Riassunto: Impresa e consumo civili

Schema del Corso

  1. Finalità sociali dell’impresa
  2. Mercato e società civile
  3. Tipologie di responsabilità sociale
  4. Responsabilità civile e istituzioni
  5. Imprenditori, speculatori e progetto
  6. Evoluzione del consumo
  7. Consumo e investimento responsabili
  8. Pressione civile e diritti umani
  9. Commercio equo e consumo critico
  10. Valore, relazioni e libertà

Date chiave

  1. 1714Bernard Mandeville pubblicò La favola delle api. Vizi privati, pubblici benefici, sostenendo la valenza positiva del consumo e negativa della parsimonia.
  2. 23 aprile 1955Adriano Olivetti, all’apertura di uno stabilimento a Pozzuoli, sostenne che l’impresa deve perseguire anche l’elevazione materiale, culturale e sociale del territorio. - Ai lavoratori, 2012
  3. 1971Leon Sullivan entrò nel consiglio di amministrazione della General Motors per avviare pressioni contro le multinazionali che sostenevano l’apartheid in Sudafrica.
  4. 1977Furono pubblicati i Sullivan Principles, sette principi che costituirono una sorta di Magna Charta per l’azionariato attivo. - Leon Sullivan, 1977
  5. 2008John Ruggie predispose il Protect, Respect and Remedy Framework per conto del segretario generale delle Nazioni Unite.
  6. novembre 2011Il Consiglio dell’Onu approvò i Guiding Principles on Business and Human Rights, che sanciscono la responsabilità diretta delle imprese per il rispetto dei diritti umani nelle attività svolte ovunque.

1. Finalità sociali dell’impresa

Punti essenziali

  • Michael Hammer affermò che arricchire i proprietari è il compito meno importante dell’impresa, la cui forza creativa contribuisce alla ricchezza del mondo.

2. Mercato e società civile

★ Da sapere

📌 La tradizione liberale considera mercato e sociale in armonia: il mercato esprime la società civile, lo sviluppo economico favorisce quello sociale e la libertà economica è prerequisito delle altre libertà.

📌 Per la tradizione sociologica, il mercato è retto dallo scambio, distinto dall’autorità politica e dal dono e dalla gratuità della sfera privata e familiare.

Approfondimenti

  • Nella visione liberale, il mercato crea rapporti orizzontali tra soggetti liberi e uguali, basati su contratti e convenzioni anziché su dono o benevolenza.

  • La visione conflittuale è associata a:

    • Marx
    • Polanyi
    • Weber
    • Simmel

Trucco mnemonico

Mercato come legame orizzontale nella visione liberale, mercato in conflitto con dono e autorità nella visione sociologica.

3. Tipologie di responsabilità sociale

Concetti chiave e definizioni

  • Rsi intrinseca: Praticata da imprese i cui responsabili hanno interiorizzato valori etici e agiscono responsabilmente verso il territorio e gli stakeholder, senza basarsi principalmente su un calcolo di convenienza.

★ Da sapere

📌 Le imprese del primo tipo praticano la Rsi sotto pressione civile o politica e possono abbandonarla se cambia il contesto; quelle del secondo la usano liberamente per marketing e possono cessare quando non conviene più.

📌 Un’economia di mercato civile combina tutte e tre le forme di Rsi; il terzo tipo può avviare la qualità civile dello sviluppo, ma senza la presenza dei tipi 1 e 2 rischia di estinguersi.

Approfondimenti

  • Sono esempi di imprese del terzo tipo:
    • Olivetti
    • Banca popolare etica
    • economia di comunione
    • cooperative sociali
    • banche di credito cooperativo

Trucco mnemonico

Dalla pressione esterna, al marketing, ai valori interiorizzati: tre motivazioni diverse per praticare la Rsi.

4. Responsabilità civile e istituzioni

Concetti chiave e definizioni

  • Impresa civilmente responsabile: Contribuisce, insieme ad altri attori, a trasformare un assetto istituzionale estrattivo in uno inclusivo e a democratizzare l’ordine di mercato.

