Serie civili componibili: Permettono di affiancare su un supporto apparecchi modulari diversi, come interruttori, prese, apparecchi elettronici e suonerie.
Interruttore: È un apparecchio costituito da un involucro isolante, un contatto fisso, un contatto mobile comandato da un tasto basculante e una molla di pressione.
Deviatore: Dirige la corrente alternativamente verso uno dei due contatti fissi in funzione della posizione del tasto basculante.
📝 Punti essenziali
Le scatole da incasso rettangolari più utilizzate sono disponibili con 3, 4 o 7 posti, mentre le scatole rotonde consentono l’installazione di un massimo di due moduli.
📖 2. Lampade e lampade spia
🔑 Concetti chiave e definizioni
Lampada a incandescenza: La lampada a incandescenza produce luce riscaldando fino all’incandescenza un filamento di tungsteno attraversato dalla corrente.
Lampada spia a scarica: Contiene due elettrodi separati in un gas conduttivo e produce una luce debole quando tra gli elettrodi si verifica una scarica.
📝 Punti essenziali
Il filamento di tungsteno ha una temperatura di fusione di 3400°C e raggiunge circa 2500°C durante il funzionamento; è protetto in un’ampolla privata dell’ossigeno e riempita con gas inerti come azoto e argon.
📌 Una resistenza collegata in serie alla lampada spia riduce la tensione ai suoi elettrodi, perché la tensione di rete di 230V sarebbe eccessiva.
💡 Trucco mnemonico
La lampada a incandescenza illumina; la lampada spia segnala.
📖 3. Comandi da uno o due punti
🔑 Concetti chiave e definizioni
Interruttore bipolare: Interrompe contemporaneamente entrambi i conduttori di alimentazione di un utilizzatore mediante due contatti vincolati da un’unica leva.
📝 Punti essenziali
Per comandare lampade da un punto si utilizza un interruttore unipolare che interrompe la continuità elettrica di un solo conduttore.
📌 Più lampade possono essere accese contemporaneamente con un solo interruttore collegandole in parallelo.
📌 La lampada spia collegata per localizzazione è accesa quando il punto luce è spento, mentre la spia di accensione segnala se il punto luce esterno o lontano è acceso o spento.
💡 Trucco mnemonico
Un interruttore apre un solo percorso; due deviatori funzionano come due scambi ferroviari.
📖 4. Comandi da più punti
🔑 Concetti chiave e definizioni
Deviatore: Per comandare una lampada da due punti si utilizzano due deviatori, che permettono di modificare indipendentemente il percorso della corrente.
★ Da sapere
📌 Nel deviatore il morsetto centrale, identificato con la lettera L negli apparecchi BTicino, determina lo scambio del percorso della corrente.
Per comandare una lampada da tre punti si impiegano due deviatori alle estremità e un invertitore al centro.
Approfondimenti
📌 Un deviatore può essere usato come interruttore collegando un conduttore al morsetto L e l’altro al morsetto 1 oppure 2.
📌 Aggiungendo altri invertitori tra i due deviatori di estremità è possibile comandare una lampada da quattro, cinque o teoricamente infiniti punti.
💡 Trucco mnemonico
Deviatore – invertitore – invertitore – deviatore
📖 5. Pulsanti e finecorsa
🔑 Concetti chiave e definizioni
Pulsante: Ha una sola posizione stabile e, quando la pressione termina, una molla riporta il tasto e i contatti nella posizione iniziale.
Finecorsa: È un pulsante modificato con un perno o una leva, azionato indirettamente o automaticamente dal movimento di un oggetto.
★ Da sapere
📌 Il pulsante 1NO ha un contatto normalmente aperto, mentre il pulsante 1NC ha un contatto normalmente chiuso.
Nel frigorifero il finecorsa normalmente chiuso è mantenuto premuto dalla porta e consente l’accensione della lampada interna solo quando la porta è aperta.
Approfondimenti
Il pulsante doppio contiene due pulsanti separati elettricamente e meccanicamente, mentre la versione interbloccata permette di premere un solo tasto alla volta.
