Quiz: Storia economica e rivoluzione neolitica (26 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Su quale base si fonda normalmente l’esame scritto di Storia economica?

Sulla preparazione di una ricerca individuale svolta prima dell’esame
Su una conoscenza accurata e completa delle dispense
Sull’analisi di fonti storiche scelte durante la prova
Sulla memorizzazione dei soli concetti evidenziati a lezione

Su una conoscenza accurata e completa delle dispense

Spiegazione

La preparazione richiesta si fonda sulla conoscenza accurata e completa delle dispense. Concentrarsi soltanto sui concetti evidenziati a lezione non corrisponde a questa indicazione.

2. Una studentessa risponde a una sola domanda dell’esame: come viene determinato il voto finale?

Non si calcola la media finale, perché occorre aver risposto ad almeno due domande
Si rinvia il calcolo della media fino alla correzione di una prova integrativa
Si assegna come voto finale il punteggio ottenuto nell’unica risposta
Si calcola la media considerando l’unica risposta e un punteggio convenzionale

Non si calcola la media finale, perché occorre aver risposto ad almeno due domande

Spiegazione

La media dei voti in trentesimi viene calcolata a condizione che la studentessa abbia risposto ad almeno due domande. La singola risposta, quindi, non basta per determinare la media finale.

3. Quale successione colloca correttamente la formazione della Terra e la comparsa delle prime forme elementari di vita?

La Terra si formò circa 4,6 miliardi di anni fa e la vita elementare comparve circa 3,8 miliardi di anni fa
La Terra si formò circa 700 milioni di anni fa e la vita elementare comparve circa 500 milioni di anni fa
La Terra si formò circa 3,8 miliardi di anni fa e la vita elementare comparve circa 4,6 miliardi di anni fa
La Terra si formò circa 5 milioni di anni fa e la vita elementare comparve circa 2 milioni di anni fa

La Terra si formò circa 4,6 miliardi di anni fa e la vita elementare comparve circa 3,8 miliardi di anni fa

Spiegazione

La formazione della Terra precede la comparsa delle prime forme elementari di vita: le date indicate sono rispettivamente circa 4,6 e 3,8 miliardi di anni fa. Invertire le due date attribuisce alla vita una comparsa anteriore alla formazione del pianeta.

4. Quale confronto descrive correttamente la durata della storia dell’Homo sapiens sapiens e quella dell’economia nel senso attuale?

Circa 5 milioni di anni per l’Homo sapiens sapiens e circa 2 milioni di anni per l’economia attuale
Circa 10.000 anni per l’Homo sapiens sapiens e circa 100.000 anni per l’economia attuale
Circa 700 milioni di anni per l’Homo sapiens sapiens e circa 500 milioni di anni per l’economia attuale
Circa 100.000 anni per l’Homo sapiens sapiens e circa 10.000 anni per l’economia attuale

Circa 100.000 anni per l’Homo sapiens sapiens e circa 10.000 anni per l’economia attuale

Spiegazione

L’Homo sapiens sapiens comparve circa 100.000 anni fa, mentre l’economia nel senso attuale ha una storia di circa 10.000 anni. Scambiare le due durate confonde la cronologia della specie con quella dell’economia attuale.

5. Che cosa si intende per cambiamento tecnologico?

La sostituzione delle attività produttive con forme di scambio prive di strumenti tecnici
L’applicazione di conoscenze ai processi di produzione da parte dei gruppi umani, che genera innovazioni
L’aumento misurabile della produzione rispetto ai fattori impiegati nei processi produttivi
La diffusione di beni di consumo tra gruppi umani attraverso reti commerciali

L’applicazione di conoscenze ai processi di produzione da parte dei gruppi umani, che genera innovazioni

Spiegazione

Il cambiamento tecnologico consiste nell’applicare conoscenze ai processi di produzione, generando innovazioni. L’aumento della produttività è invece un risultato misurabile in rapporto alla produzione e ai fattori impiegati.

