★ Da sapere
📌 Anassimandro rifiuta la spiegazione di Talete secondo cui la Terra galleggia sull’acqua, perché essa lascia irrisolto che cosa sostenga l’acqua.
Approfondimenti
Karl Popper attribuisce ad Anassimandro l’immagine della Terra fluttuante nello spazio infinito e la considera una delle idee più audaci e rivoluzionarie della storia del pensiero. - Ritorno ai presocratici, 1972
Il termine lógos deriva dal verbo lóghen, «raccogliere» o «mettere insieme»: nel discorso ordina le parole sintatticamente e, nella ragione, ordina idee e concetti logicamente.
La scuola filosofica fondata da Talete a Mileto fu la prima comunità intellettuale in cui gli allievi ebbero l’audacia di criticare i propri maestri.
La Terra non poggia sull’acqua: fluttua nello spazio infinito.
★ Da sapere
Le póleis greche si organizzarono a partire dall’VIII secolo a.C., alcuni secoli dopo la fine della civiltà micenea.
Nella pólis il potere monarchico lasciò spazio al dibattito pubblico nell’agorà, dove i cittadini liberi discutevano le decisioni dello Stato.
Secondo Jean-Pierre Vernant, la pólis favorì la desacralizzazione della vita pubblica e del sapere, poiché cittadini e filosofi confrontavano opinioni invece di accettare leggi o verità sacre come definitive. - Le origini del pensiero greco, 1962
Nella Grecia arcaica le donne erano escluse dalla vita politica e da gran parte della vita sociale.
Poiché il lógos come ragione politica era riservato ai cittadini maschi, le donne venivano escluse anche dalla partecipazione alla ragione filosofica e ricondotte alla cura della famiglia e della casa.
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Con il passaggio dalle narrazioni mitologiche alla ricerca razionale, il cosmo venne concepito come un universo omogeneo sottoposto a un’unica legge comune a esseri umani, divino e fenomeni naturali.
La cultura filosofica antica rappresentò la donna in modo androcentrico, definendola in relazione all’uomo come moglie, madre e figura dedita alla cura degli altri.
Nel poema Le opere e i giorni, Esiodo racconta che Pandora aprì il vaso ricevuto da Zeus e liberò nel mondo umano tutti i mali possibili.
Dalla gerarchia verticale del palazzo allo spazio orizzontale dell’agorà.
★ Da sapere
La tradizione colloca la nascita della filosofia greca intorno al VII-VI secolo a.C. e la considera l’avvio del pensiero occidentale.
La filosofia è nata in Grecia perché i Greci furono i primi occidentali a praticare esplicitamente un’indagine razionale, libera e critica, non perché prima di loro mancassero interpretazioni della realtà.
📌 Il sapere orientale era perlopiù custodito da caste sacerdotali come tradizione sacra e immodificabile, mentre la filosofia greca si presentava come sapere aperto e libero rispetto alla tradizione.
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Gli orientalisti sostengono che i Greci divulgarono o trasmisero saperi più antichi nati in Oriente, mentre gli occidentalisti sostengono l’originalità greca della filosofia e della scienza.
Anche ammettendo che alcune dottrine greche derivassero dall’Oriente, ciò non dimostra che la filosofia greca nel suo complesso abbia origine orientale.
L’evoluzione democratica delle società greche si manifestò soprattutto tra il V e il IV secolo a.C., anche grazie alla pressione di commercianti e artigiani contro il monopolio della nobiltà terriera.
Dopo le guerre persiane, Atene sviluppò istituzioni democratiche e divenne il principale centro intellettuale della Grecia e della filosofia.
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I miti che narravano la nascita degli dèi e descrivevano il loro campo d’azione erano chiamati teogonie.
Nella Teogonia Esiodo racconta che all’inizio furono il Caos, poi la Terra e l’Amore, ma li presenta come entità mitologiche personificate.
I principali culti misterici erano: il culto di Dioniso, il culto di Demetra, celebrato nei riti di Eleusi, l’orfismo
I riti misterici erano spesso legati al ciclo della natura e all’alternarsi delle stagioni, della vita e della morte.
Prima della filosofia, la poesia greca aveva individuato nella vita umana una legge unitaria, descritta da Esiodo come giustizia divina che punisce l’ingiustizia e la tracotanza.
Secondo una tradizione, Pitagora di Samo fu il primo a usare il termine «filosofia» con un significato specifico.
I sette savi vissero tra il VII e il VI secolo a.C. e furono ricordati per brevi massime di saggezza pratica e per una ricerca non rivolta a vantaggi personali.
La ricerca filosofica antica comprendeva:
★ Da sapere
Fino ad Aristotele, le scuole filosofiche greche erano comunità di vita e di ricerca, nelle quali gli allievi condividevano costumi, abitudini, dubbi e idee.
