Quiz: Economia aziendale e globalizzazione (36 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cos’è un’azienda?

Un’organizzazione temporanea che distribuisce risorse senza perseguire la soddisfazione di bisogni
Un istituto economico destinato a durare, che produce o consuma beni e servizi creando valore
Un insieme di persone che svolge attività sociali senza utilizzare beni o servizi
Un’attività commerciale orientata alla vendita, priva di processi di consumo e produzione

Un istituto economico destinato a durare, che produce o consuma beni e servizi creando valore

Spiegazione

L’azienda è un istituto economico duraturo nel quale si producono e/o consumano beni e servizi per soddisfare bisogni e creare nuovo valore. L’idea di un’organizzazione temporanea non considera la continuità nel tempo che caratterizza l’azienda.

2. Quale distinzione descrive correttamente le due dimensioni dell’azienda?

La dimensione economica riguarda le persone, mentre quella sociale riguarda la produzione di ricchezza
La dimensione economica riguarda gli obiettivi collettivi, mentre quella sociale riguarda i risultati finanziari
La dimensione economica riguarda i rapporti esterni, mentre quella sociale riguarda l’impiego dei capitali
La dimensione economica riguarda la ricchezza, mentre quella sociale riguarda le relazioni con le persone

La dimensione economica riguarda la ricchezza, mentre quella sociale riguarda le relazioni con le persone

Spiegazione

La dimensione economica è connessa alla creazione di ricchezza, mentre quella sociale deriva dal coinvolgimento di persone interne ed esterne alla collettività. Confondere la dimensione economica con le persone inverte il significato dei due aspetti.

3. Come si distinguono le risorse finanziarie dagli altri fattori produttivi?

Le risorse finanziarie e i beni materiali sono fattori generici, mentre le persone sono fattori specifici
Le risorse finanziarie sono fattori specifici, mentre beni, risorse umane e risorse interne sono fattori generici
Le risorse finanziarie sono fattori generici, mentre beni, risorse umane e risorse interne sono fattori specifici
Le risorse finanziarie e le risorse umane sono fattori specifici, mentre i beni sono fattori generici

Le risorse finanziarie sono fattori generici, mentre beni, risorse umane e risorse interne sono fattori specifici

Spiegazione

Le risorse finanziarie sono fattori produttivi generici; beni materiali, beni immateriali, risorse umane e risorse interne sono invece fattori produttivi specifici. Considerare il denaro un fattore specifico contrasta con la classificazione indicata.

4. Quando un bisogno è definito individuale?

Quando è avvertito da una singola persona o da un gruppo di persone
Quando deriva da una decisione presa da un ente pubblico per la comunità
Quando riguarda un servizio destinato a una popolazione territorialmente ampia
Quando è avvertito da tutti i membri di una determinata collettività

Quando è avvertito da una singola persona o da un gruppo di persone

Spiegazione

Un bisogno individuale è avvertito singolarmente da un individuo oppure da un gruppo di individui. Il fatto che un bisogno interessi tutti i membri di una collettività lo qualifica invece come collettivo.

5. Quale situazione rappresenta un bisogno collettivo?

Un’esigenza avvertita da tutti i membri della collettività
Una necessità personale percepita da un singolo consumatore
Una preferenza condivisa da alcuni amici durante un’attività ricreativa
Un desiderio espresso da un gruppo ristretto di lavoratori

Un’esigenza avvertita da tutti i membri della collettività

Spiegazione

I bisogni collettivi sono avvertiti da tutti i membri di una collettività. Un’esigenza condivisa da alcuni individui, ma non dall’intera collettività, rientra invece tra i bisogni individuali.

6. Quale associazione tra soggetto e tipo di azienda è corretta?

Le famiglie gestiscono aziende commerciali, mentre le imprese gestiscono aziende esclusivamente domestiche
Le famiglie gestiscono aziende industriali, mentre le imprese gestiscono aziende orientate al consumo
Le famiglie gestiscono aziende di consumo, mentre le imprese gestiscono aziende di produzione
Le famiglie gestiscono aziende di produzione, mentre le imprese gestiscono aziende di consumo

Le famiglie gestiscono aziende di consumo, mentre le imprese gestiscono aziende di produzione

Spiegazione

Le famiglie gestiscono aziende di consumo, mentre le imprese gestiscono aziende di produzione che vendono beni e servizi sul mercato. Attribuire alle famiglie la gestione tipica delle aziende di produzione confonde le rispettive funzioni economiche.

