Riassunto: Organizzazione e finanza d’impresa

Schema del Corso

  1. Impresa come sistema e ambiente
  2. Forme giuridiche delle società
  3. Vantaggio competitivo e funzioni aziendali
  4. Organi aziendali e stili di direzione
  5. Strutture organizzative di base
  6. Struttura elementare e funzionale
  7. Strutture divisionali e a matrice
  8. Reti produttive e distretti industriali
  9. Fabbisogno e fonti finanziarie
  10. Autofinanziamento e capitale di debito
  11. Struttura finanziaria e indici
  12. Stato patrimoniale percentuale
  13. Correlazione tra fonti e investimenti
  14. Destinazione delle fonti finanziarie
  15. Solidità, solvibilità ed equilibrio

1. Impresa come sistema e ambiente

Concetti chiave e definizioni

  • Sistema: Insieme di elementi coordinati e collegati, orientato al raggiungimento di uno scopo.
  • Impresa come sistema aperto: L’impresa è un sistema aperto perché persone e beni organizzati compiono azioni di gestione per creare valore economico e sociale e interagiscono continuamente con l’ambiente, influenzandolo e venendone influenzati.

★ Da sapere

📌 L’utile di esercizio è indispensabile alla sopravvivenza dell’impresa, ma deve essere perseguito con scelte sostenibili che generino benefici per gli stakeholder e favoriscano una reputazione positiva.

📌 L’ambiente specifico comprende i mercati di acquisizione degli input e i mercati di sbocco degli output, mentre l’ambiente generale è la realtà più ampia comune alle imprese che vi operano.

  • L’ambiente generale comprende:
    • ambiente fisico naturale
    • ambiente culturale
    • ambiente sociale
    • ambiente politico-legislativo
    • ambiente economico
    • ambiente tecnologico

Approfondimenti

  • Gli stakeholder dell’impresa sono:
    • proprietari o soci
    • dipendenti
    • fornitori
    • clienti
    • banche
    • Pubblica amministrazione
    • collettività

Trucco mnemonico

L’ambiente specifico scambia input e output; quello generale fa da cornice comune.

2. Forme giuridiche delle società

Concetti chiave e definizioni

  • Contratto di società: Accordo con cui due o più persone conferiscono beni e servizi per esercitare in comune un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili o le eventuali perdite.

★ Da sapere

  • I tipi di società commerciali previsti sono:
    • società di persone
    • società di capitali
    • società cooperative

📌 Le società di persone sono prive di personalità giuridica e hanno autonomia patrimoniale imperfetta, perché i soci possono rispondere dei debiti anche con il patrimonio personale; le società di capitali hanno personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta, perché rispondono delle obbligazioni soltanto con il patrimonio sociale.

📌 Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono illimitatamente e solidalmente; nella società in accomandita semplice gli accomandatari rispondono illimitatamente e solidalmente e gestiscono la società, mentre gli accomandanti rispondono soltanto entro la quota conferita.

  • I capitali sociali minimi indicati per la costituzione sono 50.000 euro per Spa e Sapa e 10.000 euro per Srl; la Srl semplificata può essere costituita, rispettando i requisiti normativi, con capitale da 1 euro a 9.999,99 euro.

Approfondimenti

📌 Nella società per azioni e nella società in accomandita per azioni le quote di capitale sono rappresentate da azioni, mentre nella società a responsabilità limitata non sono rappresentate da azioni.

Trucco mnemonico

Nelle società di persone rispondono anche i soci; nelle società di capitali risponde la società.

3. Vantaggio competitivo e funzioni aziendali

Concetti chiave e definizioni

  • Vantaggio competitivo: Capacità dell’impresa di creare nei consumatori una preferenza per i propri prodotti.
  • Valore dell’impresa: Il valore di un’impresa è misurato dal prezzo che i clienti sono disposti a pagare per i suoi prodotti; se tale prezzo supera i costi delle attività svolte, l’impresa ha valore.

★ Da sapere

  • La leadership di costo consente di offrire prodotti qualitativamente equivalenti a quelli concorrenti a un prezzo inferiore grazie a costi di produzione più bassi; la leadership di differenziazione permette di offrire caratteristiche particolari e vendere anche a un prezzo più alto.

  • La focalizzazione consiste nello specializzarsi in una nicchia di mercato e può creare barriere all’entrata e le condizioni per un vantaggio competitivo duraturo.

