Quiz: Effetti e invalidità del contratto (32 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale regola stabilisce l’art. 1372 c.c. riguardo alla forza vincolante e allo scioglimento del contratto?

Il contratto vincola le parti con forza di legge e si scioglie soltanto con una decisione del giudice.
Il contratto vincola le parti con forza di legge e si scioglie per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.
Il contratto vincola le parti come una promessa e si scioglie quando una di esse comunica la propria volontà.
Il contratto vincola le parti finché entrambe lo ritengono conveniente e si scioglie con una dichiarazione unilaterale.

Il contratto vincola le parti con forza di legge e si scioglie per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.

Spiegazione

L’art. 1372 c.c. attribuisce al contratto concluso forza vincolante tra le parti e ammette lo scioglimento per mutuo consenso o per cause previste dalla legge. La dichiarazione unilaterale di una parte non è, di per sé, una modalità generale di scioglimento.

2. Due parti vogliono sciogliere consensualmente un contratto che richiedeva una forma specifica: come devono procedere?

Stipulare un nuovo contratto in una forma scelta liberamente, anche diversa da quella originaria.
Comunicare separatamente la decisione di sciogliere il contratto, senza ripeterne la forma.
Concludere un nuovo accordo di scioglimento rispettando la stessa forma del contratto originario.
Chiedere al giudice di sostituire l’accordo di scioglimento con una decisione equivalente.

Concludere un nuovo accordo di scioglimento rispettando la stessa forma del contratto originario.

Spiegazione

Il mutuo dissenso è un nuovo accordo tra le parti e deve avere la stessa forma del contratto che scioglie. Una comunicazione unilaterale non realizza il necessario accordo reciproco.

3. Che cosa accade alle clausole liberamente inserite dalle parti come elementi accidentali, una volta incluse nel contratto?

Diventano obbligatorie e possono condizionare l’efficacia del contratto.
Si trasformano in requisiti essenziali e determinano la validità di ogni contratto.
Restano indicazioni facoltative e non incidono sull’efficacia del contratto.
Diventano obbligatorie soltanto se riguardano un atto di liberalità.

Diventano obbligatorie e possono condizionare l’efficacia del contratto.

Spiegazione

Gli elementi accidentali sono clausole che le parti scelgono liberamente di inserire, ma dopo l’inclusione diventano obbligatorie e possono condizionare l’efficacia contrattuale. Non sono meri suggerimenti privi di effetti vincolanti.

4. Quale affermazione distingue correttamente la condizione e il termine dal modus o onere?

Condizione e modus possono applicarsi a qualsiasi contratto; il termine riguarda atti di liberalità e negozi a causa di morte.
Tutti e tre gli elementi possono applicarsi a qualsiasi contratto, senza distinzioni legate al tipo di atto.
Termine e modus possono applicarsi a qualsiasi contratto; la condizione riguarda atti di liberalità e negozi a causa di morte.
Condizione e termine possono applicarsi a qualsiasi contratto; il modus o onere riguarda atti di liberalità e negozi a causa di morte.

Condizione e termine possono applicarsi a qualsiasi contratto; il modus o onere riguarda atti di liberalità e negozi a causa di morte.

Spiegazione

La condizione e il termine sono indicati come applicabili a qualsiasi contratto, mentre il modus o onere è previsto per atti di liberalità e negozi a causa di morte. Estendere quest’ultima figura a qualsiasi contratto confonde il suo ambito specifico.

5. Quale caratteristica deve avere un avvenimento perché possa costituire una condizione contrattuale?

Deve essere incerto e già in corso, e da esso deve dipendere la scelta della forma contrattuale.
Deve essere futuro e incerto, e da esso deve dipendere l’inizio o la cessazione degli effetti del contratto.
Deve essere passato e certo, e da esso deve dipendere la validità della forma contrattuale.
Deve essere futuro e certo, e da esso deve dipendere l’obbligo di stipulare un altro contratto.

Deve essere futuro e incerto, e da esso deve dipendere l’inizio o la cessazione degli effetti del contratto.

Spiegazione

La condizione è un avvenimento futuro e incerto da cui dipende l’inizio degli effetti o l’eliminazione di effetti già prodotti. Un evento certo non presenta l’incertezza che caratterizza la condizione.

6. Un contratto produce effetti fin dalla conclusione, ma questi devono cessare se si verifica un evento futuro e incerto: quale condizione è prevista?

