Riassunto: Soggetto economico e combinazioni aziendali

Schema del Corso

  1. Bisogni e beni economici
  2. Attività economica e produzione
  3. Scelte economiche e istituti
  4. Modello Carnegie e decisioni collegiali
  5. Definizione e sistema aziendale
  6. Classificazione e processi aziendali
  7. Categorie e processi delle aziende non profit
  8. Aziende di produzione e gestione
  9. Equilibrio economico e capitale di rischio
  10. Equilibri economico monetario e finanziario
  11. Efficienza e condizioni di economicità
  12. Sistema dei valori aziendali
  13. Valori e circuiti operativi
  14. Rilevazioni e contabilità aziendale
  15. Ambiente, mercati e settori
  16. Analisi dei settori e concorrenza
  17. Capitale e principi di bilancio
  18. Competenza e scritture di assestamento

1. Bisogni e beni economici

Concetti chiave e definizioni

  • Bisogni: stati di carenza che inducono azioni volte a colmarli e si manifestano come consapevolezza dell’insoddisfazione dovuta a una mancanza
  • Bene economico: un prodotto fisico o un servizio che può essere utilizzato dalle persone per soddisfare un bisogno e presenta utilità e scarsità

★ Da sapere

📌 I bisogni fisiologici riguardano la sopravvivenza, quelli sociali e psicologici riguardano relazioni e affetti, mentre quelli radicali riguardano l’affermazione di ideali come libertà, uguaglianza e libera informazione.

📌 I bisogni primari sono essenziali e ricollegabili ai bisogni fisiologici, mentre i bisogni voluttuari o secondari sono fortemente influenzati da mode, processi imitativi e gruppi di riferimento.

  • La gerarchia comprende (A. Maslow):
    • bisogni fisiologici
    • bisogni di sicurezza
    • bisogni di appartenenza e affetto
    • bisogni di stima
    • bisogni di auto-realizzazione

📌 I beni complementari devono essere utilizzati insieme per soddisfare un bisogno, mentre i beni succedanei sono diversi tra loro ma soddisfano il medesimo bisogno.

Approfondimenti

📌 I beni ad uso singolo esauriscono la propria utilità con un utilizzo, mentre i beni durevoli offrono utilità per più periodi e richiedono la ripartizione del costo negli anni di utilizzo.

Trucco mnemonico

Bisogni → beni → attività economica

2. Attività economica e produzione

Concetti chiave e definizioni

  • Attività economica: consiste nelle operazioni di produzione di utilità e di consumo dei beni economici per rendere disponibili i beni necessari e impiegarli nel soddisfacimento dei bisogni
  • Servizi: I servizi sono output immateriali caratterizzati da intangibilità, simultaneità tra produzione e vendita, inseparabilità tra produzione e consumo e importanza della relazione con il cliente.
  • Distribuzione commerciale: La distribuzione commerciale fa arrivare prodotti e servizi dal produttore al consumatore finale e crea utilità di luogo e di tempo attraverso logistica, promozione, vendita e gestione delle scorte.

★ Da sapere

  • Le principali operazioni sono:

    • trasformazione tecnica
    • negoziazione
    • configurazione dell’assetto istituzionale
    • organizzazione
    • rilevazione
  • I modelli fondamentali di produzione sono:

    • produzione di prodotti
    • produzione di servizi
    • distribuzione commerciale
    • intermediazione creditizia
    • copertura assicurativa di rischi specifici

Approfondimenti

  • 🔄 L’intermediazione creditizia:
    1. raccoglie risorse dai depositanti
    2. trasferisce risorse ai richiedenti credito
    3. adatta importi e scadenze
    4. gestisce il rischio di liquidità

Trucco mnemonico

P-S-D-I-A: prodotti, servizi, distribuzione, intermediazione, assicurazione

3. Scelte economiche e istituti

Concetti chiave e definizioni

  • Razionalità economica: il principio secondo cui le scelte devono essere compiute in modo logico e sistematico, considerando benefici e costi
  • Modello Carnegie: Il modello Carnegie sostiene che, nelle decisioni collegiali complesse e in condizioni di incertezza, la decisione emerge quando una coalizione influente condivide il modo di definire il problema e gli obiettivi.