6. Quale gruppo associa correttamente ciascuna innovazione al suo ambito?

Ruota, vela e navigazione a vapore: scambio; denaro e cambiali: trasformazione dei materiali
Ruota, vela e navigazione a vapore: trasporti; denaro e cambiali: meccanismi dello scambio
Ruota, denaro e cambiali: trasporti; vela e navigazione a vapore: trasformazione della natura
Ruota e vela: trasformazione della natura; navigazione a vapore e cambiali: trasporti

Ruota, vela e navigazione a vapore: trasporti; denaro e cambiali: meccanismi dello scambio

Spiegazione

La ruota, la vela e la navigazione a vapore riguardano i trasporti, mentre il denaro e le cambiali modificano i meccanismi dello scambio. Attribuire denaro e cambiali alla trasformazione dei materiali confonde gli strumenti commerciali con le innovazioni produttive.

7. Che cosa misura la produttività di un’attività produttiva?

La quantità di capitale investita per ogni unità di materie prime consumata
Il rapporto tra la produzione e il solo lavoro impiegato, senza considerare gli altri fattori
La variazione della produzione complessiva tra due periodi, indipendentemente dai fattori impiegati
Il rapporto tra la produzione e i diversi fattori che vi concorrono, come lavoro, capitale, materie prime ed energia

Il rapporto tra la produzione e i diversi fattori che vi concorrono, come lavoro, capitale, materie prime ed energia

Spiegazione

La produttività mette in rapporto la produzione con i fattori utilizzati per ottenerla, che possono includere lavoro, capitale, materie prime ed energia. Considerare il solo lavoro definisce invece la produttività del lavoro.

8. Un’azienda vuole calcolare la produttività del lavoro: quale rapporto deve prendere in considerazione?

Le materie prime utilizzate rispetto alla produzione complessiva
Il capitale investito rispetto alle materie prime acquistate
La produzione ottenuta rispetto al fattore lavoro impiegato
La produzione ottenuta rispetto alla somma di lavoro, capitale ed energia

La produzione ottenuta rispetto al fattore lavoro impiegato

Spiegazione

La produttività del lavoro considera la produzione in rapporto al fattore lavoro. Includere anche capitale, materie prime ed energia significherebbe considerare una produttività più complessiva.

9. Secondo Paul Bairoch, che cosa implica una produttività stabile?

Le possibilità di consumo aumentano anche se la produzione e i fattori evolvono insieme
I fattori produttivi diminuiscono mentre la produzione rimane invariata
La produzione cresce più rapidamente dei fattori e le possibilità di consumo aumentano
Produzione e fattori produttivi evolvono parallelamente e le possibilità di consumo ristagnano

Produzione e fattori produttivi evolvono parallelamente e le possibilità di consumo ristagnano

Spiegazione

Per Bairoch la produttività è la vera misura del progresso economico: se non cresce, produzione e fattori procedono di pari passo e le possibilità di consumo stagnano. Una crescita della produzione più rapida di quella dei fattori presupporrebbe invece un aumento della produttività.

10. Quante ore di lavoro erano necessarie negli Stati Uniti nel 1900 per produrre una tonnellata di grano?

Circa 86 ore
Circa 40 ore
Circa 1.200-1.800 ore
Circa 2 ore

Circa 40 ore

Spiegazione

Nel 1900 occorrevano circa 40 ore di lavoro per produrre una tonnellata di grano negli Stati Uniti. Le 86 ore corrispondono al dato del 1840, mentre le 2 ore riguardano il 1990.

11. Attraverso quale percorso l’aumento della produttività può contribuire alla crescita demografica?

Può migliorare la produzione senza incidere sulle condizioni di vita o sulla sopravvivenza
Può migliorare disponibilità e qualità dei beni e le condizioni di vita, favorendo salute, fecondità e sopravvivenza
Può aumentare la fecondità riducendo la nutrizione e la resistenza fisica della popolazione
Può ridurre la disponibilità di beni e accrescere la mortalità, compensando così la crescita della popolazione

Può migliorare disponibilità e qualità dei beni e le condizioni di vita, favorendo salute, fecondità e sopravvivenza

Spiegazione

Una maggiore produttività può rendere disponibili beni migliori e migliorare le condizioni di vita, favorendo nutrizione, longevità, fecondità e sopravvivenza. Un peggioramento della nutrizione non è il meccanismo indicato per questo legame.

