Riassunto: Teorie della relazione educativa

Schema del Corso

  1. Relazione faccia a faccia e scuola
  2. Approccio psicoanalitico
  3. Bisogni e psicologia umanistica
  4. Rogers e facilitazione educativa
  5. Prospettiva sistemica e contesto
  6. Comunità educante
  7. Immagini reciproche e fiducia
  8. Struttura della comunicazione
  9. Comunicazione verbale e non verbale
  10. Assiomi della comunicazione

1. Relazione faccia a faccia e scuola

Concetti chiave e definizioni

  • Relazione faccia a faccia: Incontro tra due o più persone nello stesso ambiente e contesto, che si conoscono e si influenzano reciprocamente sperimentando la propria diversità.

★ Da sapere

  • La scuola persegue intenzionalmente l’educazione degli studenti progettando strategie didattiche dopo averne analizzato bisogni e aspettative e promuovendo istruzione, apprendimento, socializzazione e competenze cognitive e sociali.

Approfondimenti

  • Il confronto e la collaborazione nella relazione richiedono l’accettazione di punti di vista differenti, ma l’interazione può svilupparsi anche attraverso opposizione e conflitto.

  • Il dialogo, le emozioni condivise, la comprensione reciproca, l’empatia, la solidarietà e la condivisione favoriscono la crescita e la consapevolezza di identità, aspirazioni, bisogni, desideri e ruolo sociale.

  • Michael Cole colloca al centro dei contesti educativi la relazione insegnante-alunno, attraverso cui si attivano meccanismi psicologici che condizionano esperienza educativa, apprendimento e sviluppo.

2. Approccio psicoanalitico

★ Da sapere

  • La teoria psicoanalitica elaborata da Sigmund Freud interpreta i comportamenti come prodotto dell’interazione tra forze psichiche interne e processi inconsci che sfuggono alla coscienza.

  • Secondo l’approccio psicoanalitico, reazioni emotive eccessive possono emergere quando il controllo della vita emotiva non riesce a gestire tensione e conflittualità interne.

Approfondimenti

  • Reazioni aggressive, pianto, mutismo, bullismo, oppositività o nervosismo possono nascondere motivazioni non manifeste.

  • La consapevolezza delle dinamiche inconsce può aiutare gli insegnanti a riflettere sul proprio stile e a gestire la relazione educativa sostenendo autorealizzazione, autoconsapevolezza e autostima degli studenti.

  • Un adolescente può sfidare un insegnante proiettando su di lui conflitti con i genitori, frustrazioni nei rapporti con gli altri o ansia e paura per il futuro.

Trucco mnemonico

La tensione inconscia non gestita può emergere come reazione emotiva eccessiva.

3. Bisogni e psicologia umanistica

Concetti chiave e definizioni

  • Bisogni secondo Maslow: Maslow - Esigenze fisiologiche, di sicurezza, affettività e stima, oltre ai bisogni di autoattualizzazione.
  • Autoattualizzazione: Realizzazione piena del proprio sé attraverso la creatività e la capacità di relazionarsi positivamente ed equilibratamente con gli altri.

★ Da sapere

📌 La teoria umanistica fonda le motivazioni sul soddisfacimento dei bisogni personali, mentre la teoria psicoanalitica le riconduce a pulsioni e dinamiche inconsce.

  • La teoria umanistica, associata agli studi di Abraham Harold Maslow (1908-1970), considera unica e irriducibile la personalità di ogni soggetto e le motivazioni dei suoi comportamenti.

Approfondimenti

  • La prospettiva umanistica individua nella relazione docente-discente il sostegno ai bisogni dell’alunno e alla sua realizzazione personale, opponendosi agli approcci riduzionistici e deterministici.

Trucco mnemonico

La psicoanalisi guarda alle dinamiche inconsce; l’umanismo ai bisogni e alla realizzazione personale.

4. Rogers e facilitazione educativa

Concetti chiave e definizioni

  • Tendenza attualizzante: Rogers - Capacità intrinseca dell’essere umano di orientarsi in modo diretto e selettivo verso il completamento e l’attualizzazione delle proprie potenzialità.
  • Comprensione empatica: Capacità di sentire e comprendere il mondo soggettivo dell’altro come se fosse il proprio.

