Quiz: Economia aziendale e teoria organicistica (67 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Riguardo ai bisogni, quale definizione è corretta?

Il bisogno riguarda una condizione fisica oppure psicologica dell’individuo.
Il bisogno indica una carenza, mentre il bene può soddisfare quella carenza.
Il bisogno è una manifestazione di disagio legata alla mancanza di qualcosa.
Il bisogno può esprimere sofferenza, tristezza, insoddisfazione o carenza.
Il bisogno può essere eliminato mediante qualcosa capace di soddisfarlo.

Il bisogno riguarda una condizione fisica oppure psicologica dell’individuo. · Il bisogno indica una carenza, mentre il bene può soddisfare quella carenza. · Il bisogno è una manifestazione di disagio legata alla mancanza di qualcosa. · Il bisogno può esprimere sofferenza, tristezza, insoddisfazione o carenza. · Il bisogno può essere eliminato mediante qualcosa capace di soddisfarlo.

Spiegazione

Il bisogno è una manifestazione fisica o psicologica di disagio, sofferenza, tristezza, insoddisfazione o carenza. È collegato alla mancanza di qualcosa che possa eliminarlo; il bene, invece, è ciò che può soddisfarlo.

2. Concernente i beni, quale definizione è corretta?

Un bene può presentarsi in forma materiale oppure immateriale.
Un servizio costituisce la forma propriamente immateriale del bene.
Un bene incorpora un valore d’uso e può soddisfare un bisogno.
Un bene coincide con una condizione psicologica di disagio individuale.
Un bene possiede una capacità concreta di soddisfare un bisogno.

Un bene può presentarsi in forma materiale oppure immateriale. · Un servizio costituisce la forma propriamente immateriale del bene. · Un bene incorpora un valore d’uso e può soddisfare un bisogno. · Un bene possiede una capacità concreta di soddisfare un bisogno.

Spiegazione

Il bene incorpora un valore d’uso ed è capace di soddisfare un bisogno. Può essere materiale o immateriale; in quest’ultimo caso si parla più propriamente di servizio. La condizione psicologica di disagio definisce invece il bisogno.

3. A proposito della distinzione tra valore e utilità, quale affermazione è corretta?

Il valore rappresenta il contenuto o l’essenza del bene.
L’utilità esprime la capacità potenziale del bene di soddisfare bisogni.
Valore e utilità individuano caratteristiche concettualmente differenti del bene.
Il valore indica la capacità potenziale del bene di soddisfare bisogni.
L’utilità coincide con il contenuto essenziale incorporato nel bene.

Il valore rappresenta il contenuto o l’essenza del bene. · L’utilità esprime la capacità potenziale del bene di soddisfare bisogni. · Valore e utilità individuano caratteristiche concettualmente differenti del bene.

Spiegazione

Il valore è il contenuto o l’essenza del bene, mentre l’utilità è la sua capacità potenziale di soddisfare bisogni. Perciò valore e utilità sono concetti distinti; le due definizioni invertite non sono corrette.

4. Concernente la fecondità dei beni, selezionare le affermazioni esatte:

La fecondità ripetuta permette di soddisfare un bisogno più volte.
Un bene a fecondità ripetuta può soddisfare un bisogno per più anni.
Un bene a fecondità ripetuta esaurisce la propria utilità dopo un impiego.
La fecondità semplice consente impieghi ripetuti dello stesso bene.
Un bene a fecondità semplice viene utilizzato una sola volta.

La fecondità ripetuta permette di soddisfare un bisogno più volte. · Un bene a fecondità ripetuta può soddisfare un bisogno per più anni. · Un bene a fecondità semplice viene utilizzato una sola volta.

Spiegazione

I beni a fecondità semplice sono utilizzabili una sola volta. Quelli a fecondità ripetuta possono soddisfare un bisogno più volte e per più anni; pertanto le descrizioni che attribuiscono loro un solo impiego sono errate.

5. Riguardo alle metafore dell’azienda, quale combinazione di affermazioni è esatta?

L’azienda è un’entità autonoma e irripetibile nello scenario socio-economico.
La metafora dell’unità evidenzia principalmente le relazioni ambientali.
L’azienda intrattiene relazioni con l’ambiente in cui opera.
L’azienda opera senza rapporti significativi con il proprio ambiente.
La metafora della cellula sottolinea l’unicità dell’azienda.

L’azienda è un’entità autonoma e irripetibile nello scenario socio-economico. · L’azienda intrattiene relazioni con l’ambiente in cui opera.

Spiegazione

L’azienda è interpretata come entità autonoma e irripetibile, inserita in uno scenario socio-economico e in relazione con l’ambiente. La metafora dell’unità richiama l’unicità, mentre quella della cellula sottolinea i rapporti con l’ambiente.

6. Che cosa si intende per organizzazione aziendale?

L’organizzazione combina risorse materiali e umane per un obiettivo unitario.
L’organizzazione definisce il modo in cui le risorse vengono integrate.
L’organizzazione trasforma input in output costituiti da nuovi beni e servizi.
L’organizzazione riguarda il coordinamento di risorse orientato a un risultato.
L’organizzazione studia la fattibilità economico-finanziaria di un progetto.

L’organizzazione combina risorse materiali e umane per un obiettivo unitario. · L’organizzazione definisce il modo in cui le risorse vengono integrate. · L’organizzazione riguarda il coordinamento di risorse orientato a un risultato.

Spiegazione

L’organizzazione è il modo in cui risorse materiali e umane vengono combinate e coordinate per raggiungere un obiettivo unitario. La trasformazione di input in output appartiene alla produzione, mentre la valutazione della fattibilità appartiene al business plan.

7. Concernente le teorie contrattualistica e agenziale, quale affermazione è corretta?

I contratti aziendali attribuiscono responsabilità fiduciaria ai soli manager.
La teoria agenziale studia esclusivamente le relazioni tra elementi interdipendenti.
La teoria contrattualistica considera diritti e obblighi dei soggetti coinvolti.
La teoria contrattualistica considera l’azienda un insieme coordinato di contratti.
La teoria agenziale interpreta l’azienda come un organismo fondato sulla centralità dell’uomo.

La teoria contrattualistica considera diritti e obblighi dei soggetti coinvolti. · La teoria contrattualistica considera l’azienda un insieme coordinato di contratti.

Spiegazione

La teoria contrattualistica interpreta l’azienda come un insieme coordinato di contratti che attribuiscono diritti e obblighi ai soggetti coinvolti. La responsabilità fiduciaria dei manager verso i proprietari è invece evidenziata dalla teoria agenziale; le altre formulazioni richiamano teorie diverse o introducono contenuti non previsti.

8. Quali caratteristiche appartengono alla teoria sistemica dell’azienda?

Lo studio sistemico interpreta l’azienda come organismo socio-economico vivente.
La teoria sistemica può ricorrere a modelli matematici e statistici.
L’analisi aziendale considera relazioni e interdipendenze tra gli elementi.
L’azienda è considerata un insieme di elementi organizzati.
Le relazioni tra elementi aziendali vengono considerate prive di interdipendenze.

La teoria sistemica può ricorrere a modelli matematici e statistici. · L’analisi aziendale considera relazioni e interdipendenze tra gli elementi. · L’azienda è considerata un insieme di elementi organizzati.

Spiegazione

La teoria sistemica vede l’azienda come un insieme di elementi organizzati mediante relazioni e interdipendenze. Può inoltre essere studiata con modelli matematici e statistici; l’interpretazione dell’azienda come organismo vivente appartiene invece alla teoria organicistica.

