Quiz: Teorie della relazione educativa (30 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa caratterizza una relazione faccia a faccia?

La presenza simultanea di persone nello stesso luogo, senza che tra loro si sviluppi un’influenza reciproca.
Lo scambio tra persone con esperienze simili, che riduce le differenze e favorisce una visione comune.
La comunicazione tra persone che condividono un obiettivo, anche se non si conoscono né si influenzano reciprocamente.
L’incontro, nello stesso ambiente e contesto, tra persone che si conoscono e si influenzano reciprocamente, sperimentando la propria diversità.

L’incontro, nello stesso ambiente e contesto, tra persone che si conoscono e si influenzano reciprocamente, sperimentando la propria diversità.

Spiegazione

La relazione faccia a faccia implica un incontro nello stesso ambiente e contesto, con conoscenza, influenza reciproca e confronto con la diversità. La semplice presenza nello stesso luogo non basta a caratterizzarla.

2. Una scuola analizza bisogni e aspettative degli studenti prima di progettare strategie didattiche: quale finalità educativa esprime questa scelta?

Concentrare l’intervento sulle competenze cognitive, lasciando alla famiglia la promozione delle competenze sociali.
Organizzare le attività didattiche in base ai contenuti disciplinari, separando l’apprendimento dalla socializzazione.
Perseguire intenzionalmente l’educazione promuovendo istruzione, apprendimento, socializzazione e competenze cognitive e sociali.
Affidare l’educazione alle relazioni spontanee tra studenti, limitando la progettazione delle strategie didattiche.

Perseguire intenzionalmente l’educazione promuovendo istruzione, apprendimento, socializzazione e competenze cognitive e sociali.

Spiegazione

La scuola persegue intenzionalmente l’educazione progettando strategie dopo aver considerato bisogni e aspettative, e promuove diverse dimensioni della crescita. Ridurre il suo intervento alle sole competenze cognitive esclude la socializzazione e le competenze sociali.

3. Quale interpretazione dei comportamenti è propria della teoria psicoanalitica elaborata da Sigmund Freud?

Sono determinati soprattutto dal contesto delle interazioni e dai rapporti tra le persone coinvolte.
Sono il prodotto dell’interazione tra forze psichiche interne e processi inconsci che sfuggono alla coscienza.
Sono spiegati dalle aspettative sociali, che modellano il comportamento senza coinvolgere dinamiche psichiche interne.
Derivano principalmente da decisioni consapevoli, formulate dopo aver valutato le conseguenze delle proprie azioni.

Sono il prodotto dell’interazione tra forze psichiche interne e processi inconsci che sfuggono alla coscienza.

Spiegazione

La psicoanalisi di Freud interpreta i comportamenti considerando l’interazione tra forze psichiche interne e processi inconsci. L’attenzione prevalente al contesto delle interazioni è invece propria della prospettiva sistemica.

4. Nell’approccio psicoanalitico, come si possono spiegare reazioni emotive eccessive in una persona?

Possono manifestarsi quando le richieste esterne superano le capacità pratiche della persona, senza conflitti interni.
Possono derivare da un cambiamento del contesto sociale, anche senza tensioni o conflitti nella vita emotiva.
Possono indicare che la persona ha scelto consapevolmente di esprimere emozioni più intense del necessario.
Possono emergere quando il controllo della vita emotiva non riesce a gestire tensione e conflittualità interne.

Possono emergere quando il controllo della vita emotiva non riesce a gestire tensione e conflittualità interne.

Spiegazione

Secondo l’approccio psicoanalitico, reazioni emotive eccessive possono emergere se il controllo della vita emotiva non riesce a contenere tensione e conflittualità interne. Attribuirle alle sole richieste esterne non considera questo meccanismo.

5. Quale idea della personalità e delle motivazioni caratterizza la teoria umanistica associata ad Abraham Harold Maslow?

