Quiz: Democrazia e istituzioni italiane (18 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale possibilità offre il diritto di voto ai cittadini?

Presentare candidature alle elezioni senza partecipare alle consultazioni
Approvare direttamente ogni legge e nominare i membri del Governo
Partecipare alle decisioni pubbliche e scegliere i propri rappresentanti con elezioni e referendum
Controllare l’operato dei giudici e decidere le sentenze dei tribunali

Partecipare alle decisioni pubbliche e scegliere i propri rappresentanti con elezioni e referendum

Spiegazione

Il diritto di voto permette ai cittadini di partecipare alle decisioni pubbliche e di scegliere i propri rappresentanti tramite elezioni e referendum. L’approvazione diretta di ogni legge non è ciò che definisce questo diritto.

2. Un elettore incarica un’altra persona di esprimere il voto al suo posto: quale requisito del voto viene violato?

Il carattere eguale, perché ogni elettore deve disporre di un solo voto
Il carattere segreto, perché la preferenza deve rimanere anonima
Il carattere libero, perché la scelta deve restare priva di condizionamenti
Il carattere personale, perché il voto deve essere espresso dall’elettore stesso

Il carattere personale, perché il voto deve essere espresso dall’elettore stesso

Spiegazione

Il voto è personale quando viene espresso direttamente dall’elettore, senza delega. Il requisito della segretezza riguarda invece l’anonimato della preferenza, non chi materialmente la esprime.

3. Quale requisito anagrafico consente a un cittadino di votare?

Aver compiuto 16 anni
Aver compiuto 25 anni
Aver compiuto 21 anni
Aver compiuto 18 anni

Aver compiuto 18 anni

Spiegazione

Possono votare i cittadini che hanno compiuto 18 anni. Le altre soglie indicate non corrispondono al requisito anagrafico stabilito.

4. Che cosa indica la maggioranza in un’assemblea?

La quota di seggi assegnata a ogni gruppo in proporzione ai voti ottenuti
Il numero di componenti presenti al momento dell’apertura della seduta
Il numero totale dei voti espressi durante una votazione, indipendentemente dall’esito
Il numero minimo di voti o preferenze necessario per approvare una decisione o eleggere un candidato

Il numero minimo di voti o preferenze necessario per approvare una decisione o eleggere un candidato

Spiegazione

La maggioranza è la soglia minima di voti o preferenze necessaria per approvare una decisione o eleggere un candidato. Il totale dei voti espressi, invece, non identifica di per sé la soglia richiesta per l’approvazione.

5. In una votazione con più candidati, quale risultato identifica la maggioranza relativa?

Un candidato supera una soglia fissata, come i due terzi dei voti espressi
Un candidato ottiene più voti degli altri, pur restando sotto la metà dei voti espressi
Un candidato raggiunge la metà più uno dei componenti dell’assemblea
Un candidato supera la metà dei voti espressi dai partecipanti alla votazione

Un candidato ottiene più voti degli altri, pur restando sotto la metà dei voti espressi

Spiegazione

La maggioranza relativa spetta a chi raccoglie più voti degli altri, anche senza superare la metà dei voti espressi. Superare la metà è invece il criterio della maggioranza assoluta.

6. Durante una votazione, quale base di calcolo si usa per la maggioranza assoluta dei presenti?

I voti espressi dai presenti, con una soglia del 50% più uno
Una quota superiore alla maggioranza assoluta, come i due terzi dei voti
I voti ottenuti dal candidato più votato, senza una soglia prestabilita
Il numero complessivo dei componenti dell’assemblea, compresi gli assenti

I voti espressi dai presenti, con una soglia del 50% più uno

Spiegazione

La maggioranza assoluta dei presenti richiede il 50% più uno dei voti espressi dai presenti. Calcolare la soglia su tutti i componenti, inclusi gli assenti, riguarda invece la maggioranza assoluta dei componenti.

7. Quale descrizione individua due compiti fondamentali del Parlamento?

Rappresentare le regioni e organizzare le elezioni comunali
Esercitare la funzione legislativa e controllare il Governo
Eseguire le leggi e dirigere l’attività dei tribunali
Nominare i giudici e amministrare direttamente i ministeri

Esercitare la funzione legislativa e controllare il Governo

Spiegazione

Il Parlamento esercita la funzione legislativa e controlla il Governo. L’esecuzione delle leggi e la direzione dell’attività governativa non costituiscono la sua definizione fondamentale.