📌 Nella motorizzazione di una tapparella, due finecorsa arrestano automaticamente il motore nelle posizioni completamente sollevata e completamente abbassata.
💡 Trucco mnemonico
Pressione sul pulsante → impulso; rilascio → ritorno alla posizione iniziale.
📖 6. Relè ciclico e comando lampade
🔑 Concetti chiave e definizioni
Relè: un dispositivo ausiliario basato sull’elettromagnetismo, nel quale una bobina alimentata attira un’àncora che aziona uno o più contatti, mentre una molla riporta l’àncora nella posizione iniziale quando cessa la corrente.
★ Da sapere
Nel relè ciclico, ogni impulso alla bobina fa ruotare di uno scatto una camme, che modifica ciclicamente lo stato dei contatti.
📌 Nel comando di lampade da più punti mediante relè ciclico si usano pulsanti normalmente aperti collegati in parallelo, così ogni pressione può accendere o spegnere le lampade.
📌 La corrente assorbita dal carico comandato da un relè deve essere uguale o inferiore alla corrente nominale dei suoi contatti.
Approfondimenti
Il relè ciclico BTicino considerato ha una bobina alimentata a 230 V e due contatti, con i morsetti della bobina identificati da A1 e A2.
💡 Trucco mnemonico
A ogni impulso: 1° chiuso, 2° aperto, 3° chiuso, 4° aperto
📖 7. Relè monostabile e circuiti civili
🔑 Concetti chiave e definizioni
Relè monostabile: un dispositivo i cui contatti cambiano stato quando la bobina viene alimentata e mantengono tale stato fino alla cessazione dell’alimentazione, quando la molla li riporta nella posizione di riposo.
★ Da sapere
Per comandare un motore da 20 A si può usare un interruttore da 16 A per alimentare la bobina a 230 V di un relè monostabile, dotato di contatti da 25 A adatti al carico.
Approfondimenti
📌 La rappresentazione distribuita separa graficamente circuito di comando e circuito di potenza, mentre la rappresentazione riunita disegna il contatto vicino alla bobina e indica il loro vincolo meccanico.
Nella tasca portabadge, il badge inserito chiude un contatto che abilita tramite un relè monostabile l’alimentazione delle luci della camera, mentre il badge estratto apre il contatto.
💡 Trucco mnemonico
Relè ciclico = stato alternato; relè monostabile = stato mantenuto finché la bobina è alimentata
📖 8. Lampade fluorescenti e alimentazione
🔑 Concetti chiave e definizioni
Condensatore di rifasamento: collegato in parallelo alla rete per riportare il fattore di potenza a circa 0,9 dopo l’abbassamento provocato dal reattore.
★ Da sapere
📌 Le lampade fluorescenti a catodo caldo hanno dimensioni standardizzate e usano il preriscaldamento degli elettrodi, mentre quelle a catodo freddo possono avere forma e dimensioni su misura e si accendono con tensioni di alcune migliaia di volt.
Nel circuito tradizionale a starter, la tensione di 230 V innesca l’arco nello starter, riscalda e chiude le lamine bimetalliche, preriscalda i filamenti, poi l’apertura dello starter genera nel reattore un impulso che innesca l’arco nel tubo.
Approfondimenti
Le lampade fluorescenti possono durare fino a 7.000 ore, contro le 1.000 ore circa delle lampade a incandescenza.
💡 Trucco mnemonico
Starter chiuso → filamenti preriscaldati; starter aperto → impulso del reattore → arco nel tubo
📖 9. Commutatori e sistemi di comando
🔑 Concetti chiave e definizioni
Commutatore 1-0-2: un dispositivo a due tasti interbloccati con tre posizioni stabili: 1, 0 e 2.
Commutatore rotativo: dotato di una manopola che si arresta in posizioni prefissate, ciascuna associata a una diversa commutazione.
★ Da sapere
Un commutatore 1-0-2 può comandare un aspiratore/soffiatore: una posizione attiva l’aspirazione, l’altra la soffiatura e la posizione centrale arresta il dispositivo.