La personalità è definita soprattutto da dinamiche inconsce condivise, che producono motivazioni simili tra soggetti.
Le motivazioni dipendono principalmente dal contesto sociale, mentre le differenze personali hanno un ruolo secondario.
Ogni soggetto ha una personalità unica e irriducibile, che va considerata insieme alle motivazioni dei suoi comportamenti.
La personalità può essere descritta attraverso caratteristiche comuni, senza considerare le motivazioni individuali.

Ogni soggetto ha una personalità unica e irriducibile, che va considerata insieme alle motivazioni dei suoi comportamenti.

Spiegazione

La prospettiva umanistica associata a Maslow considera unica e irriducibile la personalità di ciascun soggetto e prende in esame le motivazioni dei suoi comportamenti. Spiegare le motivazioni soprattutto tramite dinamiche inconsce rimanda invece alla prospettiva psicoanalitica.

6. Quale insieme comprende i bisogni individuati da Maslow?

Sicurezza materiale, successo professionale, riconoscimento pubblico e competizione, oltre ai bisogni di indipendenza.
Esigenze fisiologiche, appartenenza a un gruppo, autonomia e controllo, oltre ai bisogni di conformità sociale.
Affettività, stima, realizzazione professionale e adattamento sociale, oltre ai bisogni di protezione dalle emozioni.
Esigenze fisiologiche, sicurezza, affettività e stima, oltre ai bisogni di autoattualizzazione.

Esigenze fisiologiche, sicurezza, affettività e stima, oltre ai bisogni di autoattualizzazione.

Spiegazione

Per Maslow, i bisogni includono esigenze fisiologiche, sicurezza, affettività e stima, oltre all’autoattualizzazione. Il successo professionale e la competizione non sostituiscono questo insieme di categorie.

7. Quale descrizione corrisponde all’autoattualizzazione?

Il soddisfacimento delle esigenze fisiologiche e di sicurezza che permette di ridurre le difficoltà quotidiane.
La piena realizzazione del proprio sé attraverso la creatività e relazioni positive ed equilibrate con gli altri.
L’acquisizione di competenze che consente di adattarsi alle aspettative altrui e di evitare i conflitti relazionali.
Il raggiungimento di un ruolo sociale riconosciuto attraverso il successo e l’approvazione delle altre persone.

La piena realizzazione del proprio sé attraverso la creatività e relazioni positive ed equilibrate con gli altri.

Spiegazione

L’autoattualizzazione consiste nella piena realizzazione del proprio sé, sostenuta dalla creatività e dalla capacità di relazionarsi positivamente ed equilibratamente. Il riconoscimento sociale, da solo, non descrive questa realizzazione personale.

8. Quale confronto distingue la spiegazione umanistica delle motivazioni da quella psicoanalitica?

La teoria umanistica le fonda sul soddisfacimento dei bisogni personali, mentre quella psicoanalitica le riconduce a pulsioni e dinamiche inconsce.
La teoria umanistica le collega alle esigenze fisiologiche, mentre quella psicoanalitica le spiega attraverso il soddisfacimento dei bisogni di stima.
La teoria umanistica le spiega attraverso le interazioni sociali, mentre quella psicoanalitica le attribuisce alle aspettative coscienti dell’individuo.
La teoria umanistica le riconduce a pulsioni e dinamiche inconsce, mentre quella psicoanalitica le fonda sul soddisfacimento dei bisogni personali.

La teoria umanistica le fonda sul soddisfacimento dei bisogni personali, mentre quella psicoanalitica le riconduce a pulsioni e dinamiche inconsce.

Spiegazione

La teoria umanistica collega le motivazioni al soddisfacimento dei bisogni personali, mentre quella psicoanalitica le riconduce a pulsioni e dinamiche inconsce. L’attribuzione di queste ultime alla prospettiva umanistica inverte la distinzione.

9. Nel progettare un’attività, quale attenzione è essenziale per Rogers perché l’insegnamento favorisca l’evoluzione dello studente?

