Quiz: Impero romano e sua caduta (33 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale funzione svolgeva il limes nell’Impero romano?

Era una rete di strade commerciali che collegava le città romane ai porti del Mediterraneo.
Era una linea di difesa e di confine, formata da fortificazioni e spesso sostenuta da barriere naturali.
Era un sistema di città autonome incaricate di amministrare i territori conquistati.
Era una zona agricola destinata a rifornire di cereali le legioni stanziate nelle province.

Era una linea di difesa e di confine, formata da fortificazioni e spesso sostenuta da barriere naturali.

Spiegazione

Il limes segnava il confine dell’impero e ne organizzava la difesa tramite fortificazioni, talvolta integrate da elementi naturali. Le strade commerciali collegavano invece centri e porti, ma non costituivano la funzione definitoria del limes.

2. Quale scambio era praticato lungo il limes tra Romani e popolazioni dei territori esterni?

I Romani offrivano spezie, ambra e tessuti, ricevendo soprattutto vino, olio e ceramiche.
I Romani offrivano animali, pelli e ambra, ricevendo ceramiche, vino, olio e tessuti.
I Romani offrivano ceramiche, vino, olio e tessuti, ricevendo animali, pelli, ambra e spezie.
I Romani offrivano grano, armi e schiavi, ricevendo soprattutto monete e manufatti di bronzo.

I Romani offrivano ceramiche, vino, olio e tessuti, ricevendo animali, pelli, ambra e spezie.

Spiegazione

Lungo il limes circolavano prodotti romani come ceramiche, vino, olio e tessuti in cambio di beni provenienti dai territori esterni, tra cui animali, pelli, ambra e spezie. L’inversione dei prodotti attribuisce invece ai Romani le merci che arrivavano dalle popolazioni oltre il confine.

3. Perché nel III secolo Roma aumentò o introdusse nuove tasse?

La perdita delle province orientali impose a Roma di finanziare soprattutto le opere pubbliche delle città.
Con la fine delle conquiste, non disponeva più dei bottini e dei tributi dei popoli vinti per finanziare l’esercito.
Con la fine delle conquiste, le spese militari diminuirono e Roma ridusse le entrate fiscali delle province.
La crescita dei commerci rese superflui i tributi dei popoli vinti e spinse Roma a sostituirli con dazi portuali.

Con la fine delle conquiste, non disponeva più dei bottini e dei tributi dei popoli vinti per finanziare l’esercito.

Spiegazione

Quando cessarono le conquiste, vennero meno bottini e tributi che contribuivano a sostenere l’esercito, perciò Roma ricorse a nuove tasse o aumentò quelle esistenti. La riduzione delle spese militari non spiega questa scelta, che serviva invece a compensare la perdita di risorse.

4. Quale conseguenza ebbe la crisi economica e commerciale sulla vendita dei prodotti?

I prezzi rimasero stabili e le merci invendute derivarono soprattutto dalla riduzione della produzione agricola.
I prezzi diminuirono e i prodotti si esaurirono perché la popolazione impoverita acquistava più beni essenziali.
I prezzi aumentarono e molti prodotti rimasero invenduti perché la popolazione impoverita non poteva comprarli.
I prezzi aumentarono e le merci furono vendute più rapidamente grazie alla maggiore disponibilità di denaro.

I prezzi aumentarono e molti prodotti rimasero invenduti perché la popolazione impoverita non poteva comprarli.

Spiegazione

La crisi fece salire i prezzi mentre l’impoverimento riduceva la capacità di acquisto, lasciando invenduti numerosi prodotti. L’idea che le merci si esaurissero più rapidamente contrasta con la diminuzione della domanda causata dalla povertà.

5. Che ruolo ebbero le villae per chi abbandonava le città durante la crisi?

Fornirono rifugio e lavoro e col tempo divennero insediamenti autosufficienti con attività agricole e laboratori.
Offrirono protezione alle legioni e col tempo divennero fortificazioni destinate a sorvegliare le strade dell’impero.
Organizzarono la distribuzione di merci importate e col tempo divennero soprattutto mercati per gli scambi a lunga distanza.
Fornirono alloggio temporaneo ai funzionari e col tempo divennero centri urbani dedicati all’amministrazione provinciale.