★ Da sapere

📌 Le istituzioni economiche estrattive favoriscono rendite parassitarie e speculazione finanziaria, mentre quelle inclusive facilitano la partecipazione produttiva, tutelano i diritti umani fondamentali e riducono le disuguaglianze. - Daron Acemoglu e James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono, 2012

Approfondimenti

  • Secondo Acemoglu e Robinson, il declino di una nazione, fino al collasso, inizia quando le istituzioni estrattive prevalgono su quelle inclusive. - Daron Acemoglu e James A. Robinson, Perché le nazioni falliscono, 2012

  • La globalizzazione e le nuove tecnologie possono aumentare le asimmetrie di potere; il mero rispetto di regole contrattuali prive di un’autentica procedura democratica deliberativa non garantisce la sostenibilità sociale ed etica del mercato.

  • Il fenomeno del too big to fail descrive banche e imprese tanto grandi da non poter fallire e capaci di esercitare pressione sui governi, perseverando nell’azzardo morale.

Trucco mnemonico

La responsabilità sociale adegua l’impresa alle regole; quella civile contribuisce a riscriverle.

5. Imprenditori, speculatori e progetto

Concetti chiave e definizioni

  • Imprenditore: Avvia un’impresa per realizzare un progetto, spesso insieme ad altri e legato ai propri talenti, sogni o opportunità; il progetto è il centro dell’impresa.
  • Imprenditore civile: Realizza un progetto intenzionalmente orientato al bene comune, riconosciuto come tale dalla comunità in cui opera e dalle istituzioni.

★ Da sapere

📌 Lo speculatore cerca di fare denaro attraverso attività diverse e può massimizzare profitti e rendite, mentre l’imprenditore dà priorità alla realizzazione del progetto.

  • L’impresa civile persegue il profitto come indicatore di funzionamento e sostenibilità, ma non come scopo principale né come obiettivo da massimizzare; considera anche qualità dei beni, occupazione e fedeltà alla missione.

Approfondimenti

  • La frammentazione della proprietà in molti azionisti e la richiesta manageriale di massimizzare profitti, spesso di breve periodo, possono trasformare nel tempo una grande impresa nata attorno a un progetto in un’impresa speculativa.

  • Schumpeter ed Einaudi sono richiamati per la concezione dell’imprenditore come realizzatore di un progetto, mentre Becattini definisce queste organizzazioni «imprese-progetto».

Trucco mnemonico

Per l’imprenditore il progetto guida l’impresa; per lo speculatore l’attività è strumento per fare denaro.

6. Evoluzione del consumo

★ Da sapere

  • Fino alla fine dell’Ottocento il consumo era considerato distruzione e la parsimonia era vista come virtù civica.

  • Nel Novecento Keynes fece del consumo una variabile fondamentale del sistema economico e sostenne che mantenerlo elevato favorisce lo sviluppo attraverso il moltiplicatore del reddito.

Approfondimenti

  • John Stuart Mill anticipò nella seconda metà dell’Ottocento l’idea di «sovranità del consumatore», secondo cui la scelta tra beni può orientare la produzione.

  • Alfred Marshall osservò che il consumatore sceglie tra imprese diverse applicando il principio di sostituzione tra i beni, come l’imprenditore sceglie la combinazione dei fattori produttivi.

Trucco mnemonico

Distruzione nell’Ottocento, motore della produzione con Keynes, possibile sovranità nella scelta civile.

7. Consumo e investimento responsabili

Concetti chiave e definizioni

  • Voto col portafoglio: Leonardo Becchetti - Consiste nell’orientare la produzione attraverso scelte di acquisto coerenti con i propri valori e nel sanzionare economicamente prodotti ritenuti eticamente inaccettabili, anche mediante boicottaggio e denuncia pubblica.
  • Consumatore civilmente responsabile: Usa il proprio potere d’acquisto per contribuire a fini che giudica moralmente rilevanti.

★ Da sapere

📌 Nella finanza speculativa la considerazione etica è al più un vincolo aggiuntivo, mentre nella finanza etica i valori entrano nella funzione obiettivo dell’agente e costituiscono un fine dell’azione.

Approfondimenti

  • La spesa per consumi privati raggiunge circa i 2/3 del reddito nazionale.

Trucco mnemonico

Nella finanza speculativa l’etica è un vincolo; nella finanza etica è parte del fine perseguito.

