Nel II secolo, sotto Traiano, l’impero romano raggiunse la sua massima espansione.
Il Reno e il Danubio delimitavano i confini nord-orientali dell’impero, oltre i quali vivevano popolazioni germaniche nomadi chiamate genericamente Germani o barbari dai Romani.
In Oriente l’impero romano confinava con il regno dei Parti, esteso dal mar Nero al fiume Indo; nel III secolo i Sasanidi ne presero il potere e i conflitti con Roma logorarono eserciti e finanze di entrambi.
Germani a nord-est, Parti in Oriente
📌 Il limes separava il mondo romano da quello germanico e proteggeva città e villaggi dai saccheggi, ma era anche una zona di incontro e scambio.
Il limes separa, ma favorisce anche gli scambi
Nel III secolo gli imperatori passarono dalla politica di conquista a quella difensiva e imposero nuove tasse o aumentarono quelle esistenti per finanziare il controllo e la difesa dell’impero.
Nel III secolo la crisi economica e commerciale fece aumentare i prezzi, mentre l’impoverimento della popolazione lasciava invenduti i prodotti di artigiani e commercianti.
Tasse e prezzi crescono → impoverimento, malattie e crisi
📌 I Romani erano politeisti e veneravano più divinità, mentre il cristianesimo era una religione monoteista che venerava un solo Dio.
Il cristianesimo nacque in Palestina nel I secolo d.C. con la predicazione di Gesù di Nazareth, che si definiva il Messia, cioè l’inviato di Dio.
Gesù predicava l’amore di Dio per ogni individuo, l’uguaglianza, la fratellanza, la carità, la solidarietà, il rispetto reciproco e la speranza di una vita eterna in Paradiso.
Politeismo romano e monoteismo cristiano
Verso la fine del IV secolo gli Unni, popolo nomade di origine mongola proveniente dall’Asia centrale, si spostarono verso ovest in cerca di terre da sfruttare e saccheggiare.
La pressione degli Unni spinse Visigoti e Ostrogoti, stanziati a nord del mar Nero, ad abbandonare i loro territori e avvicinarsi al limes romano.
📌 I grandi spostamenti germanici sono oggi considerati migrazioni di massa perché comprendevano intere famiglie e miravano soprattutto a fuggire dagli Unni e a trovare luoghi sicuri, non soltanto a compiere razzie.
L’arrivo degli Unni spinge i Germani verso ovest
I commerci interni erano facilitati dalla moneta unica, dall’assenza di dogane tra i territori, dalla rete stradale e dalle rotte marittime sicure dopo la scomparsa della pirateria nel Mediterraneo.
Nel 212 l’imperatore Caracalla concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero, anche per aumentare il numero dei contribuenti; il provvedimento non riuscì però a risanare le casse imperiali.
| Provvedimento | Anno | Effetto |
|---|---|---|
| Editto di Milano | 313 | Libertà e uguaglianza dei culti |
| Editto di Tessalonica | 380 | Cristianesimo religione ufficiale; altri culti proibiti |
| Evento | Anno | Conseguenza |
|---|---|---|
| Divisione di Diocleziano | 286 | Oriente e Occidente affidati a due augusti |
| Tetrarchia | 293 | Due augusti affiancati da due cesari |
| Riunificazione di Costantino | 324 | Costantino diventa unico imperatore |
| Divisione di Teodosio | 395 | Oriente ad Arcadio e Occidente a Onorio |
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Sotto quale imperatore l’impero romano raggiunse la massima espansione?
Traiano.
Quali fiumi delimitavano i confini nord-orientali dell’impero romano?
Il Reno e il Danubio.
Che cos’era il limes lungo i confini dell’Impero romano?
Una linea di difesa e fortificazioni.
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