★ Da sapere

  • Gli istituti comprendono:

    • famiglie
    • Stato
    • istituti non profit
    • imprese
  • 🔄 Il processo di scelta razionale segue questi passaggi:

    1. analisi del problema
    2. definizione dell’obiettivo
    3. identificazione delle alternative
    4. valutazione delle alternative
    5. scelta dell’alternativa più efficace

📌 La razionalità assoluta presuppone obiettivi, informazioni e capacità di elaborazione perfetti e mira a ottimizzare l’utilità, mentre la razionalità limitata conduce a una soluzione soddisfacente in condizioni di informazione e capacità limitate. — Mill, 1836

  • Negli istituti le decisioni sono articolate su più livelli: le scelte generali o strategiche, più incerte e complesse, vincolano le scelte particolari o operative, più strutturate e semplici.

Approfondimenti

  • Herbert Simon ha proposto nel 1957 il modello della razionalità limitata, secondo cui il decisore reale non conosce tutte le alternative né può prevedere perfettamente le conseguenze delle proprie decisioni.

Trucco mnemonico

Homo oeconomicus ottimizza, administrative man si accontenta

4. Modello Carnegie e decisioni collegiali

Concetti chiave e definizioni

  • Modello Carnegie: Analizza le decisioni complesse prese da organi collegiali in condizioni di incertezza.

★ Da sapere

📌 Una decisione viene presa quando una coalizione dotata di potere d’influenza condivide il modo di definire il problema e gli obiettivi da perseguire.

  • Il modello Carnegie rivela una dimensione politica delle decisioni, perché le persone competono per influenzare le scelte e far prevalere i propri interessi.

📌 La razionalità limitata porta la coalizione a imporre una soluzione abbastanza buona per soddisfare gli interessi condivisi, invece di ricercare una soluzione perfetta.

Approfondimenti

  • Le coalizioni decisionali possono diventare instabili a causa del cambiamento delle priorità, delle pressioni esterne e dei conflitti interni.

Trucco mnemonico

Coalizione influente → consenso su problema e obiettivi → soluzione abbastanza buona

5. Definizione e sistema aziendale

Concetti chiave e definizioni

  • Azienda: G. Zappa, Le produzioni, tomo I, 1956 — Un istituto economico atto a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, compone e svolge in continua coordinazione la produzione o l’acquisizione e il consumo della ricchezza.
  • Sistema aziendale: Il sistema aziendale è finalizzato, socio-tecnico, aperto, complesso, dinamico e indeterminato.

Punti essenziali

  • Besta definisce l’azienda come una somma di rapporti da amministrare, mentre Zappa la definisce come una coordinazione economica in atto istituita e retta per il soddisfacimento di bisogni umani.

  • La durabilità è il principio secondo cui l’azienda deve essere gestita per assicurare la propria esistenza nel tempo e può essere trasmessa alle generazioni future.

  • Il feedback interviene dopo il completamento dell’azione sulla base dei risultati ottenuti, mentre il feedforward interviene prima della conclusione stimando i risultati finali a partire dai risultati parziali.

  • 🔄 Il processo di controllo segue questi passaggi:

    1. definizione dell’obiettivo
    2. predisposizione del programma
    3. misurazione dei risultati
    4. confronto tra obiettivi e risultati
    5. analisi degli scostamenti rilevanti
    6. identificazione del correttivo

Trucco mnemonico

Besta: somma di rapporti; Zappa: coordinazione economica orientata ai bisogni

6. Classificazione e processi aziendali

Concetti chiave e definizioni

  • Azienda non profit: Aziende private senza finalità lucrative, appartenenti all’economia sociale e orientate principalmente a obiettivi sociali.

★ Da sapere

📌 Le aziende di erogazione soddisfano direttamente i bisogni dei destinatari senza finalità lucrativa, mentre le aziende di produzione, cioè le imprese, soddisfano indirettamente i bisogni attraverso la produzione e la vendita di beni o servizi.