7. Un’azienda acquista componenti e li assembla per ottenere prodotti finiti: quale tipo di produzione svolge?

Produzione diretta, perché trasforma materie prime o componenti in prodotti finiti
Produzione indiretta, perché colloca sul mercato beni acquistati da altri produttori
Produzione di consumo, perché utilizza risorse per soddisfare bisogni interni
Produzione commerciale, perché vende prodotti ottenuti tramite scambi con i fornitori

Produzione diretta, perché trasforma materie prime o componenti in prodotti finiti

Spiegazione

La trasformazione di materie prime o componenti in prodotti finiti costituisce produzione diretta. La produzione indiretta consiste invece nella rivendita di merci acquistate da altre aziende senza trasformarle.

8. Quale abbinamento tra settore economico e attività è corretto?

Il settore primario comprende attività agricole ed estrattive, quello secondario attività industriali e quello terziario servizi e commercio
Il settore primario comprende attività industriali, quello secondario commercio e quello terziario attività agricole ed estrattive
Il settore primario comprende commercio, quello secondario attività agricole e quello terziario produzione manifatturiera
Il settore primario comprende servizi, quello secondario attività estrattive e quello terziario lavorazioni industriali

Il settore primario comprende attività agricole ed estrattive, quello secondario attività industriali e quello terziario servizi e commercio

Spiegazione

Il settore primario include caccia, pesca, agricoltura ed estrazione; il secondario comprende le imprese industriali; il terziario comprende servizi e attività commerciali. L’industria non appartiene al settore primario, come suggeriscono alcune alternative.

9. Quale differenza distingue un’impresa individuale da un’impresa collettiva?

L’impresa individuale ha un solo titolare, mentre quella collettiva ha più soggetti riuniti in una società
L’impresa individuale ha più soci, mentre quella collettiva appartiene a un singolo imprenditore
L’impresa individuale appartiene a una società, mentre quella collettiva è intestata a una sola persona
L’impresa individuale opera senza titolare, mentre quella collettiva è gestita da un amministratore pubblico

L’impresa individuale ha un solo titolare, mentre quella collettiva ha più soggetti riuniti in una società

Spiegazione

L’impresa individuale appartiene a un unico imprenditore, mentre l’impresa collettiva appartiene a più soggetti che costituiscono una società. La presenza di più soci è quindi l’elemento distintivo dell’impresa collettiva.

10. Quale caratteristica definisce un ente del terzo settore?

È un’organizzazione territoriale che esercita funzioni amministrative per conto dello Stato
È un ente pubblico incaricato di amministrare servizi rivolti alla collettività
È un’impresa privata orientata alla distribuzione integrale degli utili ai proprietari
È un’azienda privata orientata a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale

È un’azienda privata orientata a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale

Spiegazione

Un ente del terzo settore è un’azienda privata che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, anche mediante prestazioni gratuite o aiuti a persone indigenti. L’impresa orientata alla distribuzione degli utili appartiene invece alla logica lucrativa tipica delle aziende profit.

11. Quale insieme comprende gli enti territoriali della Pubblica Amministrazione?

Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni
Ministeri, scuole, università, ospedali e aziende sanitarie
Fondazioni, imprese sociali, enti filantropici e associazioni
Società private, cooperative, banche e organizzazioni professionali

Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni

Spiegazione

Gli enti territoriali della Pubblica Amministrazione sono Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni. Gli enti istituzionali, invece, si distinguono perché perseguono particolari finalità di pubblica utilità, non perché sono definiti dal territorio.

12. In un processo produttivo, come si distinguono input e output?

Gli input sono bisogni soddisfatti, mentre gli output sono decisioni assunte dall’impresa
Gli input sono fattori produttivi acquisiti, mentre gli output sono beni o servizi prodotti
Gli input sono ricavi ottenuti, mentre gli output sono costi sostenuti dall’impresa
Gli input sono beni venduti, mentre gli output sono risorse acquistate per produrli

Gli input sono fattori produttivi acquisiti, mentre gli output sono beni o servizi prodotti

Spiegazione

Il processo produttivo acquisisce fattori produttivi come input, li trasforma economicamente e genera beni o servizi come output. Considerare gli input come beni venduti confonde le risorse impiegate con i risultati della produzione.

