★ Da sapere
📌 La persona fisica acquista soggettività con la nascita, mentre l’organizzazione si crea con l’atto costitutivo; insieme a questo viene formato lo statuto, che ne regola il funzionamento.
Approfondimenti
A determinate condizioni le organizzazioni rispondono dei reati commessi dai loro rappresentanti o dipendenti, ma non possono essere loro applicate pene detentive.
Le organizzazioni si identificano mediante:
📌 Gli organi sono individuali se composti da una persona e collegiali se composti da più persone fisiche che agiscono congiuntamente.
La persona fisica agisce da sé; l’organizzazione opera attraverso organi
★ Da sapere
📌 Le organizzazioni possono essere pubbliche o private, associative o non associative, a scopo di profitto o di non profitto, e dotate o prive di personalità giuridica.
Approfondimenti
📌 Le organizzazioni associative, come associazioni e società, sono maggiormente controllabili dalle persone che le creano, mentre le fondazioni si distaccano dal fondatore e vivono autonomamente.
📌 Le società perseguono uno scopo di lucro, mentre associazioni e fondazioni perseguono scopi non lucrativi, come finalità ideali, politiche, religiose o culturali.
Autonomia perfetta: patrimoni separati; imperfetta: i patrimoni si coinvolgono
★ Da sapere
📌 La soggettività giuridica spetta a tutte le organizzazioni, mentre la personalità giuridica spetta soltanto ad alcune, che hanno autonomia patrimoniale perfetta.
La personalità giuridica limita il rischio di chi opera tramite l’organizzazione al patrimonio impegnato in essa, proteggendo il resto del patrimonio personale dai debiti dell’organizzazione.
Le società acquistano la personalità giuridica con l’iscrizione nel registro delle imprese, mentre le organizzazioni non profit la ottengono con il riconoscimento dell’autorità competente, Regione o Prefettura, che coincide con l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.
Approfondimenti
Sono persone giuridiche le associazioni riconosciute, le fondazioni e le società di capitali; non hanno personalità giuridica le associazioni non riconosciute, come partiti e sindacati, e le società di persone.
La personalità giuridica è uno strumento normativo volto a incoraggiare iniziative rischiose ma socialmente utili, in particolare quelle economiche e orientate all’innovazione.
Di norma, la creazione di una persona giuridica pubblica richiede una legge che ne preveda e disciplini struttura e funzionamento.
📌 Per riconoscere un’organizzazione non profit, l’autorità verifica il rispetto delle condizioni normative di costituzione, la liceità e possibilità dello scopo e l’adeguatezza del patrimonio allo scopo.
★ Da sapere
L’assemblea delibera: sulla nomina e la sostituzione degli amministratori, sul bilancio annuale, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, con maggioranze qualificate, sullo scioglimento, che richiede una maggioranza qualificata
Il patrimonio dell’associazione è formato dai contributi degli associati e da altri proventi, appartiene all’associazione e non dà all’associato che esce il diritto di prelevare una quota.
L’associazione si estingue per deliberazione assembleare approvata dai tre quarti degli associati, per le cause previste dallo statuto, per raggiungimento o impossibilità dello scopo o per mancanza degli associati.
📌 La libertà delle associazioni tutela l’autonomia dei gruppi dall’ingerenza pubblica, mentre la libertà nelle associazioni giustifica la tutela statale dei diritti individuali dei membri contro prevaricazioni interne.
📌 Il giudice può annullare le deliberazioni associative contrarie alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto, ma non può annullarle soltanto perché le ritiene inopportune o ingiustificate nel merito.
Approfondimenti
L’accordo associativo è giuridicamente efficace fra gli associati in qualunque forma, ma per ottenere la personalità giuridica l’atto costitutivo deve essere stipulato con atto pubblico.
L’associazione riconosciuta ottiene la personalità giuridica tramite riconoscimento amministrativo e deve iscrivere i propri estremi nel registro pubblico delle persone giuridiche.
