Riassunto: Codificazione del diritto privato

Schema del Corso

  1. Origini e funzioni della codificazione
  2. Codici prussiano e francese
  3. Codificazione italiana ottocentesca
  4. Scienza giuridica e codice tedesco
  5. Codice civile italiano del 1942
  6. Codice, Costituzione e fonti sovranazionali
  7. Riforme e decodificazione

Date chiave

  1. 21 marzo 1804Il Code civil des Français fu promulgato e dal 1807 prese il nome di Code Napoléon; è tuttora vigente in Francia, pur dopo numerose modifiche.
  2. 1° gennaio 1866Il codice civile italiano del 1865 entrò in vigore, dopo la legge di unificazione legislativa del 2 aprile 1865 e il decreto di promulgazione del 25 giugno 1865.
  3. 1° gennaio 1900Il BGB entrò in vigore, dopo l’approvazione del 18 agosto 1896 e il completamento del secondo progetto nel 1895.
  4. 21 aprile 1942Il codice civile italiano entrò in vigore dopo l’inserimento della materia commerciale e l’aggiunta di un sesto libro dedicato alla tutela dei diritti.

1. Origini e funzioni della codificazione

Concetti chiave e definizioni

  • Certezza del diritto: La possibilità di conoscere le regole giuridiche e prevedere con maggiore sicurezza la soluzione delle controversie.

★ Da sapere

  • La codificazione riordina sistematicamente gli enunciati giuridici, il cui accumulo rende difficile reperire le regole e può favorire errori e applicazioni arbitrarie.

  • Dalla fine del XVIII secolo si sviluppa in Europa la codificazione del diritto civile, volta a raccogliere in un codice le regole fondamentali dei rapporti privati e a trattare allo stesso modo situazioni uguali.

Approfondimenti

📌 La certezza del diritto è un presupposto per decisioni giuste e controllabili, ma la scienza giuridica non si esaurisce nella conoscenza degli enunciati scritti: il giurista li interpreta per ricavarne le norme.

Trucco mnemonico

Accumulo di enunciati → disordine applicativo → riordino e certezza del diritto

2. Codici prussiano e francese

★ Da sapere

  • L’Allgemeines Landrecht prussiano (ALR), emanato nel 1794, comprende circa 19.000 articoli, è scritto in tedesco e disciplina materie private, pubbliche, penali, feudali, ecclesiastiche e commerciali.

📌 L’ALR distingue nobili, cittadini e contadini, separando questi ultimi in liberi e servi, e non garantisce quindi un trattamento uniforme indipendente dalla classe sociale.

  • Il Code civil è diviso in tre libri dedicati alle persone, ai beni e ai diversi modi di acquistare la proprietà; si caratterizza per chiarezza, concisione e principi generali affidati all’interpretazione di giudici e giuristi.

Approfondimenti

  • L’elaborazione del Code civil si basa anche sulle opere di Jean Domat, autore di Les Loix civiles dans leur ordre naturel, e Robert-Joseph Pothier, che trattò sistematicamente il diritto civile e dedicò particolare attenzione alle obbligazioni.

  • Jean-Étienne-Marie Portalis fu il principale artefice del Code civil insieme a François Denis Tronchet, Félix Jean Bigot de Préameneu e Jacques de Maleville.

Trucco mnemonico

ALR esteso e differenziato per classi; Code civil conciso e orientato all’uguaglianza

3. Codificazione italiana ottocentesca

★ Da sapere

  • Nel Lombardo-Veneto entrò in vigore nel 1816 la traduzione italiana dell’ABGB austriaco del 1811, codice limitato al diritto civile e privo di discipline particolari per classi sociali, ma spesso prolisso e bisognoso dell’interprete per colmare lacune.

📌 Il codice del 1865 subordinava alcuni atti patrimoniali della moglie, come alienare immobili o contrarre mutui, all’autorizzazione del marito; l’autorizzazione maritale fu abolita nel 1919.

Approfondimenti

  • Il Code civil fu tradotto in italiano nel 1806 e divenne vigente nei territori italiani del Regno d’Italia napoleonico, rimanendo in linea generale escluso in Sardegna e Sicilia.

  • Il codice del 1865 riprende la struttura in tre libri del Code civil, ma conserva regole non sempre coordinate e non costituisce un’opera completamente originale.

  • Il codice del 1865 ammetteva, in mancanza di testamento, la successione dei parenti fino al decimo grado e non prevedeva una disciplina moderna del contratto di lavoro, ricondotto alla locatio operarum.

Trucco mnemonico

Code civil → ABGB nel Lombardo-Veneto → codice italiano del 1865

4. Scienza giuridica e codice tedesco

★ Da sapere

📌 Anton Friedrich Justus Thibaut sosteneva un codice civile unitario per favorire l’unificazione giuridica e politica tedesca, mentre Friedrich Karl von Savigny riteneva che il diritto si sviluppasse storicamente con la società e non potesse essere sostituito improvvisamente da un codice.

  • Georg Friedrich Puchta sosteneva che le regole dovessero essere organizzate logicamente e comprese derivando dai concetti generali a quelli specifici attraverso passaggi intermedi.