  • Michael Porter attribuisce il vantaggio competitivo alle diverse attività dell’impresa, raccolte nel concetto di catena del valore, e distingue funzioni primarie, di supporto e infrastrutturali.

Approfondimenti

  • Una risorsa a sostegno del vantaggio competitivo duraturo deve essere:

    • di valore
    • difficile da imitare
    • durevole nel tempo
  • Le funzioni aziendali si classificano in:

    • primarie: logistica, produzione, marketing e vendite
    • di supporto: approvvigionamenti, gestione delle risorse umane, ricerca e sviluppo e sostenibilità
    • infrastrutturali: direzione generale, finanza, contabilità e bilancio e controllo di gestione

4. Organi aziendali e stili di direzione

Concetti chiave e definizioni

  • Organizzazione: Raggruppamento sociale dotato di una struttura apposita per svolgere determinati compiti e raggiungere specifici obiettivi.
  • Organo aziendale: Unità organizzativa formata da uno o più soggetti che operano nella stessa area e svolgono compiti con poteri decisionali prestabiliti.

★ Da sapere

  • Gli organi di line hanno la responsabilità diretta delle funzioni aziendali, mentre gli organi di staff offrono loro supporto e consulenza senza responsabilità diretta.

  • Il vertice strategico assume decisioni fondamentali per l’impresa, la linea intermedia attua le direttive con decisioni tattiche e il nucleo operativo svolge attività prevalentemente esecutive con decisioni operative.

  • Lo stile autoritario accentra il potere decisionale e impone ordini non discutibili, mentre quello partecipativo delega decisioni e responsabilità e valorizza l’iniziativa e i contributi dei dipendenti.

Approfondimenti

  • Il vertice strategico è rappresentato dall’imprenditore nelle imprese individuali e dai soci nelle società; nelle società di capitali di grandi dimensioni la guida può essere delegata a manager di alto livello o a un amministratore delegato.

Trucco mnemonico

Strategico decide, intermedio traduce, operativo esegue.

5. Strutture organizzative di base

Concetti chiave e definizioni

  • Struttura organizzativa: La struttura organizzativa individua gli organi dell’impresa, i compiti loro assegnati e le relazioni gerarchiche e funzionali tra gli organi e al loro interno.
  • Struttura organizzativa elementare: La struttura organizzativa elementare, tipica delle piccole imprese, accentra le decisioni nell’imprenditore o nei soci, non prevede una linea intermedia e collega direttamente questi ultimi agli operai e agli impiegati.

★ Da sapere

📌 L’organigramma rappresenta la struttura organizzativa nella dimensione verticale e rende visibili le relazioni gerarchiche, mentre il mansionario elenca le mansioni attribuite ai componenti dell’organizzazione.

Approfondimenti

  • La scelta del modello organizzativo considera:

    • dimensioni dell’impresa
    • complessità del mercato
    • obiettivi strategici
    • mission
    • tecnologia impiegata
    • personale disponibile
    • risorse finanziarie disponibili
  • Nella struttura elementare il coordinamento si basa sul controllo diretto dell’imprenditore o dei soci, le relazioni gerarchiche sono rigide e le comunicazioni sono spesso informali.

Trucco mnemonico

L’organigramma mostra la gerarchia; il mansionario elenca i compiti.

6. Struttura elementare e funzionale

Concetti chiave e definizioni

  • Lavoro parcellizzato: Suddivisione capillare del lavoro tra i dipendenti, ciascuno dei quali si occupa di una piccola parte del processo produttivo.

★ Da sapere

  • La struttura organizzativa elementare è tipica delle piccole imprese, con decisioni accentrate nell’imprenditore o nei soci, assenza della linea intermedia e rapporti gerarchici a controllo diretto.

  • La struttura funzionale riunisce le attività della stessa natura sotto responsabili di funzione e di livello operativo, con progressivo decentramento decisionale e presenza della linea intermedia.

Approfondimenti

  • Nella struttura elementare le comunicazioni sono spesso informali e i dipendenti si relazionano direttamente con l’imprenditore.

  • Quando una piccola impresa cresce, l’imprenditore può delegare la supervisione e il controllo delle funzioni esecutive a un manager operativo.

  • Nelle imprese funzionali la produzione è standardizzata e il nucleo operativo svolge mansioni per lo più semplici e ripetitive.

Trucco mnemonico

Elementare: l’imprenditore controlla direttamente; funzionale: i responsabili coordinano funzioni specializzate.

7. Strutture divisionali e a matrice

Concetti chiave e definizioni

  • Commessa: Ordine di grande rilevanza eseguito secondo precise indicazioni del cliente.

