★ Da sapere
Madame Bovary di Gustave Flaubert apparve nel 1856 e fece da tramite fra Realismo e Naturalismo.
In Madame Bovary Flaubert analizza psicologicamente Emma con uno sguardo distaccato, privo dei giudizi del narratore e di valutazioni morali.
Approfondimenti
📌 Flaubert contrappone la rappresentazione obiettiva della realtà all’arte romantica, giudicata falsa ed esagerata.
Flaubert dipinge la realtà, senza giudicarla
★ Da sapere
Dopo l’isolato esperimento di Flaubert, una narrativa scientifica si diffuse una generazione più tardi grazie al Positivismo, prima in Francia e poi in Italia.
Industrializzazione, urbanizzazione, emarginazione, solitudine ed emigrazione di massa trasformarono la società ottocentesca.
📌 Zola intendeva descrivere le sofferenze sociali per offrire ai governanti strumenti di miglioramento, mentre Verga si poneva come coscienza critica e testimone delle sofferenze delle fasce deboli.
Approfondimenti
★ Da sapere
📌 Naturalisti e veristi mirano a rappresentare la realtà sociale com’è, senza commenti né giudizi, in contrasto con l’idea romantica dell’arte come frutto di fantasia e immaginazione.
Per Taine il ritratto considera (Hippolyte-Adolphe Taine, 1828-93):
Il narratore naturalista deve restare distaccato e impassibile, come un osservatore o un medico della realtà, senza coinvolgimento emotivo.
Nel saggio Il romanzo sperimentale del 1880 Émile Zola afferma il principio dell’impersonalità, intesa come assoluta impassibilità e obiettività del narratore.
Approfondimenti
La concezione naturalista del condizionamento degli individui e dei gruppi sociali da fattori esterni derivava dalla teoria dell’evoluzione di Darwin.
Il ciclo dei Rougon-Macquart di Zola, intitolato Storia naturale e sociale di una famiglia sotto il Secondo Impero, mirava a offrire un quadro scientifico della società francese contemporanea e un documento umano utile agli studiosi della psicologia.
Osservare, descrivere, formulare leggi
★ Da sapere
Approfondimenti
★ Da sapere
Tradotte in Italia dopo il 1876, le opere di Zola contribuirono alla nascita del Verismo, versione italiana del Naturalismo incentrata sulla realtà sociale e sulla vita quotidiana, soprattutto nelle aree marginali.
Le opere principali di Verga sono (Giovanni Verga):
Approfondimenti
Luigi Capuana fu il principale teorico del Verismo e scrisse Giacinta (1879) e Il marchese di Roccaverdina (1901).
Federico De Roberto concentrò l’analisi verista sui ceti aristocratici nel romanzo I Viceré (1894).
Tra i veristi di altre regioni figurano:
★ Da sapere
Gli elementi condivisi sono: attenzione sistematica all’ambiente sociale, osservazione rigorosa delle passioni umane, ricerca di strumenti scientifici di indagine e rappresentazione
I veristi interpretarono con maggiore elasticità il rigore scientifico e attribuirono più importanza ai caratteri, alla personalità e alle scelte individuali, e meno alle leggi fisiologiche e ai condizionamenti ambientali rispetto ai naturalisti.
I naturalisti privilegiavano Parigi e i sobborghi industriali, mentre i veristi rappresentavano soprattutto le popolazioni contadine delle diverse regioni italiane e le zone depresse della nazione postunitaria.
I veristi erano scettici sulla capacità del progresso di beneficiare tutti, mentre Zola e i naturalisti francesi erano fiduciosi nella possibilità di migliorare la società.
Approfondimenti
La rappresentazione delle zone depresse dell’Italia postunitaria contribuì al dibattito sulla questione meridionale, cioè sulla disparità di sviluppo tra Nord e Sud.
La fedeltà verista al vero nei contenuti e nel linguaggio rinnovò la letteratura con temi concreti, personaggi quotidiani e uno stile più vicino al parlato.
Naturalismo urbano e fiducioso; Verismo contadino e pessimista
Naturalismo e Verismo
| Aspetto | Naturalismo | Verismo |
|---|---|---|
| Ruolo sociale | Zola propone strumenti per migliorare la società | Verga testimonia criticamente il malessere sociale |
| Metodo | Impersonalità e analisi dei condizionamenti | Intento scientifico, con maggiore libertà creativa |
| Ambiente | Parigi e sobborghi industriali | Campagne e realtà regionali italiane |
| Progresso | Fiducia nel miglioramento sociale | Scetticismo sui benefici per tutti |
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1. Quale ruolo storico ebbe *Madame Bovary*, apparso nel 1856?
2. In una scena di *Madame Bovary*, il narratore racconta un pensiero di Emma senza commentarlo né giudicarlo moralmente: quale scelta narrativa sta adottando?
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In quale anno apparve *Madame Bovary* di Gustave Flaubert?
Nel 1856.
Quale ruolo ebbe *Madame Bovary* di Gustave Flaubert fra Realismo e Naturalismo?
Fece da tramite fra i due movimenti.
Chi scrisse *Madame Bovary*, pubblicato nel 1856?
Gustave Flaubert.
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