Quiz: Bilancia dei pagamenti e cambi (60 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa registra sistematicamente la bilancia dei pagamenti?

I patrimoni finanziari detenuti dalle autorità monetarie nazionali
Le sole esportazioni e importazioni di merci realizzate dal paese
Le attività e passività accumulate dai residenti verso l’estero
Le transazioni economiche tra residenti e non residenti in un dato periodo

Le transazioni economiche tra residenti e non residenti in un dato periodo

Spiegazione

La bilancia dei pagamenti registra tutte le transazioni economiche tra residenti e non residenti durante un periodo. La posizione patrimoniale sull’estero, invece, misura attività e passività accumulate, quindi rappresenta uno stock.

2. Quale distinzione descrive correttamente la bilancia dei pagamenti e la posizione patrimoniale sull’estero?

La prima misura uno stock, mentre la seconda misura un flusso periodico
Entrambe misurano stock, ma riferiti a categorie finanziarie differenti
Entrambe misurano flussi, ma riferiti a periodi contabili differenti
La prima misura un flusso, mentre la seconda misura uno stock accumulato

La prima misura un flusso, mentre la seconda misura uno stock accumulato

Spiegazione

La bilancia dei pagamenti rileva transazioni effettuate in un periodo, quindi è un flusso; la posizione patrimoniale sull’estero rileva attività e passività accumulate, quindi è uno stock. Confondere le due grandezze significa scambiare una variazione periodica con una consistenza patrimoniale.

3. Quale criterio determina se un soggetto è residente ai fini della bilancia dei pagamenti?

Trascorrere nel paese una parte significativa di ogni esercizio fiscale
Possedere la cittadinanza del paese in cui si svolge l’attività
Avere nel paese il centro principale e stabile dei propri interessi
Avere effettuato nel paese il maggior numero di transazioni economiche

Avere nel paese il centro principale e stabile dei propri interessi

Spiegazione

La residenza dipende dal centro principale e stabile degli interessi economici, di norma per almeno un anno, non dalla nazionalità. Un cittadino straniero può quindi essere residente e un cittadino nazionale può risultare non residente.

4. Quali categorie di operazioni rientrano nel conto corrente della bilancia dei pagamenti?

Variazioni dell’oro monetario, dei DSP e della posizione presso il FMI
Merci, servizi, redditi primari, redditi secondari e trasferimenti unilaterali
Investimenti diretti, investimenti di portafoglio e altre attività finanziarie
Acquisizioni di azioni, obbligazioni, prestiti, derivati e riserve ufficiali

Merci, servizi, redditi primari, redditi secondari e trasferimenti unilaterali

Spiegazione

Il conto corrente comprende merci, servizi, redditi primari e redditi secondari, includendo anche i trasferimenti unilaterali. Le attività e passività finanziarie appartengono invece al conto finanziario.

5. Che cosa registra il conto finanziario?

I trasferimenti unilaterali privi di una contropartita economica diretta
Gli scambi di merci, servizi e redditi tra residenti e non residenti
I flussi di acquisizione e dismissione di attività e passività finanziarie verso l’estero
Le sole variazioni delle riserve ufficiali detenute dalle autorità monetarie

I flussi di acquisizione e dismissione di attività e passività finanziarie verso l’estero

Spiegazione

Il conto finanziario registra i flussi finanziari da e verso l’estero, comprese acquisizioni e dismissioni di attività e passività. Merci, servizi, redditi e trasferimenti appartengono invece al conto corrente.

6. Quale insieme identifica le riserve ufficiali?

Depositi privati, azioni societarie, obbligazioni estere e crediti commerciali
Merci esportate, servizi venduti, redditi primari e trasferimenti ricevuti
Oro monetario, diritti speciali di prelievo, posizione presso il FMI e valuta estera
Investimenti diretti, investimenti di portafoglio, derivati e prestiti bancari

Oro monetario, diritti speciali di prelievo, posizione presso il FMI e valuta estera

Spiegazione

Le riserve ufficiali sono attività finanziarie a disposizione delle autorità monetarie e comprendono oro monetario, DSP, posizione di riserva presso il FMI e valuta estera. Gli altri insiemi elencano componenti del conto corrente o categorie più ampie del conto finanziario.

7. Quale principio contabile garantisce l’uguaglianza tra totale dei crediti e totale dei debiti nella bilancia dei pagamenti?

La compensazione dei soli saldi positivi con le variazioni delle riserve ufficiali
L’iscrizione delle transazioni in un’unica voce con il valore netto dell’operazione
La registrazione separata dei flussi reali e finanziari in conti senza contropartite
La partita doppia, con due scritture uguali e di segno opposto per ogni transazione

La partita doppia, con due scritture uguali e di segno opposto per ogni transazione

Spiegazione

Ogni transazione è registrata due volte, con importi uguali e segni opposti, una a credito e una a debito. La compensazione deriva dalla partita doppia, non dalla registrazione di un unico valore netto.

8. Qual è la funzione delle transazioni sopra e sotto la linea?

Sopra la linea si registrano i finanziamenti, mentre sotto la linea si misura lo squilibrio
Sopra la linea si misura lo squilibrio, mentre sotto la linea se ne registra il finanziamento
Sopra la linea si calcolano gli stock, mentre sotto la linea si registrano i flussi commerciali
Sopra la linea si contabilizzano le riserve, mentre sotto la linea si rilevano i redditi

Sopra la linea si misura lo squilibrio, mentre sotto la linea se ne registra il finanziamento

Spiegazione

Le transazioni sopra la linea determinano il saldo e l’eventuale squilibrio; quelle sotto la linea mostrano come tale squilibrio viene finanziato. In questa distinzione, le due sezioni svolgono quindi funzioni contabili diverse.