Considerare come lo studente si sente, vive le interazioni e quali condizioni ne favoriscono l’evoluzione
Concentrarsi sui risultati osservabili e sulle condizioni che rendono uniforme il rendimento della classe
Valutare la partecipazione dello studente in base alla conformità alle richieste dell’insegnante
Privilegiare la trasmissione dei contenuti e limitare l’attenzione alle esperienze personali dello studente

Considerare come lo studente si sente, vive le interazioni e quali condizioni ne favoriscono l’evoluzione

Spiegazione

Rogers ritiene importante comprendere l’esperienza dello studente, le sue interazioni e le condizioni che ne sostengono lo sviluppo. Concentrarsi soprattutto su risultati uniformi trascura il vissuto personale a cui la sua prospettiva attribuisce rilievo.

10. Che cosa indica la tendenza attualizzante nella prospettiva di Rogers?

La disponibilità a modificare i propri obiettivi in risposta alle valutazioni dell’ambiente
La capacità intrinseca di orientarsi verso il completamento e la realizzazione delle proprie potenzialità
La spinta a conformarsi alle aspettative esterne per ottenere approvazione e riconoscimento
La capacità di acquisire competenze attraverso l’imitazione dei comportamenti di un modello

La capacità intrinseca di orientarsi verso il completamento e la realizzazione delle proprie potenzialità

Spiegazione

La tendenza attualizzante è una capacità intrinseca che orienta la persona verso il completamento e l’attualizzazione delle proprie potenzialità. La conformità alle aspettative esterne, invece, non esprime questa direzione di crescita interna.

11. Una docente vuole facilitare l’apprendimento di un’alunna che sta affrontando un problema complesso: quale condotta è più coerente con Rogers?

Sostenere l’autonomia dell’alunna e considerarla capace di trovare una propria direzione
Intervenire in modo invasivo per evitare che l’alunna affronti scelte difficili
Imporre una sequenza di soluzioni e controllare che l’alunna la segua senza deviazioni
Correggere ogni esitazione con giudizi per indirizzare rapidamente l’alunna verso la risposta

Sostenere l’autonomia dell’alunna e considerarla capace di trovare una propria direzione

Spiegazione

Il facilitatore sostiene l’autonomia e considera l’alunna capace di auto-compimento, senza imporsi con modalità direttive, giudicanti o costrittive. Imporre un percorso prestabilito è invece una modalità direttiva, non una facilitazione.

12. Quale differenza distingue la prospettiva sistemica dagli approcci psicoanalitico e umanistico?

La prospettiva sistemica privilegia le dinamiche biologiche, mentre gli altri approcci si concentrano sulle relazioni sociali
La prospettiva sistemica considera la soggettività individuale, mentre gli altri approcci analizzano soprattutto le interazioni del contesto
La prospettiva sistemica studia le fasi della vita, mentre gli altri approcci esaminano le fonti dell’apprendimento
La prospettiva sistemica considera il contesto e le interazioni, mentre gli altri approcci mettono al centro la soggettività individuale

La prospettiva sistemica considera il contesto e le interazioni, mentre gli altri approcci mettono al centro la soggettività individuale

Spiegazione

La prospettiva sistemica pone l’attenzione sul contesto e sul sistema di interazioni; psicoanalisi e approccio umanistico centrano invece la soggettività individuale. Attribuire a questi ultimi il primato delle interazioni capovolge la distinzione.

13. Per comprendere un fenomeno all’interno di un sistema, quale strategia è più adeguata?

Descriverlo in base alle sue condizioni iniziali, trascurando i cambiamenti del sistema
Esaminarlo nel suo contesto specifico e nelle interazioni dinamiche con gli altri fenomeni
Confrontarlo con fenomeni simili senza considerare le relazioni nel contesto in cui si manifesta
Isolarlo dagli altri fenomeni e ricondurlo alle caratteristiche di un singolo elemento

Esaminarlo nel suo contesto specifico e nelle interazioni dinamiche con gli altri fenomeni

Spiegazione

Una comprensione piena richiede di osservare il fenomeno nel suo contesto e nelle interazioni dinamiche con gli altri elementi, che si influenzano reciprocamente. Isolarlo dagli altri fenomeni impedisce di cogliere queste relazioni.

