Quiz: Preistoria ed evoluzione umana (30 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa misura la datazione al carbonio-14 per stimare il tempo trascorso dalla morte di un reperto organico?

Le variazioni di forma del reperto, confrontate con oggetti organici di data nota
La composizione dei minerali associati, usata per ricostruire l’ambiente di deposizione
La radioattività residua del materiale, legata alla trasformazione del carbonio-14 in carbonio-12
La quantità di carbonio-12 presente, confrontata con quella di rocce della stessa epoca

La radioattività residua del materiale, legata alla trasformazione del carbonio-14 in carbonio-12

Spiegazione

Il metodo misura la radioattività dei resti organici e sfrutta la trasformazione del carbonio-14 in carbonio-12 per stimare gli anni dalla morte del materiale. Il confronto con la forma degli oggetti riguarda invece un approccio tipologico, non la misurazione della radioattività.

2. Un reperto medievale viene datato esaminandone lo stile, i materiali e le tecniche di lavorazione: quale metodo si sta applicando?

L’analisi tipologica antiquaria, che confronta le caratteristiche materiali e formali dei reperti
La datazione al carbonio-14, che calcola la radioattività residua dei resti organici
La stratigrafia, che determina l’età misurando il decadimento del carbonio nei resti
L’analisi genetica, che confronta il DNA del reperto con quello di popolazioni attuali

L’analisi tipologica antiquaria, che confronta le caratteristiche materiali e formali dei reperti

Spiegazione

Per i reperti dal Medioevo a oggi si ricorre generalmente all’analisi tipologica antiquaria, basata su stili, materiali, strumenti e tecniche. La datazione al carbonio-14, invece, stima l’età dei resti organici attraverso la radioattività.

3. Quale criterio distingue convenzionalmente la preistoria dalla Storia?

La preistoria termina con la comparsa dei primi organismi pluricellulari, seguita dalla Storia
La preistoria termina con la comparsa dei primi esseri simili agli esseri umani attuali
La preistoria precede l’invenzione della scrittura, che segna convenzionalmente l’inizio della Storia
La preistoria comprende il periodo successivo alla scrittura, mentre la Storia la precede

La preistoria precede l’invenzione della scrittura, che segna convenzionalmente l’inizio della Storia

Spiegazione

La preistoria è il lunghissimo periodo precedente alla scrittura, mentre la Storia convenzionalmente inizia con la sua invenzione. La comparsa degli organismi pluricellulari non definisce questo confine.

4. In quale intervallo si formarono i primi organismi unicellulari, come batteri e alghe?

Tra 4 e 3,5 miliardi di anni fa
Circa 300 milioni di anni fa
Circa 200 milioni di anni fa
Tra 700 e 500 milioni di anni fa

Tra 4 e 3,5 miliardi di anni fa

Spiegazione

I primi organismi unicellulari si formarono tra 4 e 3,5 miliardi di anni fa. L’intervallo tra 700 e 500 milioni di anni fa riguarda invece la comparsa dei primi organismi pluricellulari.

5. Quale conseguenza ebbe l’impatto del meteorite avvenuto circa 65 milioni di anni fa?

Determinò la comparsa dei primi organismi pluricellulari e dei pesci
Favorì la diffusione dei rettili e portò alla successiva supremazia dei dinosauri
Provocò la comparsa dei primi organismi unicellulari e la diffusione delle alghe
Contribuì all’estinzione dei dinosauri e favorì la successiva supremazia dei mammiferi

Contribuì all’estinzione dei dinosauri e favorì la successiva supremazia dei mammiferi

Spiegazione

L’impatto del meteorite contribuì all’estinzione dei dinosauri e favorì la successiva supremazia dei mammiferi. La comparsa dei primi organismi unicellulari risale a un periodo molto più antico e non fu una conseguenza di quell’impatto.

6. Quale idea caratterizza il creazionismo riguardo all’origine delle specie?

Le specie si trasformano nel tempo attraverso mutamenti legati all’adattamento ambientale
Le specie discendono da forme di vita unicellulari comparse in epoche diverse
Le specie animali e vegetali furono create da Dio già formate e adatte al proprio ambiente
Le specie discendono da antenati comuni e cambiano gradualmente in risposta all’ambiente

Le specie animali e vegetali furono create da Dio già formate e adatte al proprio ambiente

Spiegazione

Il creazionismo sostiene che le specie furono create da Dio già perfettamente formate e adatte al proprio ambiente. L’idea di specie che derivano da antenati comuni e mutano nel tempo appartiene invece all’evoluzionismo.