  • Il BGB è composto da cinque libri: Parte generale, obbligazioni, diritti sulle cose, diritto di famiglia e successioni; la Parte generale contiene anche la disciplina dei negozi giuridici nei paragrafi 104-185.

Approfondimenti

  • Nel 1814 Savigny pubblicò Von Beruf unserer Zeit für Gesetzgebung und Rechtswissenschaft, sostenendo che i giuristi dovessero studiare il diritto passato, individuarne i principi e svilupparlo scientificamente. - Friedrich Karl von Savigny

📌 Il positivismo giuridico valorizza la coerenza interna del sistema e la costruzione scientifica dei concetti, senza sostituire l’analisi giuridica con valutazioni politiche, morali, economiche o religiose.

  • Lo Zivilgesetzbuch (ZGB) socialista entrò in vigore nella Repubblica democratica tedesca nel 1975 e rimase applicabile fino alla riunificazione del 1990, mentre il BGB sopravvisse al nazismo.

Trucco mnemonico

Savigny studia la storia → Puchta sistema i concetti → BGB codifica

5. Codice civile italiano del 1942

Concetti chiave e definizioni

  • Commercializzazione del diritto civile: Consiste nell’inserimento della materia commerciale nel codice civile e mira a unificare il diritto delle obbligazioni e a spostare l’attenzione dalla proprietà all’impresa e ai rapporti economici.

★ Da sapere

  • Tra il 1937 e il 1940 furono approvati i primi libri del nuovo codice civile, dedicati alle persone e alle successioni, e il libro sulle persone conteneva disposizioni discriminatorie della legislazione razzista fascista.

  • Il codice civile del 1942 comprende sei libri:

    • Persone e famiglia
    • Successioni
    • Proprietà
    • Obbligazioni
    • Lavoro
    • Tutela dei diritti

Approfondimenti

  • Cesare Vivante propose di unificare i codici civile e di commercio, aggiornare gli istituti tradizionali e introdurre una disciplina specifica del contratto di lavoro.

  • Il progetto italo-francese delle obbligazioni e dei contratti del 1928, promosso dall’idea di Vittorio Scialoja di introdurre regole comuni tra Francia e Italia, non divenne legge ma influenzò la codificazione italiana successiva.

6. Codice, Costituzione e fonti sovranazionali

★ Da sapere

  • Dopo la caduta del fascismo si mantenne il codice del 1942, eliminando le disposizioni più chiaramente legate al regime, come i riferimenti al diritto corporativo e le norme razziste.

  • Il giudice deve interpretare il codice civile alla luce della Costituzione e privilegiare l’interpretazione compatibile; se il contrasto non è superabile interpretativamente, può sollevare una questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale.

  • Ai sensi dell’articolo 267 TFUE, il giudice nazionale può rivolgersi alla Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo per interpretare il diritto europeo e, in determinati casi, il rinvio è obbligatorio.

Approfondimenti

📌 Quando la Corte costituzionale dichiara illegittima una disposizione, questa cessa di avere efficacia nei termini della decisione, normalmente con effetto retroattivo entro i limiti stabiliti dalla Costituzione e dalla legge.

  • Gli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione impongono di considerare gli obblighi internazionali; tra gli strumenti rilevanti figura la CEDU, firmata a Roma il 4 novembre 1950.

7. Riforme e decodificazione

Concetti chiave e definizioni

  • Decodificazione: La progressiva diffusione di norme collocate al di fuori del codice civile.

★ Da sapere

  • Tra le principali riforme del codice civile figurano la riforma del diritto di famiglia del 1975, gli interventi sulla filiazione, la riforma delle società di capitali del 2003, quella dell’amministrazione di sostegno del 2004 e quella del condominio del 2012.

📌 La decodificazione non elimina la centralità del codice civile, perché molte leggi speciali non sono autosufficienti e presuppongono concetti e istituti codicistici.

Approfondimenti

  • Tra le materie disciplinate anche da leggi esterne al codice civile figurano:
    • Locazioni immobiliari
    • Divorzio
    • Affidamento e adozione dei minori
    • Procreazione medicalmente assistita
    • Concorrenza
    • Tutela dei consumatori

Trucco mnemonico

Le leggi esterne crescono, ma continuano spesso a dipendere dagli istituti del codice

Tabelle di sintesi

Confronto tra codici civili

CodiceCaratteristicheStruttura o limite
ALR prussiano (1794)Molto esteso; circa 19.000 articoliPiù materie e differenze di classe
Code civil (1804)Chiaro, conciso, orientato all’uguaglianzaTre libri e principi generali
ABGB austriaco (1811)Solo diritto civileFormulazione spesso prolissa
Codice italiano (1865)Riprende il modello franceseConserva disuguaglianze
BGB tedesco (1900)Tecnico, astratto e sistematicoCinque libri e Parte generale
Codice italiano (1942)Unifica diritto civile e commercialeSei libri, senza Parte generale

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Che cosa fa la codificazione agli enunciati giuridici?

Li riordina sistematicamente.

Quale rischio comporta l’accumulo di enunciati giuridici?

Può favorire errori e applicazioni arbitrarie.

Che cosa consente la certezza del diritto?

Conoscere le regole giuridiche e prevedere con maggiore sicurezza la soluzione delle controversie.

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