La condizione risolutiva, perché l’evento impedisce la produzione iniziale degli effetti.
La condizione sospensiva, perché l’evento fa cessare effetti già prodotti.
La condizione sospensiva, perché l’evento conferma effetti già prodotti.
La condizione risolutiva, perché l’evento fa cessare effetti già prodotti.

La condizione risolutiva, perché l’evento fa cessare effetti già prodotti.

Spiegazione

La condizione risolutiva fa cessare gli effetti contrattuali già prodotti quando si verifica l’evento. La condizione sospensiva, invece, impedisce che gli effetti si producano finché l’evento non accade.

7. Una condizione impossibile è inserita nel contratto: quale conseguenza si applica se è sospensiva anziché risolutiva?

Se è sospensiva, la condizione si considera non apposta; se è risolutiva, il contratto è nullo.
In entrambi i casi il contratto è nullo perché l’evento non può verificarsi.
In entrambi i casi la condizione si considera non apposta e il contratto resta valido.
Se è sospensiva, il contratto è nullo; se è risolutiva, la condizione si considera non apposta.

Se è sospensiva, il contratto è nullo; se è risolutiva, la condizione si considera non apposta.

Spiegazione

La condizione impossibile rende nullo il contratto quando è sospensiva, mentre, se è risolutiva, viene considerata non apposta. Applicare la nullità anche alla condizione risolutiva non rispetta questa distinzione.

8. Quale caratteristica distingue il termine dalla condizione in un contratto?

Il suo verificarsi è certo, anche se può non essere noto il momento preciso.
Il suo verificarsi è incerto, ma il momento è sempre noto alle parti.
La sua funzione è subordinare gli effetti a una prestazione corrispettiva.
La sua applicazione dipende dalla volontà successiva di una delle parti.

Il suo verificarsi è certo, anche se può non essere noto il momento preciso.

Spiegazione

Il termine dipende da un evento futuro che certamente si verificherà, mentre la condizione è incerta nel se e nel quando. La seconda risposta inverte la distinzione, attribuendo alla condizione la certezza del verificarsi.

9. Un contratto stabilisce che i suoi effetti cessino il 30 giugno. Quale funzione svolge questa data?

È un onere, perché limita l’attribuzione patrimoniale senza esserne il corrispettivo.
È un termine iniziale, perché rinvia l’avvio degli effetti contrattuali.
È un termine finale, perché determina la cessazione degli effetti contrattuali.
È una condizione sospensiva, perché rende incerto il verificarsi degli effetti.

È un termine finale, perché determina la cessazione degli effetti contrattuali.

Spiegazione

Il termine finale, detto anche estintivo, fissa quando cessano gli effetti del contratto. Il termine iniziale, invece, ne rinvia l’inizio e non ne determina la cessazione.

10. In una donazione viene imposto al beneficiario di destinare una somma al restauro di un edificio, senza che tale obbligo costituisca il prezzo del bene. Come si qualifica l’obbligo?

Come un modus, cioè una clausola accessoria che limita gli effetti della liberalità.
Come una garanzia, cioè un impegno a rispondere dell’inadempimento del donante.
Come un corrispettivo, cioè la prestazione dovuta in cambio dell’attribuzione patrimoniale.
Come una condizione, cioè un evento incerto da cui dipende l’efficacia della donazione.

Come un modus, cioè una clausola accessoria che limita gli effetti della liberalità.

Spiegazione

Il modus è una clausola accessoria apponibile agli atti di liberalità, che ne limita gli effetti senza costituire il corrispettivo dell’attribuzione. Il corrispettivo, al contrario, è la prestazione scambiata con l’attribuzione patrimoniale.

11. Il beneficiario di una liberalità non adempie l’onere imposto; l’atto non prevede che l’inadempimento la risolva. Qual è la conseguenza ordinaria?

Il beneficiario può sostituire l’onere con una prestazione di valore equivalente.
L’inadempimento è privo di conseguenze e gli interessati non possono agire.
Gli interessati possono chiedere l’adempimento, mentre la liberalità resta efficace.
La liberalità si risolve automaticamente e l’attribuzione patrimoniale viene meno.

Gli interessati possono chiedere l’adempimento, mentre la liberalità resta efficace.

Spiegazione

Di regola, l’inadempimento del modus non fa cadere la liberalità, ma gli interessati possono agire per ottenere l’adempimento. La risoluzione si verifica se il donante o il testatore l’ha prevista come conseguenza.

