Quiz: Chimica del carbonio e isomeria (39 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale ambito studia la chimica organica?

Le sostanze gassose, caratterizzate da legami tra molecole identiche
Le trasformazioni dei minerali, caratterizzate da legami metallici
I composti dei metalli, caratterizzati da legami ionici tra atomi
I composti dell’atomo di carbonio, caratterizzati da forti legami carbonio-carbonio

I composti dell’atomo di carbonio, caratterizzati da forti legami carbonio-carbonio

Spiegazione

La chimica organica studia i composti del carbonio e si distingue per la presenza di forti legami carbonio-carbonio. Lo studio dei minerali rientra invece soprattutto nella chimica inorganica.

2. Perché il carbonio può formare quattro legami covalenti nei composti organici?

Possiede sei elettroni di valenza e ne condivide quattro con altri atomi
Possiede quattro elettroni di valenza e può condividerli formando quattro legami
Possiede un elettrone di valenza e può formare quattro legami ionici
Possiede due elettroni di valenza e può duplicare ciascun legame

Possiede quattro elettroni di valenza e può condividerli formando quattro legami

Spiegazione

Il carbonio ha quattro elettroni di valenza e può formare quattro legami covalenti; nei composti organici è legato almeno all’idrogeno e spesso anche ad altri elementi. Avere sei elettroni di valenza non è la configurazione indicata per il carbonio.

3. Quali strutture possono formare tra loro gli atomi di carbonio?

Catene lineari, catene ramificate e strutture cicliche
Catene lineari e ramificate, ma non strutture chiuse
Reti ioniche, cristalli metallici e strutture molecolari sferiche
Strutture cicliche e reti cristalline, ma non catene

Catene lineari, catene ramificate e strutture cicliche

Spiegazione

Gli atomi di carbonio possono unirsi in catene lineari o ramificate e anche in strutture cicliche. L’esclusione delle strutture chiuse contraddice la capacità del carbonio di formare anelli.

4. Quale cambiamento rende disponibili quattro orbitali semoccupati per il carbonio?

La rimozione di entrambi gli elettroni dall’orbitale 2s
La promozione di un elettrone dall’orbitale 2s al 2p vuoto
Il trasferimento di un elettrone dal 2p al livello 1s
La promozione di un elettrone dal livello 1s al 2s

La promozione di un elettrone dall’orbitale 2s al 2p vuoto

Spiegazione

La configurazione del carbonio è 1s22s22p21s^2 2s^2 2p^2; promuovendo un elettrone dal 2s al 2p vuoto si rendono disponibili quattro orbitali semoccupati. Un trasferimento dal 2p al 1s non produce la disposizione descritta.

5. Che cosa si intende per ibridizzazione degli orbitali?

La separazione di un orbitale atomico in livelli energetici indipendenti
Il mescolamento di orbitali dello stesso atomo che genera nuovi orbitali con caratteristiche diverse
La sovrapposizione di orbitali appartenenti a due atomi che forma un legame
Il trasferimento completo di elettroni tra atomi che crea ioni

Il mescolamento di orbitali dello stesso atomo che genera nuovi orbitali con caratteristiche diverse

Spiegazione

L’ibridizzazione consiste nel mescolamento di orbitali atomici dello stesso atomo, da cui derivano nuovi orbitali con caratteristiche diverse. La sovrapposizione tra orbitali di atomi distinti descrive invece la formazione di un legame.

6. Quale geometria e quale angolo caratterizzano quattro orbitali ibridi sp³?

Una disposizione planare con angoli di 120°
Una disposizione tetraedrica con angoli di 109,5°
Una disposizione lineare con angoli di 180°
Una disposizione planare con angoli di 109,5°

Una disposizione tetraedrica con angoli di 109,5°

Spiegazione

Gli orbitali sp³ sono quattro e si dispongono tetraedricamente, con angoli di 109,5° e carattere s del 25%. La disposizione planare a 120° caratterizza invece tre orbitali sp².

