★ Da sapere
Il pastoralismo e le attività agricole sono presenti nelle Alpi da circa 5.000–6.000 anni e hanno modellato gli ambienti montani.
Le praterie montane alpine sotto il limite degli alberi sono ambienti seminaturali, plasmati dall’attività umana.
Approfondimenti
📌 L’abbandono dell’agricoltura estensiva favorisce il ritorno e la chiusura del bosco, minacciando le specie adattate agli habitat aperti alpini.
Pascolo storico → praterie aperte e habitat seminaturali
Una bovina adulta produce circa 12 deiezioni al giorno.
La coprofagia potrebbe essersi evoluta circa 500 milioni di anni fa, con la comparsa dei primi sistemi digestivi complessi nei vertebrati.
Le prime prove fossili e molecolari di coleotteri stercorari risalgono a circa 200 milioni di anni fa, quando i dinosauri erano importanti erbivori terrestri.
★ Da sapere
Nello sterco fresco si accumulano:
Temperatura e umidità sono determinanti per i piccoli invertebrati ectotermi, che dipendono dalle condizioni ambientali per regolare il proprio equilibrio interno.
Approfondimenti
📌 La crosta dello sterco riceve la radiazione solare ed è più calda, mentre la temperatura diminuisce verso la zona profonda a contatto con il suolo.
Crosta più calda, profondità più fresca; umidità e temperatura condizionano gli insetti
★ Da sapere
📌 I coleotteri rulli formano una palla di sterco e la trasportano fino al luogo in cui nidificano, mentre dwellers e tunnelers costituiscono la maggior parte della diversità stercoraria alpina descritta.
Approfondimenti
📌 La materia organica morta e lo sterco costituiscono risorse residue della rete trofica, utilizzate da organismi saprofagi e scavenger.
★ Da sapere
📌 Gli Aphodini sono coleotteri saprofagi specializzati che si alimentano di sterco sia allo stadio larvale sia da adulti; alcuni Histeridae possono invece essere predatori durante lo stadio larvale.
Approfondimenti
Gli Histeridae e alcuni coleotteri della tribù Aphodini sono tra i primi insetti a colonizzare lo sterco.
I Ditteri comprendono numerose specie che consumano sterco e possono anche essere parassiti o vettori di patogeni per animali e persone.
Pionieri ventilano, predatori arrivano, scavatori interrano
★ Da sapere
Gli scarabei del genere Onthophagus sono tunnelers: scavano nel terreno e formano camere sotterranee con palle di sterco destinate alle larve.
Nei maschi di Onthophagus taurus, i maschi maggiori usano le corna per bloccare l’ingresso del nido e difendere la femmina, mentre i maschi minori scavano una galleria laterale e raggiungono il nido da un accesso secondario.
I Geotrupidae sono grandi coleotteri scavatori e, negli ambienti alpini, sono tra i gruppi stercorari più abbondanti e importanti nella rimozione dello sterco.
Approfondimenti
Nelle Alpi sono comuni gli Aphodini, molti dei quali prediligono ambienti freddi e umidi; scarabei e rulli sono più rappresentati in ambienti aridi o mediterranei.
Gli Onthophagus contribuiscono all’aerazione del suolo e interrano sterco, sottraendolo a mosche e microrganismi decompositori.
📌 I maschi maggiori e minori di Onthophagus taurus sono entrambi presenti nella popolazione, perché la strategia di accesso laterale consente ai maschi minori di riprodursi.
I Geotrupidae e gli scarabei possono mostrare antenne lamellate e zampe anteriori adatte allo scavo, pur appartenendo a famiglie diverse.
Nei coleotteri del genere Copris, la madre pulisce e aiuta le larve durante l’alimentazione; la sua rimozione sperimentale riduce la sopravvivenza delle larve fino allo stadio adulto.
Maschi maggiori sorvegliano l’ingresso; maschi minori entrano dal passaggio laterale
★ Da sapere
Con il disseccamento e la riduzione dello sterco, i primi colonizzatori se ne vanno e altri organismi, tra cui microrganismi, funghi e lombrichi, completano la decomposizione.
La decomposizione restituisce al suolo soprattutto azoto e fosforo, che possono essere riutilizzati dalle piante.
Approfondimenti
Acari e collemboli consumano e rielaborano le particelle residue dello sterco nello strato organico superficiale del suolo.
Le piante riutilizzano i nutrienti del suolo, le bovine mangiano la vegetazione e producono nuovo sterco, riavviando il ciclo di nutrienti e biomassa.
Sterco → insetti → decompositori → nutrienti → piante → bovini
★ Da sapere
📌 La fauna stercoraria australiana si era evoluta con i marsupiali e non era adatta a consumare efficacemente lo sterco di bovini e cavalli.
Negli anni Sessanta furono introdotte in Australia specie di coleotteri stercorari provenienti da America e Africa per decomporre lo sterco bovino; in un paio d’anni il problema fu risolto.
I tunnelers interrano lo sterco, aerano il suolo e favoriscono il trasferimento di nutrienti e semi, aumentando per molte specie vegetali le possibilità di germinazione e sopravvivenza.
Approfondimenti
Nel 1788 il governatore inglese Arthur Phillip portò in Australia cinque bovini, due tori, sette cavalli e 44 pecore.
Circa metà della fauna australiana di coleotteri stercorari è costituita da specie introdotte che continuano a decomporre lo sterco.
Una stima citata per gli Stati Uniti attribuisce all’attività dei coleotteri stercorari un valore di sei miliardi di dollari all’anno.
Introduzione di bovini → sterco accumulato → introduzione di scarabei → problema ridotto
★ Da sapere
L’abbandono del pascolo estensivo causa perdita degli habitat aperti e minaccia i coleotteri stercorari alpini adattati ai paesaggi tradizionali.
L’ivermectina somministrata ai bovini contro i parassiti interni può restare nello sterco per giorni o settimane e avere effetti subletali o letali sui coleotteri stercorari.
Approfondimenti
Il rischio dei farmaci per i coleotteri può essere ridotto somministrandoli in inverno o quando gli insetti non si riproducono, oppure tenendo al chiuso per alcuni giorni gli animali trattati.
Una stima menzionata nel seminario propone una perdita di circa l’80% della biomassa degli insetti nel corso dell’ultimo secolo.
📌 Sostenere l’agricoltura estensiva può contrastare l’abbandono, conservando habitat aperti e un patrimonio culturale e ambientale alpino.
Pascolo estensivo mantiene habitat aperti; abbandono favorisce la chiusura forestale
Strategie dei coleotteri stercorari
| Gruppo | Uso dello sterco | Luogo |
|---|---|---|
| Rulli | Formano e trasportano una palla | Trasportano lo sterco al sito di nidificazione |
| Dwellers | Vivono nella massa senza modificarla molto | All’interno dello sterco |
| Tunnelers | Interrano lo sterco e costruiscono nidi | Nel terreno sotto lo sterco |
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1. Da quanto tempo circa il pastoralismo e le attività agricole sono presenti nelle Alpi, contribuendo a modellare gli ambienti montani?
2. Come si definiscono le praterie montane alpine situate sotto il limite degli alberi rispetto alla loro origine?
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Da quanto tempo sono presenti pastoralismo e attività agricole nelle Alpi?
Da circa 5.000–6.000 anni.
Quale effetto hanno avuto pastoralismo e agricoltura sugli ambienti montani alpini?
Li hanno modellati.
Che tipo di ambienti sono le praterie alpine sotto il limite degli alberi?
Sono ambienti seminaturali plasmati dall’attività umana.
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