Riassunto: Patologie non odontogene dei mascellari

Schema del Corso

  1. Cisti globulo-mascellare e mandibolare mediana
  2. Cisti del canale naso-palatino
  3. Pseudocisti ossee dei mascellari
  4. Lacuna di Stafne e difetto midollare
  5. Displasie fibro-ossee
  6. Fibromi ossificanti e desmoplastici
  7. Tumori ossei e lesioni istiocitarie
  8. Istiocitosi a cellule di Langerhans
  9. Osteosarcoma dei mascellari
  10. Fibrosarcoma e condrosarcoma
  11. Sarcoma di Ewing e linfoma di Burkitt
  12. Mieloma e metastasi ossee
  13. Malattie sistemiche dell’osso
  14. Origine e manifestazioni dell’acromegalia
  15. Diagnosi e trattamento

1. Cisti globulo-mascellare e mandibolare mediana

Concetti chiave e definizioni

  • Cisti globulo-mascellare : un termine anatomico per una radiotrasparenza tra incisivo laterale e canino superiori, la cui diagnosi definitiva dipende dai dati clinici e istologici.
  • Cisti mandibolare mediana : una rara radiotrasparenza ben definita e simmetrica nella linea mediana mandibolare, al di sotto delle radici dentali e senza rapporto con gli elementi dentari.

Punti essenziali

  • Le diagnosi istologiche possibili sono:
    • cisti radicolari
    • granulomi periapicali
    • cisti parodontali laterali
    • cheratocisti
    • granulomi giganto-cellulari centrali
    • cisti odontogene calcificanti
    • mixomi odontogeni
  • La cisti globulo-mascellare appare come una radiotrasparenza ben definita tra incisivo laterale e canino superiori, spesso con divergenza a V delle radici, mentre gli elementi dentali rimangono vitali.

Trucco mnemonico

Entrambe furono considerate cisti fissurali, ma nessuna è oggi un'entità patologica autonoma

2. Cisti del canale naso-palatino

Concetti chiave e definizioni

  • Cisti del canale naso-palatino : una cisti non odontogena localizzata nel canale naso-palatino o nei tessuti molli del palato duro in corrispondenza della sua emergenza.

★ Da sapere

  • La cisti del canale naso-palatino è spesso asintomatica e occasionale, ma può causare tumefazione palatale, dolore e fistole quando si sovrappone un processo infiammatorio.
  • Radiograficamente la cisti del canale naso-palatino è una radiotrasparenza ben delimitata tra gli incisivi superiori, talvolta con aspetto a cuore per la sovrapposizione della spina nasale anteriore.

Approfondimenti

  • La cisti del canale naso-palatino è osservata soprattutto tra 40 e 60 anni e colpisce più frequentemente gli uomini, con un rapporto maschi:femmine di 3:1.

  • Il rivestimento epiteliale può essere:

    • cuboidale
    • squamoso stratificato
    • ciliato

Trucco mnemonico

Una radiotrasparenza a cuore tra gli incisivi superiori

3. Pseudocisti ossee dei mascellari

Concetti chiave e definizioni

  • Cisti aneurismatica ossea : una pseudocisti benigna priva di rivestimento epiteliale, tipica dei pazienti sotto i 30 anni e localizzata più spesso nella porzione posteriore della mandibola.
  • Cisti traumatica ossea : una pseudocisti costituita da una cavità vuota o contenente liquido, priva di rivestimento epiteliale, tipica dei pazienti tra 10 e 20 anni.

★ Da sapere

  • La cisti aneurismatica è primitiva nel 70% dei casi con riarrangiamento di USP6 e/o CDH11 oppure secondaria ad altre lesioni fibro-ossee benigne, come la displasia fibrosa.

📌 La cisti aneurismatica viene trattata con enucleazione, curettage della cavità ossea e/o crioterapia, ma la recidiva varia dal 10% al 60% e il controllo del sanguinamento è essenziale.

