanda 2 di 10

    Che età ha Dante secondo il primo verso?

  3. Domanda 3 di 10

    Quali sono le tre fiere che ostacolano Dante?

  4. Domanda 4 di 10

    Quale fiera fa perdere a Dante ogni speranza di salire il colle?

  5. Domanda 5 di 10

    Chi appare a Dante per soccorrerlo?

  6. Domanda 6 di 10

    Che cosa rappresenta Virgilio nell'allegoria del poema?

  7. Domanda 7 di 10

    Che cos'è il «veltro»?

  8. Domanda 8 di 10

    Perché Virgilio non può guidare Dante in Paradiso?

  9. Domanda 9 di 10

    Che metro usa Dante nella Commedia?

  10. Domanda 10 di 10

    Perché il canto 1 è considerato il «proemio» della Commedia?

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra riassunto e parafrasi del canto 1?

La parafrasi riscrive ogni verso in italiano moderno; il riassunto racconta cosa succede e spiega il significato. Per l'interrogazione ti servono tutti e due, ma parti dal riassunto per avere chiara la struttura.

Chi è il veltro secondo i critici?

Non c'è una risposta sicura: è stato identificato con Cangrande della Scala, con un imperatore, con un papa riformatore o con Cristo che torna. Dante lo lascia volutamente misterioso.

Perché l'Inferno ha 34 canti e le altre cantiche 33?

Perché il canto 1 fa da introduzione a tutto il poema: 1 + 33 + 33 + 33 = 100, numero che nella simbologia medievale indica la perfezione.

Fonti

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