7. Quale descrizione corrisponde all’ibridizzazione sp²?

Quattro orbitali tetraedrici a 109,5° e nessun orbitale p non ibridizzato
Tre orbitali complanari a 120° e un orbitale p perpendicolare al piano
Due orbitali lineari a 180° e due orbitali p non ibridizzati
Tre orbitali complanari a 180° e un orbitale p parallelo al piano

Tre orbitali complanari a 120° e un orbitale p perpendicolare al piano

Spiegazione

L’ibridizzazione sp² produce tre orbitali complanari con angoli di 120°, mentre un orbitale p resta non ibridizzato e perpendicolare al piano. Due orbitali lineari a 180° sono invece associati all’ibridizzazione sp.

8. Quale descrizione rappresenta correttamente il carbonio nel metano, CH₄?

È ibridizzato sp e forma due legami equivalenti in geometria lineare
È ibridizzato sp² e forma tre legami equivalenti in geometria planare
È ibridizzato sp³ e forma quattro legami equivalenti in geometria tetraedrica
È ibridizzato sp³ e forma quattro legami equivalenti in geometria planare

È ibridizzato sp³ e forma quattro legami equivalenti in geometria tetraedrica

Spiegazione

Nel metano il carbonio è sp³, forma quattro legami equivalenti e presenta geometria tetraedrica con angoli di 109,5°. Una geometria planare non corrisponde alla disposizione tetraedrica indicata.

9. Come si forma un legame σ tra due atomi?

Mediante la sovrapposizione laterale dei loro orbitali
Mediante il trasferimento di un elettrone da un atomo all’altro
Mediante la condivisione di coppie elettroniche non leganti
Mediante la sovrapposizione frontale dei loro orbitali

Mediante la sovrapposizione frontale dei loro orbitali

Spiegazione

Un legame σ deriva dalla sovrapposizione frontale degli orbitali di due atomi. La sovrapposizione laterale è invece caratteristica del legame π.

10. Quale combinazione di legami e ibridizzazione caratterizza un doppio legame carbonio-carbonio?

Un legame π, con i carboni ibridizzati sp² e saturi
Un legame σ e uno π, con i carboni ibridizzati sp² e insaturi
Un legame σ e due π, con i carboni ibridizzati sp e insaturi
Due legami σ, con i carboni ibridizzati sp³ e saturi

Un legame σ e uno π, con i carboni ibridizzati sp² e insaturi

Spiegazione

Un doppio legame carbonio-carbonio comprende un legame σ e un legame π, e i carboni coinvolti sono sp² e insaturi. La combinazione di un legame σ e due π descrive invece un triplo legame.

11. Quanti legami σ e π comprende un triplo legame carbonio-carbonio?

Un legame σ e un legame π, con carboni ibridizzati sp²
Un legame σ e due legami π, con carboni ibridizzati sp
Due legami σ e un legame π, con carboni ibridizzati sp²
Tre legami σ, con carboni ibridizzati sp³

Un legame σ e due legami π, con carboni ibridizzati sp

Spiegazione

Un triplo legame carbonio-carbonio è composto da un legame σ e due legami π, e coinvolge carboni ibridizzati sp. Un doppio legame contiene invece un legame σ e uno π e coinvolge carboni sp².

12. In che modo le emissioni di gas climalteranti dovute alle attività umane contribuiscono al cambiamento climatico?

Intensificano l’effetto serra e aumentano la temperatura media globale.
Modificano la composizione atmosferica senza influire sulla temperatura globale.
Riducono l’effetto serra e abbassano la temperatura media globale.
Aumentano la temperatura locale senza intensificare l’effetto serra.

Intensificano l’effetto serra e aumentano la temperatura media globale.

Spiegazione

Gas come il diossido di carbonio e il metano intensificano l’effetto serra e contribuiscono all’aumento della temperatura media globale. L’idea che alterino l’atmosfera senza influire sulla temperatura trascura il loro effetto sul riscaldamento.

13. Quale intervallo di aumento della temperatura media globale è previsto entro il 2030 in tutti gli scenari considerati?

