I virus misurano tra 20 e 200 nm, sono visibili solo al microscopio elettronico e ne sono classificate oltre 5.000 specie, mentre si stima che ne esistano almeno 1 milione; la maggior parte è innocua.
I virus sono altamente specifici: ciascun tipo infetta un tipo preciso di cellula; per esempio, i batteriofagi infettano cellule batteriche, mentre altri virus colpiscono cellule epatiche o respiratorie.
I virus presentano forme sferiche, bastoncellari o geometriche complesse, come quella dei batteriofagi, simili a piccoli robot.
Il virione è inerte fuori dalla cellula; il virus si replica solo dentro una cellula ospite.
★ Da sapere
Nel ciclo virale, il virus si attacca a una cellula adatta, vi inietta il proprio codice genetico, dirotta i meccanismi cellulari per produrre centinaia di nuovi virus e provoca infine la rottura della cellula, detta lisi.
Nei batteriofagi, la testa contiene il DNA e le fibre della coda servono ad agganciare e perforare la parete batterica.
Approfondimenti
L’origine dei virus risale a circa 3,5 miliardi di anni fa e viene collegata alla coevoluzione con le prime cellule.
Un’ipotesi sull’origine dei virus li considera elementi genetici mobili originatisi all’interno delle cellule durante l’evoluzione primordiale della vita sulla Terra.
I virus si sono evoluti sviluppando meccanismi per superare le difese immunitarie dell’ospite, in una continua competizione evolutiva.
La figura 12 rappresenta tutte le fasi del ciclo vitale del batteriofago T2 su un batterio di Escherichia coli.
Sono stati ritrovati virus perfettamente conservati in ghiacci vecchi di oltre 30.000 anni.
Aggancio, iniezione del materiale genetico, produzione di nuovi virus, lisi.
Dall’osservazione si passa alla domanda, poi all’ipotesi, alle previsioni e alla verifica.
★ Da sapere
La ricerca biologica aiuta a comprendere i sistemi viventi e a migliorare salute, alimentazione e gestione dell’ambiente, tutelando la biodiversità.
La rivoluzione verde e le biotecnologie moderne, come il miglioramento genetico delle piante, sono presentate come strumenti per affrontare le minacce del cambiamento climatico e della sicurezza alimentare.
L’impatto antropico e l’aumento dei gas serra alterano rapidamente il clima globale e gli ecosistemi, come documenta il ritiro dei grandi ghiacciai montani.
La conoscenza molecolare e cellulare permette di comprendere le cause delle malattie infettive, studiare l’evoluzione dei patogeni come batteri resistenti e virus mutati, e sviluppare terapie e vaccini salvavita.
Approfondimenti
Dati biologici accurati → decisioni più solide per salute, agricoltura e ambiente.
📌 Il legame covalente si forma condividendo elettroni, come nella molecola H₂, mentre il legame ionico deriva dal trasferimento di elettroni e dall’attrazione tra ioni di carica opposta, come nel cloruro di sodio.
CHONPS: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo, zolfo.
★ Da sapere
La molecola d’acqua H₂O ha una struttura a V con un angolo di 104,5° ed è polare: l’ossigeno attira maggiormente gli elettroni e acquisisce una carica parziale negativa (δ⁻), mentre i due idrogeni assumono cariche parziali positive (δ⁺).
La polarità dell’acqua consente la formazione di legami a idrogeno tra le sue molecole, da cui dipendono proprietà chimico-fisiche fondamentali.
📌 La coesione è l’attrazione tra molecole d’acqua dovuta ai legami a idrogeno, mentre l’adesione è l’attrazione dell’acqua verso superfici di diversa natura.
Approfondimenti
Coesione: acqua con acqua; adesione: acqua con altre superfici.
Legami chimici
| Tipo di legame | Meccanismo | Esempio |
|---|---|---|
| Covalente | Condivisione di elettroni | Molecola H₂ |
| Ionico | Trasferimento di elettroni e attrazione tra ioni di carica opposta | Cloruro di sodio |
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1. Perché i virus non sono considerati capaci di vivere autonomamente?
2. Qual è la funzione del capside in un virus?
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Che cosa distingue i virus dagli organismi con vita autonoma?
Non svolgono autonomamente funzioni vitali, come riprodursi o produrre energia.
Che cos’è il capside di un virus?
L’involucro proteico che racchiude il materiale genetico.
Perché i virus sono parassiti endocellulari obbligati?
Per riprodursi devono infettare una cellula ospite.
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