8. Quale atto può compiere il Parlamento nell’ambito del controllo politico sul Governo?

Concedere o revocare la fiducia al Governo
Approvare le sentenze definitive dei tribunali
Eleggere il Presidente della Repubblica nell’ambito della funzione di garanzia
Nominare direttamente i ministri e dirigere i loro uffici

Concedere o revocare la fiducia al Governo

Spiegazione

Nell’esercizio del controllo politico, il Parlamento può concedere o revocare la fiducia al Governo. L’elezione del Presidente della Repubblica rientra invece nella funzione di garanzia.

9. Quale principio caratterizza i rapporti tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica?

Hanno pari poteri e pari dignità nel bicameralismo perfetto.
La Camera controlla il Senato, che svolge funzioni consultive.
Il Senato prevale sulla Camera nell'approvazione delle leggi.
Hanno poteri diversi, assegnati in base alla materia trattata.

Hanno pari poteri e pari dignità nel bicameralismo perfetto.

Spiegazione

Dal 1948 le due Camere hanno pari poteri e pari dignità, secondo il principio del bicameralismo perfetto. La funzione consultiva attribuita al Senato non corrisponde a questo assetto paritario.

10. Una proposta ottiene il voto favorevole della Camera dei deputati ma non viene approvata dal Senato: qual è l'esito?

Non è approvata dal Parlamento, perché serve il consenso di entrambe le Camere.
È approvata in via provvisoria e diventa definitiva dopo la promulgazione.
È rinviata al Governo, che decide se sottoporla nuovamente al Senato.
È approvata, perché il voto favorevole della Camera dei deputati è sufficiente.

Non è approvata dal Parlamento, perché serve il consenso di entrambe le Camere.

Spiegazione

L'approvazione parlamentare richiede il voto favorevole sia della Camera sia del Senato. La sola approvazione della Camera non completa l'iter legislativo.

11. Qual è la composizione numerica delle due Camere?

200 deputati alla Camera e 400 senatori al Senato.
200 deputati alla Camera e 200 senatori al Senato.
400 deputati alla Camera e 400 senatori al Senato.
400 deputati alla Camera e 200 senatori al Senato.

400 deputati alla Camera e 200 senatori al Senato.

Spiegazione

La Camera dei deputati è composta da 400 deputati e il Senato della Repubblica da 200 senatori. Invertire le due cifre attribuisce al Senato la consistenza numerica della Camera.

12. Se la seconda Camera modifica con emendamenti un testo di legge già approvato dalla prima, che cosa accade?

Il testo torna alla prima Camera, e deve essere approvato da entrambe nella stessa versione.
Il Presidente della Repubblica sceglie quale delle due versioni promulgare.
Il testo torna alla prima Camera, che può approvare una versione diversa da quella votata dal Senato.
Il testo entra in vigore con gli emendamenti, se la seconda Camera lo ha approvato.

Il testo torna alla prima Camera, e deve essere approvato da entrambe nella stessa versione.

Spiegazione

Gli emendamenti approvati dalla seconda Camera fanno tornare il testo alla prima per un nuovo esame, finché entrambe approvano lo stesso contenuto. Il voto della seconda Camera non rende direttamente definitivo il testo modificato.

13. Dopo l'approvazione parlamentare, il Presidente della Repubblica rinvia una legge alle Camere; queste la riapprovano. Come deve procedere il Presidente?

Deve pubblicarla senza promulgarla, perché le Camere hanno superato il rinvio.
Deve sottoporla a referendum prima di decidere se promulgarla.
Può rinviarla ancora, anche se le Camere l'hanno riapprovata.
Deve promulgarla, dopo averla rinviata per un nuovo esame parlamentare.

Deve promulgarla, dopo averla rinviata per un nuovo esame parlamentare.

Spiegazione

Il Presidente verifica la conformità della legge alla Costituzione e può rinviarla alle Camere; se queste la riapprovano, è tenuto a promulgarla. Il rinvio non equivale alla pubblicazione, che avviene dopo la promulgazione.

14. Una legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale: quando diventa obbligatoria secondo la regola generale indicata?