Da 2,5 a 2,8 °C.
Da 0,5 a 0,8 °C.
Da 1,5 a 1,8 °C.
Da 1,0 a 1,3 °C.

Da 1,5 a 1,8 °C.

Spiegazione

Per tutti gli scenari è previsto entro il 2030 un aumento della temperatura media globale compreso tra 1,5 e 1,8 °C. L’intervallo da 1,0 a 1,3 °C sottostima la previsione indicata.

14. Quale condizione deve essere soddisfatta perché due composti siano isomeri?

Devono avere la stessa formula molecolare e la stessa formula di struttura.
Devono avere formule molecolari diverse e la stessa formula di struttura.
Devono avere formule molecolari diverse e formule di struttura diverse.
Devono avere la stessa formula molecolare e formule di struttura diverse.

Devono avere la stessa formula molecolare e formule di struttura diverse.

Spiegazione

Gli isomeri condividono la formula molecolare, ma differiscono nella formula di struttura. Avere formule molecolari diverse non basta a rendere due composti isomeri.

15. Quale caratteristica distingue l’isomeria costituzionale dalla stereoisomeria?

Nella costituzionale cambia la formula molecolare; nella stereoisomeria resta identica la formula di struttura.
Nella costituzionale cambiano le proprietà fisiche; nella stereoisomeria cambiano necessariamente i gruppi funzionali.
Nella costituzionale cambia l’orientamento nello spazio; nella stereoisomeria cambiano i collegamenti tra gli atomi.
Nella costituzionale cambiano i collegamenti tra gli atomi; nella stereoisomeria cambia l’orientamento nello spazio.

Nella costituzionale cambiano i collegamenti tra gli atomi; nella stereoisomeria cambia l’orientamento nello spazio.

Spiegazione

L’isomeria costituzionale presenta collegamenti diversi tra gli atomi, mentre gli stereoisomeri mantengono la stessa sequenza di legami e differiscono per l’orientamento spaziale. Invertire queste due caratteristiche confonde i due tipi di isomeria.

16. Che cosa caratterizza gli isomeri costituzionali?

Gli stessi gruppi funzionali occupano la stessa posizione in catene di forma diversa.
Gli stessi atomi mantengono i collegamenti ma si orientano diversamente nello spazio.
Gli stessi atomi sono collegati in modo diverso e formano strutture differenti.
Gli atomi formano la stessa struttura, ma cambia la formula molecolare.

Gli stessi atomi sono collegati in modo diverso e formano strutture differenti.

Spiegazione

Negli isomeri costituzionali gli stessi atomi sono legati in modo tale da occupare posizioni diverse e produrre strutture differenti. La variazione del solo orientamento spaziale riguarda invece la stereoisomeria.

17. Quale dato esemplifica la varietà degli isomeri di catena?

Alla formula C₂H₆O corrispondono un alcol e un etere con gruppi funzionali diversi.
Alla formula C₃H₈O corrispondono due composti che differiscono per la posizione di un gruppo funzionale.
Alla formula C₄H₉Cl corrispondono composti che differiscono per la posizione dell’atomo di cloro.
Alla formula C₅H₁₂ corrispondono tre composti con diversa disposizione degli atomi di carbonio e idrogeno.

Alla formula C₅H₁₂ corrispondono tre composti con diversa disposizione degli atomi di carbonio e idrogeno.

Spiegazione

Gli isomeri di catena differiscono nella disposizione lineare, ramificata o ciclica degli atomi, e alla formula C₅H₁₂ corrispondono tre composti. Il caso C₃H₈O descritto tra le alternative riguarda invece l’isomeria di posizione.

18. Se due composti con formula C₃H₈O differiscono per la posizione del gruppo funzionale lungo la catena carboniosa, quale tipo di isomeria presentano?

Isomeria di catena.
Isomeria funzionale.
Stereoisomeria configurazionale.
Isomeria di posizione.

Isomeria di posizione.

Spiegazione

L’isomeria di posizione si verifica quando un gruppo funzionale occupa posizioni diverse nella catena; per C₃H₈O sono indicati due isomeri di posizione. Nell’isomeria funzionale, invece, cambia il gruppo funzionale stesso.