📐 Formula — L’equazione economica è P−C=R=ΔPATRP - C = R = \Delta PATR, dove P è la produzione o acquisizione di ricchezza, C il consumo di ricchezza, R il risultato economico e ΔPATR la variazione del patrimonio.

📐 Formula — L’equazione patrimoniale è A=P+NA = P + N e, di conseguenza, N=A−PN = A - P, dove A sono le attività, P le passività e N il patrimonio netto.

📌 Le aziende erogative pubbliche perseguono bisogni di interesse generale senza fine di lucro e si distinguono in enti territoriali ed enti non territoriali o istituzionali.

Approfondimenti

  • In Italia le aziende non profit erano circa 221.000 nel 2001, oltre 301.000 nel 2013 e più di 336.000 nel 2015.

Trucco mnemonico

Obiettivo → programma → misurazione → confronto → cause → correttivo

7. Categorie e processi delle aziende non profit

Concetti chiave e definizioni

  • Aziende di autoproduzione: producono beni o servizi destinati prevalentemente ai propri membri o affiliati, che contribuiscono alla copertura dei costi tramite quote o contributi associativi.
  • Aziende filantropiche: offrono servizi gratuiti o a prezzo simbolico a persone in stato di bisogno, disagio o svantaggio, finanziandosi principalmente tramite donazioni e contributi esterni a titolo di liberalità.
  • Imprese sociali: operano nel mercato offrendo beni o servizi di rilevanza sociale, impiegano anche lavoratori svantaggiati e reinvestono i ricavi in progetti a beneficio della collettività invece di distribuirli interamente come profitto.

★ Da sapere

📌 Le aziende non profit si distinguono in aziende di autoproduzione, aziende filantropiche e imprese sociali in base ai destinatari degli output e alla provenienza delle risorse.

Approfondimenti

  • 🔄 Il processo economico comprende: acquisizione di ricchezza, consumo di ricchezza, trasformazione delle risorse in utilità sociale, risultato economico misurato dall’impatto positivo

Trucco mnemonico

AFI: Autoproduzione, Filantropia, Impresa sociale

8. Aziende di produzione e gestione

★ Da sapere

  • Le aziende di produzione realizzano beni o servizi destinati alla vendita sul mercato e collocano il proprio output mediante cessioni a titolo oneroso.

📐 Formula — Il ricavo totale è calcolato come R=p×qR = p \times q, dove pp è il prezzo unitario e qq è la quantità venduta.

  • 🔄 Il processo economico comprende:
    1. produzione e acquisizione di ricchezza
    2. consumo di ricchezza
    3. produzione di utilità
    4. determinazione del risultato economico

📌 Il risultato economico è positivo quando R > C e genera utile d’esercizio, nullo quando R = C e determina pareggio, negativo quando R < C e determina perdita d’esercizio.

Approfondimenti

  • Le aree di gestione sono:
    • caratteristica o tipica
    • patrimoniale accessoria
    • finanziaria
    • tributaria

Trucco mnemonico

Acquisire ricchezza → consumarla → trasformarla in utilità → ottenere il risultato economico

9. Equilibrio economico e capitale di rischio

Concetti chiave e definizioni

  • Principio di economicità: richiede il mantenimento di un equilibrio tra componenti positivi e negativi del risultato economico per garantire l’esistenza e la durabilità dell’azienda.
  • Capitale di rischio: è il denaro conferito dall’imprenditore, dai soci o dagli azionisti per avviare e sostenere l’azienda, senza un obbligo contrattuale di remunerazione.

★ Da sapere

📐 Formula — L’indice di indebitamento è calcolato come PTPN\frac{PT}{PN}, cioè il rapporto tra Passivo Totale e Patrimonio Netto.

📐 Formula — L’equilibrio economico richiede che R+P>C+OR + P > C + O, cioè che ricavi e proventi superino costi e oneri; in forma abbreviata, R>CR > C.

📌 L’equilibrio economico riguarda il rapporto tra ricavi e costi, mentre l’equilibrio monetario riguarda la disponibilità di liquidità sufficiente per coprire le necessità finanziarie quotidiane.