★ Da sapere

  • Nella struttura divisionale l’impresa è articolata in divisioni al primo livello e ciascuna divisione è organizzata per funzioni aziendali al secondo livello.

  • Le divisioni possono essere definite in base a:

    • linee di prodotto
    • processi produttivi
    • tipologie di clienti
    • aree geografiche di vendita
  • Nella struttura divisionale ciascuna unità è affidata a un manager con poteri di comando e assume caratteristiche quasi autonome, ma la duplicazione di uffici e reparti aumenta i costi di gestione.

  • L’organizzazione a matrice combina un’organizzazione orizzontale per progetti, prodotti o aree geografiche con un’organizzazione verticale per funzioni.

  • Nella struttura a matrice ciascun dipendente dipende contemporaneamente dal responsabile di progetto o prodotto e dal direttore di funzione.

Approfondimenti

  • Nella struttura a matrice il project o product manager coordina i direttori di funzione e questi svolgono riunioni periodiche per evitare conflitti di competenza e ordini discordanti.

Trucco mnemonico

Nella divisionale il comando segue la divisione; nella matrice il dipendente risponde a due superiori.

8. Reti produttive e distretti industriali

Concetti chiave e definizioni

  • Core business: Attività produttiva caratteristica su cui l’impresa concentra le proprie risorse e in cui può conseguire e mantenere un vantaggio competitivo.
  • Outsourcing: Affidamento a imprese esterne di attività non fondamentali e strategiche per la produzione dell’impresa.
  • Distretto industriale: Territorio geograficamente delimitato in cui operano numerose piccole e medie imprese specializzate nel prodotto caratteristico del distretto, in una sua fase di fabbricazione o nel suo assemblaggio.

★ Da sapere

📌 La sub-fornitura di capacità copre picchi di domanda che l’impresa non riesce a soddisfare direttamente, mentre la sub-fornitura di specialità affida all’esterno lavorazioni che richiedono conoscenze specifiche o alta tecnologia non possedute dall’impresa.

  • Nell’organizzazione a rete l’impresa committente collabora con imprese sub-fornitrici, dette nodi, che possono lavorare anche per altri committenti.

Approfondimenti

  • Possono essere esternalizzati:

    • i servizi di pulizia
    • il trasporto dei prodotti
    • la formazione del personale
    • la compilazione dei fogli paga
    • la contabilità
    • la manutenzione degli impianti
  • Il distretto industriale offre infrastrutture e istituzioni locali al servizio delle imprese, può adottare un marchio di qualità e si basa sulla collaborazione tra imprese che condividono il know-how senza imprese dominanti.

📌 Con il contratto di rete, stipulato in forma scritta sulla base di un programma comune, le imprese aderenti collaborano nella produzione e possono scambiarsi informazioni per accrescere innovazione e competitività, beneficiando anche di sgravi fiscali.

Trucco mnemonico

Concentrazione sul core business → outsourcing e sub-fornitura → organizzazione a rete.

9. Fabbisogno e fonti finanziarie

Concetti chiave e definizioni

  • Finanziamenti: Operazioni di gestione con cui l’impresa si procura i mezzi necessari per iniziare e svolgere la propria attività.

★ Da sapere

📌 Le fonti di finanziamento comprendono capitale proprio, proveniente dai conferimenti del proprietario o dei soci e dall’autofinanziamento, e capitale di debito, ottenuto da soggetti terzi o dai fornitori tramite dilazioni di pagamento.

  • Il fabbisogno finanziario di gestione nasce normalmente perché l’esborso per acquistare fattori produttivi precede l’incasso ottenuto dalla vendita dei prodotti.

  • Il fabbisogno finanziario dipende da:

    • dimensioni e settore dell’impresa
    • quantità di fattori produttivi a breve ciclo
    • durata del ciclo produttivo
    • durata dello stoccaggio
    • dilazioni ottenute dai fornitori
    • dilazioni concesse ai clienti

Approfondimenti

📌 Gli investimenti acquistano fattori produttivi: i beni utilizzabili per più esercizi costituiscono attivo immobilizzato, mentre quelli la cui utilità si esaurisce nell’esercizio costituiscono attivo circolante.

  • Nell’esempio Startsystem l’impresa paga gli acquisti il 30/09 e riscuote le vendite il 12/10, perciò deve finanziare 12 giorni.

Trucco mnemonico

Capitale proprio senza scadenza determinata; capitale di debito da rimborsare.

