Inferno, canto 26: Ulisse, riassunto e analisi
Aggiornato il · Scritto da Revizly
Nel canto 26 dell'Inferno Dante arriva all'ottava bolgia, dove i consiglieri fraudolenti bruciano dentro fiamme, e incontra Ulisse e Diomede. Ulisse racconta il suo ultimo viaggio oltre le Colonne d'Ercole, spinto dal desiderio di conoscenza, finito in un naufragio davanti alla montagna del Purgatorio.
Riassunto del canto 26 dell'Inferno
Dopo un'invettiva contro Firenze, Dante vede la bolgia piena di fiamme, riconosce con Virgilio Ulisse e Diomede e ascolta Ulisse raccontare l'ultimo viaggio, dal discorso ai compagni al naufragio.
L'invettiva contro Firenze (vv. 1-12)
Il canto si apre con un'ironia amara: «Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande / che per mare e per terra batti l'ali, / e per lo 'nferno tuo nome si spande!». Dante ha appena trovato cinque ladri fiorentini nella bolgia precedente e profetizza alla sua città sventure vicine.
Le fiamme dell'ottava bolgia (vv. 13-63)
Dante e Virgilio risalgono sul ponte e guardano giù: la bolgia è piena di fiamme, come la valle in cui un contadino vede le lucciole nelle sere d'estate. Ogni fiamma nasconde un peccatore, come il carro di fuoco di Elia che Eliseo vedeva salire. Dante, affacciato, dice di frenare il proprio ingegno più del solito. Nota una fiamma divisa in cima, come quella del rogo dei fratelli nemici Eteocle e Polinice. Virgilio spiega che dentro ci sono Ulisse e Diomede, puniti per l'inganno del cavallo, per l'astuzia che strappò Achille a Deidamia e per il furto del Palladio.
Virgilio interroga Ulisse (vv. 64-89)
Dante chiede di poter parlare con loro; Virgilio accetta, ma vuole parlare lui, perché i due greci potrebbero essere «schivi» del suo modo di parlare. Si rivolge alla fiamma ricordando di averli celebrati nei suoi «alti versi» e chiede a uno dei due di raccontare dove andò a morire. Il corno più grande della fiamma, Ulisse, si agita e comincia a parlare.
L'ultimo viaggio e il naufragio (vv. 90-142)
Lasciata Circe, Ulisse non torna a casa: né il figlio, né il padre, né Penelope vincono il suo desiderio di conoscere il mondo. Parte con una nave e pochi compagni, naviga nel Mediterraneo occidentale e, ormai vecchio, arriva allo stretto dove Ercole aveva posto i suoi segni. Lì pronuncia l'«orazion picciola»: «Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza». I compagni, infiammati, remano verso occidente nel «folle volo». Dopo cinque mesi vedono una montagna altissima; ne nasce un turbine che fa girare la nave tre volte e alla quarta la inabissa, «com'altrui piacque, / infin che 'l mar fu sovra noi richiuso».
L'Ulisse di Dante: eroe o peccatore?
Ulisse è insieme un dannato, punito per le sue frodi, e un eroe della conoscenza: Dante ammira la sua sete di sapere, ma mostra che la ragione senza la grazia di Dio porta alla rovina.
La pena riguarda gli inganni di Troia, non il viaggio. Eppure anche il viaggio ha un limite: Ulisse supera le Colonne d'Ercole e usa la sua eloquenza per convincere i compagni, come aveva fatto da consigliere di frode. Il suo «folle volo» è il contrario del viaggio di Dante, che va oltre i limiti umani perché guidato e voluto dal cielo.
Nell'Ottocento e nel Novecento l'Ulisse dantesco è diventato il simbolo dell'uomo moderno che non accetta confini alla conoscenza. Primo Levi, in Se questo è un uomo, ricorda proprio questi versi ad Auschwitz, nel capitolo «Il canto di Ulisse».
Temi, contrappasso e stile
I temi del canto sono il cattivo uso dell'intelligenza, il desiderio di conoscenza e il limite; il contrappasso lega la parola ingannevole alla fiamma a forma di lingua, e lo stile alterna similitudini e un racconto solenne.
- Contrappasso per analogia: hanno ingannato con la lingua, ora sono chiusi in fiamme che parlano come lingue.
- Similitudini: il contadino e le lucciole, Eliseo e il carro di Elia, il rogo di Eteocle e Polinice.
- Retorica: l'«orazion picciola» è breve e persuasiva, costruita per convincere.
- Il limite: le Colonne d'Ercole sono il confine che l'uomo, da solo, non dovrebbe superare.
- Struttura: il racconto di Ulisse occupa quasi metà del canto ed è in prima persona.
Dove siamo nell'Inferno
L'ottava bolgia fa parte di Malebolge, l'ottavo cerchio, dove sono puniti i fraudolenti verso chi non si fidava: dieci fossati concentrici, uno per ogni tipo di frode.
| Livello | Nome | Peccatori |
|---|---|---|
| Ottavo cerchio | Malebolge | Fraudolenti (dieci bolge) |
| Settima bolgia | Canti 24-25 | Ladri |
| Ottava bolgia | Canti 26-27 | Consiglieri fraudolenti |
| Nono cerchio | Cocito | Traditori |
Versi del canto 26 da saper commentare
Nel canto di Ulisse i versi più richiesti sono quelli che raccontano il desiderio di conoscere, il discorso ai compagni e il naufragio, perché contengono tutto il giudizio di Dante sull'eroe.