19. Due composti hanno gli stessi atomi, ma questi formano gruppi funzionali diversi. Quale tipo di isomeria presentano?

Stereoisomeria conformazionale.
Isomeria funzionale.
Isomeria di catena.
Isomeria di posizione.

Isomeria funzionale.

Spiegazione

Nell’isomeria funzionale gli stessi atomi formano gruppi funzionali diversi, con conseguenti proprietà chimiche differenti. Nell’isomeria di posizione resta lo stesso gruppo funzionale e cambia la sua collocazione.

20. Come si interconvertono gli isomeri conformazionali?

Rompendo e riformando legami covalenti per cambiare la configurazione
Invertendo la configurazione di un carbonio asimmetrico tramite una reazione
Ruotando gli atomi attorno a legami singoli, senza rompere legami covalenti
Spostando i sostituenti attraverso un doppio legame senza modificarlo

Ruotando gli atomi attorno a legami singoli, senza rompere legami covalenti

Spiegazione

I conformeri differiscono per la rotazione attorno a legami singoli e possono interconvertirsi senza rottura di legami covalenti. La rottura e la riformazione di legami caratterizzano invece l’interconversione degli isomeri configurazionali.

21. Nell’etano, quale confronto tra le conformazioni sfalsata ed eclissata è corretto?

La sfalsata è più stabile perché riduce la repulsione tra atomi ravvicinati
La sfalsata è meno stabile perché aumenta l’ingombro sterico tra gli atomi
L’eclissata è più stabile perché riduce la repulsione tra atomi ravvicinati
Le due conformazioni hanno stabilità uguale perché differiscono solo per rotazione

La sfalsata è più stabile perché riduce la repulsione tra atomi ravvicinati

Spiegazione

La conformazione sfalsata dell’etano è più stabile, mentre quella eclissata presenta maggiore repulsione tra atomi ravvicinati e quindi maggiore ingombro sterico. L’eclissata non è la forma più stabile: l’allineamento dei gruppi accresce la repulsione.

22. Perché nel cicloesano la conformazione a sedia è più stabile di quella a barca?

Perché la sedia elimina ogni tensione angolare, mentre la barca introduce legami doppi
Perché nella sedia i sostituenti sono sfalsati, mentre nella barca alcuni legami risultano eclissati
Perché la barca consente la rotazione libera dei legami, mentre la sedia la impedisce
Perché nella barca i sostituenti sono sfalsati, mentre nella sedia alcuni legami risultano eclissati

Perché nella sedia i sostituenti sono sfalsati, mentre nella barca alcuni legami risultano eclissati

Spiegazione

La conformazione a sedia è più stabile perché i sostituenti sono sfalsati; la barca è meno stabile per la tensione associata a legami con sostituenti eclissati. Non è la sedia a presentare i legami eclissati che rendono meno stabile la barca.

23. Che cosa distingue gli isomeri geometrici?

Sono stereoisomeri configurazionali con diversa disposizione dei sostituenti presso un doppio legame o in un anello
Sono composti con la stessa disposizione dei sostituenti ma con diversa connettività degli atomi
Sono conformeri che differiscono per rotazione attorno a legami singoli senza cambiare configurazione
Sono stereoisomeri speculari non sovrapponibili con quattro gruppi diversi attorno a un carbonio

Sono stereoisomeri configurazionali con diversa disposizione dei sostituenti presso un doppio legame o in un anello

Spiegazione

Gli isomeri geometrici sono stereoisomeri configurazionali che differiscono per la disposizione dei sostituenti legati a un carbonio di un doppio legame o appartenente a un anello. La rotazione attorno a legami singoli descrive invece la formazione di conformeri.

