Riassunto: Origini della filosofia greca

Schema del Corso

  1. Anassimandro e la nascita del lógos
  2. Pólis, cosmo e discriminazione femminile
  3. Caratteri e condizioni della filosofia greca
  4. Miti, misteri e poesia greca
  5. Significati della filosofia presso i Greci
  6. Scuole e periodi della filosofia greca
  7. Fonti della filosofia greca antica
  8. Meraviglia e nascita della filosofia
  9. I primi filosofi presofisti
  10. La scuola ionica di Mileto
  11. Talete e il principio dell’acqua
  12. Anassimandro e l’ápeiron
  13. Anassimene e le trasformazioni dell’aria
  14. Anima e morale pitagoriche
  15. Il pensiero di Eraclito

1. Anassimandro e la nascita del lógos

Concetti chiave e definizioni

  • Lógos: Il pensiero critico fondato sulla ragione o sul discorso, che ordina idee e parole.

★ Da sapere

  • Anassimandro immaginò la Terra come un enorme corpo privo di sostegno, fluttuante nello spazio infinito. - Karl Popper, Ritorno ai presocratici, 1972

📌 Anassimandro rifiuta la spiegazione di Talete secondo cui la Terra galleggia sull’acqua, perché essa lascia irrisolto che cosa sostenga l’acqua.

Approfondimenti

  • Karl Popper attribuisce ad Anassimandro l’immagine della Terra fluttuante nello spazio infinito e la considera una delle idee più audaci e rivoluzionarie della storia del pensiero. - Ritorno ai presocratici, 1972

  • Il termine lógos deriva dal verbo lóghen, «raccogliere» o «mettere insieme»: nel discorso ordina le parole sintatticamente e, nella ragione, ordina idee e concetti logicamente.

  • La scuola filosofica fondata da Talete a Mileto fu la prima comunità intellettuale in cui gli allievi ebbero l’audacia di criticare i propri maestri.

Trucco mnemonico

La Terra non poggia sull’acqua: fluttua nello spazio infinito.

2. Pólis, cosmo e discriminazione femminile

★ Da sapere

  • Le póleis greche si organizzarono a partire dall’VIII secolo a.C., alcuni secoli dopo la fine della civiltà micenea.

  • Nella pólis il potere monarchico lasciò spazio al dibattito pubblico nell’agorà, dove i cittadini liberi discutevano le decisioni dello Stato.

  • Secondo Jean-Pierre Vernant, la pólis favorì la desacralizzazione della vita pubblica e del sapere, poiché cittadini e filosofi confrontavano opinioni invece di accettare leggi o verità sacre come definitive. - Le origini del pensiero greco, 1962

  • Nella Grecia arcaica le donne erano escluse dalla vita politica e da gran parte della vita sociale.

  • Poiché il lógos come ragione politica era riservato ai cittadini maschi, le donne venivano escluse anche dalla partecipazione alla ragione filosofica e ricondotte alla cura della famiglia e della casa.

Approfondimenti

  • Con il passaggio dalle narrazioni mitologiche alla ricerca razionale, il cosmo venne concepito come un universo omogeneo sottoposto a un’unica legge comune a esseri umani, divino e fenomeni naturali.

  • La cultura filosofica antica rappresentò la donna in modo androcentrico, definendola in relazione all’uomo come moglie, madre e figura dedita alla cura degli altri.

  • Nel poema Le opere e i giorni, Esiodo racconta che Pandora aprì il vaso ricevuto da Zeus e liberò nel mondo umano tutti i mali possibili.

Trucco mnemonico

Dalla gerarchia verticale del palazzo allo spazio orizzontale dell’agorà.

3. Caratteri e condizioni della filosofia greca

Concetti chiave e definizioni

  • Isonomia: Il principio per cui la legge deve essere uguale per tutti i cittadini, indipendentemente dal ceto di appartenenza.

★ Da sapere

  • La tradizione colloca la nascita della filosofia greca intorno al VII-VI secolo a.C. e la considera l’avvio del pensiero occidentale.

  • La filosofia è nata in Grecia perché i Greci furono i primi occidentali a praticare esplicitamente un’indagine razionale, libera e critica, non perché prima di loro mancassero interpretazioni della realtà.