10. Autofinanziamento e capitale di debito

Concetti chiave e definizioni

  • Debiti finanziari: Somme di denaro messe a disposizione dell’impresa da soggetti esterni, che diventano suoi creditori.
  • Debiti commerciali: Debiti derivanti dalle dilazioni di pagamento accordate dai fornitori, che finanziano l’impresa perché questa può usare beni o servizi prima di pagarli.

★ Da sapere

📌 L’autofinanziamento diretto deriva dagli utili non distribuiti e reinvestiti, mentre quello indiretto deriva da costi non monetari che riducono il reddito senza generare uscite finanziarie.

📌 Il capitale proprio non ha scadenza determinata né remunerazione obbligatoria ed è direttamente esposto al rischio d’impresa, mentre il capitale di debito comporta obbligo di rimborso e remunerazione ed è esposto indirettamente al rischio d’impresa.

Approfondimenti

  • Sono costi non monetari:

    • le quote di ammortamento
    • la quota maturata di TFR
    • le minusvalenze
  • I debiti finanziari sono a breve scadenza se rimborsabili entro l’anno, a media scadenza se rimborsabili tra 1 e 5 anni e a lunga scadenza se hanno durata superiore a 5 anni.

  • I debiti commerciali hanno di solito scadenze brevi, con dilazioni di 30, 60, 90 o 120 giorni.

Trucco mnemonico

Autofinanziamento diretto: utili reinvestiti; indiretto: costi non monetari.

11. Struttura finanziaria e indici

Concetti chiave e definizioni

  • Struttura finanziaria: Mix dei finanziamenti ottenuti dall’impresa, esposto nel passivo dello Stato patrimoniale come capitale proprio e capitale di debito.

★ Da sapere

  • Lo Stato patrimoniale secondo il criterio finanziario espone le attività in ordine decrescente di liquidabilità e le passività in ordine decrescente di esigibilità.

  • L’attivo corrente è pari a Attivo circolante+Ratei e risconti attivi\text{Attivo circolante} + \text{Ratei e risconti attivi}.

  • Il capitale permanente è pari a Capitale proprio+Passivitaˋ consolidate\text{Capitale proprio} + \text{Passività consolidate}.

📐 Formula - L’elasticità degli impieghi è Attivo correnteTotale impieghi×100\frac{\text{Attivo corrente}}{\text{Totale impieghi}} \times 100 e la rigidità degli impieghi è Attivo immobilizzatoTotale impieghi×100\frac{\text{Attivo immobilizzato}}{\text{Totale impieghi}} \times 100.

📐 Formula - L’autonomia finanziaria è Capitale proprioTotale fonti di finanziamento×100\frac{\text{Capitale proprio}}{\text{Totale fonti di finanziamento}} \times 100.

Approfondimenti

📐 Formula - L’incidenza dei debiti a breve termine è Debiti a breve termineTotale fonti di finanziamento×100\frac{\text{Debiti a breve termine}}{\text{Totale fonti di finanziamento}} \times 100 e quella dei debiti a medio-lungo termine è Debiti a m/l termineTotale fonti di finanziamento×100\frac{\text{Debiti a m/l termine}}{\text{Totale fonti di finanziamento}} \times 100.

Trucco mnemonico

Attività per liquidabilità; fonti per esigibilità.

12. Stato patrimoniale percentuale

★ Da sapere

  • Lo Stato patrimoniale percentuale si ottiene rapportando ciascun aggregato patrimoniale al totale degli impieghi o delle fonti e moltiplicando per 100.

Approfondimenti

📐 Formula - L’elasticità degli impieghi è data dal rapporto tra attivo corrente e totale impieghi, moltiplicato per 100: Attivo correnteTotale impieghi×100\frac{\text{Attivo corrente}}{\text{Totale impieghi}}\times 100.

📐 Formula - La rigidità degli impieghi è data dal rapporto tra attivo immobilizzato e totale impieghi, moltiplicato per 100: Attivo immobilizzatoTotale impieghi×100\frac{\text{Attivo immobilizzato}}{\text{Totale impieghi}}\times 100.

  • Nell’esempio iniziale, attivo corrente e attivo immobilizzato rappresentano rispettivamente il 45% e il 55% degli impieghi, mentre passività correnti, passività consolidate e capitale proprio rappresentano rispettivamente il 33%, il 15% e il 52% delle fonti.

