Quiz: Struttura e dinamica della Terra (37 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa caratterizza una discontinuità sismica all’interno della Terra?

Una regione in cui la densità diminuisce verso il centro terrestre
Un aumento della temperatura senza variazioni nella propagazione sismica
Un limite superficiale privo di effetti sulle onde sismiche
Un cambiamento nella velocità e nella traiettoria delle onde sismiche

Un cambiamento nella velocità e nella traiettoria delle onde sismiche

Spiegazione

Una discontinuità sismica è una superficie interna in cui cambiano sia la velocità sia la traiettoria delle onde sismiche. Non indica invece un semplice aumento termico o una superficie senza effetti sulla propagazione.

2. Quale organizzazione descrive correttamente la struttura interna della Terra?

Strati omogenei di uguale spessore separati da fratture superficiali
Un’unica massa uniforme con variazioni limitate alla superficie
Involucri concentrici di diversa natura e spessore separati da discontinuità sismiche
Blocchi indipendenti disposti senza una struttura concentrica regolare

Involucri concentrici di diversa natura e spessore separati da discontinuità sismiche

Spiegazione

La Terra è organizzata in involucri concentrici con natura e spessore differenti, separati da superfici di discontinuità sismica. Non è costituita da strati omogenei né da un’unica massa uniforme.

3. Perché il nucleo interno è solido mentre il nucleo esterno è fluido?

Il nucleo esterno contiene rocce rigide, mentre quello interno contiene metalli fusi
L’enorme pressione mantiene solido il nucleo interno nonostante la temperatura elevata
La temperatura del nucleo interno è molto inferiore a quella del nucleo esterno
La pressione è maggiore nel nucleo esterno e rende fluido il materiale interno

L’enorme pressione mantiene solido il nucleo interno nonostante la temperatura elevata

Spiegazione

Nel nucleo interno l’enorme pressione mantiene lo stato solido anche con temperature superiori a 4000 °C, mentre il nucleo esterno è fluido. La differenza non dipende da una temperatura interna più bassa né da una composizione rocciosa.

4. Quale descrizione distingue correttamente litosfera e astenosfera?

La litosfera comprende il nucleo esterno, mentre l’astenosfera coincide con la crosta continentale
La litosfera è rigida e comprende crosta e primo mantello solido, mentre l’astenosfera è parzialmente fusa
La litosfera è parzialmente fusa e appartiene al mantello profondo, mentre l’astenosfera è completamente rigida
La litosfera è formata da solo mantello solido, mentre l’astenosfera include crosta e nucleo

La litosfera è rigida e comprende crosta e primo mantello solido, mentre l’astenosfera è parzialmente fusa

Spiegazione

La litosfera è l’insieme rigido formato dalla crosta e dal primo strato solido del mantello; l’astenosfera è invece parzialmente fusa. Le altre descrizioni confondono questi involucri con il nucleo o ne invertono le proprietà.

5. Quale confronto tra gli spessori medi delle croste continentale e oceanica è corretto?

La crosta oceanica raggiunge mediamente 70 km, mentre quella continentale è più sottile
La crosta continentale misura circa 35 km, mentre quella oceanica misura circa 6-7 km
Entrambi i tipi di crosta hanno uno spessore medio vicino a 35 km
La crosta continentale misura circa 6-7 km, mentre quella oceanica misura circa 35 km

La crosta continentale misura circa 35 km, mentre quella oceanica misura circa 6-7 km

Spiegazione

La crosta continentale ha uno spessore medio di circa 35 km e può arrivare a 70 km, mentre quella oceanica misura mediamente 6-7 km. Pertanto la crosta continentale è generalmente più spessa.