★ Da sapere

📌 L’insegnante, come facilitatore dell’apprendimento, non deve essere direttivo, giudicante, invasivo o costrittivo, ma considerare l’alunno capace di auto-compimento.

  • Carl Ransom Rogers (1902-1987) considera essenziale prestare attenzione a come lo studente si sente, vive le interazioni e alle condizioni che favoriscono la sua evoluzione.

Approfondimenti

  • In Libertà nell’apprendimento (1969), Rogers presenta la relazione educativa come momento fondamentale per avviare l’autorealizzazione, fine verso cui tendono tutti gli esseri umani.

5. Prospettiva sistemica e contesto

★ Da sapere

📌 La psicologia sistemica concentra l’attenzione sul contesto e sul sistema di interazioni, mentre gli approcci psicoanalitico e umanistico pongono al centro la soggettività individuale.

📌 Per comprendere pienamente un fenomeno occorre osservarlo nel suo contesto specifico e nelle interazioni dinamiche con gli altri fenomeni del sistema, che si influenzano reciprocamente.

  • Gregory Bateson afferma che la realtà va compresa considerando l’interdipendenza tra tutti i suoi elementi, cioè la connessione tra ambiente e individui, e le ripercussioni delle nuove variabili sul sistema e sulle sue componenti. - Verso un’ecologia della mente, 1972

Approfondimenti

📌 L’apprendimento policentrico attinge a una pluralità di fonti educative, mentre l’apprendimento permanente si estende lungo le diverse fasi della vita.

📌 La teoria sistemica analizza la relazione educativa come una globalità dinamica nel suo contesto, superando sia l’osservazione di episodi isolati sia la causalità lineare causa-effetto.

  • La psicologia sistemica si sviluppa a Palo Alto, in California, nella seconda metà del Novecento, a partire dalle tesi di Ludwig von Bertalanffy esposte in Teoria generale dei sistemi (1968).

  • Paul Watzlawick sostiene che parole, atteggiamenti, linguaggio corporeo e altri elementi non verbali legati al contesto influenzano reciprocamente i comportamenti. - Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, 1967

Trucco mnemonico

Il sistema spiega l’individuo nel contesto, non il singolo episodio isolato.

6. Comunità educante

Concetti chiave e definizioni

  • Comunità educante: Comunità in cui studenti, famiglie, docenti e personale scolastico costruiscono relazioni significative, riconoscendo il ruolo educativo di emozioni e sentimenti.

★ Da sapere

  • La scuola aiuta gli studenti a crescere, emanciparsi culturalmente e realizzarsi, affinché sappiano progettare il futuro, affrontare i problemi quotidiani e arricchire la propria personalità.

  • I valori della comunità educante sono porre gli studenti al centro, promuoverne crescita autonoma e consapevole, rispettarne bisogni e aspirazioni, evitare improvvisazione e superficialità e coinvolgere sistematicamente e attivamente le famiglie.

Approfondimenti

  • La comunità educante usa la relazione educativa per costruire in modo equilibrato e completo l’individualità degli studenti e sostenerne il progetto di vita.

7. Immagini reciproche e fiducia

Concetti chiave e definizioni

  • Immagini reciproche: Rappresentazioni che gli individui hanno di sé e degli altri e che influenzano atteggiamenti, comunicazione e comportamenti nelle relazioni.

★ Da sapere

📌 Nella relazione educativa, riconoscere l’influenza delle immagini reciproche aiuta a evitare errori di valutazione, reazioni inopportune, pregiudizi e discriminazioni.

  • Per costruire una relazione fiduciaria servono: dialogo, che favorisce confronto, ascolto e decisioni condivise, accoglienza, che contrasta i pregiudizi e accetta le diversità, solidarietà, che contrasta egoismo, sfiducia e indifferenza

Approfondimenti

  • La sicurezza relazionale, l’autostima e la capacità di coping contribuiscono alla costruzione delle immagini reciproche.

  • Immagini reciproche positive favoriscono relazioni fiduciarie, apprendimento efficace, pari opportunità e piena integrazione scolastica.