14. Un cambiamento nell’ambiente produce effetti su più componenti di un sistema: quale interpretazione è coerente con il pensiero di Bateson?

Le componenti mantengono la propria autonomia, quindi il cambiamento ambientale riguarda soltanto l’elemento coinvolto
Le nuove variabili modificano le relazioni tra persone, ma non incidono sulle altre componenti del sistema
Gli elementi sono interdipendenti, quindi una nuova variabile può avere ripercussioni sul sistema e sulle sue componenti
L’ambiente influenza il sistema, mentre le interazioni tra individui non contribuiscono alla comprensione della realtà

Gli elementi sono interdipendenti, quindi una nuova variabile può avere ripercussioni sul sistema e sulle sue componenti

Spiegazione

Per Bateson la realtà va compresa attraverso l’interdipendenza tra ambiente ed individui e considerando le ripercussioni delle nuove variabili sul sistema. L’idea che il cambiamento riguardi soltanto l’elemento direttamente coinvolto trascura tale interdipendenza.

15. Quale caratteristica definisce una comunità educante?

Docenti e dirigenti organizzano l’attività scolastica, mentre famiglie e studenti partecipano soprattutto alla valutazione dei risultati
Studenti, famiglie, docenti e personale scolastico costruiscono relazioni significative e riconoscono il ruolo educativo di emozioni e sentimenti
Studenti e insegnanti condividono esperienze didattiche, lasciando alle famiglie e al personale scolastico un ruolo esterno
Famiglie e scuola collaborano per trasmettere contenuti, distinguendo l’educazione dalle emozioni e dai sentimenti

Studenti, famiglie, docenti e personale scolastico costruiscono relazioni significative e riconoscono il ruolo educativo di emozioni e sentimenti

Spiegazione

La comunità educante coinvolge studenti, famiglie, docenti e personale scolastico in relazioni significative e riconosce la funzione educativa di emozioni e sentimenti. Una collaborazione limitata alla trasmissione dei contenuti non comprende questa dimensione relazionale ed emotiva.

16. Una scuola vuole preparare gli studenti ad affrontare la vita oltre le attività didattiche: quale obiettivo riflette il suo ruolo educativo?

Orientarli nella scelta degli studi futuri, concentrandosi sull’acquisizione di competenze professionali specifiche
Sostenerli nel conseguimento di risultati valutabili, affidando la crescita personale alle esperienze extrascolastiche
Aiutarli a crescere, emanciparsi culturalmente e realizzarsi, così da progettare il futuro e affrontare i problemi quotidiani
Prepararli a riprodurre conoscenze disciplinari e a raggiungere obiettivi stabiliti per il percorso scolastico

Aiutarli a crescere, emanciparsi culturalmente e realizzarsi, così da progettare il futuro e affrontare i problemi quotidiani

Spiegazione

La scuola contribuisce alla crescita, all’emancipazione culturale e alla realizzazione degli studenti, sostenendoli nel progettare il futuro, affrontare problemi quotidiani e arricchire la personalità. Ridurre il suo ruolo ai risultati disciplinari lascia fuori queste finalità formative.