Approfondimenti
Nel comando della velocità di un ventilatore, il commutatore rotativo seleziona gli avvolgimenti V1, V2 e V3, corrispondenti a tre velocità diverse.
💡 Trucco mnemonico
1-0-2 mantiene la posizione; il pulsante ritorna invece allo stato iniziale
📖 10. Dimmer e regolazione luminosa
🔑 Concetti chiave e definizioni
Dimmer: un dispositivo elettronico che parzializza la tensione alternata di rete per regolare la luminosità di una lampada con minore energia trasferita.
★ Da sapere
Il dimmer lascia passare una parte della forma d’onda sinusoidale della rete; variando il reostato di comando, modifica la corrente nel circuito elettronico e quindi la luminosità della lampada.
📌 La potenza della lampada collegata a un dimmer deve rimanere tra la potenza minima e quella massima dichiarate dal dispositivo, altrimenti possono verificarsi sfarfallio, ronzio o surriscaldamento.
📌 Il dimmer è un comando funzionale e non realizza mai la separazione galvanica, nemmeno quando la lampada è regolata in posizione spenta, quindi per la manutenzione occorre aprire un interruttore bipolare a monte.
Approfondimenti
📌 Un dimmer tradizionale controlla lampade a incandescenza con carico resistivo, mentre solo i modelli specifici possono controllare motori di ventilatori o lampade alogene a bassissima tensione.
💡 Trucco mnemonico
Parzializzazione della sinusoide → minore energia trasferita → minore luminosità
📖 11. Dimmer e variatori di tensione
★ Da sapere
📌 Per intervenire sull’impianto durante la manutenzione o la sostituzione di una lampada o di un fusibile si deve aprire un interruttore bipolare posto a monte.
📌 Un dimmer tradizionale controlla lampade a incandescenza come carichi resistivi, mentre i dispositivi più recenti possono regolare motori per ventilatori o lampade alogene a bassissima tensione alimentate tramite trasformatori.
Il dimmer slave L4416 controlla il carico solo se pilotato dal dimmer a pulsante L4413 e, avendo anch’esso una potenza massima di 500 VA, consente praticamente di raddoppiare il carico regolabile.
Approfondimenti
📌 Se la potenza della lampada è inferiore alla potenza minima controllabile dal dimmer, si può porre un’altra lampada in parallelo affinché la potenza complessiva superi il valore minimo richiesto.
Il dimmer a pulsante L4413 controlla potenze comprese tra 60 e 500 VA e permette di collegare in parallelo normali pulsanti esterni con soli due conduttori.
💡 Trucco mnemonico
Il dimmer regola la luminosità, ma non garantisce la separazione galvanica; l’interruttore bipolare invece la interrompe.
📖 12. Interruttori orari e temporizzatori
🔑 Concetti chiave e definizioni
Interruttore orario: un dispositivo che fa funzionare o spegne un utilizzatore in determinate ore del giorno
★ Da sapere
L’interruttore orario elettromeccanico programma il carico mediante cavalieri spostabili su un disco rotante, che a orari prestabiliti aprono o chiudono un contatto.
📌 Gli interruttori orari settimanali elettromeccanici hanno un intervallo minimo di programmazione di 2 ore, mentre gli interruttori orari digitali arrivano normalmente a 1 minuto e nei modelli più sofisticati fino a 1 secondo.
Il temporizzatore per luce scale, dopo l’impulso di un pulsante normalmente aperto, chiude il contatto, alimenta le lampade per il tempo impostato e poi ritorna automaticamente allo stato di riposo.
Approfondimenti
Nell’interruttore orario giornaliero dell’esempio l’intervallo minimo di programmazione è di 15 minuti, quindi il contatto e la durata minima di accensione possono essere impostati ogni 15 minuti.
Interruttore crepuscolare: chiude il contatto di un relè quando la soglia luminosa scende sotto un livello regolabile e lo apre quando la luminosità aumenta oltre tale soglia
★ Da sapere
Nel crepuscolare la fotoresistenza varia la propria resistenza in funzione della luce, il segnale pilota un amplificatore e l’amplificatore alimenta la bobina di un relè monostabile.