7. Secondo l’evoluzionismo, come si spiegano le somiglianze tra specie diverse e i loro adattamenti?

Le specie derivano da antenati comuni e cambiano gradualmente in relazione all’ambiente
Le specie furono create già formate e ciascuna possiede un’origine separata
Le specie si adattano all’ambiente senza avere antenati comuni tra loro
Le specie derivano da antenati comuni, ma restano immutate nel corso del tempo

Le specie derivano da antenati comuni e cambiano gradualmente in relazione all’ambiente

Spiegazione

L’evoluzionismo collega le specie ad antenati comuni e spiega la loro diversificazione con mutamenti lenti e continui legati all’adattamento. Considerarle già formate e con origini separate corrisponde invece alla concezione creazionista.

8. Che cosa descrive la selezione naturale?

La trasformazione degli individui durante la vita, con trasmissione automatica dei cambiamenti acquisiti alla prole
La comparsa intenzionale di caratteristiche nuove negli individui che ne hanno bisogno per sopravvivere
La conservazione di tutte le caratteristiche individuali, indipendentemente dai loro effetti sulla sopravvivenza
Il maggiore successo riproduttivo degli individui con tratti che favoriscono l’adattamento, che trasmettono tali tratti alla prole

Il maggiore successo riproduttivo degli individui con tratti che favoriscono l’adattamento, che trasmettono tali tratti alla prole

Spiegazione

La selezione naturale favorisce la sopravvivenza e la riproduzione degli individui con caratteristiche vantaggiose, che possono trasmetterle alla prole. L’idea che gli individui sviluppino intenzionalmente i tratti di cui hanno bisogno non descrive questo meccanismo.

9. Se un tratto ereditabile aiuta alcuni individui a sopravvivere e riprodursi, quale esito può verificarsi dopo molte generazioni?

Il tratto può diventare più diffuso nella popolazione e contribuire al cambiamento della specie
La popolazione può cambiare senza che i tratti dei genitori siano trasmessi alla prole
Gli individui possono acquisire tutti lo stesso tratto nello stesso momento, indipendentemente dalla riproduzione
Il tratto può scomparire perché la prole eredita soprattutto le caratteristiche meno vantaggiose

Il tratto può diventare più diffuso nella popolazione e contribuire al cambiamento della specie

Spiegazione

I portatori del tratto vantaggioso tendono a lasciare più discendenti, che possono ereditarlo, e la sua diffusione può modificare la specie nel corso delle generazioni. La selezione naturale, invece, non richiede che tutti gli individui acquisiscano simultaneamente lo stesso tratto.

10. Che cosa indica il termine «ominazione»?

La diffusione di Homo sapiens fuori dall’Africa, iniziata circa 45.000 anni fa
La comparsa del bipedismo negli ominidi, avvenuta dopo la diffusione del genere Homo
Il processo che portò alla comparsa della specie umana, iniziato circa 15 milioni di anni fa con le prime scimmie antropomorfe note
Il passaggio alla fabbricazione di strumenti rudimentali, associato alla comparsa di Homo habilis

Il processo che portò alla comparsa della specie umana, iniziato circa 15 milioni di anni fa con le prime scimmie antropomorfe note

Spiegazione

L’ominazione è il processo che condusse alla comparsa della specie umana e viene fatta iniziare circa 15 milioni di anni fa. La diffusione di Homo sapiens fuori dall’Africa è un evento molto più recente e non definisce l’ominazione.

11. Quale adattamento consentì agli ominidi di camminare su due gambe?

La locomozione prevalentemente quadrupede, associata all’Australopithecus
Il pollice opponibile, associato alla manipolazione degli strumenti
La stazione eretta, associata al bipedismo
La diffusione fuori dall’Africa, associata a Homo erectus

La stazione eretta, associata al bipedismo

Spiegazione

Gli ominidi si adattarono alle condizioni ambientali evolvendo la stazione eretta e il bipedismo, cioè la capacità di camminare su due gambe. Il pollice opponibile favoriva la manipolazione e la fabbricazione di strumenti, ma non è la definizione del bipedismo.

