Riassunto: Origini delle letterature romanze

Schema del Corso

  1. Dal latino alle lingue romanze
  2. Prime testimonianze in volgare
  3. Nascita della letteratura romanza
  4. Corti e protagonisti della cultura laica
  5. La poesia dei trovatori
  6. Amore cortese e fin’amors
  7. Iacopone da Todi e la lauda
  8. Epica medievale e valori collettivi
  9. Chansons de geste e Orlando
  10. Forma e novità del romanzo cavalleresco
  11. Ciclo bretone e materia del Graal
  12. Giullari e primi testi italiani

Date chiave

  1. 778la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno cadde in un’imboscata dei baschi nei Pirenei durante il ritorno dalla Spagna, e tra i nobili franchi uccisi vi fu Rolando
  2. 813il Concilio di Tours stabilì che le omelie fossero tradotte nella lingua romana rustica o in tedesco affinché il popolo potesse comprenderle
  3. 842i Giuramenti di Strasburgo attestarono la separazione dei volgari dal latino
  4. 960il Placito di Capua documentò in modo certo un volgare italiano autonomo, usato nella formula di giuramento dei testimoni all’interno di una sentenza redatta in latino
  5. 1070-80la Chanson de Roland presenta Orlando che si sacrifica a Roncisvalle per fedeltà a Carlo e alla fede cristiana
  6. tra il 1084 e il 1100l’iscrizione dell’affresco di San Clemente a Roma associò le battute in volgare del pagano Sisinnio a quelle in latino del santo
  7. 1095la prima crociata influenzò la lettura spirituale dell’avventura cavalleresca come lotta del Bene contro il Male
  8. 1155 caWace compose il Roman de Brut, rielaborando leggende e cronache bretoni per legittimare la dinastia dei Plantageneti
  9. 1297Iacopone firmò il Manifesto di Lunghezza, che chiedeva la deposizione di Bonifacio VIII, e fu per questo scomunicato e incarcerato

1. Dal latino alle lingue romanze

Concetti chiave e definizioni

  • Lingue romanze: Lingue neolatine derivate dal latino attraverso un processo progressivo di diversificazione.

★ Da sapere

📌 Il latino scritto e formale si distingueva dal sermo vulgaris, usato nella comunicazione quotidiana, e le varietà parlate cambiavano anche da una zona geografica all’altra.

  • Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, il latino rimase la lingua scritta dei dotti mentre i volgari, derivati dal latino, si differenziarono nella comunicazione orale.

Approfondimenti

  • Le lingue di substrato influenzarono il latino parlato nelle province, mentre le lingue di superstrato dei popoli invasori si sovrapposero agli idiomi locali senza soppiantarli.

  • Le lingue romanze sono raggruppate in quattro macro-aree:

    • area iberica: portoghese, spagnolo e catalano
    • area gallica: francese, franco-provenzale e provenzale
    • penisola italiana: italiano, sardo e ladino
    • area daco-illirica: romeno, moldavo e dalmatico, oggi estinto

Trucco mnemonico

La crisi delle istituzioni indebolisce l’unità latina → si diversificano i volgari.

2. Prime testimonianze in volgare

Punti essenziali

  • Gli elementi dell’indovinello rappresentano:
    • i buoi: le dita
    • il prato bianco: il foglio
    • l’aratro bianco: la penna
    • il seme nero: l’inchiostro

Trucco mnemonico

Tours 813, Strasburgo 842, Capua 960: dal volgare predicato alla testimonianza scritta.

3. Nascita della letteratura romanza

★ Da sapere

  • Tra XI e XII secolo l’area francese produsse le prime forme di letteratura laica in volgare, diversificate per generi, temi e finalità.

  • La crescita delle corti e la ripresa economica, che favorì la rinascita delle città, crearono nuovi ambienti di produzione e fruizione della letteratura in volgare.

📌 L’epica medievale rappresenta valori collettivi, il romanzo cavalleresco la ricerca individuale e la lirica l’interiorità amorosa.

Approfondimenti

  • La letteratura cortese offriva intrattenimento profano richiamandosi ai valori cristiani e si rivolgeva a un pubblico laico e signorile.

  • Dante, nella Vita nova, XXV, 6, afferma che i primi poeti in volgare scelsero questa lingua per farsi comprendere dalle donne, che avevano difficoltà a intendere i versi latini. - Dante Alighieri

4. Corti e protagonisti della cultura laica

★ Da sapere

📌 I trovatori avevano cultura raffinata, componevano poesia e musica per un pubblico selezionato; i menestrelli vivevano spesso a corte ed eseguivano testi propri o altrui; i giullari erano itineranti e si esibivano con abilità tecniche, attoriali e mimiche.

