Quiz: Virus, biologia e proprietà dell’acqua (18 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Perché i virus non sono considerati capaci di vivere autonomamente?

Non possiedono un involucro proteico che protegga il loro materiale genetico.
Sono privi di materiale genetico e non possono entrare nelle cellule.
Non svolgono da soli funzioni vitali come riprodursi o produrre energia.
Sono troppo piccoli per compiere processi biologici anche all’interno delle cellule.

Non svolgono da soli funzioni vitali come riprodursi o produrre energia.

Spiegazione

I virus non svolgono autonomamente funzioni vitali, tra cui la riproduzione e la produzione di energia. La mancanza di un involucro proteico non è la ragione, perché il capside racchiude il materiale genetico virale.

2. Qual è la funzione del capside in un virus?

Agganciare e perforare la parete della cellula ospite.
Racchiudere il materiale genetico, che può essere DNA oppure RNA.
Trasformare il materiale genetico virale in una membrana cellulare.
Permettere al virus di produrre energia per replicarsi nell’ambiente.

Racchiudere il materiale genetico, che può essere DNA oppure RNA.

Spiegazione

Il capside è l’involucro proteico che racchiude il materiale genetico virale, costituito da DNA oppure RNA. L’aggancio e la perforazione della parete batterica sono invece funzioni delle fibre della coda dei batteriofagi.

3. Un virione si trova fuori da una cellula ospite: perché non può riprodursi in questa condizione?

Perché il materiale genetico virale è costituito da DNA e non può essere copiato.
Perché il capside si dissolve appena il virus entra in contatto con l’ambiente esterno.
Perché i virus sono parassiti endocellulari obbligati e devono infettare una cellula per riprodursi.
Perché i virus si riproducono attraverso la divisione autonoma del capside.

Perché i virus sono parassiti endocellulari obbligati e devono infettare una cellula per riprodursi.

Spiegazione

La riproduzione virale richiede l’infezione di una cellula ospite, motivo per cui i virus sono parassiti endocellulari obbligati. L’essere costituiti da DNA non impedisce la copia del materiale genetico, dato che i virus possono contenere DNA oppure RNA.

4. Che cosa caratterizza un virione disperso nell’ambiente prima di infettare una cellula?

È una particella che si replica usando energia prodotta nell’ambiente.
È una particella che produce nuovi virus senza entrare in una cellula.
È una cellula che si sposta attivamente alla ricerca di un ospite.
È una particella inerte, incapace di muoversi autonomamente.

È una particella inerte, incapace di muoversi autonomamente.

Spiegazione

I virioni dispersi nell’ambiente sono inerti e non si muovono autonomamente. La replicazione avviene dopo l’infezione di una cellula ospite, non nell’ambiente esterno.

5. Dopo aver iniettato il proprio codice genetico in una cellula adatta, che cosa fa il virus nel ciclo descritto?

Si divide autonomamente nel citoplasma e lascia intatta la cellula ospite.
Dirotta i meccanismi cellulari per produrre nuovi virus, poi causa la lisi della cellula.
Converte la cellula in un virione senza produrre altre particelle virali.
Interrompe la produzione di particelle e attende che la cellula si moltiplichi.

Dirotta i meccanismi cellulari per produrre nuovi virus, poi causa la lisi della cellula.

Spiegazione

Il virus sfrutta i meccanismi cellulari per produrre centinaia di nuovi virus e infine provoca la rottura della cellula, detta lisi. La divisione autonoma del virus non è il processo descritto: la produzione dipende dai meccanismi della cellula infettata.

6. Quale abbinamento tra strutture e funzioni descrive correttamente un batteriofago?

La testa perfora la parete batterica e le fibre della coda custodiscono il DNA.
La testa aggancia la parete batterica e le fibre della coda causano la lisi cellulare.
La testa contiene il DNA e le fibre della coda agganciano e perforano la parete batterica.
La testa produce nuovi virus e le fibre della coda replicano il DNA batterico.

La testa contiene il DNA e le fibre della coda agganciano e perforano la parete batterica.

Spiegazione

Nel batteriofago il DNA si trova nella testa, mentre le fibre della coda permettono di agganciare e perforare la parete batterica. L’abbinamento che attribuisce il DNA alle fibre della coda scambia le funzioni delle due strutture.

7. Quale sequenza rispetta il procedimento del metodo scientifico introdotto da Galileo Galilei?

Osservazione sistematica, domanda, ipotesi, previsioni verificabili, esperimenti o nuove osservazioni.
Domanda, esperimento, conclusione, ipotesi, osservazione sistematica e previsione.
Ipotesi, previsione, conclusione, osservazione sistematica e formulazione della domanda.
Osservazione sistematica, ipotesi, conclusione, domanda e conferma tramite esperimento.

Osservazione sistematica, domanda, ipotesi, previsioni verificabili, esperimenti o nuove osservazioni.

Spiegazione

Il metodo procede dall’osservazione sistematica alla domanda, poi all’ipotesi e alle previsioni verificabili, che vengono esaminate con esperimenti o nuove osservazioni. Una sequenza che colloca la conclusione prima della verifica sperimentale altera questo percorso.