12. Quale descrizione dell’Australopithecus è corretta?

Comparve in Africa e fu il primo antenato umano a lasciare il continente per diffondersi soprattutto in Asia
Comparve in Africa poco più di 4 milioni di anni fa, camminava anche sugli arti inferiori ma si muoveva soprattutto a quattro zampe
Comparve in Africa poco più di 2,3 milioni di anni fa, usava il pollice opponibile e fabbricava strumenti rudimentali
Visse in Europa e nel Vicino Oriente fino a circa 40.000 anni fa e si estinse per cause ignote

Comparve in Africa poco più di 4 milioni di anni fa, camminava anche sugli arti inferiori ma si muoveva soprattutto a quattro zampe

Spiegazione

L’Australopithecus comparve in Africa poco più di 4 milioni di anni fa; pur camminando anche sugli arti inferiori, si spostava prevalentemente a quattro zampe. La fabbricazione di strumenti rudimentali e il pollice opponibile sono invece associati a Homo habilis.

13. Quale associazione caratterizza Homo habilis?

Prima uscita dall’Africa e diffusione soprattutto nell’Asia meridionale, fino a Indonesia e Cina
Vita in Europa e nel Vicino Oriente tra 300.000 e 40.000 anni fa, con estinzione per cause ignote
Comparsa poco più di 2,3 milioni di anni fa, pollice opponibile e fabbricazione di strumenti rudimentali
Comparsa poco più di 4 milioni di anni fa, cammino bipede e locomozione prevalentemente quadrupede

Comparsa poco più di 2,3 milioni di anni fa, pollice opponibile e fabbricazione di strumenti rudimentali

Spiegazione

Homo habilis comparve poco più di 2,3 milioni di anni fa, aveva il pollice opponibile e fabbricava strumenti rudimentali; forse possedeva una prima forma di linguaggio. La prima uscita dall’Africa e la diffusione in Asia sono invece associate a Homo erectus.

14. Quale percorso descrive la diffusione di Homo sapiens?

Provenne dall’Africa, raggiunse l’Europa circa 45.000 anni fa e si diffuse in tutto il mondo
Provenne dall’Europa, raggiunse l’Africa circa 45.000 anni fa e si diffuse poi in Asia
Provenne dall’Asia meridionale, raggiunse l’Europa circa 40.000 anni fa e rimase circoscritto a quel continente
Provenne dall’Africa, raggiunse l’Europa circa 300.000 anni fa e si diffuse poi soltanto nel Vicino Oriente

Provenne dall’Africa, raggiunse l’Europa circa 45.000 anni fa e si diffuse in tutto il mondo

Spiegazione

Homo sapiens proveniva dall’Africa; il suo arrivo in Europa è documentato da circa 45.000 anni fa e la specie si diffuse in tutto il mondo. L’idea che fosse originario dell’Europa inverte il percorso migratorio.

15. Quale conclusione descrive correttamente i rapporti tra Homo sapiens e Neanderthal?

Si mescolarono e si scontrarono, ma le tracce genetiche neanderthaliane sono limitate alle popolazioni europee
Si sovrapposero nel tempo e si scontrarono, ma il materiale genetico neanderthaliano divenne prevalente nelle popolazioni attuali
Vissero in epoche separate e non si mescolarono; le popolazioni attuali non conservano tracce genetiche neanderthaliane
Si sovrapposero nel tempo, si mescolarono e si scontrarono; tracce genetiche neanderthaliane minoritarie sono presenti in gran parte delle popolazioni attuali

Si sovrapposero nel tempo, si mescolarono e si scontrarono; tracce genetiche neanderthaliane minoritarie sono presenti in gran parte delle popolazioni attuali

Spiegazione

Le due specie si sovrapposero nel tempo, ebbero contatti sia di mescolanza sia di scontro, e materiale genetico neanderthaliano minoritario è presente in gran parte delle popolazioni attuali. La loro sovrapposizione temporale non comportò la prevalenza di quel materiale genetico.

