Quiz: Origini delle letterature romanze (28 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Le lingue romanze si sono formate attraverso un processo di diversificazione linguistica?

Le lingue romanze sono il risultato della differenziazione del latino nel tempo.
Le lingue romanze si formarono dopo la caduta dell’Impero romano d’Oriente.
Le lingue romanze derivano dal latino attraverso una diversificazione progressiva.
Le lingue romanze derivano dal latino attraverso una trasformazione improvvisa e simultanea.
Le lingue romanze si svilupparono gradualmente a partire dal latino.

Le lingue romanze sono il risultato della differenziazione del latino nel tempo. · Le lingue romanze derivano dal latino attraverso una diversificazione progressiva. · Le lingue romanze si svilupparono gradualmente a partire dal latino.

Spiegazione

Le lingue romanze derivano dal latino e si differenziarono progressivamente; non si formarono dopo la caduta dell’Impero romano d’Oriente né tramite una trasformazione improvvisa e simultanea.

2. Nel rapporto tra latino formale e sermo vulgaris, quale distinzione è corretta?

Il latino scritto e formale si distingueva dal sermo vulgaris della comunicazione quotidiana.
Il sermo vulgaris era la varietà colta e scritta, mentre il latino formale era parlato quotidianamente.
Le varietà parlate del latino potevano cambiare da una zona geografica all’altra.
Le varietà quotidiane del sermo vulgaris erano influenzate nelle province dalle lingue di superstrato.
Il sermo vulgaris era usato nella comunicazione quotidiana, mentre il latino formale era scritto e colto.

Il latino scritto e formale si distingueva dal sermo vulgaris della comunicazione quotidiana. · Le varietà parlate del latino potevano cambiare da una zona geografica all’altra. · Il sermo vulgaris era usato nella comunicazione quotidiana, mentre il latino formale era scritto e colto.

Spiegazione

Il sermo vulgaris era la varietà popolare della comunicazione quotidiana, mentre il latino formale era scritto e colto. Le varietà parlate cambiavano anche geograficamente; nelle province il latino parlato era influenzato dalle lingue di substrato.

3. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, quale ruolo ebbero latino e volgari?

La differenziazione dei volgari avvenne nella comunicazione orale, accanto al latino scritto.
Dopo la caduta imperiale, il latino scritto restò in uso tra le persone dotte.
Il latino rimase lingua scritta dei dotti, mentre i volgari si differenziarono oralmente.
Le lingue di superstrato soppiantarono i volgari dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente.
I volgari derivati dal latino continuarono a differenziarsi nella comunicazione orale.

La differenziazione dei volgari avvenne nella comunicazione orale, accanto al latino scritto. · Dopo la caduta imperiale, il latino scritto restò in uso tra le persone dotte. · Il latino rimase lingua scritta dei dotti, mentre i volgari si differenziarono oralmente. · I volgari derivati dal latino continuarono a differenziarsi nella comunicazione orale.

Spiegazione

Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, il latino restò la lingua scritta dei dotti e i volgari derivati dal latino si differenziarono nell’uso orale. Le lingue di superstrato si sovrapposero agli idiomi locali senza soppiantarli.

4. Che cosa stabilì il Concilio di Tours riguardo alle omelie nell’813?

Per il popolo si prevedevano omelie in lingua romana rustica o in tedesco.
Il Concilio di Tours dispose la traduzione delle omelie nel latino formale o in greco.
La traduzione delle omelie mirava a renderle comprensibili al popolo.
Nel 813 il Concilio di Tours intervenne sulla comprensione popolare delle omelie.
Le omelie dovevano essere tradotte nella lingua romana rustica oppure in tedesco.

Per il popolo si prevedevano omelie in lingua romana rustica o in tedesco. · La traduzione delle omelie mirava a renderle comprensibili al popolo. · Nel 813 il Concilio di Tours intervenne sulla comprensione popolare delle omelie. · Le omelie dovevano essere tradotte nella lingua romana rustica oppure in tedesco.