9. Nella bilancia globale, quali transazioni si trovano sotto la linea?

La variazione delle riserve ufficiali
I movimenti di capitale a lungo termine
Le sole operazioni del conto corrente
Tutte le transazioni finanziarie con l’estero

La variazione delle riserve ufficiali

Spiegazione

Nella bilancia globale tutte le transazioni reali e finanziarie, tranne le riserve, stanno sopra la linea; sotto la linea compare la variazione delle riserve ufficiali. Le altre categorie indicate restano quindi nella parte superiore.

10. Se una voce registra crediti pari a 850 e debiti pari a 1.000, quale saldo presenta?

Un disavanzo pari a 1.850
Un avanzo pari a 1.850
Un avanzo pari a 150
Un disavanzo pari a 150

Un disavanzo pari a 150

Spiegazione

Applicando SALDO=CREDITI−DEBITISALDO = CREDITI - DEBITI, si ottiene 850−1000=−150850 - 1000 = -150, cioè un disavanzo di 150. Un saldo negativo indica infatti che i debiti superano i crediti.

11. Se il saldo globale della bilancia dei pagamenti è pari a 40, quale relazione descrive la variazione delle riserve ufficiali?

La variazione delle riserve ufficiali è pari a 0
La variazione delle riserve ufficiali è pari a meno 40
La variazione delle riserve ufficiali è pari a 40
La variazione delle riserve ufficiali è pari a 80

La variazione delle riserve ufficiali è pari a 40

Spiegazione

Il saldo globale soddisfa la relazione B=ΔRB = \Delta R, quindi un saldo globale pari a 40 corrisponde a una variazione delle riserve pari a 40. Il segno non viene invertito nella relazione indicata.

12. Un’esportazione di merci del valore di 100, pagata in valuta estera e depositata su un conto bancario all’estero, come viene registrata nel paese esportatore?

Due debiti di 100, uno corrente e uno nei movimenti di capitale
Un debito di 100 nelle partite correnti e un credito di 100 nei movimenti di capitale
Un credito di 100 nelle partite correnti e un debito di 100 nei movimenti di capitale
Due crediti di 100, uno corrente e uno nei movimenti di capitale

Un credito di 100 nelle partite correnti e un debito di 100 nei movimenti di capitale

Spiegazione

L’esportazione genera un credito nelle partite correnti, mentre l’aumento delle attività bancarie detenute all’estero genera un debito nei movimenti di capitale. L’errore più plausibile è invertire i due segni, attribuendo il debito all’esportazione e il credito all’aumento delle attività estere.

13. Come si registra un aumento delle attività finanziarie di un paese detenute all’estero?

Come un debito nei movimenti di capitale
Come un debito nelle partite correnti
Come un credito nei movimenti di capitale
Come un credito nelle partite correnti

Come un debito nei movimenti di capitale

Spiegazione

Un aumento di attività sull’estero si registra a debito, perché rappresenta un deflusso finanziario dal paese. Un aumento di passività verso l’estero, invece, sarebbe registrato a credito nei movimenti di capitale.

14. Che cosa accade, in assenza di deflussi di capitale e salvo sterilizzazione, quando un avanzo corrente genera valuta estera in eccesso?

La valuta viene trattenuta dagli esportatori, lasciando invariati riserve ufficiali e offerta monetaria
La valuta viene ceduta alla banca centrale, diminuendo le riserve ufficiali e la moneta interna
La valuta viene ceduta al sistema bancario e poi alla banca centrale, aumentando riserve ufficiali e moneta interna
La valuta viene acquistata dagli operatori, riducendo le riserve ufficiali e aumentando la moneta interna

La valuta viene ceduta al sistema bancario e poi alla banca centrale, aumentando riserve ufficiali e moneta interna

Spiegazione

Gli operatori cedono la valuta estera alle banche, che la trasferiscono alla banca centrale; ciò accresce le riserve ufficiali e, senza sterilizzazione, la moneta interna. La riduzione delle riserve descrive il processo opposto, associato a una carenza di valuta estera.

15. Che cosa indica il tasso di cambio nominale?

Il rapporto tra il livello dei prezzi interni e quello dei prezzi esteri
Il costo finanziario di una consegna valutaria effettuata in futuro
Il prezzo di una valuta espresso in termini di un’altra valuta
Il rendimento atteso di un investimento denominato in valuta estera

Il prezzo di una valuta espresso in termini di un’altra valuta

Spiegazione

Il tasso di cambio nominale esprime il prezzo di una valuta mediante un’altra valuta. Il rapporto tra i prezzi interni ed esteri appartiene invece alla determinazione del cambio reale, non alla definizione del cambio nominale.

16. Con la quotazione incerto per certo, quale relazione descrive correttamente il cambio reale e l’effetto di una sua variazione sulla competitività?

rR=r⋅pfphr_R = \frac{r \cdot p_f}{p_h} e una diminuzione di rRr_R riduce la competitività dei beni nazionali
rR=pfr⋅phr_R = \frac{p_f}{r \cdot p_h} e un aumento di rRr_R lascia invariata la competitività dei beni nazionali
rR=phr⋅pfr_R = \frac{p_h}{r \cdot p_f} e una diminuzione di rRr_R aumenta la competitività dei beni nazionali
rR=phr⋅pfr_R = \frac{p_h}{r \cdot p_f} e un aumento di rRr_R aumenta la competitività dei beni nazionali

$$r_R = \frac{p_h}{r \cdot p_f}$$ e una diminuzione di $$r_R$$ aumenta la competitività dei beni nazionali

Spiegazione

Con questa quotazione, il cambio reale è rR=phr⋅pfr_R = \frac{p_h}{r \cdot p_f} e una sua diminuzione indica una maggiore competitività esterna dei beni nazionali. Il principale errore consiste nell’invertire l’effetto della variazione di rRr_R sulla competitività.