12. Due persone concludono un contratto che impone un obbligo a un soggetto estraneo all’accordo. Quale principio disciplina, di regola, gli effetti del contratto verso quel soggetto?

Il principio di opponibilità: ogni obbligo contrattuale si estende ai soggetti coinvolti nell’esecuzione.
Il principio di responsabilità: il terzo è vincolato se una delle parti assume l’obbligo per lui.
Il principio di autonomia: il contratto produce effetti verso chiunque ne conosca il contenuto.
Il principio di relatività: il contratto produce effetti tra le parti, non di regola verso i terzi.

Il principio di relatività: il contratto produce effetti tra le parti, non di regola verso i terzi.

Spiegazione

In base al principio di relatività, il contratto produce effetti tra le parti e, di regola, non nei confronti dei terzi. La conoscenza del contenuto dell’accordo, da sola, non rende il terzo vincolato.

13. Una persona promette alla controparte che un terzo assumerà un’obbligazione, ma il terzo rifiuta. Quale conseguenza prevede la promessa del fatto del terzo?

La promessa perde efficacia e la controparte non può chiedere alcun indennizzo.
Il promittente deve eseguire l’obbligazione al posto del terzo, senza indennizzare.
Il terzo resta privo di obblighi e il promittente deve indennizzare la controparte.
Il terzo diventa obbligato per effetto della promessa e il promittente è liberato.

Il terzo resta privo di obblighi e il promittente deve indennizzare la controparte.

Spiegazione

Nella promessa del fatto del terzo, il terzo non assume obblighi e, se non si obbliga, il promittente deve indennizzare la controparte. La promessa non vincola direttamente il terzo a eseguire quanto promesso.

14. In un contratto a favore del terzo, quale ruolo assume il terzo rispetto alla prestazione promessa?

Acquista il diritto di ricevere la prestazione dovuta dallo stipulante.
Agisce come rappresentante del promittente nella conclusione del contratto.
Diventa titolare del diritto di ricevere la prestazione dovuta dal promittente.
Diventa parte stipulante e assume l’obbligo di eseguire la prestazione.

Diventa titolare del diritto di ricevere la prestazione dovuta dal promittente.

Spiegazione

L’accordo individua il terzo come titolare del diritto a ricevere la prestazione dovuta dal promittente. Lo stipulante, invece, è chi individua il terzo beneficiario e non è il debitore della prestazione promessa.

15. Se lo stipulante non ha un interesse meritevole di tutela, o il suo interesse è illecito, quale conseguenza si produce?

Il beneficio è revocabile, ma la prestazione resta dovuta al promittente.
Il contratto è annullabile e la prestazione resta dovuta al terzo.
La disposizione è valida se il terzo dichiara di voler profittare del beneficio.
La disposizione a favore del terzo è nulla e la prestazione resta dovuta allo stipulante.

La disposizione a favore del terzo è nulla e la prestazione resta dovuta allo stipulante.

Spiegazione

L’interesse dello stipulante, anche morale, deve essere meritevole di tutela; se manca o è illecito, la disposizione a favore del terzo è nulla e la prestazione resta dovuta allo stipulante. La dichiarazione del terzo non sana questo difetto dell’interesse.

16. Prima che il terzo dichiari di voler profittare del beneficio, quale facoltà conserva lo stipulante?

Può trasferire al terzo l’obbligo di eseguire la prestazione promessa.
Può sospendere il diritto del terzo fino alla scadenza della prestazione.
Può annullare il contratto soltanto con il consenso del promittente.
Può revocare o modificare il beneficio, incidendo sul diritto già acquistato dal terzo.

Può revocare o modificare il beneficio, incidendo sul diritto già acquistato dal terzo.

Spiegazione

Il terzo acquista automaticamente il diritto al momento della stipulazione, ma lo stipulante può revocare o modificare il beneficio finché il terzo non dichiara di volerne profittare. La dichiarazione del terzo non è una condizione per l’acquisto iniziale del diritto.

17. Quale distinzione separa l’invalidità dall’inefficacia in senso stretto?

L’invalidità e l’inefficacia in senso stretto derivano entrambe da difetti interni del contratto, ma hanno rimedi diversi.
L’invalidità riguarda gli effetti verso alcuni soggetti; l’inefficacia in senso stretto comprende nullità, annullabilità e rescindibilità.
L’invalidità dipende da un fattore esterno e riguarda un contratto valido; l’inefficacia in senso stretto deriva da un difetto interno.
L’invalidità deriva da un difetto interno e comprende nullità, annullabilità e rescindibilità; l’inefficacia in senso stretto dipende da un fattore esterno e riguarda un contratto valido.