Fornirono rifugio e lavoro e col tempo divennero insediamenti autosufficienti con attività agricole e laboratori.

Spiegazione

Le villae, grandi aziende agricole aristocratiche, offrirono lavoro e rifugio a chi lasciava le città e si trasformarono gradualmente in insediamenti autosufficienti. I centri amministrativi potevano avere altre funzioni, ma non descrivono l’evoluzione agricola delle villae.

6. Quale differenza distingue la religione romana dal cristianesimo?

Entrambi credevano in un solo Dio, ma i Romani gli affiancavano gli imperatori.
Entrambi veneravano più divinità, ma i cristiani attribuivano loro nomi diversi.
I Romani veneravano più divinità, mentre i cristiani credevano in un solo Dio.
I Romani credevano in un solo Dio, mentre i cristiani veneravano più divinità.

I Romani veneravano più divinità, mentre i cristiani credevano in un solo Dio.

Spiegazione

La religione romana era politeista, mentre il cristianesimo era monoteista. L’affermazione che attribuisce il monoteismo ai Romani e il politeismo ai cristiani inverte proprio questa distinzione.

7. Dove e quando nacque il cristianesimo, e quale ruolo ebbe Gesù?

Nacque in Palestina nel I secolo d.C. con la predicazione di Gesù di Nazareth, che si presentava come il Messia.
Nacque in Palestina nel II secolo d.C. con la predicazione di Pietro, che si presentava come il Messia.
Nacque a Roma nel I secolo d.C. con la predicazione di Gesù di Nazareth, che si presentava come un imperatore.
Nacque in Grecia nel I secolo d.C. con la predicazione di Gesù di Nazareth, che si presentava come un profeta romano.

Nacque in Palestina nel I secolo d.C. con la predicazione di Gesù di Nazareth, che si presentava come il Messia.

Spiegazione

Il cristianesimo ebbe origine in Palestina nel I secolo d.C. attraverso la predicazione di Gesù di Nazareth, ebreo che si presentava come il Messia. Roma fu in seguito un centro importante per la diffusione cristiana, ma non è il luogo d’origine indicato.

8. Come reagirono le autorità religiose di Gerusalemme alla predicazione di Gesù e come si diffuse poi il suo messaggio?

Lo denunciarono a un governatore di Roma, che lo condannò alla crocifissione per evitare una rivolta; dopo la sua morte i fedeli diffusero il messaggio attraverso le leggi imperiali.
Lo denunciarono a Ponzio Pilato, che lo condannò alla crocifissione per evitare una rivolta; dopo la sua morte i fedeli diffusero il messaggio attraverso i Vangeli.
Lo denunciarono a Ponzio Pilato, che lo condannò alla crocifissione per evitare una rivolta; dopo la sua morte i fedeli diffusero il messaggio attraverso le epistole di Pilato.
Lo denunciarono a Ponzio Pilato, che lo condannò all’esilio per evitare una rivolta; dopo la sua morte i fedeli diffusero il messaggio attraverso i Vangeli.

Lo denunciarono a Ponzio Pilato, che lo condannò alla crocifissione per evitare una rivolta; dopo la sua morte i fedeli diffusero il messaggio attraverso i Vangeli.

Spiegazione

Le autorità religiose di Gerusalemme denunciarono Gesù a Ponzio Pilato, che lo condannò alla crocifissione per scongiurare una rivolta; in seguito i fedeli trasmisero il suo messaggio attraverso i Vangeli. L’esilio non corrisponde alla condanna descritta, che fu la crocifissione.

9. Quali motivi alimentavano i sospetti dei Romani nei confronti dei cristiani?

Rifiutavano il servizio militare e sostenevano che le province dovessero governarsi senza l’autorità di Roma.
Rifiutavano i sacrifici agli dèi tradizionali e il culto imperiale, e professavano valori in contrasto con la cultura romana.
Contestavano la divisione dell’impero e chiedevano che il senato scegliesse direttamente i governatori provinciali.
Praticavano sacrifici agli dèi tradizionali, ma si opponevano alla costruzione di templi dedicati all’imperatore.

Rifiutavano i sacrifici agli dèi tradizionali e il culto imperiale, e professavano valori in contrasto con la cultura romana.