6. Quale differenza riguarda l’età delle rocce nelle due principali croste terrestri?

Entrambe le croste contengono rocce con età massima vicina a 190 milioni di anni
La crosta continentale può contenere rocce di circa 4 miliardi di anni, mentre quella oceanica non supera 190 milioni di anni
La crosta oceanica conserva rocce di circa 4 miliardi di anni, mentre quella continentale è più recente
La crosta continentale e quella oceanica hanno età massime generalmente equivalenti

La crosta continentale può contenere rocce di circa 4 miliardi di anni, mentre quella oceanica non supera 190 milioni di anni

Spiegazione

La crosta continentale può conservare rocce molto antiche, anche di circa 4 miliardi di anni, mentre la crosta oceanica non supera 190 milioni di anni. L’età delle due croste non è quindi equivalente.

7. Che cosa si intende per isostasia?

La disposizione delle rocce in strati secondo la loro età e composizione chimica
Il galleggiamento della crosta meno densa sul mantello, con variazione della profondità delle radici al cambiare del peso
La fusione della crosta oceanica quando raggiunge temperature elevate nel mantello
Lo scorrimento orizzontale dei continenti lungo fratture della crosta terrestre

Il galleggiamento della crosta meno densa sul mantello, con variazione della profondità delle radici al cambiare del peso

Spiegazione

L’isostasia descrive il galleggiamento della crosta, meno densa del mantello, e l’adattamento della profondità delle sue radici alle variazioni di peso. Non indica fusione, movimento orizzontale o semplice stratificazione delle rocce.

8. Che cosa misura il flusso termico terrestre?

La quantità di energia termica che sfugge dalla Terra per unità di area e di tempo
La velocità con cui le onde sismiche attraversano i diversi involucri terrestri
La temperatura raggiunta da un materiale in una determinata regione terrestre
La quantità totale di calore immagazzinata nel nucleo durante la formazione planetaria

La quantità di energia termica che sfugge dalla Terra per unità di area e di tempo

Spiegazione

Il flusso termico misura l’energia termica che fuoriesce dalla Terra riferita a un’area e a un intervallo di tempo. La temperatura descrive invece lo stato termico di un materiale e non la quantità di calore emessa per area e tempo.

9. Quali sono le principali origini del calore interno della Terra?

Il calore generato dalle correnti atmosferiche e dalle variazioni stagionali
Il calore conservato dalla formazione planetaria e il decadimento radioattivo di uranio e torio
L’energia solare accumulata negli oceani e l’attrito prodotto dalle maree
La combustione di materiali sotterranei e la solidificazione della crosta oceanica

Il calore conservato dalla formazione planetaria e il decadimento radioattivo di uranio e torio

Spiegazione

Il calore interno deriva dal calore conservato durante la formazione della Terra e dal decadimento di elementi radioattivi come uranio e torio. L’energia solare e i fenomeni atmosferici non costituiscono le principali fonti indicate.

10. In quale ambiente il flusso termico terrestre tende a essere maggiore?

Nei bacini oceanici distanti dalle dorsali e caratterizzati da crosta più vecchia
Nelle regioni continentali più antiche, dove il calore interno viene disperso lentamente
In corrispondenza delle dorsali oceaniche, dove il materiale caldo risale verso la superficie
Nelle parti interne dei continenti antichi, lontane dalle principali strutture tettoniche

In corrispondenza delle dorsali oceaniche, dove il materiale caldo risale verso la superficie

Spiegazione

Il flusso termico è maggiore alle dorsali oceaniche, mentre è minore nei continenti antichi e nei bacini oceanici lontani dalle dorsali. Le altre ambientazioni descritte corrispondono quindi a zone di flusso relativamente basso.

11. Perché l’energia geotermica è considerata una fonte rinnovabile?

Perché deriva da riserve termiche isolate che non scambiano energia con l’interno terrestre
Perché sfrutta il flusso di calore che risale continuamente dall’interno della Terra
Perché dipende dal calore solare accumulato periodicamente nelle rocce superficiali
Perché utilizza combustibili sotterranei che si ricostituiscono durante la combustione

Perché sfrutta il flusso di calore che risale continuamente dall’interno della Terra

Spiegazione

L’energia geotermica è rinnovabile perché è associata al flusso continuo di calore proveniente dall’interno della Terra. Non dipende principalmente dal calore solare né dalla combustione di combustibili sotterranei.

