Riassunto: Storia economica e rivoluzione neolitica

Schema del Corso

  1. Struttura dell’esame scritto
  2. Le scale della storia umana
  3. Innovazione e cambiamento tecnologico
  4. Produttività e crescita economica
  5. Produttività e crescita demografica
  6. Le tre fasi dell’economia
  7. Energia e società primitive
  8. Focolai della rivoluzione neolitica
  9. Effetti economici e sociali dell’agricoltura
  10. Diffusione e persistenza delle società

1. Struttura dell’esame scritto

★ Da sapere

  • L’esame di Storia economica è normalmente scritto e si basa su una conoscenza accurata e completa delle dispense.

Approfondimenti

  • La prova consiste in tre domande aperte, da svolgere in due ore; gli elaborati di poche righe quasi mai raggiungono la sufficienza.

📌 Il voto finale è la media dei voti in trentesimi assegnati alle risposte, purché la studentessa o lo studente abbia risposto ad almeno due domande.

2. Le scale della storia umana

★ Da sapere

  • La Terra si è formata circa 4,6 miliardi di anni fa e le prime forme elementari di vita sono comparse circa 3,8 miliardi di anni fa.

  • L’Homo sapiens sapiens comparve circa 100.000 anni fa, mentre l’economia nel senso attuale ha circa 10.000 anni di storia.

Approfondimenti

  • I primi organismi pluricellulari comparvero circa 700 milioni di anni fa e i primi vertebrati tra 500 e 430 milioni di anni fa.

  • I primi antenati dell’uomo comparvero circa 5 milioni di anni fa; ominidi bipedi capaci di costruire e usare strumenti sono attestati circa 2 milioni di anni fa.

  • La Rivoluzione agraria anglo-olandese e la rivoluzione industriale inglese, avvenute appena 250-300 anni fa, sono processi indispensabili per comprendere l’economia globale attuale.

Trucco mnemonico

La storia umana è immensa rispetto alle civiltà, ma minuscola rispetto alla storia della Terra.

3. Innovazione e cambiamento tecnologico

Concetti chiave e definizioni

  • Cambiamento tecnologico: L’insieme dei cambiamenti con cui i gruppi umani applicano conoscenze ai processi di produzione, generando innovazioni.

Punti essenziali

  • Le innovazioni possono riguardare:

    • la trasformazione della natura
    • la trasformazione dei materiali
    • i trasporti
    • i meccanismi dello scambio commerciale
  • Il passaggio dagli aratri di legno a quelli di metallo è un’innovazione applicata alla trasformazione della natura.

  • La ruota, la vela e la navigazione a vapore sono innovazioni nei trasporti, mentre il denaro e le cambiali innovano i meccanismi dello scambio.

  • L’Homo erectus utilizzava asce, lance e fuoco per cacciare, difendersi dagli animali pericolosi e proteggersi dalle intemperie.

Trucco mnemonico

Conoscenze applicate alla produzione → tecniche migliori → beni ottenuti con meno fatica.

4. Produttività e crescita economica

Concetti chiave e definizioni

  • Produttività: Paul Bairoch - Il rapporto tra la produzione e i fattori che vi concorrono, come lavoro, capitale, materie prime ed energia.
  • Produttività del lavoro: Paul Bairoch - La produttività calcolata considerando esclusivamente il fattore lavoro.

★ Da sapere

  • Secondo Paul Bairoch, la produttività è la vera misura del progresso economico: se resta stabile, produzione e fattori produttivi evolvono parallelamente e le possibilità di consumo stagnano.

  • Per produrre una tonnellata di grano erano necessarie 1.200-1.800 ore di lavoro fino al XVIII secolo, 86 ore negli Stati Uniti nel 1840, 40 ore nel 1900 e 2 ore nel 1990.