📌 La semplice esplorazione chirurgica della cavità della cisti traumatica è diagnostica e curativa, poiché quasi tutte le lesioni guariscono entro 6 mesi con ricalcificazione quasi completa.

Approfondimenti

  • Radiograficamente la cisti aneurismatica appare come una radiotrasparenza uni- o multiloculare a margini irregolari, spesso con dislocazione o riassorbimento delle radici.

Trucco mnemonico

La cisti aneurismatica contiene spazi ematici, mentre quella traumatica è vuota o liquida

4. Lacuna di Stafne e difetto midollare

Concetti chiave e definizioni

  • Lacuna di Stafne : una depressione anatomica della porzione linguale posteriore della mandibola che simula radiograficamente una cisti, senza essere una patologia.
  • Difetto focale osteoporotico : un'area di persistenza di midollo ematopoietico che appare radiotrasparente senza essere patologica.

★ Da sapere

  • La lacuna di Stafne si localizza tipicamente nell'angolo mandibolare al di sotto del canale del nervo alveolare inferiore e non richiede trattamento dopo la conferma diagnostica.

Approfondimenti

  • Oltre il 70% dei difetti focali osteoporotici si osserva nella mandibola posteriore, soprattutto nelle donne, e l'esame istologico mostra normale midollo emopoietico.

Trucco mnemonico

Stafne è una depressione anatomica, il difetto midollare è midollo ematopoietico persistente

5. Displasie fibro-ossee

Concetti chiave e definizioni

  • Displasia fibrosa : un'anomalia scheletrica in cui l'osso è sostituito da osso immaturo privo di rimming osteoblastico immerso in tessuto fibroso ipocellulato.
  • Displasia cemento-ossea : una lesione fibro-ossea che si sviluppa esclusivamente in rapporto o in vicinanza agli elementi dentari e comprende le varianti focale, periapicale e florida.

★ Da sapere

📌 La displasia fibrosa può essere monostotica, quando interessa un solo osso, o poliostotica, quando interessa più ossa; associata a disordini endocrini e macchie caffè-latte, la forma poliostotica rientra nella sindrome di McCune-Albright.

  • Radiologicamente la displasia fibrosa può essere radiotrasparente o radiopaca, ma spesso presenta un aspetto a vetro smerigliato con contorni mal definiti.

  • La displasia cemento-ossea periapicale può iniziare come radiotrasparenza e diventare progressivamente mista, mentre la forma florida tende a essere bilaterale, asimmetrica e mista radiopaca-radiotrasparente.

📌 La displasia cemento-ossea non richiede trattamento specifico, ma necessita di follow-up e di valutazione della vitalità dentale per evitare trattamenti endodontici superflui; biopsie ed estrazioni possono predisporre all'osteomielite.

Approfondimenti

  • La forma monostotica della displasia fibrosa è 6-10 volte più frequente di quella poliostotica e il mascellare è coinvolto più spesso della mandibola.

📌 Dopo la pubertà la displasia fibrosa tende a stabilizzarsi, quindi le lesioni piccole vengono seguite radiograficamente e quelle con problemi estetici o funzionali possono essere trattate chirurgicamente.

Trucco mnemonico

Fibrosa: osso immaturo; cemento-ossea: osso con microcalcificazioni cementizie

6. Fibromi ossificanti e desmoplastici

Concetti chiave e definizioni

  • Fibroma ossificante : una neoplasia fibro-ossea ben demarcata delle ossa mascellari, costituita da stroma fibroblastico e quantità variabili di materiale calcifico.
  • Fibroma desmoplastico : un raro tumore benigno fibroblastico dell'osso, localmente aggressivo, formato da stroma collagenosico ipocellulato privo di calcificazioni e osso immaturo.

★ Da sapere

📌 Il fibroma ossificante giovanile è una variante localmente aggressiva a rapida crescita che colpisce soggetti sotto i 30 anni e comprende le varianti trabecolare e psammomatoide.