  • La cortesia è l’ideale laico di perfezione morale e sociale fondato su lealtà, generosità, buona educazione e modi eleganti e raffinati.

Approfondimenti

  • Nelle corti francesi e germaniche operarono menestrelli, giullari e trovatori, chiamati trovieri nella Francia settentrionale e Minnesänger in Germania.

  • I giullari contribuirono alla trasmissione orale dei testi e alla diffusione della cultura alta presso il pubblico delle piazze e delle corti.

📌 La cortesia indica l’adesione ai valori aristocratici, mentre la villania designa la loro esclusione o violazione e può essere attribuita anche a un nobile che non rispetti il codice cortese.

Trucco mnemonico

Il trovatore compone, il menestrello esegue a corte, il giullare viaggia e si esibisce.

5. La poesia dei trovatori

★ Da sapere

  • I trovatori composero per la prima volta poesia laica e colta in volgare letterario e svilupparono forme metriche nuove, tra cui la canzone con stanze e congedo finale.

  • La lirica trobadorica esplorò la dimensione emotiva e psicologica del desiderio amoroso e valorizzò l’autore, che firmava le proprie poesie.

  • La poesia provenzale trattava soprattutto l’amore, ma anche etica, guerra e politica, spesso espresse nel sirventese.

📌 Il trobar leu usa sintassi piana e parole dal suono dolce per un pubblico ampio, mentre il trobar clus ricorre a sintassi elaborata, soluzioni metriche difficili e lessico raro per rendere il testo poco accessibile.

Approfondimenti

  • La poesia dei trovatori univa parole (motz), musica (sons) e senso (razo), accompagnando i testi con melodie.

Trucco mnemonico

Trobar leu apre il testo a molti; trobar clus lo rende intenzionalmente difficile.

6. Amore cortese e fin’amors

Concetti chiave e definizioni

  • Fin’amors: Ideale cortese di amore perfetto, riservato a cuori nobili e puri, che educa i comportamenti e promuove il perfezionamento interiore dell’amante.

★ Da sapere

  • Il servizio d’amore riproduce il rapporto feudale: l’amante si dichiara vassallo della dama, che occupa un rango superiore e si impegna a sua volta alla fedeltà.

📌 Il matrimonio feudale nasceva spesso da accordi politici e patrimoniali tra famiglie, mentre l’ideale cortese collocava il vero amore fuori dal matrimonio, come sentimento libero da fini utilitaristici.

Approfondimenti

  • Il codice cortese amoroso si fonda su:

    • obbedienza
    • misura o mezura
    • larghezza o largueza
  • Secondo il paradosso amoroso attribuito a Erich Köhler, l’irraggiungibilità dell’amata accresce lo sforzo dell’amante per diventare degno di lei e il desiderio non deve essere appagato, perché l’appagamento arresterebbe il miglioramento personale.

  • Nella lirica provenzale l’amor de lonh è un amore rivolto a una donna conosciuta solo attraverso la fama della sua bellezza e delle sue virtù, impossibile da raggiungere o anche soltanto vedere.

Trucco mnemonico

L’amore matrimoniale segue accordi familiari; la fin’amors valorizza il sentimento fuori dal matrimonio.

7. Iacopone da Todi e la lauda

★ Da sapere

  • Iacopone diede alla lauda dignità letteraria, varietà tematica e metrica e una dimensione autobiografica; il suo laudario comprende circa novanta componimenti in volgare.

📌 La poesia di Iacopone unisce misticismo, penitenza, povertà e contemplazione all’azione sociale e alla polemica contro la corruzione della Chiesa.

Approfondimenti

  • Iacopone da Todi, nato intorno al 1236, si convertì nel 1268, entrò nell’Ordine francescano e morì nel 1306 a Collazzone.

  • Iacopone aderì ai frati minori spirituali, rigorosi nell’interpretazione della Regola francescana e oppositori della mondanizzazione della Chiesa.

  • Alla produzione di Iacopone è tradizionalmente attribuita la sequenza liturgica latina Stabat Mater, dedicata alla Madonna ai piedi della croce di Gesù.

Trucco mnemonico

La solitudine mistica di Iacopone convive con il suo impegno nella storia e nella polemica ecclesiastica.