📌 Il sapere orientale era perlopiù custodito da caste sacerdotali come tradizione sacra e immodificabile, mentre la filosofia greca si presentava come sapere aperto e libero rispetto alla tradizione.

  • Le colonie ioniche dell’Asia Minore favorirono la nascita della filosofia grazie al benessere, ai commerci, alla circolazione di idee ed esperienze e a istituzioni libere.

Approfondimenti

  • Gli orientalisti sostengono che i Greci divulgarono o trasmisero saperi più antichi nati in Oriente, mentre gli occidentalisti sostengono l’originalità greca della filosofia e della scienza.

  • Anche ammettendo che alcune dottrine greche derivassero dall’Oriente, ciò non dimostra che la filosofia greca nel suo complesso abbia origine orientale.

  • L’evoluzione democratica delle società greche si manifestò soprattutto tra il V e il IV secolo a.C., anche grazie alla pressione di commercianti e artigiani contro il monopolio della nobiltà terriera.

  • Dopo le guerre persiane, Atene sviluppò istituzioni democratiche e divenne il principale centro intellettuale della Grecia e della filosofia.

4. Miti, misteri e poesia greca

Concetti chiave e definizioni

  • Cosmologia mitica: Una narrazione che offre spiegazioni intuitive dei fenomeni naturali e delle origini del mondo attraverso vicende di esseri umani, divinità e personaggi fantastici.
  • Religioni misteriche: Credenze e pratiche rituali greche riservate a iniziati, gradualmente introdotti a una sapienza considerata sacra.

★ Da sapere

  • La Teogonia di Esiodo è un poema di circa 1000 versi che narra l’origine del mondo dal caos e la successione degli dèi Urano, Crono e Zeus.

Approfondimenti

  • I miti che narravano la nascita degli dèi e descrivevano il loro campo d’azione erano chiamati teogonie.

  • Nella Teogonia Esiodo racconta che all’inizio furono il Caos, poi la Terra e l’Amore, ma li presenta come entità mitologiche personificate.

  • I principali culti misterici erano: il culto di Dioniso, il culto di Demetra, celebrato nei riti di Eleusi, l’orfismo

  • I riti misterici erano spesso legati al ciclo della natura e all’alternarsi delle stagioni, della vita e della morte.

  • Prima della filosofia, la poesia greca aveva individuato nella vita umana una legge unitaria, descritta da Esiodo come giustizia divina che punisce l’ingiustizia e la tracotanza.

5. Significati della filosofia presso i Greci

Concetti chiave e definizioni

  • Filosofia contemplativa: Una considerazione disinteressata del mondo e della vita, paragonata da Pitagora a chi assiste ai giochi olimpici senza gareggiare né cercare affari.
  • Saggezza pratica: Un sapere filosofico che deve guidare la vita concreta, come le massime attribuite ai sette savi.
  • Filosofia come sapere fondamentale: In senso specifico, studia i fondamenti della realtà, della conoscenza e del comportamento.

Punti essenziali

  • Secondo una tradizione, Pitagora di Samo fu il primo a usare il termine «filosofia» con un significato specifico.

  • I sette savi vissero tra il VII e il VI secolo a.C. e furono ricordati per brevi massime di saggezza pratica e per una ricerca non rivolta a vantaggi personali.

  • La ricerca filosofica antica comprendeva:

    • la metafisica
    • la gnoseologia e la logica
    • l’etica e la filosofia politica

6. Scuole e periodi della filosofia greca

★ Da sapere

  • Fino ad Aristotele, le scuole filosofiche greche erano comunità di vita e di ricerca, nelle quali gli allievi condividevano costumi, abitudini, dubbi e idee.

  • Il periodo cosmologico, comprendente i presocratici, ricerca il principio o la legge che ordina il mondo e rende possibile la conoscenza umana.

  • Il periodo antropologico, comprendente sofisti e Socrate, è centrato sul problema dell’essere umano.

  • Il periodo ontologico, comprendente Platone e Aristotele, indaga l’essere e il suo rapporto con l’essere umano, riprendendo i problemi dei periodi precedenti.