17. Quale scelta organizzativa è coerente con i valori della comunità educante?

Mettere al centro gli studenti, rispettarne le aspirazioni e coinvolgere le famiglie soprattutto quando emerge una difficoltà
Coinvolgere le famiglie con regolarità e basare le attività su procedure uniformi che prescindono dai bisogni degli studenti
Mettere al centro gli studenti, rispettarne bisogni e aspirazioni e coinvolgere attivamente le famiglie in modo sistematico
Privilegiare la crescita autonoma degli studenti, affidando la progettazione educativa all’iniziativa spontanea dei singoli docenti

Mettere al centro gli studenti, rispettarne bisogni e aspirazioni e coinvolgere attivamente le famiglie in modo sistematico

Spiegazione

La comunità educante valorizza gli studenti, sostiene una crescita autonoma e consapevole, rispetta bisogni e aspirazioni ed evita improvvisazione coinvolgendo attivamente e sistematicamente le famiglie. Interpellare le famiglie soltanto quando nasce una difficoltà non equivale a coinvolgerle in modo sistematico.

18. Che cosa sono le immagini reciproche in una relazione?

Aspettative condivise sui ruoli che regolano formalmente i rapporti tra le persone
Rappresentazioni di sé e degli altri che influenzano atteggiamenti, comunicazione e comportamenti
Ricordi comuni che determinano il contenuto dei messaggi scambiati tra interlocutori
Valutazioni delle capacità altrui basate esclusivamente sui risultati ottenuti

Rappresentazioni di sé e degli altri che influenzano atteggiamenti, comunicazione e comportamenti

Spiegazione

Le immagini reciproche sono rappresentazioni che gli individui hanno di sé e degli altri e incidono sul modo in cui si relazionano. Le aspettative sui ruoli possono influenzare i rapporti, ma non definiscono da sole le immagini reciproche.

19. Un educatore nota che una propria impressione iniziale condiziona il modo in cui interpreta il comportamento di un alunno. Quale condotta è coerente con il riconoscimento dell’influenza delle immagini reciproche?

Applicare lo stesso giudizio a tutti senza considerare le situazioni individuali
Riconsiderare la valutazione per prevenire pregiudizi e reazioni inopportune
Affidare la valutazione ai compagni per ridurre il coinvolgimento dell’educatore
Confermare l’impressione iniziale per mantenere coerenza nel rapporto educativo

Riconsiderare la valutazione per prevenire pregiudizi e reazioni inopportune

Spiegazione

Riconoscere l’influenza delle immagini reciproche aiuta a evitare errori di valutazione, pregiudizi, discriminazioni e reazioni inopportune. Confermare l’impressione iniziale, invece, può consolidare proprio gli errori che si intende prevenire.

20. Quale associazione descrive correttamente il contributo di dialogo, accoglienza e solidarietà alla fiducia?

Il dialogo contrasta l’egoismo, l’accoglienza favorisce decisioni condivise e la solidarietà accetta le diversità
Il dialogo favorisce ascolto e decisioni condivise, l’accoglienza contrasta i pregiudizi e la solidarietà contrasta egoismo e indifferenza
Il dialogo accetta le diversità, l’accoglienza contrasta la sfiducia e la solidarietà favorisce decisioni condivise
Il dialogo favorisce ascolto, l’accoglienza contrasta l’indifferenza e la solidarietà elimina le differenze tra le persone

Il dialogo favorisce ascolto e decisioni condivise, l’accoglienza contrasta i pregiudizi e la solidarietà contrasta egoismo e indifferenza

Spiegazione

Il dialogo sostiene ascolto e decisioni condivise, l’accoglienza contrasta i pregiudizi accettando le diversità e la solidarietà contrasta egoismo, sfiducia e indifferenza. L’accoglienza non ha come funzione specifica quella di favorire decisioni condivise.

21. Quale definizione descrive la comunicazione tra esseri umani?

Un processo di persuasione finalizzato a modificare le credenze e le abitudini del destinatario
Uno scambio di messaggi volto a trasmettere contenuti e condividere pensieri, informazioni ed esperienze
Un insieme di segnali individuali destinati a esprimere emozioni senza trasmettere contenuti
Una trasmissione di dati che serve a impartire istruzioni senza condividere pensieri o esperienze

Uno scambio di messaggi volto a trasmettere contenuti e condividere pensieri, informazioni ed esperienze

Spiegazione

La comunicazione è uno scambio di messaggi che permette di trasmettere contenuti e condividere pensieri, informazioni, esperienze e altri elementi. La persuasione può essere uno scopo di alcuni messaggi, ma non definisce la comunicazione in generale.