13. Un’impresa registra ricavi pari a 120.000 euro e costi pari a 90.000 euro: quale utile consegue?

90.000 euro
30.000 euro
120.000 euro
210.000 euro

30.000 euro

Spiegazione

L’utile si calcola sottraendo i costi ai ricavi, quindi Utile=120.000−90.000=30.000Utile = 120.000 - 90.000 = 30.000 euro. Il valore di 210.000 euro deriverebbe dalla somma di ricavi e costi, non dal calcolo del risultato economico.

14. Quando il processo produttivo genera nuovo valore economico?

Quando il valore degli output supera quello degli input utilizzati
Quando il valore degli input supera quello degli output ottenuti
Quando l’impresa acquisisce fattori produttivi senza trasformarli
Quando i costi sostenuti coincidono con i ricavi realizzati

Quando il valore degli output supera quello degli input utilizzati

Spiegazione

Si genera nuovo valore economico quando gli output hanno un valore superiore a quello degli input impiegati. Se gli input valgono più degli output, il processo non crea nuovo valore economico secondo questa regola.

15. Chi è il soggetto giuridico di un’azienda?

L’insieme delle persone che esprime gli interessi istituzionali dell’azienda
L’insieme degli stakeholder esterni che contribuisce alle attività dell’impresa
Il gruppo di lavoratori che realizza materialmente la produzione aziendale
La persona cui fanno capo i diritti e gli obblighi delle operazioni aziendali

La persona cui fanno capo i diritti e gli obblighi delle operazioni aziendali

Spiegazione

Il soggetto giuridico è la persona alla quale fanno capo i diritti e gli obblighi derivanti dalle operazioni aziendali. L’espressione degli interessi e l’assunzione delle decisioni spettano invece al soggetto economico.

16. Quale funzione caratterizza il soggetto economico?

Rappresenta gli interessi dello Stato e della collettività nei confronti dell’impresa
Fornisce beni e servizi acquistati dall’impresa nello svolgimento dell’attività
Esprime gli interessi istituzionali e assume le decisioni sull’attività aziendale
Risponde dei diritti e degli obblighi derivanti dalle operazioni aziendali

Esprime gli interessi istituzionali e assume le decisioni sull’attività aziendale

Spiegazione

Il soggetto economico è l’insieme delle persone che esprime gli interessi istituzionali e prende le decisioni relative all’attività aziendale. La responsabilità per diritti e obblighi identifica invece il soggetto giuridico.

17. Quale distinzione descrive correttamente il soggetto economico di diritto e quello di fatto?

Il primo risponde degli obblighi giuridici; il secondo esprime gli interessi istituzionali dell’impresa
Il primo amministra gli enti pubblici; il secondo coordina le attività degli stakeholder esterni
Il primo comprende finanziatori e clienti; il secondo riunisce fornitori e lavoratori dipendenti
Il primo comprende proprietari o soci e lavoratori dipendenti; il secondo controlla l’azienda e orienta le scelte fondamentali

Il primo comprende proprietari o soci e lavoratori dipendenti; il secondo controlla l’azienda e orienta le scelte fondamentali

Spiegazione

Il soggetto economico di diritto comprende proprietario o soci e lavoratori dipendenti, mentre quello di fatto è costituito da chi controlla l’azienda e determina le scelte fondamentali. La responsabilità giuridica e l’espressione degli interessi distinguono invece altri due soggetti aziendali.

18. Quale gruppo comprende esclusivamente categorie di stakeholder esterni dell’impresa?

Proprietari, soci, lavoratori dipendenti, dirigenti e amministratori
Finanziatori, fornitori, clienti, Stato e collettività
Produzione, vendite, acquisti, finanza e controllo di gestione
Imprenditori, direttori, collaboratori, tecnici e responsabili aziendali

Finanziatori, fornitori, clienti, Stato e collettività

Spiegazione

Gli stakeholder esterni comprendono finanziatori, fornitori, clienti, Stato e collettività, ciascuno portatore di interessi e contributi specifici. Proprietari e lavoratori dipendenti appartengono invece ai soggetti interni collegati alla gestione aziendale.

