Quiz: Organizzazione costituzionale e Parlamento (11 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale distinzione descrive correttamente il rapporto tra voti e seggi nei sistemi proporzionale e maggioritario?

Entrambi assegnano i seggi in rapporto ai voti, ma differiscono nel modo di contare le preferenze.
Il proporzionale assegna più seggi ai partiti maggiori, mentre il maggioritario li distribuisce in rapporto ai voti.
Il proporzionale favorisce i partiti più grandi, mentre il maggioritario garantisce seggi a ogni partito.
Il proporzionale distribuisce i seggi in rapporto ai voti, mentre il maggioritario tende a favorire i partiti più grandi.

Il proporzionale distribuisce i seggi in rapporto ai voti, mentre il maggioritario tende a favorire i partiti più grandi.

Spiegazione

Nel sistema proporzionale la quota di seggi riflette quella dei voti, mentre il maggioritario tende a premiare i partiti più grandi. L’idea che il proporzionale favorisca i partiti maggiori inverte la distinzione tra i due sistemi.

2. In un sistema maggioritario puro con 12 parlamentari da eleggere, come si organizza il territorio e chi ottiene ciascun seggio?

Si formano 12 collegi e in ognuno i seggi vengono ripartiti tra i candidati in proporzione ai voti.
Si formano 6 collegi e in ognuno vengono eletti i due candidati con più voti.
Si forma un collegio nazionale e vengono eletti i 12 candidati più votati complessivamente.
Si formano 12 collegi e in ognuno viene eletto il candidato che riceve più voti.

Si formano 12 collegi e in ognuno viene eletto il candidato che riceve più voti.

Spiegazione

Il sistema maggioritario puro descritto prevede tanti collegi quanti sono i parlamentari da eleggere, con un candidato vincitore in ciascun collegio. La ripartizione proporzionale dei seggi in ogni collegio appartiene a una logica diversa.

3. Quale obiettivo deve conciliare la scelta di un sistema elettorale?

Privilegiare la stabilità del Governo e limitare la rappresentanza dei partiti con consenso significativo.
Favorire maggioranze parlamentari stabili e garantire rappresentanza ai partiti con un numero adeguato di voti.
Garantire una rappresentanza identica a ogni partito e impedire la formazione di maggioranze stabili.
Ridurre il numero dei partiti e assegnare la maggioranza dei seggi al partito con più voti.

Favorire maggioranze parlamentari stabili e garantire rappresentanza ai partiti con un numero adeguato di voti.

Spiegazione

La scelta elettorale deve bilanciare la governabilità, intesa come formazione di maggioranze stabili, e la rappresentanza dei partiti che raccolgono voti adeguati. Ridurre il numero dei partiti non esprime da solo questo duplice obiettivo.

4. Un Governo dispone di una maggioranza parlamentare coesa, segue un indirizzo politico definito e assume decisioni con efficacia: quale condizione descrive questa situazione?

La governabilità, associata a stabilità politica ed efficacia decisionale.
La rappresentanza proporzionale, associata a una distribuzione dei seggi secondo i voti.
La frammentazione parlamentare, associata alla presenza di numerose forze politiche.
La competizione maggioritaria, associata alla vittoria dei candidati più votati nei collegi.

La governabilità, associata a stabilità politica ed efficacia decisionale.

Spiegazione

La governabilità si verifica quando una maggioranza parlamentare coesa sostiene un Governo con un indirizzo politico definito, favorendo stabilità ed efficacia decisionale. La rappresentanza proporzionale riguarda invece il rapporto tra voti e seggi assegnati ai partiti.

5. Che cosa prevede la legge n. 165/2017 per l’elezione delle due Camere?

Un sistema misto con una quota maggioritaria e una quota eletta all’estero
Un sistema proporzionale con seggi assegnati in base ai voti nazionali
Un sistema maggioritario con un seggio attribuito in ogni collegio plurinominale
Un sistema misto con una quota maggioritaria e una quota proporzionale

Un sistema misto con una quota maggioritaria e una quota proporzionale

Spiegazione

La legge n. 165/2017 stabilisce per entrambe le Camere un sistema misto, che combina una componente maggioritaria e una proporzionale. L’opzione proporzionale descrive il sistema adottato in Italia tra il 1948 e il 1992, non quello previsto da questa legge.

6. Quanti senatori e quanti deputati sono eletti nella circoscrizione Estero?

10 senatori e 8 deputati
8 senatori e 10 deputati
12 senatori e 6 deputati
6 senatori e 12 deputati

6 senatori e 12 deputati

Spiegazione

Nella circoscrizione Estero sono eletti 6 senatori e 12 deputati. Il dato di 12 senatori e 6 deputati inverte il numero di seggi assegnati alle due Camere.

