★ Da sapere
📌 La tradizione liberale considera mercato e sociale in armonia: il mercato esprime la società civile, lo sviluppo economico favorisce quello sociale e la libertà economica è prerequisito delle altre libertà.
📌 Per la tradizione sociologica, il mercato è retto dallo scambio, distinto dall’autorità politica e dal dono e dalla gratuità della sfera privata e familiare.
Approfondimenti
Nella visione liberale, il mercato crea rapporti orizzontali tra soggetti liberi e uguali, basati su contratti e convenzioni anziché su dono o benevolenza.
La visione conflittuale è associata a:
Mercato come legame orizzontale nella visione liberale, mercato in conflitto con dono e autorità nella visione sociologica.
★ Da sapere
📌 Le imprese del primo tipo praticano la Rsi sotto pressione civile o politica e possono abbandonarla se cambia il contesto; quelle del secondo la usano liberamente per marketing e possono cessare quando non conviene più.
📌 Un’economia di mercato civile combina tutte e tre le forme di Rsi; il terzo tipo può avviare la qualità civile dello sviluppo, ma senza la presenza dei tipi 1 e 2 rischia di estinguersi.
Approfondimenti
Dalla pressione esterna, al marketing, ai valori interiorizzati: tre motivazioni diverse per praticare la Rsi.
★ Da sapere
📌 Le istituzioni economiche estrattive favoriscono rendite parassitarie e speculazione finanziaria, mentre quelle inclusive facilitano la partecipazione produttiva, tutelano i diritti umani fondamentali e riducono le disuguaglianze. - Daron Acemoglu e James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono, 2012
Approfondimenti
Secondo Acemoglu e Robinson, il declino di una nazione, fino al collasso, inizia quando le istituzioni estrattive prevalgono su quelle inclusive. - Daron Acemoglu e James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono, 2012
La globalizzazione e le nuove tecnologie possono aumentare le asimmetrie di potere; il mero rispetto di regole contrattuali prive di un’autentica procedura democratica deliberativa non garantisce la sostenibilità sociale ed etica del mercato.
Il fenomeno del too big to fail descrive banche e imprese tanto grandi da non poter fallire e capaci di esercitare pressione sui governi, perseverando nell’azzardo morale.
La responsabilità sociale adegua l’impresa alle regole; quella civile contribuisce a riscriverle.
★ Da sapere
📌 Lo speculatore cerca di fare denaro attraverso attività diverse e può massimizzare profitti e rendite, mentre l’imprenditore dà priorità alla realizzazione del progetto.
Approfondimenti
La frammentazione della proprietà in molti azionisti e la richiesta manageriale di massimizzare profitti, spesso di breve periodo, possono trasformare nel tempo una grande impresa nata attorno a un progetto in un’impresa speculativa.
Schumpeter ed Einaudi sono richiamati per la concezione dell’imprenditore come realizzatore di un progetto, mentre Becattini definisce queste organizzazioni «imprese-progetto».
Per l’imprenditore il progetto guida l’impresa; per lo speculatore l’attività è strumento per fare denaro.
★ Da sapere
Fino alla fine dell’Ottocento il consumo era considerato distruzione e la parsimonia era vista come virtù civica.
Nel Novecento Keynes fece del consumo una variabile fondamentale del sistema economico e sostenne che mantenerlo elevato favorisce lo sviluppo attraverso il moltiplicatore del reddito.
Approfondimenti
John Stuart Mill anticipò nella seconda metà dell’Ottocento l’idea di «sovranità del consumatore», secondo cui la scelta tra beni può orientare la produzione.
Alfred Marshall osservò che il consumatore sceglie tra imprese diverse applicando il principio di sostituzione tra i beni, come l’imprenditore sceglie la combinazione dei fattori produttivi.
Distruzione nell’Ottocento, motore della produzione con Keynes, possibile sovranità nella scelta civile.
★ Da sapere
📌 Nella finanza speculativa la considerazione etica è al più un vincolo aggiuntivo, mentre nella finanza etica i valori entrano nella funzione obiettivo dell’agente e costituiscono un fine dell’azione.
Approfondimenti
Nella finanza speculativa l’etica è un vincolo; nella finanza etica è parte del fine perseguito.
📌 Fino alla metà degli anni Novanta prevalevano criteri d’investimento negativi di esclusione; dal 1995 si diffusero criteri positivi premiali e l’engagement, che usa l’investimento per orientare le decisioni aziendali.
Sullivan avvia la pressione, i principi orientano gli investimenti, l’engagement sollecita le imprese.
★ Da sapere
Approfondimenti
L’associazione olandese Max Havelaar è presente in oltre venti paesi e la Fairtrade Labelling Organization raggruppa 162 organizzazioni con oltre mezzo milione di produttori di beni primari.
Le denunce di Ong come Oxfam, World Development Movement e Food Watch hanno contribuito a indurre Deutsche Bank, Commerzbank, Dekabank, Calpers e Calstras a interrompere la speculazione su derivati basati sui prezzi delle materie prime agricole.
Il cash-mob, sperimentato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2011, è presentato come iniziativa per contrastare il gioco d’azzardo.
In Italia si investono annualmente circa 100 euro a testa in istruzione e i cittadini maggiorenni perdono mediamente 300 euro nel gioco d’azzardo; in Germania il rapporto è inverso.
La scelta dei consumatori sostiene imprese civili, la cui espansione amplia a sua volta il consumo civile.
★ Da sapere
La responsabilità civile dell’impresa e il consumo critico si rafforzano reciprocamente: i consumatori responsabili si orientano verso imprese civili e la loro espansione amplia l’area del consumo civile.
La creazione di valore richiede persone, relazioni e significati, e dipende dalla capacità di non separare il valore economico da quello sociale.
Approfondimenti
Relazioni e significati generano valore; libertà e motivazioni intrinseche alimentano creatività e innovazione.
| Dimensione | Visione liberale | Visione conflittuale |
|---|---|---|
| Rapporto | Mercato e sociale in armonia | Economico e sociale in conflitto |
| Principio del mercato | Contratti e scambi tra soggetti liberi | Scambio distinto da autorità e dono |
| Effetto dell’espansione | Sviluppo della società civile | Mercantilizzazione di sfere attigue |
| Critica alla Rsi | L’impresa produce già bene comune | La Rsi maschera l’antisocialità capitalistica |
| Aspetto | Responsabilità sociale | Responsabilità civile |
|---|---|---|
| Obiettivo | Vincolare l’impresa agli stakeholder | Democratizzare l’ordine di mercato |
| Regole | Rispettare le regole esistenti | Contribuire a riscrivere regole obsolete |
| Ambito | Governance interna | Inclusività del mercato insieme ad altri attori |
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1. Nel discorso pronunciato a Pozzuoli il 23 aprile 1955, quale finalità attribuì Adriano Olivetti all’impresa oltre alla sua attività economica?
2. Quale valutazione attribuì Michael Hammer al compito di arricchire i proprietari rispetto al ruolo più ampio dell’impresa?
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In quale data Adriano Olivetti pronunciò il discorso all’apertura dello stabilimento di Pozzuoli?
Il 23 aprile 1955.
Quale opera di Adriano Olivetti è indicata come fonte del discorso sul ruolo sociale dell’impresa?
Ai lavoratori, 2012.
Quali dimensioni del territorio l’impresa deve contribuire a elevare secondo Adriano Olivetti?
Quelle materiale, culturale e sociale.
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