Gli amministratori compiono gli atti necessari al funzionamento quotidiano dell’associazione e rispondono all’associazione in caso di gestione negligente.
🔄 La liquidazione dell’associazione procede così: gli amministratori cessano di compiere nuove operazioni che generino debiti, il patrimonio viene liquidato per pagare i debiti esistenti, i beni residui sono devoluti secondo l’atto costitutivo o lo statuto
Ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della Costituzione, sono illecite le associazioni criminali, quelle politico-militari e quelle segrete.
★ Da sapere
📌 Le associazioni non riconosciute restano soggetti del diritto ma non sono persone giuridiche; sono prive di controlli pubblici e pubblicità registrale e hanno autonomia patrimoniale imperfetta.
📌 Gli enti pubblici sono persone giuridiche pubbliche; tutti gli enti hanno capacità giuridica di diritto privato, ma solo quelli dotati di poteri d’imperio hanno capacità di diritto pubblico.
Approfondimenti
📌 La fondazione può essere costituita con atto pubblico fra vivi, con effetto immediato, oppure per testamento, e in tal caso opera dopo la morte del testatore.
📌 Dopo il riconoscimento o l’inizio dell’attività dell’ente, il fondatore non può più revocare l’atto di fondazione e non può cancellare l’organizzazione creata.
L’autorità amministrativa può: nominare e sostituire gli amministratori, annullare deliberazioni illecite o contrarie all’atto di fondazione, sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, coordinare l’attività rispettando per quanto possibile la volontà del fondatore
La fondazione si estingue quando raggiunge il proprio scopo, quando questo diventa impossibile o quando si verifica una causa prevista dall’atto costitutivo.
📌 I membri del comitato non possono destinare i fondi raccolti a scopi diversi e rispondono della loro conservazione; per le obbligazioni assunte in nome e per conto del comitato rispondono personalmente.
📌 Se lo scopo del comitato non è attuabile o restano fondi dopo la sua realizzazione, l’autorità amministrativa stabilisce la devoluzione dei beni; se il comitato ottiene il riconoscimento, diventa una fondazione dotata di personalità giuridica.
Le società sono organizzazioni associative create da un gruppo di persone per realizzare interessi propri e perseguono uno scopo di profitto; sono disciplinate dal libro quinto del codice civile, agli articoli 2247 e seguenti.
Il Codice del Terzo settore definisce gli enti del terzo settore come organizzazioni senza scopo di lucro con finalità civiche e solidaristiche e utilità sociale, e prevede una disciplina generale, regole per associazioni e fondazioni e discipline particolari.
★ Da sapere
📌 La Costituzione riconosce e garantisce la proprietà privata, ma consente alla legge di limitarla per assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.
Approfondimenti
Nelle società liberali dell’Ottocento la legge garantiva al proprietario una proprietà piena ed esclusiva, mentre dall’inizio del Novecento le trasformazioni economiche, sociali e politiche ne hanno ridimensionato la centralità e separato proprietario e imprenditore.
La funzione sociale applica il principio di solidarietà, in base al quale la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
I limiti alla proprietà possono perseguire obiettivi di efficienza economica, come il divieto di frazionare beni dichiarati indivisibili nell’interesse della produzione nazionale, oppure obiettivi di giustizia sociale, comprimendo i poteri di alcuni proprietari a favore dei non proprietari.
Il contenuto della proprietà è conformato dal legislatore attraverso le norme che disciplinano l’uso dei beni; per le aree edificabili, le norme urbanistiche mirano a garantire una crescita equilibrata delle città e a evitare danni estetici e paesaggistici.
📌 Il contenuto della proprietà varia secondo il tipo di bene, dando luogo a discipline differenziate per beni culturali, ambientali, produttivi e aree edificabili; in senso tradizionale la proprietà riguarda cose materiali, ma il termine può indicare anche diritti su beni immateriali e l’intero patrimonio attivo.
