Quiz: Bisogni, produzione e mercato (19 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa sono i bisogni in rapporto all’economia?

Risorse naturali impiegate dalle imprese per produrre beni destinati al mercato
Necessità che le persone cercano di soddisfare tramite beni e servizi, alla base dell’economia
Attività con cui le imprese trasformano le materie prime in prodotti utilizzabili
Servizi pubblici che soddisfano esigenze collettive senza ricorrere a beni

Necessità che le persone cercano di soddisfare tramite beni e servizi, alla base dell’economia

Spiegazione

I bisogni sono necessità che le persone cercano di soddisfare attraverso beni e servizi e costituiscono una base dell’economia. Le attività di trasformazione riguardano invece la produzione, non la definizione dei bisogni.

2. Quale psicologo ha disposto i bisogni in cinque livelli, dalla sfera fisiologica all’autorealizzazione?

John Maynard Keynes
Colin Clark
Abraham Maslow
Frederick Taylor

Abraham Maslow

Spiegazione

La gerarchia dei cinque livelli dei bisogni è attribuita allo psicologo Abraham Maslow. Colin Clark è invece associato alla classificazione delle attività produttive in settori.

3. Una persona che cerca cibo e protezione, ma anche appartenenza e realizzazione personale, come classifica questi bisogni nella piramide di Maslow?

Cibo e protezione sono primari; appartenenza e realizzazione personale sono secondari
Protezione e appartenenza sono primari; cibo e realizzazione personale sono secondari
Cibo e realizzazione personale sono primari; protezione e appartenenza sono secondari
Cibo e appartenenza sono primari; protezione e realizzazione personale sono secondari

Cibo e protezione sono primari; appartenenza e realizzazione personale sono secondari

Spiegazione

I bisogni fisiologici, come il cibo, e quelli di sicurezza, come la protezione, sono primari; appartenenza e autorealizzazione sono secondari. L’appartenenza riguarda la vita sociale e non rientra tra i bisogni primari.

4. Perché l’ossigeno contenuto in una bombola può essere considerato un bene economico, a differenza dell’aria normalmente disponibile?

Perché è destinato a soddisfare un bisogno collettivo anziché individuale
Perché è disponibile in quantità limitata e può soddisfare un bisogno
Perché la sua utilità dipende dal momento in cui viene consumato
Perché è una risorsa naturale che non può essere conservata nel tempo

Perché è disponibile in quantità limitata e può soddisfare un bisogno

Spiegazione

Un bisogno è economico quando può essere soddisfatto attraverso beni disponibili in quantità limitata; l’ossigeno in bombola rientra in questa condizione. Il fatto di essere una risorsa naturale non è il criterio che distingue un bene economico dall’aria normalmente disponibile.

5. Una comunità pianifica un servizio per soddisfare un’esigenza collettiva il prossimo anno: secondo quali criteri si classificano questi bisogni?

Secondario secondo l’importanza e individuale secondo chi lo prova
Collettivo secondo chi lo prova e futuro secondo il momento del soddisfacimento
Primario secondo l’importanza e presente secondo il momento del soddisfacimento
Individuale secondo chi lo prova e futuro secondo il momento del soddisfacimento

Collettivo secondo chi lo prova e futuro secondo il momento del soddisfacimento

Spiegazione

Il bisogno è collettivo perché riguarda una comunità ed è futuro perché dovrà essere soddisfatto in un momento successivo. La categoria primario o secondario dipende dall’importanza, non dal momento in cui si manifesta.

6. Quale caratteristica spiega che un bisogno già soddisfatto possa ripresentarsi in seguito?

È complementare
È variabile nel tempo
È risorgente
È soggettivo

È risorgente

Spiegazione

Un bisogno è risorgente quando può ripresentarsi dopo essere stato soddisfatto. La variabilità nel tempo indica invece che i bisogni possono cambiare nel corso del tempo.

7. Un’impresa rende un bene più utile conservandolo per poterlo usare in seguito: in che senso questa attività è produzione?

Modifica la disponibilità del bene nel tempo, rendendolo più utile
Trasforma necessariamente la forma del bene in un prodotto diverso
Sposta il bene nello spazio, avvicinandolo a chi lo utilizzerà
Estrae risorse naturali senza cambiare utilità o disponibilità

Modifica la disponibilità del bene nel tempo, rendendolo più utile

Spiegazione

La produzione può rendere un bene più utile e disponibile modificandone la forma, spostandolo nello spazio oppure conservandolo nel tempo. La trasformazione della forma è una modalità possibile, ma non è necessaria nel caso descritto.

8. Un’impresa trasforma materie prime in prodotti finiti: a quale settore produttivo appartiene questa attività nella classificazione di Colin Clark?

Al settore terziario
Al settore secondario
Al settore domestico
Al settore primario

Al settore secondario

Spiegazione

Il settore secondario comprende le attività che trasformano materie prime. Il settore primario sfrutta invece le risorse naturali, mentre quello terziario offre servizi.