16. Che cosa indica l’espressione «Eva primordiale» in genetica?

La prima donna della specie umana, identificata attraverso il DNA nucleare trasmesso da entrambi i genitori
L’antenata comune materna delle donne viventi, ricostruita tramite il DNA mitocondriale trasmesso per linea materna
L’unica donna vivente nella sua epoca, da cui discendono tutte le linee materne e paterne
L’antenata comune paterna degli uomini viventi, ricostruita tramite il DNA mitocondriale

L’antenata comune materna delle donne viventi, ricostruita tramite il DNA mitocondriale trasmesso per linea materna

Spiegazione

L’Eva primordiale è l’antenata comune materna delle donne viventi, individuata seguendo il DNA mitocondriale trasmesso per linea materna; non era l’unica donna della sua epoca. Identificarla con la sola donna allora vivente confonde un’antenata comune di una linea genetica con l’intera popolazione.

17. Quale pratica funeraria distingue alcuni comportamenti di Homo sapiens da quelli già attestati presso l’Uomo di Neanderthal?

La cremazione dei corpi prima della deposizione in tombe
L’orientamento dei defunti sempre verso Oriente, senza oggetti
La costruzione di tombe monumentali per le famiglie dei defunti
L’aggiunta talvolta di corredi con cibo, ornamenti e utensili

L’aggiunta talvolta di corredi con cibo, ornamenti e utensili

Spiegazione

Neanderthal praticava la sepoltura dei morti, mentre Homo sapiens aggiunse talvolta corredi composti da cibo, ornamenti e utensili. L’orientamento verso Oriente è attestato in alcune sepolture, ma non è la distinzione indicata tra i due gruppi.

18. Che cosa rivelano le immagini preistoriche sul rapporto tra le comunità umane e il loro ambiente?

La conoscenza degli animali e il desiderio di comunicare esperienze e credenze
La costruzione di mappe per delimitare i territori di caccia tra comunità
La presenza di un sistema di scrittura usato per amministrare gli insediamenti
La registrazione precisa delle quantità di cibo conservate nei villaggi

La conoscenza degli animali e il desiderio di comunicare esperienze e credenze

Spiegazione

Le immagini testimoniano la conoscenza delle specie animali e il bisogno di comunicare racconti, esperienze e credenze legate all’ambiente. La registrazione amministrativa delle scorte non è una funzione attribuita a queste immagini.

19. Quale descrizione colloca correttamente il Mesolitico rispetto al Paleolitico e al Neolitico?

È la fase iniziale del Paleolitico, conclusa con la comparsa delle prime comunità agricole
È il periodo successivo al Neolitico, caratterizzato dalla diffusione della pietra levigata
È una fase intermedia tra il Paleolitico e il Neolitico, compresa circa tra 12.000 e 10.000 anni fa
È un periodo contemporaneo al Paleolitico, distinto per la nascita dei villaggi permanenti

È una fase intermedia tra il Paleolitico e il Neolitico, compresa circa tra 12.000 e 10.000 anni fa

Spiegazione

Il Mesolitico è il periodo di passaggio tra Paleolitico e Neolitico e si colloca approssimativamente tra 12.000 e 10.000 anni fa. La pietra levigata e la sedentarizzazione sono associate al Neolitico, il periodo successivo.

20. Un artigiano del Vicino Oriente ottiene utensili lisci e taglienti levigando la pietra: a quale periodo appartiene questa innovazione?

All’età dei metalli, quando la pietra levigata sostituì gli utensili metallici
Al Paleolitico, periodo in cui la lavorazione per scheggiatura era prevalente
Al Neolitico, la nuova età della pietra, iniziata nella regione intorno al 10.000 a.C.
Al Mesolitico, fase intermedia conclusa con la diffusione della pietra levigata

Al Neolitico, la nuova età della pietra, iniziata nella regione intorno al 10.000 a.C.

Spiegazione

Nel Neolitico la pietra venne anche levigata per produrre utensili lisci e taglienti; nel Vicino Oriente il periodo iniziò intorno al 10.000 a.C. La scheggiatura era invece prevalente nella precedente età della pietra.