8. Epica medievale e valori collettivi

Concetti chiave e definizioni

  • Epica: L’epica è un racconto in versi che attribuisce origini mitico-leg gendarie a un popolo e celebra storie di guerra e valori condivisi dalla comunità.

★ Da sapere

  • L’epica medievale svolge una funzione sociale e celebra coraggio, fedeltà al sovrano e fede cristiana, mentre il tema amoroso è assente perché può ostacolare i doveri dell’eroe.

Approfondimenti

  • Tra i poemi epici medievali in volgare figurano:

    • Beowulf, in anglosassone
    • Cantare dei Nibelunghi, in tedesco medio-antico
    • epica francese, in lingua d’oïl
    • Cantar de mio Cid, in spagnolo
  • I poemi epici medievali furono tramandati dapprima oralmente in esecuzioni pubbliche e successivamente rielaborati per iscritto da uno o più autori anonimi.

Trucco mnemonico

L’epica affida l’eroe ai valori della comunità; il romanzo avvia una ricerca individuale.

9. Chansons de geste e Orlando

Concetti chiave e definizioni

  • Chansons de geste: Poemi epici della Francia settentrionale fondati su materia storica e dedicati alle imprese memorabili e alla guerra santa in difesa della cristianità.

Punti essenziali

  • Il ciclo carolingio narra le imprese di Carlo Magno e dei suoi dodici paladini, consiglieri e guerrieri scelti per contrastare l’espansione araba in Occidente.

Trucco mnemonico

La memoria epica trasfigura l’imboscata basca del 778 in uno scontro tra cristiani e arabi.

10. Forma e novità del romanzo cavalleresco

Concetti chiave e definizioni

  • Romanzo cavalleresco: Genere narrativo medievale in versi, ambientato in un passato leggendario e incentrato sulle vicende individuali dei cavalieri.

★ Da sapere

📌 A differenza dell’epica, che procede per quadri giustapposti, il romanzo sviluppa una narrazione continua basata sul principio di causalità, collegando gli eventi a episodi precedenti e alle scelte dei protagonisti.

  • I romanzi cavallereschi sviluppano temi di avventura, amore e meraviglioso e approfondiscono i conflitti interiori e la psicologia dei personaggi.

Approfondimenti

  • Il romanzo cavalleresco medievale si diffuse in versi nella Francia settentrionale tra la fine dell’XI e la metà del XII secolo e fu inizialmente composto in ottosillabi a rima baciata.

  • Il romanzo cavalleresco è destinato alla lettura privata o in piccoli gruppi, senza recitazione pubblica né accompagnamento musicale, e invita il lettore a riflettere sulle cause e sugli effetti degli eventi.

  • Il romanzo medievale si divide in romanzi antichi, come il Roman d’Énéas e il Roman de Troie, e romanzi bretoni o arturiani.

Trucco mnemonico

La narrazione continua rende leggibili le cause → il lettore può riflettere su eventi e conseguenze.

11. Ciclo bretone e materia del Graal

★ Da sapere

  • Nel ciclo del Graal Perceval è l’eletto destinato a trovare la coppa del Graal e a ristabilire la giustizia sulla Terra secondo i valori cristiani.

Approfondimenti

  • Nel ciclo arturiano la Tavola Rotonda simboleggia la concordia e l’uguaglianza tra re Artù e i cavalieri, presentati come alleati nella pacificazione del regno.

  • La storia di Lancillotto e Ginevra rappresenta un conflitto tra amore adulterino e fedeltà dovuta ad Artù, mentre la leggenda di Tristano e Isotta diventa un modello di amore tragico.

Trucco mnemonico

La Tavola Rotonda riunisce il re e i cavalieri; la ricerca del Graal orienta l’eroe verso la giustizia.

12. Giullari e primi testi italiani

Concetti chiave e definizioni

  • Ritmi: I ritmi sono componimenti strofici nati nell’ambiente giullaresco e collegati per temi e finalità al mondo ecclesiastico.
  • Contrasti: I contrasti sono testi costruiti come uno scambio di battute, generalmente tra il poeta e una popolana.

★ Da sapere

  • In Italia i primi testi letterari in volgare comparvero tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, più tardi che nell’area francese.

Approfondimenti

  • Tra i più antichi testi italiani in volgare figurano:
    • Ritmo laurenziano
    • Ritmo cassinese
    • Ritmo su Sant’Alessio

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Dal latino, attraverso una progressiva diversificazione.

Quale varietà di latino era usata nella comunicazione quotidiana?

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Il latino formale era scritto; il sermo vulgaris era parlato nella vita quotidiana.

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