Quiz: Roma dalla monarchia a Cesare (17 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale differenza distingue la tradizione mitica dalla ricostruzione storica sulla fondazione di Roma?

La tradizione la attribuisce a Romolo e Remo, mentre la ricostruzione storica la collega all’unione di villaggi latini e sabini sul Palatino.
La tradizione la attribuisce ai re etruschi, mentre la ricostruzione storica la collega alla fondazione del Palatino da parte dei Sabini.
La tradizione la attribuisce all’unione di villaggi latini e sabini, mentre la ricostruzione storica la collega a Romolo e Remo.
La tradizione la colloca presso il Tevere a metà dell’VIII secolo a.C., mentre la ricostruzione storica la situa durante il regno etrusco.

La tradizione la attribuisce a Romolo e Remo, mentre la ricostruzione storica la collega all’unione di villaggi latini e sabini sul Palatino.

Spiegazione

La tradizione mitica racconta la fondazione da parte di Romolo e Remo, mentre la ricostruzione storica ipotizza l’unione di villaggi latini e sabini. La seconda interpretazione non attribuisce la fondazione ai gemelli, come invece sostiene il racconto mitico.

2. Quale criterio introdusse Servio Tullio per organizzare la popolazione e l’esercito con la riforma centuriata?

La ricchezza, misurata attraverso il censo, anziché l’origine familiare.
La provenienza da Roma o dai territori conquistati, anziché il patrimonio.
L’appartenenza alle famiglie patrizie, anziché il censo individuale.
L’età dei cittadini, anziché la posizione sociale delle loro famiglie.

La ricchezza, misurata attraverso il censo, anziché l’origine familiare.

Spiegazione

La riforma centuriata organizzava popolazione ed esercito in base al censo, non alla nascita. L’appartenenza alle famiglie patrizie richiama invece un criterio di origine familiare, proprio quello superato dalla riforma.

3. Quale svolta politica si verificò a Roma nel 509 a.C.?

Furono cacciati i consoli e nacque una repubblica guidata dai tribuni della plebe e dalle assemblee cittadine.
Furono cacciati i Tarquini e nacque la Res Publica, guidata dal patriziato attraverso Senato e consoli annuali.
Fu cacciata la dinastia etrusca e nacque una repubblica governata da un unico magistrato a vita.
Fu cacciato il patriziato e nacque una monarchia elettiva, guidata da un re scelto ogni anno dal Senato.

Furono cacciati i Tarquini e nacque la Res Publica, guidata dal patriziato attraverso Senato e consoli annuali.

Spiegazione

Nel 509 a.C. la cacciata dei Tarquini segnò la nascita della Res Publica, inizialmente guidata dal patriziato attraverso il Senato e i consoli annuali. Non fu istituita una monarchia elettiva con un re annuale: la nuova forma di governo era repubblicana.

4. Quale caratteristica distingueva i consoli repubblicani dal re della monarchia?

Erano due magistrati nominati a vita, con poteri civili e militari ma senza veto reciproco.
Erano due magistrati annuali privi di potere militare, mentre il re poteva opporre il veto a entrambi.
Erano magistrati eletti per un anno, ma ciascuno esercitava il potere militare mentre il re lo condivideva.
Erano due magistrati eletti per un anno, con poteri militari e civili e diritto reciproco di veto.

Erano due magistrati eletti per un anno, con poteri militari e civili e diritto reciproco di veto.

Spiegazione

I consoli erano due, duravano in carica un anno e disponevano di poteri militari e civili; ciascuno poteva porre il veto all’altro. Diversamente dal re, non concentravano il potere monarchico in una sola figura.

5. Come potevano i tribuni della plebe proteggere i plebei dalle decisioni dei consoli patrizi?

Erano magistrati eletti dai consoli e potevano proporre leggi senza intervenire sulle loro decisioni.
Erano magistrati patrizi inviolabili e potevano annullare le decisioni del Senato.
Erano magistrati plebei annuali che sostituivano i consoli nell’esercizio del potere militare.
Erano magistrati plebei inviolabili e potevano opporre il veto alle decisioni consolari.

Erano magistrati plebei inviolabili e potevano opporre il veto alle decisioni consolari.

Spiegazione

I tribuni erano magistrati plebei inviolabili e il loro veto poteva contrastare le decisioni dei consoli patrizi. I consoli, invece, erano i magistrati supremi della Repubblica e non svolgevano la funzione specifica di tutela plebea.

6. Quale effetto ebbero le Leggi delle XII Tavole, redatte nel 451-450 a.C.?

Attribuirono ai tribuni il potere di eleggere i consoli e di controllare le finanze pubbliche.
Sostituirono il Senato con un’assemblea popolare incaricata di amministrare la giustizia.
Aprirono il consolato ai plebei e stabilirono che uno dei due consoli fosse plebeo.
Furono le prime leggi scritte romane e limitarono l’arbitrio nell’amministrazione della giustizia.