Spiegazione

Nell’813 il Concilio di Tours stabilì che le omelie fossero rese in lingua romana rustica o in tedesco per essere comprese dal popolo. Il latino formale e il greco non corrispondono alle lingue indicate.

5. Quale evento dell’842 attestò la separazione dei volgari dal latino?

Nel 842 il Concilio di Tours stabilì che le omelie fossero tradotte nella lingua romana rustica o in tedesco.
Il Placito di Capua attestò nell’842 la separazione dei volgari dal latino.
Nell’842 i Giuramenti di Strasburgo documentarono la distinzione dei volgari dal latino.
Il Concilio di Tours attestò nell’842 la separazione dei volgari dal latino.
I Giuramenti di Strasburgo attestano nell’842 la separazione dei volgari dal latino.

Nell’842 i Giuramenti di Strasburgo documentarono la distinzione dei volgari dal latino. · I Giuramenti di Strasburgo attestano nell’842 la separazione dei volgari dal latino.

Spiegazione

La separazione dei volgari dal latino è attestata nell’842 dai Giuramenti di Strasburgo. Il Concilio di Tours stabilì nell’813 che le omelie fossero tradotte nella lingua romana rustica o in tedesco; il Placito di Capua documentò un volgare italiano autonomo nel 960.

6. Nel Placito di Capua del 960, come si distinguono lingua della sentenza e formula dei testimoni?

La formula dei testimoni era in volgare all’interno di una sentenza latina.
Nel 960 il documento attestò un volgare italiano autonomo usato dai testimoni.
La sentenza fu redatta in latino e la formula dei testimoni in volgare.
Il giuramento in volgare dei testimoni compare in una sentenza redatta in latino.
Il Placito documentò con certezza un volgare italiano autonomo nella formula di giuramento.

La formula dei testimoni era in volgare all’interno di una sentenza latina. · Nel 960 il documento attestò un volgare italiano autonomo usato dai testimoni. · La sentenza fu redatta in latino e la formula dei testimoni in volgare. · Il giuramento in volgare dei testimoni compare in una sentenza redatta in latino. · Il Placito documentò con certezza un volgare italiano autonomo nella formula di giuramento.

Spiegazione

Il Placito di Capua del 960 attesta con certezza un volgare italiano autonomo nella formula di giuramento dei testimoni. La sentenza che la contiene è redatta in latino.

7. Quale sviluppo letterario si verificò nell’area francese tra XI e XII secolo?

Le prime forme di letteratura laica in volgare nacquero nell’area italiana.
Le prime forme laiche in volgare si diversificarono per generi, temi e finalità.
L’area francese produsse le prime forme di letteratura laica in volgare.
La produzione francese in volgare comprese generi e temi con finalità differenti.
Tra XI e XII secolo si svilupparono in Francia forme letterarie volgari diversificate.

Le prime forme laiche in volgare si diversificarono per generi, temi e finalità. · L’area francese produsse le prime forme di letteratura laica in volgare. · La produzione francese in volgare comprese generi e temi con finalità differenti. · Tra XI e XII secolo si svilupparono in Francia forme letterarie volgari diversificate.

Spiegazione

Tra XI e XII secolo l’area francese produsse le prime forme di letteratura laica in volgare, differenziate per generi, temi e finalità. L’attribuzione della nascita iniziale all’area italiana è errata.

8. Quali trasformazioni favorirono nuovi ambienti per la letteratura in volgare?

La ripresa economica frenò la rinascita delle città e la vita letteraria.
La contrazione delle corti favorì nuovi ambienti per la letteratura in volgare.
La rinascita urbana contribuì a creare ambienti di produzione e fruizione.
La ripresa economica favorì la rinascita delle città e nuovi contesti letterari.
La crescita delle corti creò nuovi ambienti di produzione e fruizione letteraria.