21. Quale cambiamento nelle attività di sussistenza caratterizzò le comunità mesolitiche?

Sostituirono la caccia e la raccolta con l’allevamento stabile di animali domestici e la coltivazione dei cereali
Si concentrarono sulla caccia ai grandi animali delle steppe e ridussero la raccolta delle risorse acquatiche
Intensificarono pesca e raccolta di molluschi, sviluppando cacce più rapide nei boschi e sfruttando vegetali spontanei
Abbandonarono le risorse vegetali e si affidarono soprattutto alla pesca in mare aperto

Intensificarono pesca e raccolta di molluschi, sviluppando cacce più rapide nei boschi e sfruttando vegetali spontanei

Spiegazione

Nel Mesolitico furono intensificate la pesca e la raccolta di molluschi, mentre nei boschi si adottarono cacce più rapide e si sfruttarono anche cereali spontanei. L’agricoltura e l’allevamento stabili non sostituirono ancora queste attività.

22. Quale sequenza descrive un effetto della disponibilità stabile di risorse alimentari sulle società neolitiche?

Aumento del nomadismo, diminuzione della popolazione e progressiva scomparsa dei villaggi
Nascita immediata delle città, seguita dall’abbandono dell’agricoltura e dalla riduzione delle attività artigianali
Riduzione delle risorse condivise, formazione di gruppi mobili e attenuazione delle differenze sociali
Fine del nomadismo, insediamenti permanenti, crescita demografica e successiva specializzazione del lavoro

Fine del nomadismo, insediamenti permanenti, crescita demografica e successiva specializzazione del lavoro

Spiegazione

Risorse alimentari stabili favorirono la sedentarizzazione, gli insediamenti permanenti, l’aumento demografico e la nascita dei villaggi; in seguito si svilupparono specializzazione del lavoro e differenziazione sociale. La disponibilità stabile non comportò un aumento del nomadismo.

23. Quale caratteristica distingue una città da un insediamento simile a un villaggio?

È un centro religioso formato da famiglie che svolgono attività e ruoli sociali uniformi
È un insieme di abitazioni agricole privo di relazioni organizzate con il territorio circostante
È un centro di riferimento territoriale con aree urbana e circostante, funzioni articolate e società complessa
È un insediamento definito dalla presenza di mura, anche quando le sue funzioni restano semplici

È un centro di riferimento territoriale con aree urbana e circostante, funzioni articolate e società complessa

Spiegazione

La città è un centro di riferimento per un territorio e si distingue per la separazione tra area urbana e territorio circostante, funzioni articolate e struttura sociale complessa. Le pre-città, invece, erano ancora simili ai villaggi e prive di strutture di governo marcate.

24. Quale abbinamento tra area e coltivazione dei cereali è corretto?

Vicino Oriente intorno al 9000 a.C.; in seguito mais in Cina e riso in Messico
Cina intorno al 9000 a.C.; in seguito mais nel Vicino Oriente e riso in Messico
Messico intorno al 9000 a.C.; in seguito riso nel Vicino Oriente e mais in Cina
Vicino Oriente intorno al 9000 a.C.; in seguito riso in Cina e mais in Messico

Vicino Oriente intorno al 9000 a.C.; in seguito riso in Cina e mais in Messico

Spiegazione

I cereali furono coltivati nel Vicino Oriente intorno al 9000 a.C.; successivamente l’agricoltura si sviluppò in Cina per il riso e in Messico per il mais. L’abbinamento tra colture e regioni è invertito nella descrizione che assegna il mais alla Cina e il riso al Messico.

25. Quale trasformazione caratterizza la metallurgia e il suo ruolo nella periodizzazione della preistoria?

L’estrazione, la lavorazione e la trasformazione dei metalli, che segnò la fine del Neolitico e dell’età della pietra
La lavorazione della ceramica e del vetro, che segnò la fine dell’età del bronzo
La produzione di utensili in pietra levigata, che segnò l’inizio del Neolitico e dell’agricoltura
La fusione del ferro, che segnò l’inizio del Paleolitico e della vita sedentaria

L’estrazione, la lavorazione e la trasformazione dei metalli, che segnò la fine del Neolitico e dell’età della pietra

Spiegazione

La metallurgia comprende l’estrazione, la lavorazione e la trasformazione dei metalli, e il suo sviluppo segnò la fine del Neolitico e dell’età della pietra. La produzione di utensili in pietra levigata è invece associata a una fase precedente.