19. Perché l’impresa è definita un sistema aperto?

Perché svolge attività tecniche indipendenti dal mercato
Perché coordina reparti senza interagire con l’esterno
Perché scambia input e output con l’ambiente esterno
Perché conserva risorse senza trasformarle in risultati

Perché scambia input e output con l’ambiente esterno

Spiegazione

L’impresa è un sistema aperto perché riceve input dall’ambiente e restituisce prodotti, servizi e informazioni. Un sistema che non interagisse con l’esterno avrebbe invece caratteristiche proprie di un sistema isolato.

20. Un’impresa che combina decisioni dei dipendenti, processi produttivi e reparti con funzioni diverse può essere descritta come quale tipo di sistema?

Aperto e finanziario
Socio-tecnico e funzionale
Tecnico e competitivo
Economico e isolato

Socio-tecnico e funzionale

Spiegazione

Il carattere socio-tecnico deriva dalla combinazione di persone e operazioni tecniche, mentre quello funzionale dalla presenza di elementi con funzioni differenti. Definire l’impresa soltanto come sistema tecnico non coglierebbe il ruolo delle decisioni umane.

21. Quale situazione appartiene al macroambiente di un’impresa?

Una campagna promozionale lanciata da un rivale
Un cambiamento nelle condizioni politiche e culturali del Paese
Una guerra di prezzo tra due imprese concorrenti
La scelta di un distributore di cambiare fornitore

Un cambiamento nelle condizioni politiche e culturali del Paese

Spiegazione

Il macroambiente comprende fattori generali, tra cui quelli economici, politici, culturali e religiosi, che condizionano l’attività aziendale. Le altre situazioni riguardano invece forze direttamente collegate al mercato e quindi all’ambiente competitivo.

22. Quando si può affermare che un’impresa possiede un vantaggio competitivo?

Quando mantiene una presenza stabile nel mercato di riferimento
Quando aumenta il numero dei propri dipendenti qualificati
Quando supera gli avversari nella creazione di valore economico
Quando amplia la propria offerta con prodotti già diffusi

Quando supera gli avversari nella creazione di valore economico

Spiegazione

Il vantaggio competitivo consiste nella capacità di superare gli avversari nel raggiungere l’obiettivo di creare valore economico. La semplice presenza sul mercato non dimostra di per sé una superiorità rispetto ai concorrenti.

23. Quale alternativa distingue correttamente la leadership di costo dalla leadership di differenziazione?

La prima mira a coinvolgere i clienti, la seconda a ridurre i tempi produttivi
La prima mira a reputazione elevata, la seconda a imitare le offerte rivali
La prima punta a prezzi più bassi per prodotti simili, la seconda a un’offerta percepita come unica
La prima punta a prodotti unici, la seconda a prezzi più bassi per prodotti simili

La prima punta a prezzi più bassi per prodotti simili, la seconda a un’offerta percepita come unica

Spiegazione

La leadership di costo propone un prodotto simile a quello dei concorrenti a un prezzo più basso, mentre la differenziazione punta su un prodotto percepito come unico e difficile da imitare. Le altre alternative confondono queste strategie con fonti diverse di vantaggio competitivo.

24. Quale condizione caratterizza un’impresa sostenibile?

Crea valore nel tempo per l’impresa e per tutti gli stakeholder
Persegue la crescita economica riducendo il coinvolgimento dei soggetti interessati
Massimizza il profitto anche quando danneggia lavoratori e ambiente
Distribuisce risorse agli stakeholder senza considerare la continuità aziendale

Crea valore nel tempo per l’impresa e per tutti gli stakeholder

Spiegazione

Un’impresa è sostenibile quando crea valore in modo continuativo a vantaggio proprio e di tutti gli stakeholder. Il profitto perseguito a scapito di lavoratori e ambiente contrasta invece con la condivisione sostenibile del valore.

25. Quali dimensioni deve integrare la sostenibilità d’impresa?

Produttiva, competitiva e istituzionale
Finanziaria, tecnologica e commerciale
Economica, sociale e ambientale
Organizzativa, politica e religiosa

Economica, sociale e ambientale

Spiegazione

La sostenibilità comprende la dimensione economica, quella sociale e quella ambientale. Considerare soltanto aspetti finanziari o produttivi fornirebbe una rappresentazione incompleta del concetto.