12. Che cosa tende ad accadere a una popolazione quando migliorano le condizioni di vita e la sopravvivenza?

La popolazione cresce senza che cambi il numero assoluto degli esseri umani
La popolazione tende a crescere e aumenta il numero assoluto degli esseri umani
La popolazione tende a ridursi mentre aumenta la durata media della vita
La popolazione tende a stabilizzarsi e il numero assoluto degli esseri umani diminuisce

La popolazione tende a crescere e aumenta il numero assoluto degli esseri umani

Spiegazione

Quando condizioni di vita e sopravvivenza migliorano, le popolazioni tendono a crescere e aumenta il numero assoluto degli esseri umani. Una diminuzione del numero assoluto contraddice questa relazione.

13. Quale ricostruzione descrive l’origine e la diffusione di Homo sapiens?

Si sviluppò simultaneamente in tutti i continenti circa 200.000 anni fa
Si affermò in Africa orientale circa 10.000 anni fa e raggiunse in seguito gli altri continenti
Si affermò da un nucleo ristretto dell’Europa centrale circa 35.000 anni fa e poi si diffuse in Africa
Si affermò da un nucleo ristretto dell’Africa orientale circa 200.000 anni fa e poi si diffuse nei continenti

Si affermò da un nucleo ristretto dell’Africa orientale circa 200.000 anni fa e poi si diffuse nei continenti

Spiegazione

Homo sapiens si affermò da un nucleo ristretto dell’Africa orientale circa 200.000 anni fa e si diffuse progressivamente in tutti i continenti. L’Europa centrale fu raggiunta molto più tardi e non è indicata come luogo d’origine.

14. Quale sequenza cronologica delle tre fasi economiche attribuisce Carlo Maria Cipolla?

Società primitive prima del 10.000 a.C., agricole tradizionali fino a circa il 1750 e industriali dal 1750 in poi
Società primitive fino a circa il 1750, industriali fino al 10.000 a.C. e agricole tradizionali in seguito
Società primitive prima del 10.000 a.C., industriali fino a circa il 1750 e agricole tradizionali dal 1750 in poi
Società agricole tradizionali prima del 10.000 a.C., primitive fino a circa il 1750 e industriali dal 1750 in poi

Società primitive prima del 10.000 a.C., agricole tradizionali fino a circa il 1750 e industriali dal 1750 in poi

Spiegazione

La periodizzazione di Cipolla colloca prima le società primitive, poi quelle agricole tradizionali dal 10.000 a.C. circa al 1750 circa e infine quelle industriali. La sequenza che anticipa la fase industriale e sposta quella agricola in seguito inverte le ultime due fasi.

15. Come si procuravano le risorse per la sussistenza le società primitive?

Scambiavano soprattutto prodotti fabbricati da imprese industriali
Raccoglievano vegetali spontanei e praticavano la caccia
Coltivavano campi e allevavano animali domestici
Produce­vano beni in grandi quantità con macchine ed energia inanimata

Raccoglievano vegetali spontanei e praticavano la caccia

Spiegazione

Le società primitive si sostenevano raccogliendo vegetali spontanei e cacciando. Agricoltura e allevamento caratterizzano invece le società agricole tradizionali.

16. Quale attività economica caratterizzava le società agricole tradizionali?

Una produzione industriale di beni in grandi quantità
Un’economia centrata sull’agricoltura e sull’allevamento
Una produzione di massa ottenuta con macchine ed energia inanimata
Un’economia basata sulla raccolta di vegetali spontanei e sulla caccia

Un’economia centrata sull’agricoltura e sull’allevamento

Spiegazione

Le società agricole tradizionali avevano un’economia centrata sull’agricoltura e sull’allevamento. La produzione di massa mediante procedimenti industriali appartiene invece alla fase industriale.

17. In che modo le società industriali producevano grandi quantità di beni?

Attraverso la raccolta di vegetali spontanei e la caccia
Con un’economia centrata sull’agricoltura e sull’allevamento
Mediante la sola coltivazione manuale di appezzamenti familiari
Mediante procedimenti industriali

Mediante procedimenti industriali

Spiegazione

Le società industriali producevano grandi quantità di beni mediante procedimenti industriali. Agricoltura e allevamento definiscono invece il tratto economico centrale delle società agricole tradizionali.