Furono le prime leggi scritte romane e limitarono l’arbitrio nell’amministrazione della giustizia.

Spiegazione

Le XII Tavole furono le prime leggi scritte romane e contribuirono a limitare l’arbitrio nell’amministrazione della giustizia. L’apertura del consolato ai plebei fu invece stabilita dalle Leggi Licinie-Sestie del 367 a.C.

7. Quale insieme di avversari e conquiste caratterizzò l’espansione di Roma nel Lazio?

Roma combatté Volsci, Sanniti e Greci e conquistò Cuma.
Roma combatté Equi, Volsci ed Etruschi e conquistò Veio.
Roma combatté Sanniti, Latini e Sabini e conquistò Capua.
Roma affrontò Cartaginesi, Etruschi e Galli e conquistò Taranto.

Roma combatté Equi, Volsci ed Etruschi e conquistò Veio.

Spiegazione

Roma affrontò Equi, Volsci ed Etruschi e la conquista di Veio ampliò il suo controllo nel Lazio. Le guerre contro i Sanniti riguardavano invece il controllo dell’Appennino centrale.

8. Quale evento colpì Roma nel 390 a.C. e lasciò un profondo trauma nella memoria romana?

I Galli Senoni guidati da Brenno saccheggiarono e incendiarono la città.
I Sanniti sconfissero l’esercito romano alle Forche Caudine.
Pirro conquistò Roma dopo aver vinto una battaglia nel Lazio.
I Cartaginesi saccheggiarono la città durante la guerra per la Sicilia.

I Galli Senoni guidati da Brenno saccheggiarono e incendiarono la città.

Spiegazione

Nel 390 a.C. i Galli Senoni, guidati da Brenno, saccheggiarono e incendiarono Roma, evento rimasto profondamente impresso nella memoria romana. La sconfitta alle Forche Caudine fu legata alle guerre sannitiche, non all’incursione gallica.

9. Quale obiettivo e quale successivo superamento di una sconfitta caratterizzarono le guerre sannitiche?

Roma mirò al controllo della Grecia e superò l’umiliazione subita a Zama.
Roma mirò al controllo del Lazio e superò la sconfitta inflitta da Brenno.
Roma mirò al controllo della Sicilia e superò la sconfitta navale presso le Egadi.
Roma mirò al controllo dell’Appennino centrale e superò l’umiliazione delle Forche Caudine.

Roma mirò al controllo dell’Appennino centrale e superò l’umiliazione delle Forche Caudine.

Spiegazione

Le guerre sannitiche furono combattute per il controllo dell’Appennino centrale e Roma riuscì a superare l’umiliazione delle Forche Caudine. Zama appartiene invece alla Seconda guerra punica contro Cartagine.

10. Come organizzò Roma il dominio in Italia per ostacolare la formazione di alleanze contro di sé?

Affidò le città a governanti stranieri, favorendo la creazione di leghe autonome.
Concesse pari autonomia a tutte le comunità, promuovendo una federazione unitaria.
Ricorse a municipi, colonie e socii, applicando il principio del divide et impera.
Uniformò tutti i territori come province, applicando un’amministrazione centralizzata.

Ricorse a municipi, colonie e socii, applicando il principio del divide et impera.

Spiegazione

Roma combinò municipi, colonie e socii e applicò il divide et impera per impedire alleanze antiromane. Una federazione unitaria con pari autonomia non descrive questo sistema di dominio.

11. Quale distinzione esisteva tra la cittadinanza municipale optimo iure e quella sine suffragio?

Optimo iure garantiva autonomia estera, mentre sine suffragio imponeva il servizio navale.
Optimo iure comprendeva il diritto di voto, mentre sine suffragio ne era priva.
Optimo iure indicava le colonie strategiche, mentre sine suffragio indicava i socii.
Optimo iure escludeva il diritto di voto, mentre sine suffragio lo comprendeva.

Optimo iure comprendeva il diritto di voto, mentre sine suffragio ne era priva.

Spiegazione

La cittadinanza optimo iure comprendeva il diritto di voto, mentre quella sine suffragio ne era priva. La distinzione riguardava il voto, non l’autonomia di politica estera o gli obblighi militari dei socii.

12. Quale fu il principale esito territoriale della Prima guerra punica per Roma?

La vittoria su Annibale portò all’acquisizione della Grecia come prima provincia romana.
La sconfitta di Cartagine portò all’acquisizione della Sardegna come prima provincia romana.
La vittoria su Cartagine portò all’acquisizione della Sicilia come prima provincia romana.
La vittoria su Pirro portò all’acquisizione della Sicilia come prima provincia romana.

La vittoria su Cartagine portò all’acquisizione della Sicilia come prima provincia romana.

Spiegazione

La Prima guerra punica oppose Roma e Cartagine per il controllo della Sicilia, che divenne la prima provincia romana dopo la vittoria. La sconfitta di Annibale a Zama concluse invece la Seconda guerra punica.