  • Il periodo etico, comprendente epicureismo, stoicismo e scetticismo, si concentra sulla condotta umana.

  • Il periodo religioso, comprendente le scuole neoplatoniche e affini, ricerca la via di ricongiungimento con Dio considerata via di salvezza per l’essere umano.

Approfondimenti

  • Le scuole filosofiche greche erano centri collettivi di ricerca nei quali il contributo degli allievi si sommava a quello dei maestri, ampliando il patrimonio dottrinale comune.

  • I cinque periodi della filosofia greca sono orientamenti problematici, non rigide partizioni cronologiche.

Trucco mnemonico

Dal cosmo all’essere umano, poi all’essere, alla condotta e al ricongiungimento con Dio.

7. Fonti della filosofia greca antica

Concetti chiave e definizioni

  • Dossografi: Scrittori, perlopiù della tarda filosofia greca, che raccolsero e riportarono le opinioni dei filosofi.

★ Da sapere

  • Le fonti per conoscere la filosofia greca antica sono le opere e i frammenti dei filosofi e le testimonianze di scrittori posteriori.

Approfondimenti

  • Platone è il primo filosofo di cui siano rimaste opere intere, mentre di tutti i filosofi precedenti non sono rimasti che frammenti più o meno estesi.

  • Le opere di Platone e Aristotele sono testimonianze fondamentali della filosofia precedente.

  • Le Vite e dottrine dei filosofi di Diogene Laerzio, composta da dieci libri e giunta completa, è una fonte capitale per ricostruire le scuole filosofiche greche.

📌 Le Vite e dottrine dei filosofi di Diogene Laerzio combinano una dossografia biografica e aneddotica con una dossografia espositiva delle teorie.

Trucco mnemonico

Testi e frammenti dei filosofi da una parte, testimonianze posteriori dall’altra.

8. Meraviglia e nascita della filosofia

★ Da sapere

  • Platone e Aristotele individuano nella meraviglia degli esseri umani di fronte alla realtà l’elemento fondamentale da cui nasce la filosofia.

  • Secondo Aristotele, la ricerca filosofica parte dalla meraviglia davanti a difficoltà semplici, procede verso problemi naturali e cosmologici più complessi e diventa infine ricerca del sapere per se stesso. - Metafisica

📌 Per Aristotele, la filosofia è una conoscenza libera e disinteressata, perseguita per sapere e non per conseguire utilità pratica. - Metafisica

Approfondimenti

  • Per Platone, la meraviglia è il cominciamento del filosofare perché spinge a interrogarsi sulla natura e sulle cause delle cose senza presumere di possedere già la verità. - Tesoro

📌 Per Aristotele, il mito e la filosofia nascono entrambi dalla meraviglia, ma il mito ricorre alla fantasia mentre la filosofia utilizza la ragione. - Metafisica

Trucco mnemonico

La meraviglia genera curiosità, e la curiosità avvia la ricerca.

9. I primi filosofi presofisti

★ Da sapere

📌 I cosiddetti presocratici sono definiti soprattutto dal loro interesse per la natura e la realtà, non dalla sola anteriorità cronologica a Socrate.

  • I presofisti comprendono: i fisici ionici della scuola di Mileto, i pitagorici, gli eraclitei, gli eleati, i fisici pluralisti Empedocle, Anassagora e Democrito

📌 I presofisti si concentrano soprattutto sui problemi cosmologico, relativo all’universo, e ontologico, relativo all’essere e alla realtà in generale.

Approfondimenti

📌 I primi a spostare il centro della riflessione filosofica dall’universo all’essere umano furono i sofisti, perciò i presocratici sono detti anche presofisti.

  • In un primo tempo i presofisti operarono nelle colonie greche della Ionia o nella Magna Grecia; con Anassagora la filosofia entrò ad Atene.

10. La scuola ionica di Mileto

Concetti chiave e definizioni

  • Archè: Principio inteso come materia originaria da cui derivano tutte le cose, forza che le genera e le anima e legge che spiega la loro nascita e la loro morte.
  • Monismo: Concezione secondo cui alla base dei molteplici aspetti e mutamenti del mondo si trova un unico principio.
  • Panteismo: Tendenza a identificare l’archè con un principio divino che pervade e anima l’intera realtà.