📌 Quando un interruttore crepuscolare comanda un’insegna luminosa, la sonda deve essere collocata lontano dall’insegna per evitare il pendolamento ciclico di accensione e spegnimento.
Approfondimenti
📌 Gli interruttori crepuscolari introducono normalmente un ritardo di alcuni secondi per evitare interventi intempestivi causati da lampi o dal passaggio di automobili con i fari accesi.
💡 Trucco mnemonico
Meno luce → la fotoresistenza pilota il relè → l’illuminazione si accende.
📖 14. Segnalatori luminosi e quadretti
🔑 Concetti chiave e definizioni
Fotorelè: un dispositivo di segnalazione luminosa che usa una lampadina a 24 V e una fotoresistenza per mantenere accesa la lampada dopo la pressione del pulsante di chiamata
Relè polarizzato: un relè nel quale l’ancora è vincolata a una calamita e il senso della corrente continua determina l’attrazione o la repulsione dell’ancora
★ Da sapere
Nel fotorelè la pressione del pulsante cortocircuita la fotoresistenza, la lampada si accende, la luce riduce drasticamente la resistenza e la corrente mantiene la lampada accesa fino all’azionamento del pulsante di annullamento normalmente chiuso.
Approfondimenti
📌 Nel quadretto luminoso con relè polarizzato bistabile basta un impulso per cambiare lo stato del contatto, che rimane nella nuova posizione fino a un altro impulso di polarità opposta.
💡 Trucco mnemonico
Impulso di chiamata → autoalimentazione della lampada → annullamento con impulso opposto.
📖 15. Rilevatori e comandi infrarossi
🔑 Concetti chiave e definizioni
Interruttore a infrarossi passivi: rileva le radiazioni infrarosse emesse da un corpo caldo in movimento senza emettere propri raggi
★ Da sapere
📌 Gli interruttori a infrarossi passivi accendono l’utilizzatore al rilevamento di una persona e lo spengono dopo un tempo regolabile, disponendo normalmente anche di una soglia crepuscolare regolabile.
📌 I sistemi di comando a raggi infrarossi sono formati da un telecomando portatile e da un ricevitore a parete che svolge la funzione di attuatore, senza connessioni elettriche tra comando e ricevitore.
Approfondimenti
La lente di Fresnel concentra le radiazioni infrarosse sul rivelatore dell’interruttore a infrarossi passivi.
💡 Trucco mnemonico
L’IR passivo rileva corpi caldi in movimento; il telecomando IR invia invece un comando a distanza.
📖 16. Comandi a raggi infrarossi
🔑 Concetti chiave e definizioni
Sistema a raggi infrarossi: costituito da un telecomando portatile e da un ricevitore incassato nel muro che svolge la funzione di attuatore
★ Da sapere
Nel ricevitore dimmer una breve pressione accende o spegne la luce, mentre una pressione prolungata regola la luminosità.
📌 Gli interruttori a infrarossi passivi devono avere la lente libera da ostacoli e lontana da fonti di calore, perché ostacoli e calore possono impedire o alterare il rilevamento.
Approfondimenti
Il sistema comprende:
telecomando
ricevitore a un canale
ricevitore a due canali
ricevitore dimmer
Più apparecchi a infrarossi passivi possono essere installati con le uscite in parallelo per aumentare il campo di azione, anche con zone di rilevamento sovrapposte.
💡 Trucco mnemonico
Telecomando mobile per comodità, pulsante locale per comando manuale
📖 17. Bimetalli e controllo della temperatura
🔑 Concetti chiave e definizioni
Bimetallo: formato da due lamine con diverso coefficiente di dilatazione, vincolate tra loro, che si deformano al variare della temperatura e ritornano alla condizione iniziale quando la temperatura diminuisce
★ Da sapere
Nel relè termico la corrente riscalda il bimetallo, che si piega tanto più rapidamente quanto maggiore è la corrente e aziona il meccanismo di apertura dell’interruttore.
Approfondimenti
Nell’intermittenza elettromeccanica una resistenza in serie alle lampadine riscalda indirettamente il bimetallo, che cortocircuita la resistenza, accende le lampade, poi si raffredda e riapre il contatto.