📌 Il fibroma ossificante viene generalmente enucleato chirurgicamente, mentre le varianti giovanili recidivano nel 30-58% dei casi e richiedono monitoraggio clinico e radiografico regolare.

Approfondimenti

  • La sindrome HPT-JT è una forma di iperparatiroidismo primario legata a mutazioni germinali di CDC73, caratterizzata da adenomi paratiroidei, fibromi ossificanti mandibolari e alterazioni cistiche o neoplastiche renali e uterine.

📌 Il fibroma desmoplastico viene trattato con resezione chirurgica e recidiva nel 20-40% dei casi, con rischio maggiore dopo curettage rispetto alla resezione.

Trucco mnemonico

Il fibroma ossificante è ben demarcato e calcifica, quello desmoplastico è collagenoso e non calcifica

7. Tumori ossei e lesioni istiocitarie

Concetti chiave e definizioni

  • Osteoma : un tumore benigno a lenta crescita composto da osso maturo compatto o trabecolare delle ossa cranio-facciali.
  • Granuloma giganto-cellulare : una lesione benigna, talora localmente aggressiva e verosimilmente reattiva, priva di mutazioni di H3F3A.
  • Malattia a cellule di Langerhans : una neoplasia ematologica derivata da cellule dendritiche, associata a mutazioni dei geni BRAF e MAPK.

★ Da sapere

📌 Nell'osteoma osteoide il nidus ha diametro inferiore o uguale a 2 cm, mentre nell'osteoblastoma il nidus supera 2 cm.

  • Il granuloma giganto-cellulare colpisce soprattutto donne sotto i 30 anni, interessa preferenzialmente il corpo mandibolare e nel 20-30% dei casi presenta crescita rapida e destruente.

📌 Prima di diagnosticare un granuloma giganto-cellulare è necessario controllare calcio, fosfato, fosfatasi alcalina e paratormone per escludere tumori bruni da iperparatiroidismo.

  • Le varianti cliniche sono: forme multiorgano con lesioni multiple in siti diversi, forme a singolo organo con lesioni in siti diversi, forme localizzate a lesione singola

  • Nella mandibola la malattia a cellule di Langerhans può causare gonfiore doloroso, perdita spontanea dei denti e ulcerazioni gengivali; radiograficamente i denti possono apparire sospesi nel vuoto per la distruzione dell'osso alveolare.

  • La diagnosi della malattia a cellule di Langerhans è supportata dall'espressione immunoistochimica di CD207, S-100 e CD1a nelle cellule infiltranti.

📌 Nelle forme ossee localizzate della malattia a cellule di Langerhans il trattamento di scelta è il curettage, mentre nelle forme estese o non operabili si ricorre a terapia antiblastica o radioterapia.

Approfondimenti

  • Gli osteomi multipli fanno parte della sindrome di Gardner, una malattia autosomica dominante dovuta a mutazione di APC e associata a poliposi intestinale, cisti dermoidi e denti soprannumerari.

  • Le forme localizzate della malattia a cellule di Langerhans rappresentano il 50-70% dei casi e più del 50% dei pazienti ha meno di 20 anni.

Trucco mnemonico

Osteoma lento e maturo, osteoblastoma osteoformante, granuloma gigante-cellulare reattivo, Langerhans istiocitario

8. Istiocitosi a cellule di Langerhans

Concetti chiave e definizioni

  • Istiocitosi a cellule di Langerhans : Malattia caratterizzata da lesioni osteolitiche dei mascellari che possono simulare una parodontite avanzata o apicale.

★ Da sapere

  • La positività immunoistochimica delle cellule infiltranti per CD207, S-100 e CD1a è patognomonica per la diagnosi di istiocitosi a cellule di Langerhans.

📌 Nelle forme localizzate dell’osso il trattamento di elezione è il curettage chirurgico, mentre nelle forme estese o non operabili si utilizzano antiblastici o radioterapia.