9. Riguardo al ciclo di vita aziendale, quale affermazione è corretta?

La fase di crescita precede la fase di avvio nel ciclo di vita aziendale.
La maturità rappresenta un momento puntuale privo di sviluppo temporale.
Il ciclo di vita aziendale comprende quattro momenti e sette fasi.
La nascita aziendale si sviluppa lungo un arco temporale articolato.
La dissolvenza precede il concepimento dell’idea imprenditoriale.

Il ciclo di vita aziendale comprende quattro momenti e sette fasi.

Spiegazione

Il ciclo di vita aziendale comprende quattro momenti e sette fasi. La fase di avvio precede quella di crescita, mentre la nascita è un momento puntuale e le fasi si sviluppano lungo un arco temporale. La dissolvenza conclude il ciclo, dopo il concepimento dell’idea imprenditoriale.

10. Concernente il business plan, quale definizione è esatta?

Il business plan verifica il funzionamento aziendale durante l’avvio operativo.
Il business plan è un documento economico-finanziario sulla fattibilità aziendale.
Il business plan sostituisce le scelte razionali di adattamento ambientale.
Il business plan descrive esclusivamente la struttura organizzativa dell’impresa.
Il business plan valuta i risultati ottenuti dopo la cessazione aziendale.

Il business plan è un documento economico-finanziario sulla fattibilità aziendale.

Spiegazione

Il business plan è un documento economico-finanziario che studia la fattibilità di un progetto e valuta le condizioni necessarie per realizzarlo. Il controllo del funzionamento durante l’avvio appartiene invece al controllo interno, mentre le altre formulazioni attribuiscono al documento funzioni non indicate.

11. A proposito della distinzione tra sviluppo e crescita, selezionare le affermazioni esatte:

La crescita integra necessariamente anche dimensioni qualitative.
Lo sviluppo comprende dimensioni quantitative e qualitative dell’azienda.
Lo sviluppo indica soltanto l’aumento quantitativo dell’azienda.
Sviluppo e crescita si distinguono per l’ampiezza delle dimensioni considerate.
La crescita riguarda la dimensione quantitativa dell’azienda.

Lo sviluppo comprende dimensioni quantitative e qualitative dell’azienda. · Sviluppo e crescita si distinguono per l’ampiezza delle dimensioni considerate. · La crescita riguarda la dimensione quantitativa dell’azienda.

Spiegazione

Lo sviluppo comprende dimensioni sia quantitative sia qualitative, mentre la crescita indica la sola dimensione quantitativa. La distinzione dipende quindi dall’ampiezza delle dimensioni considerate; attribuire alla crescita una componente qualitativa o ridurre lo sviluppo alla sola quantità è errato.

12. Durante la maturità aziendale, quali comportamenti risultano appropriati?

La rivitalizzazione dell’azienda può contrastare l’evoluzione verso la crisi.
L’azienda deve innovare prodotti o mercati per reagire allo stallo.
La maturità conduce direttamente alla cessazione senza possibilità di reazione.
L’innovazione dei prodotti rende superflua ogni valutazione dei mercati.
L’assenza di rivitalizzazione può favorire l’ingresso nella crisi.

La rivitalizzazione dell’azienda può contrastare l’evoluzione verso la crisi. · L’azienda deve innovare prodotti o mercati per reagire allo stallo. · L’assenza di rivitalizzazione può favorire l’ingresso nella crisi.

Spiegazione

Durante la maturità l’azienda deve innovare prodotti o mercati per reagire allo stallo. Se non si rivitalizza, può entrare nella crisi; pertanto la maturità non conduce direttamente alla cessazione e l’innovazione non elimina la necessità di considerare i mercati.

13. Riguardo al ciclo aziendale, quali affermazioni sono esatte?

Il ciclo aziendale parte dalla conoscenza di motivazioni, alternative, obiettivi e rischi.
La decisione modifica il contesto e può riavviare il ciclo della conoscenza.
Le decisioni aziendali razionali e responsabili derivano da conoscenze preliminari.
Il ciclo aziendale inizia dalla decisione e produce successivamente le informazioni necessarie.
I cambiamenti interni o ambientali possono richiedere nuove informazioni aziendali.

Il ciclo aziendale parte dalla conoscenza di motivazioni, alternative, obiettivi e rischi. · La decisione modifica il contesto e può riavviare il ciclo della conoscenza. · Le decisioni aziendali razionali e responsabili derivano da conoscenze preliminari. · I cambiamenti interni o ambientali possono richiedere nuove informazioni aziendali.

Spiegazione

Il ciclo parte dalla conoscenza, che sostiene decisioni razionali e responsabili. I cambiamenti possono richiedere nuove informazioni, poiché la decisione modifica il contesto; l’informazione, invece, precede la decisione.

14. Concernente l’omeostasi aziendale:

L’omeostasi aziendale ricerca ciclicamente un equilibrio interno mediante scelte razionali.
Negli organismi viventi l’equilibrio dipende da decisioni aziendali razionali.
L’omeostasi aziendale si realizza autonomamente senza interventi decisionali umani.
L’omeostasi degli organismi viventi richiede scelte aziendali responsabili.
L’omeostasi aziendale descrive principalmente l’espansione delle risorse disponibili.

L’omeostasi aziendale ricerca ciclicamente un equilibrio interno mediante scelte razionali.

Spiegazione

L’omeostasi aziendale è una ricerca ciclica dell’equilibrio interno attraverso decisioni razionali e responsabili. L’azienda non raggiunge l’equilibrio autonomamente, mentre negli organismi viventi esso si realizza autonomamente; il concetto non indica principalmente la crescita.

15. In merito all’equilibrio e alla crescita aziendale, indicate la risposta corretta:

L’intensità degli input deve superare quella degli output per ottenere equilibrio.
La crescita aziendale consiste nella riduzione delle risorse generate dall’attività.
L’equilibrio aziendale richiede input e output di uguale intensità.
La crescita aziendale si verifica quando input e output hanno intensità uguale.
L’equilibrio aziendale richiede un surplus di risorse conservabile e impiegabile.

L’equilibrio aziendale richiede input e output di uguale intensità.

Spiegazione

L’equilibrio richiede uguaglianza tra l’intensità degli input e quella degli output. La crescita, invece, si verifica quando l’attività produce un surplus di risorse conservabile e utilizzabile successivamente.

16. Le caratteristiche della cultura aziendale comprendono:

I processi di creazione del valore contribuiscono a esprimere la cultura aziendale.
La cultura aziendale coincide con i soli valori interni dell’organizzazione.
I comportamenti e gli strumenti aziendali manifestano la cultura aziendale.
Gli obiettivi aziendali possono esprimere la cultura dell’organizzazione.
La cultura aziendale sintetizza i valori propri dell’azienda e dell’ambiente.

I processi di creazione del valore contribuiscono a esprimere la cultura aziendale. · I comportamenti e gli strumenti aziendali manifestano la cultura aziendale. · Gli obiettivi aziendali possono esprimere la cultura dell’organizzazione. · La cultura aziendale sintetizza i valori propri dell’azienda e dell’ambiente.

Spiegazione

La cultura aziendale è la sintesi dei valori dell’azienda e dell’ambiente in cui opera. Si manifesta negli obiettivi, nei comportamenti, negli strumenti e nei processi di creazione del valore; non coincide con i soli valori interni.

17. Concernente la distinzione tra informazione e comunicazione, quali proposizioni sono esatte?

L’informazione riceve un significato utile allo svolgimento di un’attività.
La comunicazione utilizza significati personali senza ricorrere a simboli o codici.
La comunicazione consiste nella trasmissione individuale di dati privi di significato condiviso.
L’informazione richiede necessariamente una relazione sociale tra più soggetti.
La comunicazione è una relazione sociale tra soggetti che condividono significati.