7. Qual è la funzione della prorogatio delle Camere uscenti?

Mantenere i poteri delle Camere fino alla riunione di quelle nuove, evitando un vuoto nell’esercizio delle funzioni pubbliche
Prolungare la durata ordinaria delle Camere in caso di guerra mediante una legge
Fissare il termine entro cui devono svolgersi le elezioni delle nuove Camere
Consentire alle Camere di concludere i procedimenti legislativi iniziati prima dello scioglimento

Mantenere i poteri delle Camere fino alla riunione di quelle nuove, evitando un vuoto nell’esercizio delle funzioni pubbliche

Spiegazione

La prorogatio assicura la continuità dei poteri delle Camere uscenti fino alla riunione delle nuove, così da evitare un vuoto istituzionale. La proroga della durata, invece, è un istituto distinto, ammesso con legge in caso di guerra.

8. In quale periodo il Presidente della Repubblica non può sciogliere anticipatamente le Camere, salvo l’eccezione prevista per la coincidenza con la fine della legislatura?

Negli ultimi sei mesi del suo mandato settennale
Nei tre mesi successivi alla formazione del Governo
Nei primi sei mesi del suo mandato settennale
Negli ultimi sei mesi della legislatura in corso

Negli ultimi sei mesi del suo mandato settennale

Spiegazione

Il semestre bianco corrisponde agli ultimi sei mesi del mandato settennale del Presidente della Repubblica e limita il potere di scioglimento anticipato. L’eccezione riguarda la coincidenza, totale o parziale, di quel periodo con gli ultimi sei mesi della legislatura, non i primi mesi del mandato presidenziale.

9. In che cosa differiscono il mandato libero e il mandato imperativo nel rapporto tra parlamentare ed elettori?

Il mandato libero vincola il parlamentare alle istruzioni degli elettori, mentre quello imperativo gli consente di decidere autonomamente.
Il mandato libero consente al parlamentare di decidere come agire, mentre quello imperativo lo vincola alle istruzioni degli elettori.
Il mandato libero permette al parlamentare di mantenere il seggio dopo l’espulsione dal partito, mentre quello imperativo glielo fa perdere.
Il mandato libero lega giuridicamente il parlamentare al partito, mentre quello imperativo lo lega politicamente agli elettori.

Il mandato libero consente al parlamentare di decidere come agire, mentre quello imperativo lo vincola alle istruzioni degli elettori.

Spiegazione

Il mandato libero tutela la capacità del parlamentare di valutare e decidere come affrontare i problemi, senza essere vincolato dalle istruzioni degli elettori. Il mandato imperativo, al contrario, comporta proprio tale vincolo, non una maggiore autonomia.

10. Quale conseguenza ha l’insindacabilità per le opinioni espresse e i voti dati da un parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni?

È sottratto alla responsabilità penale, ma resta esposto a quella civile e disciplinare
Non può essere chiamato a risponderne in sede penale, civile o disciplinare, anche dopo la fine del mandato
È protetto dalle indagini soltanto se le opinioni sono espresse durante le sedute parlamentari
Può essere perseguito dopo il mandato, purché la Camera autorizzi l’avvio del procedimento

Non può essere chiamato a risponderne in sede penale, civile o disciplinare, anche dopo la fine del mandato

Spiegazione

L’insindacabilità esclude la responsabilità penale, civile e disciplinare per opinioni e voti connessi all’esercizio delle funzioni, e la tutela continua anche dopo la fine del mandato. La protezione non dipende dal fatto che le dichiarazioni siano rese durante una seduta, ma dal loro legame con le funzioni parlamentari.

11. Una persona eletta contemporaneamente deputata alla Camera e al Parlamento europeo deve applicare quale regola costituzionale?

Mantenere entrambe le cariche, se svolge le relative funzioni in sedi diverse.
Rinunciare a una delle due cariche, perché la legge ne vieta il cumulo.
Sospendere una delle cariche soltanto durante le votazioni parlamentari.
Chiedere alla Camera di autorizzare il cumulo per la durata della legislatura.

Rinunciare a una delle due cariche, perché la legge ne vieta il cumulo.

Spiegazione

L’incompatibilità tra deputato della Repubblica e deputato al Parlamento europeo impedisce di ricoprire contemporaneamente le due cariche, quindi occorre rinunciarne a una. La diversa sede in cui si svolgono le funzioni non elimina il divieto di cumulo.

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Che cosa trasformano i sistemi elettorali in seggi parlamentari?

I voti espressi dagli elettori.

Come ripartisce i seggi il sistema proporzionale?

In proporzione ai voti ottenuti da ciascun partito.

Quali due obiettivi deve conciliare la scelta del sistema elettorale?

La governabilità e la rappresentanza parlamentare dei partiti con un adeguato numero di voti.

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