Spiegazione

Il rifiuto dei sacrifici e del culto dell’imperatore, insieme ai valori cristiani e alle interpretazioni errate dell’Eucaristia, suscitava diffidenza nei Romani. L’opposizione al servizio militare non è indicata tra le ragioni di quei sospetti.

10. Come si sviluppò nel tempo la guida delle comunità cristiane?

Le prime comunità erano guidate dai presbiteri con l’aiuto dei diaconi; dal II secolo quelle più grandi furono affidate ai vescovi e dal IV il vescovo di Roma fu chiamato papa.
Le prime comunità erano guidate dai diaconi con l’aiuto dei vescovi; dal II secolo quelle più grandi furono affidate ai presbiteri e dal IV il vescovo di Roma fu chiamato papa.
Le prime comunità erano guidate dai presbiteri con l’aiuto dei diaconi; dal II secolo tutte furono affidate al vescovo di Roma, chiamato papa già in quel periodo.
Le prime comunità erano guidate dai vescovi con l’aiuto dei presbiteri; dal II secolo furono affidate ai diaconi e dal IV il vescovo di Roma fu chiamato papa.

Le prime comunità erano guidate dai presbiteri con l’aiuto dei diaconi; dal II secolo quelle più grandi furono affidate ai vescovi e dal IV il vescovo di Roma fu chiamato papa.

Spiegazione

La guida passò dai presbiteri, assistiti dai diaconi, ai vescovi nelle comunità più grandi a partire dal II secolo; dal IV secolo il vescovo di Roma fu chiamato papa. La guida del vescovo di Roma su tutte le comunità già dal II secolo non corrisponde a questa evoluzione.

11. Quale assetto territoriale e amministrativo introdusse Diocleziano nel 286?

Divise l’impero in Oriente, affidato a Massimiano da Milano, e Occidente, governato da lui da Nicomedia.
Divise l’impero in Oriente, governato da lui da Nicomedia, e Occidente, affidato a Massimiano da Milano.
Divise l’impero in Oriente, governato da Galerio da Sirmio, e Occidente, affidato a Costanzo Cloro da Treviri.
Divise l’impero in Oriente, governato da lui da Milano, e Occidente, affidato a Massimiano da Nicomedia.

Divise l’impero in Oriente, governato da lui da Nicomedia, e Occidente, affidato a Massimiano da Milano.

Spiegazione

Nel 286 Diocleziano governò l’Oriente con capitale Nicomedia e affidò l’Occidente a Massimiano, con capitale Milano. L’attribuzione di Milano a Diocleziano e di Nicomedia a Massimiano inverte le rispettive sedi.

12. Che cosa caratterizzava la tetrarchia istituita da Diocleziano?

Il governo affidato a quattro persone: un augusto e tre cesari, destinati ad assisterlo e poi a succedergli.
Il governo affidato a due augusti, ciascuno assistito da un senatore scelto per amministrare una parte dell’impero.
Il governo affidato a quattro persone: due augusti e due cesari, destinati ad assisterli e poi a succedere loro.
Il governo affidato a quattro augusti, che si dividevano il potere senza una successione prevista per i cesari.

Il governo affidato a quattro persone: due augusti e due cesari, destinati ad assisterli e poi a succedere loro.

Spiegazione

La tetrarchia prevedeva due augusti e due cesari, con questi ultimi incaricati di assistere i primi e di prenderne in seguito il posto. Un sistema composto da un augusto e tre cesari non rispetta questa ripartizione.

13. Chi affiancò Diocleziano e Massimiano come cesari quando fu organizzata la tetrarchia nel 293?

Costanzo Cloro fu affiancato a Diocleziano e Galerio a Massimiano.
Galerio fu affiancato a Diocleziano e Costanzo Cloro a Massimiano.
Arcadio fu affiancato a Diocleziano e Onorio a Massimiano.
Galerio fu affiancato a Massimiano e Costanzo Cloro a Diocleziano.

Galerio fu affiancato a Diocleziano e Costanzo Cloro a Massimiano.