8. Pressione civile e diritti umani

Punti essenziali

📌 Fino alla metà degli anni Novanta prevalevano criteri d’investimento negativi di esclusione; dal 1995 si diffusero criteri positivi premiali e l’engagement, che usa l’investimento per orientare le decisioni aziendali.

Trucco mnemonico

Sullivan avvia la pressione, i principi orientano gli investimenti, l’engagement sollecita le imprese.

9. Commercio equo e consumo critico

★ Da sapere

  • Il commercio equo e solidale, avviato dal teologo olandese Franz van der Hoff negli anni Settanta, usa il mercato per liberare dal bisogno e rafforzare legami di fraternità.

Approfondimenti

  • L’associazione olandese Max Havelaar è presente in oltre venti paesi e la Fairtrade Labelling Organization raggruppa 162 organizzazioni con oltre mezzo milione di produttori di beni primari.

  • Le denunce di Ong come Oxfam, World Development Movement e Food Watch hanno contribuito a indurre Deutsche Bank, Commerzbank, Dekabank, Calpers e Calstras a interrompere la speculazione su derivati basati sui prezzi delle materie prime agricole.

  • Il cash-mob, sperimentato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2011, è presentato come iniziativa per contrastare il gioco d’azzardo.

  • In Italia si investono annualmente circa 100 euro a testa in istruzione e i cittadini maggiorenni perdono mediamente 300 euro nel gioco d’azzardo; in Germania il rapporto è inverso.

Trucco mnemonico

La scelta dei consumatori sostiene imprese civili, la cui espansione amplia a sua volta il consumo civile.

10. Valore, relazioni e libertà

★ Da sapere

  • La responsabilità civile dell’impresa e il consumo critico si rafforzano reciprocamente: i consumatori responsabili si orientano verso imprese civili e la loro espansione amplia l’area del consumo civile.

  • La creazione di valore richiede persone, relazioni e significati, e dipende dalla capacità di non separare il valore economico da quello sociale.

Approfondimenti

  • Un’impresa che comunica soltanto il profitto tende ad attrarre persone mosse da motivazioni estrinseche, mentre libertà e motivazioni non acquistabili sostengono creatività e innovazione.

Trucco mnemonico

Relazioni e significati generano valore; libertà e motivazioni intrinseche alimentano creatività e innovazione.

Tabelle di sintesi

Visioni del rapporto tra mercato e società

DimensioneVisione liberaleVisione conflittuale
RapportoMercato e sociale in armoniaEconomico e sociale in conflitto
Principio del mercatoContratti e scambi tra soggetti liberiScambio distinto da autorità e dono
Effetto dell’espansioneSviluppo della società civileMercantilizzazione di sfere attigue
Critica alla RsiL’impresa produce già bene comuneLa Rsi maschera l’antisocialità capitalistica

Responsabilità sociale e civile

AspettoResponsabilità socialeResponsabilità civile
ObiettivoVincolare l’impresa agli stakeholderDemocratizzare l’ordine di mercato
RegoleRispettare le regole esistentiContribuire a riscrivere regole obsolete
AmbitoGovernance internaInclusività del mercato insieme ad altri attori

Metti alla prova le tue conoscenze

Mettiti alla prova su Impresa e consumo civili con 25 domande a risposta multipla e correzioni spiegate.

1. Nel discorso pronunciato a Pozzuoli il 23 aprile 1955, quale finalità attribuì Adriano Olivetti all’impresa oltre alla sua attività economica?

2. Quale valutazione attribuì Michael Hammer al compito di arricchire i proprietari rispetto al ruolo più ampio dell’impresa?

Fai il quiz →

Ripassa con le flashcard

Memorizza i concetti chiave di Impresa e consumo civili con 68 flashcard interattive.

In quale data Adriano Olivetti pronunciò il discorso all’apertura dello stabilimento di Pozzuoli?

Il 23 aprile 1955.

Quale opera di Adriano Olivetti è indicata come fonte del discorso sul ruolo sociale dell’impresa?

Ai lavoratori, 2012.

Quali dimensioni del territorio l’impresa deve contribuire a elevare secondo Adriano Olivetti?

Quelle materiale, culturale e sociale.

Vedi le flashcard →

Corsi simili

Crea i tuoi riassunti

Importa il tuo corso e l'IA genera riassunto, quiz e flashcard in 30 secondi.

Generatore di riassunti