26. Quale sequenza descrive correttamente i primi metalli lavorati e l’effetto della fusione del rame?

Prima l’oro, poi il rame; la fusione del rame consentì di fabbricare oggetti di diverso genere
Prima il rame, poi l’oro; la fusione dell’oro consentì di fabbricare oggetti di diverso genere
Prima l’argento, poi il ferro; la fusione del ferro consentì di fabbricare oggetti di diverso genere
Prima il bronzo, poi il ferro; la fusione del bronzo consentì di fabbricare oggetti di diverso genere

Prima l’oro, poi il rame; la fusione del rame consentì di fabbricare oggetti di diverso genere

Spiegazione

L’oro fu il primo metallo lavorato e fu seguito dal rame; la scoperta della fusione del rame a 1085 °C permise di produrre oggetti di vario tipo. L’opzione che colloca il rame prima dell’oro inverte la sequenza.

27. Quale innovazione diede inizio all’Età del bronzo nel Vicino Oriente verso il 3300 a.C.?

La lega di rame e stagno, che produceva un materiale più resistente del rame
La fusione del rame puro, che produceva un materiale più resistente del bronzo
La lavorazione dell’oro e del rame insieme, che produceva un materiale più resistente del bronzo
La lega di ferro e stagno, che produceva un materiale più resistente del rame

La lega di rame e stagno, che produceva un materiale più resistente del rame

Spiegazione

L’Età del bronzo iniziò nel Vicino Oriente verso il 3300 a.C., con la produzione di una lega di rame e stagno più resistente del rame. La fusione del rame puro non spiega la comparsa del bronzo, che è una lega.

28. Come si distinguono le fonti primarie dalle fonti secondarie?

Le fonti primarie sono ricostruzioni successive, mentre quelle secondarie sono coeve ai fatti
Le fonti primarie sono coeve ai fatti, mentre quelle secondarie sono ricostruzioni successive
Le fonti primarie sono reperti materiali, mentre quelle secondarie sono testimonianze orali
Le fonti primarie sono scritte, mentre quelle secondarie sono prive di testimonianze

Le fonti primarie sono coeve ai fatti, mentre quelle secondarie sono ricostruzioni successive

Spiegazione

La distinzione si basa sul rapporto temporale con i fatti: le fonti primarie sono coeve, mentre le secondarie li ricostruiscono in seguito. Confondere le fonti primarie con le ricostruzioni successive capovolge questa distinzione.

29. Su quali materiali si basa soprattutto lo studio della preistoria?

Su cronache scritte, come annali, lettere, iscrizioni e resoconti di viaggio
Su registrazioni moderne, come fotografie, filmati, interviste e documenti amministrativi
Su testimonianze orali, come racconti, canti, leggende e tradizioni familiari
Su fonti materiali, come fossili, sedimenti, reperti archeologici e resti di focolari

Su fonti materiali, come fossili, sedimenti, reperti archeologici e resti di focolari

Spiegazione

Lo studio della preistoria si fonda soprattutto su fonti materiali, inclusi fossili ossei e vegetali, sedimenti, reperti archeologici e resti di focolari. Le cronache scritte non rappresentano la base principale delle indagini sulla preistoria.

30. Un ricercatore vuole ricostruire la successione cronologica di reperti rinvenuti in diversi strati: quale metodo è più adatto?

La stratigrafia, che considera la posizione dei reperti negli strati successivi
La paleontologia, che confronta i fossili per riconoscere gli organismi
La tipologia, che assegna i reperti a categorie in base alla forma
L’antropologia, che studia le caratteristiche delle società umane

La stratigrafia, che considera la posizione dei reperti negli strati successivi

Spiegazione

La stratigrafia ricostruisce la successione cronologica esaminando la posizione dei reperti nei diversi strati, formati da depositi naturali o artificiali. La tipologia può classificare gli oggetti, ma non è il metodo descritto per ricostruire la successione degli strati.

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Che cosa misura la datazione al carbonio-14 nei resti organici?

La radioattività.

Quale trasformazione del carbonio permette la datazione al carbonio-14?

Il carbonio-14 si trasforma in carbonio-12 in un periodo calcolabile.

Che cosa stima la datazione al carbonio-14?

Gli anni trascorsi dalla morte del materiale.

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