24. In un doppio legame, quando si usa la notazione cis e quando la notazione trans?

Cis indica i gruppi prioritari dalla stessa parte; trans indica i gruppi prioritari da parti opposte
Cis indica sostituenti uguali da parti opposte; trans indica gli stessi sostituenti dalla stessa parte
Cis indica sostituenti uguali dalla stessa parte; trans indica gli stessi sostituenti da parti opposte
Cis indica sostituenti diversi dalla stessa parte; trans indica sostituenti uguali da parti opposte

Cis indica sostituenti uguali dalla stessa parte; trans indica gli stessi sostituenti da parti opposte

Spiegazione

La notazione cis si riferisce agli stessi sostituenti collocati dalla stessa parte del doppio legame, mentre trans indica che si trovano da parti opposte. L’opposizione tra gruppi prioritari descrive invece il criterio per assegnare E o Z.

25. In quale caso non si verifica isomeria geometrica attorno a un doppio legame?

Quando uno dei carboni del doppio legame è legato a due gruppi uguali
Quando ciascun carbonio del doppio legame è legato a due gruppi diversi
Quando i gruppi prioritari sui due carboni si trovano dalla stessa parte
Quando i sostituenti sono legati a carboni che appartengono a un anello

Quando uno dei carboni del doppio legame è legato a due gruppi uguali

Spiegazione

Se uno dei carboni del doppio legame porta due gruppi uguali, manca una disposizione alternativa distinguibile e non si verifica isomeria geometrica. La presenza dei gruppi prioritari dalla stessa parte permette invece di descrivere una configurazione Z.

26. In una molecola con un doppio legame, i gruppi prioritari sui due carboni si trovano su lati opposti: quale configurazione E/Z si assegna?

E, perché i gruppi prioritari si trovano da parti opposte
Z, perché i gruppi prioritari si trovano da parti opposte
Cis, perché i gruppi prioritari si trovano da parti opposte
Trans, perché i gruppi prioritari si trovano da parti opposte

E, perché i gruppi prioritari si trovano da parti opposte

Spiegazione

La configurazione è E quando i gruppi prioritari sui due carboni del doppio legame si trovano da parti opposte. La configurazione Z si assegna quando quei gruppi sono dalla stessa parte.

27. Quale caratteristica definisce un carbonio asimmetrico, indicato con C*?

È legato a tre sostituenti diversi e a un doppio legame
È legato a quattro sostituenti uguali
È coinvolto in un doppio legame con due gruppi diversi
È legato a quattro sostituenti diversi

È legato a quattro sostituenti diversi

Spiegazione

Un carbonio asimmetrico C* è legato a quattro sostituenti diversi. Un carbonio coinvolto in un doppio legame non soddisfa questa definizione, che riguarda quattro sostituenti legati al carbonio.

28. Quale descrizione identifica correttamente una coppia di enantiomeri?

Sono isomeri configurazionali non speculari che differiscono nella disposizione attorno a un doppio legame
Sono stereoisomeri sovrapponibili che differiscono per la rotazione attorno a un legame singolo
Sono stereoisomeri speculari non sovrapponibili, privi di un piano di simmetria
Sono composti con la stessa struttura tridimensionale ma con connettività atomica diversa

Sono stereoisomeri speculari non sovrapponibili, privi di un piano di simmetria

Spiegazione

Gli enantiomeri sono stereoisomeri speculari non sovrapponibili e privi di un piano di simmetria; sono anche detti antipodi ottici. Gli isomeri che differiscono per rotazione attorno a un legame singolo sono conformeri, non enantiomeri.

29. Due enantiomeri ruotano la luce polarizzata dello stesso angolo: che cosa distingue il segno (+) dal segno (−)?

Il segno (+) indica una rotazione verso sinistra e il segno (−) una rotazione verso destra
Il segno (+) indica una rotazione verso destra e il segno (−) una rotazione verso sinistra
Il segno (+) indica un angolo maggiore e il segno (−) un angolo minore
Il segno (+) indica una rotazione della luce non polarizzata e il segno (−) della luce polarizzata

Il segno (+) indica una rotazione verso destra e il segno (−) una rotazione verso sinistra

Spiegazione

I due enantiomeri ruotano il piano della luce polarizzata dello stesso angolo in sensi opposti: (+) indica la rotazione verso destra e (−) quella verso sinistra. I segni non indicano che gli angoli abbiano grandezze diverse.