Punti essenziali

  • Nel VI secolo a.C. la Ionia sviluppò una fiorente civiltà greca, con centri importanti a Mileto, Efeso, Colofone, Clazomene e Samo.

  • Lo sviluppo di attività e tecniche, i contatti con il vicino Oriente, gli orizzonti culturali più ampi e la varietà di usanze e credenze favorirono una cultura interessata a osservare razionalmente i fenomeni naturali e a liberarsi dalle credenze magiche, mitiche e religiose.

11. Talete e il principio dell’acqua

★ Da sapere

  • Secondo Aristotele, Talete pose nell’acqua il principio di tutte le cose e sostenne che la Terra poggia sull’acqua. - Metafisica

Approfondimenti

  • Talete di Mileto, fondatore della scuola ionica, visse tra la fine del VII secolo a.C. e la prima metà del VI secolo a.C. e si occupò di politica, astronomia, matematica, fisica e filosofia.

  • Secondo la tradizione, Talete predisse probabilmente l’eclissi solare del 28 maggio 585 a.C.

  • Talete non avrebbe lasciato scritti filosofici e avrebbe esposto oralmente le proprie teorie.

  • Aristotele riferisce che Talete spiegava l’acqua come principio osservando che il nutrimento è umido e che il caldo si genera e vive nell’umido. - Metafisica

📌 La dottrina attestata come propria di Talete è che la Terra sta sopra l’acqua, dove l’acqua è intesa come sostanza che sostiene. - Aristotele

  • Secondo la tradizione, Talete affermò che «tutto è pieno di dei», esprimendo probabilmente una visione panteistica e ilozoistica.

12. Anassimandro e l’ápeiron

Concetti chiave e definizioni

  • Ápeiron: Principio infinito e indeterminato dal quale tutte le cose hanno origine e nel quale ritornano quando si conclude il ciclo stabilito da una legge necessaria.

★ Da sapere

  • Per Anassimandro, un eterno movimento dell’ápeiron separa i contrari, come caldo e freddo e secco e umido, dando origine alle cose.

  • Per Anassimandro, la nascita separa gli esseri dall’unità dell’ápeiron e costituisce un’ingiustizia che essi espiano tornando alla materia indistinta con la morte.

Approfondimenti

  • Anassimandro è il primo autore greco di cui siano pervenuti scritti filosofici e compose in prosa l’opera Sulla natura.

  • L’ápeiron abbraccia e governa ogni cosa ed è immortale, indistruttibile e divino; è concepito come materia informe nella quale gli elementi non sono ancora distinti.

  • Anassimandro descrive infiniti mondi che si succedono in un ciclo eterno e sostiene che ogni mondo e ogni cosa hanno un tempo stabilito di nascita, durata e fine.

  • Anassimandro concepisce la Terra come un cilindro sospeso al centro del mondo, che non ha bisogno di sostegno perché è a uguale distanza dalle sue parti.

  • Anassimandro sostiene che gli esseri umani nacquero dentro i pesci e, dopo essere stati nutriti e diventati capaci di proteggersi, uscirono dall’acqua e divennero terrestri.

Trucco mnemonico

La separazione dall’ápeiron genera gli esseri finiti, destinati a ritornare all’unità.

13. Anassimene e le trasformazioni dell’aria

★ Da sapere

  • Anassimene individua nell’aria il principio della realtà e le attribuisce infinità, movimento incessante e funzione di forza che anima il mondo.

  • Per Anassimene, la rarefazione trasforma l’aria in fuoco, mentre la condensazione la trasforma in vento, nuvola, acqua, terra e pietra.

Approfondimenti

  • Secondo Anassimene, come l’aria sostiene l’anima umana, così il soffio e l’aria circondano il mondo intero.

📌 Anassimene attribuisce il caldo alla rarefazione e il freddo alla condensazione.

  • Anassimene ammette che il mondo nasce e diviene ciclicamente, si dissolve periodicamente nel principio originario e periodicamente si rigenera da esso.