La rinascita urbana contribuì a creare ambienti di produzione e fruizione. · La ripresa economica favorì la rinascita delle città e nuovi contesti letterari. · La crescita delle corti creò nuovi ambienti di produzione e fruizione letteraria.

Spiegazione

La crescita delle corti e la ripresa economica, che favorì la rinascita urbana, crearono nuovi ambienti per produrre e fruire letteratura in volgare. La contrazione delle corti e il rallentamento della rinascita cittadina capovolgono questi fattori.

9. Come si distinguono i valori rappresentati dall’epica, dal romanzo cavalleresco e dalla lirica?

La lirica medievale esprime l’interiorità amorosa.
L’epica medievale rappresenta l’interiorità amorosa, mentre la lirica celebra valori collettivi.
Il romanzo cavalleresco tratta la ricerca individuale, mentre l’epica rappresenta valori collettivi.
La lirica si concentra sull’interiorità amorosa, distinguendosi dall’epica collettiva.
L’epica rappresenta valori collettivi, mentre il romanzo cavalleresco segue una ricerca individuale.

La lirica medievale esprime l’interiorità amorosa. · Il romanzo cavalleresco tratta la ricerca individuale, mentre l’epica rappresenta valori collettivi. · La lirica si concentra sull’interiorità amorosa, distinguendosi dall’epica collettiva. · L’epica rappresenta valori collettivi, mentre il romanzo cavalleresco segue una ricerca individuale.

Spiegazione

L’epica rappresenta valori collettivi, il romanzo cavalleresco segue una ricerca individuale e la lirica esprime l’interiorità amorosa. L’alternativa che attribuisce alla lirica i valori collettivi e all’epica l’interiorità amorosa scambia le caratteristiche dei generi.

10. A proposito dei ruoli di trovatori, menestrelli e giullari:

I trovatori componevano poesia e musica raffinate per un pubblico selezionato.
I giullari si dedicavano alla composizione di liriche per un pubblico selezionato.
I menestrelli erano chiamati trovieri nella Francia meridionale.
I menestrelli eseguivano a corte testi propri oppure composti da altri.
I giullari itineranti si esibivano con abilità tecniche, attoriali e mimiche.

I trovatori componevano poesia e musica raffinate per un pubblico selezionato. · I menestrelli eseguivano a corte testi propri oppure composti da altri. · I giullari itineranti si esibivano con abilità tecniche, attoriali e mimiche.

Spiegazione

I trovatori componevano poesia e musica per un pubblico selezionato, mentre i menestrelli eseguivano testi propri o altrui. I trovieri operavano nella Francia settentrionale, non in quella meridionale. I giullari erano itineranti e si esibivano anche con abilità attoriali e mimiche.

11. Quale concezione esprime la cortesia come ideale laico?

La cortesia proponeva un ideale religioso fondato sulla rinuncia ai rapporti sociali.
La cortesia rappresentava un ideale laico di perfezione morale e sociale.
La cortesia celebrava un modello politico fondato sull’obbedienza al sovrano.
La cortesia indicava un modello militare basato sulla forza e sulla conquista.
La cortesia definiva un ideale economico fondato sull’accumulo dei patrimoni.

La cortesia rappresentava un ideale laico di perfezione morale e sociale.

Spiegazione

La cortesia era un ideale laico di perfezione morale e sociale, basato su lealtà, generosità, buona educazione e modi raffinati. Le altre formulazioni sostituiscono questi fondamenti con ideali religiosi, militari, economici o politici.

12. I trovatori introdussero nella poesia volgare:

La canzone con stanze e un congedo collocato alla fine.
Una poesia religiosa e popolare composta in latino ecclesiastico.
Forme metriche ereditate, prive di articolazione in strofe.
Forme metriche nuove, tra cui la canzone articolata in stanze.
Una poesia laica e colta composta in volgare letterario.

La canzone con stanze e un congedo collocato alla fine. · Forme metriche nuove, tra cui la canzone articolata in stanze. · Una poesia laica e colta composta in volgare letterario.