  • La remunerazione del capitale di rischio è incerta, variabile e residuale, perché dipende dall’utile d’esercizio e avviene dopo la remunerazione degli altri fattori produttivi.

Approfondimenti

  • L’impresa sociale può destinare fino al 50% degli utili a enti del Terzo settore o ai soci, rispettando i limiti previsti per la distribuzione ai soci.

Trucco mnemonico

Ricavi superiori ai costi → utile → rafforzamento patrimoniale e remunerazione residuale

10. Equilibri economico monetario e finanziario

Concetti chiave e definizioni

  • Equilibrio monetario: il bilanciamento dei flussi di cassa in entrata e in uscita nel brevissimo termine e ha come obiettivo la solvibilità dell’azienda
  • Capitale di credito: un prestito ricevuto dall’azienda con obbligo di rimborso e pagamento di interessi, senza cedere quote di proprietà

Punti essenziali

📌 L’equilibrio economico riguarda il bilanciamento tra ricavi e costi, mentre l’equilibrio monetario riguarda il bilanciamento tra entrate e uscite di cassa.

📌 La mancanza temporanea di liquidità può risolversi con il prossimo incasso, l’incaglio finanziario richiede interventi più consistenti come un aumento di capitale, mentre l’insolvenza è l’incapacità strutturale di pagare i debiti e può portare alla liquidazione giudiziale.

📐 Formula — L’interesse sul capitale preso a prestito è calcolato con la relazione I=C⋅i⋅tI = C \cdot i \cdot t, usando un tasso annuo e convertendo i mesi in frazioni d’anno, per esempio 6 mesi = 6/12 = 1/2.

📌 Il capitale di rischio appartiene a proprietari, soci o azionisti, ha remunerazione incerta, rischio pieno e possibilità di partecipazione al governo, mentre il capitale di credito proviene da soggetti esterni, ha remunerazione prefissata, rischio parziale e nessun governo formale.

Trucco mnemonico

Squilibrio monetario → prestiti → interessi → peggioramento dell’equilibrio economico

11. Efficienza e condizioni di economicità

Concetti chiave e definizioni

  • Equilibrio finanziario: l’equilibrio di lungo termine osservabile nella solidità patrimoniale e nella struttura del patrimonio aziendale
  • Efficienza: consiste nell’utilizzare le risorse disponibili in modo ottimale, evitando sprechi e ottenendo il massimo risultato con le risorse impiegate
  • Congruità delle remunerazioni: indica che i compensi pagati per le risorse impiegate sono adeguati al mercato e alle aspettative di qualità

Punti essenziali

📐 Formula — Il rendimento dei fattori produttivi è espresso dal rapporto Rendimento=OutputInput\text{Rendimento} = \frac{\text{Output}}{\text{Input}}.

📌 Un’impresa capitalistica deve perseguire l’equilibrio economico per generare utili e remunerare i proprietari, mentre un’azienda non profit deve mantenere entrate superiori ai costi per sostenere la propria missione senza distribuire gli utili.

Trucco mnemonico

Efficacia = fare la cosa giusta; efficienza = usare bene le risorse

12. Sistema dei valori aziendali

Concetti chiave e definizioni

  • Valori aziendali: derivano dalle operazioni di gestione e si distinguono in grandezze fisico-tecniche e grandezze monetarie

★ Da sapere

  • I valori finanziari comprendono liquidità, crediti e debiti di regolamento e crediti e debiti di finanziamento, mentre i valori economici comprendono valori di reddito e valori di capitale.

  • I valori finanziari certi sono liquidità immediatamente disponibili, i valori assimilati sono crediti e debiti commerciali non ancora regolati, mentre i valori nascenti da operazioni di finanziamento derivano da prestiti concessi o ricevuti.

  • Le variazioni finanziarie riguardano incrementi o decrementi di liquidità, crediti e debiti, mentre le variazioni economiche riguardano cambiamenti nei costi e nei ricavi.