12. Quale processo caratterizza una dorsale oceanica?

Lo sprofondamento della crosta oceanica in una depressione del fondale
L’accumulo di sedimenti in una conca profonda del fondo oceanico
La fuoriuscita di magma dalla rift valley, che costruisce nuova crosta
La deformazione della crosta continentale lungo una catena montuosa emersa

La fuoriuscita di magma dalla rift valley, che costruisce nuova crosta

Spiegazione

La dorsale è un rilievo costruttivo: il magma che risale dalla rift valley solidifica formando nuova crosta oceanica. La depressione distruttiva associata alla scomparsa della litosfera è invece la fossa abissale.

13. Che cos’è la rift valley di una dorsale oceanica?

Un altopiano oceanico, formato dall’accumulo di sedimenti trasportati dalle correnti
Una depressione sommitale, larga alcuni decine di chilometri e sede di vulcanismo
Una frattura continentale, situata lontano dalle dorsali e priva di rilievi
Una fossa periferica, profonda oltre dieci chilometri e priva di attività magmatica

Una depressione sommitale, larga alcuni decine di chilometri e sede di vulcanismo

Spiegazione

La rift valley percorre la sommità della dorsale, ha una larghezza dell’ordine di alcune decine di chilometri ed è sede di attività vulcanica. La fossa abissale è invece una depressione del fondo oceanico legata alla subduzione.

14. Quale caratteristica distingue una fossa abissale da una dorsale oceanica?

È un rilievo sommerso, dalla cui sommità fuoriesce magma che forma nuova crosta
È una depressione del fondo oceanico, talvolta larga oltre 100 km e profonda più di 10 km
È una catena montuosa emersa, prodotta dalla collisione tra due litosfere continentali
È una valle centrale della dorsale, larga alcune decine di chilometri e vulcanicamente attiva

È una depressione del fondo oceanico, talvolta larga oltre 100 km e profonda più di 10 km

Spiegazione

La fossa abissale è una depressione oceanica che può superare 100 km di larghezza e 10 km di profondità. Il rilievo sommerso associato alla produzione di nuova crosta è invece la dorsale oceanica.

15. Che cosa registra il paleomagnetismo nelle rocce?

La quantità di magma fuoriuscito dalla rift valley durante ogni eruzione
La direzione del campo geomagnetico attuale misurata sulla superficie terrestre
La magnetizzazione indotta dal campo terrestre presente quando le rocce si sono formate
La profondità raggiunta dalla litosfera oceanica durante la subduzione

La magnetizzazione indotta dal campo terrestre presente quando le rocce si sono formate

Spiegazione

Il paleomagnetismo è la magnetizzazione conservata nelle rocce e acquisita durante la loro formazione, quindi fornisce informazioni sul campo magnetico passato. Il campo geomagnetico attuale descrive invece la situazione presente.

16. Che cosa indica un intervallo di polarità inversa nella storia del campo magnetico terrestre?

Un cambiamento della direzione delle correnti marine ai lati della dorsale
Una temporanea assenza del campo durante la formazione della crosta oceanica
Un orientamento del campo opposto a quello associato alla polarità normale attuale
Un’intensificazione del campo con la stessa direzione della polarità normale

Un orientamento del campo opposto a quello associato alla polarità normale attuale

Spiegazione

Durante la polarità inversa l’orientamento del campo magnetico è opposto a quello della polarità normale, come quella attuale. Le inversioni non consistono nella semplice intensificazione del campo né nella sua scomparsa.