Approfondimenti

  • Tra il 1840 e il 1990 la produttività assoluta del lavoro agricolo negli Stati Uniti aumentò di 43 volte; rispetto all’epoca preindustriale, nel 1990 era cresciuta di 600-900 volte, o di 400-700 volte considerando anche altri fattori produttivi.

  • Tra la Rivoluzione neolitica e l’inizio del Settecento, la produttività agricola mondiale aumentò complessivamente di circa 1,4-1,8 volte.

5. Produttività e crescita demografica

★ Da sapere

  • L’aumento della produttività può accrescere la disponibilità e la qualità dei beni e migliorare le condizioni di vita, favorendo nutrizione, resistenza fisica, longevità, fecondità e sopravvivenza alla nascita e nel primo anno di vita.

  • Quando migliorano le condizioni di vita e la sopravvivenza, le popolazioni tendono a crescere e aumenta il numero assoluto degli esseri umani.

  • La specie Homo sapiens si affermò da un nucleo ristretto dell’Africa orientale circa 200.000 anni fa e si diffuse progressivamente in tutti i continenti.

Approfondimenti

  • L’Homo sapiens arrivò nell’Europa centrale circa 35.000-40.000 anni fa, dove erano già vissute altre specie del genere Homo poi estintesi.

  • Attorno al 10.000 a.C. la Terra ospitava tra 5 e 15 milioni di Homo sapiens, partiti forse da poche migliaia di individui 150.000-200.000 anni prima.

Trucco mnemonico

Più beni e condizioni migliori → maggiore sopravvivenza e crescita della popolazione.

6. Le tre fasi dell’economia

★ Da sapere

  • Le tre fasi sono (Carlo Maria Cipolla):

    • società primitive, prima del 10.000 a.C.
    • società agricole tradizionali, dal 10.000 a.C. circa al 1750 circa
    • società industriali, dal 1750 in poi
  • Le società primitive si procuravano risorse per la sussistenza raccogliendo vegetali spontanei e cacciando. - Carlo Maria Cipolla

  • Nelle società agricole tradizionali l’economia era centrata sull’agricoltura e sull’allevamento. - Carlo Maria Cipolla

  • Le società industriali producevano grandi quantità di beni mediante procedimenti industriali. - Carlo Maria Cipolla

Approfondimenti

  • I tre salti tecnologici furono:

    • la comparsa del genere Homo
    • l’addomesticamento di piante e animali nella Rivoluzione neolitica
    • la produzione di massa mediante macchine ed energia inanimata nella Rivoluzione industriale
  • I salti influenzarono:

    • energia disponibile
    • produttività
    • capacità produttiva
    • beni disponibili pro capite
    • struttura demografica

Trucco mnemonico

Raccolta e caccia → agricoltura e allevamento → produzione industriale.

7. Energia e società primitive

Concetti chiave e definizioni

  • Convertitori di energia: Nell’analisi proposta da Carlo Maria Cipolla, piante e animali sono convertitori di energia che trasformano flussi energetici in forme utilizzabili dagli esseri umani.

★ Da sapere

📌 Le società primitive sfruttavano piante e animali prelevandoli direttamente dalla natura, mentre l’addomesticamento ne controlla il ciclo riproduttivo e la crescita.

Approfondimenti

  • Le piante trasformano luce, acqua, anidride carbonica e minerali in materie organiche contenenti carboidrati, proteine e grassi assimilabili dall’uomo. - Carlo Maria Cipolla

  • Gli animali trasformano piante non consumate dall’uomo in proteine utili all’alimentazione umana e l’energia chimica del cibo in energia meccanica, cioè lavoro fisico. - Carlo Maria Cipolla

  • Le società primitive migliorarono raccolta e consumo con il fuoco e strumenti migliori, ma continuarono a usare piante e animali in modo predatorio. - Carlo Maria Cipolla

Trucco mnemonico

Piante e animali come convertitori che trasformano energia naturale in cibo e lavoro umano.