L’informazione riceve un significato utile allo svolgimento di un’attività. · La comunicazione è una relazione sociale tra soggetti che condividono significati.

Spiegazione

L’informazione è un contenuto al quale viene attribuito un significato utile per un’attività. La comunicazione è invece una relazione sociale nella quale più soggetti condividono significati attraverso simboli e codici; non è una trasmissione individuale priva di condivisione.

18. Quali sono classificazioni corrette delle informazioni aziendali?

Le informazioni contabili descrivono necessariamente aspetti non monetari.
Le informazioni aziendali possono essere qualitative oppure quantitative.
Le informazioni aziendali sono classificate soltanto in base alla loro natura contabile.
Le informazioni aziendali possono essere obbligatorie oppure volontarie.
Le informazioni extracontabili appartengono necessariamente alla categoria economico-finanziaria.

Le informazioni aziendali possono essere qualitative oppure quantitative. · Le informazioni aziendali possono essere obbligatorie oppure volontarie.

Spiegazione

Le informazioni aziendali possono essere qualitative o quantitative e obbligatorie o volontarie. Possono inoltre essere contabili o extracontabili, economico-finanziarie o non economico-finanziarie; le informazioni extracontabili possono descrivere aspetti non monetari.

19. Un’azienda modifica in anticipo il proprio assetto prevedendo l’evoluzione dell’ambiente. Quale comportamento manifesta?

L’azienda adotta un comportamento passivo, rinunciando a prevedere l’evoluzione.
L’azienda manifesta un comportamento adattivo, attendendo i mutamenti ambientali.
L’azienda applica un comportamento innovativo, adeguandosi dopo il cambiamento.
L’azienda manifesta un comportamento attivo, provocando direttamente i mutamenti ambientali.
L’azienda adotta un comportamento anticipativo rispetto ai mutamenti ambientali.

L’azienda adotta un comportamento anticipativo rispetto ai mutamenti ambientali.

Spiegazione

Il comportamento anticipativo prevede l’evoluzione ambientale e modifica preventivamente l’assetto aziendale. Il comportamento adattivo attende il cambiamento, mentre quello attivo o innovativo contribuisce a provocarlo.

20. A proposito del programma aziendale, quali affermazioni sono corrette?

Il programma esplicita le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi.
Il programma aziendale indica soltanto i risultati monetari del periodo considerato.
Il programma aziendale collega le decisioni agli obiettivi prefissati.
Il programma aziendale è un documento utile a organizzare le decisioni operative.
Il programma coordina l’impiego delle risorse umane disponibili.

Il programma esplicita le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi. · Il programma aziendale collega le decisioni agli obiettivi prefissati. · Il programma aziendale è un documento utile a organizzare le decisioni operative. · Il programma coordina l’impiego delle risorse umane disponibili.

Spiegazione

Il programma aziendale collega decisioni e obiettivi, coordina l’impiego delle risorse umane ed esplicita le azioni necessarie. Non indica soltanto risultati monetari, perché il suo contenuto riguarda anche decisioni, risorse e azioni.

21. Riguardo al sistema sociale, quale proposizione è corretta?

Il sistema sociale riguarda esclusivamente la composizione del patrimonio aziendale.
I soggetti del sistema sociale operano per una funzione comune.
Il sistema sociale esclude i rapporti tra soggetti interdipendenti.
L’obiettivo operativo del sistema sociale può essere accettato o imposto.
Il sistema sociale organizza relazioni complesse tra soggetti interdipendenti.

I soggetti del sistema sociale operano per una funzione comune. · L’obiettivo operativo del sistema sociale può essere accettato o imposto. · Il sistema sociale organizza relazioni complesse tra soggetti interdipendenti.

Spiegazione

Il sistema sociale è un’organizzazione di relazioni complesse tra soggetti interdipendenti, orientata a una funzione comune. L’obiettivo operativo può essere liberamente accettato oppure imposto da chi detiene il potere; la composizione patrimoniale non ne costituisce l’oggetto principale.

22. Quali affermazioni distinguono correttamente macroeconomia e microeconomia?

La macroeconomia studia produzione, consumo, risparmio e investimento in sistemi economici ampi.
La macroeconomia e la microeconomia analizzano lo stesso livello di realtà economica.
La microeconomia studia gli aggregati economici delle comunità e dei sistemi nazionali.
La macroeconomia considera principalmente i costi e i profitti delle singole aziende.
La microeconomia analizza singole unità aziendali attraverso costi, ricavi e profitti.

La macroeconomia studia produzione, consumo, risparmio e investimento in sistemi economici ampi. · La microeconomia analizza singole unità aziendali attraverso costi, ricavi e profitti.

Spiegazione

La macroeconomia studia fenomeni economici a livello di comunità vaste o sistemi economici. La microeconomia considera invece le singole unità aziendali attraverso costi, ricavi e profitti; le due discipline si distinguono quindi per il livello di analisi.

23. La teoria contrattualistica considera l’azienda come:

Un sistema di rapporti giuridici orientato al raggiungimento di un fine prefissato.
Un patrimonio composto da beni privi di rapporti giuridici rilevanti.
Un insieme di relazioni informali rivolte alla gestione spontanea dell’attività.
Una realtà organizzata mediante contratti coordinati tra i soggetti coinvolti.
Un insieme coordinato di contratti finalizzati a svolgere un’attività economica.

Un sistema di rapporti giuridici orientato al raggiungimento di un fine prefissato. · Una realtà organizzata mediante contratti coordinati tra i soggetti coinvolti. · Un insieme coordinato di contratti finalizzati a svolgere un’attività economica.

Spiegazione

La teoria contrattualistica considera l’azienda un insieme coordinato di contratti, intesi come rapporti giuridici. Tali rapporti sono posti in essere per svolgere un’attività economica e raggiungere un fine prefissato; la teoria non identifica l’azienda con beni privi di rapporti giuridici.

24. Concernente le interpretazioni del fenomeno aziendale, quali affermazioni sono corrette?

L’interpretazione comprensiva separa l’aspetto strutturale da quello dinamico.
L’interpretazione statica osserva l’azienda nella sua configurazione strutturale.
Le tre interpretazioni riconducono l’azienda a manifestazioni di un fenomeno unitario.
L’interpretazione dinamica analizza l’azienda nelle sue attività e trasformazioni.
L’interpretazione comprensiva considera insieme gli aspetti strutturali e dinamici.

L’interpretazione statica osserva l’azienda nella sua configurazione strutturale. · Le tre interpretazioni riconducono l’azienda a manifestazioni di un fenomeno unitario. · L’interpretazione dinamica analizza l’azienda nelle sue attività e trasformazioni. · L’interpretazione comprensiva considera insieme gli aspetti strutturali e dinamici.

Spiegazione

L’interpretazione statica riguarda la struttura, quella dinamica riguarda il divenire e quella comprensiva integra entrambe. Esse sono manifestazioni di un fenomeno aziendale unitario; non separano strutturalmente i due aspetti.

25. A proposito delle teorie fondamentali dell’azienda, quali proposizioni sono esatte?

La teoria organicistica rappresenta l’azienda come un organismo vivente.
La teoria sistemica considera l’azienda un sistema coordinato di elementi.
La teoria contrattualistica interpreta l’azienda attraverso rapporti giuridici coordinati.
Le teorie fondamentali comprendono quella contrattualistica, sistemica e organicistica.
La teoria sistemica interpreta l’azienda come un insieme di contratti giuridici.