18. Nell’analisi di Carlo Maria Cipolla, quale ruolo svolgono piante e animali per le società umane?

Sostituiscono il lavoro umano convertendo l’energia in conoscenze tecniche.
Producono strumenti convertendo le risorse minerali in beni durevoli.
Regolano il clima trasformando l’energia solare in calore ambientale.
Convertono flussi energetici in forme utilizzabili dagli esseri umani.

Convertono flussi energetici in forme utilizzabili dagli esseri umani.

Spiegazione

Cipolla considera piante e animali convertitori che rendono utilizzabili dagli esseri umani flussi energetici. La trasformazione in materie organiche è una funzione specifica delle piante, non la descrizione generale del ruolo di entrambi.

19. Quale distinzione separa lo sfruttamento delle risorse nelle società primitive dall’addomesticamento?

Il primo trasformava il cibo in lavoro fisico, mentre il secondo lo conservava per l’inverno.
Il primo selezionava organismi da allevare, mentre il secondo raccoglieva risorse selvatiche.
Il primo coltivava piante in modo stabile, mentre il secondo ne favoriva la crescita spontanea.
Il primo prelevava organismi dalla natura, mentre il secondo controllava riproduzione e crescita.

Il primo prelevava organismi dalla natura, mentre il secondo controllava riproduzione e crescita.

Spiegazione

Le società primitive prelevavano direttamente piante e animali selvatici, mentre l’addomesticamento comportava il controllo del loro ciclo riproduttivo e della crescita. La selezione e il controllo della riproduzione descrivono l’addomesticamento, non il prelievo predatorio.

20. Quale ricostruzione spiega l’origine dell’agricoltura e dell’allevamento nel mondo?

Nacquero in più aree, ma nello stesso periodo storico.
Comparvero simultaneamente in tutte le regioni abitate del pianeta.
Nacquero indipendentemente in più aree e in epoche differenti.
Si svilupparono in un unico focolaio e poi raggiunsero le altre aree.

Nacquero indipendentemente in più aree e in epoche differenti.

Spiegazione

Agricoltura e allevamento ebbero origini indipendenti in diverse aree del mondo e in momenti differenti. La diffusione verso territori vicini avvenne in seguito e non implica un unico focolaio originario.

21. Quale abbinamento tra area e periodo è coerente con i principali focolai neolitici?

Medio Oriente, attorno al 3.000-4.000 a.C.
Americhe, attorno al 10.000-11.000 a.C.
America settentrionale, attorno al 9.000 a.C.
Bacini fluviali cinesi, attorno al 9.000 a.C.

Bacini fluviali cinesi, attorno al 9.000 a.C.

Spiegazione

I bacini fluviali cinesi figurano tra i focolai neolitici datati attorno al 9.000 a.C. Il periodo più antico indicato, circa 10.000-11.000 a.C., riguarda invece i primi insediamenti in Medio Oriente.

22. Quale insieme di cambiamenti nella disponibilità di risorse fu favorito da agricoltura e allevamento?

Alimentazione diversificata e più tessuti, ma minore disponibilità di energia per i trasporti.
Cibo più abbondante, alimentazione meno varia, fibre tessili ed energia per il lavoro agricolo.
Cibo più sicuro e più energia per i trasporti, ma minori risorse tessili e varietà alimentare.
Cibo più abbondante e sicuro, alimentazione diversificata, fibre tessili ed energia per lavoro e trasporti.

Cibo più abbondante e sicuro, alimentazione diversificata, fibre tessili ed energia per lavoro e trasporti.

Spiegazione

Agricoltura e allevamento accrebbero e resero più sicuro il cibo, diversificarono la dieta, aumentarono le materie tessili e fornirono energia meccanica per agricoltura e trasporti. Ridurre la varietà alimentare contraddice uno degli effetti indicati.

23. Quale sequenza descrive il modo in cui l’agricoltura contribuì alla nascita delle città?

Più cibo ed energia favorirono crescita demografica e insediamenti stabili; le eccedenze scambiabili contribuirono poi a città e civiltà.
Gli insediamenti stabili precedettero l’aumento del cibo; la riduzione delle eccedenze favorì poi la nascita delle civiltà.
Le eccedenze scambiabili ridussero la popolazione; la ripresa del nomadismo contribuì poi alla crescita delle città.
Più cibo ed energia favorirono la crescita demografica; la diminuzione degli scambi portò poi alla formazione delle città.