Spiegazione

Nel 293 Diocleziano scelse Galerio come proprio cesare e Massimiano ebbe come cesare Costanzo Cloro. L’associazione inversa dei due cesari attribuisce a ciascuno l’affiancamento dell’altro imperatore.

14. Quale cambiamento introdusse l’editto di Milano del 313?

Rese il cristianesimo religione ufficiale e proibì le altre religioni nell’impero romano.
Concesse la libertà di culto ai cristiani, ma mantenne le persecuzioni contro gli altri gruppi religiosi.
Concesse a ogni cittadino romano la libertà di culto e pose fine alle persecuzioni contro i cristiani.
Affidò l’Oriente a Costantino e l’Occidente a Massimiano, ponendo fine alle persecuzioni religiose.

Concesse a ogni cittadino romano la libertà di culto e pose fine alle persecuzioni contro i cristiani.

Spiegazione

L’editto di Milano riconobbe a ogni cittadino romano la libertà di culto e pose fine alle persecuzioni contro i cristiani. La proclamazione del cristianesimo come religione ufficiale e il divieto delle altre religioni furono invece associati all’editto di Tessalonica.

15. Che cosa fece Costantino nel 324 rispetto alla tetrarchia e all’unità imperiale?

Riformò la tetrarchia, mantenne diviso l’impero e condivise il potere con tre cesari.
Abolì la tetrarchia, riunificò l’impero e divenne il suo unico imperatore.
Mantenne la tetrarchia, riunificò l’impero e nominò Massimiano suo unico successore.
Abolì la tetrarchia, divise l’impero tra due eredi e rinunciò al titolo imperiale.

Abolì la tetrarchia, riunificò l’impero e divenne il suo unico imperatore.

Spiegazione

Nel 324 Costantino abolì la tetrarchia, riunificò l’impero e ne assunse il governo come unico imperatore. Mantenere la divisione del potere con tre cesari contraddice la fine della tetrarchia.

16. Quale fu l’effetto dell’editto di Tessalonica emanato da Teodosio nel 380?

Concesse a ogni cittadino la libertà di culto e pose fine alle persecuzioni contro i cristiani.
Divise l’impero tra i due figli e affidò a ciascuno una parte con una propria capitale.
Rese il cristianesimo religione ufficiale, ma lasciò consentita la pratica delle altre religioni.
Rese il cristianesimo religione ufficiale e proibì le altre religioni.

Rese il cristianesimo religione ufficiale e proibì le altre religioni.

Spiegazione

Con l’editto di Tessalonica il cristianesimo divenne religione ufficiale e le altre religioni furono proibite. La libertà di culto per i cittadini e la fine delle persecuzioni richiamano invece l’editto di Milano.

17. Come ripartì Teodosio l’impero nel 395 tra i suoi figli?

Affidò l’Oriente ad Arcadio, con capitale Costantinopoli, e l’Occidente a Onorio, con capitale Milano.
Affidò l’Oriente a Costantino, con capitale Nicomedia, e l’Occidente a Teodosio, con capitale Treviri.
Affidò l’Oriente a Onorio, con capitale Milano, e l’Occidente ad Arcadio, con capitale Costantinopoli.
Affidò l’Oriente ad Arcadio, con capitale Milano, e l’Occidente a Onorio, con capitale Costantinopoli.

Affidò l’Oriente ad Arcadio, con capitale Costantinopoli, e l’Occidente a Onorio, con capitale Milano.

Spiegazione

Nel 395 Arcadio ricevette l’Oriente, con capitale Costantinopoli, mentre Onorio ricevette l’Occidente, con capitale Milano. L’attribuzione delle due capitali ai figli in ordine inverso scambia le rispettive parti dell’impero.

18. Per quale motivo gli Unni si spostarono verso ovest dall’Asia centrale?

Per fondare città stabili e commerciare con le popolazioni del Mediterraneo
Per raggiungere la Britannia e sottrarla al controllo dei Romani
Per trovare terre da sfruttare e saccheggiare, muovendosi come nomadi e guerrieri a cavallo
Per unirsi all’esercito romano e difendere i confini dell’impero

Per trovare terre da sfruttare e saccheggiare, muovendosi come nomadi e guerrieri a cavallo

Spiegazione

Gli Unni, nomadi e abili guerrieri a cavallo, si diressero verso ovest in cerca di territori da sfruttare e saccheggiare. La loro migrazione non era volta a entrare nell’esercito romano, anche se in Occidente i Germani furono spesso arruolati.