L’invalidità deriva da un difetto interno e comprende nullità, annullabilità e rescindibilità; l’inefficacia in senso stretto dipende da un fattore esterno e riguarda un contratto valido.

Spiegazione

L’invalidità è collegata a un difetto interno del contratto, mentre l’inefficacia in senso stretto dipende da un fattore esterno che impedisce a un contratto valido di produrre effetti verso alcuni o tutti i soggetti. L’idea che l’inefficacia in senso stretto riguardi un contratto invalido confonde le due categorie.

18. Un contratto è inefficace nei confronti di una determinata categoria di soggetti, ma produce effetti verso gli altri: come si definisce questa inefficacia?

Relativa, perché limita l’inefficacia ai rapporti con alcuni soggetti.
Interna, perché deriva da un difetto originario del contratto.
Parziale, perché riguarda una clausola anziché l’intero contratto.
Assoluta, perché priva il contratto di effetti nei confronti di chiunque.

Relativa, perché limita l’inefficacia ai rapporti con alcuni soggetti.

Spiegazione

L’inefficacia relativa priva il contratto di effetti soltanto nei confronti di alcuni soggetti. Quella assoluta, invece, elimina gli effetti verso chiunque.

19. Quale descrizione individua la nullità del contratto?

È una limitazione degli effetti del contratto nei confronti di soggetti estranei all’accordo.
È una forma di invalidità che ricorre soltanto quando manca l’accordo tra le parti.
È una forma di inefficacia esterna che colpisce un contratto valido quando una parte non adempie.
È la forma più radicale di invalidità e ricorre nei casi previsti dalla legge, tra cui la mancanza di un requisito essenziale o l’illiceità della causa o dell’oggetto.

È la forma più radicale di invalidità e ricorre nei casi previsti dalla legge, tra cui la mancanza di un requisito essenziale o l’illiceità della causa o dell’oggetto.

Spiegazione

La nullità è la forma più radicale di invalidità e comprende i casi stabiliti dalla legge, tra cui la mancanza di un requisito essenziale e l’illiceità della causa o dell’oggetto. La limitazione degli effetti verso soggetti estranei descrive invece un problema di efficacia, non la nullità.

20. Quale elenco comprende i requisiti essenziali del contratto?

Causa, oggetto, esecuzione e forma richiesta per ogni contratto.
Consenso, capacità, registrazione e causa prevista dalle parti.
Accordo, interesse economico, consegna e forma richiesta da una delle parti.
Accordo, causa, oggetto e forma quando la legge la prescrive a pena di nullità.

Accordo, causa, oggetto e forma quando la legge la prescrive a pena di nullità.

Spiegazione

I requisiti essenziali sono accordo, causa, oggetto e forma, quando la legge impone quest’ultima a pena di nullità. La forma non è richiesta per ogni contratto: rileva come requisito essenziale nei casi previsti dalla legge.

21. Le parti concludono un contratto per frodare la legge: quale conseguenza prevede la disciplina della nullità?

Il contratto è annullabile soltanto se una parte dimostra un danno economico.
Il contratto è inefficace verso i terzi, ma resta valido tra le parti.
Il contratto resta valido se l’oggetto della prestazione è lecito.
Il contratto è nullo per la finalità di frode alla legge.

Il contratto è nullo per la finalità di frode alla legge.

Spiegazione

Il contratto è nullo quando le parti lo concludono per frodare la legge; la nullità ricorre anche se il motivo illecito è comune e determinante. La liceità dell’oggetto, da sola, non esclude la nullità dovuta alla finalità fraudolenta.

22. In quali casi può essere annullato un contratto per annullabilità?

Quando una parte ritiene che il contratto sia economicamente svantaggioso.
Quando una parte non rispetta un obbligo previsto dal contratto.
Quando le prestazioni diventano impossibili dopo la conclusione del contratto.
Nei casi previsti dalla legge, in particolare per incapacità di agire o vizi del consenso.

Nei casi previsti dalla legge, in particolare per incapacità di agire o vizi del consenso.

Spiegazione

L’annullabilità è un’invalidità relativa prevista dalla legge, soprattutto per incapacità di agire o vizi del consenso. Lo svantaggio economico, di per sé, non è una delle cause indicate per l’annullabilità.