La teoria organicistica rappresenta l’azienda come un organismo vivente. · La teoria sistemica considera l’azienda un sistema coordinato di elementi. · La teoria contrattualistica interpreta l’azienda attraverso rapporti giuridici coordinati. · Le teorie fondamentali comprendono quella contrattualistica, sistemica e organicistica.

Spiegazione

Le teorie fondamentali sono contrattualistica, sistemica e organicistica. La prima privilegia i rapporti giuridici, la seconda il sistema coordinato e la terza l’organismo vivente; l’insieme di contratti appartiene alla teoria contrattualistica.

26. Concernente la teoria contrattualistica dell’azienda, quale proposizione è corretta?

I rapporti contrattuali sono orientati al raggiungimento di un fine prefissato.
L’azienda è vista come un insieme coordinato di contratti.
I contratti sono considerati rapporti giuridici istituiti per svolgere attività economica.
La teoria contrattualistica descrive l’azienda come organismo socio-economico vivente.
La teoria contrattualistica identifica l’azienda con un sistema aperto di risorse.

I rapporti contrattuali sono orientati al raggiungimento di un fine prefissato. · L’azienda è vista come un insieme coordinato di contratti. · I contratti sono considerati rapporti giuridici istituiti per svolgere attività economica.

Spiegazione

La teoria contrattualistica considera l’azienda un insieme coordinato di contratti, cioè rapporti giuridici finalizzati all’attività economica e a un obiettivo prefissato. L’organismo vivente appartiene alla teoria organicistica, mentre il sistema aperto caratterizza la teoria sistemica.

27. Quali sono le proposizioni esatte sulla teoria materialistica di Fabio Besta?

La teoria materialistica considera l’azienda la somma di fenomeni da amministrare.
Il tutto unitario può essere riconducibile a una persona, famiglia o ente.
La teoria materialistica considera l’azienda un organismo composto da organi.
Il cumulo di capitali è concepito come un tutto unitario.
Essa include negozi e rapporti riferiti a un cumulo di capitali.

La teoria materialistica considera l’azienda la somma di fenomeni da amministrare. · Il tutto unitario può essere riconducibile a una persona, famiglia o ente. · Il cumulo di capitali è concepito come un tutto unitario. · Essa include negozi e rapporti riferiti a un cumulo di capitali.

Spiegazione

Fabio Besta definisce l’azienda come somma di fenomeni, negozi e rapporti da amministrare, riferiti a un cumulo unitario di capitali. Tale complesso può riferirsi a una persona, una famiglia o un ente; l’organismo composto da organi appartiene alla teoria organicistica.

28. Riguardo all’azienda universale, quali affermazioni sono corrette?

L’azienda universale è un modello ideale dell’azienda.
Essa individua gli aspetti comuni a ogni azienda.
Il modello universale dipende dalle specifiche condizioni culturali di ogni epoca.
L’azienda universale esclude gli elementi comuni alle aziende di servizi.
L’azienda universale descrive soltanto le imprese industriali.

L’azienda universale è un modello ideale dell’azienda. · Essa individua gli aspetti comuni a ogni azienda.

Spiegazione

L’azienda universale è un modello ideale che individua gli aspetti comuni a ogni azienda. È pensata indipendentemente dalle influenze temporali e culturali, non è limitata alle imprese industriali né esclude le aziende di servizi.

29. Concernente le condizioni minime di esistenza dell’azienda, quali proposizioni sono esatte?

È necessario disporre di un sistema di risorse o patrimonio.
Il riconoscimento giuridico abilita l’azienda ad assumere diritti e obblighi.
Il riconoscimento giuridico costituisce una condizione di esistenza aziendale.
L’esistenza aziendale richiede una comunità di persone.
La presenza del patrimonio rende superfluo il riconoscimento dell’ordinamento giuridico.

È necessario disporre di un sistema di risorse o patrimonio. · Il riconoscimento giuridico abilita l’azienda ad assumere diritti e obblighi. · Il riconoscimento giuridico costituisce una condizione di esistenza aziendale. · L’esistenza aziendale richiede una comunità di persone.

Spiegazione

Le condizioni minime comprendono una comunità di persone, un patrimonio o sistema di risorse e il riconoscimento giuridico. Quest’ultimo permette di concludere contratti e assumere diritti e obblighi; il patrimonio non lo sostituisce.

30. Tra i caratteri operativi dell’azienda figurano:

L’azienda dispone di un autonomo potere decisionale.
La struttura aziendale è formata da un solo organo direttivo.
La missione costituisce un carattere operativo dell’azienda.
La struttura aziendale è composta da più organi.
L’azienda esercita responsabilità economica ma non responsabilità sociale.

L’azienda dispone di un autonomo potere decisionale. · La missione costituisce un carattere operativo dell’azienda. · La struttura aziendale è composta da più organi.

Spiegazione

Tra i caratteri operativi rientrano la missione, la struttura composta da più organi e l’autonomo potere decisionale. Sono inoltre previste responsabilità economica, giuridica e sociale; pertanto non si tratta di una struttura necessariamente monocentrica né priva di responsabilità sociale.

31. Quali proposizioni descrivono correttamente la missione aziendale?

Il valore creato deriva dal semplice assemblaggio di valori preesistenti.
La trasformazione aziendale produce beni con valore incorporato inferiore.
I nuovi beni o servizi devono soddisfare bisogni umani.
La missione consiste nel creare valore attraverso la trasformazione di beni e servizi.
La missione aziendale coincide con l’acquisizione di risorse dall’ambiente.

I nuovi beni o servizi devono soddisfare bisogni umani. · La missione consiste nel creare valore attraverso la trasformazione di beni e servizi.

Spiegazione

La missione consiste nel trasformare beni e servizi in nuovi beni e servizi capaci di soddisfare bisogni umani, incorporando un valore superiore. La creazione di valore non è semplice assemblaggio e non coincide con la sola acquisizione di risorse.

32. A proposito dei fattori produttivi, quali proposizioni sono corrette?

La capacità imprenditoriale coincide con l’organizzazione statale.
Il capitale è incluso tra i fattori produttivi.
La terra rientra tra i fattori produttivi aziendali.
La terra e il lavoro sono risorse ottenute mediante finanziamento aziendale.
Il lavoro costituisce un fattore produttivo dell’azienda.

Il capitale è incluso tra i fattori produttivi. · La terra rientra tra i fattori produttivi aziendali. · Il lavoro costituisce un fattore produttivo dell’azienda.

Spiegazione

I fattori produttivi comprendono terra, lavoro, capitale, capacità imprenditoriale e organizzazione statale. La capacità imprenditoriale non coincide con l’organizzazione statale, mentre terra e lavoro non sono descritti come risorse ottenute mediante finanziamento.

33. Concernente la capacità imprenditoriale, quali affermazioni sono esatte?

La capacità imprenditoriale coincide con le attività manuali svolte nella produzione.
Essa richiede l’adeguamento continuo ai cambiamenti ambientali.
La capacità imprenditoriale comprende la proposta di idee innovative.
Essa consente di migliorare i processi produttivi aziendali.
La capacità imprenditoriale riguarda l’ideazione e la direzione dello sviluppo.

Essa richiede l’adeguamento continuo ai cambiamenti ambientali. · La capacità imprenditoriale comprende la proposta di idee innovative. · Essa consente di migliorare i processi produttivi aziendali. · La capacità imprenditoriale riguarda l’ideazione e la direzione dello sviluppo.