📌 Le intermittenze elettroniche impiegano semiconduttori come interruttori elettronici, riducono le perdite energetiche e producono cicli più rigorosi rispetto alle intermittenze elettromeccaniche a bimetallo.
💡 Trucco mnemonico
Corrente o calore → deformazione del bimetallo → apertura o chiusura del contatto
📖 18. Termostati e cronotermostati
🔑 Concetti chiave e definizioni
Termostato: un dispositivo che alimenta o interrompe una resistenza o un altro carico in funzione della temperatura impostata
Limite inferiore di esplosività: la concentrazione minima di gas nell’aria oltre la quale può concretizzarsi il pericolo di esplosione
Cavo coassiale: formato da un conduttore centrale, una guaina isolante, una calza di rame e un rivestimento isolante esterno, ed è usato per distribuire i segnali televisivi
📝 Punti essenziali
Il termostato ambiente a bimetallo agisce su un contatto ON/OFF che comanda il bruciatore della caldaia e normalmente non necessita di alimentazione elettrica.
📌 Il termostato elettronico richiede alimentazione a 230 V e pilota un relè con contatti NO e NC; il contatto NO si chiude quando la temperatura scende sotto il valore impostato.
Il cronotermostato consente il funzionamento della caldaia soltanto quando la temperatura è inferiore a quella impostata e ci si trova nella fascia oraria programmata.
Il limite inferiore di esplosività è del 5% per il metano e del 2,1% per il GPL.
📌 Il rivelatore per metano deve essere installato in alto perché il metano è più leggero dell’aria, mentre il rivelatore per GPL deve essere installato vicino al suolo perché il GPL è più pesante dell’aria.
Nel sistema automatico di arresto della fuga, il rivelatore comanda un ripetitore di segnale che pilota la bobina dell’elettrovalvola, la quale chiude il passaggio del gas; il ripristino è manuale tramite un pistoncino.
📌 La distribuzione TV in derivazione è assimilabile a un collegamento in parallelo e usa prese derivate, mentre la distribuzione in cascata è assimilabile a un collegamento in serie e usa prese passanti.
📌 Le lampade di emergenza non permanenti si accendono solo quando manca la rete, mentre quelle permanenti sono sempre accese e usano la batteria interna durante l’assenza di rete.
Le lampade autonome di emergenza contengono una batteria ricaricabile mantenuta normalmente in carica e un circuito elettronico che le accende quando manca la tensione di rete.
I componenti rappresentati comprendono:
resistori
condensatori
induttori
diodi
LED
fotoresistori
dispositivi sensibili alla temperatura
Gli avvolgimenti trifase possono essere collegati:
a triangolo
a zig zag
a stella
Le designazioni letterali sono:
C: convertitore rotante
G: generatore
GS: generatore sincrono
M: motore
MG: macchina motore-generatore
MS: motore sincrono
📌 I contatti di chiusura sono aperti in condizioni di riposo e si chiudono durante l’azionamento, mentre i contatti di apertura sono chiusi in condizioni di riposo e si aprono durante l’azionamento.
💡 Trucco mnemonico
Termostato: temperatura; cronotermostato: temperatura e fasce orarie
📊 Tabelle di sintesi
Confronto degli apparecchi di comando
Apparecchio
Funzione
Posizione
Interruttore
Interrompe il circuito
Mantiene la posizione
Deviatore
Seleziona uno di due percorsi
Mantiene la posizione
Pulsante
Invia un impulso
Ritorna alla posizione iniziale
Finecorsa
Comanda automaticamente il circuito
Dipende dalla posizione dell’oggetto
Confronto tra relè ciclico e monostabile
Caratteristica
Relè ciclico
Relè monostabile
Comando
Impulsi
Alimentazione mantenuta
Stato dei contatti
Cambia a ogni impulso
Resta attivo finché la bobina è alimentata
Applicazione tipica
Lampade comandate da più punti
Comando indiretto di motori e carichi
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1. Che cosa caratterizza una serie civile componibile?
2. Quale elemento viene comandato dal tasto basculante in un interruttore?