  • I valori flusso si riferiscono a un intervallo di tempo e descrivono variazioni o movimenti, mentre i valori fondo si riferiscono a un preciso momento e rappresentano una situazione istantanea.

Approfondimenti

  • Nel pagamento di una fattura di 2.500 euro a un fornitore, il debito verso il fornitore diminuisce di 2.500 euro e il saldo del conto bancario diminuisce di 2.500 euro, realizzando una permutazione finanziaria.

  • Se la cassa passa da 18.400 euro all’1/1/2023 a 11.000 euro al 31/12/2023, il flusso netto di cassa dell’anno è pari a -7.400 euro.

Trucco mnemonico

Valore fondo = fotografia; valore flusso = movimento nel tempo

13. Valori e circuiti operativi

★ Da sapere

📌 I valori flusso si riferiscono a un intervallo di tempo e mostrano cambiamenti o movimenti, mentre i valori fondo si riferiscono a un momento specifico e rappresentano una situazione istantanea.

📐 Formula — Il flusso netto di cassa del 2023 è pari alla differenza tra il valore fondo finale e quello iniziale: 11.000 €−18.400 €=−7.400 €11.000\,€ - 18.400\,€ = -7.400\,€.

  • L’analisi analitica del flusso netto identifica tutte le entrate e le uscite avvenute nel periodo e le somma per ottenere il flusso netto.

📌 Il circuito operativo-caratteristico comprende il ciclo monetario, il ciclo tecnico e il ciclo economico, che descrivono rispettivamente movimenti di denaro, trasformazione fisica degli input e costi e ricavi.

  • Nel circuito operativo-caratteristico l’azienda acquista gli input, avvia e completa la produzione, vende i prodotti e incassa il ricavo.

  • Il fabbisogno finanziario aumenta quando le uscite precedono le entrate, quando sono necessari investimenti di medio-lungo periodo, quando i cicli produttivi sono lunghi e quando i tempi di pagamento dei fornitori sono inferiori a quelli dei clienti.

📌 Il capitale di rischio è conferito dai soci o dagli investitori senza garanzia ordinaria di rimborso e può essere remunerato con la distribuzione degli utili, mentre il capitale di credito deve essere rimborsato con la relativa remunerazione.

Approfondimenti

  • Il circuito degli investimenti accessori impiega risorse finanziarie eccedenti in attività secondarie, come azioni di altre aziende, immobili o progetti di ricerca e sviluppo, generando successivamente dividendi, affitti, plusvalenze o proventi da disinvestimento.

Trucco mnemonico

Valore flusso = movimento nel tempo; valore fondo = fotografia a un istante

14. Rilevazioni e contabilità aziendale

Concetti chiave e definizioni

  • Conto: un insieme ordinato di scritture relative a un determinato oggetto, del quale misura la grandezza, ed è organizzato in due sezioni contrapposte denominate Dare e Avere
  • Contabilità generale: il sistema contabile completo che registra sistematicamente tutte le transazioni aziendali esterne e serve a calcolare il reddito d’esercizio e il capitale di funzionamento
  • Contabilità analitica: analizza costi, ricavi e margini relativi a specifici segmenti aziendali, come prodotti, linee di produzione o aree geografiche

★ Da sapere

📌 Per ogni rilevazione contabile, la somma dei valori iscritti in Dare deve essere uguale alla somma dei valori iscritti in Avere.

📌 La contabilità generale è obbligatoria, riguarda l’intera azienda e produce il bilancio d’esercizio, mentre la contabilità analitica non è generalmente obbligatoria, riguarda segmenti specifici e produce rapporti di gestione per il controllo interno.

Approfondimenti

  • Il piano dei conti elenca i conti utilizzati, il libro mastro registra ordinatamente i saldi dei conti e il libro giornale registra cronologicamente le operazioni secondo la partita doppia ed è obbligatorio ai sensi dell’articolo 2214 del Codice Civile.

  • Nel 1494 Luca Paciolo descrisse sistematicamente il metodo contabile nella Summa de Arithmética, Tractatus XI, definendolo metodo veneziano.