La Costituzione garantisce la proprietà privata, ma ne ammette limiti per l’interesse generale
★ Da sapere
La facoltà di godimento permette di usare la cosa e ricavarne utilità senza rinunciare alla piena proprietà, realizzandone il valore d’uso; la facoltà di disposizione realizza il valore di scambio e comporta la rinuncia alla piena proprietà.
I limiti della proprietà nell’interesse pubblico soddisfano interessi della collettività e realizzano la funzione sociale, mentre quelli nell’interesse privato tutelano altri privati, soprattutto proprietari di fondi vicini.
Il divieto degli atti emulativi impedisce al proprietario di compiere atti che non abbiano altro scopo che nuocere o recare molestia ad altri.
Approfondimenti
📌 Un atto ricade nel divieto di emulazione se arreca danno o disturbo a un altro soggetto, non corrisponde a un apprezzabile interesse del proprietario ed è mosso dall’intento esclusivo di danneggiare o disturbare.
Godimento conserva la proprietà; disposizione realizza il valore di scambio rinunciandovi
★ Da sapere
📌 L’art. 844 obbliga il proprietario a sopportare le immissioni di fumo o calore solo finché non superano la normale tollerabilità, valutata dal giudice nel caso concreto.
📌 Gli edifici costruiti su fondi confinanti devono essere aderenti oppure rispettare la distanza minima prevista dall’art. 873; i regolamenti edilizi comunali possono imporre una distanza maggiore.
📌 L’acquisto a titolo derivativo si basa sul rapporto tra l’acquirente e il precedente titolare, mentre l’acquisto a titolo originario prescinde da tale rapporto.
Approfondimenti
Chi subisce un’immissione illecita può chiedere l’azione inibitoria per farla cessare e il risarcimento del danno già prodotto.
La violazione delle distanze legali consente al proprietario di chiedere la riduzione in pristino e il risarcimento del danno.
Negli acquisti a titolo originario il titolo consiste principalmente in fatti materiali e il diritto acquistato è pieno e libero dai vincoli.
★ Da sapere
Chi ritrova una cosa mobile smarrita deve restituirla al proprietario o consegnarla al sindaco; se il proprietario non la reclama entro un anno dalla consegna, il ritrovatore ne acquista la proprietà.
Il tesoro, cioè una cosa mobile di pregio nascosta o sotterrata di cui nessuno può provare la proprietà, appartiene in linea di massima al proprietario del fondo in cui si trova; se è scoperto casualmente da un’altra persona, spetta per metà al ritrovatore e per metà al proprietario del fondo.
L’alluvione attribuisce al proprietario del fondo lungo un corso d’acqua gli incrementi di terreno apportati lentamente e impercettibilmente dalle acque, mentre l’avulsione gli attribuisce una porzione notevole e riconoscibile di un altro fondo staccata e trascinata sul suo fondo dalla corrente.
Ai sensi dell’art. 938, se un costruttore invade con una costruzione una porzione del fondo confinante e il proprietario invaso non si oppone entro tre mesi, il giudice può attribuire al costruttore la proprietà dell’edificio e del terreno occupato, imponendogli di pagare il doppio del valore della superficie invasa e il risarcimento del danno.
Approfondimenti
📌 L’occupazione riguarda soltanto cose mobili, perché gli immobili che non appartengono a nessuno spettano automaticamente al patrimonio dello Stato.
Sono beni vacanti sia le cose volontariamente abbandonate dal precedente proprietario sia quelle che non hanno mai avuto un proprietario.
Se il proprietario recupera la cosa smarrita, deve pagare al ritrovatore un premio fissato dalla legge in una percentuale del valore della cosa.
Se il tesoro ritrovato è un oggetto di interesse storico o artistico, appartiene allo Stato e il ritrovatore ha diritto soltanto a un premio.
Se il proprietario del fondo realizza opere con materiali altrui, acquista la proprietà delle opere pagando il valore dei materiali, salvo che il proprietario dei materiali chieda la separazione e questa sia possibile senza danneggiare l’opera o la piantagione.