📌 Un’impresa è rigida quando l’attivo immobilizzato supera l’attivo corrente; un’impresa industriale tende a essere rigida per gli elevati investimenti richiesti dall’attività produttiva, a differenza di un’impresa commerciale.

13. Correlazione tra fonti e investimenti

Concetti chiave e definizioni

  • Equilibrio patrimoniale e finanziario: L’equilibrio patrimoniale e finanziario richiede che l’impresa sia solida, con un’adeguata correlazione tra fonti di finanziamento e investimenti, e solvibile, cioè in grado di far fronte ai pagamenti di prossima scadenza.

★ Da sapere

📌 Un finanziamento destinato a beni durevoli con un lungo ciclo di ritorno del capitale investito deve avere scadenza a medio/lungo termine o indeterminata.

Approfondimenti

📌 Un finanziamento destinato a un investimento a breve termine, come le materie prime utilizzate in un esercizio, può avere scadenza a breve termine.

  • Per acquistare un autotreno da 680.000 euro con vita utile stimata in 10 anni, è appropriato un finanziamento a lungo termine, come un mutuo, perché i ricavi si realizzano lungo più anni.

Trucco mnemonico

Beni durevoli con fonti lunghe; investimenti brevi con fonti brevi

14. Destinazione delle fonti finanziarie

★ Da sapere

  • Il capitale proprio, avendo scadenza indeterminata, può finanziare sia l’attivo immobilizzato sia l’attivo corrente.

  • Le passività consolidate, costituite da debiti a medio/lungo termine, devono finanziare l’attivo immobilizzato ma possono coprire anche l’attivo corrente.

  • Le passività correnti, costituite da debiti a breve termine, devono finanziare soltanto gli investimenti nell’attivo corrente.

Approfondimenti

  • L’attivo corrente comprende rimanenze, crediti, disponibilità liquide e ratei e risconti attivi, mentre l’attivo immobilizzato comprende immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie.

15. Solidità, solvibilità ed equilibrio

Concetti chiave e definizioni

  • Capitale permanente: La somma del capitale proprio e delle passività consolidate.

Punti essenziali

📌 L’impresa è solida quando il capitale permanente è maggiore o uguale all’attivo immobilizzato.

📐 Formula - Il patrimonio circolante netto è la differenza tra attivo corrente e passività correnti: \text{Patrimonio circolante netto}=\text{Attivo corrente}-\text{Passività correnti.

📌 L’impresa è solvibile quando il patrimonio circolante netto è positivo, cioè quando l’attivo corrente supera le passività correnti.

📌 L’equilibrio patrimoniale e finanziario richiede un capitale proprio pari ad almeno il 50% delle fonti di finanziamento, una soglia di autonomia finanziaria del 40% considerata comunque accettabile, capitale permanente almeno pari all’attivo immobilizzato e attivo corrente superiore alle passività correnti.

Trucco mnemonico

CSS: capitalizzata, solida, solvibile

Tabelle di sintesi

Capitale proprio e capitale di debito

CaratteristicaCapitale proprioCapitale di debito
RemunerazioneNon obbligatoriaObbligatoria
ScadenzaNon determinataRimborso alla scadenza
Rischio d’impresaDirettoIndiretto

Metti alla prova le tue conoscenze

Mettiti alla prova su Organizzazione e finanza d’impresa con 11 domande a risposta multipla e correzioni spiegate.

1. Un’impresa organizza persone e beni per creare valore e scambia continuamente risorse e informazioni con il proprio contesto. Come si classifica rispetto all’ambiente?

2. Un’impresa valuta sia i mercati in cui acquista le materie prime sia le condizioni economiche e sociali condivise da tutte le imprese del territorio. Quale distinzione descrive correttamente questi contesti?

Fai il quiz →

Ripassa con le flashcard

Memorizza i concetti chiave di Organizzazione e finanza d’impresa con 10 flashcard interattive.

Che cos’è un sistema?

Un insieme coordinato di elementi collegati e orientati a uno scopo.

Perché l’impresa è un sistema aperto?

Interagisce continuamente con l’ambiente, influenzandolo e venendone influenzata.

Quali elementi definiscono il contratto di società previsto dall’art. 2247 c.c.?

Due o più persone conferiscono beni o servizi per esercitare in comune un’attività economica e dividerne utili o eventuali perdite.

Vedi le flashcard →

Corsi simili

Crea i tuoi riassunti

Importa il tuo corso e l'IA genera riassunto, quiz e flashcard in 30 secondi.

Generatore di riassunti