- «L'ardore / ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto / e de li vizi umani e del valore»: la conoscenza è più forte degli affetti.
- «Considerate la vostra semenza»: Ulisse fa leva sull'orgoglio delle origini umane dei compagni.
- «De' remi facemmo ali al folle volo»: la metafora del volo e l'aggettivo «folle» anticipano la fine.
- «Tre volte il fé girar con tutte l'acque»: il ritmo rallenta, come la nave che gira nel turbine.
- «Infin che 'l mar fu sovra noi richiuso»: l'ultimo verso chiude il racconto e il canto, senza commento.
Schema riassuntivo
Schema del canto 26
Inferno, canto 26: ottava bolgia
Invettiva contro Firenze
Consiglieri fraudolenti
Pena: chiusi in fiamme
Similitudini: lucciole, carro di Elia
Ulisse e Diomede
Colpe: cavallo, Achille e Deidamia, Palladio
Virgilio parla perché sono greci
L'ultimo viaggio
Partenza da Circe, ardore di conoscenza
Colonne d'Ercole, orazion picciola
Cinque mesi, montagna del Purgatorio
Turbine e naufragio «com'altrui piacque»
Domande da interrogazione
- Con che cosa si apre il canto? Risposta: con un'invettiva ironica contro Firenze.
- Chi è punito nell'ottava bolgia? Risposta: i consiglieri fraudolenti.
- Qual è la loro pena? Risposta: bruciano dentro fiamme che nascondono ciascun peccatore.
- Perché Ulisse e Diomede sono nella stessa fiamma? Risposta: perché hanno compiuto insieme gli inganni della guerra di Troia.
- Quali sono le loro colpe? Risposta: il cavallo di Troia, l'inganno ad Achille e il furto del Palladio.
- Perché parla Virgilio e non Dante? Risposta: perché i due greci potrebbero disprezzare le parole di Dante.
- Che cosa spinge Ulisse a ripartire? Risposta: il desiderio di conoscere il mondo, più forte degli affetti familiari.
- Che cos'è l'orazion picciola? Risposta: il breve discorso con cui convince i compagni a superare le Colonne d'Ercole.
- Come muore Ulisse? Risposta: la nave affonda in un turbine davanti alla montagna del Purgatorio.
- In che cosa il viaggio di Ulisse è diverso da quello di Dante? Risposta: Ulisse va oltre i limiti da solo, Dante con la guida voluta da Dio.
Versione semplice (DSA)
Il canto 26 in poche frasi
- Dante arriva in una fossa piena di fiamme.
- Dentro le fiamme ci sono gli imbroglioni che davano cattivi consigli.
- In una fiamma doppia ci sono Ulisse e Diomede.
- Hanno ingannato i Troiani con il cavallo di legno.
- Virgilio chiede a Ulisse come è morto.
- Ulisse racconta: voleva conoscere tutto il mondo.
- Con pochi amici supera le Colonne d'Ercole.
- Dice ai compagni: siamo nati per conoscere, non per vivere come animali.
- Dopo cinque mesi vedono una grande montagna.
- Una tempesta fa affondare la nave.
Mettiti alla prova
Domanda 1 di 10
Con che cosa si apre il canto 26?
Domanda 2 di 10
Quali peccatori sono puniti nell'ottava bolgia?
Domanda 3 di 10
Qual è la pena dei consiglieri fraudolenti?
Domanda 4 di 10
Chi si trova nella fiamma «cornuta», divisa in due punte?
Domanda 5 di 10
Per quali colpe sono puniti Ulisse e Diomede?
Domanda 6 di 10
Perché è Virgilio a parlare a Ulisse e Diomede?
Domanda 7 di 10
Che cosa spinge Ulisse a ripartire dopo Circe?
Domanda 8 di 10
Dove si trova il limite oltre il quale Ulisse decide di andare?
Domanda 9 di 10
Come si conclude il viaggio di Ulisse?
Domanda 10 di 10
Da quale fonte Dante prende la morte di Ulisse raccontata nel canto?
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Perché Ulisse è all'Inferno se era un eroe?
Dante lo punisce per le frodi della guerra di Troia, compiute con l'intelligenza e la parola. Il viaggio finale non è la colpa per cui è dannato, ma ne mostra lo stesso limite: la fiducia solo nelle forze umane.
L'ultimo viaggio di Ulisse è nell'Odissea?
No. Nell'Odissea Ulisse torna a Itaca. La navigazione oltre le Colonne d'Ercole e il naufragio sono un'invenzione di Dante.
Che legame c'è tra il canto 26 e Primo Levi?
In Se questo è un uomo, nel capitolo «Il canto di Ulisse», Levi prova a ricordare e spiegare questi versi a un compagno ad Auschwitz: diventano un segno della dignità umana nel campo.
Fonti
- Dante Alighieri, Inferno, canto XXVI (testo Petrocchi), Wikisource
- Ulisse, Enciclopedia Dantesca (Treccani)
- Inferno, Enciclopedia Dantesca (Treccani)
- Dante Online, Società Dantesca Italiana (testo Petrocchi e manoscritti)
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