Se il proprietario dei materiali realizza opere sul fondo altrui senza accordo, il proprietario del fondo può chiederne la rimozione oppure farle proprie pagando il minore tra il valore dei materiali e l’aumento di valore del fondo.
Fino al 1994 l’alveo abbandonato da un fiume che formava un nuovo letto era attribuito per metà ai proprietari dei fondi confinanti con le due rive; il nuovo testo dell’art. 946 lo qualifica come bene demaniale.
📌 Se la pubblica amministrazione occupa illegittimamente un terreno privato prima di completare l’espropriazione e vi realizza un’opera che lo trasforma irreversibilmente, il terreno non passa automaticamente alla pubblica amministrazione: l’occupazione acquisitiva non è più ammessa. L’amministrazione deve restituire il terreno, salvo che ne acquisti legittimamente la proprietà, anche mediante un provvedimento di acquisizione ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. 327/2001, con gli indennizzi e il risarcimento previsti dalla norma.
📌 Nell’unione o commistione non separabile di cose mobili appartenenti a proprietari diversi, la proprietà diventa comune se le cose sono approssimativamente equivalenti per funzione e valore; se una prevale, il suo proprietario acquista il tutto pagando un corrispettivo all’altro.
★ Da sapere
Le quattro azioni petitorie sono:
Le azioni petitorie possono essere esercitate soltanto da chi è proprietario e prova la proprietà, e sono imprescrittibili; l’imprescrittibilità della proprietà si ricava dalla norma che dichiara imprescrittibile l’azione di rivendicazione.
Il proprietario che rivendica una cosa deve provare di esserne proprietario; non basta provare che essa non appartiene a chi la possiede o detiene, perché l’onere della prova spetta al rivendicante.
Nell’azione negatoria, le molestie di diritto consistono nell’affermazione infondata di diritti sulla cosa e danno luogo alla richiesta di accertarne l’inesistenza; le molestie di fatto sono comportamenti concreti che possono essere fatti cessare dal giudice.
L’azione di regolamento di confini presuppone che la posizione del confine sia incerta, mentre l’azione per apposizione di termini presuppone un confine certo i cui segni mancano o sono irriconoscibili.
Approfondimenti
Se il convenuto nella rivendicazione cessa per fatto proprio di possedere o detenere la cosa dopo la domanda giudiziale, l’azione può proseguire contro di lui: deve recuperare la cosa a proprie spese o, se non può, rifonderne il valore al proprietario.
Nell’azione negatoria il proprietario prova la proprietà del bene e spetta all’altra parte dimostrare il diritto che afferma di avere su di esso.
Nel regolamento di confini entrambi i proprietari possono provare la posizione effettiva del confine con ogni mezzo e, se nessuno ci riesce, il giudice decide in base alle mappe catastali.
Con l’azione per apposizione di termini ciascun proprietario confinante può chiedere che siano collocati i segni di confine mancanti o irriconoscibili, con spese comuni.
Il proprietario di una cosa distrutta o danneggiata da altri può chiedere il risarcimento del danno secondo le regole della responsabilità contrattuale o extracontrattuale.
I reati indicati sono:
★ Da sapere
📌 I diritti reali di godimento permettono l’utilizzazione diretta della cosa e di ricavarne vantaggi economici, mentre i diritti reali di garanzia assicurano un credito destinando prioritariamente al creditore il ricavato della vendita forzata in caso d’inadempimento.
Approfondimenti
📌 Il proprietario di una cosa gravata da un diritto reale minore può trasferirla, ma l’acquirente la riceve gravata dal medesimo diritto e non acquista una proprietà piena.
Il godimento usa direttamente la cosa; la garanzia la vincola a sicurezza del credito.
📌 Se l’usufrutto è costituito a favore di una persona giuridica, la sua durata non può superare i 30 anni.
📌 L’usufruttuario deve restituire la cosa al proprietario inalterata nella sostanza e provvedere alla sua ordinaria manutenzione.