Approfondimenti

  • Istologicamente le lesioni contengono cellule mononucleate con abbondante citoplasma associate a un infiltrato infiammatorio ricco di eosinofili.

  • La recidiva dell’istiocitosi a cellule di Langerhans è frequente anche dopo il trattamento chirurgico, per cui è raccomandato un follow-up a lungo termine con imaging total body.

Trucco mnemonico

Lesione odontogena apparente ≠ malattia sistemica

9. Osteosarcoma dei mascellari

Concetti chiave e definizioni

  • Osteosarcoma : Tumore primitivo maligno dell’osso caratterizzato dalla produzione di matrice osteoide da parte delle cellule neoplastiche.

★ Da sapere

  • Nei mascellari l’osteosarcoma rappresenta il 3-10% di tutti gli osteosarcomi, insorge mediamente a 35 anni e presenta un rischio di metastasi polmonari del 20-25%.

  • Le manifestazioni radiografiche dell’osteosarcoma comprendono osteolisi, erosione corticale, aree di radiopacità, allargamento dello spazio parodontale e talvolta l’aspetto a raggi di sole.

  • La resezione chirurgica con margini ampi è il trattamento di elezione dell’osteosarcoma; nell’osteosarcoma convenzionale può essere associata a chemioterapia adiuvante o neoadiuvante.

Approfondimenti

  • La sopravvivenza a 10 anni dell’osteosarcoma mascellare localizzato e trattato radicalmente è circa dell’80-85%.

Trucco mnemonico

Clinica → imaging → istologia → resezione

10. Fibrosarcoma e condrosarcoma

Concetti chiave e definizioni

  • Fibrosarcoma : Raro tumore maligno formato da cellule fusate che producono una quantità variabile di collagene.
  • Condrosarcoma : Tumore maligno formato da cellule neoplastiche che producono matrice cartilaginea.

★ Da sapere

  • Istologicamente il fibrosarcoma presenta cellule fusate disposte in fasci con tipico aspetto a spina di pesce.

📌 Nel condrosarcoma di grado I, la presenza di atipie cellulari e di infiltrazione della corticale o delle trabecole ossee permette di distinguerlo dal condroma.

Approfondimenti

  • Il fibrosarcoma colpisce soprattutto pazienti tra 30 e 40 anni e insorge principalmente nel seno mascellare, seguito dalle cavità nasali.

  • La sopravvivenza specifica del fibrosarcoma è pari al 75% e la percentuale di recidiva è del 60%.

  • Le mutazioni dei geni IDH1 o IDH2 sono riscontrate nel 30-60% dei condrosarcomi dei mascellari e aiutano a distinguerli dall’osteosarcoma condroblastico.

Trucco mnemonico

Fibrosarcoma: collagene; condrosarcoma: cartilagine

11. Sarcoma di Ewing e linfoma di Burkitt

Concetti chiave e definizioni

  • Linfoma di Burkitt : Dennis Burkitt, 1958 — Linfoma a cellule B di alto grado caratterizzato da un’elevata proliferazione cellulare.

★ Da sapere

  • Il sarcoma di Ewing è associato nella maggior parte dei casi alla traslocazione t(11;22) EWSR1-FLI1 e colpisce il distretto testa-collo nel 3-4% dei casi.

  • La diagnosi istologica del sarcoma di Ewing richiede piccole cellule rotonde uniformi, positività membranosa omogenea per CD99 e conferma molecolare delle traslocazioni tipiche.

  • Istologicamente il linfoma di Burkitt presenta il caratteristico aspetto a cielo stellato e un profilo CD20, Bcl-6 e CD10 positivo, Bcl-2 e CD5 negativo, con Ki67 superiore al 95%.

Approfondimenti

  • Il sarcoma di Ewing colpisce soprattutto bambini e adolescenti, con età media di comparsa intorno agli 11 anni, e interessa più frequentemente la mandibola a livello del ramo.