19. Quale conseguenza ebbero gli spostamenti degli Unni sui Visigoti e sugli Ostrogoti?

Li portarono a lasciare l’Europa per tornare nelle regioni dell’Asia centrale
Li indussero a trasferirsi dalla Gallia verso le province dell’Africa settentrionale
Li spinsero, dalle zone a nord del mar Nero, ad avvicinarsi al confine romano
Li convinsero a stabilirsi in Italia e ad assumere la difesa dell’impero

Li spinsero, dalle zone a nord del mar Nero, ad avvicinarsi al confine romano

Spiegazione

La pressione degli Unni spinse Visigoti e Ostrogoti, stanziati a nord del mar Nero, ad avvicinarsi al limes romano. Non furono invece gli Unni a indurli a trasferirsi dalla Gallia in Africa settentrionale.

20. In quale periodo centinaia di migliaia di persone attraversarono il Reno ghiacciato per stabilirsi in diverse regioni dell’Europa occidentale?

Nell’inverno tra il 406 e il 407
Nella primavera del 476
Nell’estate del 452
Nell’inverno tra il 409 e il 410

Nell’inverno tra il 406 e il 407

Spiegazione

Il passaggio di centinaia di migliaia di persone, principalmente Germani, attraverso il Reno ghiacciato avvenne nell’inverno tra il 406 e il 407. Il 409-410 è invece associato al saccheggio di Roma da parte dei Visigoti.

21. Quale caratteristica distingue le migrazioni germaniche dalle incursioni compiute per fare razzie?

Erano spostamenti di soldati romani ai confini, mentre le razzie erano trasferimenti di popolazioni germaniche
Coinvolgevano interi gruppi familiari in cerca di rifugio, mentre le razzie erano incursioni di saccheggio
Coinvolgevano gruppi di guerrieri diretti a saccheggiare, mentre le razzie comprendevano famiglie in cerca di rifugio
Erano trasferimenti di famiglie per arruolarsi nell’esercito, mentre le razzie servivano a fondare regni autonomi

Coinvolgevano interi gruppi familiari in cerca di rifugio, mentre le razzie erano incursioni di saccheggio

Spiegazione

Le migrazioni germaniche erano spostamenti di massa che potevano comprendere interi gruppi familiari in cerca di rifugio, a differenza delle incursioni armate per saccheggiare. Confondere le migrazioni con le razzie inverte proprio questa distinzione.

22. Quale episodio avvenne a Roma nel 410?

I Visigoti guidati da Alarico saccheggiarono la città per tre giorni
I Vandali guidati da Genserico saccheggiarono la città dopo essere sbarcati a Ostia
Gli Unni di Attila entrarono in città dopo aver saccheggiato Milano e Pavia
Odoacre depose Romolo Augusto e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli

I Visigoti guidati da Alarico saccheggiarono la città per tre giorni

Spiegazione

Nel 410 i Visigoti guidati da Alarico saccheggiarono Roma per tre giorni. Il saccheggio vandalico di Roma avvenne invece nel 455, dopo lo sbarco a Ostia.

23. Dopo aver saccheggiato Aquileia, Milano e Pavia nel 452, perché Attila si ritirò dall’Italia secondo una spiegazione probabile?

Perché un’epidemia colpì le sue truppe
Perché i Visigoti occuparono la strada verso la Gallia
Perché l’imperatore d’Oriente gli affidò la difesa di Costantinopoli
Perché i Vandali sbarcarono a Ostia e minacciarono i suoi alleati

Perché un’epidemia colpì le sue truppe

Spiegazione

Una spiegazione probabile della ritirata di Attila è un’epidemia che colpì le sue truppe. Il saccheggio di Roma da parte dei Vandali avvenne nel 455 e non spiega la ritirata del 452.