Spiegazione

La capacità imprenditoriale riguarda innovazione, miglioramento dei processi e adattamento ai cambiamenti dell’ambiente. Comprende ideazione e direzione dello sviluppo, mentre le attività manuali o intellettive direttamente impiegate nella produzione appartengono al fattore lavoro.

34. Quali proposizioni descrivono correttamente la remunerazione dei fattori produttivi?

La terra è remunerata mediante la rendita fondiaria.
Il capitale è remunerato mediante tributi versati ai servizi pubblici.
I servizi pubblici ricevono interessi come remunerazione ordinaria.
Il lavoro è remunerato mediante salari e stipendi.
La terra è remunerata principalmente mediante utili aziendali.

La terra è remunerata mediante la rendita fondiaria. · Il lavoro è remunerato mediante salari e stipendi.

Spiegazione

La terra è remunerata con la rendita fondiaria e il corrispettivo per l’uso delle risorse naturali, mentre il lavoro riceve salari e stipendi. Gli interessi e gli utili remunerano il capitale; i tributi remunerano i servizi pubblici.

35. Concernente il capitale di prestito e il capitale di rischio, quali proposizioni sono esatte?

Il capitale di rischio è remunerato con interessi passivi prefissati.
Gli interessi passivi sono dovuti ai finanziatori del capitale prestato.
Il capitale di prestito è remunerato con interessi passivi.
Il capitale di prestito è remunerato attraverso l’utile aziendale.
Il capitale di rischio riceve l’utile anche in presenza di risultato negativo.

Gli interessi passivi sono dovuti ai finanziatori del capitale prestato. · Il capitale di prestito è remunerato con interessi passivi.

Spiegazione

Il capitale di prestito comporta interessi passivi dovuti ai finanziatori. Il capitale di rischio riceve l’utile soltanto quando l’attività produce un risultato positivo, non interessi passivi né utili in caso di risultato negativo.

36. Per quanto riguarda il fine ultimo dell’attività aziendale, quali affermazioni sono corrette?

La creazione di valore contribuisce al soddisfacimento dei bisogni umani.
La sopravvivenza aziendale costituisce il risultato conclusivo dell’attività.
Il fine ultimo coincide con il mantenimento dell’equilibrio economico.
Il soddisfacimento dei bisogni umani rappresenta la finalità dell’azienda.
Il fine ultimo consiste nel soddisfare i bisogni umani creando valore.

La creazione di valore contribuisce al soddisfacimento dei bisogni umani. · Il soddisfacimento dei bisogni umani rappresenta la finalità dell’azienda. · Il fine ultimo consiste nel soddisfare i bisogni umani creando valore.

Spiegazione

Il fine ultimo dell’azienda è soddisfare i bisogni umani attraverso la creazione di valore. Sopravvivenza ed equilibrio economico sono condizioni necessarie per la permanenza, non il fine ultimo.

37. Un’azienda mantiene nel tempo equilibrio economico, sviluppo e coordinamento armonioso: quale interpretazione è corretta?

L’equilibrio economico identifica il valore destinato alla comunità sociale.
Questi elementi coincidono con il soddisfacimento dei bisogni umani.
Il coordinamento armonioso costituisce il fine ultimo dell’attività aziendale.
Lo sviluppo aziendale rappresenta una condizione necessaria per la continuità.
Questi elementi favoriscono la permanenza dell’azienda nel tempo.

Lo sviluppo aziendale rappresenta una condizione necessaria per la continuità. · Questi elementi favoriscono la permanenza dell’azienda nel tempo.

Spiegazione

Sopravvivenza, sviluppo, coordinamento armonioso ed equilibrio economico sono condizioni necessarie alla permanenza dell’azienda. Il fine ultimo resta il soddisfacimento dei bisogni umani, non uno di questi requisiti.

38. Concernente il rapporto tra profitto e fine ultimo dell’azienda:

Il profitto coincide con la finalità generale dell’azienda.
Il profitto rappresenta una condizione organizzativa della permanenza aziendale.
Il profitto remunera il proprietario o il soggetto economico.
Il profitto esprime il valore destinato all’intera comunità sociale.
Il profitto non esaurisce il soddisfacimento dei bisogni umani.

Il profitto remunera il proprietario o il soggetto economico. · Il profitto non esaurisce il soddisfacimento dei bisogni umani.

Spiegazione

Il profitto remunera il proprietario o il soggetto economico, ma non coincide con il fine ultimo dell’azienda. Il soddisfacimento dei bisogni umani e il valore destinato alla comunità sociale hanno una portata più ampia.

39. Il patrimonio ambientale comprende:

Elementi riferibili a un determinato territorio.
Risorse considerate nella loro relazione con la comunità sociale.
Risorse appartenenti all’ambiente naturale del territorio.
Risorse destinate alla specifica attività economica aziendale.
Risorse direttamente riconducibili alla comunità sociale.

Elementi riferibili a un determinato territorio. · Risorse considerate nella loro relazione con la comunità sociale. · Risorse appartenenti all’ambiente naturale del territorio. · Risorse direttamente riconducibili alla comunità sociale.

Spiegazione

Il patrimonio ambientale comprende le risorse riconducibili alla comunità sociale e all’ambiente naturale di un determinato territorio. Le risorse destinate alla specifica attività economica appartengono invece al patrimonio aziendale.

40. Quali componenti rientrano nel patrimonio ambientale?

Il patrimonio naturale.
Il patrimonio delle conoscenze.
Il patrimonio finanziario dell’azienda.
Il patrimonio dei valori storici.
Il patrimonio strumentale aziendale.

Il patrimonio naturale. · Il patrimonio delle conoscenze. · Il patrimonio dei valori storici.

Spiegazione

Il patrimonio ambientale comprende il patrimonio delle conoscenze, quello dei valori storici e quello naturale. Il patrimonio finanziario e quello strumentale sono componenti del patrimonio aziendale, non di quello ambientale.

41. Per gestire correttamente il patrimonio ambientale, quali azioni sono appropriate?

Far conoscere gli elementi che lo compongono.
Limitare il godimento per preservare necessariamente ogni elemento.
Permetterne il godimento a un numero ampio di fruitori.
Incrementare il flusso dei servizi riducendo la qualità della struttura.
Migliorare la struttura per aumentare il flusso dei servizi.

Far conoscere gli elementi che lo compongono. · Permetterne il godimento a un numero ampio di fruitori. · Migliorare la struttura per aumentare il flusso dei servizi.

Spiegazione

La gestione richiede conoscenza degli elementi, accesso al maggior numero possibile di fruitori senza peggioramenti strutturali e interventi di miglioramento. Ridurre la qualità della struttura contraddice questo obiettivo, mentre la limitazione generalizzata del godimento non è prevista.

42. Quale definizione descrive correttamente la sostenibilità ambientale?

Riguarda soltanto la disponibilità delle risorse per la generazione presente.
Consiste nell’utilizzare le risorse aumentando progressivamente il loro consumo.
Esclude ogni forma di utilizzo economico delle risorse ambientali.
Tutela la possibilità d’uso delle risorse da parte delle generazioni future.
Permette di utilizzare le risorse senza danneggiarle.

Tutela la possibilità d’uso delle risorse da parte delle generazioni future. · Permette di utilizzare le risorse senza danneggiarle.

Spiegazione

La sostenibilità consente l’utilizzo delle risorse ambientali senza danneggiarle e senza compromettere il loro uso futuro. Non implica né l’esclusione dell’utilizzo né una tutela limitata alla sola generazione presente.