17. Quale condizione esprime l’assenza di opportunità di arbitraggio tra due valute e quale quella dell’arbitraggio triangolare?

rij+rji=1r_{ij}+r_{ji}=1 e rij=rim+rmjr_{ij}=r_{im}+r_{mj}
rij⋅rji=0r_{ij} \cdot r_{ji}=0 e rij=rim−rmjr_{ij}=r_{im}-r_{mj}
rij⋅rji=1r_{ij} \cdot r_{ji}=1 e rij=rim⋅rmjr_{ij}=r_{im}\cdot r_{mj}
rij=rjir_{ij}=r_{ji} e rij=rim⋅rmj⋅rjir_{ij}=r_{im}\cdot r_{mj}\cdot r_{ji}

$$r_{ij} \cdot r_{ji}=1$$ e $$r_{ij}=r_{im}\cdot r_{mj}$$

Spiegazione

La neutralità dell’arbitraggio bilaterale richiede che i due tassi reciproci abbiano prodotto pari a uno, mentre l’arbitraggio triangolare richiede la coerenza tra il cambio diretto e il prodotto dei due cambi intermedi. Le somme o le differenze non rappresentano le relazioni corrette tra tassi di cambio.

18. Qual è la differenza fondamentale tra un tasso spot e un tasso forward?

Lo spot riguarda una consegna immediata, mentre il forward fissa oggi il prezzo di una consegna futura
Lo spot riguarda una consegna futura, mentre il forward determina il prezzo di una consegna immediata
Lo spot è negoziato in borsa, mentre il forward è definito dalla banca centrale
Lo spot è personalizzabile, mentre il forward ha importi standardizzati e quotati in borsa

Lo spot riguarda una consegna immediata, mentre il forward fissa oggi il prezzo di una consegna futura

Spiegazione

Il tasso spot si applica agli scambi con consegna immediata, mentre il tasso forward stabilisce oggi il prezzo di uno scambio che avverrà in futuro. La negoziazione in borsa e la standardizzazione riguardano tipicamente i futures, non la distinzione essenziale tra spot e forward.

19. Da quale elemento dipende il prezzo di uno strumento finanziario derivato?

Dal livello generale dei prezzi, che nei derivati valutari è un paniere nazionale
Dal rendimento fiscale dell’operazione, che nei derivati valutari è un titolo pubblico
Dal valore di mercato di un’attività sottostante, che nei derivati valutari è una valuta estera
Dal valore contabile dell’intermediario, che nei derivati valutari è una riserva ufficiale

Dal valore di mercato di un’attività sottostante, che nei derivati valutari è una valuta estera

Spiegazione

Un derivato è un contratto o titolo il cui prezzo dipende dal valore di mercato di un’attività sottostante; nei derivati valutari tale attività è una valuta estera. Un errore comune è confondere il sottostante con una variabile macroeconomica generale o con un’attività dell’intermediario.

20. Quale caratteristica identifica un future su valute rispetto a un accordo valutario personalizzato?

Prevede una consegna immediata, un tasso variabile e la negoziazione esclusiva tra banche
Prevede importi personalizzati, negoziazione OTC e assenza di garanzia della clearing
Prevede quantità standardizzate, un prezzo stabilito alla scadenza e una trattativa privata
Prevede quantità standardizzate, un tasso predeterminato e la negoziazione in borsa

Prevede quantità standardizzate, un tasso predeterminato e la negoziazione in borsa

Spiegazione

Il future su valute stabilisce oggi lo scambio futuro di quantità specifiche a un tasso predeterminato, con contratti standardizzati negoziati in borsa. La personalizzazione e la negoziazione OTC sono invece caratteristiche tipiche dei forward.

21. Quale confronto tra forward e futures descrive correttamente la loro organizzazione e il rischio associato?

Il forward è OTC e personalizzabile, mentre il future è standardizzato, garantito dalla clearing e più liquido
Il forward e il future sono entrambi standardizzati in borsa, ma il forward è più liquido
Il forward è standardizzato e garantito dalla clearing, mentre il future è OTC e personalizzabile
Il forward e il future sono entrambi OTC, ma il future presenta un rischio di controparte maggiore

Il forward è OTC e personalizzabile, mentre il future è standardizzato, garantito dalla clearing e più liquido

Spiegazione

Entrambi consentono di bloccare oggi un cambio futuro, ma il forward è negoziato OTC, personalizzabile e soggetto a rischio di controparte, mentre il future è standardizzato, trattato in borsa e garantito dalla clearing. L’inversione delle caratteristiche dei due contratti è la confusione più comune.

22. Che cosa acquista il compratore di un’opzione valutaria pagando un premio?

Il diritto di modificare liberamente il prezzo di esercizio dopo la stipula
L’obbligo reciproco di scambiare valuta a una data e a un prezzo prefissati
La garanzia di ricevere la valuta senza sostenere alcun costo iniziale
Il diritto, senza obbligo, di comprare o vendere valuta a un prezzo prefissato

Il diritto, senza obbligo, di comprare o vendere valuta a un prezzo prefissato

Spiegazione

L’opzione attribuisce al compratore una facoltà di acquisto con una call o di vendita con una put, senza imporre l’esercizio. Forward e futures, invece, vincolano entrambe le parti all’adempimento del contratto.

23. Quale profilo di rischio distingue l’acquirente di un’opzione valutaria da chi acquista un forward o un future?

Nell’opzione il guadagno massimo è il premio, mentre nel forward o future la perdita è prefissata
Nell’opzione il premio viene restituito a scadenza, mentre forward e future richiedono un premio
Nell’opzione entrambe le parti hanno perdite illimitate, mentre nel forward il rischio è nullo
Nell’opzione la perdita massima è il premio, mentre nel forward o future può essere illimitata

Nell’opzione la perdita massima è il premio, mentre nel forward o future può essere illimitata

Spiegazione

L’acquirente dell’opzione limita la perdita al premio pagato, mantenendo un potenziale guadagno ampio. Nel forward o nel future il profilo è simmetrico, quindi una variazione sfavorevole può produrre perdite molto elevate.