  • Il linfoma di Burkitt endemico è associato al genoma del virus EBV nel 100% dei casi, mentre la positività è più rara nelle forme sporadiche e da immunodeficienza acquisita.

Trucco mnemonico

Ewing: CD99; Burkitt: cielo stellato

12. Mieloma e metastasi ossee

Concetti chiave e definizioni

  • Mieloma multiplo : Neoplasia ematologica originata dalle plasmacellule del midollo osseo che coinvolge le ossa mascellari nel 70-90% dei pazienti.

★ Da sapere

  • Nel mieloma multiplo il 85-90% dei pazienti presenta multiple aree radiotrasparenti di piccole dimensioni e contorni netti, mentre il 50% presenta proteinuria di Bence-Jones.

📌 L’immunoperossidasi distingue la proliferazione monoclonale del plasmocitoma dall’aumento policlonale di plasmacellule presente nelle reazioni infiammatorie.

  • Le metastasi delle ossa mascellari rappresentano circa l’1-1,5% delle neoplasie maligne del distretto testa-collo e nel 25% dei casi il tumore metastatico viene identificato prima del tumore primitivo.

Approfondimenti

  • La distruzione ossea nel mieloma multiplo è dovuta a fattori come la citochina MIPα e l’attivatore recettore RANKL, che stimolano l’attività osteoclastica.

  • I principali tumori primitivi sono:

    • mammella
    • polmone
    • rene
    • ghiandole surrenali
    • ossa lunghe
    • colon-retto
    • prostata
    • altri tumori

Trucco mnemonico

Mieloma disseminato ≠ metastasi da tumore primitivo

13. Malattie sistemiche dell’osso

Concetti chiave e definizioni

  • Malattia di Paget : Patologia metabolica a lenta crescita caratterizzata da alterazione del turnover osseo.
  • Iperparatiroidismo : Condizione di iperfunzione delle paratiroidi che determina aumento del paratormone e attivazione osteoclastica.
  • Ipofosfatasia : Malattia genetica causata da mutazioni loss of function del gene ALPL, con carenza di fosfatasi alcalina tessuto-specifica e difetto di mineralizzazione dei tessuti duri.
  • Acromegalia : Patologia endocrina dovuta all’iperproduzione dell’ormone della crescita, associata nel 90% circa dei casi a un adenoma ipofisario benigno.

★ Da sapere

  • 🔄 La progressione comprende:

    1. fase riassorbitiva osteoclastica
    2. fase vascolare di maturazione
    3. fase sclerosante
  • Radiograficamente la malattia di Paget avanzata produce lesioni sclerotiche che ricordano il cotone idrofilo, mentre l’istologia mostra osso neoformato a mosaico con linee di accrescimento invertite.

  • Nell’odonto-ipofosfatasia i bambini perdono prematuramente, spesso prima dei 5 anni, gli elementi decidui con radici integre per difetto di mineralizzazione del cemento.

  • L’acromegalia può determinare prognatismo mandibolare, diastemi e malocclusione per la formazione di nuovo osso periostale indotta da GH e IGF-1.

Approfondimenti

  • Nella malattia di Paget il calcio sistemico tende a essere normale, mentre la fosfatasi alcalina aumenta per l’incrementata attività osteoclastica.

  • La sindrome iperparatiroidismo-tumore dei mascellari è ereditaria, dipende da mutazioni germinali del gene della parafibromina e associa tumori paratiroidei, fibromi ossificanti mandibolari e alterazioni renali e uterine.

Trucco mnemonico

Paget → paratiroidi → tiroide → fosfatasi → GH

14. Origine e manifestazioni dell’acromegalia

Concetti chiave e definizioni

  • Acromegalia : Patologia ereditaria di origine endocrina dovuta all’iperproduzione dell’ormone della crescita (GH).