📌 L’usufrutto non può avere per oggetto cose consumabili, mentre il quasi usufrutto riguarda cose consumabili e obbliga alla scadenza a restituirne il controvalore in denaro oppure un quantitativo uguale di cose della stessa qualità.
📌 I diritti di uso e abitazione, a differenza dell’usufrutto, non possono essere ceduti né concessi in locazione.
★ Da sapere
La servitù deve procurare utilità a un fondo e non a una persona, richiede fondi appartenenti a proprietari diversi e non può consistere in un obbligo di fare; può comportare obblighi di non fare o di sopportare.
La servitù si esercita secondo il titolo e, se questo non dispone, deve soddisfare il bisogno del fondo dominante con il minor aggravio del fondo servente; il proprietario del fondo dominante non può aggravare la servitù con innovazioni e quello del fondo servente non può renderne l’esercizio più scomodo.
L’enfiteusi si estingue per scadenza del termine, distruzione del fondo, prescrizione ventennale, consolidazione, devoluzione per gravi inadempienze dell’enfiteuta o affrancazione; con l’affrancazione l’enfiteuta diventa proprietario pagando al concedente una somma pari a 15 volte il canone annuo.
I diritti reali sono immediati, assoluti e soggetti al numero chiuso, mentre i diritti personali sulle cose, appartenenti ai diritti di credito, sono relativi e soggetti al principio di atipicità.
Approfondimenti
📌 Le servitù negative impongono al titolare del fondo servente di astenersi da attività che altrimenti potrebbe compiere, mentre quelle affermative gli impongono di sopportare attività del titolare del fondo dominante.
📌 Le servitù affermative continue presuppongono un’opera inizialmente costruita sul fondo servente, mentre quelle discontinue si esercitano mediante comportamenti tenuti a intervalli; le servitù apparenti presuppongono opere visibili e permanenti, mentre quelle non apparenti ne sono prive.
📌 La servitù legale non nasce automaticamente: per determinarne le modalità e l’indennità, i titolari possono accordarsi con un contratto oppure il titolare del fondo avente diritto può rivolgersi al giudice per ottenere una sentenza costitutiva.
Le servitù volontarie possono costituirsi per contratto, testamento, usucapione o destinazione del padre di famiglia; quest’ultima riguarda soltanto servitù apparenti e può derivare dalla separazione tra fondi appartenuti allo stesso proprietario collegati da un’opera visibile.
Le spese per le opere necessarie all’esercizio della servitù sono in generale a carico del proprietario del fondo dominante; quelle per opere utili anche al fondo serviente sono divise con il proprietario di quest’ultimo.
Le servitù si estinguono per rinuncia, consolidazione o prescrizione estintiva dopo vent’anni di mancato esercizio; per le servitù affermative discontinue il termine decorre dall’ultimo esercizio, mentre per quelle affermative continue e negative decorre dall’atto lesivo compiuto dal proprietario del fondo servente.
L’impossibilità di usare una servitù o la perdita della sua utilità non la estinguono immediatamente: la prescrizione estintiva opera dopo vent’anni dall’evento.
★ Da sapere
Il creditore realizza il proprio diritto solo con la cooperazione del debitore, mentre il titolare di un diritto reale normalmente ricava utilità dalla cosa direttamente.
I diritti reali sono opponibili ai terzi, mentre i diritti di credito, essendo relativi, si possono far valere solo contro il soggetto passivo del rapporto.
Le azioni reali tutelano la proprietà o un altro diritto reale e possono essere rivolte contro chiunque lo pregiudichi, mentre le azioni personali tutelano un diritto personale contro la controparte del rapporto.
Il principio del numero chiuso vieta ai privati di creare diritti reali diversi da quelli previsti e disciplinati dalla legge; un diritto reale è ammissibile solo se corrisponde a un tipo legale.
Approfondimenti
L’immediatezza non si adatta bene all’ipoteca, il cui titolare può non aver mai visto l’immobile, né alle servitù negative, che possono richiedere il comportamento altrui di non edificare.