24. Come funziona un interest rate swap standard?

Scambia integralmente il capitale tra le parti, applicando lo stesso tasso fisso per tutta la durata
Trasferisce il rischio di default mediante premi periodici e un pagamento in caso di insolvenza
Scambia periodicamente flussi su un nozionale comune, con una gamba fissa e una variabile, regolando la differenza netta
Scambia due valute a pronti e a termine, con quantità uguali e direzioni opposte

Scambia periodicamente flussi su un nozionale comune, con una gamba fissa e una variabile, regolando la differenza netta

Spiegazione

L’interest rate swap confronta flussi calcolati su un nozionale comune, uno a tasso fisso e l’altro a tasso variabile, senza trasferire il capitale nozionale. Lo swap valutario, invece, combina scambi di due valute a pronti e a termine.

25. Quale struttura caratterizza un CDO?

È emesso da una SPV e divide un portafoglio cartolarizzato in tranche con priorità e rischi diversi
È un deposito in valuta estera presso una banca situata in un altro paese
È un contratto bilaterale che scambia periodicamente un tasso fisso con uno variabile senza trasferire un capitale
È una polizza in cui il venditore della protezione paga quando una reference entity va in default

È emesso da una SPV e divide un portafoglio cartolarizzato in tranche con priorità e rischi diversi

Spiegazione

Il CDO è emesso da una SPV tramite la cartolarizzazione di obbligazioni o derivati e suddivide i flussi in tranche con diverso grado di priorità e rischio. Le altre descrizioni riguardano rispettivamente uno swap sui tassi, un CDS e una xenovaluta.

26. Qual è la relazione corretta tra eurodollari, xenovalute ed eurovalute?

Le eurovalute sono depositi nella valuta del paese della banca e gli eurodollari appartengono alle operazioni onshore
Le xenovalute sono valute europee depositate fuori dall’Europa e gli eurodollari ne costituiscono una categoria distinta
Gli eurodollari sono depositi in dollari presso banche europee e le eurovalute sono un caso particolare di xenovalute
Gli eurodollari sono depositi in euro presso banche statunitensi e le xenovalute sono monete emesse da paesi europei

Gli eurodollari sono depositi in dollari presso banche europee e le eurovalute sono un caso particolare di xenovalute

Spiegazione

Una xenovaluta è una valuta depositata o prestata fuori dal paese della banca che la utilizza; gli eurodollari sono quindi dollari presso banche europee, mentre le eurovalute costituiscono un caso particolare. Il termine non indica che la valuta debba essere europea.

27. Come si classifica un deposito in dollari di un residente statunitense presso una banca giapponese?

Come operazione offshore-offshore
Come operazione onshore-offshore
Come operazione offshore-onshore
Come operazione onshore-onshore

Come operazione offshore-onshore

Spiegazione

La banca giapponese opera in una valuta diversa da quella del proprio paese, quindi l’operazione è offshore rispetto alla banca; il depositante statunitense risiede nel paese della valuta, da cui la classificazione offshore-onshore. La classificazione non dipende dal fatto che il cliente sia residente negli Stati Uniti.

28. Che cosa comprende la base monetaria H?

Il circolante detenuto dal pubblico e le riserve bancarie presso la banca centrale
I depositi a vista delle famiglie e i prestiti concessi dalle banche commerciali
Le obbligazioni pubbliche detenute dal settore privato e il capitale delle banche
Le attività estere della banca centrale e i titoli societari acquistati dagli intermediari

Il circolante detenuto dal pubblico e le riserve bancarie presso la banca centrale

Spiegazione

La base monetaria è una passività fondamentale della banca centrale e comprende il contante presso il pubblico e le riserve delle banche presso la banca centrale. Depositi bancari, prestiti e titoli non costituiscono direttamente le sue due componenti.

29. Quale effetto produce, in assenza di sterilizzazione, un acquisto di titoli o valuta estera da parte della banca centrale?

Trasferisce il rischio valutario alle banche senza modificare attività e passività
Riduce le riserve della banca venditrice e contrae la base monetaria
Aumenta le riserve della banca venditrice e amplia la base monetaria
Lascia invariata la base monetaria e modifica soltanto la composizione dell’attivo

Aumenta le riserve della banca venditrice e amplia la base monetaria

Spiegazione

Acquistando titoli o valuta, la banca centrale accredita le riserve della banca venditrice, facendo crescere attività, passività e base monetaria. La contrazione si verifica invece quando la banca centrale vende attività o valuta, addebitando le riserve.

30. Come interviene la banca centrale per difendere una parità superiore al cambio di equilibrio rEr_E?

Compra l’eccesso di valuta estera e aumenta le proprie riserve
Vende valuta estera dalle riserve e riduce la liquidità bancaria
Acquista valuta nazionale e riduce le riserve in valuta estera
Mantiene invariata la composizione delle riserve e lascia fluttuare il cambio

Compra l’eccesso di valuta estera e aumenta le proprie riserve

Spiegazione

Con una parità superiore a rEr_E, la banca centrale compra l’eccesso di valuta estera e accresce le riserve. La vendita di valuta dalle riserve è invece l’intervento previsto per difendere una parità inferiore a rEr_E.

31. Che cosa realizza la sterilizzazione di un intervento valutario?

Sostituisce la valuta estera con titoli senza modificare il bilancio della banca centrale
Amplifica l’aumento delle riserve per sostenere l’espansione della base monetaria
Neutralizza l’effetto monetario dell’intervento, lasciando invariata la base monetaria
Affida alle banche commerciali la riduzione spontanea delle riserve in eccesso

Neutralizza l’effetto monetario dell’intervento, lasciando invariata la base monetaria

Spiegazione

La sterilizzazione è una scelta volontaria con cui la banca centrale compensa l’impatto monetario di un intervento valutario, mantenendo costante la base monetaria e cambiando la composizione dell’attivo. La riduzione spontanea delle riserve da parte delle banche commerciali appartiene invece alla compensazione.