22. Due interlocutori condividono un codice: quale sequenza descrive il processo comunicativo dal lato del messaggio?

Codifica del messaggio, trasmissione, ricezione e decodifica delle informazioni
Trasmissione del messaggio, decodifica, codifica e ricezione delle informazioni
Ricezione delle informazioni, codifica, decodifica e trasmissione del messaggio
Codifica del messaggio, decodifica, ricezione e trasmissione delle informazioni

Codifica del messaggio, trasmissione, ricezione e decodifica delle informazioni

Spiegazione

Il processo comprende la codifica, la trasmissione, la ricezione e la decodifica delle informazioni secondo un codice condiviso. La ricezione non precede la trasmissione del messaggio.

23. Quali fattori della comunicazione distingue Roman Jakobson?

Mittente, referente e connessione tra interlocutori
Mittente, messaggio e destinatario o ricevente
Destinatario, risposta e interferenza comunicativa
Codice, canale e contesto situazionale

Mittente, messaggio e destinatario o ricevente

Spiegazione

Roman Jakobson distingue il mittente, il messaggio e il destinatario o ricevente come tre fattori della comunicazione. Codice, canale e contesto sono invece requisiti che contribuiscono al funzionamento della comunicazione.

24. Due persone conoscono la stessa lingua, ma non riescono a capirsi perché il luogo e la situazione a cui si riferiscono restano vaghi. Quale requisito della comunicazione è carente?

Un contesto situazionale definito
Un mittente distinto dal destinatario
Un canale fisico o una connessione tra loro
Un codice condiviso tra gli interlocutori

Un contesto situazionale definito

Spiegazione

La comunicazione richiede un contesto situazionale, e in questo caso la situazione resta indefinita. Un codice condiviso è già presente perché le persone conoscono la stessa lingua.

25. Quale distinzione caratterizza la comunicazione verbale rispetto a quella non verbale?

La verbale usa prevalentemente canali visivi e può essere ambigua; la non verbale usa il canale uditivo-linguistico e una sintassi complessa
La verbale usa il canale uditivo-linguistico e una sintassi complessa; la non verbale usa prevalentemente canali visivi e può essere ambigua
La verbale e la non verbale usano lo stesso canale, ma differiscono per la presenza di un codice condiviso
La verbale si affida a gesti e posizioni nello spazio; la non verbale esplicita i messaggi con una sintassi complessa

La verbale usa il canale uditivo-linguistico e una sintassi complessa; la non verbale usa prevalentemente canali visivi e può essere ambigua

Spiegazione

La comunicazione verbale impiega il canale uditivo-linguistico e una sintassi complessa che rende espliciti i messaggi, mentre quella non verbale ricorre soprattutto a canali visivi e può essere ambigua. L’uso di gesti e posizioni nello spazio rientra nella comunicazione non verbale.

26. Quale insieme comprende forme di comunicazione non verbale?

Posizioni nello spazio, scelta delle parole, sensibilità tattile e olfattiva e costruzione sintattica
Scelta delle parole, costruzione sintattica, movimenti del corpo, sensibilità tattile e artefatti
Movimenti del corpo, fenomeni paralinguali, posizioni nello spazio, sensibilità tattile e olfattiva e artefatti
Movimenti del corpo, fenomeni paralinguali, sintassi complessa, sensibilità olfattiva e artefatti

Movimenti del corpo, fenomeni paralinguali, posizioni nello spazio, sensibilità tattile e olfattiva e artefatti

Spiegazione

La comunicazione non verbale comprende movimenti corporei, fenomeni paralinguali, posizioni nello spazio, sensibilità tattile e olfattiva e artefatti. La scelta delle parole e la costruzione sintattica appartengono invece alla comunicazione verbale.