8. Una ricercatrice formula un’ipotesi e vuole procedere secondo il metodo scientifico: quale passaggio dovrebbe compiere prima di eseguire un esperimento?

Definire previsioni verificabili che possano essere confrontate con l’esperimento o con nuove osservazioni.
Sostituire l’ipotesi con una conclusione definitiva prima di raccogliere dati.
Scegliere il risultato atteso e considerarlo confermato senza effettuare osservazioni.
Ripetere la domanda iniziale senza formulare previsioni controllabili.

Definire previsioni verificabili che possano essere confrontate con l’esperimento o con nuove osservazioni.

Spiegazione

Dopo aver formulato un’ipotesi, il metodo scientifico prevede di definire previsioni verificabili prima di svolgere esperimenti o nuove osservazioni. Considerare confermato il risultato atteso senza verificarlo non costituisce un passaggio del metodo.

9. In che modo la ricerca biologica può contribuire alla società?

Descrivendo i sistemi viventi senza offrire conoscenze utili per la salute o per la gestione delle risorse
Concentrandosi sulla produzione di farmaci e lasciando ad altri ambiti la gestione ambientale e la tutela della biodiversità
Sostituendo le politiche alimentari e ambientali con interventi basati esclusivamente sulla conservazione delle specie
Aiutando a comprendere i sistemi viventi e a migliorare salute, alimentazione e gestione ambientale, tutelando la biodiversità

Aiutando a comprendere i sistemi viventi e a migliorare salute, alimentazione e gestione ambientale, tutelando la biodiversità

Spiegazione

La ricerca biologica fornisce conoscenze utili per comprendere i viventi e affrontare questioni di salute, alimentazione, ambiente e biodiversità. Una visione che la limita alla produzione di farmaci trascura gli altri contributi indicati.

10. Quale combinazione di strumenti è proposta per affrontare il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare?

La riduzione delle colture migliorate e il ricorso a varietà vegetali non selezionate
La sostituzione delle colture con interventi di medicina molecolare rivolti alla salute umana
La gestione degli ecosistemi tramite legislazione, senza innovazioni in agricoltura o biotecnologia
La rivoluzione verde e le biotecnologie moderne, compreso il miglioramento genetico delle piante

La rivoluzione verde e le biotecnologie moderne, compreso il miglioramento genetico delle piante

Spiegazione

Rivoluzione verde e biotecnologie moderne, incluso il miglioramento genetico delle piante, sono indicate come strumenti per queste sfide. La sola legislazione ambientale non corrisponde alla combinazione di strumenti descritta.

11. Quale fenomeno osservabile è collegato all’impatto umano e all’aumento dei gas serra sul clima e sugli ecosistemi?

Il rapido ritiro dei grandi ghiacciai montani
La diminuzione della temperatura globale e la stabilizzazione degli ecosistemi
La formazione di nuovi ghiacciai nelle regioni montane
La crescita della biodiversità montana come effetto diretto dell’aumento dei gas serra

Il rapido ritiro dei grandi ghiacciai montani

Spiegazione

L’impatto antropico e l’aumento dei gas serra alterano rapidamente clima ed ecosistemi; il ritiro dei grandi ghiacciai montani ne è un esempio documentato. La formazione di nuovi ghiacciai descrive un andamento opposto a quello citato.

12. Come può la conoscenza molecolare e cellulare contribuire alla lotta contro le malattie infettive?

Consente di prevedere ogni mutazione dei patogeni e rende superfluo sviluppare nuove terapie
Si concentra sulle cellule umane e affronta le infezioni principalmente attraverso la gestione ambientale
Permette di studiare le cause delle infezioni e l’evoluzione dei patogeni, contribuendo allo sviluppo di terapie e vaccini
Aiuta a identificare i patogeni, ma non fornisce indicazioni sulle loro cause o sull’evoluzione

Permette di studiare le cause delle infezioni e l’evoluzione dei patogeni, contribuendo allo sviluppo di terapie e vaccini

Spiegazione

Lo studio molecolare e cellulare aiuta a comprendere le cause delle infezioni e l’evoluzione di batteri resistenti e virus mutati, favorendo terapie e vaccini. L’idea che renda superfluo sviluppare nuove terapie non è giustificata, proprio perché i patogeni possono evolvere.

13. Quale descrizione riassume la composizione elementare del corpo umano indicata?

Il carbonio costituisce circa il 70% della materia; l’acqua e gli altri elementi sono componenti minoritarie
L’acqua costituisce circa il 70% della materia; tra gli altri elementi principali figurano carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo
L’acqua costituisce circa il 50% della materia; tra gli altri elementi principali figurano carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto
L’acqua costituisce circa il 70% della materia; gli altri elementi principali sono soprattutto sodio, cloro, calcio e ferro

L’acqua costituisce circa il 70% della materia; tra gli altri elementi principali figurano carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo

Spiegazione

Nel corpo umano l’acqua rappresenta circa il 70% della materia, mentre gli altri elementi principali comprendono carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo. La risposta che sostituisce questi elementi con sodio, cloro, calcio e ferro non riporta l’elenco indicato.