Trucco mnemonico

Rarefazione: aria → fuoco; condensazione: aria → vento → nuvola → acqua → terra → pietra.

14. Anima e morale pitagoriche

Punti essenziali

📌 Secondo una concezione pitagorica, l’anima è l’armonia prodotta dall’equilibrio degli elementi del corpo e si dissolve quando il corpo muore.

📌 Un’altra concezione pitagorica, ispirata all’orfismo, considera il corpo una prigione dell’anima, scintilla divina e immortale, costretta a espiare una colpa originaria.

  • La visione pitagorica dualistica dell’essere umano, diviso tra anima nobile e corpo vile, influenzò un ampio settore della filosofia greca fino a Platone e contribuì a svalutare la conoscenza sensibile.

  • I pitagorici associarono i numeri quadrati 4 e 9 alla giustizia, intesa come assegnazione di uguali compensi a meriti uguali e di uguali pene a colpe uguali.

Trucco mnemonico

L’anima-armonia si dissolve con il corpo; l’anima orfica è immortale e prigioniera del corpo.

15. Il pensiero di Eraclito

Concetti chiave e definizioni

  • Lógos: Legge razionale universale che governa l’interdipendenza e l’inscindibilità dei contrari.

★ Da sapere

📌 Eraclito contrappone i «dormienti», che restano alle apparenze e non comprendono le leggi del mondo, agli «svegli», che sanno cogliere la verità oltre le apparenze.

  • Eraclito descrive la realtà come un flusso perenne in cui tutto muta, così che non si può discendere due volte nello stesso fiume.

  • Eraclito identifica nel fuoco il principio mobile da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna attraverso la via discendente di condensazione, dal fuoco all’acqua e poi alla terra, e la via ascendente di rarefazione, dalla terra all’acqua e poi al fuoco.

  • Per Eraclito i contrari si oppongono ma dipendono l’uno dall’altro, poiché realtà come salute e malattia, sazietà e fame, giustizia e offesa sussistono in relazione reciproca.

  • Per Eraclito l’armonia del mondo non consiste nella quiete o nella conciliazione degli opposti, ma nel mantenimento del conflitto, poiché senza lotta non ci sarebbe l’essere.

Approfondimenti

  • Eraclito visse a Efeso tra il VI e il V secolo a.C. e compose un’opera in prosa, poi chiamata Sulla natura, formata da aforismi e sentenze enigmatiche.

  • Per Eraclito, il filosofo autentico indaga in solitudine la propria anima, la cui profondità rende la ricerca inesauribile, e cerca una visione complessiva dell’essere invece di accumulare conoscenze particolari.

  • Eraclito concepisce l’universo in forma panteistica come unità divina dei contrari, mutamento continuo e fuoco generatore, in un alternarsi ciclico di produzione e distruzione.

📌 Eraclito considera affidabili i dati dell’esperienza sensibile, mentre critica chi si ferma alle apparenze senza comprendere la legge comune del mondo.

Trucco mnemonico

Il conflitto tra contrari non distrugge l’armonia: ne è la condizione.

Tabelle di sintesi

I periodi della filosofia greca

PeriodoPensatori o scuoleProblema centrale
CosmologicoPresocraticiPrincipio o legge del mondo e conoscenza
AntropologicoSofisti e SocrateEssere umano
OntologicoPlatone e AristoteleEssere e rapporto con l’essere umano
EticoEpicureismo, stoicismo, scetticismoCondotta umana
ReligiosoNeoplatonici e scuole affiniRicongiungimento con Dio

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1. Come immaginò Anassimandro la Terra nello spazio?

2. Perché Anassimandro rifiutò l’idea di Talete che la Terra galleggiasse sull’acqua?

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Quale immagine della Terra concepì Anassimandro?

Un enorme corpo privo di sostegno, fluttuante nello spazio infinito.

Quale autore, opera e anno sono associati all’immagine della Terra fluttuante attribuita ad Anassimandro?

Karl Popper, *Ritorno ai presocratici*, 1972.

Quale spiegazione di Talete rifiuta Anassimandro e perché?

Che la Terra galleggi sull’acqua, perché resta irrisolto che cosa sostenga l’acqua.

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