Dopo la promulgazione, senza attendere un intervallo dalla pubblicazione.
Dopo 15 giorni dall'approvazione parlamentare, anche se non è ancora pubblicata.
Dopo la vacatio legis di 15 giorni, che consente ai cittadini di conoscerla.
Nel momento della pubblicazione, perché da allora è conoscibile dai cittadini.

Dopo la vacatio legis di 15 giorni, che consente ai cittadini di conoscerla.

Spiegazione

La legge diventa obbligatoria dopo la vacatio legis, un periodo di 15 giorni successivo alla pubblicazione. La pubblicazione la rende nota, ma non coincide con l'inizio della sua obbligatorietà.

15. Quale rapporto stabilisce la Costituzione con le altre leggi dello Stato?

È una legge ordinaria, modificabile con la stessa procedura delle altre leggi.
È la legge fondamentale, e le altre leggi devono rispettarla.
È una legge di indirizzo, che le altre leggi possono seguire o non seguire.
Riguarda l'organizzazione dello Stato, mentre le altre leggi non devono conformarvisi.

È la legge fondamentale, e le altre leggi devono rispettarla.

Spiegazione

La Costituzione è la legge più importante dello Stato e tutte le altre leggi devono conformarsi ad essa. Considerarla una legge ordinaria non tiene conto della sua posizione fondamentale nell'ordinamento.

16. Quando è entrata in vigore la Costituzione italiana?

Il 1º gennaio 1946, dopo l'approvazione dell'Assemblea Costituente.
Il 2 giugno 1946, con l'elezione dell'Assemblea Costituente.
Il 1º gennaio 1948, dopo l'approvazione dell'Assemblea Costituente.
Il 1º gennaio 1948, prima dell'approvazione dell'Assemblea Costituente.

Il 1º gennaio 1948, dopo l'approvazione dell'Assemblea Costituente.

Spiegazione

La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1º gennaio 1948, dopo essere stata approvata dall'Assemblea Costituente. La data del 2 giugno 1946 riguarda l'elezione dell'Assemblea, non l'entrata in vigore della Costituzione.

17. Che cosa comporta il fatto che la Costituzione italiana sia rigida?

Può essere modificata soltanto mediante un referendum popolare.
Non può essere modificata dopo l'approvazione dell'Assemblea Costituente.
Può essere modificata con la stessa procedura prevista per una legge ordinaria.
Non può essere modificata facilmente come una legge ordinaria.

Non può essere modificata facilmente come una legge ordinaria.

Spiegazione

La rigidità significa che la Costituzione non si modifica facilmente come una legge ordinaria. Ciò non vuol dire che sia immodificabile, né che basti per ogni revisione un referendum.

18. Quale distinzione descrive correttamente il referendum abrogativo e quello confermativo?

L'abrogativo cancella in tutto o in parte una legge già esistente; il confermativo approva o respinge una legge sottoposta a conferma.
L'abrogativo modifica la Costituzione; il confermativo cancella una legge ordinaria già esistente.
L'abrogativo approva una legge sottoposta a conferma; il confermativo cancella una legge già esistente.
L'abrogativo respinge una legge sottoposta a conferma; il confermativo modifica una legge già esistente.

L'abrogativo cancella in tutto o in parte una legge già esistente; il confermativo approva o respinge una legge sottoposta a conferma.

Spiegazione

Il referendum abrogativo mira a cancellare in tutto o in parte una legge ordinaria o un atto avente forza di legge già esistente; quello confermativo approva o respinge una legge sottoposta a conferma. Il referendum abrogativo non serve a confermare una legge.

Ripassa con le flashcard

Memorizza le risposte con 42 flashcard su Democrazia e istituzioni italiane.

A cosa consente il diritto di voto ai cittadini?

A partecipare alle decisioni pubbliche e a scegliere i propri rappresentanti.

Come deve essere espresso il voto per essere personale?

Dalla persona stessa, senza delega.

Che valore deve avere il voto di ogni cittadino?

Lo stesso valore per tutti.

Vedi le flashcard →

Studia il riassunto

Leggi il riassunto completo su Democrazia e istituzioni italiane.

Vedi il riassunto →

Corsi simili

Crea i tuoi quiz

Importa il tuo corso e l'IA genera quiz corretti in 30 secondi.

Generatore di quiz