In Africa la presenza umana è attestata da tre o quattro milioni di anni, mentre in Oceania gli insediamenti più antichi risalgono a non più di 50.000 anni fa.
Gli Egizi adottarono la scrittura già nel 3000 a.C., mentre nella penisola italiana i primi documenti scritti comparvero solo dopo il 1000 a.C.
Preistoria senza scrittura; protostoria con società già complesse
★ Da sapere
Le prime forme d’arte comprendono:
Le opere paleolitiche non erano utensili destinati a una funzione pratica immediata, ma avevano funzioni simboliche legate alla caccia, alla sacralità dei luoghi rituali e alla fertilità.
Approfondimenti
★ Da sapere
Approfondimenti
Tra 12.000 e 10.000 anni fa gli uomini iniziarono a coltivare la terra e ad allevare animali, ottenendo una fonte costante di cibo e migliori condizioni di vita.
Nel Neolitico si svilupparono la tessitura e la produzione di oggetti in terracotta, mentre cambiarono i soggetti e la composizione delle immagini.
Il Medio Oriente fu la prima area di espansione della produzione dei metalli, e già dalla metà del V millennio vi si lavorava il bronzo.
Pietra levigata, rame, bronzo, ferro
La Venere di Willendorf, ritrovata in Austria, è uno degli esemplari più noti delle veneri paleolitiche.
Le veneri paleolitiche non rappresentano normalmente individui riconoscibili, poiché i tratti del volto quasi mai sono riprodotti.
Le immagini parietali paleolitiche europee si concentrano soprattutto nell’area franco-cantabrica, tra la Francia e la Spagna settentrionale.
★ Da sapere
Nelle tombe egizie le immagini prefigurano la vita del defunto nell’aldilà riproponendo in forma idealizzata la sua esistenza terrena.
La pittura egizia applica proporzioni fisse, combina parti del corpo frontali e di profilo, evita lo scorcio e assegna ai personaggi dimensioni secondo il loro ruolo nella scena.
Approfondimenti
La maschera funeraria di Tutankhamon, morto a diciotto anni, risale a circa il 1323 a.C. e reca le insegne del cobra e dell’avvoltoio, simboli del potere sull’Alto e sul Basso Egitto.
I colori egizi indicano:
La sopravvivenza nell’aldilà rende statue e offerte essenziali
★ Da sapere
Durante il regno di Akhenaton, dal 1353 al 1336 a.C., il faraone sostituì il politeismo tradizionale con il culto monoteista del sole, anche per indebolire la casta sacerdotale.
Akhenaton impose nuovi criteri per rappresentare il corpo e consentì scene più movimentate e talvolta sentimentali, in rottura con i canoni egizi tradizionali.
Approfondimenti
Il rilievo amarniano della famiglia di Akhenaton mostra il faraone, Nefertiti e tre figlie davanti ad Aton, rappresentato come un disco solare dai raggi terminanti in piccole mani.
Nel rilievo amarniano il volto e gli arti sono di profilo, mentre occhi e busto sono frontali; le figure sono realizzate con la tecnica del rilievo inciso, o dans le creux.
Canone egizio stabile contro libertà amarniana temporanea
★ Da sapere
Approfondimenti
La Dama di Auxerre, scultura cretese del periodo dedalico datata 640-630 a.C., raffigura frontalmente una fanciulla in calcare originariamente dipinto.
La Dama di Auxerre indossa un peplo stretto in vita da una cintura e un’epiblema, una corta mantella portata sulle spalle.
La figura della Dama di Auxerre è costruita frontalmente e con rigorosa geometria e simmetria, a eccezione del braccio destro.
★ Da sapere
Kouroi e korai esprimono l’ideale greco del kalòs kài agathòs, cioè la bellezza fisica inscindibile dalla forza morale, e possono fungere da offerte votive o segnacoli funerari.
Le scuole si distinguono così:
Approfondimenti
Kouroi e korai erano originariamente dipinti: i corpi maschili in rosso-bruno, quelli femminili in bianco, e capelli e vesti spesso in rosso e azzurro.