Spiegazione

I trovatori composero poesia laica e colta in volgare letterario e introdussero forme metriche nuove. La canzone poteva articolarsi in stanze e concludersi con un congedo.

13. Come si distinguono trobar leu e trobar clus?

Il trobar leu contrasta con il trobar clus per difficoltà e lessico.
Il trobar clus impiega una sintassi elaborata e un lessico raro.
Il trobar leu si rivolge a un pubblico ampio con testi accessibili.
Il trobar clus ricorre a soluzioni metriche difficili e poco accessibili.
Il trobar leu adotta una sintassi piana e parole dal suono dolce.

Il trobar leu contrasta con il trobar clus per difficoltà e lessico. · Il trobar clus impiega una sintassi elaborata e un lessico raro. · Il trobar leu si rivolge a un pubblico ampio con testi accessibili. · Il trobar clus ricorre a soluzioni metriche difficili e poco accessibili. · Il trobar leu adotta una sintassi piana e parole dal suono dolce.

Spiegazione

Il trobar leu è caratterizzato da sintassi piana, suoni dolci e maggiore accessibilità a un pubblico ampio. Il trobar clus usa sintassi elaborata, soluzioni metriche difficili e lessico raro, rendendo il testo meno accessibile.

14. Quali argomenti ricorrono nella poesia provenzale?

La poesia provenzale affronta temi politici senza ricorrere al sirventese.
La poesia provenzale tratta soprattutto guerra e politica, spesso nel sirventese.
Il sirventese esprime prevalentemente temi amorosi nella lirica provenzale.
La poesia provenzale tratta soprattutto l’amore e anche temi etici.
La poesia provenzale tratta anche guerra e politica, spesso nel sirventese.

La poesia provenzale tratta soprattutto l’amore e anche temi etici. · La poesia provenzale tratta anche guerra e politica, spesso nel sirventese.

Spiegazione

La poesia provenzale tratta soprattutto l’amore, ma affronta anche temi etici, bellici e politici. Il sirventese è spesso la forma in cui si esprimono temi morali e politici, non prevalentemente amorosi.

15. La fin’amors è caratterizzata da:

Un ideale che promuove il perfezionamento interiore dell’amante.
Un sentimento che ostacola il perfezionamento interiore dell’amante.
Un ideale cortese di amore perfetto riservato a cuori nobili e puri.
Un’esperienza amorosa che educa i comportamenti dell’amante.
Un ideale cortese di amore perfetto fondato su obbedienza, misura e avarizia.

Un ideale che promuove il perfezionamento interiore dell’amante. · Un ideale cortese di amore perfetto riservato a cuori nobili e puri. · Un’esperienza amorosa che educa i comportamenti dell’amante.

Spiegazione

La fin’amors è un ideale di amore perfetto riservato a cuori nobili e puri, che educa i comportamenti e favorisce il perfezionamento interiore dell’amante. Non ostacola tale perfezionamento, né si fonda sull’avarizia: tra i valori del codice cortese amoroso figurano obbedienza, misura e larghezza.

16. Quale contrasto distingue il matrimonio feudale dall’amore cortese?

Il matrimonio feudale nasce spesso da una scelta amorosa libera da interessi.
L’amore cortese è concepito come sentimento libero da fini utilitaristici.
Il matrimonio feudale nasce spesso da accordi politici e patrimoniali tra famiglie.
L’amore cortese persegue fini utilitaristici legati agli accordi familiari.
L’ideale cortese colloca il vero amore fuori dal matrimonio.

L’amore cortese è concepito come sentimento libero da fini utilitaristici. · Il matrimonio feudale nasce spesso da accordi politici e patrimoniali tra famiglie. · L’ideale cortese colloca il vero amore fuori dal matrimonio.