Più cibo ed energia favorirono crescita demografica e insediamenti stabili; le eccedenze scambiabili contribuirono poi a città e civiltà.

Spiegazione

L’aumento di cibo ed energia sostenne la crescita demografica e gli insediamenti stabili, mentre le eccedenze scambiabili contribuirono allo sviluppo di città e civiltà. Una diminuzione degli scambi non corrisponde al ruolo attribuito alle eccedenze agricole.

24. Quale cambiamento nello stile di vita fu favorito dalla Rivoluzione neolitica?

La conservazione del nomadismo, accompagnata da coltivazioni svolte durante gli spostamenti.
Il passaggio dalla vita stanziale a spostamenti periodici per seguire le risorse selvatiche.
La sostituzione degli insediamenti agricoli con comunità dedite alla raccolta itinerante.
Il passaggio dal nomadismo a una vita prevalentemente stanziale legata alla terra.

Il passaggio dal nomadismo a una vita prevalentemente stanziale legata alla terra.

Spiegazione

La Rivoluzione neolitica favorì l’abbandono del nomadismo e uno stile di vita prevalentemente stanziale, legato alla terra. Gli spostamenti periodici per seguire risorse selvatiche caratterizzano invece il nomadismo.

25. Quale distinzione cronologica è corretta tra i primi centri abitati con caratteristiche urbane e le prime grandi città documentate?

I primi centri urbani apparvero probabilmente tra il 9000 e il 6500 a.C., mentre le grandi città sorsero tra il 3800 e il 2600 a.C.
I primi centri urbani apparvero tra il 9000 e il 6500 a.C., mentre le grandi città sorsero dopo il 2600 a.C.
I primi centri urbani apparvero tra il 3800 e il 2600 a.C., mentre le grandi città sorsero tra il 9000 e il 6500 a.C.
Entrambi i tipi di insediamento apparvero probabilmente tra il 9000 e il 6500 a.C.

I primi centri urbani apparvero probabilmente tra il 9000 e il 6500 a.C., mentre le grandi città sorsero tra il 3800 e il 2600 a.C.

Spiegazione

I primi insediamenti con caratteristiche urbane sono datati probabilmente al 9000-6500 a.C., mentre le prime grandi città documentate risalgono al 3800-2600 a.C. Invertire i due intervalli confonde la comparsa dei centri urbani con quella delle grandi città.

26. Che cosa distingue una civiltà da una città intesa come centro abitato organizzato?

Una civiltà è un singolo centro abitato, mentre una città comprende un territorio con più stati.
Una civiltà è un insieme di insediamenti privo di una cultura condivisa e durevole.
Una civiltà è una società ampia, con stati organizzati e una cultura sofisticata e duratura.
Una civiltà è una società definita dalla sola dimensione della popolazione, senza istituzioni statali.

Una civiltà è una società ampia, con stati organizzati e una cultura sofisticata e duratura.

Spiegazione

Una civiltà comprende una società di grandi dimensioni demografiche e territoriali, con stati organizzati e una cultura sofisticata e duratura. La dimensione della popolazione da sola non basta a definirla, poiché sono rilevanti anche l’organizzazione statale e la cultura.

Ripassa con le flashcard

Memorizza le risposte con 75 flashcard su Storia economica e rivoluzione neolitica.

Come si svolge normalmente l’esame di Storia economica?

È scritto e richiede una conoscenza accurata e completa delle dispense.

Circa quando si è formata la Terra?

Circa 4,6 miliardi di anni fa.

Quando comparvero le prime forme elementari di vita?

Circa 3,8 miliardi di anni fa.

Vedi le flashcard →

Studia il riassunto

Leggi il riassunto completo su Storia economica e rivoluzione neolitica.

Vedi il riassunto →

Corsi simili

Crea i tuoi quiz

Importa il tuo corso e l'IA genera quiz corretti in 30 secondi.

Generatore di quiz