26. Come deve essere gestita la condivisione del valore tra impresa e stakeholder?

Destinando le risorse disponibili alla crescita del profitto societario
Distribuendo i risultati in base alla sola forza contrattuale degli stakeholder
Privilegiando il benessere ambientale anche a danno della continuità aziendale
Bilanciando il profitto con il benessere sociale e ambientale

Bilanciando il profitto con il benessere sociale e ambientale

Spiegazione

La condivisione del valore richiede un equilibrio tra il profitto dell’imprenditore o dei soci e il benessere sociale e ambientale. Una strategia fondata sul profitto a ogni costo sacrifica interessi che la sostenibilità impone invece di considerare.

27. Che cosa identifica una funzione aziendale?

Una singola operazione elementare svolta nel processo produttivo
Un insieme di attività della stessa natura orientate agli obiettivi dell’impresa
Un reparto composto da persone con identiche qualifiche professionali
Un risultato economico ottenuto al termine dell’esercizio aziendale

Un insieme di attività della stessa natura orientate agli obiettivi dell’impresa

Spiegazione

La funzione aziendale riunisce attività della stessa natura, accomunate dall’oggetto operativo e dagli obiettivi perseguiti. Una singola attività, invece, rappresenta un’unità elementare del processo produttivo e non una funzione completa.

28. Quale risultato deriva dall’integrazione tra funzioni primarie e funzioni di supporto nella catena del valore?

La concentrazione delle decisioni aziendali nelle funzioni direttamente produttive
La riduzione delle attività operative mediante la sostituzione della produzione interna
La creazione di un margine di utile attraverso il funzionamento coordinato dell’impresa
La separazione delle attività commerciali dalle attività amministrative dell’impresa

La creazione di un margine di utile attraverso il funzionamento coordinato dell’impresa

Spiegazione

La catena del valore comprende funzioni primarie e di supporto, il cui coordinamento contribuisce alla creazione di un margine di utile. Le funzioni di supporto non sostituiscono quelle operative, ma sostengono l’intero sistema aziendale.

29. Quale insieme comprende esclusivamente funzioni primarie della catena del valore?

Ricerca e sviluppo, logistica, personale e vendite
Personale, produzione, infrastrutture e marketing
Logistica, produzione, marketing e vendite
Approvvigionamenti, personale, ricerca e sviluppo e infrastrutture

Logistica, produzione, marketing e vendite

Spiegazione

Le funzioni primarie includono logistica, produzione, marketing e vendite, perché intervengono direttamente nel processo aziendale. Approvvigionamenti, personale, ricerca e sviluppo e infrastrutture appartengono invece alle funzioni di supporto.

30. Quale contenuto esprime correttamente la mission di un’impresa?

La descrizione delle mansioni assegnate ai dipendenti nei diversi reparti
L’elenco annuale dei prodotti venduti e dei relativi prezzi di mercato
Lo scopo ultimo dell’impresa e gli elementi che la distinguono dai concorrenti
La previsione dei costi necessari per realizzare il processo produttivo

Lo scopo ultimo dell’impresa e gli elementi che la distinguono dai concorrenti

Spiegazione

La mission sintetizza lo scopo ultimo dell’impresa, ciò che fa, perché lo fa e che cosa la distingue dai concorrenti. Un elenco di prodotti, una struttura delle mansioni o una previsione dei costi descrivono aspetti diversi dell’attività aziendale.

31. Quali sono le tre principali scelte strategiche dell’impresa?

Scegliere quali fornitori selezionare, come comunicare e dove operare
Definire chi assumere, come finanziare e quanto remunerare
Decidere per chi produrre, che cosa produrre e come produrre
Stabilire quanto investire, dove vendere e quando distribuire

Decidere per chi produrre, che cosa produrre e come produrre

Spiegazione

Le tre scelte strategiche riguardano i destinatari della produzione, il prodotto e le modalità produttive. Le altre alternative elencano decisioni aziendali possibili, ma non costituiscono la tripartizione indicata.

32. Un’impresa individua una nuova clientela: quale conseguenza descrive correttamente l’interdipendenza delle scelte strategiche?