24. Quale sequenza descrive il saccheggio di Roma compiuto dai Vandali nel 455?

Alarico guidò i Visigoti da Ostia a Roma, dove saccheggiarono la città per tre giorni
Odoacre condusse i Vandali a Roma dopo aver deposto l’imperatore d’Occidente
Attila guidò gli Unni da Aquileia a Ostia, da cui raggiunse Roma per saccheggiarla
Genserico fece sbarcare i Vandali a Ostia, da cui raggiunsero Roma per saccheggiarla

Genserico fece sbarcare i Vandali a Ostia, da cui raggiunsero Roma per saccheggiarla

Spiegazione

Nel 455 i Vandali guidati da Genserico sbarcarono a Ostia e saccheggiarono Roma. Il saccheggio di tre giorni nel 410 fu invece opera dei Visigoti di Alarico.

25. Quale situazione politica caratterizzava l’Occidente romano alla metà del V secolo?

L’imperatore controllava soprattutto l’Italia, mentre in altre regioni erano sorti regni germanici autonomi
I regni germanici controllavano l’Italia, mentre l’imperatore governava Gallia e Britannia
Costantinopoli governava direttamente la Gallia, la Britannia, la Spagna e l’Africa settentrionale
L’imperatore controllava ancora tutte le province, mentre i regni germanici erano confinati oltre il Reno

L’imperatore controllava soprattutto l’Italia, mentre in altre regioni erano sorti regni germanici autonomi

Spiegazione

Alla metà del V secolo il controllo dell’imperatore d’Occidente era ormai concentrato soprattutto sulla penisola italiana, mentre varie regioni erano governate da regni germanici autonomi. Non tutte le province occidentali erano ancora sottoposte al potere imperiale.

26. Che cosa fece Odoacre nel 476, ponendo fine all’impero romano d’Occidente?

Depose l’imperatore d’Oriente e trasferì le insegne imperiali nella penisola italiana
Riconobbe Romolo Augusto come imperatore e trasferì la corte da Roma a Ravenna
Depose Romolo Augusto, lo mandò in esilio e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli
Sconfisse Attila in Italia e restituì le province occidentali all’impero romano

Depose Romolo Augusto, lo mandò in esilio e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli

Spiegazione

Nel 476 Odoacre depose Romolo Augusto, lo mandò in esilio e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli. L’imperatore d’Oriente gli riconobbe poi il governo dell’Italia, ma non fu Odoacre a deporlo.

27. Come va interpretato il 476 nella periodizzazione storica?

Come l’inizio dell’espansione romana in Occidente e la fine dei regni germanici autonomi
Come la data in cui la civiltà romana si trasferì integralmente da Costantinopoli in Italia
Come una data convenzionale che segna l’inizio del Medioevo, mentre la civiltà romana continuò trasformandosi
Come il momento in cui ogni forma di civiltà romana scomparve bruscamente dall’Occidente

Come una data convenzionale che segna l’inizio del Medioevo, mentre la civiltà romana continuò trasformandosi

Spiegazione

Il 476 è una data simbolica scelta per indicare convenzionalmente la fine dell’Età antica e l’inizio del Medioevo, non la brusca scomparsa della civiltà romana. L’idea di una cessazione immediata trascura la sua trasformazione nella civiltà romano-germanica.

28. Che cosa accadde nel 27 a.C. dopo la vittoria di Ottaviano nelle guerre civili?

Assunse il titolo di Augusto e fu proclamato imperatore, concentrando il potere nelle proprie mani.
Concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero per aumentare le entrate fiscali.
Abbandonò il titolo di console e ripristinò la monarchia dei sette re a Roma.
Conquistò la Dacia e ampliò i territori orientali dell’impero fino alle vie commerciali verso l’Asia.

Assunse il titolo di Augusto e fu proclamato imperatore, concentrando il potere nelle proprie mani.

Spiegazione

Nel 27 a.C. Ottaviano, vittorioso nelle guerre civili, assunse il titolo di Augusto e fu proclamato imperatore. La conquista della Dacia e l’espansione verso Oriente appartengono invece al regno di Traiano.

29. Quale imperatore portò Roma alla sua massima espansione, conquistando la Dacia e territori orientali strategici per i commerci con l’Asia?

Traiano, imperatore dal 98 al 117 d.C.
Caracalla, imperatore che nel 212 concesse la cittadinanza ai liberi.
Ottaviano, prima della vittoria nelle guerre civili del 27 a.C.
Augusto, proclamato imperatore nel 27 a.C.