  • La convivialità relazionale promuove: ascolto attivo, confronto, apprendimento collaborativo, aiuto reciproco, inclusione, coprogettazione creativa, valorizzazione delle differenze e delle identità, indipendenza e interdipendenza, responsabilizzazione e autoconsapevolezza

8. Struttura della comunicazione

Concetti chiave e definizioni

  • Comunicazione: Scambio di messaggi tra esseri umani finalizzato a trasmettere contenuti e condividere pensieri, informazioni, esperienze, norme di comportamento, credenze e abitudini.
  • Cibernetica: Scienza che studia le interazioni comunicative negli animali e nelle macchine, considerati sistemi dinamici complessi dotati di meccanismi di controllo, correzione e autoregolazione.

★ Da sapere

  • Roman Jakobson distingue tre fattori della comunicazione: mittente, messaggio e destinatario o ricevente.

  • Per funzionare, la comunicazione richiede codice condiviso, referente determinato, canale fisico o connessione tra interlocutori e contesto situazionale.

  • 🔄 Il processo comunicativo comprende: codifica delle informazioni secondo un codice condiviso, trasmissione del messaggio, ricezione del messaggio, decodifica e interpretazione delle informazioni secondo il codice

Approfondimenti

  • Interferenze come codice non condiviso, lingua sconosciuta, referente poco chiaro, canale disturbato o contesto indefinito possono rendere problematica e scorretta la decodifica.

9. Comunicazione verbale e non verbale

★ Da sapere

📌 La comunicazione verbale usa il canale uditivo-linguistico e una sintassi complessa che rende espliciti i messaggi, mentre quella non verbale usa canali prevalentemente visivi e può essere ambigua.

  • La comunicazione non verbale comprende movimenti del corpo, fenomeni paralinguali, posizioni nello spazio, sensibilità tattile e olfattiva e artefatti.

Approfondimenti

  • La lingua dei segni è un sistema gestuale e figurativo visivo diverso da una nazione all’altra; esempi sono LIS, ASL e BSL.

  • Un sorriso può esprimere allegria, simpatia e comprensione oppure disprezzo, derisione e sarcasmo; il pianto può esprimere dolore, rabbia, gioia, commozione o compassione; il silenzio può indicare incertezza, imbarazzo, intesa, attesa, ascolto o riflessione.

10. Assiomi della comunicazione

★ Da sapere

  • Ogni comunicazione presenta un aspetto di contenuto, cioè l’informazione trasmessa, e un aspetto di relazione, che classifica il contenuto e costituisce metacomunicazione. - Watzlawick

  • Nel modulo digitale le parole sono segni convenzionali organizzati dalla sintassi, mentre nel modulo analogico la comunicazione avviene attraverso elementi non verbali come corpo, viso e inflessione vocale. - Watzlawick

  • Gli scambi comunicativi sono simmetrici quando si basano sull’uguaglianza tra interlocutori e complementari quando si basano su differenza, superiorità e subalternità. - Watzlawick

  • Il primo assioma di Watzlawick afferma che non si può non comunicare, perché parole, azioni, inattività e silenzi hanno valore di messaggio e influenzano gli altri.

  • La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze comunicative, cioè da come gli interlocutori organizzano e interpretano interventi, stimoli e risposte. - Watzlawick

Approfondimenti

  • Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin e Don D. Jackson pubblicarono Pragmatica della comunicazione umana nel 1967 come esponenti della Scuola di Palo Alto.

Tabelle di sintesi

Prospettive sulla relazione educativa

ApproccioFuocoMotivazione o criterio
PsicoanaliticoSoggettività individualeForze e dinamiche inconsce
UmanisticoPersona e bisogniSoddisfacimento dei bisogni e autorealizzazione
SistemicoContesto e interazioniInterdipendenza degli elementi del sistema

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1. Che cosa caratterizza una relazione faccia a faccia?

2. Una scuola analizza bisogni e aspettative degli studenti prima di progettare strategie didattiche: quale finalità educativa esprime questa scelta?

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Che cos’è la relazione faccia a faccia?

È l’incontro tra persone nello stesso ambiente e contesto, che si conoscono e si influenzano reciprocamente sperimentando la propria diversità.

Come persegue intenzionalmente la scuola l’educazione degli studenti?

Progetta strategie didattiche dopo averne analizzato bisogni e aspettative.

Quali dimensioni promuove la scuola attraverso l’educazione?

Istruzione, apprendimento, socializzazione e competenze cognitive e sociali.

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