43. Il patrimonio aziendale è definito come:

L’insieme delle sole risorse finanziarie disponibili.
Un insieme casuale di beni posseduti dall’imprenditore.
L’insieme coordinato delle risorse utilizzate per il fine aziendale.
L’insieme delle risorse ambientali riferite al territorio.
Una raccolta di beni priva di collegamenti funzionali.

L’insieme coordinato delle risorse utilizzate per il fine aziendale.

Spiegazione

Il patrimonio aziendale è l’insieme coordinato delle risorse di cui l’azienda dispone e usufruisce per raggiungere il proprio fine. Un semplice insieme di beni o il solo complesso finanziario non descrive necessariamente un sistema patrimoniale.

44. Quali elementi compongono il patrimonio aziendale?

Il patrimonio di attivazione.
Il patrimonio naturale territoriale.
Il patrimonio dei valori storici.
Il patrimonio strumentale o strutturale.
Il patrimonio delle conoscenze sociali.

Il patrimonio di attivazione. · Il patrimonio strumentale o strutturale.

Spiegazione

Il patrimonio aziendale comprende il patrimonio strumentale o strutturale, il patrimonio di attivazione e il patrimonio finanziario. I patrimoni naturale, storico e delle conoscenze appartengono invece alla classificazione del patrimonio ambientale.

45. In una distinzione tra patrimonio strumentale e patrimonio di attivazione, quali affermazioni sono corrette?

Il patrimonio strumentale comprende beni a fecondità ripetuta.
Il patrimonio di attivazione comprende beni a veloce rigiro.
Il patrimonio di attivazione comprende beni a utilizzo pluriennale.
Il patrimonio strumentale è formato da beni a utilizzo annuale.
Il patrimonio strumentale comprende beni a fecondità semplice.

Il patrimonio strumentale comprende beni a fecondità ripetuta. · Il patrimonio di attivazione comprende beni a veloce rigiro.

Spiegazione

Il patrimonio strumentale è formato da beni a fecondità ripetuta, pluriennali o a lento rigiro. Il patrimonio di attivazione comprende invece beni a fecondità semplice, annuali o a veloce rigiro.

46. Lo stato patrimoniale rappresenta:

La gestione aziendale distribuita nell’intero periodo amministrativo.
La composizione qualitativa dei soli beni strumentali.
Un documento riferito a una determinata situazione temporale.
La situazione quali-quantitativa del patrimonio in un dato istante.
Il solo valore monetario delle disponibilità finanziarie.

Un documento riferito a una determinata situazione temporale. · La situazione quali-quantitativa del patrimonio in un dato istante.

Spiegazione

Lo stato patrimoniale è il documento contabile che sintetizza la situazione quali-quantitativa del patrimonio aziendale in un determinato istante. Non riguarda soltanto le disponibilità finanziarie o i beni strumentali e non descrive l’intera gestione nel tempo.

47. A proposito della natura del patrimonio aziendale:

Il patrimonio aziendale comprende beni privi di destinazione all’attività economica.
Il valore monetario definisce quantitativamente gli elementi del patrimonio aziendale.
Il patrimonio aziendale è definito soltanto dalle quantità monetarie degli elementi.
Le caratteristiche funzionali definiscono qualitativamente gli elementi patrimoniali.
Il patrimonio aziendale comprende moneta e beni destinati all’attività economica.

Il valore monetario definisce quantitativamente gli elementi del patrimonio aziendale. · Le caratteristiche funzionali definiscono qualitativamente gli elementi patrimoniali. · Il patrimonio aziendale comprende moneta e beni destinati all’attività economica.

Spiegazione

Il patrimonio aziendale comprende moneta e beni destinati all’attività economica. Le caratteristiche funzionali ne definiscono l’aspetto qualitativo, mentre il valore monetario ne definisce quello quantitativo. Non è definito soltanto dalle quantità monetarie e riguarda elementi destinati all’attività aziendale.

48. Per distinguere stock economici e stock finanziari, quale configurazione è corretta?

Gli stock finanziari comprendono beni materiali e servizi destinati alla produzione.
Gli stock finanziari riguardano risorse monetarie e rapporti finanziari dell’azienda.
Gli stock finanziari comprendono moneta, sostituti della moneta, diritti e obblighi finanziari.
Gli stock economici comprendono soltanto mezzi monetari e diritti di pagamento.
Gli stock economici comprendono beni materiali, beni immateriali, diritti e obblighi economici.

Gli stock finanziari riguardano risorse monetarie e rapporti finanziari dell’azienda. · Gli stock finanziari comprendono moneta, sostituti della moneta, diritti e obblighi finanziari. · Gli stock economici comprendono beni materiali, beni immateriali, diritti e obblighi economici.

Spiegazione

Gli stock economici includono beni materiali e immateriali, oltre a diritti e obblighi economici. Gli stock finanziari comprendono moneta, suoi sostituti, diritti finanziari e obblighi finanziari. Non sono quindi limitati agli stock economici né coincidono con beni materiali e servizi.

49. Nell’analisi per stock, quali informazioni vengono rilevate?

L’analisi per stock descrive la variazione patrimoniale senza spiegarne le cause.
L’analisi per stock indica se la variazione è aumentativa o diminutiva.
L’analisi per stock individua le cause economiche della variazione patrimoniale.
L’analisi per stock rileva l’entità della variazione patrimoniale.
L’analisi per stock determina l’origine finanziaria di ogni variazione.

L’analisi per stock descrive la variazione patrimoniale senza spiegarne le cause. · L’analisi per stock indica se la variazione è aumentativa o diminutiva. · L’analisi per stock rileva l’entità della variazione patrimoniale.

Spiegazione

L’analisi per stock rileva l’entità della variazione patrimoniale e il suo segno, aumentativo o diminutivo. Non individua invece le cause della variazione né la sua origine finanziaria.

50. Concernente la distinzione tra impieghi e fonti:

Gli impieghi rappresentano diritti e risorse finanziarie investite dall’azienda.
Le fonti descrivono da dove provengono le risorse finanziarie aziendali.
Le fonti rappresentano l’origine delle risorse finanziarie acquisite dall’azienda.
Gli impieghi esprimono la destinazione delle risorse finanziarie aziendali.
Gli impieghi indicano l’origine delle risorse finanziarie raccolte dall’azienda.

Gli impieghi rappresentano diritti e risorse finanziarie investite dall’azienda. · Le fonti descrivono da dove provengono le risorse finanziarie aziendali. · Le fonti rappresentano l’origine delle risorse finanziarie acquisite dall’azienda. · Gli impieghi esprimono la destinazione delle risorse finanziarie aziendali.

Spiegazione

Gli impieghi rappresentano le risorse investite e la loro destinazione, mentre le fonti indicano l’origine delle risorse acquisite. Perciò attribuire agli impieghi l’origine delle risorse inverte la distinzione corretta.

51. Le caratteristiche delle immobilizzazioni materiali e delle disponibilità economiche comprendono:

Le immobilizzazioni materiali sono beni tangibili destinati a un singolo utilizzo.
Le disponibilità economiche comprendono beni immateriali destinati a più esercizi.
Le disponibilità economiche sono beni tangibili destinati a utilizzi ripetuti nel tempo.
Le immobilizzazioni materiali hanno fecondità ripetuta nell’attività aziendale.
Le immobilizzazioni materiali sono beni tangibili utilizzabili per più periodi amministrativi.

Le immobilizzazioni materiali hanno fecondità ripetuta nell’attività aziendale. · Le immobilizzazioni materiali sono beni tangibili utilizzabili per più periodi amministrativi.