★ Da sapere

  • Nel 90% circa dei casi di acromegalia è presente un adenoma ipofisario benigno responsabile dell’iperproduzione di GH.

  • L’acromegalia causa allungamento di piedi e mani, naso ampio, zigomi pronunciati, sopracciglia prominenti, mandibola allungata con prognatismo e diastemi tra gli elementi dentari.

  • La secrezione di GH e IGF-1 induce la formazione di nuovo osso periostale, con prognatismo, malocclusione e diastemi dentari, e può provocare deformazioni della colonna dorsale.

Approfondimenti

  • L’acromegalia è una patologia rara con un’incidenza di circa 3-4 casi per milione di abitanti.

  • L’acromegalia può causare sudorazione, mal di testa, dolori articolari, sindrome del tunnel carpale e colorazione olivastra della pelle dovuta all’ispessimento cutaneo.

Trucco mnemonico

Iperproduzione di GH → crescita sregolata delle estremità e dismorfismo cranio-facciale

15. Diagnosi e trattamento

★ Da sapere

  • La diagnosi di acromegalia è clinica e viene confermata misurando il GH dopo assunzione di glucosio e il livello di IGF-1.

📌 Nel test di tolleranza orale al glucosio (OGTT), il livello di GH non deve modificarsi dopo l’assunzione di glucosio, mentre un aumento del livello di IGF-1 conferma la diagnosi di acromegalia.

📌 La chirurgia è generalmente il trattamento di prima scelta e normalizza i livelli di GH e IGF-1 in circa il 70% dei casi.

Approfondimenti

  • Le radiografie possono mostrare:

    • ispessimento della volta cranica
    • protuberanze ossee
    • iperostosi
    • ipertrofia dei seni mascellari
  • L’ipersecrezione di GH può causare:

    • ipertensione arteriosa
    • cardiopatie
    • problemi neurologici
    • diabete
    • alterazioni respiratorie
  • Nel 20-30% dei casi l’acromegalia fa parte del quadro clinico della sindrome di McCune-Albright, caratterizzata da pigmentazioni cutanee e displasia fibrosa dei mascellari.

  • Le terapie di seconda scelta sono:

    • radioterapia
    • agonisti della dopamina
    • analoghi della somatostatina

Trucco mnemonico

Diagnosi clinica → GH dopo glucosio → IGF-1 → chirurgia

Tabelle di sintesi

Confronto tra lesioni fibro-ossee

LesioneAspetto radiograficoCaratteristiche distintive
Displasia fibrosaRadiopaco a vetro smerigliato, margini sfumatiOsso immaturo in stroma fibroso
Displasia cemento-osseaDa radiotrasparente a mistaRapporto obbligato con gli elementi dentari
Fibroma ossificanteRadiotrasparente o misto, margini nettiNeoplasia ben demarcata con calcificazioni

Confronto tra neoplasie maligne

NeoplasiaProduzione o markerCaratteristica distintiva
OsteosarcomaMatrice osteoideAspetto a raggi di sole
FibrosarcomaCollageneCellule fusate a spina di pesce
CondrosarcomaMatrice cartilagineaGradi istologici I-III
Sarcoma di EwingCD99; t(11;22) EWSR1-FLI1Piccole cellule rotonde
Linfoma di BurkittCD20, Bcl-6, CD10; Ki67 >95%Aspetto a cielo stellato

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Che cos'è la cisti globulo-mascellare?

Una radiotrasparenza tra incisivo laterale e canino superiori con diagnosi clinica e istologica.

Quali lesioni possono apparire come cisti globulo-mascellare in radiografia?

Cisti radicolari, granulomi periapicali, cisti parodontali laterali, cheratocisti, granulomi giganto-cellulari centrali, cisti odontogene calcificanti e mixomi odontogeni.

Come si presenta radiograficamente la cisti globulo-mascellare?

Radiotrasparenza ben definita tra incisivo laterale e canino con divergenza a V delle radici.

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