17. Quale disposizione delle anomalie magnetiche sostiene l’espansione dei fondi oceanici?

Strisce oblique disposte in modo casuale lungo una sola metà del fondale oceanico
Fasce positive e negative parallele alla dorsale e speculari ai lati della rift valley
Anomalie irregolari concentrate sui continenti, lontane dalle strutture oceaniche
Fasce magnetiche circolari attorno alle fosse, senza corrispondenza tra i due lati

Fasce positive e negative parallele alla dorsale e speculari ai lati della rift valley

Spiegazione

Le anomalie magnetiche formano fasce parallele alla dorsale e disposte specularmente sui due lati della rift valley. Questa simmetria riflette la formazione successiva di crosta durante le inversioni della polarità.

18. Come varia l’età della crosta oceanica allontanandosi da una dorsale?

Supera regolarmente 190 milioni di anni, soprattutto vicino alle fosse abissali
Aumenta progressivamente, pur rimanendo inferiore a 190 milioni di anni
Diminuisce progressivamente, perché la crosta più lontana viene continuamente rifusa
Resta uniforme, poiché la crosta oceanica si forma con la stessa età su tutto il fondale

Aumenta progressivamente, pur rimanendo inferiore a 190 milioni di anni

Spiegazione

La crosta oceanica è più giovane presso la dorsale e diventa progressivamente più antica allontanandosi, senza superare 190 milioni di anni. La sua età non diminuisce con la distanza e non oltrepassa quel limite.

19. Quale fenomeno descrive la subduzione?

La risalita di magma alla dorsale, che aggiunge nuova litosfera ai margini divergenti
La fusione della litosfera continentale sopra una dorsale priva di attività sismica
Lo sprofondamento della litosfera oceanica fredda e densa nel mantello sotto una litosfera più leggera
L’allontanamento orizzontale di due placche senza consumo della litosfera oceanica

Lo sprofondamento della litosfera oceanica fredda e densa nel mantello sotto una litosfera più leggera

Spiegazione

La subduzione consiste nel lento sprofondamento della litosfera oceanica, raffreddata e divenuta densa, nel mantello al di sotto di una litosfera più leggera. La produzione di nuova litosfera avviene invece presso le dorsali.

20. Che cosa rappresenta il piano di Benioff?

Una superficie inclinata lungo cui si distribuiscono gli ipocentri dei terremoti di subduzione
Una fascia orizzontale della dorsale dove il magma forma nuova crosta oceanica
Una depressione del fondale in cui si accumulano i sedimenti trasportati dalle correnti
Un limite verticale tra due continenti privi di attività sismica profonda

Una superficie inclinata lungo cui si distribuiscono gli ipocentri dei terremoti di subduzione

Spiegazione

Il piano di Benioff è la superficie inclinata che raccoglie gli ipocentri dei terremoti associati alla litosfera in subduzione. Non coincide con la rift valley, dove si forma nuova crosta oceanica.

21. Quale sequenza descrive correttamente il ciclo della litosfera oceanica?

Si accumula ai continenti, si frammenta nelle fosse, risale nel mantello e forma nuove isole
Si forma alle dorsali, si raffredda allontanandosi, sprofonda nelle fosse e viene riciclata nel mantello
Si forma nelle fosse, si riscalda verso le dorsali, emerge nei continenti e resta invariata
Si genera nel mantello, resta presso la dorsale, sprofonda nei continenti e alimenta i ghiacciai

Si forma alle dorsali, si raffredda allontanandosi, sprofonda nelle fosse e viene riciclata nel mantello

Spiegazione

La litosfera oceanica nasce alle dorsali, si allontana raffreddandosi e aumentando la propria densità, poi sprofonda nelle fosse e viene parzialmente riciclata nel mantello. La formazione e il consumo avvengono quindi in strutture diverse.