Spiegazione

Le immobilizzazioni materiali sono beni tangibili a fecondità ripetuta, utilizzabili per più periodi amministrativi. Le disponibilità economiche sono invece beni tangibili a fecondità semplice, destinati a un solo utilizzo; non sono beni immateriali pluriennali.

52. Concernente la classificazione delle liquidità, quale proposizione è corretta?

Le liquidità differite sono costituite da moneta immediatamente disponibile.
Le liquidità immediate comprendono crediti finanziari con scadenza annuale.
Le liquidità differite comprendono crediti finanziari esigibili entro l’anno.
Le liquidità immediate comprendono moneta e suoi sostituti prontamente disponibili.
Le liquidità immediate sono disponibili senza attendere l’incasso di crediti.

Le liquidità differite comprendono crediti finanziari esigibili entro l’anno. · Le liquidità immediate comprendono moneta e suoi sostituti prontamente disponibili. · Le liquidità immediate sono disponibili senza attendere l’incasso di crediti.

Spiegazione

Le liquidità immediate comprendono moneta e sostituti immediatamente disponibili. Le liquidità differite comprendono crediti finanziari esigibili entro l’anno. I crediti annuali non sono liquidità immediate, mentre la moneta disponibile non è liquidità differita.

53. Nel bilanciamento della situazione patrimoniale, quale relazione esprime correttamente l’equilibrio?

La situazione patrimoniale è bilanciata quando il totale degli impieghi uguaglia quello delle fonti.
La relazione di equilibrio può essere espressa come I=F+PNI = F + PN.
Il valore complessivo degli impieghi deve coincidere con quello delle fonti.
La relazione di equilibrio può essere espressa come I=FI = F.
La situazione patrimoniale è bilanciata quando le fonti superano gli impieghi.

La situazione patrimoniale è bilanciata quando il totale degli impieghi uguaglia quello delle fonti. · Il valore complessivo degli impieghi deve coincidere con quello delle fonti. · La relazione di equilibrio può essere espressa come $$I = F$$.

Spiegazione

Il bilanciamento patrimoniale richiede che il totale degli impieghi uguagli il totale delle fonti, secondo la relazione I=FI = F. Non è richiesto che le fonti superino gli impieghi e l’aggiunta del patrimonio netto a questa relazione è errata.

54. Quali proposizioni distinguono correttamente debiti finanziari esigibili e mezzi propri?

I debiti finanziari esigibili sono risorse ricevute da terzi a titolo di prestito.
I mezzi propri derivano da prestiti ricevuti da soggetti terzi.
I debiti finanziari esigibili sono apporti della proprietà aziendale.
I mezzi propri sono apportati dalla proprietà senza obbligo ordinario di rimborso.
I debiti finanziari esigibili restano normalmente disponibili senza restituzione.

I debiti finanziari esigibili sono risorse ricevute da terzi a titolo di prestito. · I mezzi propri sono apportati dalla proprietà senza obbligo ordinario di rimborso.

Spiegazione

I debiti finanziari esigibili provengono da terzi a titolo di prestito e devono essere restituiti. I mezzi propri sono invece apportati dalla proprietà e non comportano un obbligo ordinario di rimborso. Le altre formulazioni scambiano la natura delle due categorie.

55. A proposito della scadenza dei debiti finanziari:

I debiti finanziari esigibili entro l’anno sono debiti di funzionamento o correnti.
I debiti consolidati presentano una scadenza entro l’esercizio annuale.
I debiti finanziari esigibili oltre l’anno sono debiti di finanziamento o consolidati.
I debiti finanziari esigibili entro l’anno sono mezzi propri apportati dalla proprietà.
La distinzione tra debiti correnti e consolidati dipende dalla scadenza.

I debiti finanziari esigibili entro l’anno sono debiti di funzionamento o correnti. · I debiti finanziari esigibili oltre l’anno sono debiti di finanziamento o consolidati. · La distinzione tra debiti correnti e consolidati dipende dalla scadenza.

Spiegazione

I debiti finanziari esigibili entro l’anno sono debiti di funzionamento o correnti, mentre quelli esigibili oltre l’anno sono debiti di finanziamento o consolidati. La distinzione tra debiti correnti e consolidati dipende dalla scadenza. I debiti finanziari sono risorse ricevute da terzi a titolo di prestito, mentre i mezzi propri sono apportati dalla proprietà senza un obbligo ordinario di rimborso.

56. Il patrimonio netto si determina mediante quale relazione?

Il patrimonio netto è la differenza tra patrimonio lordo e debiti.
Per determinare il patrimonio netto, dai beni complessivi si sottraggono i debiti.
La relazione corretta è PN=PL+DPN = PL + D.
Il patrimonio netto coincide con la somma di patrimonio lordo e debiti.
La formula del patrimonio netto è PN=PL−DPN = PL - D.

Il patrimonio netto è la differenza tra patrimonio lordo e debiti. · Per determinare il patrimonio netto, dai beni complessivi si sottraggono i debiti. · La formula del patrimonio netto è $$PN = PL - D$$.

Spiegazione

Il patrimonio netto si calcola sottraendo i debiti dal patrimonio lordo, secondo PN=PL−DPN = PL - D. La somma tra patrimonio lordo e debiti non rappresenta il patrimonio netto.

57. Per determinare il patrimonio netto, quale relazione è corretta?

Le attività superano le passività quando il patrimonio netto è positivo.
La relazione contabile è PN=A−PPN = A - P.
Il patrimonio netto si calcola sommando attività e passività aziendali.
Il patrimonio netto è dato dalla differenza tra attività e passività.
Il patrimonio netto esprime la parte residua delle attività dopo le passività.

Le attività superano le passività quando il patrimonio netto è positivo. · La relazione contabile è $$PN = A - P$$. · Il patrimonio netto è dato dalla differenza tra attività e passività. · Il patrimonio netto esprime la parte residua delle attività dopo le passività.

Spiegazione

Il patrimonio netto si determina sottraendo le passività alle attività, secondo la relazione PN=A−PPN = A - P. Un patrimonio netto positivo indica che le attività superano le passività; la somma tra attività e passività non rappresenta il patrimonio netto.

58. Riguardo alla natura del patrimonio netto, quale proposta è corretta?

Il patrimonio netto sintetizza il valore contabile del patrimonio aziendale.
Il patrimonio netto è una grandezza contabile derivata.
Il patrimonio netto coincide con una singola attività dell’impresa.
Il patrimonio netto è un elemento patrimoniale rilevato direttamente.
Il patrimonio netto riflette la prospettiva dei creditori aziendali.

Il patrimonio netto sintetizza il valore contabile del patrimonio aziendale. · Il patrimonio netto è una grandezza contabile derivata.

Spiegazione

Il patrimonio netto è una grandezza contabile derivata che sintetizza il valore contabile del patrimonio aziendale nell’ottica del proprietario. Attività e passività sono invece elementi patrimoniali rilevabili direttamente; il patrimonio netto non è né una singola attività né una grandezza riferita alla prospettiva dei creditori.

59. Il patrimonio netto comprende quali componenti principali?

La relazione è PN=capitale sociale+riserve+utilePN = capitale\ sociale + riserve + utile.
Il patrimonio netto comprende capitale sociale, debiti e utile.
Le riserve rientrano tra le componenti del patrimonio netto.
Il patrimonio netto comprende capitale sociale, riserve e utile.
L’utile contribuisce alla composizione del patrimonio netto.

La relazione è $$PN = capitale\ sociale + riserve + utile$$. · Le riserve rientrano tra le componenti del patrimonio netto. · Il patrimonio netto comprende capitale sociale, riserve e utile. · L’utile contribuisce alla composizione del patrimonio netto.