Il periodo cosmologico, comprendente i presocratici, ricerca il principio o la legge che ordina il mondo e rende possibile la conoscenza umana.
Il periodo antropologico, comprendente sofisti e Socrate, è centrato sul problema dell’essere umano.
Il periodo ontologico, comprendente Platone e Aristotele, indaga l’essere e il suo rapporto con l’essere umano, riprendendo i problemi dei periodi precedenti.
Il periodo etico, comprendente epicureismo, stoicismo e scetticismo, si concentra sulla condotta umana.
Il periodo religioso, comprendente le scuole neoplatoniche e affini, ricerca la via di ricongiungimento con Dio considerata via di salvezza per l’essere umano.
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Le scuole filosofiche greche erano centri collettivi di ricerca nei quali il contributo degli allievi si sommava a quello dei maestri, ampliando il patrimonio dottrinale comune.
I cinque periodi della filosofia greca sono orientamenti problematici, non rigide partizioni cronologiche.
Dal cosmo all’essere umano, poi all’essere, alla condotta e al ricongiungimento con Dio.
★ Da sapere
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Platone è il primo filosofo di cui siano rimaste opere intere, mentre di tutti i filosofi precedenti non sono rimasti che frammenti più o meno estesi.
Le opere di Platone e Aristotele sono testimonianze fondamentali della filosofia precedente.
Le Vite e dottrine dei filosofi di Diogene Laerzio, composta da dieci libri e giunta completa, è una fonte capitale per ricostruire le scuole filosofiche greche.
📌 Le Vite e dottrine dei filosofi di Diogene Laerzio combinano una dossografia biografica e aneddotica con una dossografia espositiva delle teorie.
Testi e frammenti dei filosofi da una parte, testimonianze posteriori dall’altra.
★ Da sapere
Platone e Aristotele individuano nella meraviglia degli esseri umani di fronte alla realtà l’elemento fondamentale da cui nasce la filosofia.
Secondo Aristotele, la ricerca filosofica parte dalla meraviglia davanti a difficoltà semplici, procede verso problemi naturali e cosmologici più complessi e diventa infine ricerca del sapere per se stesso. - Metafisica
📌 Per Aristotele, la filosofia è una conoscenza libera e disinteressata, perseguita per sapere e non per conseguire utilità pratica. - Metafisica
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📌 Per Aristotele, il mito e la filosofia nascono entrambi dalla meraviglia, ma il mito ricorre alla fantasia mentre la filosofia utilizza la ragione. - Metafisica
La meraviglia genera curiosità, e la curiosità avvia la ricerca.
★ Da sapere
📌 I cosiddetti presocratici sono definiti soprattutto dal loro interesse per la natura e la realtà, non dalla sola anteriorità cronologica a Socrate.
📌 I presofisti si concentrano soprattutto sui problemi cosmologico, relativo all’universo, e ontologico, relativo all’essere e alla realtà in generale.
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📌 I primi a spostare il centro della riflessione filosofica dall’universo all’essere umano furono i sofisti, perciò i presocratici sono detti anche presofisti.
Nel VI secolo a.C. la Ionia sviluppò una fiorente civiltà greca, con centri importanti a Mileto, Efeso, Colofone, Clazomene e Samo.
Lo sviluppo di attività e tecniche, i contatti con il vicino Oriente, gli orizzonti culturali più ampi e la varietà di usanze e credenze favorirono una cultura interessata a osservare razionalmente i fenomeni naturali e a liberarsi dalle credenze magiche, mitiche e religiose.
★ Da sapere
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Talete di Mileto, fondatore della scuola ionica, visse tra la fine del VII secolo a.C. e la prima metà del VI secolo a.C. e si occupò di politica, astronomia, matematica, fisica e filosofia.
Secondo la tradizione, Talete predisse probabilmente l’eclissi solare del 28 maggio 585 a.C.
Talete non avrebbe lasciato scritti filosofici e avrebbe esposto oralmente le proprie teorie.
Aristotele riferisce che Talete spiegava l’acqua come principio osservando che il nutrimento è umido e che il caldo si genera e vive nell’umido. - Metafisica
📌 La dottrina attestata come propria di Talete è che la Terra sta sopra l’acqua, dove l’acqua è intesa come sostanza che sostiene. - Aristotele
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Per Anassimandro, un eterno movimento dell’ápeiron separa i contrari, come caldo e freddo e secco e umido, dando origine alle cose.
Per Anassimandro, la nascita separa gli esseri dall’unità dell’ápeiron e costituisce un’ingiustizia che essi espiano tornando alla materia indistinta con la morte.
Approfondimenti
Anassimandro è il primo autore greco di cui siano pervenuti scritti filosofici e compose in prosa l’opera Sulla natura.
L’ápeiron abbraccia e governa ogni cosa ed è immortale, indistruttibile e divino; è concepito come materia informe nella quale gli elementi non sono ancora distinti.
