In quale opera Agostino si interrogò sulla lingua del «Fiat Lux»?
Nel commento alla Genesi.
Quale lingua interiore descrive Agostino nel commento alla Genesi?
Una voce spirituale senza segni sonori né mediatori angelici, non legata a una lingua storica.
Che cosa non definiscono esplicitamente le interpretazioni neoplatoniche della tarda Antichità?
La voce divina né l’esistenza di una lingua divina.
Come comunicano i demoni secondo Plutarco in *De Genio*?
Attraverso una voce umana prodotta dall’aria colpita dal pensiero.
Secondo quale opera Calcidio concepisce la voce interiore e incorporea?
In Plat. Tim.
Quale autore, opera e anno sono associati all’interpretazione di Lazzeroni sulle parole divine?
Romano Lazzeroni, *Lingua degli dei e lingua degli uomini*, 1957.
Che cosa segnala il richiamo alla lingua divina nei passi omerici?
La differenza tra dèi e uomini attraverso oggetti ed elementi della realtà.
In quali situazioni compaiono soprattutto le voci divine nella poesia greca antica?
Nell’interlocuzione tra dèi e umani e nella comunicazione della volontà divina.
Che cosa esprime la voce di Zeus?
Autorità e potere illimitato.
Quale funzione sociale distingue il mythos di Zeus dall’epos?
Il mythos è parola pubblica e rappresentativa; l’epos è socialmente meno autorevole.
Come sono rappresentate le voci degli dèi in guerra?
Come colpi simili ad armi.
Come si distingue il canto delle Muse dalle voci divine in guerra?
È articolato, fluido e armonioso, e fa risuonare la terra e l’Olimpo.
Quale opera di Georges Charachidzé del 1995 studia le lingue rituali della Georgia?
*Qui parle la langue des dieux?*
Che cosa fa il kada nei rituali georgiani secondo Georges Charachidzé?
Parla direttamente attraverso gli dèi.
Che cosa fa il meene nei rituali georgiani secondo Georges Charachidzé?
Racconta o ripete le parole degli dèi udite durante un rituale o in sogno.
Quale lingua è usata dagli operatori nel contesto sacro ittita?
Il luvio.
Secondo Silvestri, D. (1984), quale funzione ha il hattico nell’Anatolia ittita?
È una lingua tecnica di comunicazione.
Secondo Silvestri, D. (1984), quale lingua parlano gli uomini del potere ittiti?
L’ittita.
Quali estremi può comprendere la voce divina nei rituali greco-romano-egizi della tarda Antichità?
Dal grido al silenzio e dalle lingue storiche a quelle inventate.
Che cosa significa evocare il nome divino in diverse tradizioni rituali?
Chiamare la divinità all’esistenza attraverso il nome o i suoi elementi alfabetici.
Che cosa manifestano le prescrizioni fonetiche rituali, oltre alla corretta ripetizione del nome?
L’identità divina e le sue modalità d’azione.
A chi attribuisce Filone d’Alessandria il compito di imporre i nomi alle cose?
Ad Adamo, il primo essere umano nato.
In quale opera Agostino descrisse la lingua che nasce da Dio?
Nel commento alla Genesi.
Quale preoccupazione teologica sulla lingua divina non manifestarono i Greci?
Una preoccupazione analoga a quella di Agostino sulla natura della lingua divina.
Quali uomini percepiscono l’eco dei messaggi demoniaci secondo Plutarco in *De Genio*?
Gli uomini santi, dotati di carattere stabile e animo sereno.
Perché Plotino riteneva concepibili le voci emesse dai demoni?
Perché i demoni abitano l’aria e la voce è un colpo impresso all’aria.
Quale opera di Ermia Alessandrino tratta la distinzione tra dèi e umani?
*In Plat. Phaedr.*
Come contrappone Filone d’Alessandria le parole divine alla parola umana?
Le parole divine sono pure e incorporee, mentre la parola umana è modellata nella bocca.
Come percepiva Socrate la presenza divina secondo Calcidio?
Attraverso una voce incorporea.
Quale autore, opera e anno sono associati allo studio della lingua degli dèi di Güntert?
Hermann Güntert, *Von der Sprache der Götter und Geister. Untersuchungen zur homerischen und eddischen Göttersprache*, 1921.
Quali testi propose Hermann Güntert di comparare nello studio della lingua degli dèi indoeuropea?
Testi ittiti, celti e indo-iraniani.
Come descriveva la lingua divina indoeuropea l’interpretazione diffusa per circa mezzo secolo?
Arcaica, oscura e poetica.
Che cosa esprime l’interpretazione metalinguistica delle denominazioni divine?
Una riflessione sul rapporto tra linguaggio e realtà.
Dove arriva la voce di Aiace?
Fino al cielo.
Come possono gli dèi manifestare la propria potenza vocale in battaglia?
Con grida che incoraggiano le parti avverse o esprimono il dolore.
Quali voci umane imitano gli dèi nell’Iliade di Omero?
Iris imita Polites, Poseidone Calcante ed Era Stentore.
Che cosa attestano le fonti ittite riguardo ai nomi delle divinità?
Una divinità può avere nomi diversi in contesto umano e divino.
Quale varietà linguistica attestano le fonti ittite?
Una varietà linguistica verticale.
Che cosa deve conoscere l’operatore per invocare Mene?
I segni acustici della dea.
Chi definisce connaturali a ciascuna divinità suoni e soffi consacrati?
Giamblico.
Come presenta il PGM XIII la nascita del dio IAO?
Come il più grande degli dèi, nato dal suono.
Da che cosa nasce Phobos nel PGM XIII?
Dall’eco o da un suono labiale.
Quale sequenza sonora prescrive la cosmogonia egiziana?
Sette risate successive.
Quale nome danno gli dèi al gigante Briareo?
Briareo.
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1. Nella tradizione ebraica greco-alessandrina, a chi è attribuito il compito di imporre i nomi alle cose?
2. Quale interpretazione del ruolo di Adamo si collega alla tradizione ebraica greco-alessandrina riportata da Filone d’Alessandria?
Ripassa tutto il corso nel riassunto di La voce divina nell’antichità.
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