8. Focolai della rivoluzione neolitica

★ Da sapere

  • Agricoltura e allevamento nacquero indipendentemente in più aree del mondo e in epoche differenti, anziché diffondersi da un unico focolaio originario.
  • I focolai indipendenti citati sono:
    • Medio Oriente
    • bacini fluviali cinesi
    • Nuova Guinea
    • Africa subsahariana
    • America Centrale e America Meridionale
    • America settentrionale

Approfondimenti

  • Le colture associate ai focolai erano: grano, orzo, legumi e lino in Mesopotamia, miglio, riso e soia in Cina, taro, patata dolce, banana e zucchero in Nuova Guinea, mais, fagioli, zucca, patata e manioca nelle Americhe

  • Gli animali addomesticati citati sono:

    • pecora
    • capra
    • maiale
    • dromedario
    • cane
  • La diffusione delle tecniche agricole dipendeva dalla compatibilità di clima, suoli e vegetazione; deserti e foreste tropicali ostacolavano la diffusione in alcune regioni americane.

  • Tra le innovazioni agricole datate nel testo figurano la lavorazione dei metalli nei Balcani nel 5500 a.C., l’irrigazione in Mesopotamia nel 5000 a.C. e la ruota in Mesopotamia, Cina ed Europa centrale nel 3500 a.C.

9. Effetti economici e sociali dell’agricoltura

★ Da sapere

  • Agricoltura e allevamento resero più abbondante e sicura la disponibilità di cibo, diversificarono l’alimentazione, aumentarono le materie tessili e fornirono energia meccanica per agricoltura e trasporti.

  • 🔄 La trasformazione si sviluppò attraverso:

    1. maggiore disponibilità di cibo ed energia
    2. crescita demografica e insediamento stabile
    3. formazione di eccedenze scambiabili
    4. sviluppo delle città
    5. formazione delle civiltà
  • La Rivoluzione neolitica favorì l’abbandono del nomadismo e l’adozione di uno stile di vita prevalentemente stanziale legato alla terra.

Approfondimenti

  • Le eccedenze agricole potevano essere immagazzinate e scambiate anche su distanze medio-lunghe, attivando le prime forme di scambio e catene commerciali.

  • Dal 3000 a.C. furono inventate scrittura e numerazione per gestire più efficacemente attività economiche, burocrazia e potere nelle grandi città.

  • La crescita delle comunità e della ricchezza accrebbe le disparità di potere economico, politico e culturale e rese possibili classi esentate dalla ricerca del cibo e dal lavoro fisico.

Trucco mnemonico

Agricoltura → eccedenze → città → civiltà.

10. Diffusione e persistenza delle società

Concetti chiave e definizioni

  • Civiltà: Società di grandi dimensioni demografiche e territoriali, caratterizzate da stati potenti e organizzati e da una cultura sofisticata, definita e duratura.

★ Da sapere

  • I primi centri abitati con caratteristiche urbane apparvero probabilmente in Medio Oriente tra il 9000 e il 6500 a.C.; le prime grandi città documentate, con decine di migliaia di abitanti, sorsero tra il 3800 e il 2600 a.C.

Approfondimenti

  • Secondo Carlo Maria Cipolla, attorno al 1780 quasi tutto il genere umano aveva abbandonato da lungo tempo l’economia predatoria.
  • Gruppi di cacciatori-raccoglitori esistono ancora nel mondo attuale, anche in aree come il Circolo Polare Artico, la foresta amazzonica e i deserti australiani.

Trucco mnemonico

Le società agricole si diffusero ampiamente, ma non cancellarono del tutto i gruppi di cacciatori-raccoglitori.

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Come si svolge normalmente l’esame di Storia economica?

È scritto e richiede una conoscenza accurata e completa delle dispense.

Circa quando si è formata la Terra?

Circa 4,6 miliardi di anni fa.

Quando comparvero le prime forme elementari di vita?

Circa 3,8 miliardi di anni fa.

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