23. Quale differenza distingue l’incapacità legale da quella naturale ai fini dell’annullamento del contratto?

Entrambe rendono il contratto annullabile solo se l’incapace ha subito un danno grave.
L’incapacità legale basta da sola, mentre quella naturale richiede grave pregiudizio e mala fede dell’altro contraente.
Entrambe richiedono la prova che l’altro contraente abbia agito in mala fede.
L’incapacità naturale basta da sola, mentre quella legale richiede un grave pregiudizio economico.

L’incapacità legale basta da sola, mentre quella naturale richiede grave pregiudizio e mala fede dell’altro contraente.

Spiegazione

L’incapacità legale rende annullabile il contratto per il fatto stesso che sia stato concluso dall’incapace; per quella naturale occorrono anche grave pregiudizio e mala fede dell’altro contraente. La mala fede non è un requisito aggiuntivo indicato per l’incapacità legale.

24. Una persona stipula un contratto credendo, per errore, che l’oggetto abbia una qualità giuridica diversa, e l’altro contraente poteva riconoscere l’errore: quando può chiedere l’annullamento?

Quando l’errore è essenziale e riconoscibile dall’altro contraente.
Quando l’errore riguarda un dettaglio marginale, anche se non è riconoscibile.
Quando l’altro contraente conosce l’errore, anche se questo non è essenziale.
Quando l’errore riguarda una valutazione personale estranea all’oggetto del contratto.

Quando l’errore è essenziale e riconoscibile dall’altro contraente.

Spiegazione

L’errore può giustificare l’annullamento se è insieme essenziale e riconoscibile; l’errore sulle qualità giuridiche dell’oggetto rientra tra quelli essenziali. La conoscenza dell’errore non basta se manca il requisito dell’essenzialità.

25. Che cosa accade agli effetti di un contratto annullabile prima e dopo la sentenza di annullamento?

Il contratto produce effetti fino alla sentenza, che li mantiene per il passato.
Il contratto non produce effetti dalla conclusione, e la sentenza vale solo per il futuro.
Il contratto cessa di produrre effetti con la richiesta di annullamento, prima della sentenza.
Il contratto produce effetti fino alla sentenza, che opera retroattivamente.

Il contratto produce effetti fino alla sentenza, che opera retroattivamente.

Spiegazione

Il contratto annullabile resta efficace fino alla sentenza, ma l’annullamento giudiziale opera retroattivamente. La semplice richiesta di annullamento non interrompe, di per sé, gli effetti prima della sentenza.

26. Quale situazione descrive la rescindibilità di un contratto?

Un contratto concluso a condizioni inique a causa dello stato di pericolo o di bisogno di una parte.
Un contratto che contiene un errore essenziale riconoscibile dall’altro contraente.
Un contratto la cui prestazione diventa impossibile per una causa sopravvenuta.
Un contratto in cui una parte non adempie un’obbligazione dopo la conclusione.

Un contratto concluso a condizioni inique a causa dello stato di pericolo o di bisogno di una parte.

Spiegazione

La rescindibilità permette di eliminare un contratto concluso a condizioni inique per lo stato di pericolo o di bisogno di una parte. L’errore essenziale riguarda invece l’annullabilità, non la rescindibilità.

27. Una persona accetta condizioni inique per evitare un grave danno alla propria incolumità; l’altra parte conosce il pericolo. Quali requisiti caratterizzano la rescissione per stato di pericolo?

Grave danno alla persona già verificatosi, mala fede dell’altra parte e inadempimento di un’obbligazione.
Pericolo futuro di un danno patrimoniale, ignoranza dell’altro contraente e prestazioni di valore equivalente.
Stato di bisogno economico, approfittamento dell’altro contraente e notevole squilibrio tra le prestazioni.
Pericolo attuale di grave danno alla persona, conoscenza dell’altro contraente e obbligazioni inique assunte per salvarsi o salvare altri.

Pericolo attuale di grave danno alla persona, conoscenza dell’altro contraente e obbligazioni inique assunte per salvarsi o salvare altri.

Spiegazione

La rescissione per stato di pericolo richiede un pericolo attuale di grave danno alla persona, conosciuto dall’altro contraente, e l’assunzione di obbligazioni inique per salvarsi o salvare altri. Lo stato di bisogno e il notevole squilibrio appartengono invece alla rescissione per lesione.