30. Quali sigle indicano convenzionalmente le configurazioni assolute dei centri chirali?

R e S
(+) e (−)
cis e trans
D e L

R e S

Spiegazione

Le configurazioni assolute dei centri chirali si indicano convenzionalmente con R e S. D e L descrivono invece configurazioni relative basate sul confronto con la gliceraldeide.

31. Osservando il centro chirale dal lato opposto al sostituente meno prioritario, quale percorso corrisponde alla configurazione S?

Un percorso antiorario dal sostituente prioritario maggiore al minore
Un percorso orario iniziando dal sostituente meno prioritario
Un percorso orario dal sostituente prioritario maggiore al minore
Un percorso antiorario iniziando dal sostituente meno prioritario

Un percorso antiorario dal sostituente prioritario maggiore al minore

Spiegazione

Dopo aver ordinato i sostituenti per priorità e aver osservato dal lato opposto al meno prioritario, il percorso dal gruppo più prioritario al successivo e poi al terzo è antiorario per S. Il percorso orario, nelle stesse condizioni, corrisponde a R.

32. Nella proiezione di Fischer, che cosa rappresentano i legami orizzontali e verticali rispetto all’osservatore?

Quelli orizzontali si allontanano, quelli verticali escono dal piano
Quelli orizzontali escono dal piano, quelli verticali si allontanano
Entrambi i legami orizzontali e verticali escono dal piano
Entrambi i legami orizzontali e verticali si allontanano

Quelli orizzontali escono dal piano, quelli verticali si allontanano

Spiegazione

Nella proiezione di Fischer, i legami orizzontali sporgono verso l’osservatore, mentre quelli verticali si dirigono dietro il piano. L’interpretazione opposta scambia proprio l’orientamento dei due gruppi di legami.

33. Quale affermazione distingue correttamente le sigle D/L da R/S e da (+)/(−)?

D/L indicano configurazioni assolute; R/S descrivono la rotazione ottica e (+)/(−) il confronto con la gliceraldeide
D/L indicano la rotazione ottica; R/S descrivono configurazioni relative e (+)/(−) la configurazione assoluta
D/L e R/S indicano entrambe configurazioni relative, mentre (+)/(−) identifica la disposizione tridimensionale
D/L indicano configurazioni relative confrontate con la gliceraldeide; R/S descrivono configurazioni assolute e (+)/(−) la rotazione ottica

D/L indicano configurazioni relative confrontate con la gliceraldeide; R/S descrivono configurazioni assolute e (+)/(−) la rotazione ottica

Spiegazione

D e L esprimono una configurazione relativa riferita alla gliceraldeide, mentre R e S indicano la configurazione assoluta e (+) o (−) il senso della rotazione ottica. Perciò le sigle D/L non permettono di dedurre direttamente né R/S né il segno della rotazione.

34. Quale principio definisce l’Estetismo?

L’arte deve riprodurre la realtà con precisione documentaria
L’arte deve esprimere soprattutto la fede e i valori religiosi
L’arte ha come fine la propria bellezza, non uno scopo politico o didattico
L’arte deve educare il pubblico e promuovere riforme politiche

L’arte ha come fine la propria bellezza, non uno scopo politico o didattico

Spiegazione

L’Estetismo sostiene che l’arte esista per la propria bellezza e non debba servire finalità politiche, didattiche o di altro genere. L’idea di porre l’educazione del pubblico al centro attribuisce all’arte uno scopo didattico, contrario a questo principio.

35. Nel romanzo, che cosa accade all’aspetto di Dorian e al suo ritratto mentre il protagonista resta giovane?

Dorian resta giovane e il ritratto conserva il suo aspetto senza riflettere la sua condotta
Dorian resta giovane, mentre il ritratto invecchia e manifesta la corruzione della sua anima
Dorian invecchia, mentre il ritratto conserva l’aspetto giovane e manifesta la sua innocenza
Dorian e il ritratto invecchiano insieme, mostrando entrambi il passare del tempo

Dorian resta giovane, mentre il ritratto invecchia e manifesta la corruzione della sua anima

Spiegazione

Dorian mantiene l’aspetto giovane, mentre il ritratto invecchia e rende visibile la corruzione della sua anima. L’idea che sia Dorian a invecchiare al posto del ritratto inverte il ruolo dei due.