Anassimandro descrive infiniti mondi che si succedono in un ciclo eterno e sostiene che ogni mondo e ogni cosa hanno un tempo stabilito di nascita, durata e fine.
Anassimandro concepisce la Terra come un cilindro sospeso al centro del mondo, che non ha bisogno di sostegno perché è a uguale distanza dalle sue parti.
Anassimandro sostiene che gli esseri umani nacquero dentro i pesci e, dopo essere stati nutriti e diventati capaci di proteggersi, uscirono dall’acqua e divennero terrestri.
La separazione dall’ápeiron genera gli esseri finiti, destinati a ritornare all’unità.
★ Da sapere
Anassimene individua nell’aria il principio della realtà e le attribuisce infinità, movimento incessante e funzione di forza che anima il mondo.
Per Anassimene, la rarefazione trasforma l’aria in fuoco, mentre la condensazione la trasforma in vento, nuvola, acqua, terra e pietra.
Approfondimenti
📌 Anassimene attribuisce il caldo alla rarefazione e il freddo alla condensazione.
Rarefazione: aria → fuoco; condensazione: aria → vento → nuvola → acqua → terra → pietra.
📌 Secondo una concezione pitagorica, l’anima è l’armonia prodotta dall’equilibrio degli elementi del corpo e si dissolve quando il corpo muore.
📌 Un’altra concezione pitagorica, ispirata all’orfismo, considera il corpo una prigione dell’anima, scintilla divina e immortale, costretta a espiare una colpa originaria.
La visione pitagorica dualistica dell’essere umano, diviso tra anima nobile e corpo vile, influenzò un ampio settore della filosofia greca fino a Platone e contribuì a svalutare la conoscenza sensibile.
I pitagorici associarono i numeri quadrati 4 e 9 alla giustizia, intesa come assegnazione di uguali compensi a meriti uguali e di uguali pene a colpe uguali.
L’anima-armonia si dissolve con il corpo; l’anima orfica è immortale e prigioniera del corpo.
★ Da sapere
📌 Eraclito contrappone i «dormienti», che restano alle apparenze e non comprendono le leggi del mondo, agli «svegli», che sanno cogliere la verità oltre le apparenze.
Eraclito descrive la realtà come un flusso perenne in cui tutto muta, così che non si può discendere due volte nello stesso fiume.
Eraclito identifica nel fuoco il principio mobile da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna attraverso la via discendente di condensazione, dal fuoco all’acqua e poi alla terra, e la via ascendente di rarefazione, dalla terra all’acqua e poi al fuoco.
Per Eraclito i contrari si oppongono ma dipendono l’uno dall’altro, poiché realtà come salute e malattia, sazietà e fame, giustizia e offesa sussistono in relazione reciproca.
Per Eraclito l’armonia del mondo non consiste nella quiete o nella conciliazione degli opposti, ma nel mantenimento del conflitto, poiché senza lotta non ci sarebbe l’essere.
Approfondimenti
Eraclito visse a Efeso tra il VI e il V secolo a.C. e compose un’opera in prosa, poi chiamata Sulla natura, formata da aforismi e sentenze enigmatiche.
Per Eraclito, il filosofo autentico indaga in solitudine la propria anima, la cui profondità rende la ricerca inesauribile, e cerca una visione complessiva dell’essere invece di accumulare conoscenze particolari.
Eraclito concepisce l’universo in forma panteistica come unità divina dei contrari, mutamento continuo e fuoco generatore, in un alternarsi ciclico di produzione e distruzione.
📌 Eraclito considera affidabili i dati dell’esperienza sensibile, mentre critica chi si ferma alle apparenze senza comprendere la legge comune del mondo.
Il conflitto tra contrari non distrugge l’armonia: ne è la condizione.
I periodi della filosofia greca
| Periodo | Pensatori o scuole | Problema centrale |
|---|---|---|
| Cosmologico | Presocratici | Principio o legge del mondo e conoscenza |
| Antropologico | Sofisti e Socrate | Essere umano |
| Ontologico | Platone e Aristotele | Essere e rapporto con l’essere umano |
| Etico | Epicureismo, stoicismo, scetticismo | Condotta umana |
| Religioso | Neoplatonici e scuole affini | Ricongiungimento con Dio |
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1. Come immaginò Anassimandro la Terra nello spazio?
2. Perché Anassimandro rifiutò l’idea di Talete che la Terra galleggiasse sull’acqua?
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Quale immagine della Terra concepì Anassimandro?
Un enorme corpo privo di sostegno, fluttuante nello spazio infinito.
Quale autore, opera e anno sono associati all’immagine della Terra fluttuante attribuita ad Anassimandro?
Karl Popper, *Ritorno ai presocratici*, 1972.
Quale spiegazione di Talete rifiuta Anassimandro e perché?
Che la Terra galleggi sull’acqua, perché resta irrisolto che cosa sostenga l’acqua.
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