Spiegazione

Il matrimonio feudale nasceva spesso da accordi politici e patrimoniali tra famiglie, mentre l’ideale cortese collocava il vero amore fuori dal matrimonio. Quest’ultimo era concepito come sentimento libero da fini utilitaristici.

17. A proposito del contributo di Iacopone alla lauda:

La poesia di Iacopone acquisì una dimensione autobiografica.
Iacopone arricchì la lauda con una varietà di temi e metri.
Il laudario di Iacopone raccoglie circa novanta componimenti in volgare.
Il suo laudario comprende circa novanta componimenti composti in latino.
Iacopone conferì alla lauda dignità letteraria e varietà tematica e metrica.

La poesia di Iacopone acquisì una dimensione autobiografica. · Iacopone arricchì la lauda con una varietà di temi e metri. · Il laudario di Iacopone raccoglie circa novanta componimenti in volgare. · Iacopone conferì alla lauda dignità letteraria e varietà tematica e metrica.

Spiegazione

Iacopone elevò la lauda sul piano letterario e le diede varietà tematica e metrica, oltre a una dimensione autobiografica. Il laudario conta circa novanta componimenti in volgare, non in latino.

18. Quali aspetti caratterizzano la poesia di Iacopone da Todi?

La sua poesia associa misticismo e contemplazione all’azione sociale.
I componimenti uniscono la dimensione mistica all’impegno sociale.
La polemica contro la corruzione della Chiesa accompagna temi penitenziali.
La penitenza e la povertà convivono con la polemica ecclesiastica.
La sua poesia accosta la contemplazione all’esaltazione della ricchezza ecclesiastica.

La sua poesia associa misticismo e contemplazione all’azione sociale. · I componimenti uniscono la dimensione mistica all’impegno sociale. · La polemica contro la corruzione della Chiesa accompagna temi penitenziali. · La penitenza e la povertà convivono con la polemica ecclesiastica.

Spiegazione

La poesia di Iacopone intreccia misticismo, contemplazione, penitenza e povertà con l’azione sociale e la critica della corruzione ecclesiastica. L’esaltazione della ricchezza della Chiesa contraddice questa tensione polemica.

19. L’epica è definibile come:

Un racconto versificato che presenta origini leggendarie e ideali comunitari.
Un racconto in prosa che attribuisce origini leggendarie a un popolo.
Un racconto in versi che celebra vicende belliche e valori condivisi da una comunità.
Una narrazione poetica che celebra storie di guerra e valori collettivi.
Un racconto in versi che assegna origini mitico-leggendarie a un popolo.

Un racconto versificato che presenta origini leggendarie e ideali comunitari. · Un racconto in versi che celebra vicende belliche e valori condivisi da una comunità. · Una narrazione poetica che celebra storie di guerra e valori collettivi. · Un racconto in versi che assegna origini mitico-leggendarie a un popolo.

Spiegazione

L’epica è un racconto in versi che attribuisce a un popolo origini mitico-leggendarie e celebra guerre e valori condivisi. La definizione non la identifica come un racconto in prosa.

20. In una narrazione epica medievale, quale ruolo svolgono i valori collettivi e il tema amoroso?

La fede cristiana figura tra i valori celebrati dall’epica medievale.
Il tema amoroso è centrale perché sostiene i doveri dell’eroe.
La funzione sociale valorizza il coraggio e la fedeltà al sovrano.
La celebrazione dei doveri collettivi contribuisce alla funzione sociale dell’epica.
Il tema amoroso viene privilegiato rispetto alla guerra e ai doveri comunitari.

La fede cristiana figura tra i valori celebrati dall’epica medievale. · La funzione sociale valorizza il coraggio e la fedeltà al sovrano. · La celebrazione dei doveri collettivi contribuisce alla funzione sociale dell’epica.

Spiegazione

L’epica medievale ha una funzione sociale e celebra coraggio, fedeltà al sovrano e fede cristiana. Il tema amoroso è assente perché può ostacolare i doveri dell’eroe, non viene posto al centro.