36. Quale insieme di fattori contribuisce a determinare la reattività di una reazione organica?

Proprietà elettroniche vicine, colore dei composti, solubilità e stato fisico dei prodotti
Polarità dei legami, forma del recipiente, temperatura di ebollizione e massa totale dei reagenti
Donatori o accettori di coppie, pressione esterna, densità dei reagenti e volume del recipiente
Polarità dei legami, proprietà elettroniche vicine, donatori o accettori di coppie, stabilità degli intermedi e prodotti

Polarità dei legami, proprietà elettroniche vicine, donatori o accettori di coppie, stabilità degli intermedi e prodotti

Spiegazione

La reattività dipende dalla polarità dei legami, dagli effetti elettronici degli atomi vicini, dalla presenza di specie che donano o accettano coppie, dalla stabilità degli intermedi e dai prodotti formati. La forma del recipiente non è uno dei fattori elencati per spiegare la reattività organica.

37. Una sostituzione su un atomo vicino cambia l’elettronegatività locale, mentre un’altra modifica la delocalizzazione elettronica: quale effetto è associato a ciascun cambiamento?

L’effetto mesomerico al cambiamento di elettronegatività, quello induttivo alla delocalizzazione
L’effetto induttivo al cambiamento di elettronegatività, quello mesomerico alla delocalizzazione
Entrambi gli effetti alla delocalizzazione, nessuno al cambiamento di elettronegatività
Entrambi gli effetti al cambiamento di elettronegatività, nessuno alla delocalizzazione

L’effetto induttivo al cambiamento di elettronegatività, quello mesomerico alla delocalizzazione

Spiegazione

L’effetto induttivo dipende dall’elettronegatività, mentre quello mesomerico è legato alla delocalizzazione degli elettroni. Scambiarne i meccanismi confonde la trasmissione elettronica induttiva con la delocalizzazione.

38. Che cosa descrive l’effetto induttivo in una molecola organica?

La polarizzazione di un legame e di quelli vicini dovuta a differenze di elettronegatività rispetto al carbonio
La delocalizzazione degli elettroni attraverso un sistema di legami coniugati
La rottura di un legame causata dall’avvicinamento di due gruppi carichi
La condivisione uniforme degli elettroni tra atomi con elettronegatività simile

La polarizzazione di un legame e di quelli vicini dovuta a differenze di elettronegatività rispetto al carbonio

Spiegazione

L’effetto induttivo consiste nella polarizzazione di un legame e dei legami vicini provocata da atomi o gruppi con elettronegatività diversa da quella del carbonio. La delocalizzazione attraverso legami coniugati descrive invece un fenomeno distinto.

39. Un sostituente meno elettronegativo del carbonio esercita un effetto +I: quale conseguenza ha sulla densità elettronica del carbonio a cui è legato?

La allontana da quel carbonio, impoverendolo di densità elettronica
La sposta verso quel carbonio, concentrandovi densità elettronica
La trasferisce dal carbonio verso i legami vicini senza modificarne la densità
La rende uniforme tra il carbonio e il sostituente, annullando la polarizzazione

La sposta verso quel carbonio, concentrandovi densità elettronica

Spiegazione

Un sostituente meno elettronegativo del carbonio può esercitare un effetto +I, spostando densità elettronica verso il carbonio. L’allontanamento della densità elettronica dal carbonio è invece caratteristico dell’effetto −I.

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Che cosa studia la chimica organica?

I composti dell’atomo di carbonio, caratterizzati da forti legami carbonio-carbonio.

Quanti elettroni di valenza ha il carbonio?

Quattro.

Quanti legami covalenti può formare il carbonio?

Quattro.

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