L’azione di restituzione si fonda su un rapporto di debito e credito e può essere esercitata solo contro la controparte, non contro i terzi.
Il diritto reale segue la cosa; il credito vincola solo il debitore.
★ Da sapere
📌 Nel conflitto fra più acquirenti di diritti incompatibili sullo stesso immobile prevale chi ha trascritto per primo, non chi ha acquistato per primo; la trascrizione degli atti fra vivi opera normalmente come pubblicità dichiarativa.
📌 La trascrizione di una domanda giudiziale rende opponibile la sentenza che l’accoglie a chi acquista successivamente diritti sul bene e fa retroagire gli effetti della sentenza al momento della trascrizione della domanda.
Approfondimenti
La trascrizione immobiliare riguarda essenzialmente gli atti relativi alla circolazione dei diritti su immobili ed è effettuata nei registri immobiliari tenuti dalle conservatorie immobiliari presenti in ogni provincia.
Sono soggetti a trascrizione: i contratti che trasferiscono la proprietà immobiliare o costituiscono, trasferiscono, gli atti unilaterali e i provvedimenti giudiziari con gli stessi effetti, le locazioni immobiliari e i contratti costitutivi di organizzazioni cui è conferito il godimento di un immobile per, gli acquisti mortis causa di diritti reali immobiliari, le domande giudiziali relative a tali atti
📌 Salvo le sentenze, gli atti negoziali da trascrivere devono essere in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata; il notaio che riceve o autentica l’atto deve curarne tempestivamente la trascrizione e risponde dei danni in caso di omissione.
📌 Nelle province di Trento, Bolzano, Trieste e Gorizia e in alcuni comuni delle province di Udine e Belluno si applica il sistema tavolare: si parla di intavolazione, il sistema è organizzato su base reale e la pubblicità è costitutiva, non dichiarativa.
Trascrizione dichiarativa: prevale chi trascrive prima; sistema tavolare: pubblicità costitutiva.
★ Da sapere
La situazione di fatto riguarda l’esercizio effettivo di poteri sulla cosa, mentre la situazione di diritto riguarda la titolarità legale di quei poteri; possesso e proprietà possono quindi non coincidere.
Il possesso richiede il controllo materiale della cosa e l’intenzione di comportarsi come titolare di un diritto reale, mentre la detenzione presenta il controllo materiale senza tale intenzione.
Il possesso legittimo coincide con la titolarità del diritto, mentre quello illegittimo si verifica quando il possessore non è titolare del diritto; il possesso è di buona fede se si ignora di ledere un diritto altrui e di mala fede se se ne è consapevoli.
La detenzione si trasforma in possesso, e il possesso minore in possesso pieno, solo se interviene un mutamento esterno del titolo oppure un’opposizione chiara e comunicata al possessore mediato o al proprietario, secondo il caso.
Approfondimenti
La buona fede si presume e la mala fede sopravvenuta non nuoce al possessore che ha iniziato in buona fede, ma la colpa grave esclude i vantaggi riconosciuti al possessore in buona fede.
Chi esercita poteri di fatto su una cosa si presume possessore, salvo prova contraria che dimostri la detenzione.
La presunzione di possesso intermedio agevola la prova della continuità del possesso, mentre di regola non opera una presunzione di possesso anteriore.
Nell’accessione del possesso, legata a un acquisto a titolo particolare, il nuovo possessore può unire il proprio possesso a quello del dante causa; nella successione nel possesso, conseguente a un acquisto a titolo universale, il subentro è automatico e conserva le qualità del possesso precedente.
Il possesso unisce controllo e intenzione; la detenzione ha il controllo senza l’intenzione di comportarsi da titolare.
★ Da sapere
📌 Le azioni possessorie tutelano il possessore, anche illegittimo e di mala fede, dagli attacchi al possesso, anche se provengono dal titolare del diritto, per impedire l’autotutela privata; precedono le azioni petitorie, salvo che il rinvio del giudizio petitorio provochi un pregiudizio irreparabile a chi afferma di avere il diritto.