21. Le chansons de geste sono:

Componimenti che celebrano la difesa della cristianità attraverso la guerra.
Narrazioni epiche dedicate a imprese memorabili e alla guerra santa.
Poemi lirici della Francia meridionale incentrati su materia pastorale.
Poemi epici della Francia settentrionale fondati su materia storica.
Poemi epici settentrionali legati a vicende storiche e alla difesa cristiana.

Componimenti che celebrano la difesa della cristianità attraverso la guerra. · Narrazioni epiche dedicate a imprese memorabili e alla guerra santa. · Poemi epici della Francia settentrionale fondati su materia storica. · Poemi epici settentrionali legati a vicende storiche e alla difesa cristiana.

Spiegazione

Le chansons de geste sono poemi epici della Francia settentrionale basati su materia storica, che narrano imprese memorabili e la guerra santa in difesa della cristianità. Non sono componimenti lirici pastorali della Francia meridionale.

22. Quale quadro collega correttamente la datazione della Chanson de Roland alle scelte di Orlando?

Orlando si sacrifica a Roncisvalle per fedeltà al sovrano musulmano.
La Chanson de Roland è databile al periodo 1170-80.
Il sacrificio di Orlando a Roncisvalle esprime fedeltà alla fede cristiana.
La Chanson de Roland è databile al periodo 1070-80.
Orlando si sacrifica a Roncisvalle per fedeltà a Carlo Magno.

Il sacrificio di Orlando a Roncisvalle esprime fedeltà alla fede cristiana. · La Chanson de Roland è databile al periodo 1070-80. · Orlando si sacrifica a Roncisvalle per fedeltà a Carlo Magno.

Spiegazione

La Chanson de Roland è databile al 1070-80 e presenta Orlando che si sacrifica a Roncisvalle per fedeltà a Carlo e alla fede cristiana. La datazione indicata non è 1170-80 e il suo sacrificio non è presentato come fedeltà a un sovrano musulmano.

23. Nel confronto tra epica e romanzo cavalleresco, quale modalità narrativa caratterizza il romanzo?

Il romanzo accosta quadri indipendenti senza nessi causali tra gli eventi.
Il romanzo collega gli eventi secondo un principio di causalità narrativa.
Le scelte dei protagonisti contribuiscono allo sviluppo degli avvenimenti narrati.
L’epica procede mediante quadri narrativi giustapposti.
Gli episodi possono essere collegati a eventi narrativi precedenti.

Il romanzo collega gli eventi secondo un principio di causalità narrativa. · Le scelte dei protagonisti contribuiscono allo sviluppo degli avvenimenti narrati. · L’epica procede mediante quadri narrativi giustapposti. · Gli episodi possono essere collegati a eventi narrativi precedenti.

Spiegazione

Il romanzo costruisce una narrazione continua: collega gli eventi causalmente, anche in rapporto alle scelte dei protagonisti e agli episodi precedenti. L’accostamento di quadri giustapposti caratterizza l’epica, non il romanzo.

24. Le caratteristiche tematiche e psicologiche dei romanzi cavallereschi comprendono:

I romanzi cavallereschi trattano avventura, amore e realismo quotidiano.
I personaggi sono presentati senza approfondirne i conflitti interiori.
La narrazione dedica attenzione alla psicologia dei protagonisti.
I personaggi sono approfonditi anche nei loro conflitti interiori.
Le vicende sviluppano temi di avventura, amore e meraviglioso.

La narrazione dedica attenzione alla psicologia dei protagonisti. · I personaggi sono approfonditi anche nei loro conflitti interiori. · Le vicende sviluppano temi di avventura, amore e meraviglioso.

Spiegazione

Avventura, amore e meraviglioso sono temi dei romanzi cavallereschi, che approfondiscono anche conflitti interiori e psicologia dei personaggi. Il realismo quotidiano non sostituisce il meraviglioso, e l’interiorità dei protagonisti viene approfondita.