Le modalità produttive guidano la scelta dei clienti senza modificare prodotto e organizzazione
La clientela incide sulle vendite, mentre prodotto e processo vengono definiti separatamente
Il prodotto viene stabilito prima dei clienti e determina in seguito la loro individuazione
La clientela orienta il prodotto, che a sua volta condiziona fattori e coordinamento del processo

La clientela orienta il prodotto, che a sua volta condiziona fattori e coordinamento del processo

Spiegazione

Le scelte sono interdipendenti, ma la scelta dei clienti precede e condiziona quella del prodotto; il prodotto determina poi fattori e coordinamento del processo. Considerare prodotto e processo separati dalla clientela contraddice questo legame.

33. Un’impresa introduce un nuovo metodo di fabbricazione senza modificare il bene venduto: quale tipo di innovazione realizza?

Innovazione di processo, perché cambia la tecnica produttiva o l’organizzazione
Innovazione commerciale, perché il metodo incide sulle modalità di vendita
Innovazione di prodotto, perché ogni cambiamento produttivo modifica il bene
Innovazione finanziaria, perché la nuova tecnica richiede risorse economiche

Innovazione di processo, perché cambia la tecnica produttiva o l’organizzazione

Spiegazione

L’innovazione di processo riguarda nuove tecniche produttive e modalità organizzative, anche quando il bene resta invariato. L’innovazione di prodotto, invece, modifica le caratteristiche o gli usi del bene o del servizio.

34. Quale situazione distingue correttamente la produzione verticalizzata da quella deverticalizzata?

La prima riguarda le vendite, la seconda riguarda le attività di ricerca e sviluppo
La prima concentra le fasi in un’impresa, la seconda le distribuisce tra imprese coordinate
La prima affida le fasi a fornitori esterni, la seconda le riunisce nella stessa impresa
La prima utilizza tecnologie tradizionali, la seconda utilizza macchine connesse in rete

La prima concentra le fasi in un’impresa, la seconda le distribuisce tra imprese coordinate

Spiegazione

Nella produzione verticalizzata tutte le fasi sono concentrate in un’unica impresa, mentre nella produzione deverticalizzata o in outsourcing alcune fasi sono distribuite tra più imprese coordinate. L’outsourcing non indica una tecnologia specifica né riguarda una sola funzione aziendale.

35. Che cosa indica la localizzazione di un’attività produttiva?

La scelta del luogo più adatto per ottenere vantaggi economici
Il trasferimento di alcune fasi produttive verso territori diversi
La vendita dei prodotti nei mercati con maggiore domanda
La sostituzione dei lavoratori con tecnologie produttive avanzate

La scelta del luogo più adatto per ottenere vantaggi economici

Spiegazione

La localizzazione consiste nello scegliere il luogo ottimale in cui insediare l’attività produttiva, con l’obiettivo di ridurre generalmente i costi di fabbricazione e distribuzione. Il trasferimento di fasi produttive in altri territori descrive invece la delocalizzazione.

36. Un’impresa che deve scegliere dove aprire un nuovo stabilimento quali elementi dovrebbe valutare per la localizzazione?

Preferenze dei consumatori, campagne pubblicitarie, marchio e dimensione aziendale
Quantità prodotta, forma societaria, brevetti registrati e anzianità dell’impresa
Prezzo finale, colori della confezione, rete commerciale e ampiezza del catalogo
Mercati raggiungibili, costo del lavoro, tecnologie, infrastrutture e stabilità

Mercati raggiungibili, costo del lavoro, tecnologie, infrastrutture e stabilità

Spiegazione

La scelta della localizzazione considera fattori come vicinanza ai mercati, costo del lavoro, accesso alle tecnologie, infrastrutture e servizi, stabilità politica e sociale e caratteristiche geografiche. Gli altri elementi possono influire sulla gestione aziendale, ma non costituiscono il principale insieme di fattori territoriali indicato.

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Che cos'è un'azienda secondo la definizione economica?

Un istituto economico destinato a durare nel tempo che produce o consuma beni e servizi per soddisfare bisogni umani creando nuovo valore.

Quali sono le due dimensioni principali dell'azienda?

La dimensione economica e la dimensione sociale.

Perché l'azienda ha una dimensione sociale?

Perché coinvolge persone interne ed esterne alla collettività.

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