Trucco mnemonico

Conto → mastro → giornale → bilancio

15. Ambiente, mercati e settori

Concetti chiave e definizioni

  • Ambiente economico: l’insieme dei fattori economici che condizionano le aziende, tra cui mercati, domanda e offerta di beni, lavoro e capitale, settori e politiche economiche pubbliche
  • Mercato: un insieme continuativo di negoziazioni relative allo stesso tipo di bene o servizio, caratterizzate da condizioni simili e da una certa omogeneità
  • Settore: un insieme di aziende che producono beni simili e sono collegate da relazioni di interdipendenza, come la concorrenza

★ Da sapere

📌 I confini tra azienda e ambiente possono essere definiti giuridico-formalmente dai limiti legali oppure in base all’influenza effettiva dell’azienda su altre entità economiche.

📌 La domanda indica la quantità di beni o servizi che i consumatori sono disposti e in grado di acquistare a un certo prezzo, mentre l’offerta indica la quantità che i produttori sono disposti a vendere a quel prezzo.

Approfondimenti

  • La domanda è influenzata dal prezzo di mercato, dai beni succedanei e complementari, dalla disponibilità monetaria, dalla pubblicità, dalle esperienze passate, dalle relazioni sociali con i fornitori e dalla propensione al rischio.

Trucco mnemonico

Domanda, offerta e ambiente influenzano mercati e decisioni aziendali

16. Analisi dei settori e concorrenza

Concetti chiave e definizioni

  • Modello struttura-comportamento-risultati: analizza come la struttura di un settore condizioni il comportamento competitivo delle aziende e i risultati economici ottenibili
  • Grado di concentrazione: indica quanto pochi attori dominano un mercato: poche aziende forti determinano una concentrazione alta, mentre molte piccole aziende determinano una concentrazione bassa

★ Da sapere

  • L'analisi delle interdipendenze settoriali studia i flussi di beni e servizi tra diversi settori mediante matrici di input e output, includendo aziende produttrici, consumatrici e pubbliche.

  • Le tre variabili principali sono:

    • il grado di concentrazione
    • la struttura dei costi
    • le barriere all'entrata

📌 In generale, la redditività tende ad aumentare quando aumentano le barriere all'entrata, la concentrazione del settore e la differenziazione dei prodotti, anche se il modello non considera pienamente le differenze tra aziende e gli effetti dell'innovazione.

Approfondimenti

📌 Nella concorrenza perfetta operano molte aziende con prodotti simili e i prezzi sono determinati da domanda e offerta, mentre nell'oligopolio differenziato poche aziende offrono prodotti distinti e usano pubblicità e innovazione per mantenere la fedeltà dei clienti.

Trucco mnemonico

Struttura → comportamento → risultati

17. Capitale e principi di bilancio

Concetti chiave e definizioni

  • Capitale di funzionamento: il sistema dei valori patrimoniali attivi e passivi che descrive la situazione finanziaria dell'azienda in funzionamento e continuità, presupposta per almeno 12 mesi dalla data del bilancio secondo l'OIC 11, paragrafo 22
  • Avviamento: il valore aggiuntivo dell'impresa derivante da fattori non patrimoniali, come reputazione e rete dei clienti, e corrisponde alla differenza tra capitale economico e capitale di funzionamento
  • Reddito d'esercizio: misura la ricchezza creata o distrutta in un periodo ed è dato dalla somma algebrica di componenti positivi, come ricavi e proventi, e componenti negativi, come costi e oneri

Punti essenziali

  • Il capitale di liquidazione si determina alla cessazione dell'impresa sottraendo ai valori di realizzo delle attività i debiti e i costi della procedura, mentre il capitale economico si determina in caso di cessione sulla base dei flussi di reddito futuri attualizzati.

  • La clausola generale dell'articolo 2423, comma 2, del Codice Civile richiede che il bilancio sia redatto con chiarezza e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.

  • Il principio di prudenza impone di considerare solo gli utili realizzati, mentre le perdite devono essere considerate anche se soltanto presunte.