14. Quale confronto distingue correttamente un legame covalente da uno ionico?

Nel covalente gli atomi condividono elettroni; nello ionico gli elettroni vengono trasferiti e si attraggono ioni di carica opposta
Nel covalente gli atomi condividono protoni; nello ionico gli elettroni si trasferiscono senza formare ioni
Nel covalente si attraggono ioni di carica opposta; nello ionico gli elettroni sono condivisi tra gli atomi
Nel covalente gli elettroni vengono trasferiti tra atomi; nello ionico gli atomi condividono coppie di elettroni

Nel covalente gli atomi condividono elettroni; nello ionico gli elettroni vengono trasferiti e si attraggono ioni di carica opposta

Spiegazione

Il legame covalente comporta la condivisione di elettroni, mentre quello ionico deriva dal loro trasferimento e dall’attrazione tra ioni opposti. La risposta che attribuisce la condivisione al legame ionico inverte la distinzione.

15. Quale descrizione della struttura e della distribuzione di carica della molecola d’acqua è corretta?

Ha una struttura a V con un angolo di 104,5°; l’ossigeno è parzialmente negativo e gli idrogeni parzialmente positivi
Ha una struttura lineare; l’ossigeno è parzialmente positivo e gli idrogeni parzialmente negativi
Ha una struttura a V con un angolo di 104,5°; l’ossigeno e gli idrogeni hanno cariche parziali dello stesso segno
Ha una struttura tetraedrica; gli elettroni sono distribuiti in modo uniforme tra ossigeno e idrogeni

Ha una struttura a V con un angolo di 104,5°; l’ossigeno è parzialmente negativo e gli idrogeni parzialmente positivi

Spiegazione

La molecola H₂O è piegata a V, con un angolo di 104,5°; l’ossigeno attira maggiormente gli elettroni, risultando δ⁻, mentre gli idrogeni risultano δ⁺. La descrizione lineare non rappresenta la geometria dell’acqua.

16. Perché la polarità dell’acqua è importante per le proprietà chimico-fisiche delle sue molecole?

Induce la separazione permanente delle molecole d’acqua in ioni, responsabile delle loro proprietà
Impedisce l’attrazione tra molecole d’acqua e favorisce invece il legame con superfici diverse
Permette la formazione di legami a idrogeno tra molecole d’acqua, da cui dipendono proprietà fondamentali
Fa sì che le molecole d’acqua formino legami covalenti tra loro, determinando le proprietà fondamentali

Permette la formazione di legami a idrogeno tra molecole d’acqua, da cui dipendono proprietà fondamentali

Spiegazione

La polarità consente legami a idrogeno tra molecole d’acqua, ai quali sono legate importanti proprietà chimico-fisiche. I legami covalenti caratterizzano la struttura interna della molecola, non l’attrazione tra molecole d’acqua descritta qui.

17. L’acqua risale lungo una superficie vegetale e, nello stesso tempo, le sue molecole si attraggono tra loro: quali proprietà descrivono i due fenomeni?

L’adesione descrive l’attrazione verso la superficie, mentre la coesione descrive l’attrazione tra molecole d’acqua
La coesione descrive l’attrazione verso la superficie, mentre l’adesione descrive l’attrazione tra molecole d’acqua
L’adesione descrive la dissoluzione sulla superficie, mentre la coesione descrive la separazione delle molecole d’acqua
La tensione superficiale descrive l’attrazione verso la superficie, mentre la polarità descrive l’attrazione tra molecole d’acqua

L’adesione descrive l’attrazione verso la superficie, mentre la coesione descrive l’attrazione tra molecole d’acqua

Spiegazione

L’adesione è l’attrazione dell’acqua verso superfici di diversa natura, mentre la coesione è l’attrazione tra molecole d’acqua. La risposta che scambia le due definizioni confonde i fenomeni osservati.

18. Quando un composto ionico si scioglie in acqua, quale descrizione del processo è corretta?

La polarità dell’acqua favorisce la separazione degli ioni e la formazione di una soluzione acquosa omogenea
L’acqua mantiene uniti gli ioni in particelle neutre e disperde il composto senza formare una soluzione
L’acqua dissolve il composto formando una miscela eterogenea, nella quale non avvengono reazioni vitali
L’acqua separa le molecole polari in ioni, mentre lascia intatti gli ioni del composto ionico

La polarità dell’acqua favorisce la separazione degli ioni e la formazione di una soluzione acquosa omogenea

Spiegazione

Grazie alla sua polarità, l’acqua separa gli ioni dei composti ionici e forma soluzioni omogenee in cui possono svolgersi reazioni vitali. La risposta che assegna la separazione ionica alle molecole polari e non agli ioni del composto confonde i due casi.

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Che cosa distingue i virus dagli organismi con vita autonoma?

Non svolgono autonomamente funzioni vitali, come riprodursi o produrre energia.

Che cos’è il capside di un virus?

L’involucro proteico che racchiude il materiale genetico.

Perché i virus sono parassiti endocellulari obbligati?

Per riprodursi devono infettare una cellula ospite.

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