📌 L’azione di reintegrazione spetta al possessore spogliato con violenza o clandestinità e va esercitata entro un anno dallo spoglio, oppure dalla sua scoperta se clandestino; può esercitarla anche il detentore legittimato.
📌 L’azione di manutenzione tutela dalle molestie il possessore di immobili o universalità di mobili, ma non il semplice detentore; richiede un possesso ininterrotto da oltre un anno e non acquistato con violenza o clandestinità, e va esercitata entro un anno dalla molestia.
Approfondimenti
📌 L’azione di nuova opera previene il danno temuto da un’opera intrapresa su un fondo e va esercitata entro un anno dall’inizio, purché l’opera non sia terminata.
📌 L’azione di danno temuto spetta a chi teme un danno grave e prossimo alla cosa da un edificio, un albero o qualsiasi altra cosa, e consente al giudice di disporre cautele urgenti.
★ Da sapere
📌 L’usucapione trasforma il possesso protratto in un diritto, mentre la prescrizione estintiva fa perdere il diritto a chi non lo esercita; non si usucapiscono crediti, diritti reali di garanzia o beni pubblici.
📌 Il possesso utile per l’usucapione deve essere continuo e non vizioso; quello acquistato con violenza vale solo dalla cessazione della violenza, mentre la mala fede esclude l’usucapione abbreviata.
L’usucapione ordinaria richiede 20 anni per immobili, mobili e universalità di mobili e 10 anni per i beni mobili registrati, anche se il possesso è di mala fede.
L’usucapione abbreviata richiede buona fede e, secondo il bene, titolo idoneo e trascrizione: per gli immobili acquistati dal non proprietario con titolo idoneo trascritto il termine è di 10 anni dalla trascrizione; per i mobili registrati è di 3 anni; per le universalità di mobili è di 10 anni con titolo idoneo; per i mobili non registrati è di 10 anni senza necessità di titolo idoneo.
📌 La regola possesso vale titolo consente di acquistare un bene mobile non registrato da chi non ne è proprietario se l’acquirente è in buona fede e consegue il possesso; non si applica ai beni immobili o mobili registrati né all’acquirente in mala fede o che non ottiene il possesso.
📌 Il possessore in mala fede deve restituire tutti i frutti prodotti durante il possesso, mentre quello in buona fede può trattenere i frutti maturati prima della domanda giudiziale e deve restituire quelli maturati o maturabili successivamente.
Approfondimenti
📌 L’interruzione dell’usucapione, causata dalle stesse cause previste per la prescrizione o dalla privazione del possesso per oltre un anno, azzera il tempo già trascorso; la sospensione produce effetti analoghi a quelli della prescrizione.
📌 Il possessore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per produrre i frutti restituiti e a rimborsi o indennità per le altre spese, distinti in base alla buona o mala fede e alla natura ordinaria o straordinaria delle riparazioni o ai miglioramenti; il possessore di buona fede può trattenere la cosa finché non riceve le indennità dovute.
La buona fede consente di trattenere i frutti anteriori alla domanda; la mala fede impone di restituirli.
| Categoria | Personalità | Effetto patrimoniale |
|---|---|---|
| Persona giuridica | Presente | Patrimoni dell’ente e delle persone sottostanti separati |
| Organizzazione senza personalità | Assente | Le vicende dell’ente possono coinvolgere i patrimoni sottostanti |
| Criterio | Diritto reale | Diritto personale |
|---|---|---|
| Rapporto con la cosa | Immediato | Richiede l’intermediazione del debitore |
| Efficacia | Assoluto | Relativo |
| Numero | Chiuso o tipico | Aperto o atipico |
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Quali situazioni giuridiche sono escluse dalla capacità delle organizzazioni?
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Con quale atto si crea un’organizzazione?
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Che cos’è un organo di un’organizzazione?
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