28. Quali elementi occorrono per chiedere la rescissione per lesione?

Un errore essenziale e riconoscibile, relativo all’identità o alle qualità dell’oggetto.
Un pericolo attuale per la persona, noto all’altra parte, e obbligazioni inique per salvarsi.
Un inadempimento rilevante e la richiesta di risarcimento del danno da parte del creditore.
Uno stato di bisogno, l’approfittamento dell’altra parte e un notevole squilibrio tra le prestazioni.

Uno stato di bisogno, l’approfittamento dell’altra parte e un notevole squilibrio tra le prestazioni.

Spiegazione

La rescissione per lesione presuppone lo stato di bisogno, l’approfittamento dell’altra parte e un notevole squilibrio tra le prestazioni. Il pericolo attuale di grave danno alla persona è invece il presupposto della rescissione per stato di pericolo.

29. Qual è la funzione della risoluzione nei contratti a prestazioni corrispettive?

Modificare il contratto per correggere un errore nella formazione della volontà.
Annullare un contratto per incapacità di agire o per un vizio del consenso.
Eliminare un contratto concluso in condizioni inique per lo stato di bisogno di una parte.
Sciogliere il contratto quando, dopo la conclusione, si altera l’equilibrio tra le prestazioni.

Sciogliere il contratto quando, dopo la conclusione, si altera l’equilibrio tra le prestazioni.

Spiegazione

La risoluzione scioglie un contratto a prestazioni corrispettive quando l’equilibrio tra le prestazioni si altera dopo la conclusione. L’eliminazione per condizioni inique legate al bisogno riguarda invece la rescindibilità.

30. Quale gruppo comprende le cause legali di risoluzione del contratto?

Inadempimento, impossibilità sopravvenuta della prestazione ed eccessiva onerosità sopravvenuta.
Stato di pericolo, stato di bisogno e approfittamento dell’altra parte.
Difetto di forma, errore riconoscibile e mancata conoscenza delle condizioni contrattuali.
Incapacità di agire, errore essenziale e violenza morale.

Inadempimento, impossibilità sopravvenuta della prestazione ed eccessiva onerosità sopravvenuta.

Spiegazione

Le cause legali di risoluzione sono l’inadempimento, l’impossibilità sopravvenuta e l’eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione. L’incapacità e i vizi del consenso sono invece cause di annullabilità.

31. In un contratto di durata, la parte adempiente ottiene la risoluzione per un inadempimento non di scarsa importanza: quale effetto si produce sulle prestazioni già eseguite?

Sono convertite in un obbligo di restituzione indipendentemente dalla durata del contratto.
Restano ferme solo se la parte adempiente rinuncia al risarcimento del danno.
Restano ferme, benché la risoluzione operi retroattivamente tra le parti.
Sono travolte dalla retroattività, come quelle ancora da eseguire.

Restano ferme, benché la risoluzione operi retroattivamente tra le parti.

Spiegazione

La risoluzione per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti, ma nei contratti di durata non coinvolge le prestazioni già eseguite. La retroattività non comporta quindi la restituzione automatica di tutte le prestazioni passate.

32. Una prestazione diventa parzialmente impossibile per una causa non imputabile al debitore e la parte residua non soddisfa più l’interesse della controparte: quale scelta può fare quest’ultima?

Può pretendere l’esecuzione della parte impossibile e un risarcimento automatico.
Può ottenere la risoluzione di diritto, come se l’impossibilità fosse totale.
Può chiedere l’annullamento del contratto per incapacità sopravvenuta del debitore.
Può recedere dal contratto, invece di limitarsi a chiedere una riduzione corrispondente della propria prestazione.

Può recedere dal contratto, invece di limitarsi a chiedere una riduzione corrispondente della propria prestazione.

Spiegazione

Se l’impossibilità non imputabile è parziale, la controparte può chiedere una riduzione corrispondente della prestazione oppure recedere se quanto resta non soddisfa più il suo interesse. La risoluzione di diritto è prevista per l’impossibilità totale, non per quella parziale.

Ripassa con le flashcard

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Quale forza ha il contratto concluso tra le parti ai sensi dell’art. 1372 c.c.?

Ha forza di legge tra le parti.

Quali sono le modalità di scioglimento del contratto previste dall’art. 1372 c.c.?

Il mutuo consenso o le cause ammesse dalla legge.

Come si scioglie un contratto mediante mutuo dissenso?

Con un nuovo accordo tra le parti.

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