Trucco mnemonico

Funzionamento: impresa attiva; liquidazione: cessazione; economico: redditi futuri

18. Competenza e scritture di assestamento

Concetti chiave e definizioni

  • Competenza economica: attribuisce ricavi e costi all'esercizio in cui si generano, indipendentemente dal momento dell'incasso o del pagamento, secondo l'articolo 2423-bis, numero 3, del Codice Civile
  • Ammortamento: il procedimento contabile che ripartisce il costo pluriennale di un bene strumentale a fecondità ripetuta lungo la sua vita utile, attribuendo una quota a ciascun esercizio
  • Conto economico: il documento contabile che rappresenta i risultati economici di un’azienda in un determinato periodo.
  • Risultato operativo caratteristico: misura il risultato economico prodotto dall’attività caratteristica considerando i ricavi e i costi industriali, commerciali e amministrativi.
  • Valore aggiunto: il maggior valore creato dall’azienda attraverso la produzione, ottenuto sottraendo dal valore della produzione i consumi di materie e servizi.
  • Stato patrimoniale: il documento contabile che rappresenta la situazione economico-finanziaria dell’azienda al termine di un periodo amministrativo.

Punti essenziali

  • Per applicare la competenza economica si attribuiscono i ricavi realizzati all'esercizio, si correlano i costi ai ricavi dello stesso periodo e si considerano le perdite presunte secondo prudenza.

📌 I ratei riguardano costi o ricavi maturati ma non ancora registrati perché la manifestazione finanziaria è futura, mentre i risconti riguardano costi o ricavi già registrati ma non ancora maturati economicamente.

  • Le tre categorie sono:

    • scritture di rettifica
    • scritture di integrazione
    • scritture relative agli ammortamenti
  • Il bilancio d’esercizio svolge una funzione interna, perché supporta la gestione aziendale, e una funzione esterna, perché rispetta gli obblighi normativi e comunica informazioni ai terzi.

  • Il conto economico può avere forma a sezioni divise e contrapposte, con costi e ricavi su sezioni opposte, oppure forma scalare, con risultati intermedi calcolati progressivamente.

  • Le principali aree gestionali sono:

    • gestione caratteristica
    • gestione accessoria
    • gestione finanziaria
    • gestione tributaria
  • I principali risultati intermedi sono:

    • ROC
    • ROG o EBIT
    • risultato ordinario
    • RAI o EBT
    • risultato netto

📌 Lo schema a costi, ricavi e rimanenze classifica i componenti per natura e considera rimanenze iniziali e finali, lo schema a ricavi e costi del venduto classifica i costi per destinazione funzionale, mentre lo schema a valore e costi della produzione di periodo considera la produzione complessiva del periodo.

  • Nel conto economico a costi, ricavi e rimanenze le rimanenze iniziali sono costi sostenuti in passato riportati nell’esercizio corrente, mentre le rimanenze finali sono costi dell’esercizio rinviati al futuro e contabilizzati tra i componenti positivi.

📐 Formula — L’equazione patrimoniale stabilisce che il patrimonio netto è pari ad attività meno passività: N=A−PN = A - P, equivalente a A=P+NA = P + N.

Trucco mnemonico

Ratei: valori non ancora registrati; risconti: valori già registrati ma non maturati

Tabelle di sintesi

Razionalità assoluta e limitata

ModelloCaratteristiche del decisoreEsito
Razionalità assolutaInformazione perfetta e piena capacità di elaborazioneSoluzione ottimale
Razionalità limitataInformazioni e capacità di elaborazione limitateSoluzione soddisfacente

Tipi fondamentali di azienda

TipoFinalitàModalità di soddisfazione dei bisogni
Azienda di erogazioneSoddisfare bisogni senza fine lucrativoDiretta
Azienda di produzioneOttenere un risultato economico positivoIndiretta, tramite produzione e vendita
Azienda non profitPerseguire obiettivi sociali senza finalità lucrativeAttraverso servizi e attività rivolti alla collettività

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Cosa sono i bisogni secondo la definizione data?

Stati di carenza che inducono azioni per colmarli.

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I bisogni sociali e psicologici.

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