32. Come si ordinano i regimi di cambio lungo il continuum della loro rigidità?

Dai cambi con valuta nazionale ai cambi con valuta estera
Dai cambi con riserve auree ai cambi privi di riserve
Dai cambi flessibili ai cambi fissati dall’autorità
Dai cambi ancorati ai cambi determinati dal mercato

Dai cambi ancorati ai cambi determinati dal mercato

Spiegazione

I regimi di cambio si collocano tra la massima rigidità degli ancoraggi e la massima flessibilità dei cambi determinati dal mercato. L’ordine inverso confonderebbe gli estremi del continuum.

33. Quale differenza distingue correttamente la dollarizzazione dal currency board?

La dollarizzazione mantiene una parità flessibile, mentre il currency board lascia fluttuare liberamente la valuta
La dollarizzazione adotta una valuta estera, mentre il currency board conserva una valuta nazionale convertibile a tasso fisso
La dollarizzazione usa riserve parziali, mentre il currency board evita la convertibilità della valuta nazionale
La dollarizzazione conserva una valuta nazionale, mentre il currency board adotta formalmente una valuta estera

La dollarizzazione adotta una valuta estera, mentre il currency board conserva una valuta nazionale convertibile a tasso fisso

Spiegazione

Con la dollarizzazione il paese rinuncia alla propria valuta e al controllo della politica monetaria, mentre il currency board conserva una valuta nazionale coperta integralmente da riserve ufficiali. L’idea che il currency board elimini la valuta nazionale descrive invece la confusione opposta.

34. Quale sequenza descrive l’aggiustamento di un paese in gold standard che registra un disavanzo commerciale?

Afflusso d’oro, contrazione monetaria, recessione, quindi riduzione delle esportazioni
Deflusso d’oro, espansione monetaria, inflazione, quindi maggiore competitività delle importazioni
Deflusso d’oro, contrazione monetaria, recessione e deflazione, quindi maggiore competitività delle esportazioni
Afflusso d’oro, espansione monetaria, inflazione, quindi minore competitività delle esportazioni

Deflusso d’oro, contrazione monetaria, recessione e deflazione, quindi maggiore competitività delle esportazioni

Spiegazione

Il disavanzo causa un deflusso d’oro e riduce lo stock di moneta, producendo recessione e deflazione; i prezzi più bassi accrescono la competitività delle esportazioni. L’afflusso d’oro è invece associato a un avanzo commerciale.

35. Quale differenza caratterizza il gold standard puro rispetto al gold exchange standard?

Il primo consente cambi flessibili, mentre il secondo impone parità fisse tra tutte le valute
Il primo include valute estere convertibili in oro, mentre il secondo detiene riserve composte da oro
Il primo collega le valute al dollaro, mentre il secondo collega le valute direttamente alle materie prime
Il primo detiene riserve composte da oro, mentre il secondo include anche valute estere convertibili in oro

Il primo detiene riserve composte da oro, mentre il secondo include anche valute estere convertibili in oro

Spiegazione

Nel gold standard puro l’oro è l’unica riserva, mentre il gold exchange standard aggiunge valute estere pienamente convertibili in oro per economizzare il metallo. La distinzione non riguarda il passaggio da cambi fissi a cambi flessibili.

36. Quale assetto descrive correttamente il sistema di Bretton Woods istituito nel 1944?

Il dollaro era convertibile in oro a 35 dollari per oncia e le altre valute avevano parità fisse con margini di ±1%
Tutte le valute erano convertibili direttamente in oro a 35 dollari per oncia con margini di ±2%
Le valute erano ancorate all’oro tramite parità variabili e il dollaro non aveva un ruolo privilegiato
Il dollaro fluttuava liberamente, mentre le altre valute erano convertibili in oro senza margini

Il dollaro era convertibile in oro a 35 dollari per oncia e le altre valute avevano parità fisse con margini di ±1%

Spiegazione

Bretton Woods era un gold exchange standard asimmetrico: solo il dollaro era convertibile in oro a 35 dollari per oncia, mentre le altre valute mantenevano parità fisse entro ±1%. L’idea di una convertibilità diretta in oro per tutte le valute elimina proprio questa asimmetria.

37. Che cosa accadde il 15 agosto 1971, segnando l’avvio della fine di Bretton Woods?

Le altre valute abbandonarono le parità fisse rispetto al dollaro
Gli Stati Uniti sospesero la convertibilità del dollaro in oro
Gli Stati Uniti fissarono il prezzo dell’oro a un nuovo livello ufficiale
Il Fondo Monetario Internazionale legalizzò i cambi fluttuanti a Kingston

Gli Stati Uniti sospesero la convertibilità del dollaro in oro

Spiegazione

Il 15 agosto 1971 gli Stati Uniti sospesero la conversione dei dollari in oro, interrompendo il pilastro centrale di Bretton Woods. L’accordo di Kingston del 1976 riguarda invece la successiva legalizzazione dei cambi fluttuanti.

38. Quale situazione esprime il dilemma di Triffin nel sistema di Bretton Woods?

I deficit statunitensi riducono la liquidità mondiale, mentre l’accumulo di dollari rafforza la fiducia nella convertibilità in oro
Gli avanzi statunitensi forniscono liquidità mondiale, ma l’accumulo di oro compromette la stabilità delle parità
I deficit statunitensi forniscono liquidità mondiale, ma l’accumulo di dollari indebolisce la fiducia nella loro convertibilità in oro
Gli avanzi statunitensi eliminano la liquidità mondiale, mentre la scarsità di dollari rende più credibile la convertibilità in oro

I deficit statunitensi forniscono liquidità mondiale, ma l’accumulo di dollari indebolisce la fiducia nella loro convertibilità in oro

Spiegazione

Secondo il dilemma di Triffin, il mondo ha bisogno di deficit statunitensi per ottenere liquidità, ma quei deficit aumentano i dollari circolanti e minano la fiducia nella loro conversione in oro. Eliminare i deficit risolverebbe la pressione sulla convertibilità, ma produrrebbe una carenza di liquidità internazionale.