9. Quale successione descrive l’evoluzione delle unità di produzione fino alla produzione per il mercato?

Economia domestica, lavoro a domicilio, artigianato e piccola impresa, fabbrica capitalistica
Artigianato e piccola impresa, economia domestica, fabbrica capitalistica, lavoro a domicilio
Lavoro a domicilio, economia domestica, artigianato e piccola impresa, fabbrica capitalistica
Economia domestica, artigianato e piccola impresa, lavoro a domicilio, fabbrica capitalistica

Economia domestica, artigianato e piccola impresa, lavoro a domicilio, fabbrica capitalistica

Spiegazione

L’evoluzione procede dall’economia domestica all’artigianato e alla piccola impresa, poi al lavoro a domicilio e infine alla fabbrica capitalistica orientata al mercato. La produzione in fabbrica non precede il lavoro a domicilio in questa successione.

10. In un mercato, che cosa rappresentano domanda e offerta e quale ruolo ha lo scambio?

La domanda esprime chi vuole vendere, l’offerta chi vuole acquistare e lo scambio stabilisce la quantità prodotta.
La domanda rappresenta il prezzo richiesto, l’offerta il prezzo accettato e lo scambio riguarda la pubblicità.
La domanda esprime chi vuole acquistare, l’offerta chi vuole vendere e lo scambio contribuisce a determinare il prezzo.
La domanda indica i beni disponibili, l’offerta il reddito degli acquirenti e lo scambio determina i bisogni.

La domanda esprime chi vuole acquistare, l’offerta chi vuole vendere e lo scambio contribuisce a determinare il prezzo.

Spiegazione

La domanda proviene da chi desidera acquistare, mentre l’offerta proviene da chi desidera vendere; il loro incontro contribuisce alla formazione del prezzo. Confondere domanda e offerta significa invertire i ruoli di acquirenti e venditori.

11. Se la domanda di un bene supera l’offerta, quale andamento dei prezzi è atteso fino al raggiungimento dell’equilibrio?

I prezzi tendono a salire, riducendo progressivamente lo squilibrio tra domanda e offerta.
I prezzi restano invariati, mentre la quantità offerta si adegua senza variazioni di prezzo.
I prezzi tendono a scendere, perché la scarsità del bene riduce la disponibilità a pagare.
I prezzi oscillano senza una direzione legata al rapporto tra quantità domandata e offerta.

I prezzi tendono a salire, riducendo progressivamente lo squilibrio tra domanda e offerta.

Spiegazione

Quando la domanda è superiore all’offerta, i prezzi tendono a salire finché il mercato si avvicina all’equilibrio. La diminuzione dei prezzi è invece associata alla situazione opposta, in cui l’offerta supera la domanda.

12. Un mercato presenta moltissimi compratori e venditori, prodotti equivalenti e operatori incapaci di influenzare individualmente il prezzo: quale forma di concorrenza descrive?

L’oligopolio, in cui poche grandi imprese condizionano reciprocamente le proprie decisioni.
Il monopolio, in cui una sola impresa offre il bene e ne influenza il prezzo.
La concorrenza imperfetta, in cui ogni impresa differenzia i prodotti e sceglie il proprio prezzo.
La concorrenza perfetta, in cui gli operatori accettano il prezzo determinato dal mercato.

La concorrenza perfetta, in cui gli operatori accettano il prezzo determinato dal mercato.

Spiegazione

La concorrenza perfetta è caratterizzata da molti compratori e venditori, prodotti equivalenti e assenza di potere individuale sul prezzo. La possibilità di differenziare i prodotti e applicare prezzi diversi caratterizza invece la concorrenza imperfetta.

13. Due imprese vendono prodotti simili, ma usano qualità, marchio e pubblicità per distinguerli e applicare prezzi diversi: quale forma di concorrenza si manifesta?

L’oligopolio, perché la pubblicità dimostra che il mercato è controllato da poche imprese.
La concorrenza perfetta, perché la presenza di prodotti simili rende ogni impresa priva di influenza sul prezzo.
Il monopolio, perché la differenziazione dei prodotti implica la presenza di un solo venditore.
La concorrenza imperfetta, perché la differenziazione consente alle imprese di praticare prezzi diversi.

La concorrenza imperfetta, perché la differenziazione consente alle imprese di praticare prezzi diversi.

Spiegazione

Nella concorrenza imperfetta, le imprese distinguono prodotti simili attraverso caratteristiche come qualità e marchio, e possono così applicare prezzi differenti. Prodotti equivalenti e operatori che accettano il prezzo sono invece propri della concorrenza perfetta.

14. Una famiglia organizza risorse per soddisfare i bisogni dei suoi componenti: perché può essere considerata un’azienda anche senza perseguire un profitto?