22. Che cosa sostiene la teoria della deriva dei continenti?

I continenti attuali si sono formati dalla solidificazione di materiali espulsi dai vulcani oceanici
I continenti attuali derivano dalla compressione progressiva delle dorsali oceaniche
I continenti attuali derivano dallo smembramento e dall’allontanamento di parti di un antico supercontinente
I continenti attuali sono rimasti fissi mentre si spostavano soltanto i fondali oceanici

I continenti attuali derivano dallo smembramento e dall’allontanamento di parti di un antico supercontinente

Spiegazione

La deriva dei continenti sostiene che le masse continentali attuali provengano dalla frammentazione e dalla successiva separazione di un antico supercontinente. L’idea della solidificazione di materiali vulcanici riguarda un processo diverso e non definisce questa teoria.

23. Quale ricostruzione propose Alfred Wegener nel 1912 per il passato dei continenti?

Circa 2 miliardi di anni fa i continenti costituivano una catena continua di isole vulcaniche
Circa 200 milioni di anni fa i continenti erano distribuiti come oggi, separati da diversi oceani
Circa 200 milioni di anni fa i continenti formavano la Pangea, circondata da un unico oceano
Circa 20 milioni di anni fa i continenti formarono la Pangea, priva di oceani circostanti

Circa 200 milioni di anni fa i continenti formavano la Pangea, circondata da un unico oceano

Spiegazione

Wegener propose nel 1912 che circa 200 milioni di anni fa i continenti fossero riuniti nella Pangea, circondata da un unico oceano. La data di 20 milioni di anni e l’assenza di un oceano non corrispondono alla sua ricostruzione.

24. Quale limite presentava la teoria della deriva dei continenti elaborata da Wegener?

Spiegava la sismicità terrestre, ma attribuiva ogni terremoto all’attività delle dorsali
Riconosceva lo spostamento dei continenti, ma non spiegava la causa e la dinamica del movimento
Individuava la causa dei movimenti, ma negava che i continenti potessero cambiare posizione
Descriveva la formazione dei vulcani, ma non riconosceva l’esistenza degli oceani antichi

Riconosceva lo spostamento dei continenti, ma non spiegava la causa e la dinamica del movimento

Spiegazione

Wegener riconobbe correttamente la mobilità dei continenti, ma non riuscì a chiarire quale forza li muovesse né come avvenisse il movimento. Attribuirgli una spiegazione completa del meccanismo confonde la descrizione della deriva con la sua causa fisica.

25. Che cosa descrive il modello globale della Tettonica delle placche?

La crosta continentale è una massa unica che resta stabile sopra il mantello
La litosfera è divisa in placche che si muovono continuamente
Il mantello è diviso in placche immobili che trascinano la litosfera
Gli oceani sono suddivisi in bacini fissi privi di movimenti laterali

La litosfera è divisa in placche che si muovono continuamente

Spiegazione

La Tettonica delle placche considera la litosfera suddivisa in placche in movimento continuo e interpreta molti fenomeni terrestri attraverso la loro interazione. L’idea di una litosfera immobile contraddice il principio centrale del modello.

26. Come si distinguono i tre principali tipi di margine tra placche?

I divergenti fanno scontrare le placche, i convergenti le separano e i trasformi costruiscono nuova crosta
I divergenti fanno scorrere le placche, i convergenti le fondono e i trasformi le allontanano
I divergenti separano le placche, i convergenti le fanno scontrare e i trasformi le fanno scorrere lateralmente
I divergenti distruggono le placche, i convergenti le immobilizzano e i trasformi formano dorsali

I divergenti separano le placche, i convergenti le fanno scontrare e i trasformi le fanno scorrere lateralmente

Spiegazione

I margini divergenti comportano l’allontanamento delle placche, quelli convergenti il loro scontro e quelli trasformi lo scorrimento laterale. Scambiare queste funzioni porta ad attribuire a ciascun margine il comportamento di un altro tipo.

27. Dove si concentra la maggior parte del vulcanismo attivo e dell’attività sismica legata ai movimenti della litosfera?