Il Moschòphoros, proveniente dalla colmata persiana dell’Acropoli, rappresenta un offerente adulto che porta un vitello sulle spalle secondo una composizione a forma di chi.
Dorico massiccio, ionico morbido, attico equilibrato
★ Da sapere
La tecnica ceramica a figure nere, sviluppata ad Atene e Corinto dalla metà del VII secolo a.C., dipinge le figure di nero lucido e incide i dettagli interni con una punta metallica.
La tecnica a figure rosse, messa a punto ad Atene attorno al 530 a.C., lascia le figure del colore dell’argilla e dipinge di nero lo sfondo, consentendo di tracciare i dettagli con un pennello.
Approfondimenti
Nella ceramica a figure nere le scene mitologiche inizialmente sono disposte su registri a fregio continuo e in seguito occupano spazi metopali con meno figure, più grandi e dettagliate.
Le tecniche a figure nere e a figure rosse coesistettero ad Atene fino a circa il 500 a.C., e i vasi bilingui presentavano una decorazione diversa su ciascun lato.
Figure nere incise; figure rosse dipinte a pennello
★ Da sapere
Il periodo severo, fase di transizione tra l’età arcaica e quella classica, si colloca circa tra il 480 e il 450 a.C.
La fusione a cera persa, sviluppata negli ultimi decenni del VI secolo a.C., permette di realizzare statue bronzee cave, più leggere e relativamente meno costose.
Nel periodo severo la scultura ricerca una figura umana idealizzata attraverso l’osservazione del reale e la deduzione di regole proporzionali, senza puntare al realismo fine a se stesso.
Approfondimenti
La scultura severa privilegia il nudo maschile in movimento e mantiene impassibile l’espressione del volto anche quando il corpo mostra sforzo fisico.
Nell’Efebo di Kritios il peso grava sulla gamba sinistra arretrata, mentre l’altra è rilassata, e il busto e la testa si inclinano per mantenere l’equilibrio.
La fusione a cera persa consente bronzi grandi e pose nuove
★ Da sapere
Nel 478-474 a.C. circa Polizelo di Gela commissionò l’Auriga di Delfi e lo dedicò ad Apollo per celebrare una vittoria nella corsa dei carri ai giochi panellenici.
Nel Discobolo attribuito a Mirone l’atleta è rappresentato nell’istante che precede il lancio, e la geometria di archi e triangoli costruisce il movimento più della tensione muscolare.
Approfondimenti
L’Auriga di Delfi è un bronzo quasi completo a grandezza naturale, raffigurato mentre si volge alla folla durante il giro d’onore dopo la vittoria.
I Bronzi di Riace, ritrovati nel 1972 al largo di Riace Marina, rappresentano probabilmente due opliti o due atleti che correvano armati e si distinguono per l’equilibrio chiastico delle membra.
★ Da sapere
Approfondimenti
Nel Doriforo il naso è lungo quanto la fronte e corrisponde a un terzo del volto; la testa probabilmente funge anche da modulo per calcolare le proporzioni del corpo.
Nel Doriforo la gamba destra sostiene il peso e corrisponde al braccio sinistro in movimento, mentre la gamba sinistra flessa e libera corrisponde al braccio destro rilassato.
Immagina una bilancia: una gamba sostiene il peso e il lato opposto si muove
| Scuola | Area | Caratteri |
|---|---|---|
| Dorica | Peloponneso | Forme massicce e squadrate |
| Ionica | Isole egee e Asia Minore | Proporzioni snelle e volumi morbidi |
| Attica | Atene | Articolazione dorica ed eleganza ionica |
| Tecnica | Figure | Dettagli |
|---|---|---|
| Figure nere | Figure nere su fondo d’argilla | Incisi con punta metallica |
| Figure rosse | Figure risparmiate su fondo nero | Dipinti con pennello |
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Quale periodo indica la preistoria?
Il periodo dalla comparsa dell’uomo all’invenzione e diffusione della scrittura.
Che cosa caratterizza la protostoria?
È una fase senza scrittura in cui l’organizzazione sociale ha già la complessità tipica dell’età storica.
Quale caratteristica definisce il Paleolitico?
È la fase della preistoria caratterizzata dall’uso di strumenti in pietra.
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