Perché l’azienda è definita dal numero dei lavoratori, indipendentemente dai bisogni soddisfatti.
Perché ogni azienda deve vendere beni o servizi e ricavare più di quanto spende.
Perché le famiglie sono imprese individuali quando gestiscono le proprie risorse.
Perché l’azienda è una categoria ampia di organizzazioni che soddisfano bisogni attraverso beni o servizi.

Perché l’azienda è una categoria ampia di organizzazioni che soddisfano bisogni attraverso beni o servizi.

Spiegazione

Un’azienda è un’organizzazione che soddisfa bisogni attraverso beni o servizi e può anche essere una famiglia, un ente pubblico o un’associazione. Il profitto è l’obiettivo dell’impresa, che è soltanto una tipologia di azienda.

15. Che cosa distingue un’impresa da altre aziende come una famiglia o un’associazione?

L’impresa è sempre pubblica, mentre famiglie e associazioni sono sempre private.
L’impresa mira a ottenere un profitto, guadagnando più di quanto spende.
L’impresa possiede più sedi, mentre le altre aziende hanno una sola sede.
L’impresa soddisfa bisogni, mentre le altre aziende svolgono attività senza soddisfare bisogni.

L’impresa mira a ottenere un profitto, guadagnando più di quanto spende.

Spiegazione

L’impresa è un tipo di azienda orientato al profitto, inteso come guadagnare più di quanto si spende. Le aziende costituiscono una categoria più ampia e possono avere scopi diversi dal profitto.

16. Un’organizzazione produce beni e li vende per ricavare un guadagno: come si classifica in base allo scopo?

Come azienda pubblica, perché l’attività di vendita riguarda beni destinati alle persone.
Come azienda di produzione, perché produce o vende per ottenere un guadagno.
Come azienda collettiva, perché la produzione implica la collaborazione di più soggetti.
Come azienda di consumo, perché soddisfa bisogni attraverso l’utilizzo dei beni.

Come azienda di produzione, perché produce o vende per ottenere un guadagno.

Spiegazione

Le aziende di produzione producono o vendono con l’obiettivo di guadagnare, mentre quelle di consumo mirano a soddisfare i bisogni delle persone. La distinzione riguarda lo scopo, non la proprietà o il numero di partecipanti.

17. Un’azienda impiega 35 lavoratori: in quale classe dimensionale rientra secondo il numero di addetti, tenendo presente che la classificazione considera anche altri indicatori?

Nella classe delle medie aziende, perché impiega più di 9 lavoratori.
Nella classe delle microaziende, perché impiega meno di 50 lavoratori.
Nella classe delle piccole aziende, perché impiega da 10 a 49 lavoratori.
Nella classe delle grandi aziende, perché supera la soglia delle microaziende.

Nella classe delle piccole aziende, perché impiega da 10 a 49 lavoratori.

Spiegazione

La fascia delle piccole aziende comprende da 10 a 49 lavoratori, quindi 35 addetti collocano l’organizzazione in questa classe in base al personale. Per la classificazione si considerano anche fatturato e totale dell’attivo, non soltanto il numero di lavoratori.

18. Un’impresa trasforma materie prime in un prodotto e poi lo trasporta nel luogo in cui serve: come si distinguono queste due attività?

Entrambe sono produzione indiretta, perché avvengono prima dell’acquisto da parte del cliente.
La trasformazione è produzione diretta, mentre il trasporto è produzione indiretta.
La trasformazione è produzione indiretta, mentre il trasporto è produzione diretta.
Entrambe sono produzione diretta, perché contribuiscono a rendere disponibile il prodotto.

La trasformazione è produzione diretta, mentre il trasporto è produzione indiretta.

Spiegazione

La produzione diretta trasforma materie prime in prodotti, mentre quella indiretta rende i beni disponibili nel luogo o nel momento necessario, per esempio tramite il trasporto. Considerare diretta la trasformazione e indiretta la distribuzione distingue le due funzioni.

19. Quale sequenza descrive correttamente la gestione aziendale orientata a ottenere ricavi e coprire i costi?

Acquistare materie prime e mezzi, produrre beni o servizi e venderli.
Produrre beni o servizi, coprire i costi e infine acquistare le materie prime.
Acquistare prodotti finiti, distribuire gli utili e poi avviare la produzione.
Vendere beni o servizi, acquistare i mezzi necessari e poi produrre.

Acquistare materie prime e mezzi, produrre beni o servizi e venderli.

Spiegazione

La gestione aziendale comprende l’approvvigionamento di materie prime e mezzi, la produzione di beni o servizi e la vendita, da cui derivano ricavi utili a coprire i costi. Iniziare dalla vendita prima dell’approvvigionamento e della produzione inverte le fasi del processo.

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Che cosa sono i bisogni?

Necessità che le persone cercano di soddisfare attraverso beni e servizi.

Secondo quale psicologo i bisogni si dispongono in cinque livelli?

Abraham Maslow.

Quali sono i cinque livelli della piramide di Maslow?

Fisiologici, sicurezza, appartenenza, considerazione e autorealizzazione.

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