Ai margini delle placche, dove si concentra circa il 95% di entrambi i fenomeni
All’interno delle placche, dove si concentra circa il 95% di entrambi i fenomeni
Solo nelle aree continentali, mentre i fondali oceanici restano meno attivi
In prossimità dei poli, indipendentemente dalla posizione dei margini delle placche

Ai margini delle placche, dove si concentra circa il 95% di entrambi i fenomeni

Spiegazione

Circa il 95% dei vulcani attivi e oltre il 95% dell’attività sismica associata ai movimenti litosferici si concentra ai margini delle placche. L’interno delle placche ospita una quota molto più ridotta, quindi non rappresenta la sede principale dei due fenomeni.

28. Che cosa avviene in corrispondenza di un margine divergente?

Due placche scorrono lateralmente senza risalita di magma e senza nuova litosfera
Due placche si scontrano, una sprofonda e viene distrutta litosfera oceanica
Due placche si separano, il magma risale dal mantello e si forma nuova litosfera oceanica
Una placca resta ferma mentre il mantello produce magma esclusivamente continentale

Due placche si separano, il magma risale dal mantello e si forma nuova litosfera oceanica

Spiegazione

Un margine divergente è costruttivo: la separazione delle placche consente al magma del mantello di risalire e formare nuova litosfera oceanica. La distruzione della litosfera è invece associata ai margini convergenti con subduzione.

29. Quale caratteristica presenta il vulcanismo tipico dei margini divergenti?

È prevalentemente effusivo e basaltico, con lave fluide che fuoriescono lungo le dorsali
È prevalentemente esplosivo e viscoso, con grandi quantità di ceneri accumulate sulle dorsali
È dominato da lave riolitiche molto dense, che solidificano prima di raggiungere la superficie
È caratterizzato da eruzioni assenti, perché la separazione delle placche impedisce la risalita del magma

È prevalentemente effusivo e basaltico, con lave fluide che fuoriescono lungo le dorsali

Spiegazione

Ai margini divergenti il magma basaltico produce in genere vulcanismo effusivo e relativamente tranquillo, con lave fluide lungo le dorsali. Il vulcanismo esplosivo e più viscoso è invece tipico soprattutto di molti contesti convergenti.

30. Che cosa caratterizza un margine convergente?

La collisione tra due placche, con possibile subduzione di una nel mantello
Lo scorrimento laterale tra due placche senza variazione della litosfera
La risalita di magma in una zona priva di movimento delle placche
La separazione tra due placche con formazione di nuova litosfera

La collisione tra due placche, con possibile subduzione di una nel mantello

Spiegazione

Un margine convergente è una zona di collisione in cui una placca può sprofondare nel mantello mediante subduzione. Il margine trasforme, invece, conserva la litosfera attraverso lo scorrimento laterale.

31. Quale sequenza descrive correttamente la subduzione di una placca oceanica sotto una placca continentale?

Scomparsa dell’oceano, accavallamento continentale, sutura e sollevamento della catena montuosa
Deformazione dei sedimenti, fusione parziale, risalita del magma e formazione di arco vulcanico
Separazione delle placche, risalita del mantello e formazione di una dorsale oceanica
Scorrimento laterale, attrito tra le placche e metamorfismo delle rocce profonde

Deformazione dei sedimenti, fusione parziale, risalita del magma e formazione di arco vulcanico

Spiegazione

La subduzione oceanica-continentale deforma i sedimenti, provoca la fusione parziale della placca oceanica e porta alla risalita del magma, con arco vulcanico e successiva orogenesi. La collisione continentale produce invece una sutura e una catena montuosa dopo la scomparsa dell’oceano.

32. Che cosa accade durante una collisione continentale dopo la scomparsa dell’oceano?

I margini continentali si accavallano e la fascia deformata si solleva formando una sutura montuosa
La placca oceanica sprofonda e genera un arco vulcanico costituito da sole isole
Le placche scorrono lateralmente e producono attività sismica lungo una faglia trasforme
Il materiale caldo risale e costruisce una nuova porzione di litosfera oceanica

I margini continentali si accavallano e la fascia deformata si solleva formando una sutura montuosa

Spiegazione

Quando l’oceano scompare, i margini continentali si accavallano e la zona deformata si solleva, formando una sutura e una catena montuosa. Un arco vulcanico insulare è invece associato alla subduzione oceanica-oceanica.