13. Quale evento del 202 a.C. pose fine alla Seconda guerra punica?

Scipione l’Africano sconfisse Annibale a Zama.
Roma sconfisse Pirro e conquistò l’Italia meridionale.
Annibale sconfisse Scipione l’Africano in Sicilia.
Roma distrusse Cartagine e annesse la Grecia.

Scipione l’Africano sconfisse Annibale a Zama.

Spiegazione

Nel 202 a.C. Scipione l’Africano sconfisse Annibale a Zama, concludendo la Seconda guerra punica. La distruzione di Cartagine e l’annessione della Grecia avvennero nel 146 a.C.

14. Quale combinazione di eventi avvenne nel 146 a.C. e consolidò l’egemonia mediterranea di Roma?

Roma sconfisse Pirro e concluse la guerra per il controllo della Sicilia.
Roma sconfisse Annibale a Zama e trasformò la Sicilia in provincia.
Roma conquistò Veio e sottomise i popoli dell’Appennino centrale.
Roma distrusse definitivamente Cartagine e annesse la Grecia come provincia.

Roma distrusse definitivamente Cartagine e annesse la Grecia come provincia.

Spiegazione

Nel 146 a.C. Roma distrusse definitivamente Cartagine e annesse la Grecia come provincia, rafforzando la propria egemonia mediterranea. La vittoria di Zama contro Annibale risale invece al 202 a.C.

15. Quale effetto ebbe l’afflusso di ricchezze e schiavi sulla società romana?

Accrebbe le terre dei contadini, impoverì i latifondisti e spinse i disoccupati verso le campagne.
Indebolì la piccola proprietà terriera, arricchì i latifondisti e accrebbe la disoccupazione urbana.
Ridusse la disponibilità di schiavi, limitò la concentrazione delle terre e aumentò l’occupazione urbana.
Rafforzò la piccola proprietà terriera, ridusse i latifondi e favorì l’occupazione a Roma.

Indebolì la piccola proprietà terriera, arricchì i latifondisti e accrebbe la disoccupazione urbana.

Spiegazione

Le ricchezze e gli schiavi favorirono i grandi proprietari, danneggiarono i piccoli terreni agricoli e contribuirono alla disoccupazione a Roma. L’idea che i contadini si rafforzassero contrasta con la crisi della piccola proprietà terriera.

16. Quale confronto descrive correttamente Mario e Silla nel conflitto tra Populares e Optimates?

Mario guidò gli Optimates e professionalizzò l’esercito, mentre Silla guidò i Populares e instaurò una dittatura.
Mario guidò i Populares e professionalizzò l’esercito, mentre Silla guidò gli Optimates e instaurò una dittatura.
Mario guidò i Populares e instaurò una dittatura, mentre Silla guidò gli Optimates e professionalizzò l’esercito.
Mario guidò gli Optimates e instaurò una dittatura, mentre Silla guidò i Populares e professionalizzò l’esercito.

Mario guidò i Populares e professionalizzò l’esercito, mentre Silla guidò gli Optimates e instaurò una dittatura.

Spiegazione

Mario era legato ai Populares e rese professionale l’esercito; Silla guidava gli Optimates e instaurò una dittatura. L’attribuzione della dittatura a Mario e della professionalizzazione a Silla scambia le rispettive azioni.

17. Quale sequenza riassume correttamente l’ascesa e la fine di Cesare?

Conquistò la Gallia, attraversò il Rubicone, sconfisse Pompeo, divenne dittatore perpetuo e fu ucciso nel 44 d.C.
Conquistò la Gallia, attraversò il Rubicone, sconfisse Pompeo, divenne dittatore perpetuo e fu ucciso nel 44 a.C.
Conquistò la Gallia, attraversò il Rubicone, sconfisse Pompeo, divenne console perpetuo e fu ucciso nel 44 a.C.
Conquistò la Gallia, attraversò il Rubicone, fu sconfitto da Pompeo, divenne dittatore perpetuo e morì nel 44 a.C.

Conquistò la Gallia, attraversò il Rubicone, sconfisse Pompeo, divenne dittatore perpetuo e fu ucciso nel 44 a.C.

Spiegazione

Cesare conquistò la Gallia e, dopo aver attraversato il Rubicone, sconfisse Pompeo nella guerra civile; in seguito assunse la dittatura perpetua e fu assassinato nel 44 a.C. La versione in cui Pompeo sconfigge Cesare capovolge l’esito della guerra civile.

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Chi attribuisce la tradizione mitica come fondatore di Roma?

Romolo e Remo.

A quale processo collega la ricostruzione storica la nascita di Roma?

All’unione di villaggi latini e sabini sul Palatino, presso il Tevere, attorno alla metà dell’VIII secolo a.C.

Quale riforma introdusse Servio Tullio?

La riforma centuriata.

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