Traiano, imperatore dal 98 al 117 d.C.

Spiegazione

Sotto Traiano l’impero raggiunse la massima estensione, includendo la Dacia e territori orientali utili al controllo delle rotte commerciali verso l’Asia. Augusto e Ottaviano sono legati alla fondazione del principato, non a questa fase di espansione.

30. Quale combinazione favoriva gli scambi commerciali tra le diverse regioni dell’impero romano?

Moneta unica, dazi sulle merci provinciali, trasporti fluviali e rotte marittime poco sicure.
Moneta unica, assenza di dazi interni, strade e sicurezza delle rotte marittime mediterranee.
Assenza di moneta comune, strade imperiali e scambi marittimi concentrati fuori dal Mediterraneo.
Monete locali, dazi tra province, strade limitate e controllo navale affidato ai mercanti.

Moneta unica, assenza di dazi interni, strade e sicurezza delle rotte marittime mediterranee.

Spiegazione

Gli scambi interni erano agevolati dalla moneta unica, dall’assenza di dazi tra i territori imperiali, dalla rete stradale e dalla sicurezza delle rotte mediterranee. L’imposizione di dazi tra province contraddice uno degli elementi che favorivano il commercio.

31. Quale fu la conseguenza fiscale della concessione della cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero nel 212?

Caracalla ridusse le entrate fiscali per alleggerire i tributi e risanò così le casse imperiali.
Caracalla mirò ad aumentare le entrate fiscali, ma il provvedimento non risanò le casse imperiali.
Traiano concesse la cittadinanza ai soli abitanti delle province orientali per finanziare le conquiste.
Augusto estese la cittadinanza agli abitanti liberi e con ciò eliminò le difficoltà finanziarie dello Stato.

Caracalla mirò ad aumentare le entrate fiscali, ma il provvedimento non risanò le casse imperiali.

Spiegazione

Nel 212 Caracalla estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero anche con l’obiettivo di aumentare le entrate fiscali, ma le casse imperiali non furono risanate. L’idea che il provvedimento abbia risolto le difficoltà finanziarie inverte l’esito indicato.

32. Nel II secolo, quali fiumi segnavano i confini nord-orientali dell’impero romano e quali popolazioni vivevano oltre di essi?

Il Reno e il Po, oltre i quali vivevano popolazioni chiamate dai Romani Parti o Sasanidi.
Il Nilo e il Danubio, oltre i quali vivevano popolazioni chiamate dai Romani Parti o Sasanidi.
Il Reno e il Danubio, oltre i quali vivevano popolazioni chiamate dai Romani Germani o barbari.
Il Danubio e l’Indo, oltre i quali vivevano popolazioni chiamate dai Romani Germani o barbari.

Il Reno e il Danubio, oltre i quali vivevano popolazioni chiamate dai Romani Germani o barbari.

Spiegazione

Nel II secolo il Reno e il Danubio delimitavano i confini nord-orientali; al di là vivevano popolazioni che i Romani chiamavano Germani o barbari. I Parti erano invece la potenza con cui Roma confinava in Oriente.

33. Quale potenza confinava con Roma in Oriente e non fu mai sottomessa dai Romani?

Il regno dei Sasanidi, esteso dal Reno al mar Mediterraneo.
Il regno dei Parti, esteso dal mar Nero al fiume Indo.
Le popolazioni germaniche, stanziate oltre il Reno e il Danubio.
Le popolazioni della Dacia, stanziate tra il mar Nero e il fiume Indo.

Il regno dei Parti, esteso dal mar Nero al fiume Indo.

Spiegazione

A Oriente Roma confinava con il regno dei Parti, che si estendeva dal mar Nero all’Indo e che i Romani non riuscirono a sottomettere. Le popolazioni germaniche erano invece oltre i confini nord-orientali, lungo Reno e Danubio.

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Che cos’era il limes romano?

Una linea di difesa e di confine dell’Impero romano.

Quali prodotti romani si scambiavano lungo il limes?

Ceramiche, vino, olio e tessuti.

Quali merci provenivano dai territori esterni negli scambi lungo il limes?

Animali, pelli, ambra e spezie.

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