33. In che modo si muovono le placche lungo un margine trasforme?

Scorrono lateralmente una accanto all’altra senza formare né distruggere litosfera
Divergono e producono nuova litosfera attraverso la risalita del magma
Si accavallano dopo la chiusura di un oceano formando una catena montuosa
Convergono e una placca sprofonda nel mantello mediante subduzione

Scorrono lateralmente una accanto all’altra senza formare né distruggere litosfera

Spiegazione

Un margine trasforme è caratterizzato dallo scorrimento laterale di due lembi di litosfera, senza costruzione o distruzione di materiale litosferico. La subduzione e la formazione di catene montuose appartengono invece ai margini convergenti.

34. Quali fenomeni sono tipicamente associati alle faglie trasformi?

Suture continentali e sollevamento di grandi catene montuose
Archi vulcanici e batoliti prodotti dalla fusione della placca
Dorsali oceaniche e formazione di nuova litosfera
Attività sismica dovuta all’attrito e metamorfismo delle rocce

Attività sismica dovuta all’attrito e metamorfismo delle rocce

Spiegazione

L’attrito tra i lembi di litosfera che scorrono lungo una faglia trasforme genera terremoti e può causare metamorfismo nelle rocce. Archi vulcanici e batoliti sono invece legati soprattutto alla subduzione.

35. Come si distribuisce il materiale nelle correnti convettive del mantello?

Il materiale caldo resta fermo e la litosfera sottostante si sposta verso il basso
Il materiale caldo e meno denso risale, mentre quello freddo e più denso ridiscende
Tutto il materiale del mantello scorre lateralmente senza movimenti verticali
Il materiale freddo e più denso risale, mentre quello caldo sprofonda verso il nucleo

Il materiale caldo e meno denso risale, mentre quello freddo e più denso ridiscende

Spiegazione

Le correnti convettive comportano la risalita del materiale caldo e meno denso e la discesa di quello raffreddato e più denso. L’inversione di questi movimenti contraddice il meccanismo della convezione mantellare.

36. Che cos’è un pennacchio mantellare?

Una fascia continentale deformata che si solleva dopo la chiusura di un oceano
Una colonna isolata di materiale incandescente e meno denso che risale dalla base del mantello
Una lingua di litosfera fredda e densa che scende dalla superficie verso il mantello
Una frattura laterale lungo la quale due placche scorrono producendo terremoti

Una colonna isolata di materiale incandescente e meno denso che risale dalla base del mantello

Spiegazione

Un pennacchio è una colonna isolata di materiale molto caldo e meno denso che risale dalla base del mantello verso la superficie. La discesa della litosfera fredda descrive invece la subduzione.

37. Quale relazione definisce correttamente un punto caldo?

È una zona di subduzione in cui la placca oceanica sprofonda sotto quella continentale
È la manifestazione superficiale di un pennacchio quasi fermo sopra cui scorre la placca
È una faglia lungo cui due placche scorrono lateralmente senza attività vulcanica
È una dorsale in cui le placche divergono e costruiscono nuova litosfera

È la manifestazione superficiale di un pennacchio quasi fermo sopra cui scorre la placca

Spiegazione

Un punto caldo è la manifestazione in superficie di un pennacchio mantellare che rimane quasi stazionario mentre la placca gli scorre sopra. La subduzione e le dorsali sono processi associati ad altri tipi di margine.

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Che cos'è una discontinuità sismica nella Terra?

Una superficie interna dove cambiano velocità e traiettoria delle onde sismiche.

Come è strutturata la Terra internamente?

A involucri concentrici di diversa natura e spessore separati da discontinuità sismiche.

Quali sono le principali parti interne della Terra?

Crosta, mantello e nucleo diviso in esterno e interno.

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