39. Come si applica la legge di Gresham al crollo di Bretton Woods?

Con un prezzo ufficiale fisso, il dollaro abbondante scacciò l’oro scarso considerato moneta buona
Con un prezzo flessibile, il dollaro scarso sostituì l’oro abbondante considerato moneta cattiva
Con un prezzo flessibile, l’oro e il dollaro conservarono lo stesso ruolo monetario
Con un prezzo ufficiale fisso, l’oro abbondante scacciò il dollaro scarso considerato moneta buona

Con un prezzo ufficiale fisso, il dollaro abbondante scacciò l’oro scarso considerato moneta buona

Spiegazione

La legge di Gresham prevede che, a un prezzo ufficiale fisso, la moneta abbondante e cattiva prevalga su quella scarsa e buona; nel crollo di Bretton Woods il dollaro svolse il primo ruolo e l’oro il secondo. Le alternative cambiano la relazione tra abbondanza, qualità monetaria e prezzo fisso.

40. Se la bilancia commerciale iniziale è in equilibrio, quale condizione deve soddisfare una svalutazione per migliorarla secondo Marshall-Lerner?

L’elasticità delle esportazioni deve essere inferiore a quella delle importazioni
Il valore iniziale delle importazioni deve superare quello delle esportazioni
La variazione del cambio deve compensare una riduzione delle quantità esportate
Le elasticità delle esportazioni e delle importazioni devono avere somma superiore a uno

Le elasticità delle esportazioni e delle importazioni devono avere somma superiore a uno

Spiegazione

Con una bilancia inizialmente in equilibrio, la condizione generale si semplifica in ηx+ηm>1\eta_x+\eta_m>1. Se invece il paese parte da un deficit, occorre usare la condizione generale, più restrittiva, che tiene conto dei valori iniziali degli scambi.

41. Quale andamento descrive la curva J dopo una svalutazione?

Un peggioramento iniziale della bilancia seguito da un miglioramento nel tempo
Una stabilità iniziale della bilancia seguita da oscillazioni senza direzione precisa
Un miglioramento immediato della bilancia seguito da un peggioramento persistente
Un peggioramento della bilancia dovuto alla diminuzione permanente delle esportazioni

Un peggioramento iniziale della bilancia seguito da un miglioramento nel tempo

Spiegazione

La curva J rappresenta il ritardo con cui le quantità esportate e importate si adeguano: perciò la bilancia peggiora inizialmente e migliora in seguito. La condizione di Marshall-Lerner, invece, è una condizione teorica sull’effetto della svalutazione in equilibrio iniziale.

42. Nel mercato dei cambi, quale relazione rappresenta l’equilibrio associato a una bilancia commerciale nulla?

pxx(r)=rpmm(r)p_x x(r)=r p_m m(r)
pxx(r)=1rpmm(r)p_x x(r)=\frac{1}{r}p_m m(r)
pmm(r)=1rpxx(r)p_m m(r)=\frac{1}{r}p_x x(r)
pmm(r)=rpxx(r)p_m m(r)=r p_x x(r)

$$p_m m(r)=\frac{1}{r}p_x x(r)$$

Spiegazione

La domanda di valuta estera è D(r)=pmm(r)D(r)=p_m m(r) e l’offerta è S(r)=1rpxx(r)S(r)=\frac{1}{r}p_x x(r); uguagliandole si ottiene una bilancia commerciale nulla. L’espressione con rpxx(r)r p_x x(r) confonde il valore dell’offerta di valuta con quello delle esportazioni in valuta nazionale.

43. Come varia l’offerta di valuta estera quando l’elasticità delle esportazioni rispetto al cambio soddisfa nx>1n_x>1?

È crescente, perché l’aumento delle esportazioni prevale sulla riduzione di 1r\frac{1}{r}
Diventa nulla, perché una maggiore elasticità elimina il valore delle esportazioni
Resta costante, perché quantità esportate e cambio si compensano esattamente
È decrescente, perché il termine 1r\frac{1}{r} diminuisce al crescere di rr

È crescente, perché l’aumento delle esportazioni prevale sulla riduzione di $$\frac{1}{r}$$

Spiegazione

Per nx>1n_x>1, la crescita della quantità esportata prevale sulla diminuzione di 1r\frac{1}{r}, quindi l’offerta di valuta estera cresce. La sola diminuzione di 1r\frac{1}{r} non basta a determinare il risultato, perché bisogna considerare anche la risposta delle esportazioni.

44. Quale confronto effettuano gli speculatori nel mercato a termine?

Confrontano il cambio a termine rFr^F con il cambio di neutralità rNFr_N^F
Confrontano il cambio a termine rFr^F con il cambio a pronti atteso rer^e
Confrontano il cambio corrente con il saldo commerciale osservato nel periodo precedente
Confrontano il differenziale d’interesse con il valore delle importazioni future

Confrontano il cambio a termine $$r^F$$ con il cambio a pronti atteso $$r^e$$

Spiegazione

Gli speculatori assumono posizioni sulla base delle aspettative e confrontano rFr^F con il cambio a pronti atteso rer^e. Il confronto con rNF=r1+ih1+ifr_N^F=r\frac{1+i_h}{1+i_f} riguarda invece gli arbitraggisti, che operano sui differenziali d’interesse.

45. Qual è il moltiplicatore del reddito nel modello keynesiano aperto, se il consumo dipende dal reddito con propensione bb, gli investimenti pubblici con propensione hh e le importazioni con propensione μ\mu?

11−b+h−μ\frac{1}{1-b+h-\mu}
11+b+h+μ\frac{1}{1+b+h+\mu}
11−b−h−μ\frac{1}{1-b-h-\mu}
11−b−h+μ\frac{1}{1-b-h+\mu}

$$\frac{1}{1-b-h+\mu}$$

Spiegazione

Nel modello aperto, le importazioni rappresentano una fuoriuscita e compaiono con segno positivo al denominatore, perciò il moltiplicatore è 11−b−h+μ\frac{1}{1-b-h+\mu}. L’espressione con −μ-\mu tratterebbe erroneamente le importazioni come una componente che amplifica la domanda interna.