25. Nel ciclo del Graal, quale ruolo è attribuito a Perceval?

Perceval è destinato a trovare la coppa del Graal.
La sua missione si fonda sui valori dell’amore tragico di Tristano.
Il compito di Perceval consiste nel difendere la Tavola Rotonda.
Perceval è destinato a legittimare la dinastia dei Plantageneti.
Perceval è l’eletto chiamato a ristabilire la giustizia sulla Terra.

Perceval è destinato a trovare la coppa del Graal. · Perceval è l’eletto chiamato a ristabilire la giustizia sulla Terra.

Spiegazione

Perceval è l’eletto destinato a trovare il Graal e a ristabilire sulla Terra la giustizia secondo i valori cristiani. La difesa della Tavola Rotonda, la legittimazione dei Plantageneti e l’amore tragico di Tristano non definiscono la sua missione.

26. A proposito del significato della Tavola Rotonda nel ciclo arturiano:

Il simbolo affida ai cavalieri il compito di rovesciare il sovrano.
Essa esprime l’uguaglianza del re e dei cavalieri riuniti attorno a sé.
Artù e i cavalieri sono rappresentati come alleati nella pacificazione del regno.
La Tavola Rotonda simboleggia la concordia fra Artù e i cavalieri.
La Tavola Rotonda rappresenta la rivalità tra Artù e i cavalieri.

Essa esprime l’uguaglianza del re e dei cavalieri riuniti attorno a sé. · Artù e i cavalieri sono rappresentati come alleati nella pacificazione del regno. · La Tavola Rotonda simboleggia la concordia fra Artù e i cavalieri.

Spiegazione

La Tavola Rotonda rappresenta concordia e uguaglianza tra Artù e i cavalieri, suoi alleati nella pacificazione del regno. Rivalità e rovesciamento del sovrano contraddicono il significato di alleanza attribuito al simbolo.

27. Quando comparvero i primi testi letterari in volgare in Italia, rispetto all’area francese?

In Italia apparvero verso la metà del XII secolo.
I primi testi italiani precedettero quelli dell’area francese.
I testi italiani in volgare comparvero nello stesso periodo di quelli francesi.
In Italia si diffusero tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo.
In Italia comparvero tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo.

In Italia comparvero tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo.

Spiegazione

I primi testi letterari italiani in volgare risalgono alla fine dell’XI e all’inizio del XII secolo, più tardi rispetto a quelli dell’area francese. La comparsa prima di quelli francesi o nello stesso periodo è quindi errata; anche una datazione alla fine del X e all’inizio dell’XI secolo o verso la metà del XII secolo non corrisponde ai dati.

28. Quale descrizione identifica i ritmi della prima letteratura italiana?

I ritmi sono testi costruiti come scambi di battute tra interlocutori.
I ritmi appartengono a un genere nato nell’ambiente cortese cavalleresco.
Per temi e finalità, i ritmi sono collegati al mondo ecclesiastico.
I ritmi sono componimenti strofici nati nell’ambiente giullaresco.
I ritmi sono componimenti estranei ai temi e alle finalità ecclesiastiche.

Per temi e finalità, i ritmi sono collegati al mondo ecclesiastico. · I ritmi sono componimenti strofici nati nell’ambiente giullaresco.

Spiegazione

I ritmi sono componimenti strofici nati nell’ambiente giullaresco e legati, per temi e finalità, al mondo ecclesiastico. Lo scambio di battute definisce invece i contrasti, mentre l’origine cortese e l’estraneità all’ambito ecclesiastico non sono caratteristiche dei ritmi.

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Da quale lingua derivano le lingue romanze o neolatine?

Dal latino, attraverso una progressiva diversificazione.

Quale varietà di latino era usata nella comunicazione quotidiana?

Il sermo vulgaris.

Che cosa distingue il latino formale dal sermo vulgaris?

Il latino formale era scritto; il sermo vulgaris era parlato nella vita quotidiana.

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