Spiegazione

Il patrimonio netto comprende capitale sociale, riserve e utile, secondo la relazione indicata. I debiti appartengono alle passività e non costituiscono una componente del patrimonio netto.

60. Con riferimento alla distinzione tra valore contabile e valore economico dell’azienda, quale proposta è corretta?

Il valore economico riflette esclusivamente la prospettiva patrimoniale del proprietario.
Il valore economico considera anche l’avviamento aziendale.
Il valore contabile incorpora la capacità futura di produrre risultati positivi.
Il valore contabile si ottiene aggiungendo l’avviamento al patrimonio netto.
La relazione è VE=VC+AVVE = VC + AV.

Il valore economico considera anche l’avviamento aziendale. · La relazione è $$VE = VC + AV$$.

Spiegazione

Il valore economico aggiunge l’avviamento al valore contabile, secondo VE=VC+AVVE = VC + AV. Il valore contabile considera il patrimonio netto e la prospettiva patrimoniale del proprietario, mentre la capacità futura di produrre risultati positivi è rilevante per il valore economico.

61. Concernente la classificazione dei risconti, quale proposta è esatta?

Un incasso anticipato genera un risconto attivo.
Un pagamento posticipato genera un risconto passivo.
Un pagamento anticipato genera un risconto attivo.
Un incasso posticipato genera un risconto passivo.
Un pagamento anticipato genera un risconto passivo.

Un pagamento anticipato genera un risconto attivo.

Spiegazione

Il pagamento anticipato genera un risconto attivo, mentre l’incasso anticipato genera un risconto passivo. Il pagamento posticipato genera invece un rateo passivo; pertanto, le associazioni indicate non collegano correttamente la manifestazione finanziaria alla relativa posta contabile.

62. Quali effetti producono le manifestazioni finanziarie posticipate?

Un incasso posticipato genera un rateo attivo.
Un pagamento posticipato genera un risconto passivo.
Un incasso anticipato genera un rateo attivo.
Un incasso posticipato genera un risconto attivo.
Un pagamento posticipato genera un rateo passivo.

Un incasso posticipato genera un rateo attivo. · Un pagamento posticipato genera un rateo passivo.

Spiegazione

L’incasso posticipato genera un rateo attivo, mentre il pagamento posticipato genera un rateo passivo. I risconti riguardano manifestazioni finanziarie anticipate, quindi le altre associazioni non sono corrette.

63. Le passività fittizie sono costituite da quali poste contabili?

Sono poste create alla chiusura delle scritture contabili.
Rappresentano debiti commerciali già scaduti verso fornitori.
Non rappresentano debiti reali verso terzi.
Servono a integrare o rettificare la situazione patrimoniale.
Sono obbligazioni finanziarie contratte con istituti di credito.

Sono poste create alla chiusura delle scritture contabili. · Non rappresentano debiti reali verso terzi. · Servono a integrare o rettificare la situazione patrimoniale.

Spiegazione

Le passività fittizie sono create alla chiusura delle scritture per integrare o rettificare la situazione patrimoniale. Non rappresentano debiti reali verso terzi, quindi non coincidono con debiti verso fornitori o finanziamenti bancari.

64. Quale definizione descrive correttamente l’ammortamento?

L’ammortamento rappresenta l’ammontare cumulato del consumo dall’acquisto.
Le quote di ammortamento corrispondono al valore ceduto nei periodi amministrativi.
Il procedimento considera il consumo del bene nei diversi periodi.
L’ammortamento coincide con il valore iniziale del bene pluriennale.
L’ammortamento ripartisce il valore globale di un bene pluriennale.

Le quote di ammortamento corrispondono al valore ceduto nei periodi amministrativi. · Il procedimento considera il consumo del bene nei diversi periodi. · L’ammortamento ripartisce il valore globale di un bene pluriennale.

Spiegazione

L’ammortamento ripartisce il valore globale di un bene a fecondità ripetuta in quote riferite al valore ceduto nei diversi periodi. L’ammontare complessivo del consumo dall’acquisto è invece rilevato dal fondo di ammortamento, mentre il valore iniziale è il valore storico.

65. Come si determina il valore residuale di un bene?

Il valore residuale rappresenta ciò che resta dopo il consumo considerato.
La quota di ammortamento si ottiene sottraendo il valore storico al residuale.
La formula corretta è VR=VS−QAVR = VS - QA.
Il valore residuale si calcola sommando quota di ammortamento e valore storico.
Il valore residuale si ottiene sottraendo la quota al valore storico.

Il valore residuale rappresenta ciò che resta dopo il consumo considerato. · La formula corretta è $$VR = VS - QA$$. · Il valore residuale si ottiene sottraendo la quota al valore storico.

Spiegazione

Il valore residuale è la parte che resta dopo il consumo e si determina con VR=VS−QAVR = VS - QA. La somma tra valore storico e quota non fornisce il valore residuale, mentre l’ultima relazione inverte il calcolo corretto.

66. Il fondo di ammortamento rileva quale grandezza?

Cumula il valore consumato dal momento dell’acquisto.
Misura il consumo complessivo maturato nel tempo.
Rappresenta la quota di consumo maturata soltanto nell’ultimo periodo.
Rileva il valore complessivo ceduto dal bene fino alla data di analisi.
Indica il valore storico iniziale del bene acquistato.

Cumula il valore consumato dal momento dell’acquisto. · Misura il consumo complessivo maturato nel tempo. · Rileva il valore complessivo ceduto dal bene fino alla data di analisi.

Spiegazione

Il fondo di ammortamento rileva e cumula il valore ceduto o consumato dal bene dall’acquisto fino alla data di analisi. Non rappresenta la sola quota dell’ultimo periodo né il valore storico iniziale.

67. Quale distinzione tra indicatori di composizione e di correlazione è corretta?

Gli indicatori di correlazione considerano aggregati con scadenze correlate.
Gli indicatori di composizione rapportano un elemento al comparto patrimoniale.
Gli indicatori di composizione valutano una componente rispetto al proprio comparto.
Gli indicatori di composizione confrontano aggregati patrimoniali contrapposti con scadenze diverse.
Gli indicatori di correlazione confrontano aggregati patrimoniali contrapposti.

Gli indicatori di correlazione considerano aggregati con scadenze correlate. · Gli indicatori di composizione rapportano un elemento al comparto patrimoniale. · Gli indicatori di composizione valutano una componente rispetto al proprio comparto. · Gli indicatori di correlazione confrontano aggregati patrimoniali contrapposti.

Spiegazione

Gli indicatori di composizione rapportano un elemento all’intero comparto patrimoniale di appartenenza. Gli indicatori di correlazione confrontano invece aggregati patrimoniali contrapposti, caratterizzati da scadenze correlate; le scadenze diverse non descrivono correttamente tale correlazione.

Ripassa con le flashcard

Memorizza le risposte con 84 flashcard su Economia aziendale e teoria organicistica.

Che cos'è il bisogno in economia?

Una manifestazione di disagio legata alla mancanza di qualcosa.

Che cosa definisce un bene economico?

Qualcosa che incorpora valore d'uso e soddisfa un bisogno.

Qual è la differenza tra valore e utilità di un bene?

Il valore è l'essenza, l'utilità è la capacità di soddisfare bisogni.

Vedi le flashcard →

Studia il riassunto

Leggi il riassunto completo su Economia aziendale e teoria organicistica.

Vedi il riassunto →

Corsi simili

Crea i tuoi quiz

Importa il tuo corso e l'IA genera quiz corretti in 30 secondi.

Generatore di quiz