46. Quale condizione garantisce la stabilità dell’equilibrio nel modello keynesiano aperto?

b+h<1+μb+h<1+\mu
b+h=1−μb+h=1-\mu
b+h>1b+h>1
b+h>1+μb+h>1+\mu

$$b+h<1+\mu$$

Spiegazione

L’equilibrio è stabile quando b+h<1+μb+h<1+\mu, così il denominatore del moltiplicatore mantiene le proprietà richieste dal modello. La condizione b+h>1b+h>1 riguarda invece il sovr aggiustamento e non coincide con il criterio generale di stabilità.

47. Quale identità vale in equilibrio nel modello keynesiano aperto?

S+I=x+mS+I=x+m
S−I=m−xS-I=m-x
S+I=m−xS+I=m-x
S−I=x−mS-I=x-m

$$S-I=x-m$$

Spiegazione

In equilibrio, il risparmio netto, cioè S−IS-I, è uguale al saldo commerciale x−mx-m. L’espressione m−xm-x ne invertirebbe il segno e rappresenterebbe il saldo commerciale con una convenzione opposta.

48. Se un aumento delle importazioni è finanziato riducendo il risparmio, quale effetto produce sul reddito e sulla bilancia commerciale?

Il reddito aumenta e la bilancia migliora grazie alla maggiore disponibilità di beni
Il reddito resta invariato e la bilancia migliora perché il risparmio sostiene la domanda
Il reddito diminuisce e la bilancia peggiora solo parzialmente rispetto all’importo importato
Il reddito resta invariato e la bilancia peggiora dell’intero importo importato

Il reddito resta invariato e la bilancia peggiora dell’intero importo importato

Spiegazione

Quando le importazioni sono finanziate riducendo il risparmio, non si modifica il reddito, mentre la bilancia commerciale peggiora dell’intero importo importato. Se invece le importazioni sostituiscono beni nazionali, la domanda interna si riduce e il peggioramento della bilancia è soltanto parziale.

49. Quale differenza distingue l’approccio monetario da quello keynesiano nell’analisi della bilancia dei pagamenti?

Il primo considera il reddito dato, mentre il secondo studia il suo aggiustamento attraverso la domanda di beni
Il primo collega il disavanzo alle importazioni, mentre il secondo lo collega alle riserve ufficiali
Il primo studia l’occupazione, mentre il secondo considera costante l’offerta di moneta
Il primo analizza i tassi d’interesse, mentre il secondo analizza esclusivamente i movimenti di capitale

Il primo considera il reddito dato, mentre il secondo studia il suo aggiustamento attraverso la domanda di beni

Spiegazione

L’approccio monetario interpreta gli squilibri esterni come conseguenza di squilibri monetari e considera dato il reddito, mentre quello keynesiano ne studia l’aggiustamento tramite domanda e reddito. Collegare direttamente l’approccio monetario alle sole importazioni confonde la sua impostazione con quella keynesiana.

50. Nel modello monetario, da quali elementi dipendono rispettivamente la domanda e l’offerta di moneta?

La domanda dipende dal tasso di cambio, mentre l’offerta dipende esclusivamente dal reddito nazionale
La domanda dipende dalle esportazioni nette, mentre l’offerta dipende dal livello dei prezzi esteri
La domanda dipende da credito interno e riserve, mentre l’offerta dipende da prezzo e reddito
La domanda dipende da prezzo e reddito, mentre l’offerta dipende da credito interno e riserve

La domanda dipende da prezzo e reddito, mentre l’offerta dipende da credito interno e riserve

Spiegazione

Nel modello, la domanda di moneta è espressa da Md=kPyM^d=kPy, mentre l’offerta è collegata a credito interno e riserve tramite Ms=m(D+R)M^s=m(D+R). Scambiare i determinanti delle due grandezze attribuisce alla domanda le componenti proprie dell’offerta.

51. Quale sequenza descrive l’aggiustamento provocato da un eccesso di offerta di moneta?

Aumenta la spesa anche all’estero, si crea un disavanzo, diminuiscono le riserve e l’offerta monetaria si riduce
Aumentano le esportazioni, si crea un surplus, diminuiscono le riserve e la domanda monetaria si contrae
Diminuisce la spesa interna, cresce il surplus, aumentano le riserve e l’offerta monetaria si espande
Cresce il reddito reale, si riducono le importazioni, aumentano le riserve e il credito interno diminuisce

Aumenta la spesa anche all’estero, si crea un disavanzo, diminuiscono le riserve e l’offerta monetaria si riduce

Spiegazione

L’eccesso di moneta induce gli individui ad aumentare la spesa, compresa quella all’estero; il conseguente disavanzo riduce le riserve e riporta l’offerta verso la domanda di moneta. Un surplus della bilancia produrrebbe invece un afflusso di riserve, non una loro diminuzione.

52. Nel regime di cambi flessibili, quale effetto ha un aumento della moneta nazionale, a parità delle altre condizioni?

Provoca un apprezzamento della valuta nazionale
Aumenta le riserve ufficiali mantenendo invariato il valore della valuta
Provoca un deprezzamento della valuta nazionale
Riduce il tasso di cambio mondiale senza modificare la valuta nazionale

Provoca un deprezzamento della valuta nazionale

Spiegazione

Dalla relazione r=(MMf)kfyfkyr=\left(\frac{M}{M_f}\right)\frac{k_fy_f}{ky} emerge che un aumento di MM accresce il valore di rr secondo la convenzione indicata, corrispondente a un deprezzamento della valuta nazionale. L’apprezzamento è invece associato a una maggiore crescita del reddito nazionale nel modello descritto.