27. Perché, nel primo assioma di Watzlawick, anche il silenzio può essere considerato comunicazione?

Perché può assumere valore di messaggio e influenzare gli altri.
Perché comunica solo se chi tace dichiara la propria intenzione.
Perché trasmette informazioni soltanto quando è accompagnato da parole.
Perché interrompe lo scambio senza produrre effetti sugli interlocutori.

Perché può assumere valore di messaggio e influenzare gli altri.

Spiegazione

Anche l’inattività e il silenzio possono veicolare un messaggio e influenzare chi partecipa allo scambio. L’idea che il silenzio interrompa la comunicazione senza effetti contrasta con l’assioma: non si può non comunicare.

28. In uno scambio, una frase fornisce un’informazione e, attraverso il tono, segnala il tipo di rapporto tra gli interlocutori. Quale distinzione descrive questi due aspetti?

Il contenuto trasmette l’informazione, mentre la relazione definisce il rapporto e inquadra il contenuto.
Il contenuto riguarda il tono, mentre la relazione riguarda la sintassi delle parole.
Il contenuto definisce il rapporto, mentre la relazione trasmette l’informazione principale.
Il contenuto e la relazione trasmettono la stessa informazione con modalità diverse.

Il contenuto trasmette l’informazione, mentre la relazione definisce il rapporto e inquadra il contenuto.

Spiegazione

L’aspetto di contenuto riguarda l’informazione trasmessa, mentre quello di relazione classifica il contenuto e comunica come si configura il rapporto tra gli interlocutori. Confondere la relazione con l’informazione principale rovescia la distinzione tra i due aspetti.

29. Due interlocutori descrivono diversamente l’origine di un conflitto, perché ciascuno interpreta le proprie parole come risposta a quelle dell’altro. Quale concetto spiega questa dinamica?

La comunicazione analogica, che trasmette messaggi attraverso segnali non verbali.
La distinzione tra contenuto e relazione, che separa informazione e rapporto.
La simmetria dello scambio, che si fonda sull’uguaglianza tra interlocutori.
La punteggiatura delle sequenze comunicative, con cui organizzano e interpretano gli scambi.

La punteggiatura delle sequenze comunicative, con cui organizzano e interpretano gli scambi.

Spiegazione

La punteggiatura riguarda il modo in cui gli interlocutori organizzano e interpretano interventi, stimoli e risposte, influenzando così la natura della relazione. La distinzione tra contenuto e relazione separa due aspetti del messaggio, ma non descrive questa diversa lettura della sequenza.

30. In una riunione, due colleghi discutono da pari e nessuno dei due esercita un ruolo di superiorità sull’altro. Come si definisce questo scambio?

Complementare, perché si basa su una differenza di ruolo tra interlocutori.
Digitale, perché si basa su segni verbali organizzati dalla sintassi.
Analogico, perché si basa su elementi non verbali della comunicazione.
Simmetrico, perché si basa sull’uguaglianza tra gli interlocutori.

Simmetrico, perché si basa sull’uguaglianza tra gli interlocutori.

Spiegazione

Uno scambio è simmetrico quando è fondato sull’uguaglianza tra gli interlocutori, come nel caso dei colleghi descritti. La complementarità, invece, comporta una differenza tra le posizioni, per esempio in termini di superiorità e subalternità.

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Che cos’è la relazione faccia a faccia?

È l’incontro tra persone nello stesso ambiente e contesto, che si conoscono e si influenzano reciprocamente sperimentando la propria diversità.

Come persegue intenzionalmente la scuola l’educazione degli studenti?

Progetta strategie didattiche dopo averne analizzato bisogni e aspettative.

Quali dimensioni promuove la scuola attraverso l’educazione?

Istruzione, apprendimento, socializzazione e competenze cognitive e sociali.

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