53. Che cosa distingue l’equilibrio interno dall’equilibrio esterno?

Il primo riguarda il tasso di cambio, mentre il secondo riguarda il livello dei consumi nazionali
Il primo riguarda le riserve ufficiali, mentre il secondo riguarda l’equilibrio del mercato monetario
Il primo richiede piena occupazione senza inflazione, mentre il secondo richiede il pareggio della bilancia dei pagamenti
Il primo richiede il pareggio esterno, mentre il secondo richiede piena occupazione con inflazione moderata

Il primo richiede piena occupazione senza inflazione, mentre il secondo richiede il pareggio della bilancia dei pagamenti

Spiegazione

L’equilibrio interno combina piena occupazione e assenza di inflazione, mentre quello esterno coincide con il pareggio della bilancia dei pagamenti. Attribuire all’equilibrio esterno obiettivi occupazionali confonde la stabilità interna con quella dei conti verso l’estero.

54. Secondo la regola di Tinbergen, quanti strumenti indipendenti servono per raggiungere due obiettivi indipendenti?

Due strumenti collegati dalla stessa reazione politica
Tre strumenti, perché ogni obiettivo richiede più leve
Almeno due strumenti indipendenti
Un solo strumento con effetti sufficientemente ampi

Almeno due strumenti indipendenti

Spiegazione

La regola di Tinbergen stabilisce che il numero degli strumenti indipendenti deve essere almeno pari al numero degli obiettivi indipendenti. Un unico strumento non permette di controllare separatamente due obiettivi distinti.

55. Come cambia la scheda BB quando aumenta la mobilità internazionale dei capitali?

Diventa verticale perché il saldo esterno non risponde alle variazioni del tasso d’interesse
Diventa decrescente perché un interesse maggiore riduce automaticamente il reddito nazionale
Diventa più ripida perché i flussi di capitale reagiscono meno ai differenziali di rendimento
Diventa più piatta perché la bilancia dei pagamenti reagisce maggiormente al tasso d’interesse

Diventa più piatta perché la bilancia dei pagamenti reagisce maggiormente al tasso d’interesse

Spiegazione

Una maggiore mobilità dei capitali rende più intensa la risposta della bilancia dei pagamenti alle variazioni del tasso d’interesse, appiattendo la scheda BB. La verticalità corrisponde invece a una situazione in cui i movimenti di capitale hanno mobilità nulla.

56. Quale traiettoria descrive il sistema quando gli strumenti economici sono assegnati correttamente agli obiettivi?

Converge verso l’equilibrio seguendo un percorso a zig-zag
Raggiunge l’equilibrio lungo una traiettoria rettilinea e indipendente dagli strumenti
Diverge dall’equilibrio seguendo un percorso circolare
Resta fermo sul primo squilibrio senza modificare gli strumenti

Converge verso l’equilibrio seguendo un percorso a zig-zag

Spiegazione

L’assegnazione corretta degli strumenti produce convergenza verso l’equilibrio, anche attraverso aggiustamenti successivi rappresentati da un percorso a zig-zag. L’assegnazione errata, al contrario, tende a far divergere il sistema.

57. Quale forma assume la curva BP in presenza di perfetta mobilità dei capitali?

È decrescente perché un interesse maggiore riduce gli afflussi di capitale
È crescente perché i flussi finanziari reagiscono parzialmente al reddito
È orizzontale al tasso d’interesse mondiale i=i∗i=i^*
È verticale perché il capitale non reagisce ai differenziali di rendimento

È orizzontale al tasso d’interesse mondiale $$i=i^*$$

Spiegazione

Con perfetta mobilità dei capitali, piccoli differenziali rispetto al tasso mondiale generano grandi movimenti finanziari, perciò la BP è orizzontale a i=i∗i=i^*. La curva verticale è invece associata all’assenza di mobilità dei capitali.

58. Perché, con cambi fissi e perfetta mobilità dei capitali, la politica monetaria risulta inefficace?

L’espansione monetaria riduce il tasso mondiale e attira capitali esteri
L’espansione monetaria aumenta le esportazioni nette attraverso il deprezzamento
L’espansione monetaria provoca un deflusso compensato dalla riduzione delle riserve
L’espansione monetaria finanzia la spesa pubblica senza modificare il mercato valutario

L’espansione monetaria provoca un deflusso compensato dalla riduzione delle riserve

Spiegazione

In cambi fissi, un’espansione monetaria induce pressioni sul cambio e il deflusso di capitali viene compensato dalla diminuzione delle riserve, neutralizzando l’effetto monetario. Il deprezzamento che stimola le esportazioni nette appartiene invece al caso di cambi flessibili.

59. Quale combinazione esprime la triade incompatibile?

Cambio flessibile, mobilità limitata dei capitali e politica monetaria autonoma
Cambio flessibile, libera mobilità dei capitali e politica fiscale indipendente
Cambio fisso, libera mobilità dei capitali e politica monetaria autonoma
Cambio fisso, controlli sui capitali e politica monetaria orientata all’equilibrio interno

Cambio fisso, libera mobilità dei capitali e politica monetaria autonoma

Spiegazione

La triade incompatibile afferma che un paese non può mantenere insieme cambio fisso, libera mobilità dei capitali e autonomia monetaria, potendo perseguire al massimo due obiettivi. Le altre combinazioni non contengono simultaneamente tutti e tre i vincoli incompatibili.

60. Quale distinzione descrive correttamente mobilità e sostituibilità dei capitali?

La mobilità riguarda il tasso di cambio, mentre la sostituibilità riguarda il saldo della bilancia commerciale
La mobilità riguarda l’intercambiabilità dei titoli, mentre la sostituibilità riguarda la velocità dei trasferimenti finanziari
La mobilità riguarda la rapidità di reazione ai rendimenti, mentre la sostituibilità riguarda l’intercambiabilità dei titoli
La mobilità riguarda il controllo societario, mentre la sostituibilità riguarda la durata dei prestiti internazionali

La mobilità riguarda la rapidità di reazione ai rendimenti, mentre la sostituibilità riguarda l’intercambiabilità dei titoli

Spiegazione

La mobilità misura quanto rapidamente i capitali reagiscono ai differenziali di rendimento, mentre la sostituibilità misura quanto i titoli di paesi diversi siano considerati intercambiabili. Il controllo societario distingue invece gli investimenti diretti dagli investimenti di portafoglio.

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